{"id":26067,"date":"2016-08-26T09:37:00","date_gmt":"2016-08-26T09:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/26\/nella-critica-di-jung-a-freud-e-implicita-la-critica-a-jung-stesso\/"},"modified":"2016-08-26T09:37:00","modified_gmt":"2016-08-26T09:37:00","slug":"nella-critica-di-jung-a-freud-e-implicita-la-critica-a-jung-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/26\/nella-critica-di-jung-a-freud-e-implicita-la-critica-a-jung-stesso\/","title":{"rendered":"Nella critica di Jung a Freud \u00e8 implicita la critica a Jung stesso"},"content":{"rendered":"<p>La critica junghiana al pansessualismo della psicoanalisi freudiana verte essenzialmente sui seguenti punti:<\/p>\n<p>1) bisogna liberare la teoria di Freud dal suo pansessualismo;<\/p>\n<p>2) al posto dell&#8217;elemento sessuale per spiegare l&#8217;origine di tutte le nevrosi, bisogna porre il concetto di <em>libido<\/em>, che \u00e8 energia psichica immagazzinata dalla psiche per sostenere tutte le funzioni vitali, e non solo quelle di natura sessuale;<\/p>\n<p>3) di norma, le nevrosi <em>non<\/em> sono provocate da esperienze traumatiche infantili di natura sessuale, ma semplicemente dall&#8217;incapacit\u00e0 dell&#8217;uomo e della donna adulti di utilizzare correttamene il &quot;surplus&quot; di libido di cui dispongono;<\/p>\n<p>4) le fantasie sessuali di origine infantile non spiegano l&#8217;insorgere e lo svilupparsi delle nevrosi, cio\u00e8 non hanno valore eziologico, ma, tutt&#8217;al pi\u00f9, le accompagnano;<\/p>\n<p>5) Le fantasie sessuali del nevrotico, anche se non sono la causa della sua malattia, vi contribuiscono, perch\u00e9 gli sottraggono quella energia vitale di cui ha bisogno e accentuano le sue difficolt\u00e0, pertanto devono essere eliminate; e, in questo, il procedimento psicoanalitico \u00e8 un utile e necessario strumento di terapia.<\/p>\n<p>Jung \u00e8 stato grande &#8211; come ex allievo di Freud, e in anni di freudismo imperante, quando pareva che ogni parola e ogni virgola uscite dalla bocca o dalla penna del &quot;maestro&quot; fossero, automaticamente, oro colato &#8211; a vedere il limite fondamentale della sua teoria, ossia il pansessualismo in generale, e l&#8217;idea che la nevrosi sia, in se stessa, un fenomeno primario, mentre, per Jung, si tratta sempre di un fenomeno secondario, cio\u00e8 di una risposta sbagliata ad un problema reale, che non \u00e8 la nevrosi, n\u00e9 l&#8217;insieme delle fantasie sessuali aberranti che l&#8217;avrebbero originata &#8212; altrimenti si cadrebbe in una sorta di circolo vizioso &#8212; ma un uso sbagliato della <em>libido<\/em>. Invece di servire ai fini dell&#8217;esistenza, questa energia psichica, nel paziente nevrotico, si spande disordinatamente e intralcia la vita stessa; \u00e8 per questo che vanno rimosse le fantasie sessuali aberranti: non perch\u00e9 siano la causa del problema, ma perch\u00e9 lo rendono pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Da che cosa \u00e8 provocato, a sua volta, questo utilizzo erroneo dell&#8217;energia libidica, di cui la psiche \u00e8 naturalmente dotata? La risposta di Jung \u00e8 articolata e ingegnosa, e tuttavia, bisogna ammetterlo, non del tutto soddisfacente, perch\u00e9 eccessivamente astratta e generica. Egli dice che la libido \u00e8 una energia vitale, paragonabile a ci\u00f2 che Henri Bergson chiama lo <em>slancio vitale<\/em> (e qui, Jung paga pesantemente lo scotto alle teorie filosofiche di gran moda in quegli anni, con la loro forte componente volontaristica e, soprattutto, irrazionalistica, in ultima analisi di ascendenza schopenhaueriana e nietzschiana). Si tratta di una pulsione di desiderio infantile, il cui scopo \u00e8 favorire l&#8217;affermazione della vita e, quindi, l&#8217;adattamento, dal momento che la vita \u00e8 mutamento continuo. Succede, per\u00f2, che molte persone, messe in grave difficolt\u00e0 dal cambiamento, in particolare dal passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;et\u00e0 adulta, finiscano per male utilizzare la libido, cio\u00e8 per fissarsi nelle sue forme attuali, con la conseguenza che esse non svolgono una funzione utile, cio\u00e8 adattativa, ma dannosa, cio\u00e8 regressiva. Invece di aiutare il soggetto a crescere, la libido male indirizzata, e sovente accompagnata da ricorrenti fantasie sessuali di contenuto perverso, finisce per bloccarla, o, quanto meno, per frenarla e crearle delle serie difficolt\u00e0. In questo senso, Jung ritiene che la nevrosi sia generata da una forma erronea di adattamento alle sfide della vita adulta.<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, Jung nel saggio Sulla psicoanalisi, del 1916 (in: Jung, Freud e la psicoanalisi,m Roma, Newton Compton Editori, 1970, pp.329-330):<\/p>\n<p><em>Nelle nevrosi parliamo di un atteggiamento infantile o di una predominanza delle fantasie e dei desideri infantili. Per quanto riguarda le impressioni infantili, poich\u00e9 sappiamo che rivestono tanta importanza nelle persone normali, supponiamo che siano ugualmente significative nelle nevrosi; esse non hanno tuttavia alcuna importanza etiologica; sono semplicemente delle reazioni, in quanto fenomeni secondari e regressivi. \u00c8 perfettamente vero che, come dice Freud, le fantasie infantili determinano la forma e il successivo sviluppo della nevrosi, ma questo non \u00e8 un&#8217;etiologia. Anche quando troviamo delle fantasie sessuali perverse delle quali si pu\u00f2 dimostrare l&#8217;esistenza nell&#8217;infanzia, non possiamo considerarle di importanza etiologica. Una nevrosi non \u00e8 realmente provocata dalle fantasie sessuali infantili, e bisogna dire la stessa cosa per l&#8217;erotismo della fantasia nevrotica in generale. Non \u00e8 un fenomeno primario basato su una predisposizione sessuale pervertita, ma semplicemente un fenomeno secondario e una conseguenza dell&#8217;incapacit\u00e0 di applicare la libido immagazzinata in modo giusto. Mi rendo conto che questa sia un&#8217;idea molto vecchia, ma ci\u00f2 non le impedisce di essere vera. Il fatto che il paziente stesso creda frequentemente che le sue fantasie infantili siano la causa della sua nevrosi non prova n\u00e9 che abbia ragione nel crederlo, n\u00e9 che una teoria basata su questa convinzione sia giusta. Pu\u00f2 sembrare che sia cos\u00ec; e devo ammettere che moltissimi casi hanno questa apparenza. In ogni caso \u00e8 perfettamente facile comprendere come Freud sia arrivato a questa conclusione. Chiunque abbia un&#8217;esperienza psicoanalitica sar\u00e0 d&#8217;accordo con me.<\/em><\/p>\n<p><em>Per riassumere: non riesco a vedere la vera etiologia della nevrosi nelle varie manifestazioni dello sviluppo e nelle fantasie sessuali infantili alla quale danno origine. Il fatto che queste fantasie siano ingigantite nella nevrosi e che occupino il primo piano \u00e8 una conseguenza dell&#8217;energia immagazzinata o libido. Il disturbo psicologico nella nevrosi, e la nevrosi stessa, possono essere immaginati COME UN ATTO DI ADATTAMENTO FALLITO. Questa espressione potrebbe riconciliare certe opinioni di Janet con quella di Freud secondo cui una nevrosi \u00e8, in un certo senso, un tentativo di auto-cura &#8212; opinione che pu\u00f2 essere ed \u00e8 stata applicata a molte altre malattie.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui sorge il problema se \u00e8 ancora consigliabile portare alla luce tutte le fantasie del paziente attraverso l&#8217;analisi, se ora le consideriamo di nessuna importanza etiologica. Fino ad ora la psicoanalisi ha diffuso l&#8217;idea di districare queste fantasie perch\u00e9 venivano considerate etiologicamente importanti. Questa mia differente opinione sulla teoria della nevrosi non colpisce il procedimento psicoanalitico. La tecnica rimane la stessa. Sebbene non immaginiamo pi\u00f9 di essere in grado di dissotterrare l&#8217;ultima radice della malattia, dobbiamo sradicare queste fantasie sessuali perch\u00e9 l&#8217;energia di cui ha bisogno il paziente per la sua salute, cio\u00e8, per il suo adattamento, \u00e8 attaccata a loro. Per mezzo della psicoanalisi la connessione tra la sua mente conscia e la libido dell0inconscio viene ristabilita. Cos\u00ec la libido viene riportata sotto il controllo della volont\u00e0. Soltanto in questo modo l&#8217;energia distaccata diventa ancora disponibile per il compimento dei doveri necessari alla vita. Considerata da questo punto di vista, la psicoanalisi non appare pi\u00f9 come una semplice riduzione dell&#8217;individuo ai suoi desideri sessuali primitivi, ma, se giustamente interpretata, come un compito altamente morale di immenso valore educativo.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo affermato che la spiegazione junghiana della eziologia delle nevrosi \u00e8 ingegnosa e, inoltre, ha il grande merito di aver superato il pansessualismo freudiano &#8212; che \u00e8, a sua volta, e giudicato con gli stessi criteri di Freud, una forma di vera e propria &quot;fissazione&quot; e, quindi, una patologia psichica molto simile alla nevrosi -, ma non del tutto soddisfacente, e ora proviamo a spiegare perch\u00e9.<\/p>\n<p>Il punto meno persuasivo del ragionamento junghiano, che somiglia a un vero e proprio compromesso con le teorie del suo ex maestro (e non nel senso migliore del termine), \u00e8 l\u00e0 dove afferma testualmente che <em>questa mia differente opinione sulla teoria della nevrosi non colpisce il procedimento<\/em> psicoanalitico, tanto \u00e8 vero che &#8211; dice ancora &#8211; <em>l<\/em>a <em>tecnica rimane la stessa.<\/em><\/p>\n<p>Quanto alla radice della nevrosi, egli ammette, in un passaggio secondario della sua esposizione, che essa ci resta ignota, e che il terapeuta non possiede la fiducia di poterla individuare: di conseguenza, per lui, scavare a fondo nelle fantasie sessuali del paziente non ha tanto lo scopo di risalire alla causa prima della malattia, che \u00e8 praticamente impossibile riconoscere, ma quello di eliminare un complesso di fantasie che avviluppano le energie psichiche del nevrotico e gli impediscono di utilizzare queste ultime per i fini veri e necessari dell&#8217;esistenza, ossia per adattarsi ai continui cambiamenti, interni ed esterni, della vita stessa. Ma non vi \u00e8, qui, un circolo vizioso, simile, in definitiva, a quello che abbiamo notato nel pensiero di Freud?<\/p>\n<p>Vediamo. Per Freud, le fantasie sessuali originate dalla nevrosi finiscono per provocare un corto circuito nella vita psichica del malato: egli non vive pi\u00f9 nella dimensione reale, ma in quella, appunto, delle sue fantasie sessuali, che \u00e8 una dimensione regressiva, perch\u00e9 riflette lo stadio di sviluppo &quot;bloccato&quot; in cui si \u00e8 generata la nevrosi. Disperdere le fantasie sessuali equivale a risolvere la nevrosi, e ci\u00f2 \u00e8 possibile solo risalendo all&#8217;evento traumatico originario, collocabile senz&#8217;altro nella primissima infanzia: cosa che, di per s\u00e9, &quot;scioglie&quot; il nodo di cui \u00e8 prigioniera la psiche del nevrotico. Le fantasie sessuali, dunque, svolgono un ruolo importantissimo nella genesi della nevrosi, tanto che si pu\u00f2 dire che esse si confondono, negli strati successivi dell&#8217;inconscio, con il fattore scatenante vero e proprio, l&#8217;evento traumatico originario. Tuttavia, se \u00e8 questo la causa di tutto, perch\u00e9 le fantasie dovrebbero avere un valore eziologico nella genesi delle nevrosi? Per Freud la nevrosi \u00e8 un fenomeno primario, e il trauma infantile funge da detonatore per scatenare quella che era una predisposizione della personalit\u00e0 del nevrotico: personalit\u00e0 tendenzialmente deviata e, quindi, facile preda di uno sviluppo aberrante. Le fantasie sessuali perverse sono, allora, la manifestazione secondaria di un &quot;male&quot; che era gi\u00e0 presente, allo stato potenziale, per cos\u00ec dire in quiescenza, e che aspettava l&#8217;occasione per manifestarsi. Ma da dove ha avuto origine quest&#8217;altro &quot;male&quot;, che precede la nevrosi e la rende possibile? Freud risponde: le fantasie sessuali concorrono alla genesi della nevrosi; per\u00f2 ammette che non ne sono, esse, la sua radice ultima. Qual \u00e8, allora, la radice ultima? Evidentemente, la struttura originaria della psiche. Vi sono delle persone che nascono con una predisposizione alla patologia psichica, cos\u00ec come ve ne sono altre che nascono con delle predisposizioni verso certi altri generi di malattie. Non \u00e8 una gran risposta, bisogna ammetterlo: proprio la teoria freudiana, che si vanta di poter risalire al fatto originario che ha innescato la nevrosi, riconoscendolo fra mille altri ricordi veri e falsi, fra mille fantasie ed eventi reali, \u00e8 costretta ad ammettere la propria impotenza su questo punto di capitale importanza. \u00c8 chiaro, infatti, che solo se si conoscono le ragioni di una certa inclinazione, si pu\u00f2 pensare a come elaborare delle strategie, delle tecniche, delle terapie preventive, visto che il vero significato della medicina non \u00e8 curare le malattie, bens\u00ec mantenere le persone in buona salute. Peraltro, Freud ritiene che un peso decisivo nella genesi delle nevrosi sia esercitato dalla pressione sociale: la societ\u00e0 impone all&#8217;individuo di dirigere la sua <em>libido<\/em> (che \u00e8 tutta di natura sessuale) verso taluni oggetti, che essa ritiene leciti, mentre l&#8217;io ne vorrebbe raggiungere altri, che, per\u00f2, sono proibiti (complesso di Edipo e complesso d&#8217;Elettra, pulsioni di parricidio e angoscia di castrazione).<\/p>\n<p>Jung ritiene, invece, che non tutta la <em>libido<\/em> sia di natura sessuale, e che la nevrosi insorge quando essa si distoglie dai suoi compiti naturali, facendo regredire la psiche verso gli stadi infantili. Tuttavia, se si domanda anche a Jung quale sia l&#8217;origine della nevrosi, ossia perch\u00e9 la <em>libido<\/em> venga cos\u00ec male indirizzata, ci si trova di fronte a una risposta altrettanto elusiva. L&#8217;utilizzo erroneo della <em>libido<\/em>, dice, \u00e8 la manifestazione di una grave difficolt\u00e0, o incapacit\u00e0, all&#8217;adattamento; benissimo: ma perch\u00e9 ci\u00f2 avviene? Perch\u00e9 taluni soggetti non riescono a reggere le tensioni del cambiamento, mentre la maggior parte vi riesce? Evidentemente, anche qui siamo di fronte a una predisposizione. Per\u00f2 se Freud ritiene, almeno, di poter trovare il punto preciso della memoria, il fattore originario scatenante della nevrosi, in un determinato evento, Jung, qui, si mostra ancora pi\u00f9 incerto e generico. In fondo, egli \u00e8 un pragmatico: quel che gl&#8217;importa non \u00e8 tanto soddisfare una curiosit\u00e0 intellettuale, quanto aiutare il paziente. Ci\u00f2 \u00e8 lodevole, senza dubbio. Tuttavia, si pu\u00f2 aiutare un paziente senza conoscere la radice ultima del suo male? Si pu\u00f2 curare una pianta malata, agendo solo sulle foglie? Ma tale \u00e8 il limite della psicanalisi in se stessa: e Jung, come s&#8217;\u00e8 visto, lo accetta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La critica junghiana al pansessualismo della psicoanalisi freudiana verte essenzialmente sui seguenti punti: 1) bisogna liberare la teoria di Freud dal suo pansessualismo; 2) al posto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[105,208,229,250],"class_list":["post-26067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-carl-gustav-jung","tag-nevrosi","tag-psicoanalisi","tag-sigmund-freud"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}