{"id":26115,"date":"2018-04-09T08:53:00","date_gmt":"2018-04-09T08:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/09\/leuropa-verso-la-guerra-civile\/"},"modified":"2018-04-09T08:53:00","modified_gmt":"2018-04-09T08:53:00","slug":"leuropa-verso-la-guerra-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/09\/leuropa-verso-la-guerra-civile\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa verso la guerra civile?"},"content":{"rendered":"<p>Prima o dopo il nodo arriver\u00e0 al pettine e il bubbone scoppier\u00e0: \u00e8 inevitabile. Sotto la sapiente regia occulta della <em>\u00e9lite<\/em> finanziaria globale, l&#8217;Europa si sta spaccando a met\u00e0: la met\u00e0 favorevole alla invasione africana ed islamica, spacciata per accoglienza umanitaria, e la met\u00e0 che vi si oppone, o meglio, che vorrebbe opporvisi, se lo potesse, cio\u00e8 se vi fosse una sola forza di governo disposta a tanto. Attualmente, cio\u00e8 \u00e8 possibile solo in alcuni Paesi del centro-est, come la Polonia, la Slovacchia, l&#8217;Ungheria, la Repubblica Ceca, mentre nei Paesi fondatori dell&#8217;Unione (Germania, Francia, Italia e Benelux) \u00e8 semplicemente impossibile anche solo formulare a voce alta e per esteso un programma di opposizione a tale progetto. Al massimo si pu\u00f2 ancora parlare, e con difficolt\u00e0 sempre pi\u00f9 grandi, di rimpatriare i clandestini; ma nessuno osa discutere il diritto di milioni di africani e asiatici di entrare nei Paesi europei e di stabilirvisi in maniera perfettamente legale: ove, a causa del loro tasso d&#8217;incremento demografico, nel giro di nemmeno due generazioni avranno dominato il continente. E invece il problema \u00e8 tutto l\u00ec. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che i clandestini, in un modo o nell&#8217;altro, dovranno essere rimpatriati, perfino da Paesi super-accoglienti, come l&#8217;Italia (la quale, ingenuamente, si aspetta la riconoscenza del resto dell&#8217;Europa proprio per il fatto di essere cos\u00ec accogliente); ma ci\u00f2 che costituisce un problema, realisticamente, non solo loro, bens\u00ec i milioni e milioni di &quot;regolari&quot;, i quali pacificamente, silenziosamente, stanno sostituendo la popolazione europea, una strada dopo l&#8217;altra, un quartiere dopo l&#8217;altro, una citt\u00e0 dopo l&#8217;altra. E per agevolare il loro disegno, i parlamenti legiferano nel senso di rendere sempre pi\u00f9 breve l&#8217;iter per la concessione della cittadinanza; e alcune forze politiche, come il Partito Democratico, pur rappresentando circa un italiano e mezzo su dieci che vanno a votare, e probabilmente uno su venti del totale, ha provato sino all&#8217;ultimo a far approvare dal Parlamento una legge che avrebbe regalato la cittadinanza a tutti i bambini stranieri nati in Italia, per il solo &quot;diritto&quot; derivante dal territorio: <em>ius soli<\/em>. La legge, caldeggiata a suo tempo dalla signora Kyenge, farebbe dell&#8217;Italia &#8212; e non ci vuole un genio per capirlo &#8211; la sala parto di tutta l&#8217;Africa e di un bel pezzo dell&#8217;Asia: tutte le donne incinte desiderose di diventare cittadine europee prenderebbero d&#8217;assalto le nostre coste e i nostri confini terrestri, che, di fatto, non esistono pi\u00f9: perch\u00e9 i confini esistono quando c&#8217;\u00e8 qualcuno disposto a difenderli e quando vige la norma che violarli \u00e8 un grave reato, condizioni che da noi son venute meno da quel 28 marzo 1997 un cui il comandante Fabrizio Laudadio speron\u00f2 una nave della mafia albanese carica di migranti e venne poi messo in croce per aver eseguito gli ordini del governo, miranti appunto alla difesa dei confini marittimi. Parlare di un blocco, o anche solo di una limitazione, dei cosiddetti migranti regolari, per\u00f2, \u00e8 divenuto impossibile; si viene immediatamente accusati di razzismo; specialmente se si \u00e8 cattolici, perch\u00e9 il neoclero bergogliano ha eretto a dogma di fede (abusivamente ed ereticamente) il dovere di accogliere milioni di straneri, di farli entrare in casa, in chiesa e perfino partecipare alla Messa, loro, gli islamici che considerano i cattolici alla stregua d&#8217;infedeli, e che, nel <em>Corano<\/em>, leggono ogni giorno che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 Dio, non \u00e8 il Figlio di Dio, ma solo un uomo, e che chi afferma il contrario \u00e8 un miscredente (cosa che non impedisce al signor Bergoglio di prendere in mano il <em>Corano<\/em> e di deporvi sopra, per la gioia delle telecamere e dei fotografi, un bacio devoto, che \u00e8 tutto un programma ideologico mondialista).<\/p>\n<p>I popoli dell&#8217;Europa, tuttavia, si stanno svegliando. Un numero crescente di persone si sta destando dal sonnambulismo, si sta riscuotendo dal plagio e dal condizionamento ideologico, si sta perfino liberando dal ricatto morale. Queste persone non sono d&#8217;accordo sulle politiche di auto-invasione, n\u00e9 sulla generosit\u00e0 all&#8217;ingrosso nei confronti di masse di falsi profughi, specie di questi tempi, con milioni e milioni di europei impoveriti e proletarizzati dalla crisi finanziaria del 2007. Nascono delle correnti di opinione, dei movimenti sociali, delle forze politiche decisi a difendere l&#8217;identit\u00e0, la civilt\u00e0, la tradizione del nostro continente. Naturalmente sono subito etichettati come razzisti, populisti e anche fascisti; ed essere definito &quot;populista&quot;, nel linguaggio del politicamente corretto, equivale a una sentenza di bando perpetuo. Perci\u00f2, quando i giornali e i telegiornali (tutti a libro paga della <em>\u00e9lite<\/em> finanziaria) designano un <em>leader<\/em> o un movimento con la parola &quot;populista&quot;, la cosa equivale a una sentenza di morte civile e a una condanna morale inappellabile e inestinguibile. Ci\u00f2 nonostante, rifiutando di lasciarsi ricattare e porre sotto scacco ideologico, i popoli europei si vanno organizzando, in cominciano a reagire. Le tanto deprecate forze &quot;populiste&quot; avrebbero forse vinto le elezioni del 2017 in Francia, se, per fermarle, non si fosse creata una crociata universale di tutti gli altri partiti, da destra a sinistra, contro di esse, col risultato di aver portato all&#8217;Eliseo una perfetta nullit\u00e0 come il signor Macron, il quale, per\u00f2, a differenza di Marine Le Pen, fa e continuer\u00e0 a fare tutto quel che vogliono le banche, e specialmente la Banca Centrale Europea, compresa la politica di auto-invasione islamista. Perfino nei due Paesi maggiormente sottoposti a pressione e a ricatto, la Germania e l&#8217;Italia &#8212; l&#8217;una per via del passato nazista, che le viene e le verr\u00e0 rinfacciato in <em>saecula saeculorum<\/em>, l&#8217;altra per via della forte presenza di una neochiesa sempre pi\u00f9 migrazionista e filo-islamica &#8212; le forze &quot;populiste&quot; sono in rapida crescita e, in prospettiva, potrebbero anche andare al governo. Centinaia di milioni di europei non ne possono pi\u00f9 della retorica buonista e filantropica della quale squali e sciacalli come il miliardario George Soros si servono per travestire questa sporca operazione di alto tradimento: una serie di politiche, da parte delle classi dirigenti, che non hanno per fine il bene e l&#8217;interesse nazionale dei rispettivi popoli, ma un bene per qualcun altro o per qualcos&#8217;altro, ossia per un potere occulto, innominabile, quello dell&#8217;alta finanza mondiale. Essa, ed essa sola, ha interesse e trae vantaggio dalla politica di snazionalizzazione, distruzione della identit\u00e0 europea e di scomparsa del cristianesimo dall&#8217;orizzonte spirituale del mondo moderno. In un primo tempo se ne avvantagger\u00e0 anche l&#8217;islam, ma esso \u00e8 solo una pedina nelle mani della <em>\u00e9lite<\/em> finanziaria, che non \u00e8 certo islamica, semmai in prevalenza ebreo-americana; e verr\u00e0 anche la sua volta di essere aggredito, eroso, svuotato, liofilizzato, fatto evaporare: come ora sta toccando al cattolicesimo, sotto le amorevoli cure del neoclero progressista, buonista e &quot;misericordioso&quot;. L&#8217;obiettivo finale \u00e8 costruire (o meglio, decostruire) un&#8217;umanit\u00e0 senza pi\u00f9 tradizioni, n\u00e9 radici, n\u00e9 punti di riferimento culturale, morale e spirituale; un&#8217;umanit\u00e0 di proletari sottopagati, disposti ad ammazzarsi a vicenda pur di accaparrarsi un lavoro sempre pi\u00f9 precario, sempre pi\u00f9 nocivo alla salute, sempre pi\u00f9 ingrato. Altro che liberazione dell&#8217;uomo per mezzo delle macchine. I cantori della civilt\u00e0 industriale non avevano capito proprio niente &#8211; o forse avevano capito anche troppo -, e Marx aveva capito meno di tutti. Sar\u00e0 per questa curiosa circostanza che gli eredi della cultura marxista, oggi, e specialmente i neopreti di sinistra, sono i pi\u00f9 zelanti fautori del Nuovo Ordine Mondiale, e magari &#8212; questo \u00e8 il bello &#8212; in nome dei &quot;poveri&quot;?<\/p>\n<p>Prendiamo intanto il caso della Germania, un Paese di 82 milioni d&#8217;abitanti, nel quale gli stranieri hanno raggiunto (ufficialmente) la quota del 12% della popolazione totale residente. Fin dal 2015 la cancelliera Merkel aveva affermato, sulla scia delle parole dell&#8217;ex presidente Christian Wulff, che l&#8217;islam fa parte della identit\u00e0 tedesca, grazie al fatto dei milioni d&#8217;islamici che vivono in Germania e che hanno la cittadinanza tedesca. Un concetto che non \u00e8 piaciuto a una parte dei tedeschi (come chiamarli: aborigeni? tedeschi dalla pelle bianca, certo non si pu\u00f2; sarebbe un&#8217;abominevole forma di razzismo), tanto che il nuovo ministro dell&#8217;Interno, il bavarese Horst Seehofer, ha dichiarato che <em>l&#8217;islam non appartiene alla Germania, la quale \u00e8 stata forgiata dal cristianesimo<\/em>. E nonostante fosse evidente che tale affermazione nasceva da un mero calcolo elettorale, ossia dall&#8217;esigenza di contenere l&#8217;ulteriore crescita del partito &quot;populista&quot; Alternativa per la Germania (Afd), la signora Merkel non gliel&#8217;ha passata per buona ed \u00e8 subito intervenuta a smentirlo e rimbeccarlo, ribadendo la sua precedente affermazione che l&#8217;islam, sissignori, \u00e8 parte dell&#8217;identit\u00e0 tedesca. Ora, \u00e8 chiaro che non si tratta di una disputa accademica tra professori di filosofia o di antropologia comparata, ma di una questione centrale e vitale per il futuro di una nazione. Se l&#8217;islam viene riconosciuto, anche giuridicamente, come parte dell&#8217;identit\u00e0 tedesca, o italiana, o francese, e cos\u00ec via, allora la civilt\u00e0 europea imboccher\u00e0 l&#8217;ultimo tratto della sua parabola discendente: quella dell&#8217;auto-dissoluzione. \u00c8 questo che vogliamo? \u00c8 questo che vogliono i popoli europei? Eppure, non si pu\u00f2 negare che nelle parole di Angela Merkel vi sia una certa logica, anche se perversa. Se si ammette il principio che qualunque aliquota di popolazione di qualunque continente pu\u00f2 liberamente e legalmente stabilirsi entro i confini di uno Stato sovrano (o ex sovrano), ne deriva di necessit\u00e0 che, entro un certo tempo, quel Paese cesser\u00e0 di avere una sua tradizione e una sua civilt\u00e0, per divenire un <em>melting-pot<\/em> di popoli e tradizioni diverse, le cui richieste di riconoscimento ufficiale sono giustificate dai dati di fatto. Se in Germania, ad esempio, vi sono oltre quattro milioni di turchi (un milione e mezzo dei quali hanno ancora la cittadinanza di origine) \u00e8 abbastanza logico che essi chiedano le loro moschee e il riconoscimento della loro specificit\u00e0 culturale e religiosa; e ci\u00f2 vale anche per gli altri stranieri presenti in Europa. Ma se passa questo principio, in Europa accadr\u00e0 ci\u00f2 che accadde negli Stati Uniti nei due secoli scorsi, e continua al presente: un rimescolamento di popolazione destinato a far scomparire il ceppo originario. Ma l&#8217;Europa non \u00e8 gli Stati Uniti: questi sono nati come Paese d&#8217;immigrati, mentre le popolazioni in Europa si sono fondamentalmente stabilizzate fin dal X secolo, allorch\u00e9 gli ultimi arrivati, gli Ungheresi, si cristianizzarono e divennero sedentari. Dopo di allora, e contrariamente a quel che generalmente si crede, l&#8217;Europa, in quanto continente (e cio\u00e8 lasciando fuori dal discorso gli imperi coloniali) non si \u00e8 espansa, ma rimpicciolita, perch\u00e9 ha lasciato brani del suo territorio (e della sua civilt\u00e0) in mano a un nemico esterno molto aggressivo, l&#8217;islam dell&#8217;Impero ottomano. Basti dire che il maggiore centro della civilt\u00e0 europea, dopo Atene e Roma, cio\u00e8 Bisanzio, non \u00e8 pi\u00f9 Europa, in barba non solo alla storia, ma anche alla geografia, e non si chiama pi\u00f9 Bisanzio, n\u00e9 Costantinopoli, come si chiamava quando era la capitale del pi\u00f9 importante impero europeo per un migliaio di anni, ma \u00e8 diventata Istanbul, e la sua cattedrale, la Chiesa di Santa Sofia, non \u00e8 pi\u00f9 una chiesa cristiana, ma \u00e8 diventata (dal 1935) un museo. L&#8217;intera Turchia del resto altro non \u00e8 che l&#8217;antica Asia Minore, un Paese cristianissimo, il pi\u00f9 cristiano dell&#8217;Impero romano e un Paese di lingua e civilt\u00e0 greca, fino a quando i barbari turchi non la conquistarono, pezzo a pezzo, fra il 1000 e il 1400, strappandola ai bizantini.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non si pu\u00f2 considerare come il &quot;naturale&quot; destino dell&#8217;Europa quello di perdere la sua identit\u00e0 e la sua anima e divenire un non-continente, a disposizione di chiunque voglia venire a prenderselo. In Europa, a differenza che negli Stati Uniti (nati, peraltro, da una gigantesca pulizia etnica a danno dei primitivi abitanti, i pellerossa), ogni paese, ogni edificio, ogni pietra hanno una storia, un&#8217;anima; una storia bellissima, un&#8217;anima unica al mondo. La civilt\u00e0 europea \u00e8 qualche cosa di cui gli europei possono andar fieri; o almeno lo potrebbero, se la congiura mondiale della <em>\u00e9lite<\/em> finanziaria, servendosi dell&#8217;informazione e della cultura politicamente corrette, non inculcasse nei giovani il mal seme di un crudele pregiudizio contro se stessa, insieme a un&#8217;ignoranza coltivata di proposito, al punto che molti giovani europei non amano la loro civilt\u00e0, per il puro e semplice fatto che non la conoscono. Parlando ancora della Germania, che cosa \u00e8 oggi Berlino, se non una grande citt\u00e0 senz&#8217;anima, un classico non luogo della modernit\u00e0, patria d&#8217;elezione di chiunque voglia venire a stabilirvisi, senza pi\u00f9 radici, senza alcun legame con il proprio passato? Certo, nel caso di Berlino (come di tante altre citt\u00e0 europee) la perdita delle radici e dell&#8217;anima \u00e8 stata resa possibile dai feroci bombardamenti aerei dei &quot;liberatori&quot; angloamericani, fra il 1943 e il 1945, e dal colpo di grazia che le diede l&#8217;Armata Rossa, nell&#8217;negli ultimi giorni della guerra. La citt\u00e0 fu praticamente rasa al suolo, e una citt\u00e0 rasa al suolo pu\u00f2 essere ricostruita quanto si vuole, non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa. Ora, quel che hanno fatto le bombe a Berlino, nel 1945, lo ha fatto il consumismo di matrice americana in tutte le citt\u00e0 d&#8217;Europa, da allora a oggi: le ha trasformate in non luoghi, in ipermercati, in tante Disneyland, agglomerati umani puramente economici e biologici. E non importa dov&#8217;\u00e8 Disneyland, se a Londra o a Madrid: \u00e8 sempre e solo un parco giochi per bambini, trasferibile e intercambiabile. L&#8217;Europa, ridotta a un deserto spirituale, \u00e8 cos\u00ec divenuta il terreno ideale per la conquista islamica. Le proiezioni dicono che, se anche il tasso d&#8217;immigrazione scendesse a zero (cosa, evidentemente, irreale), nel 2050, fra appena trent&#8217;anni, grazie al semplice incremento demografico, in Germania l&#8217;8,7% della popolazione sar\u00e0 islamica; in Italia, l&#8217; 8, in Francia il 12,7; in Gran Bretagna il 9,7; in Svezia l&#8217;11,1; in Austria il 9,3. Resteranno europei, nel vero senso della parola, i Paesi dell&#8217;Est e, sorpresa, la Spagna, la pi\u00f9 vicina geograficamente all&#8217;Africa. A prova del fatto che l&#8217;islamizzazione e l&#8217;africanizzazione dell&#8217;Europa non sono un destino e che, volendo, si pu\u00f2 ancora invertire la rotta. Ma qui esploder\u00e0 il dramma: come potranno intendersi le due Europe, pro e contro il mondialismo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima o dopo il nodo arriver\u00e0 al pettine e il bubbone scoppier\u00e0: \u00e8 inevitabile. Sotto la sapiente regia occulta della \u00e9lite finanziaria globale, l&#8217;Europa si sta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178,218],"class_list":["post-26115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia","tag-partito-democratico"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}