{"id":26227,"date":"2021-11-03T09:06:00","date_gmt":"2021-11-03T09:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/03\/lorgoglio-sentimento-luciferino-sopra-ogni-altro\/"},"modified":"2021-11-03T09:06:00","modified_gmt":"2021-11-03T09:06:00","slug":"lorgoglio-sentimento-luciferino-sopra-ogni-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/03\/lorgoglio-sentimento-luciferino-sopra-ogni-altro\/","title":{"rendered":"L&#8217;orgoglio, sentimento luciferino sopra ogni altro"},"content":{"rendered":"<p>Nel momento storico che stiamo vivendo, e particolarmente nel momento che sta vivendo la Chiesa cattolica, ci sembra di particolare importanza riandare alla lezione\/profezia di Vladimir Sergeevic Soloviev (1853-1900) sulla venuta dell&#8217;Anticristo, perch\u00e9 ci sembra che il grande pensatore russo abbia colto con singolare potenza premonitrice un tratto essenziale non tanto dell&#8217;Anticristo come singola persona, ma come tendenza anticristica che pu\u00f2 afferrare e invadere la cristianit\u00e0 tutta, vale a dire l&#8217;orgoglio e la pretesa di perfezionare la venuta di Cristo, immettendovi elementi pi\u00f9 misericordiosi e universali, conformi alla mentalit\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Si rimane sconcertati nel vedere come questo aspetto, l&#8217;orgoglio dissimulato di una chiesa che pretende di essere superiore, quanto a comprensione umana e misericordia, a quella fondata da Cristo e all&#8217;insegnamento di Cristo stesso, si possa leggere in filigrana in tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato detto e fatto dai papi, dai vescovi e dal clero cattolico a partire dal Concilio Vaticano II e fino ai nostri giorni. In particolare, a partire dal magistero di Giovanni XXIII vi \u00e8 un concetto, a volte formulato espressamente,ma pi\u00f9 spesso dato per scontato pur restando implicito, che mina alle fondamenta il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo: l&#8217;idea che Ges\u00f9 stesso, o quanto meno ci\u00f2 che riportano i Vangeli della sua vita e del suo insegnamento (storicismo) sia stato, come dire, un po&#8217; tropo severo, un po&#8217; troppo discriminante e selettivo, allorch\u00e9 parlava del bene e del male, dei figli della luce e dei figli delle tenebre, delle anime destinate al paradiso e di quelle che sprofonderanno all&#8217;infermo. Questi concetti sono sommamente sgraditi alla mentalit\u00e0 moderna, intendendo per moderna non solo la mentalit\u00e0 antropocentrica affermatasi a partire dall&#8217;Umanesimo e dal Rinascimento, ma anche e soprattutto quella illuminista e neoilluminista di matrice massonica, e perci\u00f2 intimamene anticristiana anticistica, secondo la quale gli uomini sono tutti destinati al bene e alla salvezza, il diavolo non esiste (vedi le dichiarazioni del gesuita Sosa Abascal), il peccato \u00e8 un concetto tutto da rivedere (vedi <em>Amoris Laetitia<\/em> per il divorzio, e la cosiddetta pastorale del gesuita James Martin circa il peccato impuro contro natura) per cui in definitiva i soli peccati gravi sono l&#8217;inquinamento ambientale, il rifiuto del migrazionismo selvaggio, il non porre dei limiti al riscaldamento climatico e il non sottoporsi all&#8217;inoculazione del siero genico spacciato per vaccino. Secondo la mentalit\u00e0 moderna, liberale e progressista, l&#8217;idea di una pena eterna \u00e8 inaccettabile; e quindi l&#8217;idea di un Dio nella cui creazione esiste anche l&#8217;infero non pu\u00f2 essere il vero Dio, n\u00e9 il Messia che lo ha affermato pu\u00f2 essere il &quot;vero&quot; e definitivo Messia, perch\u00e9 questi deve essere inclusivo e misericordioso a oltranza, non escludente n\u00e9 giudicante. E infatti <em>Chi sono io per giudicare<\/em>?, scimmiotta il signor Bergoglio quando si tratta di questioni di morale.<\/p>../../../../n_3Cp>Naturalmente nessuno osa dirlo in maniera aperta, per\u00f2 \u00e8 dal 1958 che teologi e sacerdoti ultramodernisti lo insinuano e lo lasciano intravedere in ogni possibile maniera. Armati fino ai denti di storicismo e di strutturalismo, essi dicono che Ges\u00f9 parlava in un certo modo perch\u00e9 doveva tener conto della mentalit\u00e0 del suo tempo; e se, per esempio, quando scacciava i demoni, in realt\u00e0 non compiva degli esorcismi, ma delle azioni di liberazione psichica, allo steso modo quando diceva che l&#8217;uomo non deve separare ci\u00f2 che Dio ha unito lo diceva in senso figurato, non letterale. \u00c8 ancora il famigerato Sosa Abascal a dirlo chiaro e tondo, addirittura adducendo a sostegno del suo situazionismo estremo il fatto che al tempo di Cristo non c&#8217;erano i registratori, quindi nessuno ha registrato la sua voce e noi non sappiamo con certezza cosa disse, tranne che si rivolgeva a un pubblico particolare, in una circostanza particolare, e non stava facendo &#8212; chiss\u00e0 in base a quali argomenti logici il gesuita lo sostiene &#8211; un&#8217;affermazione impegnativa e irrevocabile di carattere universale. Insomma, le la parole d&#8217;ordine sono: addolcire, rimpicciolire, sminuire, arrotondare, smussare, stemperare, togliere il sale dalla Parola di Cristo, cos\u00ec che perda il suo sapore unico e inconfondibile, ma indispensabile alla salvezza (cfr. <em>Mt<\/em> 5,13).<\/p>\n<p>E ora torniamo al discorso sull&#8217;Anticristo di Soloviev. Cos\u00ec ne tratteggia il profilo psicologico il filosofo, teologo, scrittore e poeta russo nel celebre <em>Racconto dell&#8217;Anticristo<\/em> (in: V. Soloviev, <em>I tre dialoghi e il racconto dell&#8217;Anticristo<\/em>; titolo originale: <em>Tri Rasgovora<\/em>; tradizione dal russo di Giovanni Faccioli sulla quarta edizione dell&#8217;opera pubblicata nel 1904 a Pietroburgo dalla Casa Editrice Trud,Torino, Marietti Editori, 1975, pp. 189-191):<\/p>\n<p><em>Cosciente di possedere in s\u00e9 una grande forza spirituale, era sempre stato un convinto spiritualista e la sua vivida intelligenza gli aveva sempre indicato la verit\u00e0 di ci\u00f2 a cui si deve credere: il bene, Dio, il Messia. Egli CREDEVA in ci\u00f2, ma non AMAVA che SE STESSO. Credeva in Dio, ma nel fondo dell&#8217;anima involontariamente e senza rendersene conto preferiva se stesso a Lui. Credeva nel Bene, ma l&#8217;Occhio dell&#8217;Eternit\u00e0, che vede tutto, sapeva che quest&#8217;uomo si sarebbe inchinato davanti alla potenza del male, appena appena questa riuscisse a corromperlo, non con l&#8217;inganno dei sentimenti e delle basse passioni e nemmeno con la suprema attrattiva del potere, ma solleticando il suo smisurato amor proprio. Del resto questo amor proprio non era n\u00e9 un istinto incosciente, n\u00e9 una folle pretesa. A parte il suo talento eccezionale, la sua bellezza e la sua nobilt\u00e0, anche le altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficienza, parevano giustificare a sufficienza lo smisurato amor proprio che nutriva per s\u00e9 il grande spiritualista, l&#8217;asceta, il filantropo. Se gli si rinfacciava di essere cos\u00ec in abbondanza fornito di doni divini, egli vi scorgeva i segni particolari di una eccezionale benevolenza dall&#8217;alto verso di lui, e si considerava secondo dopo Dio, il figlio di Dio, unico nel suo genere. In una parola egli riconosceva in s\u00e9 quelle che erano le caratteristiche del Cristo. Ma la coscienza della sua alta dignit\u00e0 all&#8217;atto pratico non prendeva in lui l&#8217;aspetto di un obbligo morale verso Dio e il mondo, ma piuttosto l&#8217;aspetto di un diritto e di una superiorit\u00e0 in rapporto agli altri e soprattutto in rapporto al Cristo. Ma non aveva per Cristo una ostilit\u00e0 di principio. Gli riconosceva l&#8217;importanza e la dignit\u00e0 di Messia; per\u00f2 con tutta sincerit\u00e0 vedeva in lui soltanto il suo augusto precursore. Per quella mente ottenebrata dall&#8217;amor proprio erano inconcepibili l&#8217;azione morale del Cristo e la sua assoluta unicit\u00e0. Egli ragionava cos\u00ec: \u00abCristo \u00e8 venuto prima di me; io mi manifesto per secondo; ma ci\u00f2 che viene dopo in ordine di tempo, un natura \u00e8 primo. Io giungo ultimo alla fine della storia precisamente perch\u00e9 sono il salvatore perfetto, definitivo. Quel Cristo \u00e8 il mio precursore. La sua missione era di precedere e preparare la mia apparizione\u00bb. E in base a quest&#8217;idea, il grande uomo del secolo XXI applicava a se stesso tutto ci\u00f2 che \u00e8 detto nel Vangelo circa il secondo avvento, spiegando questo avvento non come il ritorno di Cristo stesso, ma come la sostituzione del Cristo precursore col Cristo definitivo, cio\u00e8 se stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo stadio &quot;l&#8217;uomo del futuro&quot; si presenta ancora in modo non ben definito e originale. Considerava il suo rapporto con Cristo alla stessa guisa per esempio di Maometto, un uomo retto che non si pu\u00f2 accusare di nessuna cattiva intenzione.<\/em><\/p>\n<p><em>La preferenza piena di amor proprio, che egli fa di se stesso nei confronti del Cristo, verr\u00e0 giustificata da quest&#8217;uomo con un ragionamento di questo genere: \u00abIl Cristo \u00e8 stato il RIFORMATORE dell&#8217;umanit\u00e0, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, io invece sono chiamato ad essere IL BENEFATTORE di questa umanit\u00e0, in parte emendata e in parte incorreggibile. Dar\u00f2 a tutti gli uomini ci\u00f2 che \u00e8 loro necessario. Il Cristo, come moralista ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unir\u00f2 coi benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi. Sar\u00f2 il vero rappresentante di quel Dio che fa sorgere il suo sole e per i buoni e per i cattivi e distribuisce a pioggia suoi giusti e sugli ingiusti. Il Cristo ha portato la spada, io porter\u00f2 la pace. Egli ha minacciato alla terra il terribile ultimo giudizio. Per\u00f2 l&#8217;ultimo giudice sar\u00f2 io e il mio giudizio non sar\u00e0 solo un giudizio di giustizia, ma anche un giudizio di clemenza. Ci sar\u00e0 anche la giustizia nel mio giudizio, ma non una giustizia compensatrice, bens\u00ec una giustizia distributiva. Operer\u00f2 una distinzione fra tutti e a ciascuno dar\u00f2 ci\u00f2 che gli \u00e8 necessario.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>E in questa magnifica disposizione, egli attende un chiaro appello di Dio che lo chiami all&#8217;opera della nuova salvezza dell&#8217;umanit\u00e0, una testimonianza palese e sorprendente che lo dichiari il figlio maggiore, il primogenito diletto da Dio. Attende e nutre il suo amor proprio con la coscienza delle proprie virt\u00f9 e delle proprie doti sovrumane: infatti egli \u00e8, come si dice, un uomo di una moralit\u00e0 irreprensibile e di un genio straordinario.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi giusto, pieno di orgoglio, attende la suprema sanzione per cominciare la propria missione che poeter\u00e0 alla salvezza dell&#8217;umanit\u00e0, ma \u00e8 stanco di aspettare&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Due sono i passaggi chiave di questo ritratto psicologico dell&#8217;Anticristo (qui presentato nella fase iniziale della sua evoluzione, successivamente un tentativo di suicidio e un salvataggio di tipo preternaturale lo faranno entrare definitivamente, e forse consapevolmente, nell&#8217;orbita dell&#8217;antico avversario, che si serve di lui per contraffare la figura e l&#8217;insegnamento del vero Cristo). Il primo \u00e8 l\u00e0 dove Soloviev afferma che l&#8217;Anticristo che, ripetiamo, si pu\u00f2 anche intende come un insieme di forze e di tendenze e non solo come singolo individuo &#8212; pensa: <em>Il Cristo \u00e8 stato il RIFORMATORE dell&#8217;umanit\u00e0, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, io invece sono chiamato ad essere IL BENEFATTORE di questa umanit\u00e0.<\/em> In quest&#8217;idea c&#8217;\u00e8 la sconfessione del Cristo come colui che separa nettamene il bene e il male, e quindi separa nettamente gli uomini tra i figli di Dio e i figli del diavolo (cfr. <em>Gv<\/em> 8,44); c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea che gli uomini sono, automaticamente e senza alcun concorso della loro volont\u00e0, figli di Dio, e al tempo steso che Dio non il sommo bene, ma un&#8217;unit\u00e0 indifferenziata di bene e di male, o meglio un essere in cui il bene e il male sono concetti un po&#8217; arcaici e superati, perch\u00e9 in realt\u00e0 in Dio gli opposto coincidono e la luce divede tenebra cos&#8217;\u00ec cime la tenebra divede luce: secondo il classico insegnamento cabalistico che pervade sotterraneamente quasi tutta la filosofia moderna, reso pi facile e accettabile da secoli di mentalit\u00e0 soggettivista, relativista e indifferentista. In altre parole i teologi e i membri del clero postconciliare sono intimamene persuasi, anche se forse non tutti ne sono perentamente consapevoli, che il Vangelo di Ges\u00f9 vada riformata e adattato alla mentalit\u00e0 odierna; che cos\u00ec come ci \u00e8 stato tramandati da millenovecento anni di magistero, non va pi\u00f9 bene, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere proposto come modello di vita e come via maestra per la vita soprannaturale; che pertanto il clero attuale deve farsi carico di questo aggiornamento la cui parola d&#8217;ordine \u00e8 sostituire al concetto di un Cristo riformatore, che vuole impegnare gli uomini e sospingerli alla conversione, inducendoli a fare una chiara scelta di campo fra bene e male, quello di un Cristo benefattore, che distribuisce la sua grazia sui buoni e sui cattivi, senza fare distinzioni, perch\u00e9 sono tutti figli di Dio e perch\u00e9 agire altrimenti sarebbe in contraddizione con la mentalit\u00e0 buonista di matrice illuminista (dove per buonista non s&#8217;intende <em>troppo buona<\/em>, ma negatrice del male, e perci\u00f2 malvagia). Un esempio di questa sottile volont\u00e0 di modificare, stravolgere e capovolgere il vero senso del Vangelo di Ges\u00f9 &#8212; ma per carit\u00e0, senza averne affatto l&#8217;aria! &#8211; si trova, a nostro avviso, nel discorso di apertura del Concilio Vaticano II, dove Giovanni XXII disse:<\/p>\n<p><em>Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessit\u00e0 odierne, esponendo pi\u00f9 chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando<\/em> (7,2).<\/p>\n<p>Una vera e propria anticipazione del &quot;proibito proibire&quot; che sarebbe stata la bandiera ideologica del &#8217;68. E ancora, l\u00e0 dove egli disse:<\/p>\n<p><em>2. Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell&#8217;adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano per\u00f2 i fatti senza sufficiente obiettivit\u00e0 n\u00e9 prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della societ\u00e0 umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che \u00e8 maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libert\u00e0 della Chiesa. 3. A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo<\/em> (4,2-3).<\/p>\n<p>Insomma il problema non \u00e8 il peccato, n\u00e9 il rifiuto della verit\u00e0 di Cristo, ma l&#8217;eccessivo rigore di quanti predicano il Vangelo con rigidit\u00e0 e poco discernimento, come altrettanti <em>profeti di sventura.<\/em> Ma che cosa sono i profeti, cos\u00ec necessari nell&#8217;economia della salvezza, se non annunciatori dei castighi che verranno dal Cielo, se l&#8217;umanit\u00e0 persevera ostinatamente nel male e nell&#8217;errore? E di quando in qua la storia \u00e8, di per se stessa, maestra di vita per il cristiano? Per un cristiano, il Vangelo e solo il Vangelo \u00e8 maestro di vita, proprio perch\u00e9 annuncio di salvezza che viene dal Cielo; mentre la storia \u00e8 una cosa tutta umana e, come direbbe sant&#8217;Agostino, con la storia si costruisce la citt\u00e0 del diavolo, non certo la citt\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Il secondo passaggio chiave del testo di Soloviev, nella descrizione dell&#8217;Anticristo, \u00e8 quello in cui quest&#8217;ultimo pensa che: <em>Il Cristo ha portato la spada, io porter\u00f2 la pace. Egli ha minacciato alla terra il terribile ultimo giudizio. Per\u00f2 l&#8217;ultimo giudice sar\u00f2 io e il mio giudizio non sar\u00e0 solo un giudizio di giustizia, ma anche un giudizio di clemenza.<\/em> In altre parole, Ges\u00f9 Cristo \u00e8 stato troppo severo, come \u00e8 tipico di una societ\u00e0 ancora primitiva, patriarcale e propensa a separare troppo rigidamente il bene e il male con l&#8217;accetta. Invece il cristianesimo adulto deve saper distinguere, deve saper vedere il buono, deve riconoscere che tutti gli uomini meritano la salvezza, perch\u00e9 su tutti Dio fa piovere e fa sorgere il sole, senza distinzioni. Nella vita terrena si soffre gi\u00e0 abbastanza; ma nella vita eterna ci sar\u00e0 la pace per tutti. Anzi, la pace per tutti deve incominciare qui e ora, in questa vita, in questo mondo, A che prezzo? Evidentemente, tacendo di fronte al peccato e girandosi dall&#8217;altra parte quando viene offesa la legge del Signore. Come fanno i cattolici &quot;adulti&quot; di fronte all&#8217;aborto, all&#8217;eutanasia elle unioni contro natura. \u00c8 qui che si voleva arrivare, fin dal 1958, quando la massoneria e il B&#8217;nai B&#8217;rith penetrarono con la frode nella cittadella della Chiesa cattolica; ed \u00e8 qui che si \u00e8 arrivati.<\/p>\n<p>E tutta questa linea di deviazione dal vero Vangelo di Ges\u00f9 ha un unico movente profondo, anche se si alimenta poi di svariate correnti eretiche e di molteplici errori: l&#8217;orgoglio smisurato, l&#8217;amor proprio di chi si sente superiore a Cristo e al suo Vangelo. Come nel Paradiso terrestre con il Peccato di Adamo e di Eva, tutto nasce dall&#8217;orgoglio umano, dalla perversa volont\u00e0 umana di ergersi alla pari e al di sopra di Dio. E finch\u00e9 non si fa nulla per lottare contro l&#8217;orgoglio luciferino, per incatenarlo ai piedi della croce, per trafiggerlo con le spine che trafissero il capo del Nostro Signore, non ci sar\u00e0 alcuna soluzione alla crisi che stiamo vivendo; tutto parte da l\u00ec e tutto pu\u00f2 essere medicato e guarito solo partendo da l\u00ec. Perci\u00f2 bisogna uccidere l&#8217;orgoglio con l&#8217;umilt\u00e0, e gettarsi ai piedi del Padre celeste, e supplicarlo con le parole del figlio prodigo che si \u00e8 pentito e ravveduto (<em>Lc<\/em> 15,21): <em>Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio.<\/em>\u00a0E il Padre allora, ma soltanto allora, ci far\u00e0 rialzare, ci abbraccer\u00e0 e ordiner\u00e0 di fare una grande festa per noi, peccatori sinceramente pentiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel momento storico che stiamo vivendo, e particolarmente nel momento che sta vivendo la Chiesa cattolica, ci sembra di particolare importanza riandare alla lezione\/profezia di Vladimir<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,141,157,246],"class_list":["post-26227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-filosofia","tag-gesu-cristo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}