{"id":26134,"date":"2021-01-28T01:11:00","date_gmt":"2021-01-28T01:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/28\/lamericanismo-il-vero-precursore-del-modernismo\/"},"modified":"2021-01-28T01:11:00","modified_gmt":"2021-01-28T01:11:00","slug":"lamericanismo-il-vero-precursore-del-modernismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/28\/lamericanismo-il-vero-precursore-del-modernismo\/","title":{"rendered":"L&#8217;americanismo, il vero precursore del modernismo"},"content":{"rendered":"<p>Se si vuole risalire alle radici del modernismo, bisogna spostarsi dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico e soffermarsi a considerare l&#8217;americanismo, quella eresia, o insieme di eresie, che ruotava attorno all&#8217;approvazione della separazione fra Chiesa e Stato e che fu condannata da Leone XIII con la lettera pastorale <em>Testem benevolentiae<\/em> del 22 gennaio 1899, diretta all&#8217;arcivescovo di Baltimora, cardinale James Gibbons. Sarebbe necessario scrivere parecchi libri per spiegare bene cosa fu l&#8217;americanismo e perch\u00e9 la questione della separazione fra Stato e Chiesa fosse solo una delle questioni dirimenti: questione peraltro emblematica, dato che a partire dal Concilio Vaticano II, e in particolare dalla dichiarazione <em>Dignitatis humanae<\/em> del 7 dicembre 1965, la Chiesa ha pienamente accettato la teoria e la pratica della liber\u00e0 religiosa e quindi, implicitamente, la separazione fra Stato e Chiesa. Il che fornisce l&#8217;ennesima prova del fatto che con l&#8217;evento del Concilio <em>c&#8217;\u00e8 stata<\/em> una rottura irreparabile a livello dottrinale (altro che <em>ermeneutica della continuit\u00e0<\/em>, queste sono formule buone per chi non vuol pensare con la propria testa) e che oggi la Chiesa professa teorie che, prima del Concilio, erano ritenute eretiche e perci\u00f2 riprovate e formalmente condannate. Pi\u00f9 in generale, si pu\u00f2 dire cl&#8217;americanismo \u00e8 la tipica eresia di un clero e di una comunit\u00e0 cattolica esposti all&#8217;influsso potente della pi\u00f9 avanzata e aggressiva societ\u00e0 <em>moderna<\/em>, in cui oltretutto pi\u00f9 netta era, sin dalle origini, la matrice massonica. E quante volte abbiamo detto che la modernit\u00e0 nasce e si definisce come progetto radicalmente anticristiano e anticristico, per cui bisogna scegliere se si vuol essere seguaci di Ges\u00f9 Cristo <em>oppure<\/em> del modo moderno?<\/p>\n<p>Scrive Nicola Raponi nel saggi <em>L&#8217;ecumenismo tra Ottocento e Novecento<\/em> (in: <em>La Chiesa e la modernit\u00e0<\/em>, a cura dui Elio Guerriero, Edizioni San Paolo, 2005, pp. 86-87):<\/p>\n<p><em>Un aspetto del lento, ma inevitabile cammino del problema ecumenico nel mondo cattolico fu quello legato al cosiddetto AMERICANISMO CATTOLICO: complesso di orientamenti e di rivendicazioni dei cattolici americani o almeno della corrente liberale &#8212; rappresentata in particolare dal cardinale di Baltimora J. Gibbons, dall&#8217;arcivescovo di St. Paul J. Ireland, dal vescovo J. Keane, dal 1886 rettore della neonata Universit\u00e0 Cattolica di Washington &#8212; che sosteneva un modello di vita religiosa e di Chiesa aperta al mondo moderno, attivamente presente nella societ\u00e0 contemporanea, vicina ai bisogni del popolo, in armonia con il sistema democratico della Costituzione americana. I cattolici americani dovevano confrontarsi con un pluralismo religioso e con l&#8217;attivismo di gruppi e organizzazioni protestanti particolarmente determinati che operavano nel mondo del lavoro &#8212; come il movimento del Vangelo Sociale (il &quot;Social Gospel&quot;) rivolto alle classi lavoratrici, nella scuola, fra la giovent\u00f9. Mentre taluni tendevano a difendere le caratteristiche culturali e religiose dei gruppi etnici dell&#8217;emigrazione provenienti dai paesi europei , invece le correnti liberali favorevoli al modello di patriottismo , di virt\u00f9 civili, di fedelt\u00e0 alle istituzioni del paese che consentisse il pieno inserimento della Chiesa nella societ\u00e0 per farsi &quot;ambasciatrice di Cristo&quot; &#8212; come diceva il titolo di un volume del cardinal Gibbons &#8212; accettavano e sostenevano l&#8217;esigenza di un dialogo con i fratelli &quot;separati&quot;, partecipando a incontri e congressi interconfessionali. Nel 1893 alcuni vescovi esponenti del cattolicesimo americano parteciparono, sia pure a titolo personale, al Congresso mondiale delle religioni tenutosi a Chicago in occasione del&#8217;esposizione mondiale, esprimendosi a favore del pluralismo religioso come esigenza propria della fede cattolica e dunque collocandosi, sia pure non esplicitamente, su posizioni dottrinali che sono alla base dell&#8217;ecumenismo. L&#8217;atteggiamento di questi cattolici americani fu seguito con grande attenzione e interesse &#8212; come si sa &#8212; dal modo cattolico europeo, diviso tra coloro che non condividevano lo spirito di tolleranza verso i protestanti e le sette e l&#8217;accettazione del regime di separazione tra Stato e Chiesa, e coloro che guardavamo allo &quot;spirito religioso&quot; che animava i cattolici americani e gli stessi incontri interconfessionali come uno stimolo al pi\u00f9 generale rinnovamento della Chiesa anche in Europa. La condanna dell&#8217;americanismo, con l&#8217;enciclica &quot;Testem benevolentiae&quot;, diretta da Leone XIII al cardinale Gibbons e pubblicata il 31 gennaio 1899, colpiva talune deviazioni religiose presenti nella Chiesa americana e indirettamente le interpretazioni che se ne erano date in Europa<\/em>.<\/p>\n<p>Se si vuol capire come sia possibile che il clero cattolico americano abbia prodotto un sistema di potere fondato sulla politica, la massoneria e la perversione sessuale, come \u00e8 apparso scoperchiando (ma non abbastanza) il caso McCarrick, bisogna tener presente questa radice: l&#8217;eresia americanista. Infatti \u00e8 vero che il clero americano dopo la <em>Testem benevolentiae<\/em> rientr\u00f2 prontamente nei ranghi, il che secondo l&#8217;<em>Enciclopedia cattolica<\/em> del 1948 mostra <em>le buone intenzioni e la perfetta ortodossia dei promotori<\/em> dell&#8217;americanismo; ma \u00e8 chiaro che i problemi di fondo rimasero e anzi misero radici. In particolare, \u00e8 vero che le virt\u00f9 naturali sono da preferirsi alle soprannaturali, e le attive alle passive? Un cattolico, \u00e8 chiaro, dovrebbe negarlo; eppure non \u00e8 questo che dice Bergoglio.<\/p>\n<p>Nell&#8217;intervista rilasciata da monsignor Carlo Maria Vigan\u00f2 a Marco Tosatti il 12 settembre 2020, l&#8217;ex nunzio pontificio negli Stati Uniti, fra le altre cose, ha detto:<\/p>\n<p><em>Era il 22 Settembre 2015, il giorno dell&#8217;arrivo a Washington di Papa Francesco, in occasione del suo viaggio apostolico negli Stati Uniti. Durante la cena in Nunziatura, alla quale partecipavano alcuni membri del seguito papale, dissi a Papa Francesco:<\/em> \u00ab<em>Credo che nella storia degli Stati Uniti non vi sia mai stata un&#8217;Amministrazione con al vertice cos\u00ec tanti cattolici: il Vicepresidente Joe Biden, il Segretario di Stato John Kerry, lo Speaker del Congresso Nancy Pelosi. Tutti e tre si dichiarano ostentatamente cattolici, abortisti, favorevoli al matrimonio fra omosessuali e all&#8217;ideologia gender in spregio all&#8217;insegnamento della Chiesa. Come si spiega questa contraddizione?\u00bb E aggiunsi:\u00a0\u00abUn gesuita, Padre Robert Frederick Drinan, s.j. del Boston College, copr\u00ec l&#8217;incarico come Rappresentante dello Stato del Massachussetts alla House of Representatives a Washington per ben dieci anni, dal 1971 al 1981. Father Drinan fu uno dei pi\u00f9 strenui assertori e promotori dell&#8217;aborto!\u00bb\u00a0Papa Francesco non reag\u00ec minimamente, come non reag\u00ec quel 23 Giugno 2013 quando, rispondendo ad una sua precisa domanda, gli rivelai chi era realmente il Cardinal McCarrick.<\/em><\/p>\n<p><em>Un altro gesuita, Padre Vincent O&#8217;Keefe, s.j. (che Bergoglio, come Provinciale della Compagnia di Ges\u00f9, non pu\u00f2 non aver conosciuto, essendo stato O&#8217;Keefe Vicario generale di Padre Arrupe) come Presidente della Fordham University, insieme con l&#8217;allora Rettore della Notre Dame University, Padre Theodore M. Hesburgh, organizzarono, nel 1967, due anni dopo la chiusura del Concilio, una riunione di tutti i presidenti delle Universit\u00e0 Cattoliche americane degli Stati Uniti a Land O&#8217;Lakes nel Wisconsin, durante la quale sottoscrissero un documento, noto come\u00a0<\/em>Land O&#8217; Lakes Statement<em>, che dichiarava l&#8217;indipendenza dei loro atenei e\u00a0<\/em>college<em>\u00a0cattolici da ogni autorit\u00e0 e da ogni vincolo di fedelt\u00e0 al Magistero della Chiesa. Questo documento &#8212; che denunciai vigorosamente in un mio Rapporto a Bergoglio e ai Dicasteri romani competenti &#8212; ebbe conseguenze devastanti per la Chiesa e per la societ\u00e0 civile negli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p><em>Non deve stupire, quindi, se la formazione di centinaia di migliaia di giovani cattolici &#8212; alcuni dei quali sono poi diventati leader politici &#8212; ha determinato questo tradimento del Vangelo, di cui oggi vediamo le disastrose conseguenze. Tra i firmatari di quel documento di ribellione compariva, non a caso, anche Theodore McCarrick, allora presidente della Universit\u00e0 Cattolica di Porto Rico.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 difficile non vedere il filo rosso che lega l&#8217;americanismo della fine del XIX secolo e la deriva mondana, politica e ambientalista del clero cattolico dei nostri giorni. In genere si pensa che le tendenze pi\u00f9 liberali della Chiesa cattolica vengano dal clero tedesco, il quale, a causa della lunga convivenza, spesso nelle stesse parrocchie e nelle stesse chiese, con il protestantesimo, ha finito per assorbire quegli elementi eretici introdotti da Lutero nel XVI secolo e all&#8217;epoca vigorosamente contrastati, specie dopo il Concilio di Trento; tendenza che si era poi accentuata con la nascita del partito del Centro, nel dicembre 1870, che aveva portato i cattolici tedeschi sulla scena politica della Germania e li aveva indotti a ripensare il loro atteggiamento verso lo Stato, il liberalismo e la convivenza con altre confessioni religiose. Tuttavia la stessa esperienza, e su scala assai pi\u00f9 vasta, l&#8217;avevano gi\u00e0 fatta i cattolici degli Stati Uniti, i quali fin dal principio avevano dovuto lottare per essere accettati in una societ\u00e0 a maggioranza protestante, che li guardava con sospetto e malcelato disprezzo, tanto pi\u00f9 che li identificava, e a ragione, con le minoranze nazionali del Sud e dell&#8217;Est europeo, immigrate in America solo a partire dai primi decenni dell&#8217;Ottocento e perci\u00f2 estranee allo spirito dei primi coloni e dei padri fondatori della nazione (con la sola eccezione del Maryland, ove i cattolici erano in maggioranza fin dall&#8217;inizio). Prima gli irlandesi, poi gli italiani, gli spagnoli, i polacchi, i croati, ecc., erano riusciti lentamente e faticosamente ad inserirsi e farsi rispettare, ed erano grati al sistema politico che, in nome della libert\u00e0 religiosa, aveva permesso loro di stabilirsi in quella terra d&#8217;adozione e godere tutti i benefici della legge, come gli altri cittadini, il che li aveva portati ad adottare naturalmente il punto di vita democratico come riferimento in termini politici, e la libert\u00e0 religiosa come logico corollario del liberalismo. Di qui ad un&#8217;enfasi particolare sul sentimento patriottico e sull&#8217;idea che il cristiano, per realizzare il regno di Dio, deve pienamente impegnarsi come cittadino, il passo era breve, e venne compiuto senz&#8217;altro. Ora, per essere buoni cittadini in una societ\u00e0 multiculturale, bisogna collaborare senza pregiudizi con i seguaci delle altre religioni; e quanto pi\u00f9 tale consuetudine si rafforza, tanto meno si scorgono le differenze che dovrebbero identificare la propria visione del mondo e la propria morale religiosa. Si spiega cos\u00ec come un po&#8217; alla volta, passo dopo passo, molti cattolici americani sono arrivati oggi ad accettare, se non proprio ad approvare, l&#8217;aborto, le unioni di fatto, i matrimoni omosessuali, l&#8217;utero in affitto e cos\u00ec via. Sono leggi dello Stato, e il buon cattolico \u00e8 abituato ad essere e anche un &quot;bravo cittadino&quot;: e allora perch\u00e9 dovrebbe opporsi a ci\u00f2 che \u00e8 stato stabilito per legge? Questa \u00e8 stata la tappa finale: ma per arrivare a questo punto, i Biden e i McCarrick, e tutti i loro seguaci, hanno fatto un lungo percorso che ricalca, in buona sostanza, quello fatto dai protestanti a partire dai primi anni del 1500: identificarsi con lo Stato, vedere se stessi come cittadini disciplinati prima ancora che come cristiani, e, nel caso del clero, come funzionari, o come l&#8217;equivalente di funzionari pubblici, preoccupati in primo luogo delle questioni sociali e pi\u00f9 che mai impegnati nella costruzione del regno di Dio sulla terra. Il che \u00e8 una contraddizione in termini e il principio di una gravissima eresia, perch\u00e9 il regno di Dio, secondo la Parola stessa di Ges\u00f9 Cristo, non appartiene a questo mondo (<em>Gv<\/em> 18,36). Ed eccoci arrivati alla crisi odierna, con la falsa pandemia che induce il clero a sprangare le chiese in nome della sicurezza sanitaria, a contare avaramente le sante Messe per i fedeli, ad amministrare i Sacramenti con estrema parsimonia e con precauzioni tali da scoraggiare e allontanare le anime. Ed ecco un sedicente Santo Padre proclamare con decisione che vaccinarsi contro il Covid-19 \u00e8 un obbligo morale, lui che non ha speso una sola parola di consolazione e di conforto per la sofferenza morale e materiale di tutti, credenti e non credenti, e che per primo ha dato l&#8217;esempio della pavidit\u00e0, anzi della codardia (ma i suoi dicono della responsabilit\u00e0 e del senso civico) negandosi alle cerimonie pubbliche e sottraendosi all&#8217;adempimento dei suoi doveri di capo del gregge. Niente pi\u00f9 viaggi pastorali, niente pi\u00f9 interviste e matrimoni celebrati sugli aerei ad alta quota, niente pi\u00f9 buffonate con la folla, e nasi rossi da pagliaccio, sguaiate barzellette con le suore di clausura, battutacce blasfeme sul <em>whisky<\/em> paragonato alla vera acqua santa, ma distanziamento sociale rigoroso, tamponi a volont\u00e0, vaccino per tutti, e frattanto per se stesso ogni sorta di cautele, sino al punto di non farsi pi\u00f9 vedere praticamente per delle intere settimane, nella primavera del 2020. Un comportamento ben diverso da quello dei cattolici di un tempo e anche da quello dei primi cristiani, che gli odierni neomodernisti citano di continuo, appellandosi a una Tradizione pi\u00f9 antica di quella cui si richiamano i cosiddetti tradizionalisti. Oppure qualcuno s&#8217;immagina i primi cristiani che si tappano in casa per paura d&#8217;una malattia con un tasso di mortalit\u00e0 dello zero virgola qualcosa; e san Pietro che non va a trovare i malati, non guarisce gl&#8217;infermi, non predica nelle strade, non viaggia per portare ovunque la Parola di Cristo? O che maneggia l&#8217;Ostia consacrata con le pinze e i guanti, per timore di trasmettere ai fedeli un virus mortale, anzich\u00e9 il Pane Santissimo di Vita eterna?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si vuole risalire alle radici del modernismo, bisogna spostarsi dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico e soffermarsi a considerare l&#8217;americanismo, quella eresia, o insieme di eresie, che ruotava<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,129],"class_list":["post-26134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-eresia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26134\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}