{"id":26258,"date":"2010-03-16T05:53:00","date_gmt":"2010-03-16T05:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/03\/16\/luomo-moderno-e-luomo-radicale-che-riduce-la-persona-ad-individuo-atomizzato\/"},"modified":"2010-03-16T05:53:00","modified_gmt":"2010-03-16T05:53:00","slug":"luomo-moderno-e-luomo-radicale-che-riduce-la-persona-ad-individuo-atomizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/03\/16\/luomo-moderno-e-luomo-radicale-che-riduce-la-persona-ad-individuo-atomizzato\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo moderno \u00e8 l\u2019uomo radicale che riduce la persona ad individuo atomizzato"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo post-moderno \u00e8 il quarto tipo umano occidentale della storia, dopo il tipo greco, il tipo cristiano e il tipo borghese; potremmo anche definirlo il tipo radicale, nel senso che egli incarna la compiuta espressione dell&#8217;ideologia radicale, punto di arrivo di un continuo processo di laicizzazione e secolarizzazione della cultura.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo radicale parla sempre di diritti, ma quasi mai di doveri; non riconosce alcuna dimensione trascendente e non ammette alcuna forma di spiritualit\u00e0; si identifica con il corpo e con i suoi processi vitali, e si riserva di decidere se e fino a quando la vita umana, in presenza di fattori che ne limitino lan pienezza fisiologica, possa essere considerata ancora un valore, ed eventualmente soppressa (eutanasia).<\/p>\n<p>L&#8217;uomo radicale \u00e8 figlio della doppia rivoluzione del XVIII secolo, quella politica (americana e francese) e quella industriale; la prima ha prodotto il mito della felicit\u00e0 come progresso, la seconda ha ridotto il progresso a fattore puramente materiale, quantitativo. In un certo senso, egli conclude l&#8217;opera di scristianizzazione dell&#8217;Europa occidentale iniziato in quel secolo e perseguito intenzionalmente dalla Massoneria e da altre societ\u00e0 segrete, come gli Illuminati di Baviera, ispirate a un deismo talmente astratto da qualificarsi come un vero e proprio ateismo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo radicale si sente come un piccolo Dio: adoratore dello scientismo, non ammette alcun limite alla ricerca e alle applicazioni pratiche della tecnica e non riconosce altra etica che quella dell&#8217;edonismo, della competizione e della realizzazione individuale. Per lui non si d\u00e0 pi\u00f9 un mondo di persone, ma solo un mondo di individui atomizzati, ove ciascuno pensa solo a s\u00e9 stesso e a rafforzare il proprio ego.<\/p>\n<p>Non si vuol dire che egli sia incapace di solidariet\u00e0; ma, se lo \u00e8, lo \u00e8 a dispetto delle sue inclinazioni e dei suoi convincimenti, come il protagonista del romanzo di Alberti Camus \u00abLa peste\u00bb, un medico che si batte strenuamente contro la devastante epidemia che infierisce nella citt\u00e0, ma senza una motivazione coerente con la propria visione del mondo, che parte dal presupposto della solitudine irrimediabile dell&#8217;individuo.<\/p>\n<p>In un certo senso, gli manca la dimensione della speranza: e un essere umano privo di speranza \u00e8 un essere umano a met\u00e0. Tendenzialmente egli \u00e8 un demone, perch\u00e9 lo statuto ontologico del demone \u00e8 precisamente quello di essere morto alla speranza; e una creatura demoniaca, anche se si gonfia la bocca con le parole d&#8217;ordine illuministe del progresso, della filantropia e della felicit\u00e0, non si vuole veramente bene e, quindi, serba un segreto rancore verso il mondo intero.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo radicale, infine, non rispetta veramente la morale, ma solo il diritto, e solo nella misura in cui esso gli garantisce la massima fruizione dei &quot;diritti&quot;; se viene a mancare questa condizione, egli si ritiene sciolto da qualunque vincolo di fedelt\u00e0 e responsabilit\u00e0 verso la sfera della socialit\u00e0 e quindi anche da ogni impegno nei confronti della legge: perch\u00e9, in fondo, egli \u00e8 convinto di essere legge bastante a s\u00e9 medesimo.<\/p>\n<p>In definitiva, l&#8217;uomo radicale \u00e8 una creatura profondamente squilibrata e profondamente infelice: per un verso \u00e8 ubriaco del proprio senso di onnipotenza, ritiene di avere il mondo nelle proprie mani; per l&#8217;altro, sente di essere intimamente disperato, perch\u00e9 l&#8217;infinito piacere cui aspira &#8211; come gi\u00e0 aveva ben visto Leopardi, che pure si riconosceva in questo tipo umano &#8211; non potr\u00e0 mai trovare appagamento nella sfera finita in cui egli vive e nei sensi finiti che, per lui, sono le uniche finestre aperte sul mondo.<\/p>\n<p>Scrive Ignazio Sanna nel volume antologico \u00abUn mondo di libert\u00e0. Le professioni tra individualismo e responsabilit\u00e0\u00bb (a cura di R. Balduzzi e I. Sanna, Roma, Editrice AVE, 2005, pp. 110-16):<\/p>\n<p>\u00abLa conseguenza pi\u00f9 grave del rifiuto e dell&#8217;abbandono del concetto ontologico di persona da parte della cultura radicale \u00e8 quella di operare un taglio netto tra individuo e persona, tanto da poter affermare che una prima caratteristica dell&#8217;antropologia radicale sia, appunto, la concezione dell&#8217;uomo come un individuo e non come una persona. Tra individuo e persona c&#8217;\u00e8 indubbiamente una distinzione concettuale, in quanto individuo ha un ambito semantico molto pi\u00f9 ampio di quello di persona, ma non una netta divisione,. \u00c8 individuo anche un mattone, un garofano, una mela, un gatto, mentre persona \u00e8 soltanto chi appartiene in qualche modo al mondo dello spirito. La persona \u00e8 tale in forza di ci\u00f2 che \u00e8 e non di ci\u00f2 che ha e tanto meno in forza del riconoscimento che essa pu\u00f2 ricevere dalla societ\u00e0 e dall&#8217;altro.<\/p>\n<p>Ora, mentre il concetto di persona indica reciprocit\u00e0, dialogicit\u00e0, comunionalit\u00e0, anche per il atto che la sua ultima origine risiede nella stessa reciprocit\u00e0 e relazionalit\u00e0 delle persone divine della Trinit\u00e0, il concetto di individuo indica singolarit\u00e0, solitudine, chiusura in se stessi. La persona \u00e8 tale in quanto ha la potenzialit\u00e0 del rapporto cin l&#8217;altro. Il rapporto dell&#8217;io con il tu, secondo martin Buber, spinge la persona all&#8217;incontro e la immerge interamente nel dinamismo del dialogo. La relazione io-tu non \u00e8 qualcosa di accidentale o di superfluo che si aggiunge alla persona, ma \u00e8 quello spazio internazionale che rivela e costituisce l&#8217;io come io e il tu come tu, in un orizzonte di uguaglianza, di apertura e di disponibilit\u00e0 alla comunione, Il dialogo interpersonale, epifania di due personalit\u00e0, si nutre e si sviluppa nel mutuo scambio di &quot;parola&quot; e di &quot;amore&quot;; una parola che, mentre disvela l&#8217;io e riconosce il tu, nasce dall&#8217;amore e comunica amore; tale amore rivela parzialmente la ricchezza nascosta della persona nella fragilit\u00e0 della parola che diventa vincolo di comunione interpersonale. Il vero rapporto interpersonale io-tu non si esaurisce in una forma di chiusura e di sterile egoismo a due, , ma, a partire dalla ricchezza di un tu conosciuto e amato, allarga e moltiplica i rapporti interpersonali sottostanti alla comunit\u00e0 umana in cui si \u00e8 immersi, fonda la comune ricerca del rapporto interpersonale fondamentale con il Tu assoluto di Dio, scaturigine primordiale di ogni possibilit\u00e0 di parola e di amore, e precisa il nesso misterioso tra l&#8217;uomo e il cosmo, che dovrebbe conferire alla materia inerte la luce della parola e la forza dell&#8217;amore umano. Filosofi come il Berdiaev e il Mounier sostengono la necessit\u00f2 di una sostruzione del concetto di individuo, categoria naturale e biologica, con quello di persona, categoria spirituale, che si effettua mediante la comunicazione. [&#8230;]<\/p>\n<p>La cultura radicale e buona parte della cultura &quot;laica&quot; in generale rifiuta il concetto stesso di persona, perch\u00e9 filosofico-teologico, e quindi non &quot;scientifico&quot;. Nel linguaggio scientifico comunemente utilizzato, si pu\u00f2 arrivare al massimo ad accettare l&#8217;espressione &quot;individuo umano&quot;, e si d\u00e0 a questa espressione una valenza soprattutto biologica, per cui con essa spesso si intende soltanto il corpo. Ma sappiamo che il solo corpo non \u00e8 tutto l&#8217;uomo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Dalla concezione dell&#8217;uomo come individuo e non come persona deriva direttamente o indirettamente la cultura dell&#8217;individualismo. Esso \u00e8 oggi un modo di sentire, di pensare e di vivere pi\u00f9 diffuso di quanto si creda. \u00c8 presente a tutti i livelli della vita personale, sociale e politica. [&#8230;]<\/p>\n<p>L&#8217;individualista \u00e8 un uomo che, come suo unico criterio di stabilit\u00e0, come unico valore riconosciuto, ha il suo io, il proprio vissuto. Se in lui esiste la speranza, essa non riguarda pi\u00f9 il cambiamento del mondo, ma soltanto la propria pienezza, il proprio personale futuro, e ci\u00f2 non tanto come fondamento di future responsabilit\u00e0 quanto piuttosto come ricerca di gratificazione personale. Essendo ilo prodotto di una cultura che ha accantonato tradizione e riferimenti individuali, egli \u00e8 insicuro senza essere tentato di cercare sicurezza nell&#8217;esperienza del passato, \u00e8 critico mentre \u00e8 disincantato sul senso delle grandi domande della vita, \u00e8 disorientato ma anche ammaliato dal nichilismo che il postmoderno porta con s\u00e9. [&#8230;]<\/p>\n<p>Una caratteristica dell&#8217;antropologia radicale \u00e8 la convinzione che l&#8217;uomo \u00e8 totalmente e pienamente autonomo. Una delle tesi della cultura post-moderna, infatti, \u00e8 che non esista un ordine metafisico dell&#8217;essere e che l&#8217;intelligenza umana, qualora esso esistesse, non \u00e8 in grado di conoscerlo. Ma se non vi \u00e8 un ordine metafisico che fondi una certezza di verit\u00e0, non pu\u00f2 esservi neppure una legge morale ed una regola degli atti umani, che possa valere per tutti. Per cui, il soggetto opera non ci\u00f2 che \u00e8 bene, ma ci\u00f2 che egli vuole.<\/p>\n<p>La conquista della libert\u00e0 verso cui si protende la prassi radicale non \u00e8 la ricerca di una liberazione etica, di una pienezza di vita etica mediante cui la persona si eleva interiormente in virt\u00f9, saggezza e amore. Si presenta piuttosto nella pura forma di una richiesta di libert\u00e0 come soddisfazione dei bisogni, dei desideri, delle passioni, garantito dal pieno godimento, assicurato dalla societ\u00e0, di un numero crescente di diritti da contenuto sempre pi\u00f9 ampio e senza essere costretti a corrispondenti doveri. La difesa dell&#8217;autonomia personale assoluta \u00e8 chiaramente dissimmetrica, perch\u00e9 si afferma di possedere solo diritti e di non essere vincolato a nessun dovere verso gli altri. Poich\u00e9, poi, la libert\u00e0 dell&#8217;individuo si esprime solo come una forma di obbedienza a se stesso, n\u00e9 si accompagna ad una responsabilit\u00e0 verso il bene comune, la dottrina della libert\u00e0 del radicalismo non pu\u00f2 giustificare razionalmente neppure l&#8217;autorit\u00e0 politica e l&#8217;obbligazione politica. In tale dottrina, infatti, il potere pubblico riceve significato solo dal principio di utilit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>Abbiamo detto che l&#8217;uomo radicale \u00e8 il tipo umano caratteristico della post-modernit\u00e0, in quanto prolunga e oltrepassa, nella sfera del secolarismo, il precedente tipo moderno, ossia il borghese. Potremmo per\u00f2 anche affermare che egli \u00e8 il tipo caratteristico della fine di un ciclo di civilt\u00e0 e, in questo senso, presenta significative analogie con l&#8217;uomo dell&#8217;ellenismo (il sofista), con l&#8217;uomo del tardo Medioevo (il pre-umanista velleitario e narcisista, alla Petrarca), oltre che, ovviamente, con il borghese del tardo capitalismo, come magistralmente descritto in romanzi quali \u00abI Buddenbrook\u00bb di Thomas Mann.<\/p>\n<p>In questo senso, l&#8217;uomo radicale \u00e8 un decadente: il suo abito mentale \u00e8 quello tipico delle epoche di decadenza, quando i valori precedenti si sono irrimediabilmente logorati e quelli nuovi tardano a comparire all&#8217;orizzonte &#8211; posto che compaiano.<\/p>\n<p>In fondo, il dramma dell&#8217;uomo radicale \u00e8 l&#8217;allontanamento dalla parte pi\u00f9 profonda di se stesso, in cui risiede il suo intimo legame con la pienezza dell&#8217;Essere. Negata quella parte e reciso quel legame, egli non \u00e8 che un atomo disperso nel gran mare degli enti, tutti ugualmente transitori e tutti ugualmente sfuggenti: perch\u00e9 la sola cosa che l&#8217;essere umano abbia il potere di stringere veramente \u00e8 la propria anima, non certo le cose.<\/p>\n<p>La potenza di cui l&#8217;uomo radicale si vanta cos\u00ec spesso e volentieri, e che \u00e8 rappresentata al massimo grado dalla tecnica, non \u00e8 che una potenza illusoria ed effimera: perch\u00e9 mentre egli, dominando le cose, pensa di poter meglio realizzare se sesso, in realt\u00e0 non domina le cose, ma semmai ne \u00e8 dominato, nello stesso tempo in cui si allontana sempre pi\u00f9 da se stesso.<\/p>\n<p>Questo aggrapparsi alle cose \u00e8 appunto tipico delle epoche di decadenza; nelle epoche di pienezza spirituale, l&#8217;uomo non si aggrappa alle cose, ma con tenace energia e con chiarezza di visione punta dritto alla realizzazione del proprio essere, sbarazzandosi di tutto quanto \u00e8 superfluo sul piano grossolanamente materiale.<\/p>\n<p>\u00c8 questo, crediamo, che Drieu La Rochelle intendeva, allorch\u00e9 affermava che l&#8217;uomo moderno ha bisogno di ben altro, che di costruire sempre nuove macchine; nessuna macchina potr\u00e0 mai riempire il suo vuoto, la sua nostalgia, la sua infelicit\u00e0. L&#8217;uomo moderno, cio\u00e8 l&#8217;uomo radicale, \u00e8 infelice perch\u00e9 si \u00e8 rinchiuso con le sue stesse mani in una terribile prigione, e questo proprio mentre &#8211; il paradosso \u00e8 solo apparente &#8211; si impegna per conquistare sempre nuovi diritti e sempre nuovi spazi di libert\u00e0 individuale.<\/p>\n<p>La vera libert\u00e0, infatti, non \u00e8 mai puramente individuale; non pu\u00f2 mai essere concepita separatamente, o addirittura in opposizione, a quella delle altre persone &#8211; a meno di retrocedere queste ultime, come ora sta avvenendo, al ruolo di semplici individui.<\/p>\n<p>La vera libert\u00e0 \u00e8, innanzitutto, libert\u00e0 di divenire se stessi: il che non pu\u00f2 avvenire contro il tu, ma insieme ad esso; n\u00e9 pu\u00f2 avvenire senza l&#8217;Essere o al di fuori dell&#8217;Essere, ma solo in unione e in armonia con l&#8217;Essere da cui ogni cosa discende e ogni cosa aspira a ritornare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo post-moderno \u00e8 il quarto tipo umano occidentale della storia, dopo il tipo greco, il tipo cristiano e il tipo borghese; potremmo anche definirlo il tipo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-26258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}