{"id":26161,"date":"2018-05-07T12:46:00","date_gmt":"2018-05-07T12:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/07\/lecumenismo-e-uneresia-codificata-dal-concilio\/"},"modified":"2018-05-07T12:46:00","modified_gmt":"2018-05-07T12:46:00","slug":"lecumenismo-e-uneresia-codificata-dal-concilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/07\/lecumenismo-e-uneresia-codificata-dal-concilio\/","title":{"rendered":"L&#8217;ecumenismo \u00e8 un&#8217;eresia codificata dal Concilio"},"content":{"rendered":"<p>Ce l&#8217;hanno fatta sotto il naso. Cio\u00e8, da mezzo secolo i cattolici si trovano per le mani dei concetti perfettamente non cattolici, perfettamente eretici, e non lo sanno, li adoperano e li maneggiano come se fossero perfettamente cattolici, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 stato fatto credere loro. E la cosa \u00e8 riuscita talmente bene, in maniera talmente soffice e mascherata, che ormai risulta difficilissimo, quasi impossibile, reagire in maniera efficace, riportando le cose nei loro giusti termini e ristabilendo la verit\u00e0 anche in fatto di linguaggio. Infatti, nel linguaggio &quot;cattolico&quot; sono entrati dei termini, coi loro corrispondenti concetti, che, alla luce della vera dottrina, devono essere considerati delle pure e semplici eresie, ma che \u00e8 impossibile chiamare in tal modo, perch\u00e9 ormai tutti, o quasi tutti, nella Chiesa, se ne servono con la massima disinvoltura, sono entrati nel magistero degli ultimi sei pontificati, e i vescovi e i sacerdoti li citano come elementi basilari del cosiddetto &quot;rinnovamento&quot; postconciliare.<\/p>\n<p>Uno di questi termini abusivi e illegittimi \u00e8 l&#8217;ecumenismo. Provate a dire che l&#8217;ecumenismo \u00e8 un concetto eretico e che la Chiesa, fino al Concilio Vaticano II, lo ha sempre condannato e respinto: non solo vi salteranno al collo i soliti Bianchi e Grillo, cercando di cavarvi gli occhi; non solo qualcuno grider\u00e0 che il cardinale Martini si star\u00e0 rivoltando nella tomba e che la Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio \u00e8 stata offesa a morte da una simile affermazione, e che voi vorreste vanificare decenni di duro lavoro inteso a una riconciliazione fra le varie confessioni cristiane; provate a spiegare che il punto non la riconciliazione, ma il <em>modo<\/em> in cui essa deve avvenire, e cio\u00e8 non a prezzo di una parificazione di tutte le confessioni e quindi di una auto-delegittimazione della Chiesa cattolica quale unica depositaria e custode della verit\u00e0 cristiana: vi diranno che state offendendo la memoria di Giovanni XXIII, di Paolo VI, di Giovanni Paolo II, che state cercando di riportare indietro le lancette della storia e che la Chiesa non sa che farsene di gente come voi, nemici della concordia e della pace, eterni scontenti e sobillatori di contese, guerrafondai e fondamentalisti meritevoli solamente di finire nel cestino dei rifiuti della storia. Eppure, avreste ragione voi: ragione da stravedere. L&#8217;ecumenismo, cos\u00ec come lo concepiscono oggi i suoi fautori, \u00e8, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, una grave eresia, dottrinale e pratica: un tentativo, scoperto e deliberato, di far s\u00ec che la Chiesa cattolica riconosca di essere solo una fra le tante possibili depositarie della verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo; che si assuma la responsabilit\u00e0 di aver contribuito alle separazioni (non \u00e8 pi\u00f9 di moda dire: gli scismi, appunto perch\u00e9 certe parole sono diventate politicamente scorrette) verificatesi nella cristianit\u00e0; e che, nella prospettiva di una riconciliazione e di una riunificazione, bisogna che il bagaglio dottrinale, pastorale e liturgico di tutte le confessioni cristiane sia messo in comune, che sia condiviso da tutti, e quindi che la Chiesa cattolica accetti anche i punti centrali della dottrina e della prassi luterana. Come ci\u00f2 sia possibile, senza smentire e rinnegare se stessa, lo vedrebbe e lo capirebbe anche un bambino: come pu\u00f2 un cattolico, che crede nella salvezza mediante la fede <em>e le opere<\/em>, accettare la dottrina della salvezza mediante la sola fede? Come pu\u00f2 un cattolico, che crede nel libero arbitrio, accettare la dottrina del servo arbitrio? Come pu\u00f2 un cattolico, che crede nella speciale vocazione al sacerdozio, accogliere la dottrina del sacerdozio universale dei credenti? E come pu\u00f2 un cattolico, che crede all&#8217;unicit\u00e0 della interpretazione delle Scritture da parte della Chiesa, accettare e condividere la dottrina della libera interpretazione di esse da parte di ogni singolo fedele? Come pu\u00f2 un cattolico, devoto alla Madonna e ai Santi, accettare l&#8217;idea protestante che il culto mariano e quello dei Santi \u00e8 una superstizione e una forma d&#8217;idolatria? Come pu\u00f2 un cattolico, che vede nelle Tradizione e nelle Scritture le due basi della Rivelazione, sottoscrivere l&#8217;idea protestante, secondo la quale la Tradizione non conta nulla e va eliminata dall&#8217;orizzonte della fede? E la santa Eucaristia, cuore della santa Messa e cuore della Chiesa stessa: come pu\u00f2 un cattolico accogliere l&#8217;idea protestante che non vi \u00e8 la Presenza Reale del Corpo e del Sangue di Ges\u00f9 Cristo? Questo, solo per segnalare le incongruenze pi\u00f9 macroscopiche; e ve ne sono molte altre. Nelle varie confessioni protestanti, sia la pratica del sacerdozio femminile, sia la pratica delle unioni omosessuali, sono ormai largamente accolte; sono anche unte insieme, come ne caso delle donne vescovo che sono dichiaratamente lesbiche, e che, dall&#8217;alto dell&#8217;altare, impartiscono la benedizione e amministrano la Comunione nel nome del Signore Ges\u00f9 Cristo. Ma un cattolico, pu\u00f2 accettare una cosa del genere? Pu\u00f2 anche solo ammettere come legittima una cosa del genere, pur senza condividerla e senza parteciparvi? Evidentemente no. Cos\u00ec come \u00e8 evidente che nemmeno un protestante pu\u00f2 accettare la dottrina cattolica. Dunque, come se ne esce? Mettendo intorno a un tavolo qualche teologo progressista, qualche vescovo ecumenista, e stabilendo cos\u00ec, <em>fifty fifty<\/em>, met\u00e0 a te, met\u00e0 a me, una dottrina &quot;mista&quot;, una piattaforma d&#8217;intesa come se si trattasse di una desistenza fra due movimenti o partiti politici, ciascuno rinuncia a qualcosa, l&#8217;importante \u00e8 non pestarsi i piedi e non scontentare troppo le rispettive clientele. Roba di palazzo, roba che non c&#8217;entra niente n\u00e9 con i comuni fedeli, sulle teste dei quali quei signori stanno firmando i loro discutibili protocolli d&#8217;intesa, n\u00e9, meno ancora, con la Verit\u00e0, che \u00e8 una ed una sola, e che non potr\u00e0 mai risultare da una collezione di tante piccole verit\u00e0 parziali, e nettamente contraddittorie, perch\u00e9 quel che verr\u00e0 fuori sar\u00e0 un abito di Arlecchino, e nient&#8217;altro. Eppure, questo \u00e8 ci\u00f2 che stanno facendo i fautori del movimento ecumenico, con i loro incontri interconfessionali, le loro marce interconfessionali, le loro messe interconfessionali, le loro <em>Bibbie<\/em> interconfessionali, e, tra poco, cosa pi\u00f9 grave di tutte e decisamente blasfema, con le loro &quot;comunioni&quot; interconfessionali, nelle quali non si capir\u00e0 nemmeno se ci sia la Presenza Reale di Cristo, oppure cos&#8217;altro, al suo posto.<\/p>\n<p>E adesso, vediamo come il papa Pio XII definiva l&#8217;ecumenismo nella sua enciclica (la sesta) <em>Orientalis Ecclesiae<\/em>, del 9 aprile 1944, \u00a7 1:<\/p>\n<p><em>I vescovi della provincia di Antiochia per il ristabilimento e la conservazione della pace pensavano che fosse sufficiente l&#8217;affermarsi soltanto sulla professione nicena. Invece s. Cirillo, pur fermamente aderendo al Simbolo di Nicea, richiese ancora dai suoi confratelli nell&#8217;episcopato, per il rafforzamento dell&#8217;unit\u00e0, la riprovazione e la condanna dell&#8217;eresia nestoriana. Sapeva infatti benissimo che non basta accettare con docilit\u00e0 gli antichi documenti del magistero ecclesiastico, ma che occorre in pi\u00f9 abbracciare con fedele sottomissione di cuore tutte quelle definizioni che dalla chiesa in forza della sua suprema autorit\u00e0 di tempo in tempo ci siano proposte a credere. Anzi, non \u00e8 lecito, neppure sotto il pretesto di rendere pi\u00f9 agevole la concordia, dissimulare neanche un dogma solo; giacch\u00e9, come ammonisce il patriarca alessandrino: \u00abDesiderare la pace \u00e8 certamente il pi\u00f9 grande e il primo dei beni, ma per\u00f2 non si deve per siffatto motivo permettere che ne vada di mezzo la virt\u00f9 della piet\u00e0 in Cristo\u00bb. Perci\u00f2 non conduce al desideratissimo ritorno dei figli erranti alla sincera e giusta unit\u00e0 in Cristo, quella teoria, che ponga a fondamento del concorde consenso dei fedeli solo quei capi di dottrina, sui quali o tutte o almeno la maggior parte delle comunit\u00e0, che si gloriano del nome cristiano, si trovino d&#8217;accordo, ma bens\u00ec l&#8217;altra che, senza eccettuarne n\u00e9 sminuirne alcuna, integralmente accoglie qualsiasi verit\u00e0 da Dio rivelata.<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco come don Maurizio Gordillo, che era vice preside del Pontificio Istituto Orientale, definiva l&#8217;ecumenismo nella (allora, cio\u00e8 prima del Concilio Vaticano II) <em>Enciclopedia Cattolica<\/em> (Citt\u00e0 del Vaticano, 1950, vol. V, col. 63-64):<\/p>\n<p><em>Parola derivata da \u00abecumenico\u00bb, ossia universale, che viene adoperata nei tempi moderni per indicare ogni sorta di attivit\u00e0 religiosa che non si limiti ai problemi interni di una Chiesa cristiana. Nel senso proprio\u00a0ecumenismo\u00a0\u00e8 la teoria pi\u00f9 recente escogitata dai\u00a0movimenti\u00a0interconfessionali, specialmente protestanti, per raggiungere l&#8217;unione delle Chiese cristiane. Qui si parla dell&#8217;ecumenismo\u00a0in senso stretto. L&#8217;ecumenismo\u00a0presuppone come sua base l&#8217;eguaglianza di tutte le Chiese dinanzi al problema dell&#8217;unione. Ci\u00f2 sotto il triplice aspetto psicologico, storico ed escatologico: a) Psicologicamente tutte le Chiese devono riconoscersi ugualmente colpevoli della separazione, cosicch\u00e9, invece di incolparsi l&#8217;una l&#8217;altra, ognuna ha da chiedere perdono;\u00a0b) Storicamente nessuna Chiesa, dopo la separazione, pu\u00f2 credersi la Chiesa unica e totale di Cristo, ma soltanto parte di quest&#8217;unica Chiesa: conseguentemente, nessuna pu\u00f2 arrogarsi il diritto di obbligare le altre a ritornare a lei, bens\u00ec tutte debbono sentire l&#8217;obbligo di riunirsi tra loro, (vaneggiando di) ricostituire la Chiesa Una e Santa fondata dal Salvatore;\u00a0c) Escatologicamente la Chiesa futura, risultante dall&#8217;unione, non potr\u00e0 essere identica a nessuna delle Chiese ora esistenti. La S. Chiesa ecumenica, che sorger\u00e0 in questa\u00a0nuova\u00a0Pentecoste, sorpasser\u00e0 ugualmente tutte le singole confessioni cristiane. Si vede subito che tali teorie sono in contrasto con la fede cattolica. Esse tuttavia offrono un certo (apparente) vantaggio di ordine pratico, togliendo tra le varie Chiese ogni rivalit\u00e0, e prospettando tutto l&#8217;arduo problema dell&#8217;unione in un piano senza ortodossi ed eretici, senza vincitori e senza vinti. Perci\u00f2 si sono moltiplicate le riviste\u00a0unionistiche\u00a0con il titolo di\u00a0Oecumenica, perfino le due pi\u00f9 importanti associazioni internazionali unionistiche,\u00a0&quot;Life and Work&quot;\u00a0e\u00a0&quot;Faith and Order&quot;, si sono fuse nel 1946 in una sola con il titolo \u00abConcilio ecumenico\u00bb, il cui primo congresso venne celebrato ad Amsterdam dal 22 agosto al 5 settembre 1948.<\/em><\/p>\n<p>Non dovrebbe esserci nemmeno bisogno di sottolineare il totale contrasto esistente fra ci\u00f2 che qui viene espresso e ci\u00f2 che vanno dicendo i fautori dell&#8217;ecumenismo, a partire dal Concilio Vaticano II, che si \u00e8 occupato dell&#8217;ecumenismo, ma per la prima volta in senso non cattolico, bens\u00ec pseudo cattolico, con il decreto <em>Unitatis Redintegratio<\/em>, del 21 novembre 1964. Basterebbe la frase: <em>Si vede subito che tali teorie sono in contrasto con la fede cattolica<\/em>, per smascherare l&#8217;ipocrita tendenza ermeneutica secondo la quale la Chiesa cattolica \u00e8 sempre la stessa, si \u00e8 rinnovata ma non \u00e8 \u00e8 cambiata, non \u00e8 cambiata la sua dottrina e non \u00e8 cambiata la sua finalit\u00e0. Ma come! Nel 1950 essa diceva, per bocca di tutti i suoi pi\u00f9 autorevoli esponenti, che l&#8217;ecumenismo \u00e8 incompatibile con la fede cattolica, dunque che esso \u00e8 eretico &#8212; la deduzione \u00e8 necessaria e inevitabile -, e ora ci vengono a dire che non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 bello al mondo, che questo \u00e8 uno dei frutti pi\u00f9 saporiti e pi\u00f9 preziosi della <em>stagione conciliare<\/em>? Ma pensano davvero di poter offendere cos\u00ec impunemente l&#8217;intelligenza, o meglio, il comune buon senso dei cattolici, per non parlare dei loro sentimenti e delle loro convinzioni di fede? E non si creda che, a questo punto, una delle due posizioni valga l&#8217;altra: perch\u00e9 esistono fior di documenti del Magistero che ribadiscono la condanna dell&#8217;ecumenismo, inteso alla maniera protestante, cio\u00e8 come incontro sincretista di tutte le confessioni, partendo da un piano di assoluta parit\u00e0 reciproca. Oltre alla gi\u00e0 citata enciclica <em>Orientalis Ecclesia<\/em>, ve ne sono diversi; ma il pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;enciclica <em>Mortalium animos<\/em> di Pio XI, del 6 gennaio 1928, in cui l&#8217;ecumenismo \u00e8 formalmente condannato, dopo averne mostrato la natura ingannevole e subdola, e si auspica s\u00ec la riunificazione delle confessioni cristiane, ma sotto l&#8217;unica verit\u00e0 custodita dalla Chiesa cattolica:<\/p>\n<p><em>Pertanto, Venerabili Fratelli, facilmente si comprende come questa Sede Apostolica non abbia mai permesso ai suoi fedeli d&#8217;intervenire ai congressi degli acattolici; infatti non si pu\u00f2 altrimenti favorire l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all&#8217;unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale essi un giorno infelicemente s&#8217;allontanarono: a quella sola vera Chiesa di Cristo che a tutti certamente \u00e8 manifesta e che, per volont\u00e0 del suo Fondatore, deve restare sempre quale Egli stesso la istitu\u00ec per la salvezza di tutti. Poich\u00e9 la mistica Sposa di Cristo nel corso dei secoli non fu mai contaminata n\u00e9 giammai potr\u00e0 contaminarsi, secondo le parole di Cipriano: \u00abNon pu\u00f2 adulterarsi la Sposa di Cristo: \u00e8 incorrotta e pudica. Conosce una casa sola, custodisce con casto pudore la santit\u00e0 di un solo talamo\u00a0\u00bb. Pertanto lo stesso santo Martire a buon diritto grandemente si meravigliava come qualcuno potesse credere \u00ab\u00a0che questa unit\u00e0 la quale procede dalla divina stabilit\u00e0 ed \u00e8 saldata per mezzo di sacramenti celesti, possa scindersi nella Chiesa e separarsi per dissenso di volont\u00e0 discordanti\u00a0\u00bb. Essendo il corpo mistico di Cristo, cio\u00e8 la Chiesa] uno, ben connesso; e solidamente collegato, come il suo corpo fisico, sarebbe grande stoltezza dire che il corpo mistico possa essere il risultato di componenti disgiunti e separati. Chiunque perci\u00f2 non \u00e8 con esso unito, non \u00e8 suo membro n\u00e9 comunica con il capo che \u00e8 Cristo&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Che altro dire? O era Pio XI fuori della vera dottrina cattolica, o lo \u00e8 Bergoglio: <em>tertium non datur&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ce l&#8217;hanno fatta sotto il naso. 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