{"id":26043,"date":"2008-06-06T02:29:00","date_gmt":"2008-06-06T02:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/06\/06\/jane-roberts-e-il-channeling\/"},"modified":"2008-06-06T02:29:00","modified_gmt":"2008-06-06T02:29:00","slug":"jane-roberts-e-il-channeling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/06\/06\/jane-roberts-e-il-channeling\/","title":{"rendered":"Jane Roberts e il channeling"},"content":{"rendered":"<p>Ma che fine ha fatto la figura leggendaria del <em>medium<\/em>, del <em>medium<\/em> ottocentesco che fa ballare le gambe del tavolino, evoca gli spiriti dei defunti, materializza misteriose entit\u00e0, mani, volti, persino corpi umani completi, come la celebre Katie King, che mandava in fibrillazione l&#8217;Inghilterra perbenista e vittoriana, dando esca a polemiche infuocate e mettendo in crisi la carriera di eminenti scienziati? Non ci sono pi\u00f9 individui con i poteri di Eusapia Palladino; e, se ci sino, perch\u00e9 non attraggono pi\u00f9 l&#8217;interesse di studiosi come Cesare Lombroso?<\/p>\n<p>Non \u00e8 che la figura del <em>medium<\/em> sia veramente sparita, anche se pare abbia subito &#8211; come tutte le altre figure sociali, del resto &#8211; una notevole mutazione antropologica rispetto a un secolo fa. Oggi non abbiamo pi\u00f9 un Douglas Home che si libra nell&#8217;aria, esce dalla finestra aperta e rientra da un&#8217;altra, sotto gli sguardi attoniti di parecchie persone. Non abbiamo nemmeno un Harri Houdini che sfida le leggi della fisica, liberandosi da prigioni impossibili, sciogliendo pesanti catene e aprendo serrature di bauli chiusi a doppia mandata. Anche l&#8217;astro luminoso di Uri Geller, gran mattatore del variet\u00e0 parapsicologico, si \u00e8 tristemente appannato, da quando il giovanotto ha smesso di piegare le chiavi e di fermare le lancette degli orologi con la sola forza del pensiero; e nessuno psichiatra del livello di Andrja Puharich sembra essersi pi\u00f9 interessato a individui che fossero dotati delle stesse, sconcertanti facolt\u00e0 telepatiche e psicocinetiche dell&#8217;ex paracadutista dell&#8217;esercito israeliano.<\/p>\n<p>Una mutazione antropologica: \u00e8 finita l&#8217;epoca avventurosa e pionieristica del <em>medium<\/em>, l&#8217;epoca artigianale ed entusiastica inaugurata dalle sorelle Fox e poi, dalle dottrine di Allan Kardec, in cui sembrava che solo una sottile parete dividesse ancora il nostro mondo da quello degli spiriti, dell&#8217;occulto, dell&#8217;impensabile. Ora i <em>medium<\/em> si sono alquanto organizzati e sono diventati, grazie al supporto dei mezzi di comunicazione di massa, degli esperti imprenditori di se stessi e degli oculati amministratori della propria celebrit\u00e0 e dei propri guadagni. Hanno fondato centri di meditazione e di benessere, tengono corsi di esoterismo, di biodanza, di autorealizzazione e crescita spirituale, perfino di paleoastronautica e di medicina naturale. Non di rado si qualificano come <em>contattisti<\/em> (magari ostentando piaghe e stimmate che dovrebbero attestarne la profonda spiritualit\u00e0), portatori all&#8217;umanit\u00e0 di decisivi messaggi da parte degli abitatori delle stelle. E, tra una conferenza sulle profezie dei Maya o sulle propriet\u00e0 dell&#8217;alimentazione vegana, e un mistico &#8211; e turistico &#8211; viaggio di illuminazione interiore lungo la valle del Nilo, non mancano di fare qualche incursione alla radio o in televisione, sempre dispensando perle di saggezza a buon mercato e distribuendo maliosi sorrisi di indefettibile amore cosmico.<\/p>\n<p>Oggi che dilagano tutte le mode possibili relative all&#8217;occulto e al soprannaturale; che attrici come Shirley McLaine si ricordano a un tratto delle loro vite precedenti, e vi scrivono sopra un libro dopo l&#8217;altro; che riviste di preteso esoterismo (contraddizione in termini!) si accatastano sugli espositori delle edicole, e che i centri di meditazione e di &quot;filosofia orientale&quot; sorgono numerosi come i funghi dopo la pioggia nel bosco, si pu\u00f2 dire che \u00e8 divenuto possibile produrre e vendere praticamente qualsiasi idea o prodotto, purch\u00e9 debitamente intinti in salsa New Age.<\/p>\n<p>New Age: questo ridicolo supermercato della Nuova Era, popolato di borghesi annoiati, di spiritisti irriducibili e di Acquariani dalle ineffabili aspettative, tutta una umanit\u00e0 che cerca il sacro su misura e la saggezza formato <em>Baci Perugina<\/em>; questa ribellione del <em>kitsch<\/em> contro la noia della vita di ogni giorno e il triste anonimato della societ\u00e0 di massa: \u00e8 la parola magica che apre tutte le porte e tutti i portafogli, che rianima i dubbiosi e gli scoraggiati, che rivitalizza gli stanchi della vita, i delusi e i depressi. Come potrebbero, in un contesto socio-culturale cos\u00ec profondamente mutato rispetto all&#8217;epoca dei figli dei fiori, dei concerti a Woodstock e dei mistici viaggi a Poona, in India, non essersi aggiornati anche i <em>medium<\/em> ed i loro affini?<\/p>\n<p>Non basta essere in contatto con le entit\u00e0 dell&#8217;altro mondo, bisogna anche sapersi presentare nella maniera giusta e gestire i propri talenti con oculatezza ed un pizzico di furberia. Bisogna aver compreso a fondo che a contare veramente non sono i fatti, ma il modo in cui vengono date le notizie dei fatti e, al limite, in cui vengono date le notizie prive di qualunque fatto: perch\u00e9, nella spettacolarizzazione mediatica, quel che conta davvero \u00e8 la notizia, anche se si tratta di un guscio vuoto; purch\u00e9 sia confezionata nel modo pi\u00f9 accattivante possibile. A nessuno interesserebbe sapere di una contadina anzianotta e malvestita che parla delle sue visioni, anche se ispirate, con rozzo accento dialettale; no: anche la figura del <em>medium<\/em> deve essere al passo coi tempi nuovi: giovanile, seducente, tonica e palestrata.<\/p>\n<p><em>Et voil\u00e0<\/em>, lo spettacolo \u00e8 servito. Cos\u00ec bisogna inquadrare, sociologicamente, fenomeni quali lo spettacolare successo di J. Z. Knight, l&#8217;ex casalinga che \u00e8 divenuta, col nome di Ramtha, una figura carismatica della pur affollatissima galassia New Age. I libri della bionda signora americana si vendono a milioni di copie in tutto il mondo, i suoi corsi per &quot;scoprire Dio che \u00e8 in noi&quot; attraggono innumerevoli seguaci, pronti a pagare qualunque cifra pur di ricevere le sue maliose rivelazioni. Si potrebbe pensare a un fenomeno letterario tipo Agata Christie o Carolina Invernizio, se non fosse che la bella signora, dalla sua residenza californiana, non si limita a inondare di volumi e volumetti il mercato editoriale di mezzo mondo, bens\u00ec sostiene di prestare la sua voce a un guerriero vissuto trentacinquemila anni fa: Ramtha, appunto.<\/p>\n<p>Il precursore dei cosiddetti <em>channelers<\/em>, parola intraducibile che si potrebbe tentare di rendere con quella obsoleta di <em>medium<\/em>, \u00e8 stato l&#8217;americano Edgar Cayce, il quale scopr\u00ec di poter attingere a un immenso patrimonio di conoscenze di cui lui stesso non era cosciente. La diagnosi di malattie e la chiaroveggenza facevano parte delle sue strane facolt\u00e0, dalle quali egli &#8211; peraltro &#8211; non cerc\u00f2 mai di trarre un profitto personale.<\/p>\n<p>Oggi, negli ambienti New Age \u00e8 ormai di moda parlare di <em>channeling<\/em>. Innumerevoli artisti si dicono ispirati dall&#8217;alto, nella composizione dei loro quadri o nella stesura delle loro poesie &#8211; non sempre eccelsi, in verit\u00e0. Valga per tutti il caso dello psicoterapeuta brasiliano Luiz Antonio Gasparetto, che dipinge migliaia di quadri mediante l&#8217;ispirazione. O per meglio dire la personificazione, di apittoiri famosi del passato: Goya, Van Gogh, Picasso e cos\u00ec via. Ora, tutte queste persone sostengono che i loro <em>spiriti-guida<\/em>, versione aggiornata e corretta dei Maestri Invisibili dei teosofi di fine Ottocento, non si limitano a trasfondere in loro impensate capacit\u00e0 estetiche e creative, ma li guidano spiritualmente verso <em>le magnifiche sorti e progressive<\/em> di una pi\u00f9 autentica comprensione della realt\u00e0. Una volta, si sarebbe parlato di invasati o di maniaci, ma oggi non \u00e8 pi\u00f9 di moda; oggi queste persone vantano il <em>pedigree<\/em> dei loro spiriti-guida e fanno a gara per vedere chi di loro sia ispirato da quelli pi\u00f9 lontani nello spazio e nel tempo. Alcuni spiriti-guida vengono da Atlantide, da Mu o da Lemuria; altri da Sirio, da Orione o dalle Pleiadi; alcuni vissero sulla terra qualche secolo fa, altri qualche decina di migliaia d&#8217;anni or sono.<\/p>\n<p>Fa <em>chic<\/em> dire una frase come: \u00abQuesto dipinto me l&#8217;ha ispirato, mentre ero in trance, il mio spirito-guida\u00bb, cos\u00ec come fa <em>chic<\/em>, in certi ambienti, dire: \u00abQuesto messaggio me l&#8217;ha comunicato il mio angelo custode\u00bb. Come si addice all&#8217;odierna societ\u00e0 dei consumi, queste cose suscitano un piacevole senso di sicurezza e quasi di onnipotenza in coloro i quali vi prestano fede: fanno sentire privilegiati quanti sono immersi nella folla senza nome; amati, quanti vivono in un ambiente affettivo abitualmente povero; importanti, quanti soffrono di un complesso d&#8217;inferiorit\u00e0 o di inadeguatezza. Si parla del proprio spirito-guida come se fosse uno zio saggio e affettuoso, mansueto quanto un cagnolino da salotto e affidabile quanto la propria banca di fiducia o una collaudata societ\u00e0 di assicurazioni.<\/p>\n<p>Sembra che a nessuno venga in mente che questo gioco con gli spiriti pu\u00f2 presentare inconvenienti e perfino qualche rischio. La scrittura automatica, il gioco delle <em>planchette<\/em> o delle tavole <em>Oujia<\/em> sono visti quali passatempi quotidiani assolutamente innocenti, ottimi per i noiosi pomeriggi di pioggia e quasi indispensabili per le lunghe serate invernali. Eppure, si tratta di scherzare con forze occulte e, potenzialmente, temibili. Chi non ricorda che Regan, la piccola protagonista del romanzo (e del film) <em>L&#8217;esorcista<\/em>, cade vittima di una grave forma di possessione demoniaca dopo aver socchiuso l&#8217;uscio &#8211; inconsapevolmente &#8211; alle forze del Male, proprio mediante le tavolette <em>Ouija<\/em>?<\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato, di recente, nella <em>Seconda parte<\/em> dell&#8217;articolo <em>La personificazione come fenomeno parapsicologico<\/em> (sul sito di Arianna Editrice). Abbiamo anche visto come uno scrittore italiano, Igor Sibaldi, nel libro <em>Il frutto proibito della conoscenza<\/em> abbia fatto addirittura l&#8217;elogio del diavolo che, in una serie di premurose comunicazioni, gli si sarebbe presentato come un Maestro di verit\u00e0 nascoste e assai preziose. Perci\u00f2 non ci soffermeremo oltre su questo aspetto del fenomeno del <em>channeling<\/em>, ma passeremo a considerare i due casi che, probabilmente, sono divenuti i pi\u00f9 famosi a livello mondiale.<\/p>\n<p>Entrambi hanno come protagoniste delle donne americane: la scrittrice Jane Roberts e l&#8217;ex casalinga J. Z. Knight; l&#8217;una scomparsa nel 1985, l&#8217;altra vivente. Di quest&#8217;ultima ci riserviamo di parlare in un prossimo articolo; ora diremo qualcosa della prima.<\/p>\n<p>Jane Roberts \u00e8 stata una delle prime e pi\u00f9 famose <em>channelers<\/em> dell&#8217;ultimo mezzo secolo. Nata nel 1930 a Elmira, nello Stato di New York, dopo un&#8217;infanzia solitaria ed estremamente infelice, con una madre paralitica e incattivita dalla malattia, e dopo un primo matrimonio rapidamente fallito, sembrava aver trovato la stabilit\u00e0 in un secondo matrimonio con il pittore Robert Butts e con la passione per la letteratura. La sera del 9 settembre del 1963, mentre si era ritirata, dopo cena, per scrivere alcune poesie, improvvisamente ebbe una sconvolgente esperienza psichica, che ella paragon\u00f2 a una potentissima &quot;scossa&quot; di LSD. Poi, di getto, si mise a scrivere a ritmo febbrile e rimase incollata al tavolo per ore, buttando gi\u00f9 un centinaio di pagine fitte, delle quali ella sentiva di non essere interamente l&#8217;autrice.<\/p>\n<p>Per sua stessa ammissione, la Roberts non aveva mai sospettato, fino ad allora, di possedere facolt\u00e0 medianiche, pertanto non sapeva interpretare esattamente l&#8217;esperienza che aveva vissuto. Sapeva solo che si era trattato di un eccezionale scoppio di creativit\u00e0 e, al tempo stesso, che aveva avito la sensazione di &quot;qualcosa&quot; o &quot;qualcuno&quot; che entrasse nei suoi pensieri, alterando totalmente il suo stato di coscienza. Insieme al marito, cominci\u00f2 allora a praticare l&#8217;uso delle tavolette <em>Ouija<\/em> e venne a sapere che una entit\u00e0 disincarnata si era messa in contatto con lei, quella di un certo Frank Withers, deceduto nel 1942.<\/p>\n<p>Dopo un tempo piuttosto breve, per\u00f2, Frank Whiters disse che non desiderava pi\u00f9 essere chiamato con quel nome e lasci\u00f2 intendere di essere una personalit\u00e0 molto superiore a quella di un qualsiasi essere umano, qualche cosa di divino o di aspirante alla totalit\u00e0. Interrogato su come desiderasse essere chiamata, l&#8217;entit\u00e0 disse che il nome che le si addiceva era quello di Seth. Le &quot;visite&quot; di Seth cominciarono a farsi sempre pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 intense. Jane Roberts cadeva in <em>trance<\/em>, il suo viso cambiava espressione, la sua voce prendeva un timbro maschile e il suo sguardo, i suoi gesti diventavano quelli di un altro.<\/p>\n<p>Ogni volta che tutto questo accadeva, il marito fissava, per mezzo di un registratore, i messaggi dell&#8217;entit\u00e0 chiamata Seth, che, battuti poi alla macchina da scrivere, non tardarono a riempire centinaia e centinaia di pagine. Non solo: pare che Seth sia stato in grado di fare sfoggio dei suoi poteri straordinari diagnosticando esattamente malattie, riferendo il contenuto di lettere poste all&#8217;interno di buste chiuse, descrivendo le caratteristiche di edifici situati a centinaia di miglia di distanza e fornendo una lettura circostanziata della vita di parecchie persone. Ancora: egli avrebbe materializzato apparizioni all&#8217;interno di una stanza illuminata, avrebbe effettuato la lettura del pensiero e realizzato esperimenti di psicocinesi. E tutto questo \u00e8 andato avanti per ventidue ani, dal 1963 al 1985, quando Jane Roberts \u00e8 deceduta, all&#8217;et\u00e0 di soli cinquantacinque anni, a causa di una grave malattia.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante delle personificazioni di Seth attraverso la sua <em>medium<\/em>, a dire di quest&#8217;ultima, \u00e8 il contenuto delle rivelazioni e degli insegnamenti che l&#8217;entit\u00e0 ha trasmesso, allo scopo di guidare gli esseri umani verso una pi\u00f9 profonda comprensione del fenomeno &quot;vita&quot; e un migliore uso di essa. Ne \u00e8 scaturita una valanga di opere, pubblicate e tradotte in tutto il mondo, che hanno invaso il mercato editoriale, con uno straordinario successo di pubblico, e che hanno attirato l&#8217;attenzione anche di parecchi studiosi del paranormale.<\/p>\n<p>In compesso, Jane Roberts ha scritto pi\u00f9 di 20 libri, tutti straordinariamente fortunati, tanto da essere invitata a tenere lezioni e seminari sulla sua esperienza medianica. Non tutti quei volumi sono da attribuire alla personalit\u00e0 chiamata Seth; una parte sono opere di commento alla vicenda, o di carattere filosofico e psicologico, o, ancora, dedicate ai fenomeni parapsicologici. Solo negli ultimi anni di vita della Roberts ha fatto la sua comparsa una seconda entit\u00e0, o, forse, una ulteriore evoluzione della stessa entit\u00e0, chiamata Seth II. Per il resto, a parte il &quot;preambolo&quot; di Frank Whiters, per pi\u00f9 di vent&#8217;anni Jane Roberts \u00e8 stata il tramite di un&#8217;unica personificazione. Robert Butts, il marito, da parte sua, ha sostenuto di aver avuto numerose apparizioni di Seth, tanto da poterne eseguire parecchi ritratti. Questi raffigurano un uomo calvo, robusto, un po&#8217; oltre la mezza et\u00e0, dai modi affabili e dallo sguardo luminoso e magnetico.<\/p>\n<p>Passiamo a dire qualcosa del contenuto degli insegnamenti di Seth. Perch\u00e9, al di l\u00e0 della fenomenologia paranormale e di una serie di consigli su come affrontare l&#8217;espansione della propria coscienza, sviluppando le tecniche di meditazione e di ESP, le migliaia di &quot;sedute&quot; hanno trasmesso un <em>corpus<\/em> dottrinario vero e proprio. Il nucleo di tale insegnamento ruota intorno al concetto della libera creazione del pensiero. La realt\u00e0 materiale, in senso letterale e non metaforico, \u00e8 creata e plasmata dai nostri pensieri e dai nostri atteggiamenti. Come ha scritto Massimo Biondi, sono le nostre attese a produrre le forme del mondo, perch\u00e9 esiste una correlazione diretta fra tutti i contenuti della mente e la struttura della realt\u00e0 tangibile. Proiettando all&#8217;esterno le nostre idee e i nostri desideri, noi creiamo la realt\u00e0 fisica; i nostri stessi corpi altro non sono che la materializzazione di ci\u00f2 che noi pensiamo di essere. Ogni individuo \u00e8 un creatore, e l&#8217;universo \u00e8 l&#8217;opera congiunta dell&#8217;intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo la dottrina di Seth, la realt\u00e0 \u00e8 costituita di una serie di piani o livelli, tutti interconnessi. La nostra personalit\u00e0 vive contemporaneamente su ciascuno di tali piani, ma noi non ce ne rendiamo conto, perch\u00e9, in genere, siamo focalizzati verso il livello pi\u00f9 basso, quello della dimensione fisica. Tuttavia, il potere creativo del pensiero scorre liberamente dall&#8217;uno all&#8217;altro dei piani, uno dei quali \u00e8 quello dei sogni. Altri stati di coscienza permettono l&#8217;acceso ad altri mondi extrasensibili. Il fine ultimo dell&#8217;esistenza \u00e8 il raggiungimento della piena consapevolezza di tutti questi livelli e di questi mondi, perseguendo un perfezionamento infinito. Per puntare a un tale obiettivo, l&#8217;uomo deve spogliarsi di tutti i veli che la scienza, la filosofia e la religione hanno posto fra lui e la realt\u00e0; deve liberarsi dalle proprie paure, dalle proprie angosce, ritrovare fiducia in se stesso ed esprimere il massimo della creativit\u00e0, della libert\u00e0 e della gioia vitale. Ciascuno, in sostanza, \u00e8 il vero e unico artefice del proprio destino.<\/p>\n<p>Ci sembra opportuno, giunti a questo punto, dare la parola a Jane Roberts, affinch\u00e9 il lettore possa farsi un&#8217;idea della sua prosa e della dottrina insegnata da Seth.<\/p>\n<p>Scegliamo una pagina tratta da uno dei suoi libri pi\u00f9 importanti, <em>Dialoghi con Seth<\/em> (titolo originale: <em>The Seth material<\/em>, 1970; traduzione italiana di Massimo Biondi, Edizioni Mediterranee, Roma, 1986, pp. 187-189), dal capitolo <em>La personalit\u00e0 pluridimensionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Seth dice che il corpo fisico e i suoi sensi sono un dispositivo specializzato predisposto a consentirci di vivere nella realt\u00e0 fisica. Per percepire altre realt\u00e0 dobbiamo usare i Sensi Interiori, modalit\u00e0 di percezione che si estendono al s\u00e9 interiore e operano sia che abbiamo una forma fisica sia che non l&#8217;abbiamo. Seth chiama l&#8217;universo a noi noto un sistema di &quot;camuffamento&quot;, poich\u00e9 la materia fisica \u00e8 semplicemente la forma che la vitalit\u00e0 &#8211; azione &#8211; assume in esso. Anche le altre realt\u00e0 sono sistemi di camuffamento e all&#8217;interno hanno un dispositivo specializzato adatto alle loro caratteristiche specifiche. Ma i Sensi Interiori ci consentono di vedere ben oltre il camuffamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi Sensi Interiori si estendono ai s\u00e9 totali di cui siamo parte. Ogni s\u00e9 totale aiuta ed ispira le sue personalit\u00e0. Partendo dalla personalit\u00e0 come usualmente la pensiamo, \u00abdopo l&#8217;io operante c&#8217;\u00e8 uno strato di materiale subcosciente personale. Oltre questo c&#8217;\u00e8 materiale razziale che ha a che fare con la specie come un tutto. Al di l\u00e0 di questo c&#8217;\u00e8 la conoscenza inerente al s\u00e9 interiore, non distorta a vostra richiesta, riguardante la realt\u00e0 come un tutto, i suoi principi e la sua composizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui troverete la conoscenza innata concernente la creazione dell&#8217;universo camuffato a voi noto, i meccanismi coinvolti e molto del materiale che vi ho dato. Troverete i modi e i mezzi con i quali il s\u00e9 interiore, che esiste nel clima di realt\u00e0 psicologica, aiuta a creare i vari piani di esistenza, costruisce i sensi esterni per proiettare e percepire questi piani, e i modi in cui le reincarnazioni si svolgono entro i vari sistemi. Qui troverete le vostre risposte su come il s\u00e9 interiore trasforma l&#8217;energia per i suoi scopi, cambia la sua forma e adotta altre realt\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Molto giusto! Quello che Seth sta dicendo \u00e8 che ciascuno di noi pu\u00f2 raggiungere il s\u00e9 interiore, che i Sensi Interiori ci aiutano a percepire cose diverse dalla realt\u00e0 tridimensionale, che possiamo ottenere questa conoscenza con la determinazione e l&#8217;esercizio. Partiamo da noi stessi e viaggiamo attraverso la nostra esperienza soggettiva, lavorando dall&#8217;io verso l&#8217;interno. I sensi fisici ci aiutano a percepire la realt\u00e0 esteriore che conosciamo. I Sensi Interiori ci fanno percepire quella interna.<\/em><\/p>\n<p><em>In qualche misura Rob ed io abbiamo avuto l&#8217;esperienza della maggior parte di questi Sensi Interiori. Prendiamone uno semplice: il Tempo Psicologico. Seth dice: \u00abDal suo ambito vedete che il tempo fisico \u00e8 simile a un sogno, cos\u00ec come una volta pensavate che lo fosse il tempo interiore. Riscoprirete i vostri s\u00e9 totali, allo stesso &#8216;tempo&#8217;, all&#8217;interno e all&#8217;esterno, e troverete che tutto il tempo \u00e8 un unico tempo e che tute le divisioni sono illusioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando facciamo lo Psi-Tempo (come Rob ed io lo chiamiamo) le nostre esperienze sembrano collocarsi fuori della usuale struttura temporale. \u00e8 come cambiare marcia, s\u00ec da avere una percezione in un differente contesto. Lo Psi-Tempo \u00e8 il tempo in cui viaggio quando, per esempio, mi proietto. Quando arrivai in California, nell&#8217;episodio riportato nel Capitolo IX, percorsi oltre 6.000 miglia in mezz&#8217;ora. Ovviamente, nel tempo normale questo sarebbe stato impossibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Una valutazione profonda della questione comunque richiede maggiori informazioni sulla natura reale del tempo, poich\u00e9 secondo Seth il s\u00e9 interiore opera non nel tempo a noi noto, ma attraverso percezioni che ignorano in larga misura il tempo che conosciamo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sorge allora la questione: come possiamo ignorare il tempo? Che c&#8217;\u00e8 in noi stessi o nel tempo che ci consente di separare gli uni dall&#8217;altro? (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il passato esiste in una serie di connessioni elettromagnetiche nel cervello fisico e nella mente non fisica. Queste connessioni possono essere cambiate&#8230; \u00abAnche il futuro consiste di una serie di connessioni elettromagnetiche nella mente e nel cervello e questa \u00e8 la sola realt\u00e0 che si consti al presente.<\/em><\/p>\n<p><em>In altre parole, passato e presente sono reali allo stesso modo. A volte il passato pu\u00f2 diventare pi\u00f9 &#8216;reale&#8217; del presente. In questi casi alle azioni passate si reagisce in ci\u00f2 che chiami il presente. Dai per assodato solo che l&#8217;azione presente possa cambiare il futuro, ma le azioni presenti possono anche cambiare il passato. Il passato non \u00e8 pi\u00f9 oggettivo o indipendente dal percipiente di quanto lo sia il presente. Le connessioni elettromagnetiche che compongono il passato sono state fatte in larga misura dal singolo percipiente, che \u00e8 sempre un partecipante<\/em><\/p>\n<p><em>Le connessioni perci\u00f2 possono essere cambiate e questi cambiamenti sono tutt&#8217;altro che rari. Avvengono spontaneamente su una base subcosciente. Raramente il passato \u00e8 ci\u00f2 che ricordi che fu, perch\u00e9 lo hai ricomposto gi\u00e0 a partire dall&#8217;istante in cui ogni dato evento \u00e8 accaduto. Il passato \u00e8 costantemente ri-creato da ogni individuo quando cambiano atteggiamenti e associazioni psicologiche. Si tratta di una ri-creazione reale e non simbolica. Il bambino in effetti \u00e8 ancora dentro l&#8217;uomo, ma non \u00e8 pi\u00f9 il bambino che &#8216;era&#8217;, perch\u00e9 il bambino nell&#8217;uomo cambia di continuo. Sorgono delle difficolt\u00e0, in verit\u00e0, quando tali alterazioni non si producono spontaneamente. Una nevrosi grave si produce proprio perch\u00e9 l&#8217;individuo<\/em> non <em>ha cambiato il suo passato. Ancora una volta, la sola realt\u00e0 che pu\u00f2 essere attribuita al passato \u00e8 quella concessa a simboli, associazioni ed immagini che esistono elettromagneticamente entro il cervello fisico e nella mente non fisica.<\/em><\/p>\n<p><em>Sto parlando secondo la tua prospettiva e bisognerebbe comprendere che sto semplificando notevolmente il quadro. Un cambiamento di atteggiamento, una nuova associazione psicologica o una qualunque di innumerevoli altre azioni pu\u00f2 sviluppare automaticamente nuove connessioni elettromagnetiche e interromperne altre.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni azione cambia ogni altra azione. E cos\u00ec si torna all&#8217;inizio. Perci\u00f2 ogni azione del tuo presente incide su quelle azioni che definisce passate. Le onde che si allargano sull&#8217;acqua dopo il lancio di un sasso vanno in<\/em> tutte <em>le direzioni. Ricordando ci\u00f2 che conosci della natura del tempo, comprenderai che i confini apparenti tra passato, presente e futuro sono solo illusioni prodotte dalla quantit\u00e0 di azione che puoi fisicamente percepire.<\/em><\/p>\n<p><em>Perci\u00f2 \u00e8 possibile reagire nel passato ad un evento che non \u00e8 ancora avvenuto, cio\u00e8 essere influenzati dal proprio futuro. \u00c8 anche possibile per u individuo reagire nel passato ad un evento nel futuro che pu\u00f2 anche, dal tuo punto di vista, non avvenire mai (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il s\u00e9 interiore pu\u00f2 in realt\u00e0 percepire eventi che avverranno dopo la morte fisica. Non sar\u00e0 mai imprigionato dal tempo dell&#8217;io. Le sue percezioni sono soltanto inibite dall&#8217;io. Il s\u00e9 interiore pu\u00f2 percepire gli eventi che accadranno a lui stesso dopo la morte e anche quelli nei quali non \u00e8 coinvolto. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>E ti ripeto: il passato \u00e8 reale quanto il futuro, non di pi\u00f9, non di meno. Perch\u00e9 il passato esiste solo come una disposizione di correnti elettromagnetiche nella mente e nel cervello, in costante cambiamento&#8230; Le azioni future di un individuo non dipendono da un passato concreto, definito, perch\u00e9 un tale passato non \u00e8 mai esistito\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Che cosa possiamo dire di questi insegnamenti, e dell&#8217;intera vicenda che vide quale protagonista Jane Roberts?<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli insegnamenti di Seth, si sar\u00e0 notato che non si discostano molto da quanto sostenuto da numerosi teosofi, antroposofi e cultori di spiritualit\u00e0 New Age. \u00c8 riconoscibile, inoltre, un elemento di tipo junghiano, perch\u00e9, in fondo, la realizzazione del s\u00e9 ricorda abbastanza da vicino il <em>processo di individuazione<\/em>, inteso come la trasformazione dell&#8217;uomo nel suo costante confronto con il proprio inconscio. Crediamo che anche le analogie con il pensiero taoista, presenti nella dottrina di Seth, siano riconducibili all&#8217;influsso delle teorie di Jung, piuttosto che a un riferimentoi diretto ai testi originali del taoismo.<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 notato anche che il tono complessivo della dottrina di Seth \u00e8 molto americano, con quel volontarismo accentuato e quella carica di fiducia in se stessi che hanno fatto la fortuna di molti psicologi e saggisti di quella nazione; valga uno per tutti, il noto Wayne M. Dyer, autore di un fortunatissimo <em>Prendi la vita nelle tue mani.<\/em> Il pragmatismo, l&#8217;attivismo, l&#8217;ottimismo sottesi alla &quot;filosofia&quot; di Seth potrebbero essere sottoscritti dalla quasi totalit\u00e0 dei connazionali di Jane Roberts, specie con la chiara sfumatura spiritualistica che proviene dalla &quot;controcultura&quot; giovanile degli anni Sessanta. Occhio alle date: Seth si manifesta nel 1963, l&#8217;anno prima dei fatti all&#8217;Universit\u00e0 di Berkeley; e manifesta il massimo della sua presenza negli anni a cavallo del 1968. Il clima complessivo della societ\u00e0 americana era quello di una forte contestazione dei valori tradizionali della <em>middle class<\/em>, sia per reazione alla guerra del Vietnam, sia per la riscoperta della saggezza dell&#8217;Oriente e, in particolare, dell&#8217;India.<\/p>\n<p>La dottrina relativa al tempo esposta da Seth, alla quale si riferisce il brano che abbiamo su riportato, \u00e8 pi\u00f9 originale, e tocca aspetti che noi stessi abbiamo, a suo tempo, esaminato e discusso (cfr. F. Lamendola, <em>Il passato pu\u00f2 essere cambiato o \u00e8 radicalmente immodificabile?<\/em>, sul sito di Edicolaweb; e <em>La mente pu\u00f2 non solo creare, ma anche ri-creare la realt\u00e0 in cui viviamo<\/em>, sul sito di Arianna Editrice). In essa si possono notare tracce del pensiero alchemico, esoterico e, forse, anche cabalistico. Non sappiamo se Jane Roberts coltivasse tali interessi, anche se il fatto che fosse una scrittrice induce a qualche &quot;sospetto&quot;.<\/p>\n<p>Siamo giunti, cos\u00ec, all&#8217;ultimo aspetto della questione, ossia alla personalit\u00e0 della <em>channeler<\/em>, alla sua sincerit\u00e0 e attendibilit\u00e0, e, in definitiva, alla valutazione complessiva che si intende dare dell&#8217;intera vicenda che la vide protagonista.<\/p>\n<p>Un arco di tempo di circa ventidue anni \u00e8 insolitamente lungo per questo genere di fenomeni: questo \u00e8 il primo dato che balza all&#8217;occhio.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 che le personificazioni di Seth non presentarono mai quei caratteri di incostanza e, a volte, di scontrosit\u00e0 o enigmaticit\u00e0, che sono caratteristici di questa fenomenologia. La personalit\u00e0 di Seth si manifest\u00f2 come armoniosa, equilibrata, sinceramente desiderosa di aiutare l&#8217;evoluzione spirituale di quanti l&#8217;ascoltavano. Il suo linguaggio e i suoi modi erano quelli di un pacato professore di liceo, che vuole essere sicuro di essere stato ben compreso dai suoi alunni, anche i meno dotati, purch\u00e9 animati da sincero interesse.<\/p>\n<p>Il terzo elemento, a prescindere dai fenomeni parapsicologici (non provati, a quanto ne sappiamo, e comunque ritenuti secondari sia da Seth, sia dalla Roberts), \u00e8 dato dalla estrema coerenza, ma anche da una certa pedanteria e ripetitivit\u00e0 dei messaggi: centinaia e migliaia, tanto da riempire un intero scaffale di faldoni, pieni zeppi di fogli dattiloscritti. Il minimo che si possa dire in proposito \u00e8 che Seth manifestava una tendenza ad essere logorroico e, forse, che riempiva un vuoto, affettivo ed esistenziale, della <em>medium.<\/em><\/p>\n<p>Non vogliamo avventurarci in ipotesi di tipo psicanalitico, tirando in ballo l&#8217;infanzia solitaria e infelice della Roberts o, meno ancora, il suo eventuale desiderio di conferire a Seth dei tratti paterni fortemente idealizzati (i genitori della Roberts avevano divorziato quando lei aveva appena tre anni e il padre, da quel momento, era praticamente uscito dalla sua esistenza). Non desideriamo avventurarci su questo terreno, perch\u00e9 lo riteniamo estremamente infido e poco produttivo: da Freud in poi, sulla base della <em>libido<\/em> frustrata o repressa, gli psicanalisti si ritengono pi\u00f9 o meno autorizzati a dimostrare tutto e il contrario di tutto, in qualunque ambito e per qualunque soggetto (a dispetto del principio popperiano della <em>falsificabilit\u00e0<\/em> di ogni autentica scienza).<\/p>\n<p>Questo, tuttavia, non ci assolve dal dovere di tenere nel debito conto il fatto che Jane Roberts, come qualsiasi essere umano, potrebbe essere stata influenzata da motivazioni e spinte inconsce; e che tali spinte e motivazioni avrebbero potuto spingerla a produrre da se stessa tutta la fenomenolgia legata all&#8217;entit\u00e0 Seth. In fondo, \u00e8 proprio la dottrina di Seth a sostenere che la nostra mente e i nostri desideri creano la realt\u00e0 esterna: perch\u00e9, dunque, la donna non avrebbe potuto creare Seth, del tutto inconsapevolmente e in buona fede?<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo elemento, la cosiddetta buona fede, sembra presente &#8211; a nostro avviso &#8211; nell&#8217;intero l&#8217;arco della ventennale vicenda. Se vi fu uno sfruttamento commerciale di essa, ci\u00f2 non sembra essere stato n\u00e9 l&#8217;obiettivo principale, n\u00e9 la molla originaria che diede luogo alle personificazioni di Seth. Questo non significa che si debba credere a tutto ci\u00f2 che la Roberts riferisce, cos\u00ec come ella lo riferisce e come, onestamente, ritenne di interpretarlo.<\/p>\n<p>Una esperienza di <em>channeling<\/em> come quella che abbiamo descritta, se vissuta come autentica, andrebbe, probabilmente, custodita gelosamente e utilizzata per il proprio perfezionamento interiore. La sua spettacolarizzazzione, e la pubblicazione di numerosi libri in ogni lingua, escono da una logica di tipo spirituale e sconfinano decisamente in un ambito di tipo utilitaristico. Forse era inevitabile che la vicenda prendesse una simile piega, dal momento che Jane Roberts era una scrittrice, e che scrivere era la sua passione e il suo mestiere. Inoltre, per la mentalit\u00e0 americana, sarebbe inconcepibile non cogliere una simile occasione per unire l&#8217;utile al dilettevole e per trasformare il talento creativo in talento imprenditoriale, anche se sarebbe ingiusto sospettare che la Roberts avesse mirato a questo fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo, \u00e8 che si pu\u00f2 sottoscrivere una buona parte della dottrina esposta da Seth, senza trovare in essa delle verit\u00e0 particolarmente originali e, soprattutto, senza scomodare le entit\u00e0 disincarnate in funzione di maestri spirituali. Ci\u00f2 sembra rispondere pi\u00f9 all&#8217;idea di una evoluzione fai-da-te, che a quella di un duro, paziente apprendistato, fatto di un confronto costante con la realt\u00e0 della vita di ogni giorno, con le situazioni di ogni giorno e con gli esseri umani che si incrociano nella vita di ogni giorno.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di uno spirito-guida che ci istruisce a domicilio, senza troppa fatica da parte nostra e senza grossi traumi, \u00e8 ingenua e infantile, e appare come una comoda scorciatoia verso la realizzazione integrale e armoniosa del proprio S\u00e9. I veri maestri insegnano, infatti, che per aprire gli occhi sulla verit\u00e0 che sta dietro le apparenze del mondo, bisogna prima <em>rinascere e morire.<\/em> Il concetto di morte e rinascita \u00e8 inseparabile da quello di autentica evoluzione spirituale.<\/p>\n<p>Ora, dove sono la morte e la rinascita nella dottrina insegnata per vent&#8217;anni da Seth, per bocca di Jane Roberts? Leggendo i suoi insegnamenti, si ha piuttosto l&#8217;impressione che la comprensione dei mondi spirituali e la chiara, rasserenante chiarificazione interiore possano arrivare integralmente, in una volta sola; e non come una conquista dell&#8217;Io che muore a se steso, ma come una espansone e un potenziamento dell&#8217;Io medesimo, indotti, per di pi\u00f9, dall&#8217;esterno: da un agente disincarnato che ci spiega ogni cosa, senza che noi abbiamo fatto un austero percorso di ricerca per <em>meritarci<\/em> la verit\u00e0, oltre che per essere in grado di accoglierla. Nei messaggi di Seth, ogni cosa appare semplice e riposante come bere un bicchier d&#8217;acqua zuccherata.<\/p>\n<p><em>Vogliamo tutto e lo vogliamo subito<\/em>: era, appunto, uno degli slogan preferiti del &#8217;68.<\/p>\n<p>Ma, dal punto di vista della crescita spirituale, quella frase \u00e8 un puro e semplice non-senso. Anche se \u00e8 perfettamente in accordo, come dicevamo all&#8217;inizio, con la moda del grande supermercato della New Age, ove ciascuno compra, gi\u00e0 bello e confezionato, tutto ci\u00f2 che ritiene necessario per &quot;sentirsi&quot; in armonia con se stesso e con il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma che fine ha fatto la figura leggendaria del medium, del medium ottocentesco che fa ballare le gambe del tavolino, evoca gli spiriti dei defunti, materializza<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[92],"class_list":["post-26043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}