{"id":26219,"date":"2018-09-15T06:30:00","date_gmt":"2018-09-15T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/15\/lomofilia-tipica-manifestazione-della-decadenza\/"},"modified":"2018-09-15T06:30:00","modified_gmt":"2018-09-15T06:30:00","slug":"lomofilia-tipica-manifestazione-della-decadenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/15\/lomofilia-tipica-manifestazione-della-decadenza\/","title":{"rendered":"L&#8217;omofilia, tipica manifestazione della decadenza"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato detto e ripetuto, quindi non pretendiamo affatto di dire una cosa originale affermando che l&#8217;omofilia (ci rifiutiamo di chiamarla omosessualit\u00e0: l&#8217;omosessualit\u00e0 non esiste, perch\u00e9 la sessualit\u00e0 \u00e8 una faccenda fra i due sessi, maschile e femminile) \u00e8 una tipica manifestazione delle epoche storiche di decadenza. Intendiamoci: persone orientate verso il proprio sesso ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno: nei loro confronti non abbiano alcun tipo di prevenzione, a patto che non ostentino i loro gusti e mantengano un profilo discreto, nei limiti del buon gusto e del rispetto degli altri. Siamo personalmente convinti, peraltro, che l&#8217;inclinazione verso il proprio sesso sia <em>sempre<\/em> una patologia e che pertanto, in linea di massima, se ne pu\u00f2 <em>sempre<\/em> tentare la terapia, perch\u00e9 vi \u00e8 una causa precisa, o un insieme di cause, che hanno deviato il normale orientamento dall&#8217;altro sesso al proprio: beninteso, se c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di battere questa strada. Ma la societ\u00e0 odierna ha tolto il tab\u00f9 sull&#8217;omofilia e la cultura progressista tollera che la propaganda dei gruppi LGBT si introduca negli asili e nelle scuole elementari, per insinuare nei bambini il dubbio sulla loro identit\u00e0 sessuale e per spronarli a chiedersi cosa ritengano di essere realmente, con eventuale richiesta di cambiamento di sesso ai propri genitori, i quali &#8212; atroce ricatto &#8212; se li amano davvero, questi figli, non potranno certo rifiutasi di assecondarli. Ora, se una societ\u00e0 ritiene che una cosa sia sbagliata, le persone che vi indulgono si trovano di fronte a un deterrente: persistere in quei comportamenti, infatti, equivale a esporsi a delle sanzioni, vuoi penali, vuoi anche solo di tipo morale. A nessuno piace andare incontro alla riprovazione sociale e al disprezzo dei conoscenti, cosa che induce le perone a valutare bene se il gioco valga la candela. Questa, fra parentesi, \u00e8 la ragione principale per cui la maggior parte delle persone non rubano, non rapinano e non commettono stupri: pi\u00f9 che le sanzioni della legge, che non sono n\u00e9 certe, n\u00e9, spesso, severe, esse temono il bando sociale che subirebbero, qualora le loro imprese divenissero note, o anche solo sospettate. Fino a circa mezzo secolo fa, la societ\u00e0 era ancora abbastanza coesa da far s\u00ec che il codice morale non scritto fosse sufficientemente forte per scoraggiare i suoi membri dal trasgredirlo: le persone vivevano a stretto contatto reciproco, e farsi una brutta fama equivaleva a una sorta di morte sociale. Ma in una societ\u00e0 ultraindividualista, come la nostra, dove i rapporti col prossimo sono ridotti al minimo e sempre pi\u00f9 impersonali, o dove si stabiliscono relazioni privilegiate con persone che vivono lontane dal proprio quartiere o dalla propria citt\u00e0, dato che esistono possibilit\u00e0 di movimento che cinquant&#8217;anni fa erano impensabili, la gente non teme pi\u00f9 la condanna morale come la temeva allora. Una persona che vive in un grande condominio, dove nessuno si conosce e dove non ci si saluta neanche, non teme di essere mal giudicata e se ne frega di quel che gli altri possono pensare di lei. Oltre a ci\u00f2, la cultura individualista ha diffuso l&#8217;idea che i comportamenti individuali nati dagli istinti, tendono alla realizzazione personale e quindi nessuno dovrebbe censurarli e reprimerli, anche se contrastano con la norma morale comunemente accettata. Pertanto, se una persona con tendenze omofile era indotta a reprimere o controllare i suoi impulsi dal timore di dispiacere agli altri, a cominciare dai propri familiari, e incorrere nella disapprovazione generale, per esempio sul posto di lavoro, ora questo timore si \u00e8 molto attenuato e, in certi contesti, \u00e8 scomparso del tutto; addirittura, in certi ambienti, sono i genitori stessi, o gli insegnanti, e in qualche caso perfino i sacerdoti, a sollecitare il giovane a tirar fuori la propria &quot;vera&quot; natura, anche se ci\u00f2 significa adottare comportamenti e stili di vita che, fino a qualche anno fa, sarebbero stati ritenuti inaccettabili, e quindi erano fortemente scoraggiati. <em>La realizzazione dell&#8217;io prima di tutto<\/em>, \u00e8 divenuto il motto della cultura moderna: dove l&#8217;io \u00e8 la nuova divinit\u00e0 da adorare, e tutto quel che piace all&#8217;io tende a diventare legge. In un tale contesto culturale, perch\u00e9 mai una persona che scopre di avere realmente delle tendenze omofile dovrebbe tentare di reprimersi o di correggersi? Perch\u00e9 dovrebbe sottoporsi a dei trattamenti psicologici per ritornare sulla retta via? Dal momento che tutte le vie sono legittime&#8230;<\/p>\n<p>Ribadiamo il concetto: nella societ\u00e0 attuale, tutti i comportamenti, e non solo quelli di tipo sessuale, hanno subito una profonda trasformazione, perch\u00e9 \u00e8 caduta la principale forza che tratteneva le persone dall&#8217;infrangere il codice morale socialmente accettato. Esisteva il tab\u00f9 dell&#8217;adulterio ed esisteva il tab\u00f9 del divorzio, per non parlare di quello dell&#8217;aborto; ma, dal momento in cui la societ\u00e0 ha mostrato di non considerare pi\u00f9 tali comportamenti come biasimevoli, anzi, dal momento che essa tende a giustificarli, in nome di un principio ritenuto superiore, il diritto all&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo, tali comportamenti si sono enormemente moltiplicati, tanto pi\u00f9 che essi godono di tutte le garanzie legali e non sono pi\u00f9 ritenuti reati, pertanto chi vi indulge non rischia nulla, al contrario, \u00e8 giuridicamente protetto. Ogni societ\u00e0 ha il suo codice di valori (o disvalori, se \u00e8 una societ\u00e0 decadente), perci\u00f2 in una societ\u00e0 basata sul consumismo, come la nostra, le persone vengono osservate e giudicate assai pi\u00f9 per il vestito che indossano, se \u00e8 alla moda o se viene cambiato spesso, che non per il fatto di tradire il coniuge, di aver divorziato o abortito: n\u00e9 possiamo dire che ci\u00f2 sia paradossale, finch\u00e9 restiamo sul terreno, oggi dominante, dello storicismo e del relativismo, ma piuttosto che \u00e8 coerente con i suoi valori (o disvalori).<\/p>\n<p>Ora, tornando all&#8217;omofilia, \u00e8 chiaro che una tendenza di quel tipo \u00e8 sempre esistita, perch\u00e9 vi \u00e8, nella psiche umana, una componente del sesso opposto: una piccola componente, nella stragrande maggioranza dei casi, il che consente di parlare di norma. La norma \u00e8 che l&#8217;uomo \u00e8 attratto dalla donna, e la donna dall&#8217;uomo; l&#8217;odierno tentativo di mettere le due tendenze, omofila ed eterofila, sullo stesso piano, come se si trattasse di due tendenze perfettamente equivalenti, \u00e8 disonesto e ingannevole. La tendenza verso il sesso opposto \u00e8 naturale, l&#8217;altra \u00e8 patologica: cos\u00ec \u00e8 nell&#8217;ordine della natura, e la ragione, ovviamente, \u00e8 che se la seconda si diffondesse oltre un certo limite, verrebbe messa in pericolo la riproduzione e quindi la sopravvivenza della specie. Il che \u00e8 precisamente quel che sta accadendo, per una serie di ragioni, una delle quali \u00e8 la diffusione crescente dell&#8217;omofilia, dovuta a cause di ordine culturale e sociologico. Sta accadendo, infatti, un po&#8217; in tutta la societ\u00e0, quel che da tempo, e forse da sempre, accadeva in ambienti ristretti del cinema, della moda, dello spettacolo e degli ambienti artistici: l&#8217;omofilia \u00e8 diventata una tendenza &quot;di successo&quot;, ammirata e non pi\u00f9 guardata, come in passato, con ripugnanza e con disprezzo. E come, negli ambienti <em>radical-chic<\/em>, la donna divorziata si sente portatrice di uno <em>status<\/em> superiore a quello delle sue amiche che divorziate non sono, perch\u00e9 lei ha rotto le catene e le altre sono ancora schiave, cos\u00ec molti omofili che occupano posizioni di successo o di prestigio guardano dall&#8217;alto in basso, con condiscendenza mista a compassione, gli uomini e le donne che restano legati ai rapporti col sesso opposto, considerandoli alla stregua di poveri filistei e, forse, ipocriti che non vogliono lasciar libero sfogo alle loro segrete inclinazioni. Sta di fatto che in un clima di trasgressione generalizzata, la trasgressione erotica appare come la pi\u00f9 logica e quasi scontata: ormai non c&#8217;\u00e8 cantante, artista e uomo o donna di spettacolo che non giochi sull&#8217;ambiguit\u00e0 sessuale, tanto forte \u00e8 ormai questa tendenza culturale. E quando diciamo che \u00e8 una tendenza culturale, diciamo che nella maggior parte dei casi le persone che indulgono ai rapporti omofili non sono veramente omofile, ma hanno deciso di rompere certe barriere e di vivere esperienze ed emozioni &quot;diverse&quot;, per vedere cosa si prova, cio\u00e8 per curiosit\u00e0 e per capriccio, e per il gusto di infrangere e calpestare un antico tab\u00f9. Un buon esempio di questa componente culturale \u00e8 dato da un personaggio femminile del libro, che all&#8217;epoca fece scandalo, critto da una donna che fece parte dell&#8217;Esercito della Francia Libera e che descrisse la vita privata delle soldatesse, in Gran Bretagna, durante la Seconda guerra mondiale, rivelando quello che un altro romanzo di vent&#8217;anni prima, <em>Il pozzo della solitudine<\/em> di Radcliffe Hall, aveva rivelato al pubblico nel primo dopoguerra: che il servizio militare delle ausiliarie femminili era stato una straordinaria scuola di omofilia e che molte ragazze lesbiche vi avevano trovato sfogo, mentre altre, che non lo erano, hanno scoperto i piaceri dell&#8217;erotismo lesbico a causa della promiscuit\u00e0 con tante persone dello stesso sesso e del clima di sovreccitazione dovuto alla guerra. Il personaggio in questione \u00e8 quello di una quarantenne ancor bella, divorziata e con un figlio, che seduce e poi &quot;getta&quot; una serie di ragazze molto giovani, per vizio pi\u00f9 che per un impulso naturale (da: Tereska Torres, <em>Caserme di donne<\/em>, 1950; titolo originale: <em>Women&#8217;s Barracks<\/em>; traduzione dall&#8217;inglese di Anna Maria Spekel, Milano, Mursia, 1960, pp. 117-18):<\/p>\n<p><em>Una donna come Claude non poteva interessare n\u00e9 Petit n\u00e9 Anne, che la disdegnavano anzi con quello sdegno del vero artista per il dilettante, e non la consideravano mai come una lesbica dicendo di<\/em> <em>lei: &quot;\u00e8 una pervertita, in cerca di sensazioni curiose&quot;. Quanto all&#8217;omosessualit\u00e0 di Claude il giudizio era giusto. Eravamo cos\u00ec poco al corrente di queste questioni al nostro arrivo in caserma che ora ci sentivamo in grado di distinguere tra le varie specie; attraverso Anne mi rendevo conto che Claude faceva all&#8217;amore con le donne non per una assoluta necessit\u00e0 fisica, ma per snobismo e per eccitare suoi amanti uomini. Si vendicava anche di loro in questo modo perch\u00e9 si sentiva forte come loro per conquistare anche le donne. Spesso, nella sua vita, gli uomini le erano stati infedeli e quando se ne accorgeva cercava subito una rivale e una ragazza adatta; era lei allora a diventare l&#8217;amante, il possessore e questo rappresentava la sua forza di fronte agli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre, amava anche quella sua parte di donna pericolosa. L&#8217;omosessualit\u00e0, l&#8217;oppio, fare l&#8217;amore in parecchi, tutto ci\u00f2 apparteneva alla sua parte. Aveva imparato a essere lesbica come aveva imparato a fumare l&#8217;oppio e ne provava lo stesso eccitamento. Claude non aveva mai sofferto di quel vizio come Anne e Petit; era sposata, aveva molti amanti e avrebbe potuto vivere una vita normale come moglie e madre se avesse voluto. Per il resto, si trattava soltanto di un gioco per soddisfare la sua vanit\u00e0 e il suo piacere: recitava a fare l&#8217;uomo. Le donne del suo ambiente, prima della guerra, avevano tutte giocato a quel gioco e gli uomini loro conoscenti le prendevano sul serio non rendendosi conto che si trattava soltanto di un gioco. Credevano infatti di fare all&#8217;amore cin vere lesbiche e si sentivano fieri e lusingati. &quot;Che uomo sono! &#8212; pensavano &#8212; posso sedurre persino una lesbica&quot;.Nella grande commedia del&#8217;amore, nella quale tutti mentivano, non si trattava che di una bugia in pi\u00f9<\/em>.<\/p>\n<p>Quante donne ci sono in giro come Claude, le quali potrebbero avere una vita normale, appagarsi di affetti normali, essere mogli e madri soddisfatte, se lo volessero, ma che, invece, si dedicano a sedurre ragazze inesperte, per vanit\u00e0, per capriccio, per assaporare un senso di potenza, per snobismo, per dispetto verso gli uomini che le tradiscono o le hanno deluse (i disastri della cultura femminista si arricchiscono anche di questo capitolo, il lesbismo per ripicca), per il gusto di fare una cosa eccitante in quanto proibita dalla morale che hanno ricevuto? E quanti uomini che sono il corrispettivo di Claude, i quali vanno in cerca di altri uomini, pi\u00f9 giovani di loro, per delle ragioni del tutto analoghe? E quanti uomini e donne di questo tipo praticano la bisessualit\u00e0, ma, soprattutto, la promiscuit\u00e0, hanno bisogno di sempre nuove conquiste, di sempre nuovi amanti, per saziare una voglia compulsiva, infernale, una lussuria che li divora e dalla quale sono posseduti, non perch\u00e9 ne siano veramente schiavi, ma perch\u00e9 <em>hanno voluto<\/em> farsene schiavi, con un atto della volont\u00e0? San Paolo, nella <em>Lettera ai Romani<\/em> (1, 21-28), individua un chiaro legame fra la superbia intellettuale e l&#8217;inversione sessuale: in un certo senso, quest&#8217;ultima \u00e8 la punizione che uomini e donne infliggono a se stessi, per il peccato fondamentale di non aver voluto adorare Dio, pur avendolo conosciuto :<\/p>\n<p><em>&#8230; essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa.\u00a0Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti\u00a0\u00a0e hanno cambiato la gloria dell&#8217;incorruttibile Dio con l&#8217;immagine e la figura dell&#8217;uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, s\u00ec da disonorare fra di loro i propri corpi,\u00a0\u00a0poich\u00e9 essi hanno cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen. \u00a0Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura.\u00a0Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo cos\u00ec in se stessi la punizione che s&#8217;addiceva al loro traviamento.\u00a0\u00a0E poich\u00e9 hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in bal\u00eca d&#8217;una intelligenza depravata&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato detto e ripetuto, quindi non pretendiamo affatto di dire una cosa originale affermando che l&#8217;omofilia (ci rifiutiamo di chiamarla omosessualit\u00e0: l&#8217;omosessualit\u00e0 non esiste, perch\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[211],"class_list":["post-26219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omosessualismo","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-omosessualismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30173"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}