{"id":26204,"date":"2017-06-18T01:15:00","date_gmt":"2017-06-18T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/18\/linganno-modernista-un-trucco-da-quattro-soldi\/"},"modified":"2017-06-18T01:15:00","modified_gmt":"2017-06-18T01:15:00","slug":"linganno-modernista-un-trucco-da-quattro-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/18\/linganno-modernista-un-trucco-da-quattro-soldi\/","title":{"rendered":"L&#8217;inganno modernista: un trucco da quattro soldi"},"content":{"rendered":"<p>Verrebbe quasi da ridere, se la seriet\u00e0, anzi, la drammaticit\u00e0 dell&#8217;argomento, lo consentisse, di fronte all&#8217;incredibile semplicit\u00e0, alla banalit\u00e0, alla semi stupidit\u00e0 del trucco fondamentale sul quale si regge tutto l&#8217;inganno modernista, che affligge, avvelena e devasta la Chiesa cattolica, o quel che ne rimane, ai nostri giorni. E fa rabbia pensare a come sarebbe facile vedere il trucco, rendersi conto di che cosa si tratta, se solo si avessero occhi ancora capaci di vedere, e orecchi ancora capaci di udire, e una mente ancora capace di pensare. \u00c8 la genialit\u00e0 del male: servirsi di strumenti semplici, semplicissimi, talmente semplici e poveri, talmente rozzi, talmente banali, da parer quasi inoffensivi: chi andrebbe a pensare che un piano talmente vasto, un disegno cos\u00ec terribile, perseguito fin dalla notte dei tempi, il diavolo lo sta portando avanti per mezzo di idee cos\u00ec povere e di uomini tanto meschini? Eppure \u00e8 cos\u00ec; senza ombra di dubbio, \u00e8 proprio cos\u00ec. Da qualunque parte lo si consideri, il piano \u00e8 di una semplicit\u00e0 tremenda, perfino disarmante. E la sua diabolica efficacia sta proprio in questo: che nessuno, di primo acchito, andrebbe a pensare che il nemico, per distruggere la Chiesa, si stia servendo di un materiale cos\u00ec dozzinale e di personaggi cos\u00ec scadenti. S\u00ec, \u00e8 vero: Ges\u00f9 stesso ci ha raccomandato di vegliare e pregare, di stare sempre in guardia, di non lasciarsi mai cogliere impreparati: ma ci\u00f2 non significa che l&#8217;avvicinarsi del nemico dovr\u00e0 essere segnalato da squilli di tromba e rulli di tamburi. No, al contrario: perch\u00e9 il nemico \u00e8 furbo, \u00e8 intelligente: e qualunque nemico intelligente sa che il miglior piano strategico consiste nello sferrare l&#8217;attacco in maniera tale che esso non venga riconosciuto per ci\u00f2 che \u00e8 se non all&#8217;ultimo momento, quando ormai \u00e8 troppo tardi per organizzare una difesa. E la semplicit\u00e0 consiste in questo: che gli argomenti del modernismo si fondano su una premessa terribilmente semplice e, in apparenza, perfettamente legittima e ortodossa: cio\u00e8 che si deve portare il Vangelo agli uomini nella maniera pi\u00f9 adatta alle condizioni del momento storico in cui ci si trova. Dunque, agli uomini moderni bisogna portare il Vangelo in maniera <em>moderna<\/em>. Parrebbe una cosa logica e naturale vero? Se si vuole portare il Vangelo a una trib\u00f9 della foresta amazzonica, si dovr\u00e0 prima imparare la sua lingua, in modo da farsi intendere da quegli uomini: giusto? E se si vuole portare il Vangelo agli operai di una fabbrica, bisogna che il prete si faccia operaio e vada anche lui a lavorare alla catena di montaggio, come tutti gli altri: non \u00e8 vero? Parrebbe puro buon senso. E invece no, non \u00e8 vero, n\u00e9 nel primo, n\u00e9 nel secondo caso: tuttavia, <em>sembra<\/em> vero. Sembra terribilmente, palesemente, inoppugnabilmente vero, e ragionevole, quasi lapalissiano. Tuttavia, non lo \u00e8: \u00e8 solamente storicismo, un modo di pensare che resta all&#8217;interno del mondo; mentre il cristianesimo guarda all&#8217;Assoluto e all&#8217;Eterno, e spalanca agli uomini orizzonti sconfinati.<\/p>\n<p>Per portare il Vangelo, uno solo \u00e8 il requisito essenziale e irrinunciabile: la fede. Se c&#8217;\u00e8 la fede, tutto il resto si risolve, per qualunque difficolt\u00e0 si trova il rimedio; se non c&#8217;\u00e8 quella, tutto il resto non serve a un bel niente<em>. Se avrete fede quanto un granello di senape, potrete dire alle montagne di spostarsi e gettarsi nel mare, ed esse vi obbediranno<\/em>. Non sono parole nostre: sono le Parole di Ges\u00f9. Ges\u00f9 non scherzava, non parlava per modo di dire. Per\u00f2, diranno i modernisti, bisogna interpretare: quelle parole esprimono un simbolo, sono parole simboliche. Niente affatto: sono parole tremendamente realistiche. Lo si capisce dall&#8217;insieme del Vangelo: prima di risanare gli infermi, i ciechi, i sordi, gli zoppi, i paralitici, gli indemoniati (sissignori, gli indemoniati: niente simboli, niente&quot;figure&quot;, caro padre Sosa Abascal: Ges\u00f9 guariva i posseduti dal demonio), Egli domandava loro, o ai loro parenti, che li avevano condotti da Lui: <em>Credi tu che Dio possa risanarti, credi che possa renderti la vista, o l&#8217;udito, o che possa liberarti?<\/em> E solo dopo che avevano confessato: <em>S\u00ec, Signore, io credo<\/em>; oppure dopo che avevano supplicato: <em>Io credo, Signore: aiuta la mia poca fede!<\/em>, solo allora li guariva, li risanava, li esorcizzava e li liberava dal maligno. Questo voleva Ges\u00f9, questo Egli vuole da noi, la fede in Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.<\/p>\n<p>Ma come far\u00e0 il missionario, se non conosce la lingua? Rispondiamo: la imparer\u00e0. La imparer\u00e0 stando presso quegli uomini. Il missionario non \u00e8, n\u00e9 deve essere, un etnologo, o un antropologo o un linguista, e neppure un sociologo: deve essere, semplicemente, un uomo di Dio, pieno di fede e di amore: amore per Dio e amore per i suoi simili. Ma come far\u00e0, al principio, se non conosce la loro lingua? Rispondiamo: il linguaggio della fede \u00e8 pi\u00f9 forte di qualunque linguaggio verbale; e gli uomini lo vedono, lo capiscono, lo <em>sentono<\/em>. Padre Andr\u00e9 Dupeyrat, un missionario francese che pass\u00f2 venti anni della sua vita presso i papua della Nuova Guinea, evangelizzando alcune trib\u00f9 che, sperdute nella foresta equatoriale, non avevano neppure mai visto un uomo bianco, quando si present\u00f2 loro per la prima volta, non aveva altro bagaglio che quello della fede. Lo accolsero scagliandogli contro delle frecce: lui continu\u00f2 ad avanzare. Lo sosteneva una forza soprannaturale, quella forza che i cristiani chiamano Grazia. Non ebbe paura, non indietreggi\u00f2; o, se la ebbe, non lo diede a vedere: e con quel coraggio, con quella intrepidezza, conquist\u00f2 e disarm\u00f2 gli indigeni, i quali, sia detto fra parentesi, praticavano ancora la guerra tribale e il cannibalismo, nonch\u00e9 la caccia alla teste. Se non avesse avuto la fede, a nulla gli sarebbe valso conoscere la lingua delle trib\u00f9 papua delle montagne. Se lo accolsero fra di loro, se lo rispettarono fin dall&#8217;inizio, se lo stettero ad ascoltare, mano a mano che egli imparava la loro lingua e i loro usi e costumi; se non si ribellarono neppure quando egli predic\u00f2 loro l&#8217;amore di Ges\u00f9 Cristo e proib\u00ec la guerra tribale, la caccia alle teste e i banchetti di carne umana: se accettarono da lui tutto questo, da lui, un uomo solo ed inerme, loro che conoscevamo soltanto la forza bruta, e lo pregarono, alla fine, di ricevere il Battesimo e la santa Comunione, non fu perch\u00e9 egli si era presentato loro fornito di un corredo di conoscenze etnologiche, ma perch\u00e9 riconobbero in lui, di primo acchito, un uomo mandato da Dio, da un Dio potente e misericordioso, che valeva la pena di ascoltare.<\/p>\n<p>Un discorso perfettamente analogo, <em>mutatis mutandis<\/em>, si pu\u00f2 fare per quel moderno missionario che \u00e8 il prete desideroso di portare il Vangelo agli operai. Non \u00e8 affatto necessario che egli si faccia operaio e che vada a lavorare in fabbrica: nove volte su dieci, cos\u00ec facendo, egli introietta la loro mentalit\u00e0, che \u00e8 una mentalit\u00e0 del mondo, e non attira gli operai a Cristo, ma \u00e8 lui a farsi attirare dalle ideologie che regnano in quell&#8217;ambiente: il materialismo, il marxismo, la lotta di classe, la rivendicazione dei diritti. Potr\u00e0 anche accadere che alcuni di quegli operai apprendano qualche rudimento del Vangelo, ma lo apprenderanno male: terranno per buona solo la parte che pare dar loro ragione, e lasceranno da parte tutto il resto, cio\u00e8 l&#8217;essenziale: la trascendenza e l&#8217;amore di Dio. Crederanno di essere diventati cristiani, invece avranno strumentalizzato il cristianesimo secondo la loro prospettiva: immanente, materiale, rivendicativa. Penseranno di aver sempre ragione, in ogni caso, contro tutto e contro tutti, per il fatto di essere &quot;gli ultimi&quot;: ma Ges\u00f9, quando parlava degli ultimi, non intendeva solo una categoria socio-economica di persone. E a trarli in errore saranno stati proprio i preti operai. Di fatto, questa \u00e8 la fotografia di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto: i preti operai si sono imbevuti di marxismo e di lotta di classe, e hanno predicato un Vangelo comunista e classista, provocando un danno immenso alle anime. Ora quei preti operai sono diventati vescovi e cardinali, e stanno seguitano a fare un danno, se possibile, ancora pi\u00f9 grande, dato che molto pi\u00f9 grande \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 di cui dispongono, e molto pi\u00f9 facile, per loro, l&#8217;accesso ai grandi mezzi di comunicazione. Grazie ad essi, il cattolicesimo si \u00e8 svuotato del suo contenuto essenziale, la fede, e si \u00e8 riempito di zavorra o di autentico veleno: il rancore sociale, tipico del marxismo e di tutte le ideologie egualitarie e rivendicative. E quel veleno \u00e8 rimasto, lo hanno inoculato ovunque, e sta infettando tutta la Chiesa. Non sar\u00e0 facile bonificare il terreno: ci vorranno anni, decenni, generazioni, prima di porre rimedio ai danni che hanno fatto questi monsignori imbevuti di marxismo, questi cattivi pastori che hanno abbassato il Vangelo al livello di una ideologia di questo mondo, fatta da certi uomini contro altri uomini.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre la stessa illusione: che, andando incontro al proprio interlocutore, adoperando il suo linguaggio, camuffando, quasi, la propria identit\u00e0, per non &quot;dispiacergli&quot;, per non &quot;offenderlo&quot;, o anche, semplicemente, per non apparire troppo &quot;distanti&quot;, si riuscir\u00e0 ad agire su di lui con maggiore efficacia. Questo \u00e8 un modo di pensare puramente umano: ma i pensieri di Dio sono pi\u00f9 grandi dei nostri pensieri, e chi vuol mettersi al servizio di Dio non deve pensare come pensano gli uomini, ma affidarsi, in tutto e per tutto, alla sua volont\u00e0. Lui sa come servirsi di noi, a patto che noi ci mettiamo nelle sue mani come docili strumenti. Quando noi cessiamo di preoccuparci di come faremo, di cosa diremo, di quali strumenti adopreremo, allora la sua potenza comincia ad agire in noi. Ma finch\u00e9 pretenderemo di fare a modo nostro, perch\u00e9, in fondo, non ci fidiamo del tutto di Lui, la nostra azione sar\u00e0, in ogni caso, mediocre e inefficace. La sola efficacia che pu\u00f2 avere l&#8217;azione di un cristiano \u00e8 quella che viene da Dio. Il bel parlare, il bello scrivere, il fare mostra di essere &quot;uno come gli altri&quot;, specialmente quando \u00e8 affettazione, demagogia, artificiosit\u00e0, produce risultati opposti a quelli desiderati. E infatti: dopo tanto fervore di preti operai, di preti di strada, e, ultimamente, anche di vescovi e arcivescovi di strada, le chiese sono sempre pi\u00f9 vuote, e i ragazzi, dopo la Cresima, non li vede pi\u00f9 nessuno, neppure con il cannocchiale. Se ne vanno; seguono altri richiami: perch\u00e9 non han trovato, in chiesa, dal prete, qualcosa di diverso da ci\u00f2 che offre il mondo: hanno trovato solo un mediocre surrogato, una scadente imitazione della mentalit\u00e0 del mondo. E non sanno che farsene, perch\u00e9 i giovani odiano le mezze misure e rifuggono dalle cose ibride, che non sono n\u00e9 carne n\u00e9 pesce. La Messa profanata e trasformata in una specie di spettacolo da discoteca, potr\u00e0 anche attirare la gente, per qualche tempo, a titolo di curiosit\u00e0; ma passata la novit\u00e0, passer\u00e0 anche l&#8217;infatuazione. La sola presa che il Vangelo pu\u00f2 esercitare sugli esseri umani \u00e8 quella della fede: e la fede \u00e8 qualcosa di spoglio e di esigente, qualcosa che deve parlare da s\u00e9.<\/p>\n<p>Chi conosce, dall&#8217;interno, il mondo della scuola, sa quale tragico inganno sia stato quello di rendere il sapere pi\u00f9 &quot;facile&quot; venendo incontro, al massimo, al modo di essere dei giovani d&#8217;oggi. Si sono semplificati i programmi, si sono inventate le lezioni gioiose, si sono sfornati dei libri di testo pieni di belle figure, che \u00e8 un piacere solamente guardarli: niente a che vedere con i libri di testo d&#8217;una volta, seri, abbottonati, noiosi, tetri. Eppure, non ci si \u00e8 avvicinati d&#8217;un millimetro agli obiettivi desiderati. I giovani studenti, vedendo abbassata l&#8217;asticella delle richieste da parte della scuola, se la son presa comoda: e, a dispetto di tutta questa facilit\u00e0, di tutta questa gioia e di tutti questi bellissimi libri, hanno sempre meno voglia di studiare; peggio: hanno sempre meno desiderio di aprirsi, di scoprire cose nuove. Non gliene frega pi\u00f9 niente di niente. Logico: i migliori, i pi\u00f9 intelligenti, i pi\u00f9 volonterosi, si son visti ignorati, disprezzati, cancellati; i peggiori, i fannulloni, i pigri, i furbi, si vedono sempre pi\u00f9 corteggiati: \u00e8 una vera caccia alle iscrizioni, <em>venite nel nostro istituto, vi faremo ponti d&#8217;oro, vedrete che meraviglia, neanche al paese di balocchi si sta come da noi!<\/em> Risultato: una, due generazioni di diplomati perfettamente ignoranti, perfettamente ottusi, perfettamente conformisti. Naturale: ringraziamo i loro professori demagoghi, scriteriati e buonisti. No, non \u00e8 cos\u00ec che si attirano le persone: non \u00e8 questo il modo per interessarle, coinvolgerle, farle innamorare di qualcosa, di un progetto, di un&#8217;idea. Se si vuol fare innamorare le persone del Vangelo, bisogna viverlo: ma per viverlo non occorre andare in fabbrica, o in strada, o in discoteca, anzi, \u00e8 assai preferibile non farlo: al contrario, \u00e8 giusto abituare le persone al silenzio, al raccoglimento, perch\u00e9 l\u00ec, e solamente l\u00ec, si pu\u00f2 incontrare Dio. Non capiscono, non vengono? Ma chi pu\u00f2 dirlo, preti di poca fede? Voi credete solo se vedete le folle, solo se vedete piazza San Pietro piena di pellegrini venduti ad ascoltare il papa. Sbagliate. La folla \u00e8 la folla, e una folla di centomila persone non vuol dir nulla: quel che conta \u00e8 che, fra quei centomila, vi sia anche solo un cristiano, un cristiano vero, cio\u00e8 un cristiano di fede. Costui sapr\u00e0 smuovere le montagne, o meglio, non lui, ma Dio per mezzo di lui; tutti gli altri sono solo numero, scenografia, contorno. Se un uomo di Dio comincia a ragionare in base ai numeri, \u00e8 meglio che cambi &quot;mestiere&quot;, perch\u00e9 non ha capito nulla. I missionari che hanno reso il maggior servizio alla Chiesa non sono, necessariamente, quelli che hanno convertito pi\u00f9 persone. Forse un missionario che \u00e8 stato messo al palo della tortura da qualche trib\u00f9 di feroci guerrieri, e che \u00e8 morto senza aver potuto battezzare neanche un&#8217;anima, ha compiuto un&#8217;opera pi\u00f9 grande di un altro missionario, il quale, sostenuto da circostanze favorevoli, ha battezzato cinquemila indigeni in una volta sola. Ma forse nessuno di quei cinquemila ha recepito nulla del Vangelo, nessuno di loro ha cambiato vita, nessuno di loro ha incontrato veramente Ges\u00f9 Cristo; mentre i guerrieri che hanno messo al palo della tortura e scotennato quell&#8217;altro, forse, fra un mese, fra un ano, fra dieci anni, saranno toccati dalla potente mano di Dio, si getteranno in ginocchio a chiedere perdono e si convertiranno: per merito di quel prete solo, testimone credibile&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verrebbe quasi da ridere, se la seriet\u00e0, anzi, la drammaticit\u00e0 dell&#8217;argomento, lo consentisse, di fronte all&#8217;incredibile semplicit\u00e0, alla banalit\u00e0, alla semi stupidit\u00e0 del trucco fondamentale sul<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,157,237,267],"class_list":["post-26204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}