{"id":26159,"date":"2016-08-02T02:25:00","date_gmt":"2016-08-02T02:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/02\/laurora-inonda-il-cielo-di-una-festa-di-luce\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"laurora-inonda-il-cielo-di-una-festa-di-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/02\/laurora-inonda-il-cielo-di-una-festa-di-luce\/","title":{"rendered":"L&#8217;aurora inonda il cielo di una festa di luce&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>I primi raggi del sole filtrano nell&#8217;aria pura del mattino e indorano le vette dei monti, aureolandole di luce gloriosa; le ombre della notte fuggono, il coro dei passeri si leva gioioso dai rami degli alberi: \u00e8 il momento pi\u00f9 bello e incantato della giornata, quello che accompagna l&#8217;anima dai timori e dalle inquietudini della notte alla serenit\u00e0 e alla fiducia di un altro inizio.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto salutare il nuovo giorno che sorge e la luce che ritorna con una preghiera di lode e di ringraziamento per tutto questo splendore, per tutta questa magnificenza che, dalla natura intorno a noi, si riflettono nelle profondit\u00e0 pi\u00f9 intime della nostra anima e nelle pieghe pi\u00f9 riposte della nostra vita interiore. Noi sentiamo che essi non sono frutto del caso, che non si tratta di accidenti venuti da chi sa dove, chi sa come e perch\u00e9:, ma che sono la manifestazione di una Intelligenza amorevole, che ha fatto bene ogni cosa e che ci invita a raccoglierci in noi stessi per trovare il vero significato di tanta bellezza e sapienza, a noi donate cos\u00ec gratuitamente che ci paiono dovute.<\/p>\n<p>L&#8217;abitudine ha fatto velo ai nostri occhi, insieme alla presunzione di una ragione spregiudicata, che si \u00e8 spogliata del senso del mistero e che crede di poter dare una risposta a tutte le domande; sicch\u00e9 ci siamo assuefatti allo spettacolo di una cos\u00ec struggente meraviglia, non ne siamo toccati n\u00e9 commossi, non ci sentiamo il cuore fremere di esultanza, quasi non riteniamo degno di uno sguardo o di un pensiero il disco del sole che si alza nel cielo e l&#8217;incanto della luce che si spande ovunque, rischiarando le cose ch&#8217;erano avvolte nel manto della notte.<\/p>\n<p>Certo, una notte limpida, una notte stellata, possiede un fascino indescrivibile; e il profumo della terra, la notte, specialmente d&#8217;estate, dopo la pioggia, \u00e8 cos\u00ec intenso e inebriante, quale mai lo si pu\u00f2 percepire di giorno; nondimeno, come ben sa chi ha l&#8217;anima gravata da preoccupazioni, o chi \u00e8 seriamente malato, o chi soffre di una qualche pena segreta e immedicabile, il buio e il grande silenzio della notte portano con s\u00e9 qualche cosa di angosciante, che raddoppia le ansie e moltiplica i terrori, non di rado creandone di nuovi, e amplificandoli in maniera incontrollabile. \u00c8 per questo che ogni anima umana accoglie lo spuntare dell&#8217;aurora con un sospiro di sollievo: con l&#8217;avvento della luce, i terrori della notte svaniscono o si attenuano alquanto, e il cuore ritrova la fermezza e il coraggio di cui ciascuno ha bisogno per affrontare vittoriosamente le mille battaglie di cui la vita, anche la pi\u00f9 felice, per sua stessa natura non \u00e8 mai priva.<\/p>\n<p>Per un&#8217;anima naturalmente religiosa, che sente il richiamo dell&#8217;Assoluto e che non si sentirebbe completa, n\u00e9 felice, n\u00e9 in armonia con se stessa, se reprimesse o ignorasse il suo slancio istintivo verso Dio, questo, dell&#8217;aurora, \u00e8 il momento della lode, quando il cuore si effonde in un moto spontaneo di meraviglia e di ringraziamento verso l&#8217;Autore di un mondo cos\u00ec straordinariamente bello e gioioso, pur se in esso non mancano le pene e le ansie, poich\u00e9 la terra \u00e8, non dovremmo mai scordarcelo, il luogo del nostro esilio, del nostro passaggio e della nostra migrazione nel deserto, verso l&#8217;oasi di pace e di pieno appagamento, che non appartiene a questa dimensione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stato un tempo &#8212; durato parecchi secoli &#8212; nel quale l&#8217;innografia cristiana, inaugurata dal genio poetico e dottrinale di Sant&#8217;Ambrogio, vescovo di Milano, ha rappresentato un momento fondamentale ed una espressione autenticamente sentita e &quot;popolare&quot; del sentimento religioso; gli inni venivano cantati e recitati non solo nei conventi e nelle chiese, ma anche, magari mentalmente, dovunque vi fosse un cristiano che sentiva il naturale bisogno di scandire le ore della giornata con tale espressione del sentimento religioso, fatto di stupore, di esultanza, di fiducia, di lode al Signore, alla Madonna, agli Angeli ed ai Santi. Molti inni erano e sono ricavati dai 150 Salmi della <em>Bibbia<\/em>, nei quali la lode, la supplica a Dio e la meditazione sapienziale sul senso della vita umana si intrecciano mirabilmente, formando un tutto armonioso e perfetto.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il bellissimo <em>Inno<\/em> che apre le solenni <em>Lodi mattutine<\/em> nella Liturgia delle Ore della Chiesa cattolica:<\/p>\n<p><em>L&#8217;aurora inonda il cielo<\/em><\/p>\n<p><em>di una festa di luce,<\/em><\/p>\n<p><em>e riveste la terra<\/em><\/p>\n<p><em>di meraviglia nuova.<\/em><\/p>\n<p><em>Fugge l&#8217;ansia dai cuori,<\/em><\/p>\n<p><em>si accende la speranza:<\/em><\/p>\n<p><em>emerge sopra il caos<\/em><\/p>\n<p><em>un&#8217;iride di pace.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec nel giorno ultimo<\/em><\/p>\n<p><em>l&#8217;umanit\u00e0 in attesa<\/em><\/p>\n<p><em>alzi il capo e contempli<\/em><\/p>\n<p><em>l&#8217;avvento del Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>Sia gloria al Padre altissimo<\/em><\/p>\n<p><em>e al Cristo l&#8217;unigenito,<\/em><\/p>\n<p><em>sia lode al Santo Spirito<\/em><\/p>\n<p><em>nei secoli dei secoli. Amen.<\/em><\/p>\n<p>Se questi versi, anonimi e d&#8217;ispirazione dichiaratamene religiosa, fossero stati scritti da un poeta &quot;profano&quot;, da un Sandro Penna, per esempio, o da un Vincenzo Cardarelli, la critica si sarebbe sperticata a magnificarne la tersa, cristallina bellezza, il classico nitore da poesia greca, il senso incantato della bellezza e della vita; invece appartengono alla Liturgia cattolica delle Ore e rimangono confinati fra le pagine dei libri devozionali, che, fino a qualche anno fa, facevano parte del corredo di molte persone pie, mentre oggi vanno fra le mani solo dei preti, e nemmeno tutti, perch\u00e9 molti di quelli progressisti e modernisti hanno cose ben pi\u00f9 importanti da fare, che recitare gli <em>Inni mattutini<\/em> o quelli dei Vespri.<\/p>\n<p>Non importa. Anche se la societ\u00e0 tutta si \u00e8 secolarizzata, e anche se nella Chiesa stessa sono penetrate le idee e gli atteggiamenti nefasti di un ecumenismo e di un dialogo interreligioso che sono solo i cavali di Troia per una dolce e impercettibile auto-demolizione del cattolicesimo, fino a quando ci sar\u00e0 un&#8217;anima che, al mattino, sentir\u00e0 il bisogno di levare lo sguardo verso l&#8217;alto e di effondere sentimenti di lode, gratitudine, esultanza nei confronti dell&#8217;Amore sapiente e premuroso che Dio manifesta agli uomini, e che \u00e8 simboleggiato dal sole che sorge a rischiarare le terra e fugare le tenebre; fino a quando ci sar\u00e0 un&#8217;anima capace di questo, desiderosa di questo, bisognosa di questo, ch\u00e9, altrimenti, la sua giornata sarebbe vuota e il suo orizzonte desolato e privo di speranza, i bellissimi versi: <em>L&#8217;aurora inonda il cielo \/ di una festa di luce, \/ e riveste la terra \/ di meraviglia nuova&#8230;<\/em> torneranno a risuonare, ad alta voce o nel chiuso della coscienza, e anche Dio gradir\u00e0 l&#8217;offerta e si ricorder\u00e0 degli uomini, per quanto indegni nei loro atti.<\/p>\n<p>Le persone che hanno interamente fatto propria l&#8217;ideologia del materialismo e del consumismo, e che credono solo alla Scienza e alla Ragione, probabilmente non si rendono conto di quale potente parafulmine sia la preghiera nei confronti delle calamit\u00e0 naturali e dai crimini umani, e dei pericoli di ogni genere che minacciano la vita umana e la societ\u00e0 nel suo complesso; cos\u00ec come ritengono che l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;artefice del proprio destino e che a lui solo spetta il compito di provvedere a se stesso, senza riconoscere null&#8217;altro al di sopra di s\u00e9, quasi che ci\u00f2 che la natura gli mette a disposizione fosse cosa dovuta, ed egli, insaziabile, non si stanca mai di pretendere sempre nuove comodit\u00e0, di strappare alla natura stessa sempre nuove &quot;conquiste&quot;, anche le pi\u00f9 aberranti, come la manipolazione della vita, la fecondazione artificiale, e ogni sorta di pratica con cui aggirare e ingannare le leggi della natura per godere di una libert\u00e0 illimitata.<\/p>\n<p>Ecco: l&#8217;inno di lode al giorno che nasce, e che \u00e8 un dono di Dio, cos\u00ec come un dono di Dio \u00e8 il cibo che mangiamo, il sonno che ci ristora, il lavoro che ci consente di mantenerci, la salute che ci fa vivere e apprezzare le cose belle del mondo, il cuore sensibile che ci rende capaci di affetti profondi e di solidariet\u00e0 con gli altri; l&#8217;inno di lode, dunque, che cantiamo o recitiamo, esprime uno di quegli atteggiamenti che ci fanno veramente umani e che ci consentono di innalzarci, sia pure per un poco, sia pure parzialmente, al di sopra della nostra fragile e imperfetta condizione presente, nella quale le cose non sono come le vorremmo, perch\u00e9 anche nella gioia pi\u00f9 grande c&#8217;\u00e8 un retrogusto amaro, e anche nella soddisfazione pi\u00f9 completa permane un qualcosa che ce la fa sentire passeggera, capricciosa, incostante.<\/p>\n<p>Per mezzo dell&#8217;inno di lode e di ringraziamento, noi realizziamo la nostra piena umanit\u00e0, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che la relazione con Dio \u00e8 parte essenziale della nostra natura, e che una vita umana che rifiuta di concedere lo spazio giusto e necessario a tale relazione, finisce per imbruttirsi, per corrompersi, per somigliare sempre pi\u00f9 ad una vita bestiale, animalesca. \u00c8 animalesco coricarsi, alla sera, senza nemmeno un pensiero verso Dio, e lo \u00e8 alzarsi al mattino e gettarsi a testa bassa nelle cose e negli impegni del nuovo giorno, senza rivolgere una preghiera, una lode, un ringraziamento a Colui per mezzo del quale noi siamo qui, noi esistiamo, noi possiamo godere di tutta la magnificenza del creato. La nostra posizione eretta, il nostro sguardo che istintivamente cerca la luce, sono indizi della nostra patria celeste: sono l&#8217;espressione di quella nostalgia, della quale forse non siamo coscienti, che ci morde il cuore quando meno ce lo aspettiamo, e ci ricorda che siamo qui per un tempo limitato, e che non dobbiamo n\u00e9 insuperbirci di quel che possediamo o che riceviamo, n\u00e9 disperarci oltre misura per quel che ci viene tolto, o che perdiamo. Non dobbiamo affezionarci troppo alle cose del mondo, pur amandole e pur godendone nelle forme e nei modi che si addicono a degli esseri umani, e non a dei bruti, dagli appetiti disordinati e bestiali. A noi, come dice il Vangelo, non \u00e8 dato di allungare nemmeno di un giorno, nemmeno di un&#8217;ora o di un minuto il tempo che ci \u00e8 dato per stare su questa terra: e tutti gli sforzi di una scienza atea e diabolica per strappare a Dio il segreto della vita eterna, non sono che tentativi pietosi e blasfemi coi quali gli uomini si degradano, si rendono ridicoli, e, soprattutto, rimandano con folle incoscienza il momento di fare i conti con la propria condizione mortale.<\/p>\n<p>Il sole continuer\u00e0 a sorgere, ma noi, un certo giorno, non lo vedremo pi\u00f9, perch\u00e9 non saremo pi\u00f9 qui. Anche il sole, del resto, un giorno cesser\u00e0 di sorgere: si sar\u00e0 spento a poco a poco, sar\u00e0 diventato un corpo freddo vagante nell&#8217;universo, e i suoi raggi ormai deboli e opachi non daranno la vita a nessuno. Vanit\u00e0 delle vanit\u00e0, dice il <em>Libro del Qoelet<\/em>: tutto \u00e8 vanit\u00e0, se commettiamo l&#8217;errore irreparabile di vedere e di cercare, come fossero assolute, le cose relative; come fossero necessarie e permanenti, le cose che passano, oggi ci sono e domani non ci saranno pi\u00f9. Questi pensieri non devono generare tristezza, ma devono servire a impostare nel modo giusto la nostra esistenza: e a porre i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre aspettative, su di un binario felice, che possa condurci a destinazione nel modo migliore; perch\u00e9, altrimenti, la nostra vita sar\u00e0 stata un totale fallimento quaggi\u00f9, e un rischio gravissimo quando saremo chiamati a deporre questo corpo mortale e a fare i conti con l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il cristiano \u00e8 chiamato a realizzare in se stesso questo equilibrio fra il transitorio e l&#8217;eterno: compito che pu\u00f2 apparire difficile, quasi impossibile, fino a che si continua a considerarlo dall&#8217;esterno, e finch\u00e9 ci si domanda, sempre stando al di fuori, con quali mezzi e con quali strategie sar\u00e0 mai possibile realizzarlo. In effetti, le difficolt\u00e0 ci sono, ma diventano lievi non appena ci si lascia prendere dal richiamo di Dio, e si risponde alla sua chiamata; il che significa, nello stesso tempo, spogliarsi del fardello del proprio io, con tutta la zavorra delle brame e dei timori che da esso rampollano in continuazione. Una volta che sia diventata leggera perch\u00e9 si \u00e8 sbarazzata d&#8217;un simile peso, l&#8217;anima vola esultante verso la sua destinazione naturale, la sua patria celeste. Le difficolt\u00e0 ci saranno ancora, ci saranno ancora i momenti di confusione, di smarrimento: per\u00f2 anche queste prove assumeranno un volto diverso, una luce nuova. L&#8217;anima sapr\u00e0 di non doverle affrontare da sola: sentir\u00e0 di avere accanto a s\u00e9, dentro di s\u00e9, la forza, il sostegno e la consolazione di Qualcuno che non resta mai sordo al richiamo, anzi, che gi\u00e0 ci stava cercando, e ci aveva trovati, quando noi neppure lo stavamo immaginando.<\/p>\n<p>Sgorgher\u00e0 naturale, allora, il canto di lode: <em>Fugge l&#8217;ansia dai cuori, \/ si accende la speranza:\/ emerge sopra il caos \/ un&#8217;iride di pace.<\/em> Questa, infatti, \u00e8 la nostra pace, la sola possibile, fatta di amicizia, confidenza e totale fiducia in Dio, Afa e Omega di tutte le cose, le visibili e le invisibili&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi raggi del sole filtrano nell&#8217;aria pura del mattino e indorano le vette dei monti, aureolandole di luce gloriosa; le ombre della notte fuggono, il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-26159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26159\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}