{"id":26179,"date":"2022-11-10T08:05:00","date_gmt":"2022-11-10T08:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/10\/leterno-parassita-velenoso-che-si-chiama-gnosi\/"},"modified":"2022-11-10T08:05:00","modified_gmt":"2022-11-10T08:05:00","slug":"leterno-parassita-velenoso-che-si-chiama-gnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/10\/leterno-parassita-velenoso-che-si-chiama-gnosi\/","title":{"rendered":"L&#8217;eterno parassita velenoso che si chiama gnosi"},"content":{"rendered":"<p>Quando una societ\u00e0 si smarrisce e perde il suo slancio vitale, la cultura solleva problemi esistenziali ai quali non sa rispondere e la religione perde la sua autorevolezza e quindi la sua presa sulle masse, insomma quando va in crisi un intero modello di civilt\u00e0, allora un grosso parassita si fa strada, nutrendosi di tutto ci\u00f2 che sta andando in putrefazione e di tutte le ansie, i dubbi, i timori che non trovano pi\u00f9 un ragionevole orizzonte di speranza e di rinnovato amore per la vita: il parassita dell&#8217;eterna gnosi.<\/p>\n<p>La gnosi non \u00e8 una religione, ma ne usurpa le funzioni; non \u00e8 una filosofia, ma si spaccia per tale. Della religione possiede l&#8217;aspirazione al divino, alla filosofia somiglia per l&#8217;esigenza di rigore intellettuale nella ricerca del verro. Ma si tratta di somiglianze puramente esteriori, pur se tali da confondere e ingannare molti. Non basta aspirare al divino: bisogna cercarlo nella maniera giusta, e con la giusta disposizione di spirito.<\/p>\n<p>La disposizione dello gnostico somiglia alquanto a quella del mago: non \u00e8 un Dio creatore, ontologicamente diverso dall&#8217;uomo, dispensatore delle grazie necessarie a conoscerlo agli uomini di buona volont\u00e0; \u00e8 un dio minore, simile all&#8217;uomo, anzi in ultima analisi \u00e8 l&#8217;uomo stesso, partecipe della medesima sostanza divina; ed \u00e8 un dio che si pu\u00f2 conoscere perfettamente, strappandogli i suoi segreti, mediante una conoscenza specifica, indipendentemente dalla Sua volont\u00e0: dunque quasi proprio un sottoposto, che si evoca a piacere e che si &quot;oltrepassa&quot; (un tipico verbo gnostico, guarda caso essenziale nel vocabolario hegeliano) allorch\u00e9 ci si pone decisamente sulla via iniziatica.<\/p>\n<p>E non \u00e8 neppure sufficiente l&#8217;esigenza del rigore intellettuale: perch\u00e9 se quel rigore si applica in maniera incongrua e nella sede sbagliata; se pretende di dettare l&#8217;agenda a Dio e di spiegare ci\u00f2 che Dio \u00e8 meglio di quanto sia dato all&#8217;uomo dalla Rivelazione stessa, e con una ragione naturale che delira perch\u00e9 si crede da pi\u00f9 di Colui che ha fatto la natura, allora siamo in presenza di una cattiva, anzi di una pessima filosofia, che di filosofico in effetti non ha pi\u00f9 nulla, ma solo l&#8217;ambizione (smodata e disordinata) di voler spiegare tutto, ma dandosi da s\u00e9 stessa, soggettivamente, i propri fondamenti e le proprie modalit\u00e0 di ragionamento.<\/p>\n<p>In questo senso, la <em>Cabala<\/em> \u00e8 il perfetto esempio della dismisura gnostica: da un lato essa denuncia la pretesa di un sapere iniziatico che conduce alla conoscenza &quot;vera&quot;, superiore a quella dei comuni mortali, senza bisogno di una illuminazione all&#8217;alto, anzi nella convinzione di poter giungere ad una auto-illuminazione che sciolga ogni incertezza; dall&#8217;altro la pretesa, parimenti assurda e sacrilega, di arrivare a conoscere i nomi e i volti di Dio, e di Farlo operare in proprio favore, indipendentemente dalla Sua stessa volont\u00e0, invertendo il giusto Rapporto fra la creatura ed il Creatore.<\/p>\n<p>Osservano a questo proposito H. Corn\u00e9lis ed A. L\u00e9onard nella loro sintetica ma efficace monografia <em>La gnosi eterna<\/em> (titolo originale: <em>La gnose \u00e9ternelle<\/em>, Paris, Fayard, 1959; traduzione dal francese di E. Martinetto, Catania, Edizioni Paoline, 1961, pp. 161-164):<\/p>\n<p><em>Ieri come oggi, la gnosi pi\u00f9 che una creazione originale appare un sincretismo di elementi preesistenti ed eterogenei, che manca di unit\u00e0 interiore sia sul piano religioso sia sul piano filosofico.<\/em><\/p>\n<p><em>La gnosi, a dire il vero, non \u00e8 una religione n\u00e9 una filosofia. Essa si sviluppa soprattutto in epoche in cui gli uomini hanno perso ogni fiducia nelle religioni tradizionali, senza trovare una risposta pienamente soddisfacente al mistero dell&#8217;esistenza nelle filosofie puramente razionali. Al riguardo, l&#8217;attrattiva dei nostri contemporanei verso certe forme di sapienza gnostica \u00e8 sintomatica<\/em><\/p>\n<p><em>Noi viviamo in un&#8217;epoca in cui La critica storica, filosofica, economico-sociale ha deprezzato agli occhi di molti spiriti il valore e l&#8217;efficacia delle religioni ufficiali.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli sforzi dell&#8217;incredulit\u00e0, da Voltaire agli eredi di Marx passando attraverso Renan, hanno certamente portato i loro frutti. Ma, d&#8217;altra parte, le filosofie superbamente razionaliste si sono ben presto dimostrate molto scarse, assai inefficaci e profondamente insufficienti davanti all&#8217;esperienza umana del male, del dolore e della lotta. Ci si metter\u00e0 dunque alla ricerca di una sapienza di vita integrale e globale che possa offrire una appagazione [sic] e offrire una speranza di salvezza alle nuove forme dell&#8217;angoscia umana. Ma questa sapienza non \u00e8 n\u00e9 la fede considerata come tropo semplicistica, n\u00e9 la ragione troppo debole, che potranno procurarla, ma sar\u00e0 una superconoscenza, principio divino nell&#8217;uomo, di cui egli possiede una perfetta padronanza.<\/em><\/p>\n<p><em>La gnosi, come questa parola indica, \u00e8 una conoscenza, ma una conoscenza che scruta i misteri nascosti, con caratteri particolarissimi, che balzeranno immediatamente agli occhi se la paragoniamo con la fede. Del resto, la gnosi si \u00e8 costituita molto spesso in opposizione alla fede. \u00abPer lo gnostico tipico, scrive C. H. Dodd, la gnosi \u00e8 una conoscenza quasi scientifica di quel mondo dell&#8217;essere che trascende ogni esperienza umana (&#8230;), conoscenza comunicata in termini mitologici e che l&#8217;anima praticamente pu\u00f2 utilizzare quando lascia il corpo\u00bb. (&#8230;). Anche la fede \u00e8 una conoscenza, \u00abuna convinzione di cose che non si vedono\u00bb (Ebr. 11,1), ma una conoscenza non soggetta n\u00e9 all&#8217;evidenza intellettuale n\u00e9 all&#8217;immaginazione creatrice, n\u00e9 all&#8217;esperienza psicologica, essa non \u00e8 &quot;scientifica&quot;.\u00c8 invece l&#8217;illuminazione dello spirito creato da parte dello Spirito increato.Suppone dunque una grazia di Dio e un&#8217;obbedienza recettiva nell&#8217;uomo. La fede non \u00e8 una conquista della mente, il prodotto di un&#8217;arrogante autonomia, ma un dono ricevuto nell&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>La grandezza e il rischio della fede consistono nell&#8217;impegnare tutta la vita dell&#8217;uomo, mediante un atto libero inseparabile dalla speranza e dal&#8217;amore, su una parola di Dio assoluta, che \u00e8 essa pure sommamente libera n\u00e9 soggetta alle manipolazioni umane. Indubbiamente anche la gnosi rivendica a s\u00e9 rivelazioni e ispirazioni divine, ma soltanto per ritoccarle, modificarle, &quot;capirle&quot;, superarle in una conoscenza trascendente, ove intervengono, con gli stessi titoli dell&#8217;illuminazione divina la filosofia, l&#8217;esperienza o la mitologia.<\/em><\/p>\n<p><em>La rivelazione divina \u00e8 invece superiore a tutte, dipende dallo Spirito di Dio e manifesta le profondit\u00e0 di Dio attraverso i suoi interventi nella storia. \u00abLo Spirito penetra tutte le cose, anche le profondit\u00e0 di Dio. E infatti chi tra gli uomini conosce le cose dell&#8217;uomo, se non lo spirito dell&#8217;uomo che \u00e8 in lui? Cos\u00ec anche le cose divine nessun altro fuor che lo Spirito di Dio. E noi non lo spirito del mondo abbiamo ricevuto, ma lo Spirito che vien da Dio, affinch\u00e9 conosciamo le cose da Dio a noi gratuitamente donate\u00bb (1 Cor 2,10-12). Le rivelazioni gnostiche, si vantino di essere originali o siano soltanto un plagio, restano sempre relative. Lo spirito dell&#8217;uomo vi assoggetta lo Spirito di Dio, e conseguentemente, pi\u00f9 che le profondit\u00e0 di Dio, esse svelano quelle dell&#8217;uomo, essendo le prime inaccessibili alla ragione o all&#8217;esperienza.<\/em><\/p>\n<p><em>La tentazione gnostica tipica consiste nel far predominare la conoscenza (&quot;Erkenntnis&quot;) o l&#8217;esperienza (&quot;Erlebnis&quot;) sulla rivelazione e sulla fede che sola pu\u00f2 raggiungerla nella sua originalit\u00e0 specifica.<\/em><\/p>\n<p><em>Esiste sempre un &quot;superamento&quot; dell&#8217;accettazione pura e semplice del dono divino. Cos\u00ec lo gnostico pretende di conoscere Dio meglio che Dio conosca se stesso, il che denuncia una deficienza fondamentale nel suo atteggiamento religioso, che resta diretto dall&#8217;orgoglio intellettuale o dall&#8217;istinto di dominazione magica. Altra conseguenza, lo gnostico spesso \u00e8 costretto, in un modo o nell&#8217;altro, a identificare il proprio spirito con lo Spirito divino.<\/em><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, quando la gnosi s&#8217;insinua con successo nelle pieghe di una societ\u00e0 malata, occupando lo spazio intellettuale e spirituale che si \u00e8 reso vacante, ci\u00f2 attesta senza possibilit\u00e0 di dubbio che la filosofia ha smesso di fare il suo dovere, cio\u00e8 di lavorare bene, e che la religione, dal suo canto, quanto meno nelle forme organizzate, ha perso la capacit\u00e0 di parlare alla gente e di offrire un sistema di vita organico e rasserenante, che sappia dare delle risposte convincenti e soprattutto che sappia indicare un orizzonte di speranza. Se la filosofia fa il suo dovere, se cerca il vero e mostra che esso esiste, anzich\u00e9 promuovere il nichilismo attraverso le varie forme del cosiddetto pensiero debole; e se i fedeli, e specialmente il clero, trasmettono le verit\u00e0 eterne del Vangelo, senza tradirle con dei compromessi volti ad &quot;accontentare&quot; lo spirito del mondo, che non viene certo da Dio, ma da qualcun altro, la gnosi non trova un terreno favorevole e non riesce ad uscire dalla cerchia ristretta di qualche gruppetto allucinato di esoteristi, seguaci d&#8217;uno spiritualismo senza trascendenza n\u00e9 umilt\u00e0. Gruppi marginali che sono sempre esistiti e probabilmente esisteranno sempre, poich\u00e9 la pretesa dell&#8217;uomo di oltrepassare il proprio statuto ontologico e di farsi il dio di se stesso \u00e8 antica quanto il Peccato originale.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto del quale bisogna tener conto.<\/p>\n<p>La gnosi \u00e8 l&#8217;espressione dell&#8217;eterna tentazione dell&#8217;uomo di essere da pi\u00f9 del proprio statuto ontologico, dunque di un uomo che aspira alla potenza. E che cosa esprime al massimo grado la volont\u00e0 di potenza, nella civilt\u00e0 moderna, se non la scienza? Non la scienza in s\u00e9; non la scienza contemplativa e disinteressata degli antichi e dei medievali: ma la scienza moderna, concepita e costruita come un macchina da guerra per dare l&#8217;assalto ai segreti della natura, per forzarla a rivelare i suoi tesori, insomma per ridurla in schiavit\u00f9 e moltiplicare le forze dell&#8217;uomo, affinch\u00e9 questi possa conoscere e dominare sempre pi\u00f9, conoscere PER dominare (<em>knowledge is power<\/em>, teorizzava Francis Bacon), senza sosta, molto al di l\u00e0 di qualunque ragionevole bisogno, al di l\u00e0 di quanto l&#8217;apprendista stregone possa padroneggiare. Si \u00e8 dunque formata una convergenza naturale (o innaturale ma predestinata: fate voi) fra la gnosi e la scienza: la gnosi, sempre alla ricerca di un dio di suo gusto, non ha esitato a mettere la scienza sugli altari, per venerarla e tributarle onori e sacrifici (anche umani, come nel caso dei nascituri uccisi e smembrati per generare profitti); e la scienza moderna, conscia, in fondo, di essere null&#8217;altro che una macchina da guerra senz&#8217;anima, concepita per fare la guerra contro tutto e tutti, cos\u00ec, senza un perch\u00e9, addirittura senza un reale vantaggio, ma altrettanto bisognosa di trovare una nuova religione capace di nobilitarla, d&#8217;innalzarla e perfino di spiritualizzarla, ben s&#8217;intende alla sua maniera. E questa nuova religione \u00e8 appunto la gnosi.<\/p>\n<p>Si tratta, in realt\u00e0, di una commedia degli equivoci, o meglio degl&#8217;inganni, dal momento che n\u00e9 l&#8217;una, n\u00e9 l&#8217;altra possono darsi ci\u00f2 che vicendevolmente desiderano: la scienza moderna perch\u00e9 un&#8217;anima non la pu\u00f2 semplicemente prendere a prestito, cos\u00ec, come se fosse un impermeabile da indossare; e la gnosi perch\u00e9, non essendo in realt\u00e0 una religione, ma una contraffazione luciferina della religione, \u00e8 costretta a spacciarsi per ci\u00f2 che non \u00e8, o a pescare nel torbido dei sincretismi (vedi gli incontri di Astana), dei falsi ecumenismi e degli ambigui dialoghi interreligiosi, sfruttando la smania di un clero apostatico che non vede l&#8217;ora di riguadagnare il tempo perduto sul quadrante della modernit\u00e0 (cardinale Martini) svendendo la vera religione, la sua liturgia, la sua dottrina, a prezzi di liquidazione. Oggi pi\u00f9 che mai gli scienziati pensano, parlano e &#8212; ahim\u00e8 &#8212; decidono come se fossero preti, teologi o inquisitori di una nuova religione; e i preti, i vescovi e i cardinali pensano, parlano e agiscono come se fossero gnostici. Ma forse sarebbe pi\u00f9 giusto dire che i nuovi sacerdoti e inquisitori si comportano da scienziati, ma senza esserlo; mentre i nuovi gnostici si comportano da preti e vescovi, naturalmente recitando una triste commedia. N\u00e9 gli uni n\u00e9 gli altri fanno il proprio mestiere, meno ancora si mostrano per ci\u00f2 che sono. E bench\u00e9 la finzione sia sotto gli occhi di tutti, come pure lo sono i tristi frutti che la gnosi scientista (o lo scientismo gnostico) sta causando, e le ferite sanguinose che sta aprendo nel corpo sociale, pure bisogna rispettare la seriet\u00e0 del copione; e guai a chi osa denunciare la truffa! Immediatamente decine di cani da guardia e servi prezzolati gli si gettano addosso, lo coprono d&#8217;insulti; e, se non basta, ci pensano le autorit\u00e0 a punire lo scellerato coi rigori della legge.<\/p>\n<p>Esiste una via d&#8217;uscita da un simile vicolo cieco? Possiamo immaginare una strategia per far cadere i muri della prigione e far entrare l&#8217;aria pura in questa atmosfera chiusa, asfittica, resa pestilenziale dai ricatti e dalle menzogne? S\u00ec, perch\u00e9 i muri sono fradici di muffa e basta una spinta per farli crollare; quanto alle carene che ci legano, le chiavi sono pur sempre in mano nostra, perch\u00e9 volontariamente ci siamo fatti incatenare e dipende da noi riprenderci la libert\u00e0 perduta. Ad una condizione: che mostriamo d&#8217;aver imparato dalle nostre colpe e confessiamo: <em>Abb\u00e0, Padre, perdono!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando una societ\u00e0 si smarrisce e perde il suo slancio vitale, la cultura solleva problemi esistenziali ai quali non sa rispondere e la religione perde la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[141,168],"class_list":["post-26179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gnoseologia","tag-filosofia","tag-gnosi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-gnoseologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30162"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}