{"id":26186,"date":"2020-08-22T12:25:00","date_gmt":"2020-08-22T12:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/22\/lillusione-della-conoscenza-per-esperienza-diretta\/"},"modified":"2020-08-22T12:25:00","modified_gmt":"2020-08-22T12:25:00","slug":"lillusione-della-conoscenza-per-esperienza-diretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/22\/lillusione-della-conoscenza-per-esperienza-diretta\/","title":{"rendered":"L&#8217;illusione della conoscenza per esperienza diretta"},"content":{"rendered":"<p>Un paio di settimane fa sono stato invitato ad una trasmissione televisiva (su <em>Canale Italia<\/em>, il mattino del 2 agosto, ospite del professor Vito Monaco; consultabile su Youtube, vedi la parte 2) ove, interrogato su cosa ne penso della situazione creatasi in Italia, dal mese di marzo, con la cosiddetta emergenza sanitaria, ho esposto anche in quella sede la mia opinione, che si pu\u00f2 riassumere in questi termini. Qualunque cosa si pensi del Covid-19, \u00e8 fuori dubbio che la grande finanza internazionale, la quale controlla le multinazionali farmaceutiche, ne ha approfittato, grazie al controllo che esercita direttamente sui mass-media, e indirettamente su molti governi e su molte forze politiche, per creare un clima di terrore e offrire la soluzione del problema, dopo averlo creato o ingigantito a bella posta, oltre ogni limite di ragionevolezza e di decenza. In Italia, dove esiste un governo non eletto dal popolo, anzi esattamente opposto a quello che avrebbe dovuto costituirsi in base al responso delle urne, l&#8217;esperimento della sospensione della democrazia e, in pratica, della imposizione di una vera e propria dittatura sanitaria, \u00e8 stato condotto con particolare zelo e portato pi\u00f9 che mai a fondo, per l&#8217;evidente desiderio del governo stesso di reggersi indefinitamente al potere, evitando o rinviando quanto pi\u00f9 possibile il ritorno alle urne e creando le condizioni perch\u00e9 la gente, spaventata a morte, non sollevi obiezioni mentre viene letteralmente consegnata agli arresti domiciliari e privata delle libert\u00e0 e dei dritti costituzionali pi\u00f9 elementari, ma con un&#8217;apparenza di sollecitudine per lo stato della sicurezza e della salute pubblica. Il tutto mentre la decisione di bloccare per settimane e mesi quasi tutte le attivit\u00e0 commerciali e, in particolare, di congelare l&#8217;essenziale settore turistico, con tutto il vastissimo indotto, provoca danni irreparabili all&#8217;economia nazionale e favorisce oggettivamente la crescita del debito pubblico e la distruzione del ceto medio basato sulla piccola impresa, con evidente vantaggio e profitto di quegli stessi soggetti stranieri, banche e multinazionali, che gi\u00e0 da tempo sono impegnati nella conquista dell&#8217;economia italiana e che, guarda caso, sono anche i maggiori sponsor di questo governo debole e moralmente illegittimo, nato sotto la loro ala protettrice e che senza di essi, probabilmente, sarebbe gi\u00e0 caduto da un pezzo. Questa \u00e8 un&#8217;analisi di estrema gravit\u00e0 perch\u00e9, se corrispondesse anche solo parzialmente al vero, implicherebbe che il popolo italiano \u00e8 vittima di un vero e proprio tradimento da parte del governo e di una quota consistente dello schieramento politico, nonch\u00e9 di una colpevole latitanza da parte degli organi di controllo, dalla magistratura ordinaria alla stessa Presidenza della Repubblica, preposti a vigilare sulla tutela del sistema democratico e, naturalmente, sulla difesa dei vitali e legittimi interessi della nazione. Ricordiamo infatti che per una cosa infinitamente pi\u00f9 lieve, la nomina da parte del costituendo governo Conte Uno dell&#8217;economista Paolo Savona al dicastero, appunto, dell&#8217;Economia, il Presidente intervenne a gamba tesa, e con tutto il peso della sua autorit\u00e0, rifiutando di controfirmarla e facendo vacillare la nascita del governo stesso, con la motivazione &#8211; tutta di ordine politico, e perci\u00f2 esorbitante dalle sue funzioni di garanzia &#8212; che essendo Savona un noto euroscettico, la sua nomina avrebbe causato un gravissimo danno all&#8217;economia italiana, e in particolare ai risparmi privati dei cittadini. Giusta o sbagliata, questa, in sintesi, \u00e8 stata ed \u00e8 la mia analisi, che vado sostenendo in numerosissime occasioni da circa sei mesi a questa parte, con cadenza pressoch\u00e9 quotidiana, e di cui mi assumo la responsabilit\u00e0, ritenendo legittimo in uno stato di diritto esprimere qualsiasi opinione politica, purch\u00e9 non contenga un esplicito invito alla violenza e alla sovversione dell&#8217;ordine costituito.<\/p>\n<p>Ebbene, qualche minuto dopo che avevo terminato il mio intervento, giunse in redazione la telefonata di un signore, dal Piemonte se ben ricordiamo, il quale, polemizzando a distanza con me, disse: <em>Il filosofo parla e parla, ma non mi ha convinto; perch\u00e9 i morti ci sono stati per davvero, e lo so bene io, perch\u00e9 sento sempre il suono delle sirene delle autoambulanze che passano sotto casa mia<\/em>. Evidentemente quel signore abita in prossimit\u00e0 dell&#8217;ospedale cittadino, ma l&#8217;argomentazione che ha portato \u00e8 meno che scarsa: \u00e8 una non argomentazione. Infatti il conduttore glielo fece subito osservare, dicendo: <em>Sui contenuti non voglio entrare, potrebbe anche aver ragione lei; ma che vuol dire che sente passare le sirene? Anch&#8217;io le sento sempre che passano lungo la strada. Ma questo che cosa significa? Non \u00e8 che passano tutte e solo per il Covid-19&#8230;<\/em> A noi, quella telefonata fece subito venire in mente una celebra pagina del capolavoro manzoniano: quella in cui si narra lo sfortunato incontro di Renzo, a Milano, nel pieno dell&#8217;epidemia di peste, con un signore che se ne andava per la strada, e al quale lui intendeva chiede l&#8217;indirizzo della casa di don Ferrante e donna Prassede, onde ritrovare la sua Lucia, che alloggiava nel loro palazzotto. Renzo, da bravo ed educato figliuolo di campagna, s&#8217;era toto di testa il cappello e lo teneva fra le mani, mentre accennava la domanda che tanto gli stava a cuore; ma costui, gi\u00e0 insospettito da quel giovanotto che se ne andava in giro con tanta baldanza, quando tutte le persone perbene e sane di mente se ne stavano sprangate in casa, o avevano gi\u00e0 lasciato da tempo la citt\u00e0, quando lo vide cincischiare il capello fra le mani, subito immagin\u00f2 che fosse un untore e che tenesse la polverina, o l&#8217;unguento micidiale, dentro la cavit\u00e0 del copricapo, e si preparasse a scagliarglielo addosso, dopo averlo indotto a fermarsi con una scusa qualsiasi. Perci\u00f2, puntandogli contro la punta ferrata del bastone, gl&#8217;intim\u00f2 senz&#8217;altro: <em>Via! Via! via!<\/em>, e non gli permise di fare un passo oltre, verso di s\u00e9. Al che Renzo, pi\u00f9 sbigottito che indignato, decise di non insistere e di lasciarlo andare per la sua strada, pensando forse d&#8217;essersi imbattuto in un originale, o in una persona un po&#8217; debole di cervello. Ma il passaggio pi\u00f9 gustoso viene alla fine di questa scenetta: poich\u00e9 Manzoni non congeda cos\u00ec, su due piedi, quella macchietta di milanese sospettoso e ipocondriaco, ma lo accompagna, per cos\u00ec dire, lungo il corso della sua lunga vita, e ce lo mostra nell&#8217;atto di ripetere a tutti la sua terribile avventura, quel giorno d&#8217;estate, per le strade deserte della citt\u00e0 appestata, quando si trov\u00f2 faccia a faccia con la morte ad opera di uno di quei terribili untori, che in seguito qualche sciocco ebbe l&#8217;impudenza di negare perfino che fossero mai esistiti. Ma vale la pena di riportare le parole precise del Manzoni, perch\u00e9 sono un piccolo capolavoro di arguzia e di bonaria ma scanzonata ironia, sempre con una componente di riflessione psicologica e di pedagogico ammonimento (dal cap. XXXIV de <em>I Promessi Sposi<\/em>):<\/p>\n<p><em>L&#8217;altro tir\u00f2 avanti anche lui per la sua, tutto fremente, e voltandosi, ogni momento, indietro. E arrivato a casa, raccont\u00f2 che gli s&#8217;era accostato un untore, con un&#8217;aria umile, mansueta, con un viso d&#8217;infame impostore, con lo scatolino dell&#8217;unto, o l&#8217;involtino della polvere (non era ben certo qual de&#8217; due) in mano, nel cocuzzolo del cappello, per fargli il tiro, se lui non l&#8217;avesse saputo tener lontano. &quot;Se mi s&#8217;accostava un passo di pi\u00f9,&quot; soggiunse, &quot;l&#8217;infilavo addirittura, prima che avesse tempo d&#8217;accomodarmi me, il birbone. La disgrazia fu ch&#8217;eravamo in un luogo cos\u00ec solitario, ch\u00e9 se era in mezzo Milano, chiamavo gente, e mi facevo aiutare a acchiapparlo. Sicuro che gli si trovava quella scellerata porcheria nel cappello. Ma l\u00ec da solo a solo, mi son dovuto contentare di fargli paura, senza risicare di cercarmi un malanno; perch\u00e9 un po&#8217; di polvere \u00e8 subito buttata; e coloro hanno una destrezza particolare; e poi hanno il diavolo dalla loro. Ora sar\u00e0 in giro per Milano: chi sa che strage fa! E fin che visse, che fu per molt&#8217;anni, ogni volta che si parlasse d&#8217;untori, ripeteva la sua storia, e soggiungeva: &quot;quelli che sostengono ancora che non era vero, non lo vengano a dire a me; perch\u00e9 le cose bisogna averle viste.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Ecco: la conclusione di quel signore, che le cose bisogna averle viste per avere il diritto di parlarne a ragion veduta, e non soltanto averne udito parlare da altri, ci sembra perfettamente in linea col discorso del telespettatore che affermava di aver sentito passare il suono di moltissime sirene di autoambulanze, a prova del fatto che c&#8217;\u00e8 stata realmente una micidiale epidemia di Covid-19. Non solo. In questi ultimi giorni c&#8217;\u00e8 stata una polemica sulla veridicit\u00e0 delle apparizioni mariane di Medjugorje sul canale Youtube denominato <em>Decimo Toro<\/em>, innescata dalla lettura d&#8217;un mio articolo nel quale si parlava, in verit\u00e0 in maniera accessoria, del fenomeno Medjugorje, all&#8217;interno di un discorso assai pi\u00f9 ampio dedicato alla questione filosofica della verit\u00e0; polemica poi proseguita e alimentata da una serie di altri video che il <em>Decimo Toro<\/em> ha dedicato a quell&#8217;argomento. Ora, subito i commenti hanno mostrato la formazione immediata di due schieramenti, pro e contro la verit\u00e0 dei fenomeni soprannaturale di Medjugorje; quel che colpiva, tuttavia, era il tono degli interventi di quanti difendono a spada tratta l&#8217;attendibilit\u00e0 dei veggenti, o comunque l&#8217;autentica spiritualit\u00e0 del fenomeno complessivo, pellegrinaggi, esorcismi e conversioni inclusi. Nessuno di essi forniva uno straccio di argomento razionale, tutti erano dettati da un impulso viscerale; e moltissimi, come un leit-motiv, contenevano la fatidica frase: <em>Bisogna esserci stati, in quel luogo, per poter giudicare. Io che ci sono stato, posso attestare che si tratta di un fenomeno autentico e che vi aleggia realmente un&#8217;atmosfera mistica, in cui l&#8217;anima si apre a Dio e trova un senso di pace. Ma chi non c&#8217;\u00e8 stato, non dovrebbe permettersi di dare giudizi tanto severi quanto gratuiti<\/em>. Tanto per riportare il concetto con parole gentili, perch\u00e9 numerosi commenti erano oltremodo inveleniti e aggressivi. Torniamo sempre l\u00ec: se non lo si \u00e8 visto coi propri occhi e se non ci si \u00e8 recati di persona in quel tale posto, allora bisognerebbe astenersi dall&#8217;esprimere un giudizio, ma bisognerebbe lasciar parlare solo chi c&#8217;era ed ha visto. Torna sempre il mito della formula <em>Io c&#8217;ero, io ho visto, io so<\/em>: ma siamo proprio sicuri che essere fisicamente presenti in un luogo equivale ad aver visto le cose nella maniera pi\u00f9 obiettiva e veridica? Chiunque abbia un minimo di pratica giornalistica, o anche solo d&#8217;istintivo buon senso, sa e comprende che le cose stanno in ben altra maniera; e che in non pochi casi essere presenti in un determinato luogo non solo non agevola la comprensione dei fatti, ma la confonde; e non parliamo solo del coinvolgimento emotivo, pi\u00f9 forte quando si \u00e8 sul posto che quando si segue una vicenda a distanza, ma proprio dei fatti fisici, oggettivi, misurabili e quantificabili. Ci \u00e8 venuta inoltre alla memoria una pagina di un famoso corrispondente di guerra italiano, Arnaldo Fraccaroli, nella quale egli descrive una fase della duplice battaglia di Lemberg, cui assistette personalmente (nel libro <em>La battaglia di Leopoli e la guerra austro-russa in Galizia<\/em>, Milano, Fratelli Treves, 1914). Il giornalista, osservando la battaglia dal punto in cui si trovava, ebbe l&#8217;impressione di un successo austriaco: gli austriaci erano usciti dalle trincee, erano andati all&#8217;attacco ed erano penetrati nelle linee russe. E invece proprio quel giorno ricevettero l&#8217;ordine dell&#8217;alto comando di effettuare la ritirata generale: perch\u00e9, nell&#8217;insieme del teatro di operazioni, erano stati sconfitti, gravemente e irrimediabilmente, e ora correvano il serio pericolo d&#8217;essere aggirati e presi prigionieri con tutto il grosso delle loro armate. Ecco un buon esempio di come l&#8217;essere presenti <em>in loco<\/em>, vedere coi propri occhi, non \u00e8 detto che aiuti a capire meglio una certa situazione, anzi pu\u00f2 fuorviare completamente il giudizio. E si tratta pur sempre d&#8217;un evento materiale: ma che dire se ci si porta nell&#8217;ordine dei fenomeni soprannaturali? Nel caso di Medjugorje si pu\u00f2 giudicare la veridicit\u00e0 delle apparizioni per il fatto di vedere i veggenti guardare estatici e poi levare gli occhi al cielo, e riferire il contenuto dell&#8217;ennesimo messaggio della Madonna, peraltro sempre uguale a tutti gli altri, migliaia e migliaia, da quaranta anni a questa parte? Conoscere una certa cosa non vuol dire necessariamente averla vista coi propri occhi e udita coi propri orecchi. Nel caso della religione abbiamo a che fare con esperienze di ordine interiore, perci\u00f2 indipendenti, entro certi limiti, dal tempo e dallo spazio, in cui giace la nostra coscienza condizionata, legata allo stato materiale dell&#8217;esistenza. Vale anche qui, del resto, il principio dell&#8217;elementare misura di buon senso che si dovrebbe usare in ogni circostanza. I truffatori esistono nella vita d&#8217;ogni giorno; possono essercene anche quando si tratta di fenomeni mistici. Inoltre, \u00e8 vero che Ges\u00f9 ha detto che l&#8217;albero si riconosce dai frutti, ma siamo sicuri che i frutti di Medjugoerje siamo tutti buoni? Molta gente si converte: \u00e8 vero. Ma si tratta di conversioni profonde, o superficiali ed emotive? Se ci sono persone che sentono il bisogno di recarsi decine di volte in quel luogo, perfino tre o quattro l&#8217;anno, ci\u00f2 non depone a favore di una vera comprensione del significato degli interventi straordinari mariani. La Madonna, nelle apparizioni autentiche, vuol mettere in guardia contro certi pericoli concreti, cosa che a Medjugorje non avviene, e soprattutto richiamare a una vita cristiana pi\u00f9 profonda: del che si pu\u00f2 fare esperienza benissimo stando a casa. Se si ha bisogno di recarsi continuamente laggi\u00f9 &#8211; un luogo a dir poco ambiguo, peraltro, visto che vi scompaiono ogni anno centinaia di persone &#8212; ci\u00f2 sembra indicare instabilit\u00e0 e irrequietezza.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima cosa: a Medjugorje sono stato, e fin dall&#8217;inizio. Cos&#8217;ho visto e percepito soggettivamente importa poco. Se il messaggio c&#8217;\u00e8, \u00e8 per tutti. Solo Ges\u00f9 va creduto senza vedere: non certo delle persone che, dopo quarant&#8217;anni di familiarit\u00e0 quotidiana con Maria, inseguono ancora il benessere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un paio di settimane fa sono stato invitato ad una trasmissione televisiva (su Canale Italia, il mattino del 2 agosto, ospite del professor Vito Monaco; consultabile<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[112,178],"class_list":["post-26186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-covid-19","tag-covid-19","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-covid-19.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26186\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30145"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}