{"id":26203,"date":"2018-05-13T05:35:00","date_gmt":"2018-05-13T05:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/13\/linformazione-truccata-la-cultura-asservita\/"},"modified":"2018-05-13T05:35:00","modified_gmt":"2018-05-13T05:35:00","slug":"linformazione-truccata-la-cultura-asservita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/13\/linformazione-truccata-la-cultura-asservita\/","title":{"rendered":"L&#8217;informazione truccata, la cultura asservita"},"content":{"rendered":"<p>Qualche anima bella, forse, di questi tempi comincia a meravigliarsi del livello ormai &quot;sovietico&quot; della mistificazione cui \u00e8 soggetta l&#8217;informazione, un po&#8217; dovunque nel mondo occidentale e specialmente in Europa, ma soprattutto nella nostra Italia. Le vendite dei giornali sono in caduta libera, cos\u00ec come gli ascolti sui programmi televisivi tradizionali, specie quelli di (pseudo) informazione, attualit\u00e0 e dibattito; e ci\u00f2 non \u00e8 dovuto solamente al dilagare dell&#8217;offerta di notizie e di commenti in rete, semmai questo \u00e8 l&#8217;effetto della disaffezione, per non dire del disgusto, del cittadino medio nei confronti di giornali e televisioni. E si chiedono, queste anime belle: ma come \u00e8 possibile che si sia arrivati fino a questo punto? (Se lo \u00e8 chiesto, per esempio, con candore disarmante, Giovanna Botteri, al momento della vittoria elettorale di Trump.) E proprio in un Paese dove la cultura, bene o male, \u00e8 (quasi) sempre stata onorata e rispettata, almeno formalmente; e dove il sapere \u00e8 tenuto in una certa considerazione. Ma l&#8217;ingenuit\u00e0 consiste proprio nel non vedere che il livello di mistificazione delle notizie sui <em>media<\/em> pubblici e privati \u00e8 la diretta conseguenza di un progetto a lungo termine di asservimento della cultura. La cultura asservita al potere produce una informazione sistematicamente taroccata: questa \u00e8 la legge. Ed \u00e8 ovvio che sia cos\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 la cultura che forma i professionisti, compresi quei professionisti che si occupano dell&#8217;informazione; e se la cultura \u00e8 fatta di servi, pi\u00f9 o meno volonterosi, ma pur sempre servi, e sia pure dagli stipendi a cinque zeri, non vi \u00e8 alcuna speranza che l&#8217;informazione sfugga a un processo sempre pi\u00f9 rapido e massiccio di mistificazione, e si prostituisca nel modo pi\u00f9 spudorato a raccontar le frottole che vuole il potere, secondo il copione che le viene imposto.<\/p>\n<p>Ora, la cultura, in Italia, \u00e8 stata sempre in mano alla sinistra. Dal 1945 a oggi, gli intellettuali di sinistra, le case editrici di sinistra, la stampa di sinistra (non necessariamente marxista: si pensi a <em>La Repubblica<\/em>, che pesa, a tutti gli effetti, come un partito politico) hanno fatto il bello e il cattivo tempo, in regime di monopolio, cio\u00e8 letteralmente senza contraddittorio: si sono lodati e strofinati gli uni con gli altri, qualche volta si sono anche un po&#8217; beccati, ma sempre come membri di una stessa famiglia, o, se si preferisce, di una stessa corporazione mafiosa. Gli &quot;altri&quot;, quelli non di sinistra, hanno sempre figurato da comprimari, o meglio ancora da teste di turco sulle quali riversare ironia, dileggi e autentico disprezzo. Cos\u00ec pure i cantanti e cantautori di sinistra, i registi teatrali e cinematografici di sinistra, i critici letterari e cinematografici di sinistra, hanno sempre lavorato praticamente in regime di monopolio: hanno sempre potuto dare le pagella a tutti, fare le pulci a chiunque, senza mai doversi aspettare, quanto a se stessi, di ricevere lo stesso trattamento; hanno sempre potuto puntare il ditino contro qualcuno, bacchettare, rimproverare, denigrare, svillaneggiare chi hanno voluto, senza mai correre il bench\u00e9 minimo rischio di dover subire la centesima parte di un tale trattamento da parte d&#8217;una ipotetica controparte. Situazione che prosegue inalterata ancora oggi, a quasi trent&#8217;anni dalla caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda: tanto \u00e8 vero che un Saviano pu\u00f2 dire tutto quello che vuole, un Gad Lerner pu\u00f2 dire tutto quel che vuole, un Enzo Bianchi pu\u00f2 dire tutto quel che vuole (infatti, la legge vale anche all&#8217;interno della Chiesa, da quando, col Concilio Vaticano II, anch&#8217;essa si \u00e8 secolarizzata e politicizzata, e ha visto il trionfo dei &quot;cattolici di sinistra&quot;); ma, dall&#8217;altra parte, non esiste la <em>par condicio<\/em>, chi non appartiene alla sinistra non pu\u00f2 dire quel che vuole, ossia pu\u00f2 farlo, ma poi ne deve pagare lo scotto. In pratica, fra tutti i cantanti, il solo Povia osa tenere alta la testa e cantare canzoni, o rilasciare interviste, nelle quali celebra la famiglia e la bellezza dell&#8217;incontro fa uomo e donna, e non accetta che l&#8217;omosessualit\u00e0 o la paternit\u00e0 surrogata vengano presentate come cose eccellenti: ma ha contro tutti, viene sommerso d&#8217;insulti, viene boicottato in ogni modo. E quel che meno di tutto gli perdonano, \u00e8 dire che la libert\u00e0 deve esistere nei due sensi, anche per un omofilo che voglia sottoporsi a delle terapie per riscoprire l&#8217;amore eterosessuale.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una breve, gustosa intervista di Gigi Moncalvo, scaricabile da <em>Youtube<\/em>, nella quale egli ricorda che Gad Lerner \u00e8 stato querelato da suo padre per diffamazione, ma il giudice ha prontamente deciso il non luogo a procedere. Ad ogni modo, il fatto di un padre che si vede costretto a querelare il figlio \u00e8 gi\u00e0, di per s\u00e9, abbastanza inquietante: ebbene, dice giustamente Moncalvo, immaginatevi un po&#8217; se una disavventura simile fosse capitata a Belpietro, o a Del Debbio, o a Giordano, o a Veneziani. Tutti i media (asserviti alla cultura di sinistra) avrebbero intonato lo stesso lamento: <em>Oh, che orrore! Pensate che figlio snaturato deve essere, uno che si fa querelare perfino da suo padre!<\/em> Invece \u00e8 capitato a Gad Lerner, icona della sinistra pro-migranti, pro-diritti civili, pro femminismo alla Boldrini, della quale \u00e8 stato consigliere (e pro Israele, ci mancherebbe altro!; perch\u00e9 gli islamici sono simpaticoni e carini, s\u00ec, ma solo finch\u00e9 a prenderseli in carico \u00e8 l&#8217;Europa, mentre se si tocca il tasto d&#8217;Israele, la musica cambia e non di poco) nessuno ne ha parlato: silenzio assoluto. Oppure qualcuno di voi era a conoscenza delle cosa? No, non lo sapeva nessuno. E questo perch\u00e9 la cultura di sinistra (ammesso che esista una cosa del genere, cio\u00e8 che esista una cultura &quot;di sinistra&quot; o &quot;di destra&quot;) \u00e8 omertosa, funziona come una mafia, usa sempre due pesi e due misure: se un intellettuale di sinistra dice, per caso, una cosa di destra, viene coperto d&#8217;insulti. Se un intellettuale di destra dice, per caso, una cosa di sinistra, viene immediatamente santificato, trasformato in un vero e proprio oracolo, un Saulo convertito sulla via di Damasco del progressismo e divenuto finalmente una persona onesta e civile, da mascalzone e delinquente che era prima. Quando si dice la potenza dello spirito (di Marx, che credevate?). Sono riti obsoleti e quanto mai ripetitivi, che funzionano solo in regime di monopolio: in Italia funzionano &#8211; ma non ancora per molto, a giudicare da alcuni indizi significativi &#8212; perch\u00e9 l&#8217;Italia, fra le altre anomalie storiche, ha avuto il pi\u00f9 grosso Partito comunista di tutto l&#8217;Occidente e perch\u00e9 i post-comunisti e i cripto comunisti nostrani, che poi sono in gran parte gli ex cattolici e soprattutto i membri del neoclero bergogliano, non si sono ancora accorti che la stagione del comunismo \u00e8 finita da parecchi decenni, e che persino la stagione della mitizzazione postuma del consumismo \u00e8 scaduta e andata a male, come un latte rancido o un vino marsalato. Imperterriti, inossidabili, persino fieri di s\u00e9 (contenuti loro&#8230;), quei signori continuano, con estremo sussiego, a fare quel che hanno sempre fatto, e che poi \u00e8 la sola cosa di cui siano esperti: i parassiti sociali, cio\u00e8 i promotori di una ideologia non solo inutile, ma ormai archiviata dalla storia &#8212; con disonore &#8212; e che loro soltanto continuano a considerare ammirevole e perfetta. Quando, per esempio, monsignor Marcelo S\u00e0nchez Sorondo dichiara, di ritorno da un viaggio in Cina (mentre Bergoglio sta abbadonando nella mani di un regime ateo e liberticida qualche milione di cattolici veri, in cambio di una libert\u00e0 di facciata per qualche milione di cattolici taroccati) \u00e8 la realizzazione della dottrina sociale della Chiesa; e quando quell&#8217;altro portento del progressismo cattocomunista, il cardinale Reinhard Marx, dichiara che senza la dottrina di Karl Marx non ci sarebbe oggi la dottrina sociale della Chiesa, dimostrano, entrambi, oltre a una colossale ignoranza e a una straordinaria capacit\u00e0 di auto-suggestionarsi e auto-ingannarsi, la perfetta continuit\u00e0 esistente, presso la cultura di sinistra &#8212; che oggi, ripetiamo, veste la tonaca dei preti cattolici &#8212; nell&#8217;ultimo mezzo secolo di storia, dal mito del &quot;Che&quot; Guevara (e di Camilo Torres, a proposito di cattolici col vizietto del mitra in una mano e il Vangelo nell&#8217;altra) al mito, incredibilmente duro a morire, di un comunismo dal volto umano e perfino dal volto un po&#8217; cristiano. Un mito sul quale costoro vorrebbero avere la corsia preferenziale per metterci il loro <em>copyright<\/em>: non sia mai che qualcun altro, arrivato magari dieci minuti dopo, osi rubare loro l&#8217;idea, cos\u00ec geniale, cos\u00ec originale, cos\u00ec luminosa, che fra il <em>Capitale<\/em> di Marx, il <em>Libretto Rosso<\/em> di Mao e le <em>Beatitudini<\/em> di Ges\u00f9 Cristo non c&#8217;\u00e8 proprio nessuna differenza di sostanza, ma, tutt&#8217;al pi\u00f9, di toni e di stile.<\/p>\n<p>Ora, c&#8217;\u00e8 solo un piccolo, quasi insignificante problema, che nessuna di queste finissime teste d&#8217;uovo, da Saviano a Gad Lerner, da Sorondo a Enzo Bianchi, e, sul versante politico, da Rosy Bindi a Nichi Vendola, e da Bersani a Renzi, sembra aver minimamente colto. Non parliamo, ovviamente, di un&#8217;inezia come il fatto che il comunismo, specie nelle sue radici marxiste, \u00e8 la quintessenza dell&#8217;ateismo, e che ovunque era giunto al potere, la prima cosa che faceva era quella di ammazzare un po&#8217; di preti e di chiudere in prigione un po&#8217; di fedeli, da qualche migliaio o qualche milione, secondo gli usi e le necessit\u00e0 dei tempi e dei luoghi; n\u00e9 del fatto che si \u00e8 adoperato in ogni modo per far sparire dalla coscienza dei cittadini-compagni ogni sia pur vaga traccia di sentimento religioso, mobilitando ogni risorsa delle scienze, della storia, della sociologia, dell&#8217;antropologia e perfino, nei casi pi\u00f9 ostinati, degli istituti psichiatrici, per meglio curare quella pericolosissima deviazione della mente che consiste nel credere in Dio. No, non parliamo di simili quisquilie, le quali, come ognuno pu\u00f2 vedere e capire bene, sono solo questioni di dettaglio, questioni di tattica e non di strategia, perch\u00e9 sulla strategia sono d&#8217;accordo tutti: si tratta della liberazione dell&#8217;uomo e dell&#8217;instaurazione del paradiso in terra, che gli uni chiamano societ\u00e0 comunista e gli altri Regno di Dio, ma sono nomi diversi per dire la stessa identica cosa. E poi, se \u00e8 anche \u00e8 vero che i comunisti non sono mai stati troppo teneri con i cattolici, e insomma che l&#8217;unico prete buono, per loro, \u00e8 il prete accoppato prima che possa diventare prete (vedi l&#8217;assassinio del quattordicenne seminarista Rolando Rivi nel 1945, il glorioso anno della Liberazione), \u00e8 altrettanto vero, innegabilmente, che ai cattolici di sinistra piace essere carezzati un po&#8217; rudemente dai comunisti, perch\u00e9 sono innamorati della violenza, ma in segreto, e perci\u00f2, non osando praticarla loro stessi, accettano di subirne un poca da parte di coloro che, per essi, sono il modello da amare e da ammirare incondizionatamente. Insomma, come certe donne donne, magari proprio le femministe pi\u00f9 arrabbiate e petulanti (a parole), le quali poi, nel segreto della camera da letto, non disdegnano affatto di farsi prendere con una buona dose di prepotenza dai loro focosi e virili amanti, e magari, perch\u00e9 no? &#8211; come risulta dai libri-intervista delle &quot;compagne&quot; targati anni &#8217;70, tipo <em>Pelle e cuore<\/em> di Anna Del Bo Boffino &#8212; pure di farsi sodomizzare, perch\u00e9 anche quella, dopotutto, \u00e8 una forma di &quot;liberazione&quot; dall&#8217;educazione repressiva e maschilista (e, guarda caso, cattolica). In effetti, il meccanismo psicologico \u00e8 proprio lo stesso: come le donne pi\u00f9 disinibite, che parlano sempre di parit\u00e0 in tutti i campi fra i due sessi, non di rado sono proprio quelle che adorano farsi penetrare con violenza, e magari assestare pure qualche buon ceffone, cos\u00ec i cattolici di sinistra adorano farsi corteggiare e &quot;violentare&quot;, metaforicamente parlando, dai villosi e nerboruti &quot;compagni&quot; della scuderia di Marx, Lenin &amp; Compagni, nei quali vedono l&#8217;ideale di ci\u00f2 che vorrebbero essere pure loro, se potessero dar corpo alle loro pi\u00f9 segrete fantasie (anche sessuali). C&#8217;\u00e8, nei cattolici progressisti, una discreta vena masochista, e un&#8217;altra vena, ancor pi\u00f9 discreta, nel senso di ben dissimulata, omofila: a meno che la vicenda del Forteto, per esempio, non significhi proprio nulla, e che fra la pederastia conclamata del catto-comunista Pasolini e quella, parzialmente repressa, del prete di sinistra don Milani, esistano davvero delle differenze di sostanza, oltre che di forma. Ma su ci\u00f2, ognuno la pensi come gli pare, a qualunque scuola psicoanalitica appartenga &#8211; freudiana, junghiana, adleriana o reichiana: il mondo \u00e8 bello perch\u00e9 \u00e8 vario; purch\u00e9, sia ben chiaro, si resti nell&#8217;ambito della cultura progressista, all&#8217;interno della quale tutto \u00e8 concesso, e fuori della quale anche una contravvenzione per sosta vietata diventa uno scandalo etico enorme, che grida vendetta sino al cielo.<\/p>\n<p>No: dicevamo che il piccolo dettaglio di cui i signori della cultura di sinistra non si sono accorti, nell&#8217;arco di questi settant&#8217;anni nei quali hanno spadroneggiato senza ombra di contraddittorio, e hanno stroncato o promosso carriere artistiche, letterarie, cinematografiche, filosofiche e teologiche, per non parlare di quelle giornalistiche, \u00e8 che la sinistra, sotto il loro naso e sotto i loro sederi, \u00e8 diventata press&#8217;a poco il contrario di ci\u00f2 che era, o almeno diceva di essere, fino a cento anni fa. Oggi dire &quot;sinistra&quot; significa dire &quot;pi\u00f9 Europa&quot;, per usare lo slogan di Emma Bonino; pi\u00f9 Israeale (per far contento Gad Lerner); pi\u00f9 utero in affitto (per la gioia di Nichi Vendola); pi\u00f9 Bergoglio (per la gioia di Enzo Bianchi e Andrea Grillo); pi\u00f9 matrimoni gay perfino in chiesa (come auspicano fior di vescovi, da Bonny a De Kesel), pi\u00f9 immigrati-schiavi a bassissimo costo (per la gioia di Soros, ma anche di Galantino), pi\u00f9 aborto ed eutanasia (per la goduria di monsignor Paglia, se le parole hanno un senso, visto il panegirico da lui fatto del defunto Marco Pannella). Insomma &quot;sinistra&quot;, oggi, non vuol dire &quot;popolo&quot;, n\u00e9 &quot;proletariato&quot; (se \u00e8 di razza bianca) e neppure &quot;lavoratori&quot; (come sopra), ma fa rima con la grande finanza internazionale, con Rotschild e Piano Kalergi, e, venendo alla nostra Italia, De Benedetti, Calenda e <em>La Repubblica<\/em>; senza dimenticare il felice patto del Nazareno fra Berlusconi, che mette al sicuro il suo impero mediatico, e il Pd, che mette al sicuro quel pugno di voti che ancora (malamente) amministra. Anche se gli operai, da un pezzo, votano Lega e se non augureremmo mai alla signora Boldrini di trovarsi, tutta sola, in un quartiere operaio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anima bella, forse, di questi tempi comincia a meravigliarsi del livello ormai &quot;sovietico&quot; della mistificazione cui \u00e8 soggetta l&#8217;informazione, un po&#8217; dovunque nel mondo occidentale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-26203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}