{"id":26025,"date":"2017-12-04T03:01:00","date_gmt":"2017-12-04T03:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/04\/litalia-deve-iniziare-una-seria-politica-di-respingimenti-e-di-rimpatri\/"},"modified":"2017-12-04T03:01:00","modified_gmt":"2017-12-04T03:01:00","slug":"litalia-deve-iniziare-una-seria-politica-di-respingimenti-e-di-rimpatri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/04\/litalia-deve-iniziare-una-seria-politica-di-respingimenti-e-di-rimpatri\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia deve iniziare una seria politica di respingimenti e di rimpatri"},"content":{"rendered":"<p>Se, finalmente, l&#8217;opinione pubblica e il Parlamento italiano si renderanno conto del fatto che siamo in guerra, che siamo sotto attacco e che \u00e8 in atto una invasione del nostro Paese, mirante non solo ad azzerarne la sovranit\u00e0, ma anche a cancellarne l&#8217;identit\u00e0, ecco l&#8217;agenda delle cose pi\u00f9 urgenti che si dovranno fare; beninteso se si smetter\u00e0 di considerare come prioritarie le leggi sulla nuova denominazione dei genitori, che non dovranno pi\u00f9 essere &quot;padre&quot; e &quot;madre&quot;, ma &quot;genitore 1&quot; e &quot;genitore 2&quot;, e altre simili battaglie di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>1) Il parlamento deve modificare radicalmente le procedure per la richiesta di asilo politico. Non si pu\u00f2 continuare, davanti a situazioni eccezionali, a seguire la procedura ordinaria. Occorre eliminare il diritto di appello: deve esservi un solo grado di giudizio. Chi non ha i requisiti per vedersi riconoscere lo status di rifugiato, non deve avere la possibilit\u00e0 di fare ricorso, prolungando ulteriormente i gi\u00e0 lunghissimi tempi di permanenza nei centri di accoglienza, con tutti i problemi che ne derivano e con l&#8217;enorme esborso di denaro pubblico, magistratura compresa: perch\u00e9 sia chiaro che il finto profugo che fa ricorso, lo fa sempre a spese nostre, non certo a spese sue; e questo in un Paese, come l&#8217;Italia, dove i tempi della giustizia amministrativa, per i nostri cittadini a pieno titolo, sono gi\u00e0 assurdamente lunghi.<\/p>\n<p>2) I respingimenti devono essere effettivi e immediati. Anche qui \u00e8 evidente che, finora, si \u00e8 seguita una procedura semplicemente ridicola: mettere una carta in mano alle persone respinte e dire loro che devono lasciare l&#8217;Italia entro un certo tempo \u00e8, come minimo, un colossale peccato d&#8217;ingenuit\u00e0. Di fatto, e non \u00e8 un segreto per nessuno, queste persone diventano irreperibili e vanno a ingrossare il grande esercito dei clandestini, la cui consistenza numerica nessuno sa esattamente quale sia, ma che numerosi indizi suggeriscono essere enormemente pi\u00f9 grande di quel che si crede, e sicuramente assai pi\u00f9 grande delle stime ufficiali del Ministero dell&#8217;Interno. Clandestinit\u00e0 vuol dire o delinquenza, o lavoro da schiavi nei campi, per un &quot;salario&quot; di cinque euro al giorno, o entrambe le cose insieme. Chi vene espulso, deve essere accompagnato immediatamente al porto o all&#8217;aeroporto pi\u00f9 vicino e fatto salire a bordo.<\/p>\n<p>3) Ci\u00f2 significa anche rivedere la politica estera nei confronti degli Stati di provenienza. Quelli che si mostrano ostruzionisti devono essere &quot;puniti&quot; con delle ritorsioni economiche. Occorre sospendere tutte le forme di aiuto internazionale, da parte dell&#8217;Italia, nei loro confronti. Inoltre, l&#8217;Italia deve proporre, in sede internazionale, una linea comune nei confronti di tali Stati; e se l&#8217;ONU, ormai dominata da una maggioranza mondialista, non ci vuol sentire da quell&#8217;orecchio, si dovr\u00e0 spostare la discussione in sede UE e in sede NATO. L&#8217;Italia, finora, non ha ottenuto nulla dall&#8217;appartenenza a tali organismi; \u00e8 tempo che faccia intendere che le cose devono cambiare, altrimenti essa potrebbe anche rivedere la sua politica estera. Gli Stati di provenienza dei falsi profughi che cercano di evitare il loro rimpatrio devono essere trattai alla stregua di &quot;Stati canaglia&quot;. Bisogna far loro capire che non possono comportarsi cos\u00ec e, nel medesimo tempo, usufruire di prestiti, agevolazioni e programmi di sostegno alla loro economia proprio dai Paesi, come l&#8217;Italia, che sono afflitti dalla piaga della immigrazione clandestina.<\/p>\n<p>4) Nel caso in cui risulti impossibile accertare la nazionalit\u00e0 dei sedicenti profughi, come pure nel caso in cui risulti impossibile acquisire informazioni precise sulla loro identit\u00e0 personale, sulla loro fedina penale, sulla loro eventuale presenza nella lista dei terroristi internazionali; nel caso in cui costoro rifiutassero di declinare le loro generalit\u00e0 e tentassero deliberatamente di sottrarsi a qualunque accertamento, per esempio procurandosi abrasioni ai polpastrelli per impedire\u00a0il rilevamento delle impronte digitali; e nel caso di persone che, gi\u00e0 respinte, tanto pi\u00f9 se responsabili di reati sul nostro territorio, vengono trovate una seconda (o una terza, o una quarta) volta in Italia, per tutti costoro deve valere la presunzione di intenzionalit\u00e0 criminale: se sono in Italia, mentre non dovrebbero esserci, ci sono per commettere dei reati o degli illeciti e quindi vanno trattati come soggetti potenzialmente pericolosi. Devono essere arrestati, detenuti ed espulsi nel pi\u00f9 breve tempo possibile; se l&#8217;espulsione risulta impossibile, devono essere condannati a pene detentive non meramente simboliche, che fungano da deterrente.<\/p>\n<p>5) L&#8217;accoglienza delle persone giunte illegalmente a bordo dei barconi, o con altre modalit\u00e0 illegali, deve avere carattere di eccezionalit\u00e0 e di brevit\u00e0. Queste persone non devono poter accedere al territorio nazionale ed essere lasciate libere di entrare e uscire a piacere dai centri di accoglienza. Si devono creare dei centri di prima accoglienza sulle isole disabitate o di difficile accesso, facendo in modo che la popolazione italiana e le attivit\u00e0 economiche italiane, a cominciare dal turismo, non ne risentano danni. In tali centri di prima accoglienza deve essere fatta una prima scrematura e le persone che si trovano nella condizione descritta al punto 4, vanno respinte immediatamente. In tali centri devono essere imposte la disciplina militare e la legge militare. Niente di oppressivo, niente di &quot;fascista&quot;: la stessa disciplina che valeva per milioni di cittadini italiani chiamati dallo Stato sotto le armi. Chi commette reati comuni in regime di disciplina militare, ad esempio il furto, la violenza privata, lo spaccio di sostanze stupefacenti, deve essere messo immediatamente nella categoria degli indesiderabili e respinto. Deve essere respinto anche chi organizza sedizioni all&#8217;interno dei centri, chi danneggia il mobilio e le altre propriet\u00e0 dello Stato, chi rifiuta il cibo, chi assume atteggiamenti razzisti (di questo si parla poco, ma \u00e8 frequente che i richiedenti asilo islamici maltrattino in vario modo, anche grave, i loro compagni di religione cristiana; oppure che giovani uomini violentino, anche in gruppo, delle donne ospitate nei medesimi centri), costui deve essere isolato ed espulso con procedura d&#8217;urgenza.<\/p>\n<p>6) Delle commissioni parlamentari ed, eventualmente, delle commissioni internazionali (ma queste ultime solo a precise condizioni, stabilite dal governo italiano) devono poter accedere a tali centri per effettuare delle ispezioni di carattere umanitario; viceversa, l&#8217;accesso deve essere tassativamente vietato alla stampa e a qualsiasi altro soggetto privato, e la divulgazione di materiali illegalmente ottenuti deve essere punita con severit\u00e0, a termini del codice penale. Il diritto alla libert\u00e0 d&#8217;informazione deve cedere davanti a un principio di ordine superiore: quello della sicurezza nazionale. Bisogna far comprendere a tutte le anime belle, ai paladini dei diritti umani a senso unico, ai volontari delle ONG che considerano l&#8217;Italia come la &quot;naturale&quot; discarica di tutti i flussi migratori che gli altri Paesi non vogliono accollarsi, che la gestione dei centri di accoglienza temporanea \u00e8 questione che riguarda la sicurezza nazionale del nostro Paese. E a chi avesse delle obiezioni in proposito, ricordiamo che lo stesso ministro dell&#8217;Interno, Marco Minniti,uomo in quota PD e non in quota Lega o Fratelli d&#8217;Italia, ha ammesso che fra i migranti vi saranno e vi sono certamente dei terroristi delle organizzazioni islamiche, il cui scopo \u00e8 preparare attentati in tutta Europa e anche nel nostro Paese.\u00a0<\/p>\n<p>7) In un Paese serio, o, comunque, in un Paese normale, le navi da guerra servono per difendere i confini e non per prendere a bordo gli invasori Le nostre Forze Armate, e specialmente la Marina e l&#8217;Aviazione, devono essere incaricate di condurre una vera operazione<em>\u00a0Mare Nostrum\u00a0<\/em>sulle coste della Libia (e non come quella, assurda\u00a0 autolesionista, condotta a suo tempo con questo nome), finalizzata a distruggere tutte le flottiglie di barconi di cui potrebbero servirsi le organizzazioni criminali che si dedicano al traffico di carne umana. Ci\u00f2 potrebbe condurre a degli incidenti, anche gravi con le autorit\u00e0 libiche, \u00e8 inutile nasconderselo: tanto peggio. L&#8217;Italia \u00e8 un grande Paese e non deve porsi nella condizione di essere ricattata da barcollanti &quot;governi&quot; libici che non controllano nemmeno il loro territorio, ma che in compenso sanno molo bene come ricavare degli utili dalla tratta di esseri umani. L&#8217;Italia, prendendo una tale iniziativa, potrebbe anche essere condannata in sede ONU e descritta come un Paese guerrafondaio e colonialista: pazienza. Altri Stati, molto pi\u00f9 piccoli dell&#8217;Italia, ad esempio Israele, sono stati condannati dall&#8217;ONU e se ne sono sempre infischiati tranquillamente. Il nostro interesse nazionale deve prevalere sempre e comunque: nessuno venga a farci la morale in casa nostra. Noi siamo il Paese che ha fatto pi\u00f9 di pi\u00f9, sia per i cosiddetti migranti sia per i finanziamenti agli organismi umanitari internazionali: ora basta. Se a qualcuno non piace quel che fa l&#8217;Italia, che venga a farsi carico dei problemi che l&#8217;Italia ha finora gestito da sola, nell&#8217;indifferenza generale. La differenza fra Paesi che contano sulla scena mondiale, e Paesi ininfluenti, non \u00e8 dovuta solo al potenziale finanziario e agli arsenali nucleari, ma, prima di tutto, alla volont\u00e0 di far passare il principio della priorit\u00e0 del proprio interesse nazionale. Finora, nelle sedi internazionali, l&#8217;Italia ha belato come una pecora e mendicato, invano, solidariet\u00e0 e comprensione (vedi il caso dei due mar\u00f2 sequestrati dall&#8217;India con un&#8217;azione piratesca); d&#8217;ora in poi, deve far sentire la sua voce in maniera virile. Il mondo ammira chi crede ciecamente nel diritto e nelle procedure perfettamente legali, ma rispetta per davvero solo chi, all&#8217;occorrenza, sa difendersi da s\u00e9. Che cosa avrebbe fatto l&#8217;Italia nel 1982, se le isole Falkland fossero state italiane? Si sarebbe rivolta all&#8217;ONU: avrebbe risposto alla politica della forza con la politica delle chiacchiere.E quando il Marocco occup\u00f2 un isolotto disabitato, nel 2002, appartenente alla Spagna, che cosa avrebbe fatto l&#8217;Italia, se quell&#8217;isolotto fosse stato parte del suo territorio? Basta vedere quel che fece quando Gheddafi spar\u00f2 dei missili contro Lampedusa, nel 1986: assolutamente nulla.<\/p>\n<p>8) Il governo deve istituite delle commissioni d&#8217;inchiesta che indaghino su come sono state impiegate finora le ingenti somme di denaro desinate all&#8217;accoglienza dei migranti. Occorre verificare quali uffici ministeriali, quali amministrazioni locali, quali organizzazioni non governative e quali cooperative di servizio per l&#8217;accoglienza hanno profittato del pubblico denaro per offrire, in cambio, pessimi servizi ai migranti e agli zingari, provocando tensioni e disordini sul territorio nazionale. Se verranno accertate delle responsabilit\u00e0 penali, dovranno esservi delle punizioni esemplari e i responsabili trattati come nemici della sicurezza dello Stato e della pace sociale. Dovranno essere istituite anche delle commissioni per controllare il territorio nazionale nelle aree sensibili, specie del Mezzogiorno, dove si sa che proprietari senza scrupoli di aziende agricole sfruttano il lavoro dei clandestini in\u00a0condizioni disumane. Infine, delle commissioni d&#8217;inchiesta dovranno verificare le connessioni esistenti fra la gestione dei migranti nei centri di accoglienza, gli sbarchi dei clandestini e l&#8217;azione della criminalit\u00e0 organizzata, mafia, camorra e &#8216;ndrangheta, e anche, fin dove possibile, le connessioni con la grande criminalit\u00e0 internazionale (mafia albanese, mafia russa eccetera).\u00a0<\/p>\n<p>9) Il parlamento e il governo devono stabilire un numero chiuso anche per l&#8217;accoglimento delle richieste d&#8217;ingresso in Italia da pare degli stranieri &quot;regolari&quot;. E poich\u00e9 il livello di saturazione \u00e8 stato di gran lunga raggiunto, e anche superato, occorre stabilire un blocco di tali permessi. Anche i ricongiungimenti familiari devono subire una stretta. Non \u00e8 possibile concederli a quei nuclei familiari i cui membri, non appena giunti in Italia, fanno domanda per ottenere gli assegni di disoccupazione e l&#8217;assegnazione delle case popolari a prezzo d&#8217;affitto simbolico, oltretutto scavalcando le famiglie povere italiane nell&#8217;accesso a tali servizi. Cos\u00ec \u00e8 stato finora e l&#8217;Italia ha fatto la figura del perfetto allocco, facendosi mungere da persone sufficientemente scaltre da sfruttare le leggi a loro favore. Il concetto chiave deve essere che il permesso di venire in Italia va concesso a quei nuclei familiari che dimostrano di essere economicamente autosufficienti e non a quelli che non possiedono mezzi di sussistenza adeguati; altrimenti l&#8217;immigrazione si risolve in una forma di assistenzialismo all&#8217;ingrosso e quella dell&#8217;immigrato diventa una comoda professione per essere mantenuto gratis. Ci sono poi parecchi casi di lavoratori stranieri di religione musulmana che tornano periodicamente nel loro Paese di origine, contraggono un nuovo matrimonio (fino a quattro, come prevedono quelle legislazioni) e poi tornano in Italia, esibendo il certificato matrimoniale e chiedendo i relativi sussidi per il mantenimento della famiglia. Oltre alla turlupinatura economica, qui siamo in presenza di una tacita legalizzazione della poligamia: cosa inaccettabile, visto che essa \u00e8 contraria alle nostre leggi sul diritto di famiglia.<\/p>\n<p>10) Il governo deve procedere, d&#8217;accordo con le amministrazioni locali, a una politica d&#8217;incoraggiamento ai rimpatri. Tutti gli stranieri residenti in Italia, con o senza nucleo familiare, la cui presenza non \u00e8 essenziale alla nostra economia, devono essere incoraggiati a valutare la possibilit\u00e0 di rientrare nei Paesi di origine, beneficiando di determinati incentivi economici. In pratica, si tratta di far capire ai diretti interessati, e anche alla nostra opinione pubblica, che i problemi del Sud del mondo non si risolvono trasferendo milioni e milioni di persone al Nord, bens\u00ec creando opportunit\u00e0 di lavoro al Sud, il che \u00e8 possibile se i&#8217;immigrato, messo da parte un gruzzoletto, rientra nel suo Paese e investe quei soldi nella sua economia, ad esempio impiantando una piccola azienda a conduzione familiare. Ed \u00e8 una riflessione di puro buon senso.<\/p>\n<p>Ma sappiamo quanto sia remota la possibilit\u00e0 che una simile piattaforma venga anche solo parzialmente presa in considerazione dai nostri governanti. La nostra opinione pubblica non \u00e8 preparata, perch\u00e9 sino ad ora \u00e8 stata sistematicamente disinformata. I mass media hanno fornito una immagine distorta dell&#8217;immigrazione, minimizzando gli spetti negativi e gonfiando oltre misura i (supposti) effetti positivi. Quando il presidente dell&#8217;Inps, Tito Boeri, dice che solo grazie agli immigrati lo Stato italiano riesce a pagare\u00a0 le pensioni ai cittadini, fa della disinformazione e quasi del terrorismo psicologico. Ma la realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra. Gli italiani che hanno lavorato quarantanni e pi\u00f9, versando regolarmente i contribuiti allo Stato, non si sono forse\u00a0 pagati da s\u00e9 la loro pensione? E dunque, la prima cosa da fare \u00e8 sempre la stessa: riscuotersi, risvegliarsi, rifiutare la manipolazione mentale, acquisire consapevolezza del vero stato delle cose, soprattutto di quali siano le priorit\u00e0 per il bene del nostro Paese e del nostro popolo. Chi non \u00e8 d&#8217;accordo, chi si preoccupa di astratti principi di filantropia, chi sta sempre e comunque dalla pare dei &quot;poveri&quot; profughi, per partito preso, calpestando, di fatto, il diritto alla sicurezza, alla vita e alla propriet\u00e0 dei nostri cittadini, dovrebbe essere guardato alla stregua di un traditore. Ch\u00e9 tale \u00e8, nei fatti: e il marchio morale del tradimento dovrebbe essere il primo scotto da pagare, per lui, finch\u00e9 non gli sia passata la voglia di fare, demagogicamente, il generoso con ci\u00f2 che non gli appartiene: il diritto al futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se, finalmente, l&#8217;opinione pubblica e il Parlamento italiano si renderanno conto del fatto che siamo in guerra, che siamo sotto attacco e che \u00e8 in atto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-26025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}