{"id":26169,"date":"2020-01-12T08:38:00","date_gmt":"2020-01-12T08:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/12\/lerrore-di-vivere-totalmente-calati-nel-presente\/"},"modified":"2020-01-12T08:38:00","modified_gmt":"2020-01-12T08:38:00","slug":"lerrore-di-vivere-totalmente-calati-nel-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/12\/lerrore-di-vivere-totalmente-calati-nel-presente\/","title":{"rendered":"L&#8217;errore di vivere totalmente calati nel presente"},"content":{"rendered":"<p>Gli uomini moderni vivono totalmente calati nel presente perch\u00e9 la cultura moderna \u00e8 segnata da uno stoicismo radicale: la psicologia, in particolare, insegna alla gente a vivere <em>hic et nunc<\/em>, qui e adesso, e la gente riceve queste banalit\u00e0 da <em>Baci Perugina<\/em> come preziose perle di saggezza, da conservare con somma cura e da tirare a lucido ogni giorno, per farne la propria bussola nel mare periglioso della vita. Ci\u00f2 nasce da un grave errore di prospettiva, uno di quegli errori capaci di condizionare tutto il sistema di vita di un&#8217;intera societ\u00e0. Tuttavia si tratta di un errore perfettamente logico e inevitabile, date le premesse. Le premesse sono l&#8217;immanentismo, il materialismo, il pragmatismo, l&#8217;utilitarismo e il relativismo della cultura moderna, nata, o piuttosto imposta a viva forza, sul ceppo della civilt\u00e0 cristiana medievale. Gli umanisti prima, gli illuministi poi, hanno creato la leggenda di una societ\u00e0 medioevale triste e angosciata, nemica della gioia di vivere oltre che della ragione e del sapere, mentre \u00e8 vero l&#8217;esatto contrario: che, se mai c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui gli uomini hanno conosciuto l&#8217;autentica gioia di vivere, quella \u00e8 stata proprio il tanto bistrattato Medioevo, come ha mostrato nei suoi libri, in maniera assai convincente, una delle massime medieviste contemporanee, R\u00e9gine Pernaud. Ebbene, la gioia di vivere dell&#8217;uomo medievale, figlio della civilt\u00e0 cristiana, proveniva appunto dalla sua capacit\u00e0 di vivere nel presente, s\u00ec, ma con la piena consapevolezza che la storia non \u00e8 tutto, anzi, \u00e8 solo la parte pi\u00f9 piccola e transitoria del reale; che la storia, sia quella del mondo, sia quella del singolo individuo, ha avuto un principio e avr\u00e0 una fine; e che quando i veli saranno caduti e la realt\u00e0 si sar\u00e0 pienamente manifestata nella luce splendente dell&#8217;Assoluto, il tempo non ci sar\u00e0 pi\u00f9, ma ci sar\u00e0 solo l&#8217;eternit\u00e0, meta finale del pellegrinaggio umano. Per tale motivo l&#8217;uomo cristiano camminava &#8212; e cammina tuttora, se vi sono ancora dei cristiani ai nostri giorni &#8212; con i piedi nel presente, ma con la chiara coscienza del passato e con l&#8217;ancor pi\u00f9 chiara consapevolezza del futuro, ossia dell&#8217;eternit\u00e0. Invece l&#8217;uomo moderno, figlio di una civilt\u00e0 che non gli ha dato alcun punto di riferimento permanente, cammina nel vuoto, ignora il passato e non si preoccupa del futuro: \u00e8 come un cieco che procede a tentoni, e questo brancolare nel buio lo chiama progresso, e lo considera come il vertice della propria comprensione del reale e il maggior vanto del suo sistema di vita.<\/p>\n<p>Per quale ragione l&#8217;uomo cristiano vive nel tempo, ma senza appartenere al tempo, mentre l&#8217;uomo moderno vive immerso nel tempo ed \u00e8 schiavo del tempo? Per la stessa ragione per cui l&#8217;uomo cristiano vive nel mondo, ma non appartiene al mondo: perch\u00e9 \u00e8 un uomo spirituale. Invece l&#8217;uomo moderno, che \u00e8 un uomo carnale, non sa innalzarsi al di sopra del tempo, non sa vedere il proprio essere nel mondo dalla giusta prospettiva: privo com&#8217;\u00e8 di orientamento, si smarrisce nella selva del presente, si dimentica del suo passato ed \u00e8 angosciato dal futuro che avanza e che intacca il suo corpo, al quale \u00e8 cos\u00ec visceralmente legato, proprio perch\u00e9 immerso totalmente nella dimensione temporale, con la paura delle rughe, della vecchiaia, la malattia e la morte. L&#8217;uomo cristiano non \u00e8 terrorizzato dalla morte, l&#8217;uomo moderno s\u00ec: \u00e8 questa la grande differenza fra i due, che si riflette su tutto il loro sistema di vita. Pertanto l&#8217;uomo cristiano non si dispera quando la morte bussa alla sua porta, per quanto dolore provi per la perdita delle persone care (perfino Ges\u00f9 Cristo pianse calde lacrime sulla tomba dell&#8217;amico Lazzaro); l&#8217;uomo moderno non vorrebbe nemmeno parlarne, salvo avocare a s\u00e9 il diritto di sopprimere sia la vita nascente (lo chiama diritto d&#8217;interrompere volontariamente la gravidanza), sia la propria o eventualmente quella di un congiunto non pi\u00f9 in grado di esprimere la sua volont\u00e0, quando giudica che non vi sono pi\u00f9 le condizioni per condurre un&#8217;esistenza dignitosa. E il giudizio si basa su questo: che non \u00e8 dignitosa una vita in cui non vi sia il pieno controllo del proprio corpo o in cui non vi sia speranza alcuna di miglioramento da una grave malattia o infermit\u00e0. Ancora e sempre, immanentismo radicale: ci\u00f2 che conta \u00e8 la vita del corpo, non quella dell&#8217;anima: e se il corpo non \u00e8 efficiente, n\u00e9 pu\u00f2 godere, che vive a fare? Cos\u00ec ragiona l&#8217;uomo moderno; cos\u00ec ragionano ormai moltissimi cristiani, conquistati dal sistema di vita e dal modo di pensare della modernit\u00e0; e la cosa notevole \u00e8 che non avvertono neppure pi\u00f9 la stridente contraddizione. Del resto, due generazioni di preti modernisti e di vescovi sincretisti li hanno abituati a non vederla, o a considerarla come un motivo di vanto: <em>Vedete? Siamo cristiani, siamo cattolici, per\u00f2 quanto alle idee e ai valori morali, non restiamo indietro rispetto a nessun altro; sono passati i tempi in cui qualcuno poteva accusarci di essere retrogradi e bigotti. Ora noi siamo favorevoli all&#8217;aborto e all&#8217;eutanasia, non c&#8217;\u00e8 nessun problema in proposto: siamo cristiani adulti, cristiani maturi, mica ignoranti e superstiziosi come lo erano i nostri nonni.<\/em> Ci sono dei vescovi, come quello di Pinerolo, che per l&#8217;Epifania si sono inventati una speciale &quot;messa dei popoli&quot; e non fanno pi\u00f9 recitare il <em>Credo<\/em> durante la liturgia, per riguardo ai valdesi, agli ortodossi e ai non credenti che erano presenti, e ai quali il <em>Credo<\/em>, dice il bravo vescovo, rincarnando la dose &#8212; per le cronache, si chiama Derio Olivero &#8212; <em>non serve<\/em> (ma che ci fanno i non cattolici e gli atei, alla santa Messa cattolica? chi li ha inviati? sono l\u00ec per impedire ai cattolici di celebrare la vera Messa secondo il loro rito, o per quale altra ragione?). In compenso, un minuto di silenzio: chi vuole pu\u00f2 recitare il <em>Credo<\/em> mentalmente, dice il vescovo, e gli altri possono pregare secondo le loro intenzioni. E meno male che, a parole, il clero dei nostri giorni, cominciando dal signor Bergoglio, nega di essere relativista e afferma di non voler incoraggiare il relativismo.<\/p>\n<p>Ecco: anche questo \u00e8 un modo di calarsi totalmente nel presente, di identificare l&#8217;esistente con il bene. Ci sono i non cattolici, nel mondo odierno? Certo che ci sono; anzi, non \u00e8 forse vero che sono ormai la maggioranza della popolazione, anche nei Paesi di tradizione cattolica? Ebbene, la soluzione \u00e8 presto trovata: si prende atto di tale stato di fatto e si modifica la liturgia, la pastorale e perfino la dottrina, secondo la sensibilit\u00e0 della nuova maggioranza. Ci sono o non ci sono le coppie di fatto, i divorzi, e i divorziati che sono passati a nuove unioni o che si sono rispostati in municipio? Ebbene: si confeziona un documento eretico spacciato per autentico Magistero, <em>Amoris laetitia<\/em> (che titolo suadente, mellifluo, celestiale!), col quale si socchiude la porta alla loro riammissione ai Sacramenti, come se nulla fosse, senza chieder loro di emendarsi e ritornare sulla retta via; anzi si arriva al punto, come hanno fatto alcuni vescovi e specialmente quello di Belluno, di domandare scusa ai divorziati risposati, perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 stata troppo severa e arcigna nei loro confronti. Il che, fra l&#8217;altro, \u00e8 una grossa offesa alla verit\u00e0 dei fatti, e soprattutto \u00e8 uno schiaffo a tutti quei cattolici che hanno portato la croce di un matrimonio infelice, ma sono rimasti fedeli al Sacramento e hanno lottato ogni giorno per tenere unita la loro famiglia, chiedendo l&#8217;aiuto di Dio. E via di questo passo: ci sono o non ci sono le persone che vogliono amare alla luce del sole dei compagni dello stesso sesso, e perfino sposarsi in municipio, e molte delle quali vorrebbero sposarsi anche in chiesa? Ebbene, il falso clero modernista ne prende atto e spalanca loro le porte: ci\u00f2 che essi fanno non \u00e8 pi\u00f9 peccato, anzi non lo \u00e8 mai stato. Pur di andare d&#8217;accordo coi tempi nuovi, il falso clero modernista rovescia il Magistero e stravolge perfino il senso delle Sacre Scritture: e insegna, come fa la Pontificia Commissione Biblica, stampando un libro <em>ad hoc<\/em>, che il peccato dei sodomiti non \u00e8 affatto la sodomia, bens\u00ec la mancanza di ospitalit\u00e0 e la violenza verso gli stranieri. Due piccioni con una fava! Da un lato si sdogana il peccato di Sodoma, dall&#8217;altro si ritorce la colpa non sui sodomiti, ma su quanti non sono disposti a subire l&#8217;immigrazione selvaggia: insomma i veri sodomiti, quelli che dispiacciono a Dio, sono i leghisti e tutti quegli italiani e quegli europei che, insensibili e duri di cuore, non vogliono lasciarsi invadere da milioni di falsi profughi di fede islamica. E cos\u00ec, pur di andare d&#8217;accordo coi tempi nuovi, i sedicenti cattolici odierni preferiscono dare torto all&#8217;insegnamento dei Padri, dei Santi, di duecentosessanta pontefici e di venti concili (venti, non ventuno), e soprattutto a Ges\u00f9 Cristo e al suo Vangelo, pur senza avere il coraggio di dirlo apertamente, ma con somma ipocrisia, avanzando nuove &quot;letture&quot; di esso e sostenendo che oggi non si pu\u00f2 credere al Vangelo allo stesso modo in cui ci si credeva prima della modernit\u00e0. Il che equivale di per s\u00e9 ad ammettere che dei due fattori in predicato, il cristianesimo e la modernit\u00e0, \u00e8 il secondo che fornisce l&#8217;unit\u00e0 di misura ed \u00e8 quindi il primo che si deve adattare. Ma questo non \u00e8 un palese tradimento del Vangelo? Nell&#8217;insegnamento e nella vita di Ges\u00f9 non si trova nulla del genere: non \u00e8 il Vangelo che va adattato al mondo, perch\u00e9 esso \u00e8 l&#8217;alternativa radicale al mondo, senza compromessi n\u00e9 ambiguit\u00e0 (<em>e sia il vostro parlare: s\u00ec, s\u00ec, no, no: tutto il resto viene dal diavolo<\/em>: ricordate?).<\/p>\n<p>Ecco, dunque, perch\u00e9 vivere totalmente calati nel presente \u00e8 un tragico errore. L&#8217;uomo non \u00e8 solo presente, cos\u00ec come non \u00e8 solo individuo (come insegna la filosofia del liberalismo), bens\u00ec individuo inserito in un contesto sociale, che incomincia con la famiglia e poi si allarga, per gradi, fino alla comunit\u00e0 mondiale. E dire societ\u00e0, significa dire radici e identit\u00e0: perch\u00e9 ogni societ\u00e0 ha una storia, ha un inizio, ha una tradizione, ha un volto, ha un &#8216;anima (a meno che le venga strappata, o che lei stessa la distrugga con le proprie mani): e dunque l&#8217;uomo \u00e8 impensabile senza le sue radici e quelle del gruppo in cui \u00e8 nato, senza la cultura che lo ha formato, senza i valori che gli sono stati trasmessi. L&#8217;uomo non \u00e8 solo presente, ma \u00e8 anche passato e progetto verso il futuro; mentre le forze economiche che dominano il mondo moderno vogliono azzerare il passato e annichilire la capacit\u00e0 progettuale verso il futuro e rinserrare gli uomini nella prigione del presente, costringendoli a lavorare, consumare, produrre e consumare ancora, senza sosta, al solo scopo di guadagnare un altro giorno, ciecamente, stupidamente, come animali legati alla macina, per accrescere la gi\u00e0 mostruosa ricchezza delle grandi centrali finanziarie. Riappropriarsi del passato e riscoprire i tesori della tradizione significa, dunque, muovere un primo passo verso la libert\u00e0 e cominciare a mettere in crisi l&#8217;immenso sistema schiavistico in cui la grande finanza usuraia ha trasformato l&#8217;umanit\u00e0 odierna; cos\u00ec come riscoprire l&#8217;importanza e la gioia di progettare il futuro significa riappropriarsi della facolt\u00e0 decisionale riguardo alla propria vita, alle scelte da fare, alla direzione da prendere, laddove finora abbiamo seguito ciecamente gli automatismi del diabolico consumismo. E ci\u00f2 vale per la vita dei singoli individui non meno per la vita delle societ\u00e0 e dei popoli: e dunque significa ridare autonomia e dignit\u00e0 alla politica, intesa come progettazione del futuro alla luce del bene comune, mentre finora essa si \u00e8 ridotta a cinghia di trasmissione dei voleri della grande finanza, mossa unicamente dal proprio egoistico interesse e non certo da alcun tipo di preoccupazione o di sollecitudine rispetto ai bisogni degli uomini e dei popoli (strano ma vero, ci sono ancora quelli che credono alle favole e ritengono, ad esempio, che cinici speculatori come George Soros investano il loro denaro nelle organizzazioni non governative che finanziano le navi destinate a fare la spola per i migranti tra l&#8217;Africa e l&#8217;Europa, per delle nobili ragioni filantropiche). Ed ecco allora che diventa chiaro perch\u00e9 la cultura odierna, e specialmente la pubblicit\u00e0, il cinema, la televisione, i fumetti, spingono la gente a non preoccuparsi del futuro, a non fare progetti di lunga durata, a non contrarre vincoli duraturi (le coppie di fatto in luogo delle coppie sposate); ecco perch\u00e9 si fa di tutto per plasmare l&#8217;immaginario collettivo abituandolo a convivere con la precariet\u00e0, con la transitoriet\u00e0, a cogliere l&#8217;attimo fuggente, a vivere all&#8217;insegna del <em>carpe diem<\/em>. Ed ecco perch\u00e9 i pochi che fanno progetti, che cercano legami stabili, che non si rassegnano a doversi spostare continuamente pur di conservare uno straccio di lavoro, come negli Stati Uniti, dove \u00e8 normale vivere qualche anno in una citt\u00e0, qualche anno in un&#8217;altra citt\u00e0 lontanissima, e cos\u00ec via, senza mai mettere radici, senza consolidare amicizie, senza sentirsi legati ad alcun luogo, ecco dunque che costoro vengono fatti oggetto d&#8217;ironia, di derisione, e raffigurati come dei romantici inguaribili, degli stravaganti, dei disadattati che non sanno tenere il passo con la civilt\u00e0 moderna. Grazie a Dio, che non lo sanno tenere! Perch\u00e9 adattarsi a questi aspetti della civilt\u00e0 moderna vorrebbe dire perdere le radici, perdere l&#8217;identit\u00e0, perdere la propria anima e divenire marionette intercambiabili, perfettamente omologate le une alle altre, che il sistema pu\u00f2 spostare qua e l\u00e0, sostituire, rimpiazzare, eliminare, perch\u00e9 il sistema non ha bisogno di esseri umani, ma di pecore che non si fanno mai domande e che non si chiedono mai che razza di vita stiano conducendo, al di l\u00e0 del fatto di assicurarsi i beni del consumismo e sfoggiare, se possibile, lo stile di vita delle persone arrivate. Schiavi tutti quanti di un sistema disumano e spersonalizzante: alcuni schiavi di lusso, che possono permettersi i capricci pi\u00f9 costosi, la maggior parte schiavi di nessun valore, ridotti alla pura sopravvivenza: ma tutti, alla fine, destinati a lavorare e a produrre per inseguire dei beni fasulli, e adattarsi a un sistema di vita che \u00e8 radicalmente anti-umano. Ma ci\u00f2 che \u00e8 anti-umano \u00e8 demoniaco, perch\u00e9 il Diavolo vuol contraffare l&#8217;opera di Dio e ridurre la pi\u00f9 bella delle creature a una condizione bestiale. Per essere veramente uomini, bisogna ricordare le parole di Ges\u00f9: <em>\u00e8 lo spirito che vivifica; la carne non giova a nulla&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli uomini moderni vivono totalmente calati nel presente perch\u00e9 la cultura moderna \u00e8 segnata da uno stoicismo radicale: la psicologia, in particolare, insegna alla gente a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[110],"class_list":["post-26169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-civilta"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}