{"id":26225,"date":"2015-11-18T08:17:00","date_gmt":"2015-11-18T08:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/18\/lordine-e-di-destra-o-di-sinistra\/"},"modified":"2015-11-18T08:17:00","modified_gmt":"2015-11-18T08:17:00","slug":"lordine-e-di-destra-o-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/18\/lordine-e-di-destra-o-di-sinistra\/","title":{"rendered":"L&#8217;ordine \u00e8 di destra o di sinistra?"},"content":{"rendered":"<p>Farsi il bagno \u00e8 di destra e farsi la doccia \u00e8 di sinistra?, si chiedeva, con spigliata e irriverente ironia, Giorgio Gaber.<\/p>\n<p>Passano gli anni, ma gli Italiani non cambiano: non cambiano mai. Sono ancora qui a chiedersi se il cappuccino \u00e8 di destra e il caff\u00e8 di sinistra (purch\u00e9 non sia corretto con la grappa, per carit\u00e0: nel qual caso diverrebbe di destra, di estrema destra! A meno che non sia corretto con la Vodka, nel quale caso potrebbe anche essere considerato di sinistra!).<\/p>\n<p>E l&#8217;ordine, l&#8217;ordine sociale, l&#8217;ordine pubblico: \u00e8 di destra, \u00e8 di sinistra? Desiderare di poter uscire di casa, la sera, e andare con la famiglia a gustare un gelato, o portare i bambini alle giostrine di quartiere, \u00e8 un desiderio di destra o di sinistra? Perch\u00e9, se a una cert&#8217;ora la citt\u00e0 si popola di facce poco rassicuranti, se cade in balia di spacciatori e prostitute, che la tengono in ostaggio per tutta la notte e poi ce la restituiscono all&#8217;alba, lurida e sdrucita come una vecchia ciabatta, allora c&#8217;\u00e8 da chiedersi se non sia il caso di aumentare la presenza della polizia e dei carabinieri, se non sia il caso di incoraggiare i giudici ad essere un po&#8217; pi\u00f9 severi, un po&#8217; pi\u00f9 rigorosi, e a non scarcerare i delinquenti ventiquattr&#8217;ore dopo il fermo, magari con la motivazione che in fondo, poverini, hanno agito in stato di bisogno, o che erano incensurati, oppure che han promesso di rigare diritto.<\/p>\n<p>Eppure, strano ma vero, il principale ostacolo a una politica di rigore, a una amministrazione basata sul rispetto della legge, non \u00e8 solo, o non \u00e8 principalmente, la scarsit\u00e0 di mezzi, la penuria di personale delle forze dell&#8217;ordine, la vaghezza e la estrema discrezionalit\u00e0 delle leggi, per cui nessun magistrato vuole tenersi fra le dita la patata bollente e tutti giocano a scaricarla nelle mani di qualcun altro, succeda quel che succede, tanto in Italia non \u00e8 mai responsabile nessuno, o meglio sono responsabili tutti, cio\u00e8, in ultima analisi, appunto nessuno. Il vero problema \u00e8 un altro: \u00e8 la cultura buonista, permissiva, della sinistra, o meglio, del cattolicesimo di sinistra: perch\u00e9 sia chiaro che, in Italia, a fare il bello e il brutto temo non sono, n\u00e9 mai sono stati, la sinistra o la destra, ma sempre loro, i cattolici progressisti, i cattolici dell&#8217;altra guancia (l&#8217;espressione, sferzante nella sua ironia, \u00e8 di Giorgio Lago), i buonisti a prova di bomba, i permissivisti a un tanto il chilo, afflitti da giganteschi sensi di colpa per il fatto che, dopotutto, un genitore deve insegnare qualcosa a suo figlio, e una maestra al suo alunno, e un professore al suo studente, e che un vigile deve fare la multa all&#8217;automobilista che contravviene al codice stradale, un bigliettaio deve sanzionare il passeggero che sale sul treno o sull&#8217;autobus sena biglietto, un tenente deve mettere agli arresti un soldato che rientra in caserma ubriaco: ma tutto questo \u00e8 tragico, intollerabile, insostenibile, perch\u00e9 contraddice il Vangelo catto-progressista che esorta, anzi ordina, di perdonare sempre chiunque, di scusare tutti, di giustificare anche i peggiori delinquenti, di assolvere anche chi compie il male in perfetta coscienza; ordina di negare che esista la malattia mentale, per cui i pazzi furiosi vanno lasciati sulla groppa delle famiglie, anche se le massacrano; pretende che il merito sia mortificato e la pigrizia premiata, per non generare nevrosi e magari traumi psichici negli sfaticati: insomma pretende che tutti siano promossi, che tutti siano laureati, che tutti siano <em>caballeros<\/em>, niente <em>peones<\/em>, niente <em>pueblo<\/em>, altrimenti la giustizia e la dignit\u00e0 della persona dove andrebbero a finire?<\/p>\n<p>La domanda che si faceva, or sono quindici anni fa, un grande giornalista veneto, il compianto Giorgio Lago (nato a Vazzola nel 1937 e scomparso a Castelfranco Veneto nel 2005), \u00abL&#8217;ordine \u00e8 di desta o di sinistra?\u00bb, attende ancora di ricevere una risposta seria e articolata da parte di molti intellettuali, e anche da parte di buona parte della societ\u00e0 civile italiana, ormai talmente ideologizzata da aver perso di vista anche gli elementi di puro buon senso, sui quali si fonda la possibilit\u00e0 stessa della vita in comune.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scriveva in un articolo del settembre 1999 (in: \u00abL&#8217;inguaribile riformista\u00bb. Giorgio lago e la parabola del Nordest. Grandi pagine di giornalismo dal 1996 al 2005\u00bbVenezia, Marsilio Editore, 2007, pp. 85-87):<\/p>\n<p><em>\u00abLasciamo perdere gli stili personali e andiamo al sodo della sicurezza. Il sindaco di Brescia (professore di storia, diessino e cattolico vicino a Martinazzoli) dice su per gi\u00f9 le stesse cose del sindaco di Padova (imprenditrice, eletta dal centrodestra) e del sindaco di Treviso (l&#8217;avvocato-sceriffo della Lega-Liga).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 la scoperta del secolo: &quot;law and order&quot; all&#8217;italiana, legge e ordine, ma nel senso che con il secolo muore anche un tab\u00f9 della cultura di sinistra. E cio\u00e8 che l&#8217;ordine sia di &quot;destra&quot;, dunque una fascistata, una tentazione da manganellatori, la tomba della solidariet\u00e0 e del buonismo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;equivoco viene da un gene ideologico, persino ingenuo. Il vecchio PCI ammirava l&#8217;ordine sovietico quando detestava l&#8217;ordine pubblico di Scelba. \u00c8 la fine di un tic duro a morire. Veltroni invoca pene toste, rapide, certe mentre il ministro comunista Diliberto pretende &quot;carcere duro contro i clan albanesi&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Meglio tardi che mai, ma il tardi comporta degrado, illusioni, insomma la politica della rincorsa. Padova \u00e8 una citt\u00e0 matrioska, una citt\u00e0 dentro l&#8217;altra, tre in una: la citt\u00e0 dei padovani, l&#8217;immensa citt\u00e0 del sapere universitario,e la grande multinazionale della fede in sant&#8217;Antonio. Nn esiste una quarta Padova, una Padova del Bronx m, ma Padova ha in via Anelli il suo Bronx di quartiere che la inquieta, la provoca, le insinua l&#8217;idea del contagio latente.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto gli occhi di tutti, \u00e8 cos\u00ec da cinque anni, come Ferdinando Camon raccont\u00f2 alla perfezione su questo giornale Per il complesso di dire sempre qualcosa di sinistra e per non dispiacere ai cattolici dell&#8217;altra guancia, l&#8217;amministrazione di sinistra si distrasse dal problema: fatalmente, per un bisticcio del destino, ci\u00f2 che sembrava &quot;di destra&quot; \u00e8 diventato di &quot;Destro&quot; [Giustina Mistrello Destro, allora sindaco di Padova]. Se a Mestre gli zingari sono troppi, anche il pacifico-pacifista Bettin deve mostrare denti e decreti. Se a Treviso le aziende richiedono lavoratori stranieri senza avere abbastanza case e servizi per accoglierli come si deve, questo diventa un problema grosso come il PIL, non un pretesto per il &quot;visto da destra&quot; e il &quot;vista da sinistra&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La sicurezza tocca la vita di tutti i giorni e di tutti, dunque \u00e8 un argomento ad altissimo potenziale elettorale. Il tema buca il video, passa facilmente, si fa capire al volo. In termini di consenso, oggi i furti d&#8217;auto, i furti in appartamento, il vandalismo, l&#8217;impunit\u00e0 diffusa, valgono politicamente pi\u00f9 di dieci Tangentopoli. Pu\u00f2 dispiacere, ma \u00e8 cos\u00ec, a riprova che la sicurezza e\/o l&#8217;insicurezza stanno diventando il parametro numero uno per qualificare lo standard di vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Attenzione, \u00e8 un fenomeno mondiale, che tocca tutti i Paesi pi\u00f9 sviluppato, senza eccezione. Ovunque, c&#8217;\u00e8 il boom delle carceri, mentre i tassi di carcerazione aumentano persino in Norvegia, il Paese meno incline al mondo ad applicare pene detentive. Anche se il carcere ricrea criminali, trionfa il carcere.<\/em><\/p>\n<p><em>Come ha spiegato il sociologo Zygmunt Bauman in un recentissimo saggio Laterza, l&#8217;endemica insicurezza appare come l&#8217;altra faccia della globalizzazione. Un mondo sempre pi\u00f9 sovranazionale sorvola gli Stati, ma un mondo sempre pi\u00f9 locale deve badare in proprio all&#8217;ordine sociale. Con un controsenso tutto nostrano, che salta agli occhi nelle citt\u00e0 come nei paesi, particolarmente nel Veneto del policentrismo,: l&#8217;ordine diventa una domanda locale ma localmente la risposta \u00e8 minima, per carenza di potere e di finzioni. I cittadini ne chiedono conto ai sindaci che, nonostante i proclami e i vigili a disposizione, sono nelle mani di prefetti e questori.<\/em><\/p>\n<p><em>Il voto popolare punisce o premia il sindaco per le tante via Anelli di turno, addebitandogli anche responsabilit\u00e0 non sue. Siamo impreparati all&#8217;immigrazione, ma siamo ancora pi\u00f9 impreparati all&#8217;idea di una societ\u00e0 ordinata, presi in mezzo tra lassismo (di sinistra) e uomo forte (di destra).<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;immigrazione \u00e8 soltanto l&#8217;acme di questo disordine culturale. La nostra societ\u00e0 sarebbe insicura anche senza i i nuovi Bronx d&#8217;importazione, ma sono quei Bronx a illuminare a giorno il ritardo nel capire i tempi. La Caritas fa al meglio il suo lavoro, lo Stato no. D&#8217;Alema, d\u00ec qualcosa &quot;di destra&quot;, semmai.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>La domanda di ordine, gi\u00e0 allarmata ai tempi di Giorgio Lago, \u00e8 diventata drammatica in questi ultimi anni: quando un bigliettaio che osa chiedere il biglietto della metropolitana a un passeggero viene aggredito con la roncola e quasi gli staccano il braccio; quando dei vecchi pensionati vengono non solo rapinati in casa, ma massacrati di botte, seviziati, stuprati, infine uccisi; quando una studentessa che si reca a scuola o a prendere il treno viene aggredita e violentata in pieno centro urbano, quasi sotto il naso della polizia ferroviaria e di una folla di passanti frettolosi; e quando, da ultimo, le nostre citt\u00e0 e le nostre piazze, come gi\u00e0 quelle di Baghdad, di Damasco, di Tripoli, di Beirut, di tanti villaggi senza nome, dalla Nigeria alle Filippine, sono diventati luoghi di mattanza da parte d un terrorismo islamico che ha alzato il tiro e non risparmia nessuno, non fa distinzioni, vuole ammazzare tutti, buoni e cattivi, tanto non esistono buoni, dal suo punto di vista, ma solo fedeli e infedeli, e i cristiani sono tutti infedeli, dunque tutti meritevoli di morire.<\/p>\n<p>Eppure, persino davanti a situazioni cos\u00ec estreme, noi siamo impacciati da una zavorra ideologica che ci portiamo dietro da almeno tre secoli:la zavorra illuminista e russoviana, secondo la quale gli uomini sono tutti buoni e bravi, finch\u00e9 la societ\u00e0 cattiva non li trascina fuori strada; per cui sarebbe troppo crudele punirli quando sbagliano, bisogna avere fede che possano redimersi, bisogna fare credito ai delinquenti, ai drogati, ai pazzi, ai sadici e ai degenerati, lasciar loro un&#8217;altra opportunit\u00e0, tenere sempre la porta socchiusa. Pesa su noi europei una tradizione democratica che \u00e8, piaccia o non piaccia, di origine giacobina, e quindi tende a idealizzare il &quot;popolo&quot;, qualunque popolo e qualunque cosa appaia di estrazione popolare: perch\u00e9, diceva Robespierre, il vizio e il crimine sono aristocratici; e perch\u00e9, ripetevano Marx e Lenin, una volta liberato il proletariato dalle sue catene e purificata l&#8217;aria dal puzzo della borghesia, gli istinti positivi torneranno ad emergere, e quelli negativi svaniranno come un brutto ricordo che scompare nella memoria. E pesa, soprattutto, su di noi, un cattolicesimo &quot;progressista&quot;, &quot;buonista&quot; e &quot;di sinistra&quot;, che strizza l&#8217;occhio alla rivoluzione, alimenta l&#8217;odio di classe, si nutre di rancore travestito da senso della giustizia, e di orgoglio camuffato da Vangelo: un cattolicesimo che si \u00e8 fatto tutt&#8217;altra cosa da quello vero, dall&#8217;unico che discende dalla Rivelazione e che non si &quot;aggiorna&quot;, non si &quot;rinnova&quot; e non &quot;diventa adulto&quot; solo perch\u00e9 un pugno di teologi farneticanti e di vescovi o preti che hanno sbagliato mestiere, si sono svegliati una mattina dicendo d&#8217;aver capito, finalmente, loro e solo loro, quel che nessun cristiano aveva capito sino a ieri: che Dio, in fin dei conti, \u00e8 l&#8217;uomo stesso; che l&#8217;amore va bene sempre e comunque (omosessualit\u00e0 e pedofilia comprese); e che l&#8217;unico Vangelo \u00e8 quello di un generico &quot;volersi bene&quot;, per cui non c&#8217;\u00e8 nulla da redimere, nulla da perfezionare, nulla da purificare, perch\u00e9 il peccato \u00e8 passato di moda e l&#8217;uomo \u00e8 gi\u00e0 perfetto in se stesso, \u00e8 meraviglioso cos\u00ec com&#8217;\u00e8, siamo tutti meravigliosi, che bello, non occorre nemmeno lavorare sui propri difetti, tanto meno andare a scavare in cerca di colpe inesistenti. \u00c8 ancora e sempre l&#8217;uomo di Rousseau, appunto: l&#8217;uomo buono e innocente anteriore alla maledetta civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 non prenderemo di petto questo tipo di aberrazione mentale, non potremo nemmeno pensare la categoria dell&#8217;&quot;ordine&quot;, meno ancora tentare di applicarla alla nostra societ\u00e0, o individuare gli strumenti medianti i quali calarlo nelle nostre vite. Dobbiamo prima liberarci dalla follia buonista e dall&#8217;isterismo illuminista, ossia dobbiamo toglierci le bende dagli occhi e imparare a guardare le cose come stanno, e non come Rousseau le immaginava. Purtroppo, oggi stiamo marciando nella direzione opposta a quella che dovremmo tenere, se avessimo non gi\u00e0 chi sa quale saggezza, ma almeno un minimo istinto di conservazione. Stiamo correndo verso l&#8217;auto-distruzione, e ci\u00f2 perch\u00e9 non vogliamo dare torto alle nostre ideologie sbagliate, alle nostre colpevoli illusioni.<\/p>\n<p>Per esemplificare quel che stiamo dicendo, riporteremo un episodio, in s\u00e9 molto piccolo, ma significativo, specie tenendo conto che ne capitano di simili cento, mille volte al giorno. In una scuola elementare, un bambino autistico, forte e aggressivo, prende a morsi la maestra di sostegno e la manda all&#8217;ospedale per farsi dare i punti. I genitori, quando si degnano di venire a scuola, non che scusarsi, accusano la maestra e la scuola intera: \u00e8 stato uno sbaglio aver cambiato l&#8217;insegnante. Davanti a tanta arroganza, tutti ascoltano, subiscono, tacciono. \u00c8 il ricatto del buonismo. Nessuno dice che i bambini autistici non vadano aiutati: ma \u00e8 questo il modo giusto d&#8217;inserirli nella societ\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Farsi il bagno \u00e8 di destra e farsi la doccia \u00e8 di sinistra?, si chiedeva, con spigliata e irriverente ironia, Giorgio Gaber. Passano gli anni, ma<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-26225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}