{"id":26087,"date":"2018-01-11T09:08:00","date_gmt":"2018-01-11T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/11\/il-trucco-di-kasper-sulla-misericordia\/"},"modified":"2018-01-11T09:08:00","modified_gmt":"2018-01-11T09:08:00","slug":"il-trucco-di-kasper-sulla-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/11\/il-trucco-di-kasper-sulla-misericordia\/","title":{"rendered":"Il trucco di Kasper sulla misericordia"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 triste, \u00e8 quasi sconfortante vedere come, ormai, gran parte del clero cattolico e della stampa cattolica accolgano e prendano per buone tutte le trovate, le astuzie, le sottili perfidie dei teologi modernisti, i quali, come lupi travestiti da agnelli, stanno spargendo a piene mani il loro pestifero veleno e stanno seminando confusione, sbandamento, relativismo nell&#8217;ambito stesso della fede, dopo aver fatto a pezzi la liturgia e aver trasformato la pastorale in un caos d&#8217;improvvisazioni anarcoidi, ove ciascun vescovo e ciascun sacerdote vanno avanti, in ordine sparso, dicendo e facendo praticamente quel che pare e piace loro, infischiandosene di qualunque autorit\u00e0, a cominciare da quella del Magistero, e proferendo ogni eresia e bestemmia, senza che vi sia alcuna reazione da parte della gerarchia; beninteso a patto che si tratti di eresie e farneticazioni moderniste e progressiste e non certo nel caso si tratti di affermazioni di sapore &quot;tradizionalista&quot;, perch\u00e9 allora la censura scatterebbe immediata, eccome.<\/p>\n<p>Si potrebbero fare decine di esempi di questa incauta, nella migliore delle ipotesi, accettazione di qualunque &quot;novit\u00e0&quot; teologica da parte del clero cattolico, pur che abbia una patina di progressismo, per non dire di modernismo, cosa che la rende subito particolarmente preziosa e quindi bene accetta, come si trattasse di un dono speciale mandato dalla Provvidenza, mentre \u00e8 vero esattamente il contrario, ossia che, sovente, \u00e8 un dono pestifero mandato dall&#8217;inferno, per la confusione e la rovina delle anime. Prendiamo il caso del concetto di &quot;misericordia&quot;, che, probabilmente, passer\u00e0 alla storia come il concetto-cardine del pontificato del (falso) papa Bergoglio e di tutta la neochiesa che, grazie a lui, ha fatto giganteschi passi avanti nel soppiantare la vera Chiesa cattolica, la Sposa di Cristo. Si tratta di un concetto teoricamente giusto, giustissimo, riferito alla grazia di Dio, purch\u00e9 sia sempre accompagnato dal suo corrispettivo necessario, la giustizia divina. La misericordia di Dio non ha un limite nella sua giustizia, ma nella libert\u00e0 dell&#8217;uomo: poich\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 libero di dire di s\u00ec o di no al dono di amore di Dio, se decide per il &quot;no&quot;, Dio sarebbe ingiusto nel volerlo chiamare a s\u00e9 e nel volerlo premiare (di cosa, poi?) allo stesso modo delle anime che hanno seguito la via di Cristo, a prezzo di sacrifici e tribolazioni. Dunque, deve essere ben chiaro che Dio perdona, s\u00ec, anche il peggiore dei peccatori, ma alla precisa condizione che costui si penta, profondamente e sinceramente, e provi orrore dei suoi peccati: diversamente, Dio sarebbe un tiranno che non tiene in alcun conto la libert\u00e0 delle sue creature e le trascina dove vuole Lui, calpestando la sua stessa giustizia. Ora, \u00e8 proprio la giustizia che viene ignorata e taciuta dai banditori della misericordia a senso unico: mentendo e ingannando, codesti teologi affermano che Dio salva tutti e che nessuno rimane escluso dalla sua misericordia, suggerendo che, se ci\u00f2 avvenisse, la misericordia di Dio avrebbe un limite, mentre \u00e8 vero il contrario, che la misericordia di Dio \u00e8 illimitata, ma che il suo amore per gli uomini si spinge fino al punto di accettare la loro volont\u00e0, quand&#8217;anche essa si manifesti in un rifiuto da parte loro. Dunque, la verit\u00e0 \u00e8 che chi si perde, si perde perch\u00e9 lo vuole; non \u00e8 Dio che esclude qualcuno dal suo piano di salvezza, ma sono gli uomini peccatori, i quali fanno tutto da soli, perdendosi e dannandosi.<\/p>\n<p>Il cattivo maestro di questa misericordia a senso unico, farlocca e ingannevole, \u00e8 il solito Walter Kasper, degno allievo di quel Karl Rahner che pretendeva di cambiare la Chiesa attraverso il Concilio, mentre coltivava una passione funesta per una divorziata che odiava la Chiesa, la scrittrice femminista Luise Rinser: e diciamo ci\u00f2 per dare un&#8217;idea della statura morale dell&#8217;uomo che pi\u00f9 di ogni altro ha contribuito a spingere la teologia sul falso binario della &quot;svolta antropologica&quot;, la quale, a sua volta, ha spinto tutta la Chiesa, nel corso di questi ultimi decenni, sul falso binario dell&#8217;immanentizzazione e della progressiva protestantizzazione del cattolicesimo. Kasper, dunque, va insegnando una misericordia che scavalca la necessit\u00e0 del pentimento da parte del peccatore, il che \u00e8 semplicemente eretico; e tuttavia le sue tesi hanno trovato un&#8217;accoglienza straordinariamente calorosa da parte del neoclero, partendo dal vertice e scendendo fino alla base, sebbene non tutti i vescovi e non tutti i sacerdoti, fortunatamente, siano ancora del tutto persuasi dalla nuova impostazione del discorso sulla salvezza. Il testo fondamentale di Kasper, <em>Misericordia<\/em>, \u00e8 stato tradotto in Italia, dalla Queriniana, nel 2013, e subito \u00e8 piaciuto moltissimo a tutti i cattolici smaniosi di condividere, su una nuova base di teologia morale, le linee pastorali annunciate dal pontificato appena iniziato, dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI. Fra le recensioni pi\u00f9 che favorevoli del libro, abbiamo notato l&#8217;articolo di Claudio Mazzarelli <em>Walter Kasper: &quot;Misericordia&quot;<\/em>, pubblicato &quot;a caldo&quot;, sul numero di novembre 2013 della rivista dei Padri carmelitani <em>Il Carmelo oggi<\/em> (Monza, Anno XXVIII, n. 11, pp. 14-16), del quale riportiamo i passaggi centrali:<\/p>\n<p><em>Nell&#8217;Antico Testamento \u00e8 frequente il riferimento all&#8217;ira di Dio, come reazione di Dio al peccato ed alla infedelt\u00e0 del suo popolo: ma questa ira non \u00e8 che la manifestazione della giustizia di Dio nei riguardi del popolo peccatore. Tuttavia Dio, molto spesso, &quot;si trattiene&quot; e si mostra, cos\u00ec, misericordioso. Anzi, &quot;l&#8217;essere Dio di Dio si manifesta nella sua misericordia. La misericordia \u00e8 l&#8217;espressione della sua essenza divina&quot; (p. 82). In tutto l&#8217;Antico Testamento \u00e8 presente la misericordia di Dio: &quot;Dio placa in continuazione la propria giusta ira e manifesta al suo popolo infedele, nonostante la sua infedelt\u00e0, la propria misericordia, al fine di dargli una possibilit\u00e0 di convertirsi&quot; (p. 93). Nel Nuovo Testamento sono la parola e l&#8217;opera di Ges\u00f9 che esprimono la realt\u00e0 e l&#8217;essenza della misericordia divina: &quot;Il miracolo assai pi\u00f9 grande e assai pi\u00f9 meraviglioso del concepimento verginale \u00e8 quello della venuta di Dio e della sua incarnazione&quot; (p. 96). L&#8217;impegno di Ges\u00f9 \u00e8 quello di convertire tutti i peccatori, ed \u00e8 questo il motivo della sua venuta tra gli uomini: &quot;Io non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori perch\u00e9 si convertano. La tesi di Kasper \u00e8 che &quot;&#8230; la giustizia di Dio, divenuta manifesta in Ges\u00f9 Cristo, non \u00e8 la giustizia condannante e castigante di Dio, ma la giustizia che rende giusti; essa ci giustifica davanti a Dio per sua grazia e senza nostro merito, anzi nonostante i nostri demeriti. Essa ci viene concessa non a motivo delle nostre opere, ma a motivo della fede. Essa \u00e8 la giustizia che giustifica l&#8217;uomo e lo rende giusto&quot; (p. 120).<\/em><\/p>\n<p><em>Fermiamoci un momento per cercar di capire almeno il problema che qui sorge; quanto a risolverlo \u00e8 molto pi\u00f9 difficile. Che rapporto c&#8217;\u00e8 tra giustizia misericordia? Se giustizia \u00e8 &quot;dare a ciascuno il suo&quot;, chi infrange la Legge, chi si mette in contrasto con la volont\u00e0 di Dio, chi commette peccato \u00e8 giusto che riceva un&#8217;adeguata punizione. La misericordia divina, invece, considera nullo il peccato, come se non fosse stato commesso: e questo a noi si presenta come una ingiustizia, perch\u00e9 al peccatore &quot;non viene dato il suo&quot;, cio\u00e8 la pena, bens\u00ec viene ridonata l&#8217;innocenza, come se non avesse commesso alcun peccato. Non solo: l&#8217;infinita libert\u00e0 di Dio non viola in alcun modo la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, che pu\u00f2 cos\u00ec accogliere o rifiutare il benevolo perdono divino, cos\u00ec&#8217; come peccando, pu\u00f2 accettare o rifiutare la volont\u00e0 di Dio. Nel vangelo Ges\u00f9 ci dice che \u00e8 vento per la salvezza di tutti gli uomini, ma Kasper giustamente osserva: &quot;Dio vuole infatti la salvezza di tutti gli uomini, ma non la vuole senza gli uomini&quot; (p. 167). C&#8217;\u00e8 l&#8217;incontro tra la libera effusione dell&#8217;amore di Dio verso l&#8217;uomo e la libera risposta dell&#8217;uomo a questa donazione. Il fatto \u00e8 che, come dice Kasper, &quot;la libert\u00e0 di Dio, cos\u00ec come la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, sono un mistero, e tanto pi\u00f9 \u00e8 un mistero insondabile, nel quale noi non possiamo penetrare, il rapporto fra loro&quot; (p. 169): E di fronte al mistero, non possiamo far altro, in ultima analisi, che avvalerci con fermezza e decisione della nostra fede. Qui il nostro teologo, a mio parere molto giustamente anche se molto brevemente, non dimentica di mettere in evidenza, fondandosi sulla Sacra Scrittura, come in tutte le altre sue considerazioni, che la misericordia divina ci \u00e8 proposta come efficace ed accessibile nel Sacro Cuore di Ges\u00f9. &quot;La rivelazione della misericordia di Dio \u00e8 concretamente avvenuta in Cristo Ges\u00f9. In lui Dio ci ha tutti eletti dall&#8217;eternit\u00e0&#8230; Egli \u00e8 il trono della grazia, a cui possiamo accostarci con fiducia per trovare perdono e grazia&#8230; La devozione al Sacro Cuore di Ges\u00f9 fu considerata in molti secoli come espressione particolare della fede nell&#8217;amore e nella misericordia di Dio, manifestato in Ges\u00f9 Cristo; oggi per\u00f2 essa non ci \u00e8 pi\u00f9 tanto familiare.<\/em><\/p>\n<p>Ora, non occorre essere dotati di una cultura teologica particolarmente raffinata per rendersi conto che le tesi qui esposte, le tesi di Kasper, tanto calorosamente magnificate da Claudo Mazzarelli, sono, puramente e semplicemente, non cattoliche: in alcuni punti sono protestantesimo bello e buono, in altri sono una perfida forzatura del senso delle Scritture per capovolgerne dall&#8217;interno il significato, ingannando nella maniera pi\u00f9 sfrontata il lettore sprovveduto, per condurlo in piena apostasia dalla fede cattolica. In breve:<\/p>\n<p>1) \u00c8 vero che sovente nell&#8217;Antico Testamento Dio trattiene la sua giusta ira, a volte sino al limite del commovente, come nel colloquio di Abramo con il Signore sulla sorte di Sodoma; ma ci\u00f2 non toglie che, di fronte a delle colpe particolarmente gravi e ostinate, Dio punisce, altroch\u00e9, con la massima severit\u00e0: come, appunto, nel caso della distruzione di Sodoma (e contrariamente a quel che ha detto, in proposito, mentendo, monsignor Galantino). Inoltre, il peccato, nell&#8217;Antico Testamento, non \u00e8 sempre, come pare voler sostenere Kasper, un fatto collettivo, del popolo infedele a Dio; \u00e8 anche una ribellione perfettamente personale, come si evince proprio dall&#8217;episodio cui abbiamo fatto riferimento. Se Dio avesse trovato a Sodoma anche solo dieci giusti, avrebbe risparmiato la citt\u00e0 per amor loro (cfr. <em>Gn<\/em> 18, 32): il che significa che ciascuno si assume la propria responsabilit\u00e0 di fronte alla violazione della legge divina.<\/p>\n<p>2) \u00c8 vero che Ges\u00f9 vorrebbe convertire tutti i peccatori, ma \u00e8 altrettanto vero che Egli sa bene, e lo dice, che molti non si convertiranno, persisteranno nel peccato e saranno perci\u00f2 dannati. Ges\u00f9 lo dice esplicitamente un sacco di volte: <em>Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli,<\/em> ecc (<em>Mt<\/em> 25, 41). Qui il signor Kasper gioca veramente sporco, quando cita le Parole di Ges\u00f9: <em>Io non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori perch\u00e9 si convertano<\/em>, perch\u00e9, omettendo di citare queste altre parole: <em>Molti sono chiamati, ma pochi eletti<\/em> (<em>Mt<\/em>., 22, 14), e queste altre: <em>E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce<\/em> (<em>Gv<\/em> 3, 19), e ancora queste: <em>Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi<\/em> (<em>Gv<\/em> 17, 9), induce a pensare che tutti si salveranno. Ma questo \u00e8 falso: l&#8217;intenzione di Ges\u00f9, il suo desiderio, la sua speranza, certamente sono che tutti si salvino; ma la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che non tutti si salvano, perch\u00e9 molti rifiutano la salvezza; e questa non \u00e8 un&#8217;impotenza di Dio, ma l&#8217;espressione della libert\u00e0 umana.<\/p>\n<p>3) L\u00e0 dove Kasper afferma che <em>la giustizia di Dio (&#8230;) ci giustifica davanti a Dio per sua grazia e senza nostro merito, anzi nonostante i nostri<\/em> demeriti, e che <em>essa ci viene concessa non a motivo delle nostre opere, ma a motivo della fede<\/em>, fa una professione di fede protestante: dice esattamente quel che dice Lutero. I Padri del Concilio di Trento lo avrebbero scomunicato, perch\u00e9 nega qualunque efficacia alle opere buone, cio\u00e8 alla cooperazione dell&#8217;uomo alla propria salvezza; ma lui se ne frega, perch\u00e9 per lui, come per tutti i teologi progressisti, il solo Concilio che faccia testo \u00e8 il &quot;loro&quot;, il Vaticano II, tutti gli altri contano meno di zero. E gi\u00e0 da questo si capisce che lui e gli altri come lui sono fuori dall&#8217;autentico Magistero, quindi sono fuori dalla vera Chiesa. Inoltre si contraddice, perch\u00e9, subito dopo, afferma che <em>Dio vuole la salvezza di tutti gli uomini, ma non la vuole senza gli uomini<\/em>: ma se gli uomini devono cooperare alla loro salvezza, e se, d&#8217;altra parte, le loro opere non contano nulla; e se, inoltre, la fede \u00e8 un dono gratuito di Dio, che ne resta della libert\u00e0 umana? Si cade inevitabilmente nella negazione del libero arbitrio, come appunto ha fatto Lutero. Paradosso dei progressisti: per voler troppo esaltare la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, alla fine la negano nella maniera pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p>4) Quando Kasper afferma che <em>la misericordia divina considera nullo il peccato, come se non fosse stato commesso,<\/em> di nuovo gioca sporco, perch\u00e9 non specifica di quale peccato parli. Se parla del Peccato originale, mente, perch\u00e9 le conseguenze di esso non sono state annullate nemmeno dall&#8217;Incarnazione e dalla Passione di Cristo, infatti \u00e8 necessario il Battesimo per liberare l&#8217;anima dalla colpa che viene ereditata da Adamo; mentre l&#8217;inclinazione al male, come conseguenza di quel peccato, permane, sotto forma di concupiscenza. Se invece si riferisce al peccato attuale, cio\u00e8 al singolo peccato di ogni singolo uomo, mente ancor di pi\u00f9, perch\u00e9 nemmeno la Confessione, con la relativa assoluzione, pu\u00f2 far s\u00ec che il peccato sia annullato <em>come se non fosse stato commesso<\/em>; infatti il Sacramento rimette la pena eterna, ma la pena temporale deve essere scontata con una opportuna penitenza. Il concetto-chiave \u00e8 che il male commesso non sparisce mai nel nulla: da qualche parte va a finire, e deve essere espiato. \u00c8 proprio questo il senso della Passione di Ges\u00f9: egli si \u00e8 caricato dei nostri peccati, espiando in vece nostra. E non li ha <em>tolti<\/em>, ma se li \u00e8 presi sulle spalle: <em>qui tollit peccata mundi<\/em> non si traduce con &quot;che toglie&quot;, ma &quot;che prende&quot;.<\/p>\n<p>5) Ovviamente, non esiste una conciliazione fra l&#8217;affermazione che Dio lascia l&#8217;uomo libero di scegliere fra il male e il bene e quella che poi lo salva lo stesso, anche se fa il male e persevera nel male fino all&#8217;impenitenza finale: e il furbo Kasper, davanti a una tale impossibilit\u00e0, si rifugia nel mistero, proprio lui che non parla mai dei Misteri (con la maiuscola) del cristianesimo, impastato com&#8217;\u00e8 di razionalismo e naturalismo modernista: <em>la libert\u00e0 di Dio, cos\u00ec come la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, sono un mistero, e tanto pi\u00f9 \u00e8 un mistero insondabile, nel quale noi non possiamo penetrare, il rapporto fra loro<\/em>. Comodo, troppo comodo, signor teologo: dov&#8217;\u00e8 finita tutta la sua notoria audacia speculativa?<\/p>\n<p>6) Ancora pi\u00f9 furbesco \u00e8 il ricorso alla devozione al Sacro Cuore di Ges\u00f9, una espressione della piet\u00e0 cattolica che sta agi antipodi del modernismo kasperiano, ma che qui gli torna comoda perch\u00e9 lui stesso si rende conto di non potersela cavare semplicemente col ricorso al &quot;mistero&quot;. Secondo lui, nell&#8217;adorazione del Sacro Cuore ci sarebbe la risposta al mistero della misericordia divina, intesa alla sua maniera, cio\u00e8 del perdono del peccatore anche senza pentimento. Ed ecco che i buoni padri carmelitani della succitata rivista prendono al volo questo rapido accenno (che perfino Mazzarelli lamenta essere un po&#8217; tropo frettoloso) per &quot;caricare&quot; al massimo la furbata di Kasper e dare al culto del Sacro Cuore un risalto assai superiore a quello che ha nel pensiero del teologo tedesco. Ed ecco le imprudenti citazioni di suor Margherita Maria Alacoque e di suor Faustina Kowalska, due sante assai lontane dalla sua sensibilit\u00e0, ma, in compenso, vicine alla spiritualit\u00e0 carmelitana; e qui non sapremmo dire se abbia giocato un ruolo pi\u00f9 grande l&#8217;ingenuit\u00e0 o il pio desiderio di far coincidere il proprio sentire con le eretiche e balorde elucubrazioni di Kasper. Questo \u00e8 proprio il colmo! Tutti sanno che suor Faustina Kowalska ha avuto una visione terrificante dell&#8217;inferno (cos\u00ec come ha visto il purgatorio e il paradiso), e ne \u00e8 rimasta sconvolta: e adesso ci si viene a citare proprio lei a sostegno delle deliranti tesi di Kasper, secondo le quali, in pratica, il Giudizio di Dio non c&#8217;\u00e8, perch\u00e9 Dio salverebbe tutti gli uomini? Se tutti si salvano, come mai l&#8217;inferno c&#8217;\u00e8, e alcuni grandi Santi lo hanno visto?<\/p>\n<p>Il diavolo fa le pentole, cio\u00e8 i teologi eretici e modernisti, ma non i coperchi: perch\u00e9 i trucchi dei vari Rahner, Kasper, eccetera, si vedono, eccome se si vedono; li vedrebbe anche un cieco. Bisogna perci\u00f2 concludere che chi li ignora, lo fa perch\u00e9 non <em>vuole<\/em> vederli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 triste, \u00e8 quasi sconfortante vedere come, ormai, gran parte del clero cattolico e della stampa cattolica accolgano e prendano per buone tutte le trovate, le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,216],"class_list":["post-26087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26087\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}