{"id":26138,"date":"2015-12-14T01:18:00","date_gmt":"2015-12-14T01:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/14\/come-le-piante-cercano-il-sole-cosi-lanima-istintivamente-cerca-il-bello\/"},"modified":"2015-12-14T01:18:00","modified_gmt":"2015-12-14T01:18:00","slug":"come-le-piante-cercano-il-sole-cosi-lanima-istintivamente-cerca-il-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/14\/come-le-piante-cercano-il-sole-cosi-lanima-istintivamente-cerca-il-bello\/","title":{"rendered":"Come le piante cercano il Sole, cos\u00ec l\u2019anima istintivamente cerca il bello"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;anima umana \u00e8 assetata di bellezza, come le piante cercano il Sole: ed \u00e8 una sete assolutamente naturale, anteriore a qualsiasi educazione, estetica o meno che sia: lo prova il fatto che il bambino, fin da piccolo, cerca ed apprezza le cose belle a preferenza di tutte le altre. In una risma di fogli, \u00e8 attratto da quelli colorati; in un mazzo di fiori, dai pi\u00f9 graziosi e profumati; sul greto del fiume, dai sassolini con le forme e i colori pi\u00f9 attraenti; sulle riva del mare, dalle conchiglie pi\u00f9 eleganti. Un bel paesaggio, un bel tramonto, un cielo stellato, incantano e lasciano letteralmente senza fiato un po&#8217; tutti, e non solo le anime pi\u00f9 sensibili; un bel corpo, una persona dal viso espressivo e dal portamento distinto, colpiscono e attraggono irresistibilmente lo sguardo. Gli occhi non si stancano di cercare la fonte del prodigio che li ha sedotti; l&#8217;udito non si stanca di ascoltare una musica che ha ridestato nelle profondit\u00e0 dell&#8217;anima sensazioni dolcissime, di armonia, di equilibrio, di pace. Vi sono persone che possono restare ore ed ore ad ascoltare una serie di fughe o di fantasie di Bach, senza stancarsi mai, come se la loro anima venisse trasportata in un palazzo meraviglioso, pieno di luce e di bellezza, di stanza in stanza, di salone in salone, di giardino in giardino, da un incanto all&#8217;altro, fuori dal tempo e dallo spazio, nel regno ineffabile dell&#8217;Assoluto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 accade questo? Che cosa, precisamente, spinge l&#8217;anima umana verso il Bello? E perch\u00e9 essa intuisce che il Bello \u00e8 affine, per sua natura, al Vero, al Buono, al Giusto? Perch\u00e9 l&#8217;anima &quot;sente&quot; che bellezza, verit\u00e0, bont\u00e0, giustizia, sono le facce con cui ci si presenta, nella concreta esperienza della vita, un Qualche cosa che, in se stesso, \u00e8 unico e indivisibile, assolutamente prezioso e incomparabilmente luminoso?<\/p>\n<p>La luce: ecco un indizio. Si dice: di una bellezza luminosa, per intendere di una bellezza assoluta. Ma che cos&#8217;\u00e8 la bellezza assoluta? Non pu\u00f2 essere quella del corpo, perch\u00e9 essa \u00e8 soggetta alle leggi inesorabili dell&#8217;invecchiamento e della corruzione. Sia l&#8217;uomo, sia gli altri viventi, sia le cose, e perfino i monti, i pianeti, le stelle, le galassie: tutto ci\u00f2 che \u00e8 di natura materiale invecchia, ogni cosa si corrompe e si dissolve. Ma ci\u00f2 che ha una natura spirituale si sottrae a questa legge: la bellezza racchiusa nel ricordo, per esempio, dura per sempre: essa sussiste perfino quando l&#8217;oggetto che le ha dato vita ha cessato di esistere. Anche la bellezza dell&#8217;opera d&#8217;arte dura per sempre &#8212; o, almeno, finch\u00e9 dura anche l&#8217;opera. Ma la bellezza di una musica \u00e8 indistruttibile: ecco, dunque, che la musica ci si palesa come la pi\u00f9 perfetta delle arti, l&#8217;unica capace di trasmettersi in maniera immateriale e di reggere alla sfida dei secoli e dei millenni. E ci\u00f2 avviene perch\u00e9 la musica \u00e8 la pi\u00f9 spirituale di tutte le arti; la sola che non ha bisogno d&#8217;altro che dell&#8217;orecchio che la riceve, e dello strumento che la emette. Perfino lo strumento, a un certo punto, pu\u00f2 sparire: la musica sopravvive nell&#8217;anima sotto forma di musica interiore. E perfino l&#8217;orecchio pu\u00f2 smettere di udire: alcuni sommi musicisti &#8212; basti pensare a Beethoven &#8211; erano ridotti alla sordit\u00e0, eppure continuavano a comporre e a &quot;udire&quot; la musica.<\/p>\n<p>Abbiamo cos\u00ec acquisito un primo punto fermo: il desiderio della bellezza \u00e8 naturale, perch\u00e9 la bellezza spirituale &#8212; di cui la bellezza materiale \u00e8 solo un pallido riflesso, come bene aveva visto gi\u00e0 Platone &#8212; desta un&#8217;eco nell&#8217;anima umana, che le ricorda la sua stessa natura e la sua stessa origine divina. Il simile chiama il simile: ci\u00f2 che \u00e8 spirituale chiama ci\u00f2 che \u00e8 spirituale; ed esso, a sua volta, brama ed invoca ci\u00f2 che, solo, potr\u00e0 spegnere la sua sete, appagare il suo bisogno. La creatura umana \u00e8 una persona: unione di anima e di corpo; ma \u00e8 l&#8217;anima la parte prevalente, perch\u00e9 l&#8217;anima sta al corpo come l&#8217;essenza sta all&#8217;accidente. Il corpo \u00e8 solo il rivestimento dell&#8217;anima; le serve da veicolo per gli spostamenti materiali e per le relazioni materiali, e non altro.<\/p>\n<p>Per tutto ci\u00f2 che attiene ai suoi bisogni pi\u00f9 profondi, il corpo non la pu\u00f2 soddisfare: esso \u00e8 strumento, non fine della persona umana. Il fine della persona umana \u00e8 il bene: perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che esiste, anela al proprio bene; e il bene degli enti non coincide soltanto con il loro piccolo bene egoistico, ma si realizza mediante un disegno superiore, nel quale ciascun bene individuale si intreccia e si sostiene con il bene di ciascun altro: e quel che ne risulta, il disegno complessivo, lo scopo ultimo, \u00e8 il Bene, con la &quot;b&quot; maiuscola, senz&#8217;altra specificazione. Non il bene mio, o tuo, o di chiunque altro: ma il Bene in s\u00e9. Il Bene che comprende, abbraccia e spiega tutti gli altri beni, ossia i beni particolari e individuali.<\/p>\n<p>Ci piace riportare un brano, esemplare per chiarezza concettuale e rigore logico, di Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, una monaca della congregazione cattolica brasiliana Societ\u00e0 clericale &quot;Virgo Flos Carmeli&quot; (nell&#8217;articolo \u00abLa chiave della relazione con Dio\u00bb, sulla rivista \u00abAraldi del Vangelo\u00bb, Roma, n. 106, febbraio 2012):<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8230; esistono nell&#8217;essere dell&#8217;uomo &#8212; per il fatto di essere una creatura intelligente &#8211; &quot;istinti spirituali&quot; che si manifestano proprio quando egli comincia ad aver conoscenza che esiste, per la nozione del proprio essere e dell&#8217;essere di tutto quello con cui entra in contatto. Questa nozione, sommamente sostanziosa, \u00e8 come l&#8217;alimento proprio della sua intelligenza, poich\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che gli permette di conoscere tutte le cose, garantendogli la salute mentale. Se le sue apprensioni non fossero vere e reali, impazzirebbe.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa conoscenza comincia a evidenziarsi quando il bambino apre gli occhi alla luce, distinguendo il suo essere dall&#8217;essere di sua madre, ma da lei dipendente; percependo che il sonaglio \u00e8 reale e vero, poich\u00e9 ascolta il suo rumore; che il latte gli soddisfa la sensazione della fame, essendo per questo buono; che la luce e i colori sono attraenti e belli, intrattenendolo e facendo s\u00ec che egli voglia conoscere e apprendere sempre di pi\u00f9. Egli ha l&#8217;intuizione che c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa in pi\u00f9 da conoscere, al di l\u00e0 di quella realt\u00e0 che vede e apprende sperimentalmente, pur senza comprendere concettualmente una qualsiasi espressione astratta e formale. In nessuna epoca si apprende tanto come quando si \u00e8 bambini, e questo non dissocia il baloccarsi dal comprendere. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Essendo preliminare a qualsiasi ragionamento con principi chiari e stabiliti, questa conoscenza del proprio essere e dell&#8217;essere intelligibile e vero delle cose sensibili \u00e8, tuttavia, una percezione intellettuale ancora confusa, senza esplicitazioni razionali, e si verifica nell&#8217;intelligenza spontanea, chiamata abitualmente buon senso. Essa ammette verit\u00e0 e principi rispetto ai quali l&#8217;uomo non si sbaglia, tali come quello di identit\u00e0 e il suo corollario, quello di non contraddizione &#8211; ogni essere \u00e8 quello che \u00e8 e non pu\u00f2 esser altra cosa; quello di causalit\u00e0 &#8211; ogni effetto presuppone una causa; o quello di finalit\u00e0 &#8211; ogni agente opera per un fine, che \u00e8 il suo bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Quest&#8217;intuizione, chiamata sinderesi, \u00e8 un&#8217;abitudine della ragione con la quale gli uomini nascono, non la acquisiscono con la ripetizione degli atti o per un dono divinamente infuso. Essa permette di conoscere questi primi principi, come pure di percepire le propriet\u00e0 trascendentali di tutti gli enti. Tuttavia, come gli altri atti intellettuali, questa abitudine esige lo sviluppo dell&#8217;intelligenza. Poterebbe esser chiamata protocoscienza, come un sigillo di logica, verit\u00e0, bene e bellezza presente nell&#8217;anima umana, poich\u00e9 d\u00e0 impulso al bene, censurando il male, dando impulso, di conseguenza, alla verit\u00e0 e alla bellezza, e ammonendo i suoi contrari o opposti. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>San Tommaso ammette l&#8217;argomento aristotelico che nulla esiste nell&#8217;intelletto senza che prima sia passato per i sensi, considerandolo solo nell&#8217;ordine della natura e non della grazia, poich\u00e9 quest&#8217;ultima non \u00e8 soggiogata alle leggi naturali. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Tra i sensi esterni, ve ne sono due che sono superiori, la vista e l&#8217;udito. Secondo il Dottor Angelico, \u00e8 vero che si dice immagini e suoni belli, ma non profumi, sapori o tessuti belli. Questi due sensi sono, pertanto, quelli che aprono alla ragione la via di accesso al bello, che in lui si diletta, poich\u00e9 il bello, nella concezione tomista,\u00e8 &quot;id quod visum placet &#8211; quello che, visto, piace&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 nonostante, la bellezza non si limita alla percezione sensoriale, essendo percepita dall&#8217;uomo, anche in tutte le sue dimensioni spirituali, dato che questa percezione \u00e8 intrinseca al suo stesso essere. I sensi esterni sono strumenti per la percezione sensibile, tuttavia \u00e8 l&#8217;intelletto che, per cos\u00ec dire, &quot;legge&quot; il bello delle cose, in ragione della sua verit\u00e0 e bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Appare chiaramente, allora, la trascendentalit\u00e0 della bellezza, che ha qualcosa in comune con la verit\u00e0 e la bont\u00e0, poich\u00e9 manifesta la relazione della cosa bella con lo spirito, risvegliando un piacere spirituale, quantunque sia nella contemplazione della bella sensibile, poich\u00e9 solo \u00e8 possibile captare la bellezza, in quanto tale spiritualmente. Per questo motivo non \u00e8 raro, dinanzi a qualcosa di molto bello, che una persona rimanga senza parole. Ella comprende e capta il messaggio, non avendo necessit\u00e0 del concetto estetico. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 per questo che esiste nell&#8217;essere umano una specie di attrazione, un magnetismo per la bellezza, gi\u00e0 manifesto nella pi\u00f9 tenera infanzia, grazie al quale il bambino cerca le cose belle nei suoi primi contatti con queste. [&#8230;] Cos\u00ec, vediamo che questa specie di istinto del bello \u00e8 il punto di partenza per incontrare, in modo quasi subcosciente, la verit\u00e0 e il bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo perch\u00e9 la bellezza non \u00e8 se non lo splendore di tutti i trascendentali, riunito. O, come afferma Vilela, \u00e8 &quot;lo splendor veri&quot; dei platonici, lo &quot;splendor ordinis&quot; di sant&#8217;Agostino; anzi: \u00e8 dire che essa \u00e8 &quot;splendor boni&quot; e &quot;splendor perfectionis&quot; [&#8230;] \u00e8 lo splendore dell&#8217;essere, dell&#8217;essere che \u00e8 uno, attraverso la sua perfezione, la sua verit\u00e0 e la sua bont\u00e0 splendenti, in quanto percepito questo splendore, con l&#8217;intelligenza, e in quanto questa percezione \u00e8 fonte di gioia per la volont\u00e0. \u00c8 per l&#8217;uomo tutto, visto che nell&#8217;uomo le cose entrano nello spirito attraverso i sensi. Per questo la bellezza \u00e8 cos\u00ec coinvolgente&quot;.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Il secondo punto fermo, dunque, \u00e8 che, se l&#8217;attrazione verso la bellezza \u00e8 connaturata alla persona umana, questa non pu\u00f2 vivere senza di essa. Non pu\u00f2 vivere in maniera adeguata alla sua natura: cio\u00e8 in maniera veramente umana. Vivr\u00e0, ma in maniera disumana. \u00c8 forse un caso che gli artisti, da sempre, rappresentino il Male sotto le forme di una bruttezza repellente? Che coloro i quali hanno avuto a che fare con dei riti di esorcismo, riferiscano di aver percepito un tanfo pestilenziale? Che l&#8217;espressione visibile del male &#8212; dell&#8217;odio, dell&#8217;invidia, della gelosia, della superbia, della lussuria &#8212; sia una maschera facciale che tende a sfigurare la naturale dignit\u00e0 e compostezza del volto umano? Che nei concerti di rock &quot;duro&quot;, o addirittura satanico, si scateni una tremenda cacofonia di suoni acuti e stridenti, generatori d&#8217;inquietudine e di angoscia? E, viceversa: \u00e8 forse un caso che gli artisti &#8211; cos\u00ec come, nel proprio ambito, tende a fare ciascuno di noi &#8212; abbiano sempre associato la bellezza al bene, alla verit\u00e0 e alla giustizia? Che, per esempio, la maniera pi\u00f9 ovvia, e la pi\u00f9 naturale, di rappresentare un volto umano contraddistinto da un forte senso della giustizia, o della verit\u00e0, o della bont\u00e0, sia quella di conferirgli una certa dimensione di bellezza spirituale &#8212; una bellezza che, appunto, travalica l&#8217;ambito della bellezza puramente fisica?<\/p>\n<p>Il terzo punto fermo, che scaturisce dai primi due, \u00e8 che noi dobbiamo fare in modo di riempire la nostra vita di cose belle, di pensieri belli, di opere belle, sempre in senso spirituale: e dobbiamo evitare come la peste ci\u00f2 che produce in noi la sensazione del brutto, che \u00e8 l&#8217;effetto dell&#8217;incontro con l&#8217;ingiustizia, la menzogna, la cattiveria. Dobbiamo diffidare di quelle persone e situazioni che ci trasmettono l&#8217;impressione del brutto; e, per la stessa ragione, dobbiamo diffidare degli artisti, degli scrittori, dei poeti, dei filosofi, degli intellettuali, dei politici, i quali, per mezzo delle loro opere e discorsi, aggrediscono la nostra anima con impressioni di bruttezza, sovente in maniera compiaciuta, perch\u00e9 tali impressioni sono i cavalli di Troia mediante i quali entrano nella nostra mente e nel nostro cuore l&#8217;ingiustizia, la menzogna e la cattiveria.<\/p>\n<p>Diciamolo senza troppi giri di parole, e tanto peggio per chi si scandalizzasse: gran parte della filosofia, dell&#8217;arte, del teatro, della musica e del cinema contemporanei si sono posti da se stessi sotto il segno del Male. Alla larga da loro. Che ne siano consapevoli o no, sono i veicoli di una tenebrosa malattia, di una pestilenza spirituale, alla quale abbiamo il diritto e il dovere di sottrarci. Dobbiamo proteggerci e aver cura di noi stessi. Non per avvoltolarci nella bruttezza e nel male siamo stati chiamati all&#8217;esistenza; ma per cercare e attuare il nostro bene, ch&#8217;\u00e8 uno solo con il Bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anima umana \u00e8 assetata di bellezza, come le piante cercano il Sole: ed \u00e8 una sete assolutamente naturale, anteriore a qualsiasi educazione, estetica o meno che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30153,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[96,205],"class_list":["post-26138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-estetica","tag-anima","tag-musica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-estetica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30153"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}