{"id":26107,"date":"2008-07-21T02:39:00","date_gmt":"2008-07-21T02:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/21\/gli-assiomi-ermetici-del-kybalion-tesori-nascosti-di-una-sapienza-antichissima\/"},"modified":"2008-07-21T02:39:00","modified_gmt":"2008-07-21T02:39:00","slug":"gli-assiomi-ermetici-del-kybalion-tesori-nascosti-di-una-sapienza-antichissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/21\/gli-assiomi-ermetici-del-kybalion-tesori-nascosti-di-una-sapienza-antichissima\/","title":{"rendered":"Gli assiomi ermetici del \u00abKybalion\u00bb tesori nascosti di una sapienza antichissima"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1944 veniva dato alle stampe, presso i Fratelli Bocca di Milano, un aureo libretto dalla veste tipografica assai dimessa (e si capisce: che anni terribili, erano quelli, per il nostro Paese!) e privo del nome dell&#8217;autore. Si intitolava <em>Il Kybalion<\/em>, e recava come sottotitolo: <em>La filosofia ermetica dell&#8217;antico Egitto e della Grecia<\/em>. Al di sopra del titolo, la dicitura: <em>Tre iniziati<\/em>: dunque, gli autori, anonimi, erano tre. Sfogliando le prime pagine, il lettore apprendeva che il titolo originale dell&#8217;opera era <em>The Kibalyon<\/em>, e che il testo presentato era stato tradotto in italiano da Remo Fedi. Tre autori ignoti, quindi, di nazionalit\u00e0 anglosassone, dato che avevano scritto l&#8217;opera in inglese.<\/p>\n<p>Si ignora l&#8217;esatto significato del nome <em>Kybalion<\/em>; si sa soltanto che, secondo i cultori della filosofia ermetica, tale era il titolo di una raccolta di insegnamenti che si tramandava dalla lontana antichit\u00e0 e che era attribuita direttamente ad Ermete Trismegisto.<\/p>\n<p>Strano libro; strane circostanze di pubblicazione; tre autori che avevano voluto mantenere l&#8217;incognito, come d&#8217;abitudine nei circoli iniziatici, dove non si lavora per la propria gloria e dove, soprattutto, non ci si considera i \u00abveri\u00bb autori degli insegnamenti esoterici, bens\u00ec dei semplici trasmettitori di una sapienza antichissima: la Tradizione primordiale, trasmessa oralmente da innumerevoli generazioni. Anche la dedica dell&#8217;opera, <em>A Ermete Trismegisto, noto agli antichi egiziani come il \u00abpi\u00f9 grande dei grandi\u00bb ed il \u00abmaestro dei maestri<\/em>\u00bb[,** allude all&#8217;estrema antichit\u00e0 della Tradizione iniziatica, che avrebbe mosso i primi passi sulle rive del Nilo o forse prima ancora, nel perduto continente di Atlantide.<\/p>\n<p>Se, poi, si volesse tentare di risalire indietro nel tempo per individuare, con uno sforzo supremo, le radici ultime di un tale sapere, allora bisognerebbe arrestarsi come davanti a una soglia proibita: perch\u00e9 la caratteristica fondamentale della Tradizione \u00e8, appunto, quella di avere una origine non-umana.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la definisce uno dei pi\u00f9 grandi iniziati dei nostri tempi, il francese Ren\u00e9 Gu\u00e9non, in alcuni passaggi delle sue opere (raccolti in <em>Pensieri sull&#8217;esoterismo<\/em>, Fratelli Melita Editori, Genova, 1988, pp. 273-274):<\/p>\n<p><em>Las Tradizione, lungi dall&#8217;essere un ostacolo agli adattamenti che le circostanze esigono, ha sempre fornito il principio adeguato di tutti quelli che si sono rivelati necessari (da:<\/em> Oriente ed Occidente<em>, 1924, trad. ital. Torino, 1965, p. 227). La Tradizione ammette tutti gli aspetti della verit\u00e0, non opponendosi a nessun adattamento legittimo (id., p. 235). La Tradizione, nella sua integralit\u00e0, forma un insieme perfettamente perfettamente coerente, ci\u00f2 che non significa sistematico (da:<\/em> L&#8217;Uomo e il suo Divenire secondo il Vedanta<em>, 1925, trad. ital. Torjo, 1965, p. 18). Nella confusione mentale caratterizzante l&#8217;epoca nostra si \u00e8 infatti giunti ad applicare indistintamente questa parola, Tradizione, ad ogni sorta di cose, a cose spesso insignificanti, a semplici costumi privi di ogni portata e spesso di origine affatto recente (da:<\/em> La Crisi del Mondo Moderno<em>, 1927, trad. ital. Roma, 1972, p. 50). L&#8217;origine della Tradizione, se pure la parola origine ha ancora in simili casi una ragion d&#8217;essere \u00e8 non-umana come la metafisica stessa (da:<\/em> La Metafisica Orientale<em>, 1939, trad. ital. in<\/em> Rivista di Studi Tradizionali<em>, 1944, 1976, p. 20). L&#8217;idea di tradizione \u00e8 stata a tal punto distrutta che coloro i quali aspirano a ritrovarla non sanno pi\u00f9 da quale parte dirigersi e sono pronti ad accogliere tutte le false idee che saranno presentate loro in sua vece e sotto il suo nome (da:<\/em> Il Regno della Quantit\u00e0 e i Segni dei Tempi<em>, 1945; trad. ital. Torino, 1968 p.253). Tutti gli impieghi abusivi della parola Tradizione possono, in proporzioni variabili, servire a questo scopo, a cominciare dal pi\u00f9 volgare d tutti, quello che la fa sinonimo di costume e di uso (id., p. 254). Il nome di Tradizione si applica a ci\u00f2 che, nel suo fondo stesso \u00e8 restato tale quale era all&#8217;origine; si tratta dunque effettivamente di qualche cosa che \u00e8 stato trasmesso, se si pu\u00f2 dire, da uno stato anteriore dell&#8217;umanit\u00e0 allo stato suo presente (da:<\/em> Considerazioni sulla Via Iniziatica<em>, 1946; trad. ital. Milano, 1948, p.88). La Tradizione comprende non solo tutto quello che vale di essere trasmesso, che veramente pu\u00f2 esserlo, poich\u00e9 il resto ci\u00f2 che \u00e8 sprovvisto di carattere tradizionale e che di conseguenza cade nel punto di vista profano, \u00e8 tanto dominato dal cambiamento che ogni trasmissione ridiventa ben preso un anacronismo puro e semplice o una superstizione nel senso etimologico della parola (id., p.90). Pur attraverso ogni successivo adattamento, la Tradizione non pu\u00f2 che affermare di diritto, se non di fatto, che il suo punto di vista \u00e8 realmente valido per tute le cose, e che la sua sfera di applicazione le comprende tutte in egual misura (da:<\/em> Iniziazione e Realizzazione Spirituale<em>, 1952; trad. Ital., Torino, 1967, p.p. 102).<\/em><\/p>\n<p>E ancora (<em>Op. cit.<\/em>, p. 274):<\/p>\n<p><em>Ogni tradizione va considerata nella sua integralit\u00e0 e non \u00e8 il caso di chiedersi che cosa in essa sia primitivo o no, dato che si tratta di un insieme perfettamente coerente e nel quale tutti gli impliciti punti di vista possono essere considerati tanto simultaneamente quanto successivamente (da:<\/em> Introduzione Generale allo Studio delle Dottrine<em>, 1921; trad. ital. Torino, 1965, p. 160). L&#8217;unit\u00e0 essenziale e fondamentale di tutte le tradizioni permette spesso, grazie ad un uso sensato dell&#8217;analogia e tenuto conto della diversit\u00e0 degli adattamenti, di interpretare le concezioni a cui si ricollegano originariamente le usanze prima di essere ridotte al rango di \u00absuperstizioni\u00bb (id., p. 277). Ci\u00f2 che in ogni tradizione \u00e8 pi\u00f9 elevato pu\u00f2 essere nello stesso tempo ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 facilmente afferrabile e assimilabile, indipendentemente da ogni considerazione di razza o di epoca ed alla sola condizione di una sufficiente capacit\u00e0 di comprensione (da:<\/em> Oriente ed Occidente, <em>cit., p. 168). Una tradizione completa pu\u00f2 comprendere aspetti complementari e sovrapposti, i quali, riferendosi a domini essenzialmente distinti, non possono essere in contraddizione, n\u00e9 entrare in conflitto l&#8217;uno con l&#8217;altro (id., pp. 181-182). Due tradizioni vere non possono in nessun caso opporsi come contraddittorie (id., p. 2119:. In ogni caso, se tra due tradizioni si scopre una contraddizione apparente, occorre trarne la conclusione, non che una \u00e8 vera e l&#8217;altra \u00e8 falsa, ma che almeno una di esse \u00e8 stata compresa in modo imperfetto (id., p. 212). Se un&#8217;intesa tra i rappresentanti delle diverse tradizioni \u00e8 possibile, e noi sappiamo che in linea di principio nulla vi si oppone, essa non potr\u00e0 venir realizzata che dall&#8217;alto, di modo che ciascuna tradizione conserver\u00e0 sempre integralmente la propria indipendenza e con essa le forme che le sono proprie (id., p. 214). Ogni tradizione contiene, sin dall&#8217;origine, tutt&#8217;intera la dottrina comprendendo da principio la totalit\u00e0 degli sviluppi e degli adattamenti che potranno legittimamente procederne nel corso dei tempi, cos\u00ec come le applicazioni cui essa pu\u00f2 dar luogo in tutti i domini (da:<\/em> Il Regno della Quanit\u00e0<em>. Cit., p.98).<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 evidente, da quanto si \u00e8 visto, che la concezione evoluzionistica della biologia non pu\u00f2 in alcun modo conciliarsi con l&#8217;idea iniziatica. Quest&#8217;ultima, infatti, presuppone che il livello di consapevolezza dell&#8217;uomo sia progressivamente scemato, e non che si sia accresciuto. Secondo i cultori della Tradizione, essa fu trasmessa ad una umanit\u00e0 assai pi\u00f9 evoluta, in senso spirituale, di quanto non lo sia oggi, quando pochi maestri in incognito ne tengono viva la fiamma, in un mondo che \u00e8 divenuto ormai totalmente profano.<\/p>\n<p>Ma torniamo al libro del <em>Kybalion.<\/em><\/p>\n<p>Oggi sappiamo che i \u00abtre iniziati\u00bb erano tre americani: William Walker Atkinson, Paul Foster Case e Mable Collins.<\/p>\n<p>Essi presentavano quel testo come un completamento della pi\u00f9 importante opera ermetica, la <em>Tavola Smeraldina<\/em>; ed esponevano le principali tappe per acquisire la piena conoscenza dei rapporti fra l&#8217;essere umano e il mondo della natura, realizzando cos\u00ec la condizione di \u00abre dell&#8217;universo materiale\u00bb. In particolare, veniva dedicato un capitolo all&#8217;esposizione di ciascuno dei sette principi capitali della filosofia ermetica.<\/p>\n<p>Li riassumiamo brevemente.<\/p>\n<p>Il primo principio \u00e8 quello del <em>mentalismo<\/em>, che si pu\u00f2 sintetizzare nella formula \u00abtutto \u00e8 spirito\u00bb ed esprime la consapevolezza che l&#8217;Universo \u00e8, nella sua vera ed intima sostanza, mentale; e che, di conseguenza, \u00abtutto \u00e8 in tutto\u00bb (solo a questo primo principio, considerato il pi\u00f9 importante perch\u00e9 comprende, in un certo senso, anche i successivi, vengono dedicati ben cinque capitoli; mentre a ciascuno degli altri sei principi, uno soltanto).<\/p>\n<p>\u00c8 importante, inoltre, riflettere che se tutto \u00e8 nel Tutto, \u00e8 altrettanto vero che il Tutto \u00e8 in tutto. Tradotto in termini religiosi, si potrebbe anche dire pertanto, che ogni cosa \u00e8 in Dio e che Dio \u00e8 in ogni cosa.<\/p>\n<p>Il secondo principio \u00e8 quello di <em>corrispondenza<\/em>, che si pu\u00f2 esprimere nella ben nota formula alchemica: \u00abCi\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 uguale a ci\u00f2 che sta in basso, ci\u00f2 che sta in basso \u00e8 uguale a ci\u00f2 che \u00e8 in alto.\u00bb Tutti i fenomeni dell&#8217;universo, inoltre, si possono raggruppati in tre grandi categorie, relative ai tre piani di realt\u00e0: fisico, mentale e spirituale.<\/p>\n<p>Il terzo principio \u00e8 quello della <em>vibrazione<\/em>. In base ad esso, ogni cosa vibra, ogni cosa \u00e8 in movimento; e non c&#8217;\u00e8 nulla, nell&#8217;Universo, che permanga in uno stato di quiete. Come ha ben detto uno scrittore ermetico, \u00abchi comprende il principio della vibrazione, ha afferrato lo scettro del potere\u00bb.<\/p>\n<p>Il quarto principio \u00e8 quello di <em>polarit\u00e0.<\/em> Esso afferma che tutto ci\u00f2 che \u00e8 esiste \u00e8 doppio, ogni cosa ha due poli, due lati, due aspetti, formanti una coppia di opposti. Tutto \u00e8 duale, ma il simile e il dissimile sono uguali; gli opposti sono identici di natura, ma differenti di grado; gli estremi si toccano, e tutte le verit\u00e0 non sono altro che mezze verit\u00e0. Tutti i paradossi, infatti, possono essere conciliati.<\/p>\n<p>Il quinto principio \u00e8 quello del <em>ritmo.<\/em> Vi si enuncia che tutto scorre, tutto ha una durata, tutto conosce un processo di sviluppo e, poi, di degenerazione. Come l&#8217;equilibrio del pendolo, il quale, nella sua oscillazione, misura un movimento di pari ampiezza sia verso destra che verso sinistra, cos\u00ec ogni cosa possiede un ritmo costante. Tutto fluisce e rifluisce: ogni cosa ha le sue fasi; tutte le cose s&#8217;innalzano e cadono; il ritmo si compensa da s\u00e9.<\/p>\n<p>Il sesto principio \u00e8 quello della <em>causalit\u00e0.<\/em> Ogni cosa possiede la propria causa e il proprio effetto; non esiste il caso, poich\u00e9 dietro questa parola si celano delle leggi ancora sconosciute all&#8217;uomo. \u00c8 vero, piuttosto, che esistono diversi piani di causalit\u00e0, e non uno solo; ma resta il fatto che niente di ci\u00f2 che esiste pu\u00f2 sottrarsi alla legge della causa e dell&#8217;effetto.<\/p>\n<p>Il settimo principio \u00e8 quello del <em>genere.<\/em> Esso dice che il genere si trova in ogni cosa, che tutto ha il suo principio maschile e il suo principio femminile; che i due generi sono sempre presenti ed attivi in tutte le fasi dei fenomeni; e che il genere si manifesta su tutti i piani di vita. Beninteso, nel linguaggio ermetico \u00abgenere\u00bb non corrisponde, semplicemente, a \u00absesso\u00bb, ma ha un significato molto pi\u00f9 esteso e generale, e ha a che fare con l&#8217;idea della generazione, ossia della procreazione delle cose.<\/p>\n<p>Un corollario del settimo principio ermetico \u00e8 che esiste, accanto al concetto di <em>genere<\/em> senza altra specificazione, anche il concetto di <em>genere mentale.<\/em> Sul piano mentale, il principio maschile della mente corrisponde alla cosiddetta \u00abmente oggettiva\u00bb: ossia la mente cosciente di s\u00e9, attiva e volontaria. Il principio femminile della mente, invece, corrisponde alla cosiddetta \u00abmente soggettiva\u00bb: ossia la mente subcosciente, passiva e involontaria.<\/p>\n<p>\u00c8 poi degno di nota il fatto che ciascuno dei sette grandi principi ermetici viene esposto anche mediante un confronto con le pi\u00f9 recenti acquisizioni della scienza moderna &#8211; specialmente della fisica delle particelle sub-atomiche, e della psicologia &#8211; per mostrare le corrispondenze fra le scoperte scientifiche sul piano materiale, e le conoscenze tramandate oralmente, da una generazione all&#8217;altra, dagli iniziati alla filosofia ermetica. Si saranno notate, ad esempio, pur nei brevi cenni che abbiamo sin qui dato, le somiglianze, per non dire le identit\u00e0, con alcune ben note asserzioni di scienziati-alchimisti come Paracelso, di cui ci siamo altrove occupati (cfr. il nostro articolo <em>Paracelso, ovvero al bivio della scienza moderna<\/em>, sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>A questo punto, crediamo di fare cosa utile al lettore riportando il breve capitolo conclusivo, il XV, di questo libro di difficile reperimento &#8211; ristampato nel 1952 dai Fratelli Bocca di Milano, ma oggi quasi introvabile &#8211; intitolato <em>Assiomi ermetici.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl possesso delle verit\u00e0, a meno che non abbia corrispondenza nel campo dell&#8217;azione, \u00e8 come l&#8217;accumulare metalli preziosi: cosa vana e sciocca. La conoscenza, come la ricchezza, \u00e8 intesa per l&#8217;uso., La &#8216;legge dell&#8217;uso&#8217; \u00e8 universale, e chi la viola, soffre, poich\u00e9 si mette in conflitto con le forze naturali\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Gli insegnamenti ermetici, ancorch\u00e9 siano rimasti chiusi nella mente dei fortunati possessori, per le ragioni che abbiamo gi\u00e0 esposte, non furono mai impartiti per essere tenuti in deposito e sotto chiave. La &#8216;legge dell&#8217;uso&#8217; \u00e8 ad essi applicabile, come potrete rilevare dalla suddetta citazione. La conoscenza senza uso e senza espressione, \u00e8 cosa vana, perch\u00e9 non reca alcun bene al suo possessore ed alle genti. Guardatevi dalla miseria mentale ed esprimete con l&#8217;azione ci\u00f2 che avete imparato. Studiate gli assiomi e gli aforismi, ma praticateli anche.<\/em><\/p>\n<p><em>Citiamo qui appresso alcuni dei pi\u00f9 importanti assiomi ermetici, tolti dal<\/em> Kybalion<em>, con pochi commenti in aggiunta. Fateli vostri, praticateli ed usateli, perch\u00e9 non saranno interamente di vostra propriet\u00e0 finch\u00e9 non li avrete usati.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCambiate il vostro temperamento o il vostro stato mentale, significa cambiare la vostra vibrazione\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Uno pu\u00f2 cambiare le proprie vibrazioni mentali con uno sforzo di volont\u00e0, nel senso di fissare deliberatamente l&#8217;attenzione sopra uno stato pi\u00f9 desiderabile. La volont\u00e0 dirige l&#8217;attenzione e l&#8217;attenzione cambia la vibrazione. Coltivate l&#8217;arte dell&#8217;attenzione per mezzo della volont\u00e0, e compenetrerete il segreto di rendervi padroni dei temperamenti e degli stati mentali.<\/em><\/p>\n<p><em>Distruggete una quota non desiderata di vibrazioni mentali, mettete in attivit\u00e0 il principio di polarit\u00e0 e concentratevi sul polo opposto a quello che desiderate sopprimere. Uccidete l&#8217;\u00abindesiderabile\u00bb cambiando la sua polarit\u00e0 (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 questa una delle pi\u00f9 importanti formule ermetiche. Essa \u00e8 basata su reali principi scientifici. Vi abbiamo mostrato che uno stato mentale e il suo opposto sono semplicemente i due poli d&#8217;una stessa cosa, e che con la trasmutazione mentale la polarit\u00e0 potrebbe essere rovesciata. Questo principio \u00e8 noto agli psicologi moderni, che lo applicano in vista dell&#8217;eliminazione di cattive abitudini con l&#8217;invitare gli studiosi a concentrarsi sulla qualit\u00e0 opposta. Se siete presi dalla paura non perdete tempo a cercare di \u00abuccidere\u00bb questa, ma coltivate invece la qualit\u00e0 del coraggio, e la paura scomparir\u00e0. Alcuni scrittori hanno creduto di poter esprimere questo concetto illustrandolo con l&#8217;analogia della camera oscura. Voi non avete gi\u00e0 da spazzare l&#8217;oscurit\u00e0, ma se puramente e semplicemente aprite le persiane e fate entrare la luce, l&#8217;oscurit\u00e0 senz&#8217;altro scompare. Eliminate una qualit\u00e0 negativa, concentratevi sul lato positivo di tale qualit\u00e0 e le vibrazioni gradatamente cambieranno dal negativo al positivo, fino a che verrete ad essere polarizzati sul polo positivo, anzich\u00e9 sul negativo. L&#8217;universo \u00e8 pure vero, come molti hanno potuto constatare con loro dolore, allorch\u00e9 hanno permesso che e loro vibrazioni fossero troppo costanti sul polo negativo delle cose. Cambiando la vostra polarit\u00e0 potrete padroneggiare il vostro temperamento, cambiare i vostri stati mentali, ricostituire la vostra risposizione [sic] e riedificare il vostri carattere. Gran parte del magistero mentale dell&#8217;ermetista pi\u00f9 progredito \u00e8 dovuto a questa applicazione della polarit\u00e0, ch&#8217;\u00e8 uno degli aspetti importanti della trasmutazione mentale. Ricordatevi dell&#8217;assioma ermetico (&#8230;) che dice: \u00abLa mente (come pure i metalli e gli elementi) possono essere trasmutati da stato a stato; da grado a grado; da condizione a condizione; da polo a polo; da vibrazione a vibrazione\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Il magistero della polarizzazione \u00e8 il magistero dei principi fondamentali della trasmutazione o dell&#8217;alchimia mentale, poich\u00e9 se uno non acquista l&#8217;arte di cambiare la propria polarit\u00e0, egli non potr\u00e0 avere alcuna influenza sull&#8217;ambiente. La comprensione di questo principio rende possibile il cambiamento della propria polarit\u00e0, come pure di quella degli altri, purch\u00e9 egli dedichi il tempo, l&#8217;attenzione, lo studio e la pratica necessaria per rendersi padrone dell&#8217;arte. Il principio \u00e8 vero, ma i risultati ottenuti dipendono dalla persistente pazienza e pratica dello studioso.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl ritmo pu\u00f2 essere neutralizzato da un&#8217;applicazione dell&#8217;arte della polarizzazione\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Come abbiamo spiegato nei precedenti capitoli, gli ermetisti tengono per fermo che il principio del ritmo si manifesti sul piano mentale come pure sul piano fisico, e che la successione sbalorditiva degli stati d&#8217;animo, dei sentimenti, delle emozioni e di altri stati mentali sia dovuta all&#8217;oscillazione del pendolo mentale che va dall&#8217;uno all&#8217;altro estremo del sentimento. Gli ermetisti insegnano pure che la legge di neutralizzazione rende possibile, su vasta scala, di sopraffare l&#8217;attivit\u00e0 del ritmo nella coscienza. Come abbiamo spiegato, esiste un piano di coscienza pi\u00f9 elevato, oltre a quello ordinario pi\u00f9 basso, e il maestro, con l&#8217;innalzarsi mentalmente al primo, fa s\u00ec che l&#8217;oscillazione del pendolo mentale si manifesti sul secondo. Perci\u00f2 egli, stando sul piano pi\u00f9 alto, sfugge alla prova dolorosa, nella sua coscienza, dell&#8217;oscillazione a ritroso. Ci\u00f2 ha luogo mediante polarizzazione dell&#8217;\u00abio\u00bb pi\u00f9 elevato, per cui vengono innalzate le vibrazioni mentali dell&#8217;\u00abego\u00bb al di sopra di quelle del piano di coscienza ordinario. Il processo richiama alla mente il \u00absollevarsi su di una cosa e lasciarla passare sotto di noi\u00bb.-<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;ermetista progredito s polarizza al polo positivo del suo essere &#8211; al polo dell&#8217;\u00abio sono\u00bb anzich\u00e9 a quello della personalit\u00e0 &#8211; e, col \u00abrifiutare\u00bb e \u00abnegare\u00bb l&#8217;operazione del ritmo, si innalza sul piano di coscienza. Restando fermo nella sua \u00abaffermazione di essere\u00bb. Fa s\u00ec che il pendolo oscilli all&#8217;indietro sul piano pi\u00f9 basso senza cambiare la sua polarit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 viene compiuto da tutti gli individui che abbiano conseguito un qualsiasi grado di magistero, comprendano essi &#8211; o meno &#8211; la legge. Tali persone \u00abrifiutano\u00bb semplicemente di farsi portare indietro dal pendolo degli stati d&#8217;animo e delle emozioni e, affermando fortemente la loro superiorit\u00e0, rimangono polarizzate al polo positivo. Il maestro, com&#8217;\u00e8 naturale, raggiunge un rado d&#8217;efficienza molto pi\u00f9 alto, poich\u00e9 comprende la legge, ch&#8217;egli supera in virt\u00f9 d&#8217;una legge pi\u00f9 elevata, mentre con l&#8217;impiego della sua volont\u00e0 perviene ad un grado d&#8217;equilibrio e di rigidit\u00e0 mentale quasi impossibili a pensarsi da parte di coloro che si fanno trasportare all&#8217;indietro e in avanti dal pendolo mentale degli stato d&#8217;animo e dei sentimenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Per\u00f2, ricordatevi sempre che non distruggete in tal modo il \u00abprincipio del ritmo\u00bb, giacch\u00e9 questo \u00e8 indistruttibile. Trionfate semplicemente di una legge controbilanciandola con un&#8217;altra, e cos\u00ec mantenete un equilibrio. Le leggi del bilanciamento e del controbilanciamento sono in funzione sul piano mentale, come pure su quello fisico, e la comprensione di queste leggi rende possibile ad uno l&#8217;apparente rovesciamento di queste, mentre effettivamente egli non d\u00e0 luogo che ad un controbilanciamento.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNulla sfugge al principio di causa ed effetto, ma sussistono numerosi piani di causalit\u00e0, e si possono usare le leggi del pi\u00f9 elevato per aver ragione delle leggi del pi\u00f9 basso\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Mediante la \u00abpratica della polarizzazione\u00bb, gli ermetisti assurgono ad un pi\u00f9 alto piano di causalit\u00e0, e conrobilanciano in tal modo le leggi dei pi\u00f9 bassi piani. Con l&#8217;innalzarsi al di sopra del piano delle cause ordinarie, essi divengono, fino ad un certo punto, \u00abcause\u00bb anzich\u00e9 rimanere semplicemente dei \u00abcausati\u00bb. Riuscendo a padroneggiare i loro stati d&#8217;animo e i loro sentimenti, nonch\u00e9 a neutralizzare il ritmo, come abbiamo gi\u00e0 spiegato, essi possono in gran parte sottrarsi all&#8217;azione della causa e dell&#8217;effetto sul piano ordinario. La gran massa del pubblico \u00e8 trasportata. Obbedisce all&#8217;ambiente; le volont\u00e0 e i desideri degli altri hanno la prevalenza su di essa; e c&#8217;\u00e8 pure da tener conto delle tendenze ereditarie, delle varie suggestioni e di altre cause esterne, che la fanno muovere sullo scacchiere della vita come se si tratti d&#8217;una semplice pedina. Col mettersi al di sopra di queste cause influenzanti, gli ermetisti pi\u00f9 progrediti cercano un piano pi\u00f9 alto di azione mentale; e col dominare i loro stati d&#8217;animo, le loro emozioni, i loro impulsi e i loro sentimenti, si creano nuovi caratteri, qualit\u00e0 e poteri, con cui pervengono a dominare il loro ambiente ordinario divenendo in tal modo praticamente giuocatori in luogo di semplici pedine. Tali persone coadiuvano a giuocare intelligentemente la partita della vita, anzich\u00e9 essere mosse nell&#8217;una o nell&#8217;altra guisa da pi\u00f9 forti influenze, potenze e volont\u00e0. Esse impiegano il principio della causa e dell&#8217;effetto, anzich\u00e9 essere impiegate da questo. Naturalmente, anche quelle pi\u00f9 elevate sono soggette al principio manifestantesi sui piani pi\u00f9 alti, ma sui piani pi\u00f9 bassi esse sono \u00abpadrone\u00bb anzich\u00e9 \u00abschiave\u00bb. Come dice il<\/em> Kybalion<em>: \u00abI saggi servono sul piano pi\u00f9 elevato, ma dominano su quello pi\u00f9 basso. Essi obbediscono alle leggi dei piani superiori, ma su quelli inferiori dominano e impartiscono ordini. Tuttavia, ci\u00f2 facendo, formano parte del &#8216;principio&#8217;, anzich\u00e9 opporsi ad esso. Il saggio aderisce alla legge e, col comprenderne i suoi movimenti, la mete in funzione invece di esserne il suo cieco schiavo. Precisamente come l&#8217;abile nuotatore che si rigira nell&#8217;uno o nell&#8217;altro modo, a sua volont\u00e0, anzich\u00e9 essere trasportato qua e l\u00e0 come un pezzo di legno, il saggio si comporta in uguale maniera rispetto all&#8217;uomo ordinario: ci\u00f2 nondimeno, tanto il nuotatore che il pezzo di legno, e tanto il saggio che lo sciocco, sono soggetti alla legge. Chi comprende ci\u00f2 \u00e8 sulla strada del magistero\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>In conclusione, richiamiamo ancora una volta la vostra attenzione sull&#8217;assioma ermetico: \u00abLa vera trasmutazione ermetica \u00e8 un&#8217;arte mentale\u00bb (Il<\/em> Kybalion<em>).<\/em><\/p>\n<p><em>Col suddetto assioma gli ermetisti insegnano che la grande opera d&#8217;influenzamento del proprio ambiente \u00e8 compiuta dalla potenza mentale. Essendo l&#8217;universo interamente mentale, ne segue ch&#8217;esso pu\u00f2 essere dominato solo dalla mentalit\u00e0. E in questa verit\u00e0 si pu\u00f2 trovare la spiegazione di tutti i fenomeni e di tutte le manifestazioni dei vari poteri mentali che, in questi ultimi anni del ventesimo secolo, hanno cos\u00ec fortemente attratta l&#8217;attenzione di tanta gente. Oltre e al di sotto degli insegnamenti dei vari culti e scuole, rimane sempre costante il principio della sostanza mentale dell&#8217;universo. Se l&#8217;universo \u00e8 mentale nella sua natura sostanziale, ne segue che la trasmutazione mentale deve cambiare le condizioni e i fenomeni dell&#8217;universo. Se l&#8217;universo \u00e8 mentale, allora la mente deve essere il pi\u00f9 alto potere agente sui suoi fenomeni, Se si giunger\u00e0 a ben comprendere questo, allora i cosiddetti \u00abmiracoli\u00bb e \u00abprodigi\u00bb saranno precisamente riguardati per quel che sono.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIL TUTTO \u00c8 MENTE; l&#8217;universo \u00e8 mentale\u00bb (Il<\/em> Kybalion).<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 notato che in questo passo, semplice e chiaro nella forma quanto profondo nel contenuto, sono esposti con mirabile concisione alcuni concetti che ricorrono costantemente, in forma degradata e frammentaria, nella psicologia moderna e, in genere, nelle odierne tecniche della cosiddetta \u00absalute mentale\u00bb.<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 che qui si colgono le radici nascoste di fenomeni che, nelle loro manifestazioni, sono oggetto di una conoscenza imprecisa e balbettante da parte di quanti, sprovvisti di una giusta prospettiva (convinti, ad esempio, della sostanzialit\u00e0 del mondo materiale), si sforzano, come ciechi che procedano a tastoni, di afferrare almeno alcuni brandelli di verit\u00e0. Salvo poi, su quei miseri e sparsi brandelli, avere la pretesa di costruire chiss\u00e0 quali edifici, e non solo di tipo psicologico, ma altres\u00ec filosofico-religioso, come fanno tanti fondatori e seguaci di sette e pseudo-sette a met\u00e0 fra il mistico e lo scientifico, il tutto &#8211; naturalmente &#8211; intinto in generose porzioni di salsa New Age. Non c&#8217;\u00e8 bisogno nemmeno di fare nomi, tanto li conosciamo tutti.<\/p>\n<p>In conclusione, l&#8217;invito degli autori del <em>Kybalion<\/em> si rivolge ad uomini forti; uomini che non vogliono lasciarsi trascinare dalle manifestazioni del piano di realt\u00e0 fisico, ma i quali, invece, desiderano ancorarsi saldamente ai piani superiori della realt\u00e0 mentale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo, essi potranno non soltanto divenire dei giocatori nella partita della vita, anzich\u00e9 delle misere pedine mosse a piacere dalla volont\u00e0 altrui o, comunque, da circostanze esterne; ma potranno realizzare un enorme risparmio di energie psichiche, emozionali, affettive, che di norma vengono dissipate senza alcuna utilit\u00e0 per l&#8217;individuo.<\/p>\n<p>Tali energie, invece, possono essere poste al servizio di una consapevolezza sempre pi\u00f9 elevata del fenomeno \u00abvita\u00bb, avviando un ciclo virtuoso, in cui la permanenza del soggetto nella polarit\u00e0 positiva gli consente un accumulo sempre maggiore di energie mentali; e queste, a loro volta, consentono un progresso spirituale sempre pi\u00f9 grande, un&#8217;armonia sempre maggiore, una chiarezza di visione di giorno in giorno pi\u00f9 lucida e penetrante.<\/p>\n<p>Ciascuno, pertanto, pu\u00f2 essere l&#8217;artefice della propria trasmutazione alchemica.<\/p>\n<p>Con una importante precisazione, che ci sentiamo in dovere di aggiungere, pur nella consapevolezza che gli autori del <em>Kybalion<\/em>, probabilmente, non l&#8217;avrebbero condivisa: che l&#8217;iniziato non deve inorgoglirsi dei propri progressi come se ne fosse egli solo l&#8217;artefice, ma che deve costantemente conservare l&#8217;umilt\u00e0 e l&#8217;apertura spirituale per riconoscere la propria piccolezza e per chiudere l&#8217;ausilio di quella Grazia, senza la quale n\u00e9 lui, n\u00e9 alcun altro &#8211; sciocco o sapiente, dotto o ignorante &#8211; nulla potrebbero realizzare, se non in maniera effimera e illusoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1944 veniva dato alle stampe, presso i Fratelli Bocca di Milano, un aureo libretto dalla veste tipografica assai dimessa (e si capisce: che anni terribili,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[259],"class_list":["post-26107","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-tradizione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26107\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}