{"id":26198,"date":"2019-10-22T10:27:00","date_gmt":"2019-10-22T10:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/22\/linestricabile-contraddizione-dei-cattolici-liberali\/"},"modified":"2019-10-22T10:27:00","modified_gmt":"2019-10-22T10:27:00","slug":"linestricabile-contraddizione-dei-cattolici-liberali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/22\/linestricabile-contraddizione-dei-cattolici-liberali\/","title":{"rendered":"L&#8217;inestricabile contraddizione dei cattolici liberali"},"content":{"rendered":"<p>La modernit\u00e0 \u00e8 l&#8217;epoca delle grandi contraddizione; ed \u00e8 anche, si potrebbe aggiungere, l&#8217;epoca della minor percezione di esse, da parte di quelli stessi che le vivono in prima persona, specialmente se non si tratta di singoli individui, considerati nella loro assoluta unicit\u00e0 e dotati di senso critico, ma di soggetti dispersi in un contesto massificante, ove ciascuno regredisce al livello di membro d&#8217;un gregge che si lascia trasportare da qualsiasi corrente in qualunque direzione, senza neanche rendersene conto. Una di tali contraddizioni, una fra le tante, ma anche fra le pi\u00f9 significative, \u00e8 quella che caratterizza la vita e i modi di pensare e di sentire dei <em>cattolici moderni<\/em>, i quali, che se ne rendano conto o no, sono dei <em>cattolici liberali<\/em>, includendo in questo termine, evidentemente, anche le varie derivazioni del liberalismo, e quindi i <em>cattolici democratici<\/em>, i <em>cattolici progressisti<\/em>, i <em>cattolici di sinistra<\/em>, i <em>cattolici per il socialismo<\/em> (come un tempo che pare gi\u00e0 lontano si facevano chiamare) e senza dubbio arriver\u00e0, anzi \u00e8 gi\u00e0 arrivato, il momento in cui faranno la loro comparsa anche i <em>cattolici massoni<\/em> <em>&#8212;<\/em> o i massoni cattolici, che dir si voglia <em>-,<\/em> i <em>cattolici radicali<\/em> e i cattolici divorzisti, i cattolici abortisti, quelli pro eutanasia, quelli pro LGBT, questi ultimi particolarmente potenti e influenti, perch\u00e9 sponsorizzati dall&#8217;alto; e via dicendo. Pu\u00f2 apparire incredibile che i &quot;cattolici&quot; in questione non si accorgano neppure della gigantesca contraddizione in cui sono invischiati, e della vergognosa mistificazione cui hanno scelto di aderire per piacere al mondo, anche dispiacendo a Dio; ma sarebbe pi\u00f9 esatto dire che la vedono, ma non la riconoscono come tale; peggio ancora: la vedono e se ne vantano, se ne gloriano, come fosse per loro motivo di orgoglio, quasi una medaglia da appuntarsi sul petto. \u00c8 come se dicessero: <em>Vedete?, siamo cattolici, ma siamo anche fautori della modernit\u00e0, in tutti i suoi aspetti: politici, sociali, culturali, sessuali; e allora? Per noi \u00e8 una cosa meravigliosa; ci sentiamo pieni dello spirito (quale? Del Concilio, forse; non certo dello Spirito Santo); se a voi non piace, se a voi non sta bene, se lo trovate scioccante, o inaccettabile, be&#8217;, tanto peggio per voi, quello \u00e8 un problema vostro e non certo nostro!<\/em> E a una tale arroganza, a una tale sicumera si sentono spinti proprio dalle parole e dall&#8217;esempio di tanti cattivi preti e di tanti pessimi pastori, nonch\u00e9 di tanti falsi teologi: i Paglia, i Galantino, i Kasper, i Bianchi, i Martin, i Sosa, e cento e cento altri turiferari del nuovo corso e cortigiani del signore argentino, a cominciare dai direttori e redattori della stampa pseudo cattolica e delle televisioni ex cattoliche. I quali tutti per\u00f2 si guardano bene dal lasciar cadere l&#8217;ultimo velo (i tempi sono <em>quasi<\/em> maturi, dal loro punto di vista, ma poi che faranno, senza le entrare finanziarie della chiesa?) e proclamare apertamente finita e abolita la religione cattolica; ma intanto hanno familiarizzato i fedeli con l&#8217;assurdo, l&#8217;impossibile, l&#8217;aberrante, e soprattutto l&#8217;eretico, togliendo loro, per\u00f2, la coscienza di ci\u00f2 che, per un cattolico, \u00e8 assurdo, impossibile, aberrante ed eretico. Al punto che assurdi, impossibili, aberranti ed eretici, per loro, sono i Francescani dell&#8217;Immacolata, o i Cavalieri di Malta, o le piccole Suore di Maria Madre del Redentore, o gli Araldi del Vangelo: proprio perch\u00e9 non s&#8217;inchinano allo spirito del mondo, ma restano fedeli all&#8217;autentico Vangelo di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Ma non perdiamo il punto: che \u00e8 l&#8217;ideologia liberale, con tutti i suoi assunti e conseguenze, non solo in ambito politico e religioso, ma anche sociale, psicologico, culturale, filosofico, artistico, sessuale, ecc. L&#8217;ideologia liberale ha il suo fulcro nella religione della libert\u00e0 del singolo individuo, anzi, del singolo cittadino: tutto ci\u00f2 che esiste, Stato, Chiesa, economia, finanza, magistratura, la societ\u00e0 stessa, non ha altro scopo che di promuovere e garantire la massima libert\u00e0 per il singolo cittadino. Ed \u00e8 un&#8217;idea incompatibile col cattolicesimo, che riconosce una sola fede e una sola libert\u00e0: quella in Ges\u00f9 Cristo, Re dell&#8217;Universo. Nell&#8217;enciclica <em>Mirari vos<\/em>, del 15 agosto 1832, papa Gregorio XVI (il bellunese Bartolomeo Alberto Cappellari) cos\u00ec stigmatizzava irrevocabilmente il liberalismo, sia nel versante religioso che in quello politico e in tutte le loro diramazioni e conseguenze:<\/p>\n<p><em>Veniamo ora ad un&#8217;altra sorgente trabocchevole dei mali, da cui piangiamo afflitta presentemente la Chiesa: vogliamo dire l&#8217;indifferentismo\u00a0ossia quella perversa opinione che per fraudolenta opera degl&#8217;increduli si dilat\u00f2 in ogni parte, e secondo la quale si possa in qualunque professione di Fede conseguire l&#8217;eterna salvezza dell&#8217;anima se i costumi si conformano alla norma del retto e dell&#8217;onesto. Ma a voi non sar\u00e0 malagevole cosa allontanare dai popoli affidati alla vostra cura un errore cos\u00ec pestilenziale\u00a0intorno ad una cosa chiara ed evidentissima, senza contrasto. Poich\u00e9 \u00e8 affermato dall&#8217;Apostolo (Ef., 4,5) che esiste &quot;un solo Iddio, una sola Fede, un solo Battesimo&quot;, temano coloro i quali sognano che veleggiando sotto bandiera di qualunque Religione possa egualmente approdarsi al porto dell&#8217;eterna felicit\u00e0, e considerino che per testimonianza dello stesso Salvatore (Lc\u00a011,23) &quot;essi sono contro Cristo, perch\u00e9 non sono con Cristo&quot;, e che sventuratamente disperdono solo perch\u00e9 con lui non raccolgono; quindi &quot;senza dubbio periranno in eterno se non tengono la Fede cattolica, e questa non conservino intera ed inviolata&quot; (Symbol. S. Ath.). Ascoltino San Girolamo il quale, trovandosi la Chiesa divisa in tre parti a causa dello scisma, racconta che, tenace come egli era del santo proposito, quando qualcuno cercava di attirarlo al suo partito, egli rispondeva costantemente ad alta voce: &quot;Chi sta unito alla Cattedra di Pietro, quegli \u00e8 mio&quot; (Ier., Ep. 58).\u00a0A torto poi qualcuno, fra coloro che alla Chiesa non sono congiunti, oserebbe trarre ragione di tranquillizzante lusinga per essere anche lui rigenerato nell&#8217;acqua di salute; poich\u00e9 gli risponderebbe opportunamente Sant&#8217;Agostino:&quot;Anche il ramoscello reciso dalla vite ha la stessa forma, ma che gli giova la forma se non vive della radice?&quot;(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Da questa corrottissima sorgente dell&#8217;indifferentismo\u00a0scaturisce quell&#8217;assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la\u00a0libert\u00e0 di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata\u00a0libert\u00e0 di opinione\u00a0che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato, non mancando chi osa vantare con impudenza sfrontata provenire da siffatta licenza qualche vantaggio alla Religione. \u00abMa qual morte peggiore pu\u00f2 darsi all&#8217;anima della libert\u00e0 dell&#8217;errore?\u00bb esclamava Sant&#8217;Agostino [Ep. 166]. Tolto infatti ogni freno che tenga nelle vie della verit\u00e0 gli uomini gi\u00e0 diretti al precipizio per la natura inclinata al male, potremmo dire con verit\u00e0 essersi aperto il \u00abpozzo d&#8217;abisso\u00bb (Ap 9,3), dal quale San Giovanni vide salire tal fumo che il sole ne rimase oscurato, uscendone locuste innumerabili a devastare la terra. Conseguentemente si determina il cambiamento degli spiriti, la depravazione della giovent\u00f9, il disprezzo nel popolo delle cose sacre e delle leggi pi\u00f9 sante: in una parola, la peste della societ\u00e0 pi\u00f9 di ogni altra esiziale, mentre l&#8217;esperienza di tutti i secoli, fin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0, dimostra luminosamente che citt\u00e0 fiorentissime per opulenza, potere e gloria per questo solo disordine, cio\u00e8 per una eccessiva libert\u00e0 di opinioni, per la licenza delle conventicole, per la smania di novit\u00e0 andarono infelicemente in rovina.<\/em><\/p>\n<p><em>A questo fine \u00e8 diretta quella pessima, n\u00e9 mai abbastanza esecrata ed aborrita \u00ablibert\u00e0 della stampa\u00bb nel divulgare scritti di qualunque genere; libert\u00e0 che taluni osano invocare e promuovere con tanto clamore. Inorridiamo, Venerabili Fratelli, nell&#8217;osservare quale stravaganza di dottrine ci opprime o, piuttosto, quale portentosa mostruosit\u00e0 di errori si spargono e disseminano per ogni dove con quella sterminata moltitudine di libri, di opuscoli e di scritti, piccoli certamente di mole, ma grandissimi per malizia, dai quali vediamo con le lacrime agli occhi uscire la maledizione ad inondare tutta la faccia della terra. Eppure (ahi, doloroso riflesso!) vi sono taluni che giungono alla sfrontatezza di asserire con insultante protervia che questo inondamento di errori \u00e8 pi\u00f9 che abbondantemente compensato da qualche opera che in mezzo a tanta tempesta di pravit\u00e0 si mette in luce per difesa della Religione e della verit\u00e0. Nefanda cosa \u00e8 certamente, e da ogni legge riprovata, compiere a bella posta un male certo e pi\u00f9 grave, perch\u00e9 vi \u00e8 lusinga di poterne trarre qualche bene. Ma potr\u00e0 mai dirsi da chi sia sano di mente che si debba liberamente ed in pubblico spargere, vendere, trasportare, anzi tracannare ancora il veleno, perch\u00e9 esiste un certo rimedio, usando il quale avviene che qualcuno scampa alla morte.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma assai ben diverso fu il sistema adoperato dalla Chiesa per sterminare la peste dei libri cattivi fin dall&#8217;et\u00e0 degli Apostoli, i quali, come leggiamo, hanno consegnato alle fiamme pubblicamente grande quantit\u00e0 di tali libri (At 19,19).<\/em><\/p>\n<p>Ora, facciamo pure la tara allo stile un po&#8217; enfatico e alla pedagogia un po&#8217; troppo ruvida per i gusti degli uomini d&#8217;oggi: resta il fatto che Gregorio XVI condanna senza mezzi termini tutto il nostro modo di sentire, pensare e vivere di uomini moderni: perch\u00e9, come non ci stanchiamo di ripetere, la modernit\u00e0 \u00e8 in se stessa incompatibile col cattolicesimo, in quanto intrinsecamente anticristiana. Certo, sentir dire che solo la fede in Ges\u00f9 Cristo conduce alla salvezza, a un cattolico dei nostri d\u00ec fa specie; lo mette in imbarazzo. Eppure qui non c&#8217;\u00e8 spazio per alchimie o compromessi: o \u00e8 vero, o non \u00e8 vero. Ed \u00e8 proprio qui problema: siccome questo discorso agli uomini moderni non piace, e non piace neppure ai cattolici, ecco che il clero, a un certo punto, ha voluto gettare un ponte verso il mondo moderno e, affettando dolcezza, di fatto ha ammainato la bandiera del Vangelo e si \u00e8 lasciato convertire dal mondo. Ci\u00f2 \u00e8 accaduto apertamente a partire dal Concilio Vaticano, ma i germi di una tale involuzione covavano da tempo: non solo dal cosiddetto modernismo dei primi anni del XX secolo, ma da almeno cent&#8217;anni prima. Ed \u00e8 proprio contro quei germi che Gregorio XVI fa ricorso al Magistero, nell&#8217;enciclica <em>Mirari vos<\/em>; come far\u00e0, con toni non meno accorati, Pio IX, nel 1864, con l&#8217;enciclica <em>Quanta cura<\/em>. Se non si tiene presente la penetrazione della massoneria e delle idee liberali nel clero cattolico e anche fra i laici, non si pu\u00f2 avere un quadro esatto delle preoccupazioni che angustiarono i papi del XIX e del XX secolo, fino al Concilio.<\/p>\n<p>Con Giovanni XXIII, come \u00e8 noto, la musica cambia, e cambia assai bruscamente. Nel discorso d&#8217;apertura del Concilio, l&#8217;11 ottobre 1962, Giovanni XXIII affermava (4, 2-3; 7, 1-3):<\/p>\n<p><em>2. Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell&#8217;adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano per\u00f2 i fatti senza sufficiente obiettivit\u00e0 n\u00e9 prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della societ\u00e0 umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che \u00e8 maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libert\u00e0 della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>3. A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>7. 1. Aprendo il Concilio Ecumenico Vaticano II, \u00e8 evidente come non mai che la verit\u00e0 del Signore rimane in eterno. Vediamo infatti, nel succedersi di un&#8217;et\u00e0 all&#8217;altra, che le incerte opinioni degli uomini si contrastano a vicenda e spesso gli errori svaniscono appena sorti, come nebbia dissipata dal sole.<\/em><\/p>\n<p><em>2. Non c&#8217;\u00e8 nessun tempo in cui la Chiesa non si sia opposta a questi errori; spesso li ha anche condannati, e talvolta con la massima severit\u00e0. Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessit\u00e0 odierne, esponendo pi\u00f9 chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>3. Cos\u00ec stando le cose, la Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verit\u00e0 cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bont\u00e0 verso i figli da lei separati.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Evidentemente, in base a questo ragionamento Gregorio XVI e Pio IX, ma anche Leone XIII, Pio X, Pio XI e Pio XII andrebbero posti fra i profeti di sventura; qui per\u00f2 non si tratta dell&#8217;atteggiamento di questo o quel pontefice: \u00e8 in gioco il Magistero perenne. E si d\u00e0 il caso che tutti i papi, fino a Pio XII, hanno sempre combattuto gli errori con la severit\u00e0 e non con la medicina della misericordia. La misericordia viene dopo, quando l&#8217;errore \u00e8 stato debellato: non quando esso \u00e8 forte e minaccioso. E in base a cosa poi Giovanni XXIII giudica i tempi favorevoli per fronteggiare gli errori pi\u00f9 con la dolcezza che col rigore? Forse le tendenze ereticali nella Chiesa e le ideologie aberranti nel mondo profano sono scemati? O non forse \u00e8 vero il contrario? Strano: solo un liberale poteva non vederlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La modernit\u00e0 \u00e8 l&#8217;epoca delle grandi contraddizione; ed \u00e8 anche, si potrebbe aggiungere, l&#8217;epoca della minor percezione di esse, da parte di quelli stessi che le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,117,157],"class_list":["post-26198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}