{"id":26170,"date":"2017-08-07T02:59:00","date_gmt":"2017-08-07T02:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/07\/lerrore-si-diffonde-con-la-perfidia\/"},"modified":"2017-08-07T02:59:00","modified_gmt":"2017-08-07T02:59:00","slug":"lerrore-si-diffonde-con-la-perfidia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/07\/lerrore-si-diffonde-con-la-perfidia\/","title":{"rendered":"L&#8217;errore si diffonde con la perfidia"},"content":{"rendered":"<p>Una volta si chiamava <em>Apostolato della Preghiera<\/em> e fu lo strumento con cui i gesuiti diffusero fra i cattolici la devozione al Sacro Cuore di Ges\u00f9. Poi questa creatura \u00e8 venuta loro a noia e hanno fatto del loro meglio per depotenziarla, minimizzarla, emarginarla. Hanno cominciato col cambiarle il nome: <em>Rete Mondiale di Preghiera del Papa<\/em>. \u00c8 perch\u00e9 proprio del Papa? Per sfruttare la popolarit\u00e0 mediatica di <em>questo<\/em> papa, Francesco: cos\u00ec la gente pensa subito a lui e non a cose del passato come il Sacro Cuore di Ges\u00f9, devozioni per vecchie zitelle ammuffite. Inoltre l&#8217;aggettivo &quot;mondiale&quot; fa subito pensare all&#8217;ecumenismo, al dialogo inter-religioso e a padre Sosa Abascal, il generale dei gesuiti, che si fa buddista fra i buddisti, e cos\u00ec via. Inoltre, come segnalato recentemente dal blog <em>Chiesa e post concilio<\/em>, ormai non si parla quasi pi\u00f9 di consacrazione al Sacro Cuore, per la buona ragione che gli stessi responsabili del movimento invitano i suoi aderenti a servirsi di un altro linguaggio e, possibilmente, ad entrare in un altro &quot;spirito&quot;: pi\u00f9 moderno, evidentemente, pi\u00f9 aperto, pi\u00f9 dialogante e bla, bla, bla. E ci\u00f2 nonostante l&#8217;esplicita richiesta fatta da Ges\u00f9 a santa Margherita Maria Alacoque.<\/p>\n<p>A proposito della quale, che ne \u00e8 della devozione dei primi nove venerd\u00ec del mese? Caduta in disuso, in moltissime realt\u00e0 ecclesiali., Oh, ma certo: ora bisogna guardare avanti; e anche Margherita Maria Alacoque, in fondo, appartiene al passato. Ora abbiamo ben altre donne che si agitano nella Chiesa cattolica: abbiamo le &quot;teologhe&quot;, smaniose di mettersi in mostra dopo secoli di mortificazione e discriminazione. Infatti. Prendiamo in mano la rivista <em>Il Messaggio del Cuore di Ges\u00f9<\/em>, mensile dell&#8217;Apostolato della Preghiera, <em>pardon<\/em>, della Rete Mondiale di Preghiera del Papa: \u00e8 pieno zeppo di concetti femministi, ecumenisti, modernisti. Prendiamo, a titolo di esempio, il numero di giugno 2017. C&#8217;\u00e8 un articolo di Vittoria Prisciandaro che intona le pi\u00f9 alte lodi per l&#8217;evento di Lund, in Svezia, intitolandolo addirittura <em>Il giubileo della riforma<\/em>: e meno male che &quot;riforma&quot; \u00e8 scritto con la minuscola, altrimenti sarebbe fin troppo chiara l&#8217;eresia di una tale espressione: come se Lutero avesse fatto un Giubileo e non una rivolta, crudele sul piano materiale, ed esiziale per le anime, contro la Chiesa cattolica. Ma \u00e8 evidente che l&#8217;autrice voleva creare un&#8217;assonanza con il Giubileo della Misericordia: sempre nel segno della glorificazione di papa Francesco. Poi c&#8217;\u00e8 un articolo di un&#8217;altra donna, Chiara Santomiero, significativamente intitolato: <em>Le teologhe: una pietra scartata nella costruzione della Chiesa?<\/em> Si vede che questa signora non ha mia sentito parlare di santa Caterina da Siena, di Teresa d&#8217;Avila o di Santa Teresina del Bambin Ges\u00f9 e, in omaggio alle teorie femministe, ritiene che immensi potenziali d&#8217;intelligenza creativa siano andati sprecati perch\u00e9 la Chiesa maschilista, brutta e cattiva, ha tarpato le ali al genio teologico delle donne. Eh, s\u00ec, senza dubbio&#8230; (profondo sospiro di rammarico). Si vede che Teresa Forcades e Michela Marzano avrebbero potuto scrivere qualcosa di assai migliore della <em>Summa theologiae<\/em> di san Tommaso d&#8217;Aquino, se non avessero avuto la sfortuna di vivere in questi tempi bui, con una Chiesa grettamente e meschinamente misogina e oscurantista.<\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;articolo di Vittoria Prisciandaro, che \u00e8 tutto un grido d&#8217;esultanza per i 500 anni della Riforma di Lutero (seguiamo la tradizione storiografica corrente di chiamarla Riforma, con o senza maiuscola, anche se chiunque sia dotato d&#8217;un minimo di onest\u00e0 intellettuale deve ammettere che non fu, perch\u00e9 non <em>volle essere<\/em>, una riforma, ma una rivoluzione: i riformatori vogliono rinnovare qualcosa che amano, i rivoluzionari vogliono distruggere qualcosa che odiano, per poi sostituirla interamente con qualcosa di nuovo). Leggiamo, fra l&#8217;altro:<\/p>\n<p><em>Nella stessa citt\u00e0 da dove \u00e8 partita la scintilla della Riforma protestante, in questi giorni si sta tenendo una grande kermesse religiosa<\/em> [esilarante il termine <em>kermesse<\/em>, anzi, l&#8217;ossimoro <em>kermesse religiosa<\/em>, ch\u00e9 tale \u00e8 nella nostra tradizione, anche se non in quella&#8230; olandese]<em>, aperta il 29 maggio. La grande Esposizione del mondo riformato \u00e8 il cuore del Giubileo che i tanti mondi, figli di Lutero, nella loro grande diversit\u00e0 e a volte frammentazione, stanno festeggiando nel 2017. E il ritrovarsi a Wittenberg &#8212; dove 500 anni fa, sul portone della chiesa, Lutero affisse le sue 95 tesi contro le indulgenze &#8212; \u00e8 una tappa cui nessuno vuol mancare. Un evento di rottura che, dopo 5secoli, \u00e8 motivo di festa ecumenica. Le celebrazioni sono infatti partite dalla cattedrale di Lund (Svezia) solo scorso 31 ottobre, alla presenza dei massimi rappresentanti della Federazione luterana mondiale (FLM) e di papa Francesco. &quot;Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto in noi. Abbiamo la possibilit\u00e0 di riparare a un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi&quot;, ha detto il Papa durante la commemorazione, dal titolo &quot;Insieme nella speranza&quot; (&quot;Together in hope&quot;). &quot;Ci\u00f2 che sembrava impossibile \u00e8 accaduto&quot;, ha aggiunto il pastore Martin Junge, segretario generale della FLM. Il papa, con il vescovo Munib Younan, presidente della FLM ha espresso gratitudine per i &quot;doni spirituali e teologici&quot; della Riforma protestante.<\/em><\/p>\n<p>Il papa ringrazia i luterani per i doni spirituali e teologici della Riforma? Ma si sentono, queste persone, quando parlano e quando scrivono? Ringraziare? E di quali doni parliamo, in nome di Dio? I casi sono due: o quel che diceva Lutero era giusto e allora bisogna ringraziarlo non genericamente, per i doni teologici, ma per aver detto la verit\u00e0; oppure aveva torto, era un eretico e uno scismatico, e allora non c&#8217;\u00e8 nulla da ringraziare, al contrario, si pu\u00f2 solo esecrare una rivolta senza precedenti contro la Chiesa e la sua vera dottrina. Ma lo sanno benissimo, che stanno portando avanti un&#8217;operazione sporca: altrimenti, che senso avrebbe dire che <em>Abbiamo la possibilit\u00e0 di riparare a un momento cruciale della nostra storia<\/em>? I momenti cruciali della storia non si riparano: si prende atto che ci sono stati. &quot;Cruciale&quot;, poi, non vuol dire n\u00e9 buono, n\u00e9 cattivo: vuol dire decisivo. Quindi, una cosa decisiva non pu\u00f2 essere &quot;riparata&quot;, perch\u00e9 i suoi effetti sono, appunto, decisivi, e nessuno li pu\u00f2 riparare, tutt&#8217;al pi\u00f9 si pu\u00f2 cercare di assumerli pienamente, se positivi, o respingerli con fermezza, se negativi, ma sempre in senso limitato. Un omicidio, per esempio, \u00e8 un evento decisivo: niente e nessuno potranno riportare in vita il morto. Si pu\u00f2 elaborare il lutto, non far s\u00ec che il morto non sia morto. Si adopera un linguaggio da equilibristi quando si vuol contrabbandare una operazione intellettualmente disonesta, facendo in modo di dire e non dire, allo scopo di far s\u00ec che chi ascolta non capisca del tutto, o equivochi sul senso delle parole. Per lo stesso motivo, si capisce perch\u00e9 il Papa ha parlato di <em>speranza<\/em> con la lettera minuscola: non \u00e8 certo la Speranza cristiana, una delle tre virt\u00f9 teologali, quella che pu\u00f2 averlo ispirato nel pasticcio sciagurato di Lund. La Speranza (cin la maiuscola) viene da Dio, la speranza (minuscola) viene dagli uomini. E l&#8217;incontro di Lund, con la commemorazione congiunta, cattolica e protestante, di quello sciagurato, sanguinoso e malefico evento che fu la Riforma di Lutero, non crediamo che venga da Dio. No, viene dall&#8217;uomo. E quando l&#8217;uomo vuol fare da s\u00e9, senza ascoltare Dio, inevitabilmente fa contro Dio. Perci\u00f2 vi \u00e8 qualcuno che lo ispira, s\u00ec, ma non \u00e8 Dio; \u00e8 qualcun altro.<\/p>\n<p>E ora torniamo alla signora Prisciandaro. Abbiamo dato un&#8217;occhiata su intenet per capire chi sia, abbiamo visto che scrive su <em>Famiglia Cristiana<\/em>, sul <em>Messaggero di Sant&#8217;Antonio<\/em> e su <em>Jesus<\/em>, ed ecco alcuni titoli dei suoi lavori: <em>Padre Gianni Criveller, porto in Cina il &quot;Vangelo&quot; di don Milani e Mazzolari<\/em>: e meno male che Vangelo \u00e8 scritto fra virgolette, perch\u00e9 noi, gente all&#8217;antica, pensavamo che esiste un solo Vangelo, quello di Ges\u00f9 Cristo; per\u00f2 lo ha scritto con la maiuscola, ed ecco la voluta ambiguit\u00e0: se \u00e8 solo la parola umana di don Milani e Mazzolari, molto, molto umana, perch\u00e9 far credere che sia la parola di Dio? Ecco la disonest\u00e0 intellettuale; ecco la perfidia. Poi: <em>Quelle tre sorelle rom sono figlie del quartiere<\/em>, dedicato al rogo di Centocelle. Veramente, a bruciar vive le tre poverette \u00e8 stata la mano d&#8217;un altro rom; ma il vescovo ausiliare di Roma, Paolo Lojudice, implacabile, incalza i lettori (cattolici, presumibilmente), come gi\u00e0 aveva incalzato la folla presente alla veglia di preghiera nella basilica di Santa Maria in Trastevere, a <em>non scaricare facilmente la coscienza soltanto su chi ha commesso l&#8217;omicidio. E le nostre responsabilit\u00e0 dove sono?<\/em> Eh, gi\u00e0: dove sono? Ci mancherebbe: si sa che noi siamo sempre colpevoli di tutto, noi cattolici, noi egoisti, brutti, cattivi, insensibili. E se colpe non ne abbiamo, bisogna che ce le inventiamo; niente paura, non \u00e8 difficile: ci pensa il nostro papa, ci pensano i nostri vescovi e ci pensano le nostre teologhe e giornaliste cattoliche, progressiste e di sinistra. Andiamo avanti con la rassegna: e i dervisci danzanti, vogliamo lasciarli fuori da tanto ecumenismo? Certo che no: ed ecco <em>Ballando con Allah<\/em>; anche se, in effetti, vien fuori che l&#8217;anima dei dervisci danzanti \u00e8 attualmente una ventiseienne americana di Boston, tale Tuesday Frint: <em>piercing, lungo cappotto un po&#8217; sdrucito in pelle nera, scarponi militari<\/em>. Vuoi vedere che anche nel mondo sufi \u00e8 in atto una rivoluzione modernista? Ma no, il nocciolo dottrinale \u00e8 sempre lo stesso, come dice il loro maestro Hasan Cikar, sempre nel corso dell&#8217;intervista: <em>Il nostro fondatore diceva che tutti i profeti sono uguali: tra Ges\u00f9, Maometto e Mos\u00e8 non c&#8217;\u00e8 alcuna differenza, perch\u00e9 le religioni sono forme diverse di culto che conducono allo stesso Dio.<\/em> Come suggerisce anche papa Francesco, del resto: quando dice che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Intendiamoci: niente di male nell&#8217;informare sulle tradizioni delle altre religioni; quel che non ci sembra cattolico, nel vero senso della parola (e non in quello modernista) \u00e8 il modo. Con una continua, acritica esaltazione delle altre religioni e con una tendenza a suggerire che tutte, in fondo, fanno bene e vanno bene, <em>qual ch&#8217;om prende<\/em> (Dante, <em>Paradiso<\/em>, XI, 41). Insomma, il tipico relativismo religioso, accompagnato dal costante stravolgimento, talvolta sottile, altre volte grossolano, della dottrina cattolica: perch\u00e9 sia chiaro che don Lorenzo Milani, per esempio, non \u00e8 un esponente qualificato del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, se non per i suoi stretti estimatori; nondimeno, un missionario se ne va in Cina a portare la <em>sua<\/em> parola, pi\u00f9 che quella di un tapino come Ges\u00f9 Cristo, cosa volete, un uomo d&#8217;altri tempi, vissuto ben duemila anni fa.<\/p>\n<p>Ma non ce l&#8217;abbiamo con questa giornalista, n\u00e9 con nessuno in particolare di quanti, probabilmente in buona fede (alla loro maniera) sono caduti in preda all&#8217;obnubilamento delle coscienze nella Chiesa cattolica del terzo millennio. Il male parte dall&#8217;alto. Con un papa che celebra la Riforma luterana coi luterani e che li ringrazia per i loro doni spirituali (<em>spirituali!<\/em> ma qualcuno di costoro ha mai letto la vita privata di Lutero?); con un missionario che va a portare il &quot;Vangelo&quot; di don Milani, un vescovo che cerca di far sentire in colpa i romani per le faide omicide che dilaniano i nomadi, e gli stessi responsabili dell&#8217;Apostolato della Preghiera che invitano i fedeli a non parlare &#8212; ed, evidentemente, meno ancora a praticare &#8212; la consacrazione al Sacro Cuore di Ges\u00f9. La banalit\u00e0, l&#8217;appiattimento, la dissoluzione della dottrina cattolica partono da l\u00ec; poi si diffondono per mille rivoli, attraverso le parole di migliaia di preti e di centinaia di giornalisti &quot;cattolici&quot;, ciascuno dei quali \u00e8 convinto, convintissimo, di essere il messaggero di un nuovo Vangelo, pi\u00f9 autentico, pi\u00f9 bello, pi\u00f9 misericordioso, pi\u00f9 aperto, insomma pi\u00f9 Vangelo di quell&#8217;altro, che per duemila anni \u00e8 stato tramandato, ma che, a quanto pare, ha fatto il suo tempo, anche perch\u00e9 aveva il brutto vizio di dire pane al pane e vino al vino, di chiamare peccato il peccato, male il male, colpa la colpa, e, per esempio, di ricordare che Sodoma venne distrutta &#8212; e non gi\u00e0 risparmiate, come empiamente ha detto monsignor Galatino: un altro vescovo di quelli buoni &#8212; per l&#8217;abominevole peccato dei suoi abitanti. Dai loro pulpiti, grandi e piccoli, dalle loro cattedre, dalle colonne dei loro giornali, tutti costoro stanno spacciando per buona della moneta falsa: talmente falsa che, se non fossero del tutto ottenebrati e quasi ubriacati dalla musica del pifferaio magico, sentirebbero da s\u00e9 quanto essa suoni falsa, quando la si getta sul tavolo. In questa immensa babele, in questa inconcepibile confusione dottrinale, chi parla un linguaggio chiaro, nitido, passa per un reazionario e per un oscurantista. Un&#8217;accusa, per\u00f2, non possono fargli: di non essere un cattolico. Anzi, paradossalmente, l&#8217;accusa \u00e8 di esserlo troppo. Per cacciare dalla sua parrocchia don Minutella, l&#8217;arcivescovo di Palermo, Lorefice, non ha potuto addebitargli alcun errore dottrinale, n\u00e9, tanto meno, alcun abuso liturgico e pastorale, o magari, Dio non voglia, qualche grave mancanza morale, ma semplicemente di non essere pi\u00f9 in comunione con la chiesa. Gi\u00e0, bisogna vedere quale chiesa. Perch\u00e9 se uno che \u00e8 nella chiesa, fa e dice quel che si \u00e8 sempre fatto e detto nella chiesa, e un bel giorno viene buttato fuori con l&#8217;accusa di non essere pi\u00f9 in comunione, inevitabilmente sorge la domanda: <em>ma di quale chiesa stiamo parlando?<\/em> Quanto a noi, diciamo e ripetiamo, in compagnia di san Pietro (<em>Atti<\/em> 5, 29): <em>Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.<\/em> Perci\u00f2, se gli esponenti del nuovo sincretismo mondialista, travestiti da cattolici, ci dicono che non siano in comunione con loro, volentieri rispondiamo: <em>\u00c8 bene che sia cos\u00ec, perch\u00e9, altrimenti, vorrebbe dire che non siamo pi\u00f9 fedeli a Dio<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta si chiamava Apostolato della Preghiera e fu lo strumento con cui i gesuiti diffusero fra i cattolici la devozione al Sacro Cuore di Ges\u00f9.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[157,216],"class_list":["post-26170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}