{"id":26000,"date":"2016-09-17T07:01:00","date_gmt":"2016-09-17T07:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/17\/anche-se-una-madre-si-scordasse-di-suo-figlio-io-non-ti-dimentichero-mai\/"},"modified":"2016-09-17T07:01:00","modified_gmt":"2016-09-17T07:01:00","slug":"anche-se-una-madre-si-scordasse-di-suo-figlio-io-non-ti-dimentichero-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/17\/anche-se-una-madre-si-scordasse-di-suo-figlio-io-non-ti-dimentichero-mai\/","title":{"rendered":"Anche se una madre si scordasse di suo figlio, io non ti dimenticher\u00f2 mai"},"content":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 capire sino in fiondo il senso, il valore e la portata dell&#8217;amore di Dio verso l&#8217;uomo, se non facendo un confronto con l&#8217;amore umano, il solo che noi conosciamo (o crediamo di conoscere), che noi frequentiamo (anche troppo), del quale ci riempiamo continuamente la bocca, e, insomma, dal quale siamo letteralmente ossessionati.<\/p>\n<p>Nell&#8217;amore umano, la massima manifestazione, e, in un certo senso, la prova della sua sincerit\u00e0, della sua intensit\u00e0 e della sua &quot;seriet\u00e0&quot;, sembra consistere nella durata, o meglio, nella promessa della durata: <em>Ti amer\u00f2 per sempre<\/em>, diciamo, e questa audace, appassionata affermazione ha l&#8217;effetto di convincere, soprattutto colui che la pronuncia, che si tratta di un sentimento vero, autentico, forte e assolutamente credibile.<\/p>\n<p><em>Ti amer\u00f2 sempre<\/em>: come suonano dolci, ai nostri orecchi, queste parole! Tanto pi\u00f9 dolci, quanto pi\u00f9 la nostra personale esperienza ci ha resi edotti della improbabilit\u00e0 di un simile sentimento: sono cose che si dicono, ma chi le ha sperimentate? Pure, ci piacerebbe crederle vere; ci piacerebbe appunto perch\u00e9 sappiamo che, se anche fossero sincere, ben difficilmente si tradurrebbero in qualcosa di reale. Dopotutto, non costa nulla essere sinceri, se si \u00e8 abituati a fare della sincerit\u00e0 una virt\u00f9 subordinata al fattore tempo, al &quot;qui e ora&quot;. E, di fatto, molte persone &#8212; non ce ne vogliano le signore e soprattutto le femministe, ma questa \u00e8 una caratteristica psicologica tipicamente, anche se non esclusivamente, femminile &#8212; sono perfettamente abituate a dirsi e a sentirsi sincere, con la riserva mentale che la loro sincerit\u00e0 \u00e8 vale &quot;in situazione&quot;, ossia finch\u00e9 esse si sentono in quel certo stato d&#8217;animo, finch\u00e9 loro vivono quel momento, pi\u00f9 o meno &quot;magico&quot;, pi\u00f9 o meno &quot;unico&quot; e &quot;irripetibile&quot;. In altre parole: non c&#8217;\u00e8 niente di male, per quel genere di persone, sbilanciarsi a fare le affermazioni, e perfino le promesse, pi\u00f9 impegnative e categoriche, con la riserva mentale, magari anche soltanto inconscia, che quella tale affermazione e quella tale promessa sono vere e credibili, ma solo fino a tanto che loro sono calate in quella parte, sono immedesimate in quel sentimento. Nemmeno il peggiore gesuitismo avrebbe saputo escogitare un trucco psicologico pi\u00f9 subdolo, quasi infernale; ma, per quella categoria di persone, barare al gioco \u00e8 addirittura una seconda natura, per cui non hanno alcuno scrupolo, n\u00e9, almeno in apparenza, il minimo rimorso, a giocare contemporaneamente su due tavoli: quello dell&#8217;assoluto per ci\u00f2 che riguarda le promesse, e quello del relativo quanto al fatto di mantenerle. Perci\u00f2, per costoro, una frase come: <em>Ti amer\u00f2 per sempre<\/em>, significa, semplicemente, che esse ci credono finch\u00e9 ci credono; ma quando smetteranno di crederci, non si sentiranno pi\u00f9 minimamente impegnate a rispettarla. E il bello \u00e8 che si sentono sinceri e respingerebbero con sdegno l&#8217;insinuazione di scarsa sincerit\u00e0 o, peggio, di subdola astuzia e di doppia morale: risponderebbero che, <em>quando dicevano quella frase<\/em>, ci credevano, eccome; e che non \u00e8 colpa loro se, poi, le circostanze sono cambiate (guarda caso, sono sempre le circostanze a cambiare, non la loro promessa di fedelt\u00e0), se l&#8217;altro \u00e8 cambiato (idem come sopra), e insomma se son venute meno le condizioni che rendevano vincolante quella tale promessa. Dunque, non \u00e8 stata leggerezza, non \u00e8 stata mancanza di sincerit\u00e0, non \u00e8 stato tradimento, il loro, se hanno smesso di amare, se hanno lasciato la persona amata, se sono &#8212; pi\u00f9 o meno disinvoltamente &#8212; volate ed approdate ad altri lidi e ad altri amori; la colpa, se proprio di colpa si vuol parlare (ma in fondo, perch\u00e9 metterla su un piano cos\u00ec antipatico? perch\u00e9 non prendere la vita con un po&#8217; di leggerezza?), \u00e8 dell&#8217;altro, o, addirittura, del mondo intero: ma colpa loro, questo no davvero.<\/p>\n<p>Eppure, come suonano bene queste parole: <em>Ti amo e ti amer\u00f2 per tutta la vita!<\/em> Come fa piacere sentirsele dire, e come fa sentire romantico anche colui che le dice. Poi, per\u00f2, la persona amata si ammala, cade in depressione, o ingrassa, o imbruttisce, o invecchia, o, semplicemente, ci si stanca di lei, si vuol passare a un altro amore, ed ecco che quelle parole sono gi\u00e0 dimenticate, addirittura rimosse; e chi se le ricorda pi\u00f9? Chi mai si sente legato a una promessa fatta in un momento di passione, e specialmente allorch\u00e9 voleva raggiungere lo scopo del corteggiamento, ossia poter raggiungere il piacere mediante l&#8217;abbandono di ogni resistenza da parte dell&#8217;altro, della offerta fisica di s\u00e9, da parte dell&#8217;altro? Del resto, infinita \u00e8 la capacit\u00e0 degli esseri umani di fabbricarsi delle scusanti e delle giustificazioni adatte ad ogni situazione, <em>a posteriori<\/em>: quando abbiamo promesso il nostro amore, l&#8217;altro era giovane e bello; l&#8217;altro era sano e sorridente; l&#8217;altro aveva tutte e due le gambe, o tutti e due gli occhi: non era malato, non era invalido, non era invecchiato, non aveva alcun difetto; non \u00e8 colpa di nessuno, se, poi, le cose son cambiate, e quel corpo cos\u00ec attraente lo \u00e8 diventato sempre meno, e se quell&#8217;incantevole sorriso \u00e8 stato deturpato dalle rughe, dai denti malandati e dal sopraggiungere dei capelli bianchi. Chiaro, no?<\/p>\n<p>Soprattutto, non ci si sente obbligati a rispettare un giuramento di fedelt\u00e0, se l&#8217;altro, con una azione volontaria, muta il suo atteggiamento nei nostri confronti. Se incomincia ad amarci di meno; se incomincia ad apparirci diverso da come lo avevamo conosciuto (ma \u00e8 davvero colpa sua? non siano stati noi ad essere troppo precipitosi?); se fa qualcosa che ci dispiace, che ci disinganna, che ci delude, ecco che cogliamo l&#8217;occasione per sciogliere noi stessi da qualunque impegno, da qualsiasi promessa; e ci giustifichiamo dicendo che non noi, ma lui (o le) ha mancati verso di noi. Come se qualcuno ci avesse obbligati, quella volta, a promettere; e come se una promessa totale, assoluta, fosse legata alla costanza della controparte. Sarebbe come se noi giurassimo di regalare una certa somma ad un parente, a un amico; ma poi, avendo egli mostrato un lato del suo carattere che non \u00e8 stato di nostro gradimento, fossimo in diritto di rimangiarci la promessa, e di non dargli pi\u00f9 che spontaneamente avevamo giurato di dargli. Nessuno ci aveva impegnati a promettere; ma, una volta che la promessa \u00e8 stata fatta, essa \u00e8 stata fatta, e nulla e nessuno la potrebbero far scomparire, la potrebbero cancellare. <em>Factum infectum fieri nequit<\/em>, diceva il buon vecchio Plauto: il trascorrere di un fatto non me rimuove le conseguenze.<\/p>\n<p>Gli esseri umani sanno tutto questo: lo sanno, e non lo trovano neanche troppo strano; lo sanno, e lo accettano, come parte della umana natura, quasi non osano chiamarla &quot;debolezza&quot;; lo sanno e se ne fanno una ragione, non s&#8217;indignano, non si rimproverano, non si sentono colpevoli di nulla. Tutt&#8217;al pi\u00f9, riservano all&#8217;altro la loro indignazione: \u00e8 l&#8217;altro che ha mancato alla promessa, \u00e8 l&#8217;altro che li ha ingannati, \u00e8 l&#8217;altro che si \u00e8 approfittato di loro, della loro buona fede, della loro ingenuit\u00e0; ma, quanto a se stessi, \u00e8 chiaro che nessuna promessa di amore eterno \u00e8 davvero vincolante, son cose che si dicono, non bisogna poi prenderle troppo sul serio, troppo alla lettera; sono modi di dire, dopotutto. E chi non ha capito questo, chi non lo sa, chi se ne meraviglia, vuol dire che non sa stare al mondo, che non ha compreso come vanno le cose della vita; che \u00e8 rimasto un grande bambino, un grande ingenuo, un grande immaturo. Ecco: la vera maturit\u00e0 \u00e8 sapere che le promesse valgono solo &quot;in situazione&quot;, e non un minuto pi\u00f9 del necessario: vale a dire, non un minuto oltre il raggiungimento dello scopo, da parte di colui che le ha pronunciate.<\/p>\n<p>Eppure, proprio perch\u00e9 sanno di essere cos\u00ec poco affidabili, cos\u00ec poco credibili, cos\u00ec poco seri, gli esseri umani portano nel cuore la nostalgia di una promessa, e specialmente di una promessa di amore eterno, che sia realmente affidabile, credibile, seria; di una promessa in cui si possa credere, nella quale ci si possa immergere, nella quale ci si possa riposare, consolare, stare saldi e non aver paura pi\u00f9 di niente e di nessuno: n\u00e9 del trascorrere del tempo, che si porta via anche i pi\u00f9 sacri giuramenti, n\u00e9 del sopraggiungere di un rivale fortunato, che si porta via la persona che ci aveva giurato amore eterno. \u00c8 una nostalgia della quale noi tutto portiamo un riflesso, in qualche piega della nostra anima, ma della quale quasi un po&#8217; ci vergognano: sentiamo che \u00e8 la nostalgia per qualcosa che, quaggi\u00f9, non esiste, che non troveremo mai, neanche se la cercassimo per tutta la vita, e che faremmo bene a prenderne atto e a metterci una pietra sopra.<\/p>\n<p>Eppure, quella nostalgia ha la cattiva abitudine di riemerge di continuo; anche se la affrontiamo con argomenti razionali, anche se ne dimostriamo a noi stessi l&#8217;inconsistenza, la scarsa o nulla credibilit\u00e0; anche se, facendo appello alla nostra personale esperienza, diretta o indiretta, passiamo in rassegna i mille casi in cui si \u00e8 dimostrata deludente, mentre non riusciamo a scovarne neppure uno che la confermi e la convalidi, essa, ostinata, seducente, ma quasi importuna, risorge. Non c&#8217;\u00e8 modo di scacciarla, di mandarla via definitivamente. Allontanata, ritorna; smentita, riaffiora; sbugiardata, riappare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa una cosa sola: che quella fedelt\u00e0, quell&#8217;amore totale e incondizionato, che superano il tempo e lo spazio, da qualche parte esistono, <em>e che noi lo sappiamo<\/em>. Sappiamo, per\u00f2, sia per esperienza che per ragionamento, che non esistono nella dimensione del mondo che ci circondata, <em>del mondo cos\u00ec com&#8217;\u00e8<\/em>. Ne consegue che essa deve per forza esistere non in questa dimensione, ossia in quella del relativo, ma nell&#8217;altra: in quella dell&#8217;eterno. Essa deve esistere in Dio; essa, anzi, \u00e8 l&#8217;essenza di Dio: un amore fedele oltre qualsiasi barriera, oltre qualsiasi ostacolo. S\u00ec: Dio \u00e8 amore; ma non \u00e8 un amore paragonabile all&#8217;amore umano; \u00e8 un amore eternamente fedele.<\/p>\n<p>Leggiamo nello stupendo capitolo 49 del <em>Libro di Isaia<\/em>:<\/p>\n<p><em>Ascoltatemi, o isole,<\/em><\/p>\n<p><em>udite attentamente, nazioni lontane;<\/em><\/p>\n<p><em>il Signore dal seno materno mi ha chiamato,<\/em><\/p>\n<p><em>fio dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.<\/em><\/p>\n<p><em>Ha reso la mia bocca come spada affilata,<\/em><\/p>\n<p><em>mi ha nascosto all&#8217;ombra della sua mano,<\/em><\/p>\n<p><em>mi ha reso freccia appuntita,<\/em><\/p>\n<p><em>mi ha riposto nella sua faretra.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi ha detto: &quot;Mio servo tu sei, Israele,<\/em><\/p>\n<p><em>sul quale manifester\u00f2 la mia gloria&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Io ho risposto: &quot;Invano ho faticato,<\/em><\/p>\n<p><em>per nulla e invano ho consumato le mie forze.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma, certo, il mio diritto \u00e8 presso il Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>la mia ricompensa presso il mio Dio&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora disse il Signore<\/em><\/p>\n<p><em>Che mi ha plasmato suo servo dal seno materno:<\/em><\/p>\n<p><em>per ricondurre a lui Giacobbe<\/em><\/p>\n<p><em>e a lui riunire Israele,<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; poich\u00e9 ero stato stimato dal Signore<\/em><\/p>\n<p><em>E Dio era stato la mia forza &#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Mi disse: &quot;\u00c8 troppo poco che tu sia mio servo<\/em><\/p>\n<p><em>Per restaurare le trib\u00f9 di Giacobbe<\/em><\/p>\n<p><em>e ricondurre i superstiti di Israele.<\/em><\/p>\n<p><em>Io ti render\u00f2 luce delle nazioni<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 porti la mia salvezza<\/em><\/p>\n<p><em>fino all&#8217;estremit\u00e0 della terra&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice il Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>il redentore di Israele, il suo Santo,<\/em><\/p>\n<p><em>a colui la cui vita \u00e8 disprezzata, al reietto delle nazioni:<\/em><\/p>\n<p><em>al servo dei potenti:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;I re vedranno e si alzeranno in piedi,<\/em><\/p>\n<p><em>i principi vedranno e si prostreranno,<\/em><\/p>\n<p><em>a causa del Signore che \u00e8 fedele,<\/em><\/p>\n<p><em>a causa del Santo di Israele che ti ha scelto&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice il Signore:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,<\/em><\/p>\n<p><em>nel giorno della salvezza ti ho aiutato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti ho formato e posto<\/em><\/p>\n<p><em>Come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese,<\/em><\/p>\n<p><em>per farti rioccupare l&#8217;eredit\u00e0 devastata,<\/em><\/p>\n<p><em>per dire ai prigionieri: Uscite,<\/em><\/p>\n<p><em>e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.<\/em><\/p>\n<p><em>Essi pascoleranno lungo tutte le strade,<\/em><\/p>\n<p><em>e su ogni altura troveranno pascoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Non soffriranno n\u00e9 fame n\u00e9 sete<\/em><\/p>\n<p><em>e non li colpir\u00e0 n\u00e9 l&#8217;arsura n\u00e9 il sole,<\/em><\/p>\n<p><em>poich\u00e9 colui che piet\u00e0 di loro li guider\u00e0,<\/em><\/p>\n<p><em>li condurr\u00e0 alle sorgenti di acqua.<\/em><\/p>\n<p><em>Io trasformer\u00f2 i monti in strade<\/em><\/p>\n<p><em>E le mie vie saranno elevate.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, questi vengono da lontano,<\/em><\/p>\n<p><em>ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno<\/em><\/p>\n<p><em>e da occidente<\/em><\/p>\n<p><em>e quelli dalla regione di Sinim&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,<\/em><\/p>\n<p><em>gridate di gioia, o monti,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 il Signore consola il suo popolo<\/em><\/p>\n<p><em>e ha piet\u00e0 dei suoi misteri.<\/em><\/p>\n<p><em>Sion ha detto: &quot;Il Signore mi ha abbandonato,<\/em><\/p>\n<p><em>il Signore mi ha dimenticato&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Si dimentica forse una donna del suo bambino,<\/em><\/p>\n<p><em>cos\u00ec da non commuoversi per il figlio del suo seno?<\/em><\/p>\n<p><em>Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse,<\/em><\/p>\n<p><em>io invece non ti dimenticher\u00f2 mai.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,<\/em><\/p>\n<p><em>le tue mura sono sempre davanti a me.<\/em><\/p>\n<p><em>I tuoi costruttori accorrono,<\/em><\/p>\n<p><em>i tuoi distruttori e i tuoi devasti ori si allontanano da te.<\/em><\/p>\n<p><em>Alza gli occhi intorno e guarda:<\/em><\/p>\n<p><em>Tutti costoro si radunano, vengono da te.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Com&#8217;\u00e8 vero che io vivo &#8212; oracolo del Signore &#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Ti vestirai di tutti loro come di ornamento,<\/em><\/p>\n<p><em>te ne ornerai come una sposa&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 le tue rovine e le tue devastazioni<\/em><\/p>\n<p><em>e il tuo paese desolato<\/em><\/p>\n<p><em>saranno oggi tropo angusti per i tuoi abitanti<\/em><\/p>\n<p><em>bench\u00e9 siano lontani i tuoi divoratori.<\/em><\/p>\n<p><em>Di nuovo ti diranno agli orecchi<\/em><\/p>\n<p><em>I figli di cui fosti privata:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Questo spazio \u00e8 per me troppo angusto;<\/em><\/p>\n<p><em>scostati, ch\u00e9 mi possa adagiare&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Tu penserai:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Chi mi ha generato costoro?<\/em><\/p>\n<p><em>Io ero priva di figli e sterile;<\/em><\/p>\n<p><em>questi chi li ha allevati?<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, ero rimasta sola<\/em><\/p>\n<p><em>E costoro dove erano?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec dice il Signore Dio:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ecco, io far\u00f2 cenno con la mano ai popoli,<\/em><\/p>\n<p><em>per le nazioni isser\u00f2 il mio vessillo.<\/em><\/p>\n<p><em>Riporteranno i tuoi figli in braccio,<\/em><\/p>\n<p><em>le tue figlie saran portate sulle spalle.<\/em><\/p>\n<p><em>I re saranno i tuoi tutori,<\/em><\/p>\n<p><em>le loro principesse tue nutrici.<\/em><\/p>\n<p><em>Con la faccia a terra essi si prostreranno<\/em><\/p>\n<p><em>Davanti a te,<\/em><\/p>\n<p><em>baceranno la polvere dei tuoi piedi;<\/em><\/p>\n<p><em>allora tu saprai che io sono il Signore<\/em><\/p>\n<p><em>e che non saranno delusi quanti sperano in me&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 forse strappare la preda al forte?<\/em><\/p>\n<p><em>Oppure pu\u00f2 un prigioniero sfuggire al tiranno?<\/em><\/p>\n<p><em>Eppure dice il Signore:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Anche il prigioniero sar\u00e0 strappato al forte,<\/em><\/p>\n<p><em>la preda sfuggir\u00e0 al tiranno.<\/em><\/p>\n<p><em>Io avverser\u00f2 i tuoi avversari;<\/em><\/p>\n<p><em>io salver\u00f2 i tuoi figli.<\/em><\/p>\n<p><em>Far\u00f2 magiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori,<\/em><\/p>\n<p><em>si ubriacheranno del proprio sangue come di mostro.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora ogni uomo sapr\u00e0<\/em><\/p>\n<p><em>Che io sono il Signore, tuo salvatore,<\/em><\/p>\n<p><em>io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe&quot;.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;autore di questa pagina non avrebbe potuto scegliere espressioni pi\u00f9 convincenti, pi\u00f9 efficaci nel loro realismo, e, nello stesso tempo, pi\u00f9 toccanti, pi\u00f9 commoventi: <em>Anche se una madre potesse dimenticarsi del figlio delle sue viscere, io, di te, non mi dimenticher\u00f2 mai!<\/em> Cos\u00ec dice Dio ad Israele; ma \u00e8 chiaro che Israele, qui, non \u00e8 soltanto il popolo eletto, ma \u00e8 figura del credente, di quel credente che si fida della promessa di Dio, cos\u00ec come Abramo si \u00e8 fidato, in maniera assoluta, e senza alcun dubbio o ripensamento, della promessa da Lui ricevuta; perfino quando gli ha chiesto in sacrificio il sospiratissimo figlio Isacco, nato quando ormai sia lui che la moglie Sara erano vecchi e senza pi\u00f9 speranza di avere una discendenza.<\/p>\n<p>L&#8217;amore umano delude, l&#8217;amore di Dio, no: questo \u00e8 il senso complessivo del discorso del <em>Libro di Isaia<\/em>; dell&#8217;amore umano non ci si pu\u00f2 mai fidare interamente, neppure dell&#8217;amore pi\u00f9 grande e, apparentemente, pi\u00f9 sincero; ma dell&#8217;amore di Dio, delle Sue promesse, s\u00ec, sempre, per tutta l&#8217;eternit\u00e0. Gli uomini si possono dimenticare dei loro giuramenti, ma Dio non si dimenticher\u00e0 mai dei Suoi; non smetter\u00e0 mai di amare gli uomini, i destinatari della sua promessa, i figli e gli eredi della sua Parola d&#8217;amore. Per essi ha mandato i profeti; per essi ha mandato il Suo Figlio Unigenito; per essi ha mandato lo Spirito Santo, a rinnovare costantemente il miracolo della sua presenza attraverso le generazioni, con amore incancellabile, con fedelt\u00e0 indefettibile.<\/p>\n<p><em>Padre, perdona loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno!<\/em>, supplica Ges\u00f9, il Figlio di Dio, mentre gi\u00e0 lo stanno inchiodando alla croce. Si potrebbe mai immaginare una prova pi\u00f9 sublime della fedelt\u00e0 indissolubile della promessa d&#8217;amore che Dio ha rivolto ai Suoi figli? Se Egli \u00e8 stato capace di perdonar loro questo, che cosa non potrebbe perdonare ancora? Quale torto non potrebbe dimenticare? Quale offesa non potrebbe rimettere?<\/p>\n<p>Eppure, anche l&#8217;amore di Dio ha un limite: il nostro. Dio ci ama tutti d&#8217;un amore immenso; ma non pu\u00f2 far s\u00ec che chi rifiuta il Suo amore, non ne paghi le conseguenze. Con rammarico, Egli ci lascia andare per la strada che liberamente abbiamo deciso di percorrere, anche se \u00e8 quella sbagliata. L&#8217;infedelt\u00e0, in quel caso, non \u00e8 sua, ma nostra. Che altro potrebbe fare per noi, oltre a quello che fa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 capire sino in fiondo il senso, il valore e la portata dell&#8217;amore di Dio verso l&#8217;uomo, se non facendo un confronto con l&#8217;amore<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-26000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}