{"id":26182,"date":"2019-05-29T01:34:00","date_gmt":"2019-05-29T01:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/29\/lhanno-tanto-denigrato-che-vien-voglia-di-leggerlo\/"},"modified":"2019-05-29T01:34:00","modified_gmt":"2019-05-29T01:34:00","slug":"lhanno-tanto-denigrato-che-vien-voglia-di-leggerlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/29\/lhanno-tanto-denigrato-che-vien-voglia-di-leggerlo\/","title":{"rendered":"L&#8217;hanno tanto denigrato che vien voglia di leggerlo"},"content":{"rendered":"<p><em>Heterogonie der Zwecke<\/em>, eterogenesi dei fini: con questa espressione il filosofo e psicologo tedesco Wilhelm Wundt (Mannheim, Baden-W\u00fcrttemberg, 1832-Lipsia, 1920) ha definito il fenomeno che, in italiano, si pu\u00f2 rendere con l&#8217;espressione <em>conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali<\/em>. Per fare un esempio di estrema attualit\u00e0: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, il direttore del <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>, Antonio Spadaro, e il direttore di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, e quello de <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, e lo stesso signor Bergoglio, tutti quanti, e molti altri ancora, hanno predicato per mesi e mesi, tutti i santi giorni, che i cattolici hanno il dovere di farsi invadere, in nome di una falsa accoglienza, da decine e centinaia di migliaia di falsi profughi africani di religione islamica; e che il leader della Lega, Matteo Salvini, non pu\u00f2 dirsi cristiano, perch\u00e9 ha chiuso i porti; e che i buoni cattolici non possono, n\u00e9 devono votare per lui: e il risultato \u00e8 stato quello delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, che hano visto al Lega balzare dal 4,9% del 2013 al 17,35% dei voti, e di quelle per il Parlamento europeo del 26 maggio 2019, che l&#8217;hanno vista arrivare addirittura al 34,26%. Era questo il risultato che Bassetti, Mogavero, Spadaro, Bergoglio, <em>Famiglia Cristiana<\/em> e <em>L&#8217;Avvenire<\/em> si proponevano, facendo incessantemente propaganda politica contro di essa in tutte le occasioni possibili, e perfino strumentalizzando le omelie della santa Messa, sino al punto d&#8217;inventarsi che la Sacra Famiglia era composta da profughi e migranti? Ed era questo l&#8217;obiettivo che si ripromettevano quando hanno scelto la linea del silenzio assordante su tutti i maggiori temi etici, a cominciare dall&#8217;aborto e dell&#8217;eutanasia, per non dispiacere ai progressisti e per non urtare le sensibilit\u00e0, o le suscettibilit\u00e0, dei cari amici radicali del signor Bergoglio e del signor Paglia, prima fra tutti la signora Emma Bonino, la quale si faceva fotografare mentre praticava l&#8217;aborto illegale per mezzo di una pompa di bicicletta, e che si \u00e8 vantata d&#8217;aver eseguito migliaia di simili operazioni, prima che la relativa legge venisse approvata dal Parlamento italiana, sotto la spinta sua e del defunto Marco Pannella? Certo, a questo punto tutti gli scenari sono possibili, e quindi non si pu\u00f2 neanche escludere che la cricca dei signori che abbiamo citato, ponendosi il preciso obiettivo di sovvertire dall&#8217;interno la vera Chiesa cattolica e sostituirla con una contro-chiesa che si pu\u00f2 solo definire come fa il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, cio\u00e8 la Sinagoga di Satana, avessero quanto meno messo in conto un simile effetto elettorale, e che non gliene importasse nulla. Ad ogni modo, se non si vuole spingere troppo oltre il ragionamento per assurdo, bisogna ammettere che la maggioranza dei neopreti e dei neoteologi non desideravano la schiacciante vittoria di Salvini, ma semplicemente erano talmente presi dalla smania di far accettare ai cattolici, e agli italiani in genere, il dogma dell&#8217;auto-invasione come imperativo morale, e della tolleranza sulla trasgressione alla morale cattolica come corollario, da non aver valutato bene tutte le conseguenze del loro modo di agire. In linea di massima, e finch\u00e9 \u00e8 lecito ragionare come se tutti, anche i pi\u00f9 subdoli nemici della Chiesa, abbiano pur sempre una razionalit\u00e0 coerente che li spinge a proporzionare mezzi e fini, si deve concludere senz&#8217;altro che la schiacciante vittoria della Lega alle elezioni del 2019 non era stata prevista, n\u00e9, tanto meno, desiderata, ma \u00e8 stata, in parte almeno, un effetto <em>boomerang<\/em> del loro modo di fare campagna elettorale, irritando oltremodo i cattolici con le loro filippiche contro Salvini e contro il suo indegno opportunismo nello sbandierare i simboli cristiani e nell&#8217;invocare la protezione della Vergine Maria sugli italiani. Ecco: questo \u00e8 un prefetto esempio di eterogenesi dei fini: quei signori si proponevano un certo obiettivo, la dissuasione dei cattolici dal votare per quel partito, e hanno ottenuto l&#8217;effetto diametralmente opposto, cio\u00e8 hanno stancato la pazienza di molti credenti e li hanno spinti a trasgredire deliberatamente alle loro pressanti indicazioni di voto.<\/p>\n<p>Ebbene, la stessa cosa si sta verificando, sempre pi\u00f9 spesso, anche in moti altri ambiti della societ\u00e0 italiana: dopo la cappa di piombo pluridecennale del politicamente corretto di marca democratica, antifascista e progressista, la gente si \u00e8 talmente stancata e disgustata che molti, per saturazione e per reazione, si stanno accostando a quelle idee, a quelle manifestazioni intellettuali e culturali, a quei personaggi, a quei libri, a quelle tesi che, per tutto questo tempo, sono state disprezzate, bandite, censurate, rimosse, criminalizzate, demonizzate, querelate e condannate, con fior di sentenze di tribunale e con una stretta giudiziaria che lascia poco spazio a quanti non sono disposti a sottomettersi a tutti i dogmi del politicamente corretto: dalla medicina alla politica, dalla ricerca storica a quella scientifica, dalla letteratura all&#8217;arte, dalla filosofia alla teologia. Insomma, a forza di battere la grancassa del progressismo, i progressisti hanno creato un effetto <em>boomerang<\/em> e hanno favorito il ritorno e la ripresa di modi di pensare, di sentimenti e idee, che erano sul punto di estinguersi per mancanza di linfa vitale. I sentimenti di Dio, patria e famiglia, in particolare, stanno conoscendo una rinascita; disprezzati, insultati, colpevolizzati per sette decenni, se non pi\u00f9, ora stanno tornando in auge: un numero crescente di persone torna alla fede in Dio (e si chiede cosa c&#8217;entri il signore argentino e cosa c&#8217;entrino i suoi tirapiedi e camerlenghi, con la vera Chiesa di Cristo), all&#8217;amor di patria, al senso della famiglia come unit\u00e0 naturale, necessaria, benefica e meritevole di esser difesa, sostenuta, preservata, affinch\u00e9 non subisca il destino di sparire, per esempio, sotto i colpi della potentissime lobby gay, che in Francia son riuscite, sotto il vergognoso governo del burattino Macron, a far abolire la parole <em>padre<\/em> e <em>madre<\/em> dal linguaggio degli insegnanti e degli operatori scolastici.<\/p>\n<p>Fatta questa premessa, passiamo a un caso ben preciso: uno su mille, uno su un milione, di ritorno d&#8217;interesse verso qualcosa o qualcuno ch&#8217;era stato sottratto perfino alla nostra memoria. Intendiamo parlare di un sacerdote friulano della vecchia scuola, quella preconciliare, il quale non si \u00e8 piegato, come hanno fatto quasi tutti gli altri, a proclamare, da un giorno all&#8217;altro, dopo il Concilio appunto, essere vero, buono e giusto ci\u00f2 che fino ad allora era sempre stato condannato come falso, cattivo e ingiusto: don Luigi Cozzi, parroco per molti anni del piccolo paese di Solimbergo, frazione di Sequals, nella diocesi di Concordia-Pordenone, scomparso nel 2001, alla bella et\u00e0 di ottantasette anni. Cordialmente detestato e nondimeno quasi sempre rispettato, per la sua dirittura e la sua coerenza, dalla maggior parte dei suoi confratelli, dato che il clero friulano era, sin d&#8217;allora, prevalentemente orientato in senso progressista, fece sentire la sua voce forte e chiara e attir\u00f2, per un momento, l&#8217;attenzione &#8212; negativa &#8212; della stampa e di alcuni giornalisti e intellettuali di fama, come Ricciardetto, al secolo Augusto Guerriero, il saggista e politologo, nonch\u00e9 firma celebre di <em>Epoca<\/em>, e filo-sionista irriducibile, che si piccava d&#8217;essere anche un po&#8217; teologo (e non lo era affatto), i quali non si lasciarono sfuggire la ghiotta occasione di scagliarsi contro il prete tradizionalista, oscurantista e in odore di antisemitismo. Uomo colto e indipendente, dal temperamento energico e inflessibile, dalle vaste letture e dai molteplici interessi, compreso quello per l&#8217;archeologia, don Cozzi ha scritto e pubblicato un certo numero di libri oggi pressoch\u00e9 introvabili, perch\u00e9 politicamente scorrettissimi, nei quali se la prende non solo col Concilio, ma con tutto l&#8217;orientamento della Chiesa contemporanea, infiltrata dalla massoneria, che lui denuncia apertamente, e subalterna, o peggio, alla massoneria ebraica; e delinea uno scenario geopolitico grandioso, nel quale le forze del male complottano nell&#8217;ombra per imporre all&#8217;umanit\u00e0 un totalitarismo senza precedenti, di cui il comunismo e il nazismo sono stati solo degli esperimenti locali e parziali. Con un occhio rivolto all&#8217;<em>Apocalisse<\/em> di san Giovanni e con l&#8217;altro all&#8217;attualit\u00e0, e particolarmente attento a quel che stava accadendo nella Chiesa a partire dall&#8217;elezione di Giovanni XXIII, egli \u00e8 stato uno dei pochissimi che hanno lanciato un grido d&#8217;allarme, allorch\u00e9 quasi tutti gli altri sacerdoti, timidi o incoscienti, tacevano o plaudivano le grandi novit\u00e0 conciliari, cio\u00e8 il falso dialogo interreligioso, il falso ecumenismo, la falsa libert\u00e0 religiosa, la rinuncia a scomunicare i nemici del cristianesimo, specialmente il marxismo, e tutta una serie di compromessi dottrinali e di stravolgimenti liturgici dagli esiti esiziali.<\/p>\n<p>Ed ecco un florilegio del pensiero di don Luigi Cozzi, tratto per l&#8217;appunto da uno studioso ultra <em>politically correct<\/em>, l&#8217;antropologo Alfonso M. Di Nola che lo cita solo per denigrarlo e ridicolizzarlo, definendo la sua opera <em>libellistica delirante<\/em> (p. 44), ed estrapolando le citazioni dal contesto, nel saggio <em>Antisemitismo in Italia 1962\/1972<\/em> (Firenze, Vallecchi, pp. 121-122 e 125-126):<\/p>\n<p><em>[Dal libro &quot;La stella, la croce, la svastica&quot;, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1968:] &quot;Washington&#8230; Mosca&#8230; sono lo strumento politico dell&#8217;unica potenza internazionale; la Sinagoga&quot; (p. 5). &quot;Non accusateci della stragi hitleriane che&#8230; sono state un prodotto della Sinagoga&quot; (p. 6).<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La Sinagoga insonne, antitesi metafisica del Testamento, e del suo Cristo, negatrice per maledetta generazione dell&#8217;Anti-Spirito, si snoda con pervicacia indomabile&quot; (p. 16). &quot;L&#8217;Islam, parto ibrido di un rabbinismo idumeo&#8230; la famosa Egira o fuga dalla Mecca che segna l&#8217;inizio del nuovo esiziale sottoprodotto talmudico&quot; (p. 27 s.). &quot;A questa umana e divina Comunit\u00e0 d&#8217;amore (rappresentata dal Cristo) l&#8217;Eresia del Talmud sostituisce il suo dio affamatore e crudele: l&#8217;accumulo dell&#8217;oro nell&#8217;egoismo pi\u00f9 sanguinario&quot; (p. 31). &quot;La Massoneria \u00e8 una creazione ebrea&quot; (p. 33, cfr. 132 ss.). &quot;La faccia pustolosa di Carlo Marx, nipote di un rabbino&quot; (p. 34). &quot;[Il] protestantesimo, corruzione talmudica della divina integrit\u00e0 cattolica&quot; (p. 34). &quot;Incredibile parentela di sangue tra il giudaismo e i razzisti tedeschi&quot; (p. 89). &quot;Il battere trepido di tre miliardi di cuori umani era finito in una pantomima innominabile per le interminabili e violente risate dei semidei della Sinagoga&quot; (p. 138). Polemica contro i provvedimenti del Vaticano II (p. 149). Accusa ai gesuiti di essere ebrei (p. 156). Convalida della colpa per deicidio (159 ss.). Bea era un ebreo di origine boema (p. 161). [&#8230;] Il libro \u00e8 recensito con giudizio equivoco da A. Pietrangeli su &quot;Epoca&quot;, 27 mag. 1969 (&quot;Il libro oltre gli eccessi, la durezza del linguaggio e l&#8217;irritazione che suscita pu\u00f2 rivelarsi non privo di argomenti validi&quot; [sic].<\/em><\/p>\n<p><em>[Dall&#8217;opuscolo &quot;Querela a Ricciardetto&quot;, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1970:]&quot;I Giudei&#8230; infiltratisi troppo in alto nelle gerarchie ecclesiastiche&quot; (p. 24). Genesi ebraica del nazionalsocialismo (p. 34). &quot;I cattolici&#8230; sospinti dalle quinte colonne marrani che&quot; (p. 41). [Dall&#8217;articolo &quot;Domani potrebbe essere tardi&quot;, pubblicato su &quot;Relazioni&quot; (Roma, Piazza Navona 93) gen-feb. 1971:] Utilizzazione della fonte di H. Ford (&quot;L&#8217;ebreo internazionale&quot;) assunta come valida e probante (p. 35). Qualificazione di Hitler come ebreo (p. 36). &quot;Il cerchio cabalico del Serpente-Anrticristo era perfetto&quot; (p. 37). &quot;La falsa antitesi fra Rivoluzione liberal-capitalista francese e quella Supercapitalista-bolscevica russa&quot; (p. 37). &quot;Le ACLI ressero bene sino a quando&#8230; prese le redini del Movimento il pseudo convertito &#8230; Livio Labor (p. 38). &quot;L&#8217;odioso profeta don Lorenzo Milanio&quot; (p. 38).<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, qualsiasi affermazione non piaccia a Di Nola viene subito bollata come antisemita e quindi consegnata alla perpetua infamia, nonch\u00e9 squalificata senza discussione con termini quali <em>delirio<\/em> e frutto di <em>un&#8217;ala retriva della Chiesa, superata dal Concilio<\/em> (p. 24), laddove nessuno ha spiegato a Di Nola, che passa per uno storico delle religioni, che c&#8217;\u00e8 tradizione e Tradizione, e che se il Concilio ha realmente preteso di <em>superare<\/em> quest&#8217;ultima (e qui vengono al pettine i nodi della contro-chiesa odierna) allora quella non pu\u00f2 essere la vera Chiesa di Cristo, dalla quale, come dice Romano Amerio, sulle orme di Ges\u00f9 stesso, non pu\u00f2 cadere neppure il pi\u00f9 piccolo insegnamento, <em>iota unum<\/em>. Ma che ne sa di simili sottigliezze un intellettuale progressista, marxista e antifascista di professione, per il quale qualunque dubbio sul ruolo svolto dal giudaismo talmudico viene squalificato come intollerabile espressione di spirito antisemita, se non nazista? Tant&#8217;\u00e8 vero che se un giornalista, dotato di rara onest\u00e0 intellettuale, si permette di riconoscere ai lavori del Cozzi una base di seriet\u00e0, pur nella durezza dello stile, ecco che il nostro Moralista si scaglia contro l&#8217;incauto, lo gratifica dei suoi ironici <em>sic<\/em> e definisce <em>equivoco<\/em> il suo giudizio, perch\u00e9 tale \u00e8, per lui, chiunque non si distenda interamente sulle sue posizioni, abbracciandole senza riserve. Ci\u00f2 che vuole Di Nola \u00e8 un atto di fede: la fede nella Religione dei Sei Milioni, davanti alla quale ogni ginocchio si deve piegare e ogni fronte si deve abbassare, n\u00e9 gli occhi di un cristiano devono mai pi\u00f9 osare di guardar dritto un ebreo. Ora, se non ci fossero altre ragioni, basterebbe quest&#8217;arroganza intellettuale per invogliare a una lettura obiettiva del Cozzi, cosa che certo non traspare dalla scelta tendenziosa dei brani riportati. Per\u00f2, in effetti, un&#8217;altra ragione c&#8217;\u00e8, e non solo riguardo al Cozzi e all&#8217;argomento in questione, ma anche per tanti altri autori condannati all&#8217;oblio dal <em>politically correct<\/em>: che molte delle loro analisi si sono rivelate, alla prova del tempo, incredibilmente verosimili; anzi, quasi profetiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Heterogonie der Zwecke, eterogenesi dei fini: con questa espressione il filosofo e psicologo tedesco Wilhelm Wundt (Mannheim, Baden-W\u00fcrttemberg, 1832-Lipsia, 1920) ha definito il fenomeno che, in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[107,186],"class_list":["post-26182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-cattolicesimo","tag-lega-nord"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}