{"id":26220,"date":"2011-03-17T05:18:00","date_gmt":"2011-03-17T05:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/17\/lopera-irreligiosa-e-antiumanistica-della-tecnica-produce-alienazione-e-impoverimento-morale\/"},"modified":"2011-03-17T05:18:00","modified_gmt":"2011-03-17T05:18:00","slug":"lopera-irreligiosa-e-antiumanistica-della-tecnica-produce-alienazione-e-impoverimento-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/17\/lopera-irreligiosa-e-antiumanistica-della-tecnica-produce-alienazione-e-impoverimento-morale\/","title":{"rendered":"L\u2019opera irreligiosa e antiumanistica della Tecnica produce alienazione e impoverimento morale"},"content":{"rendered":"<p>La vulgata del Pensiero Unico scientista ci ha pressoch\u00e9 abituati a considerare Cartesio come il padre del razionalismo moderno; e tale interpretazione \u00e8 comunemente accettata anche e persino da coloro i quali non giudicano positivamente gli sviluppi del pensiero filosofico successivi a quella svolta, a quel cambio di paradigma.<\/p>\n<p>Forse, per\u00f2, sarebbe molto pi\u00f9 giusto vedere in Cartesio il padre del tecnicismo, quanto e pi\u00f9 di Francesco Bacone: \u00e8 con lui, infatti, che il pensiero europeo imbocca la strada che lo poter\u00e0, rapidissimamente, a identificare il dato quantitativo con la verit\u00e0 tout-court e a guardare al reale, particolarmente al mondo della natura, con l&#8217;occhio freddo, pragmatico, calcolatore, della tecnica e non pi\u00f9 con l&#8217;occhio caldo, stupito, riconoscente del passato, Umanesimo e Rinascimento compresi.<\/p>\n<p>In fondo, a ben guardare, Cartesio non si limita ad imporre la matematica come il solo criterio d&#8217;interpretazione della realt\u00e0: qualcosa del genere lo aveva fatto anche Galilei; egli esclude programmaticamente dal campo dei valori tutto ci\u00f2 che non \u00e8 pensiero, da lui interpretato esclusivamente come Logos strumentale e calcolante, vale a dire tutto il mondo della natura e, per estensione, anche quello sovrannaturale, pur se non ha il coraggio concettuale, o quello pratico, di esplicitare le premesse materialistiche ed atee della sua concezione.<\/p>\n<p>L&#8217;occhio con cui Cartesio guarda il mondo \u00e8, pertanto, l&#8217;occhio del tecnico; e lo sguardo che ne scaturisce \u00e8 uno sguardo senza amore, senza capacit\u00e0 di vedere la bellezza, privo di meraviglia e di gratitudine, ma soprattutto senza compassione.<\/p>\n<p>Nemmeno Galilei, che pure guarda il mondo attraverso la lente del cannocchiale, e lo guarda con quel senso di superiorit\u00e0 (non solo verso il mondo, ma anche verso i suoi simili non &quot;tecnici&quot;) che gli deriva, appunto, dal sapersi depositario di un sapere tecnologico, non spinge il suo tecnicismo speculativo ai livelli di Cartesio, pur arrivandoci molto vicino.<\/p>\n<p>Se Galilei non si perita di fare l&#8217;apologia della vivisezione sugli animali, come nella celebre &quot;favola dei suoni&quot; ne \u00abIl Saggiatore\u00bb, Cartesio arriva a sostenere che un cane, percosso con un bastone, guaisce s\u00ec, ma non di dolore, perch\u00e9, essendo null&#8217;altro che una &quot;macchina&quot;, non pu\u00f2 provare alcun dolore: i suoni che emettere sono paragonabili in tutto e per tutto a quelli di un tavolo di legno percosso con la mano.<\/p>\n<p>Cartesio, pertanto, con l&#8217;aver innalzato le &quot;idee chiare e distinte&quot; al rango di unico contenuto della conoscenza degno di essere preso in considerazione, aveva di fatto creato le condizioni perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che, alla coscienza, non si rivela per via logico-matematica, venisse riguardato necessariamente come un sapere di serie B o, peggio, come un non-sapere; sino al furore iconoclasta del falso-mite Hume, un anticristiano radicale travestito da scettico, il quale auspica il rogo di tutti i libri delle biblioteche i quali non parlano il linguaggio della scienza, nella \u00abRicerca sull&#8217;intelletto umano\u00bb (titolo originale: \u00abAn Enquiry concerning Human Understanding\u00bb, 1748; traduzione italiana di Mario Dal Pra, Laterza Editore, Roma, 1957, 1996, pp. 261:<\/p>\n<p>\u00abQuando scorriamo i libri di una biblioteca, persuasi di questi principi, che cosa dobbiamo distruggere? Se ci viene alle mani qualche volume, per esempio di teologia o di metafisica scolastica, domandiamoci: Contiene qualche ragionamento astratto sulla quantit\u00e0 e sui numeri? No. Contiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatti e di esistenza? No. E allora, gettiamolo nel fuoco, perch\u00e9 non contiene che sofisticherie e inganni<em>.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in apposita sede (cfr. il nostro articolo \u00abLo scientismo intollerante della filosofia di Hume come rogo non metaforico dell&#8217;uomo spirituale\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 12\/10\/2008\u00bb), per cui non insisteremo oltre su questo punto.<\/p>\n<p>Ci basta aver delineato lo scenario generale di quella rivoluzione di paradigma che ha condotto l&#8217;Europa dalla religione all&#8217;irreligione, dal senso del sacro al secolarismo esasperato della modernit\u00e0, caratterizzato addirittura da un \u00aborrore del sacro\u00bb il quale, tanto per fare un esempio, ha indotto i politici e gli intellettuali odierni ad espungere qualsiasi riferimento alle radici cristiane dell&#8217;Europa nei documenti ufficiali dell&#8217;Unione europea; o che, se si vuol farne un altro, ha reso impossibile al teologo Ratzinger (col quale, beninteso, si pu\u00f2 essere d&#8217;accordo oppure no) di parlare all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>Il Rinascimento prepara la Rivoluzione scientifica, anche se non tutta la cultura rinascimentale va nella direzione del materialismo e dell&#8217;irreligiosit\u00e0; cos\u00ec come quest&#8217;ultima prepara l&#8217;Illuminismo, anche se non tutto, in essa, \u00e8 permeato di spirito laicista e secolarista; e, a sua volta, l&#8217;Illuminismo spiana la strada all&#8217;ateismo dichiarato e allo spirito violentemente anticristiano che, dal 1793 in avanti, passando per il 1848 di Marx e per il 1917 di Lenin, si scatena apertamente in Europa nel XIX e nel XX secolo, anche se non tutto, nell&#8217;Illuminismo, \u00e8 intimamente ateo e anticristiano: come non lo \u00e8, ad esempio, il vago ed innocuo deismo di Rousseau e di Robespierre.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per tappe successive, con alcune pause che precedono un nuovo assalto, ma nel complesso con forza ognora crescente, le idee irreligiose riprese nel Rinascimento dalla cultura pagana, acquistano vigore e diffusione e, con la mediazione del laicismo di Hume e, poi, del libertinismo nel XVII secolo, indi con quella della &quot;tolleranza&quot; a senso unico del Secolo dei Lumi (\u00abEcrasez l&#8217;infame!\u00bb, strepitava Voltaire senza troppi giri di parole), giungono a spazzare via gran parte del substrato religioso del nostro continente e a creare le condizioni per quella radicale negazione dell&#8217;autentico senso della trascendenza, che culmina nei totalitarismi del XX secolo, ivi compreso quello odierno, di marca liberaldemocratica e consumista.<\/p>\n<p>Scriveva il sociologo Sabino S. Acquaviva nel suo ormai classico libro \u00abL&#8217;eclissi del sacro nella civilt\u00e0 industriale\u00bb (Milano, Edizioni di Comunit\u00e0, 1966, pp.173-76):<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Umanesimo \u00e8 sollecitato, nel suo sorgere, dai primi sintomi dell&#8217;irreligione, ed insieme la favorisce.<\/p>\n<p>Osserva il Toffanin: &quot;Se dunque l&#8217;irreligione del Rinascimento dipende dalla rinascita del paganesimo, paganesimo e irreligione non ci mettono molto a diventare una cosa sola, un unico bello ed orribile mostro snodantesi per le vie ampie del Quattrocento verso la foce del laicismo illuminista e moderno&quot; (G. Toffanin, &quot;storia dell&#8217;Umanesimo, 1933, p. 133). [&#8230;]<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che l&#8217;irreligione servitasi dell&#8217;Umanesimo per penetrare nella cittadella cristiana, l&#8217;abbandona ben presto, per montare volta a volta sempre nuovi focosi destrieri, ch\u00e9 col tramontare delle correnti e delle idee, la costante irreligiosa ingigantisce e si irrobustisce nei secoli, prodotto, pi\u00f9 che di idee e di uomini, di componenti sociali complessamente e variamente articolantisi, che vanno esprimendo dal loro seno gli uomini d cui, in un certo senso, hanno bisogno.<\/p>\n<p>Tale pullulare di studiosi, di tecnici, di mentalit\u00e0 nuove, sfocer\u00e0 poi in Cartesio, pensatore laico ed irreligioso pur nella sua formale ortodossia. L&#8217;opera antiumanistica della tecnica (considerando app unto l&#8217;umanesimo arroccato su posizioni religiose, rispetto e a paragone delle nuove idee), si svolge quindi in profondit\u00e0 nel lungo itinerare di questi secoli e, operando dapprima in sordina, sfocia alla fine in filosofie laiche, almeno di fatto.<\/p>\n<p>La tecnica ha insomma contribuito a corrompere, pur lentamente, la componente religiosa, iniziando la sua opera fra gli uomini che ne vivevano a diretto contatto, ed ha contemporaneamente proposto nuovi valori logici ed epistemologici, sfruttati poi in funzione laicizzante dai pensatori successivi a quelli del periodo ora considerato: Cartesio sar\u00e0 soltanto uno fra i demolitori del pensiero classico-medievale-rinascimentale con il suo positivismo scientifico e, diciamolo pure, tecnicismo.<\/p>\n<p>Infatti, la maggioranza degli studiosi interessati alle scienze fisiche tendeva ormai, pi\u00f9 o meno secondo i casi, a identificare , nel corso delle sue ricerche, il quantitativo con il reale e il qualitativo con l&#8217;irreale. Diceva, ad esempio, Keplero: &quot;Come l&#8217;occhio \u00e8 fatto per percepire il colore, cos\u00ec la mente dell&#8217;uomo \u00e8 fata per comprendere, non tutte le cose diverse, ma la quantit\u00e0. Essa percepisce ogni cosa data, tanto pi\u00f9 chiaramente quanto quella cosa \u00e8 originariamente vicina alle quantit\u00e0 pure, ma pi\u00f9 una cosa si allontana dalle quantit\u00e0 e pi\u00f9 in essa entrano oscurit\u00e0 ed errore&quot;. Naturalmente, il problema dell&#8217;adeguamento del mondo delle idea crescente sviluppo tecnico-scientifico si pose ESPLICITAMENTE soltanto DOPO che queste idee avevano incominciato ad influire sul pensiero umano. A questo proposito il Veit osserva che &quot;Cos\u00ec fu posta, fin dall&#8217;inizio, la domanda se sia possibile coordinare la tecnica in una concezione del mondo, ma questa domanda determina solo in modo inconscio e indiretto le correnti spirituali della prima met\u00e0 del secolo. La sola cosa di cui allora tutti si resero conto fu il disagio provocato dal fatto che le fondamenta del mondo erano mutate, mentre erano rimaste identiche le basi dell&#8217;osservazione spirituale di quel mondo. I pensatori dell&#8217;epoca dei lumi non sentirono ancora questo tragico dissidio: per essi, il mondo esterno erra ancora in pace, e alla ragione si offriva un quadro, una &quot;concezione&quot;, fidata e afferrabile. Non s&#8217;accorsero che essi medesimi, valorizzando la ragione, creavano la premessa di una nuova potenza, destinata a svuotare e distruggere quel mondo pacifico e afferrabile<\/p>\n<p>Soltanto pi\u00f9 avanti si cominci\u00f2 a percepire la connessione logica ed epistemologica fra le distinte sfere delle idee e della tecnica. [&#8230;]<\/p>\n<p>Anche se non si \u00e8 ancora giunti al radicalismo materialistico dell&#8217;800 e delle dottrine socialiste e marxiste, fin da questo secolo, come d&#8217;altronde nel precedente, si vengono tuttavia formando dei nuclei ambientati in aree urbane, che possono definirsi &quot;anticristiani&quot;. I pi\u00f9 forti di tali nuclei sorgono, fra l&#8217;altro, in Olanda, area di grandi traffici, di incontro di idee e mondi culturali diversi. Con la scusa della lotta al cattolicesimo una serie di pubblicazioni antideiste ed anticristiane si era andata diffondendo un po&#8217; dovunque in Olanda, da Amsterdam, a Leida, all&#8217;Aia, a Harlem a Nimega, e via dicendo. Di qui le correnti irreligiose si errano diffuse in Inghilterra e negli ambienti intellettuali.\u00bb<\/p>\n<p>Naturalmente, la marcia trionfale della &quot;ragione&quot; e delle &quot;idee chiare e distinte&quot; contro le &quot;superstizioni&quot; e &quot;l&#8217;oscurantismo&quot; religioso pu\u00f2 essere valutata da differenti punti di vista; e ciascuno \u00e8 libero di trarne le conclusioni che ritiene opportune.<\/p>\n<p>Una cosa, crediamo, non dovrebbe essere lecita: presentare tutto ci\u00f2 come frutto del caso o, magari, di una &quot;naturale&quot; evoluzione.<\/p>\n<p>Bisogna essere ciechi per non vedere che, dietro quella marcia vittoriosa, si nascondono forze potenti ed occulte: forze economiche e finanziarie, forze politiche e culturali, le quali, dietro il pretesto di combattere il fanatismo religioso e di separare la sfera della politica da quella della fede, miravano e mirano &#8211; perch\u00e9 esse sono tuttora ben vive e operanti, pi\u00f9 di quello che non s&#8217;immagini &#8211; a distruggere non solo la presa del cristianesimo nella coscienza degli Europei, ma il sentimento religioso in quanto tale dall&#8217;anima del mondo.<\/p>\n<p>La politica ufficiale di ateismo in Cina, ad esempio, attuata scientemente dai dirigenti comunisti dopo il 1949, va esattamente nella stessa direzione: anche l\u00ec, insegnando che il confucianesimo equivale a un abietto servilismo verso la tradizione feudale, e che il taoismo \u00e8 il segno di un torpido rifugiarsi nella sfera individualistica ed un voltare le spalle ai grandi problemi sociali, si \u00e8 perseguita e, in gran parte, realizzata la stessa operazione che \u00e8 stata portata avanti, in Europa, contro il cristianesimo: quella di scalzare le radici religiose dall&#8217;anima delle persone e di predisporle, cos\u00ec, a trovarsi spiritualmente esposte e indifese davanti alla selvaggia manipolazione operata dalla Tecnoscienza, posta al servizio di un disegno di dominio mondiale.<\/p>\n<p>A noi sembra evidente che \u00e8 in atto un processo di alienazione e di impoverimento morale e che esso \u00e8 stato grandemente facilitato dallo sradicamento del sacro dalla coscienza degli individui.<\/p>\n<p>Esagerazioni, forzature, paranoie complottiste di chi non ama la civilt\u00e0 moderna?<\/p>\n<p>Forse: staremo a vedere. Il pericolo \u00e8 che quando incominceremo a capire, ormai sar\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vulgata del Pensiero Unico scientista ci ha pressoch\u00e9 abituati a considerare Cartesio come il padre del razionalismo moderno; e tale interpretazione \u00e8 comunemente accettata anche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[141,142,232],"class_list":["post-26220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-filosofia","tag-francesco-bacone","tag-renato-cartesio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}