{"id":25997,"date":"2021-08-26T02:27:00","date_gmt":"2021-08-26T02:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/26\/io-credo-nella-comunione-dei-santi\/"},"modified":"2021-08-26T02:27:00","modified_gmt":"2021-08-26T02:27:00","slug":"io-credo-nella-comunione-dei-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/26\/io-credo-nella-comunione-dei-santi\/","title":{"rendered":"Io credo nella Comunione dei Santi"},"content":{"rendered":"<p>Allorch\u00e9 recitiamo, magari in maniera un po&#8217; meccanica e abitudinaria, il <em>Credo Apostolico<\/em>, dal quale poi si \u00e8 sviluppato il <em>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/em> (325), che a sua volta \u00e8 stato ripreso nella <em>Professio fidei tridentina<\/em> o <em>Professione di fede di Pio<\/em> IV (1564), ad un certo punto il fedele pronuncia queste solenni parole: <em>Credo in Spiritum Sanctum, \/ Sancta Ecclesiam Catholicam, \/ sanctorum communionem, \/ remissionem peccatorum, \/ carnis resurrectionem, \/ vitam aeternam. Amen.<\/em> E cio\u00e8: <em>Credo nello Spirito Santo, \/ la santa Chiesa cattolica, \/ la Comunione dei Santi, \/ la remissione dei peccati, \/ la resurrezione della carne, \/ la vita eterna. Amen.<\/em><\/p>\n<p>Ma cos&#8217;\u00e8, in effetti, la Comunione dei Santi? Siamo pronti a scommettere che molti cattolici non lo sanno; infatti ormai le lezioni di catechismo sono quello che sono, e nelle omelie domenicali \u00e8 ben raro che qualche sacerdote vi faccia cenno. Pertanto andiamo indietro a quando il catechismo era una cosa seria, e cos\u00ec l&#8217;insegnamento che veniva impartito ai bambini avviati alla Prima Comunione e alla Cresima; e leggiamo nel <em>Catechismo di san Pio X<\/em>, sul quale sono state formate le persone della mia generazione. Alla domanda: <em>Che significa comunione dei Santi?<\/em>, rispondeva: <em>Comunione dei Santi significa che tutti i fedeli, formando un solo corpo in Ges\u00f9 Cristo, profittano di tutto il bene che \u00e8 e si fa nel corpo stesso, ossia nella Chiesa universale<\/em>. Se poi andiamo a consultare un catechismo pi\u00f9 recente, quello del 1997, promulgato sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, alla voce <em>Comunione dei Santi<\/em> (Sez. Seconda, Cap. III, Art. 9, \u00a7 5), leggiamo:<\/p>\n<p><em>946.\u00a0Dopo aver confessato \u00ab la santa Chiesa cattolica \u00bb, il Simbolo degli Apostoli aggiunge \u00ab la comunione dei santi \u00bb. Questo articolo \u00e8, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente: \u00ab Che cosa \u00e8 la Chiesa se non l&#8217;assemblea di tutti i santi? \u00bb.^\u00a0^\u00a0La comunione dei santi \u00e8 precisamente la Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>947.\u00a0\u00abPoich\u00e9 tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni \u00e8 comunicato agli altri. [&#8230;] Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. Ma il membro pi\u00f9 importante \u00e8 Cristo, poich\u00e9 \u00e8 il Capo. [&#8230;] Pertanto, il bene di Cristo \u00e8 comunicato a tutte le membra; ci\u00f2 avviene mediante i sacramenti della Chiesa\u00bb.^\u00a0^\u00a0\u00abL&#8217;unit\u00e0 dello Spirito, da cui la Chiesa \u00e8 animata e retta, fa s\u00ec che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono\u00bb.^\u00a0^<\/em><\/p>\n<p><em>948,\u00a0Il termine \u00abcomunione dei santi\u00bb ha pertanto due significati, strettamente legati: \u00abcomunione alle cose sante (sancta) e \u00ab comunione tra le persone sante (sancti)\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSancta sanctis!\u00bb &#8212; le cose sante ai santi &#8212; viene proclamato dal celebrante nella maggior parte delle liturgie orientali, al momento dell&#8217;elevazione dei santi Doni, prima della distribuzione della Comunione. I fedeli (sancti) vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo (Koinonia) e comunicarla al mondo.<\/em><\/p>\n<p>Dunque essere battezzati, ossia essere membra della Chiesa di Cristo, equivale a dare e ricevere i doni spirituali che vengono dalla preghiera e dal sacrificio volontariamente offerto per il bene delle anime. Anche se non lo sanno, anche se non ci pensano, le anime possono godere o benefici della preghiera altrui e avvantaggiarsi delle grazie spirituali ottenute per intercessione di qualche anima buona, che offre se stessa per impetrare il soccorso divino a favore di chi si trova in stato di pericolo, morale o anche fisico.<\/p>\n<p>Mi sia consentito, per illustrare pienamente questo concetto, al quale i cattolici dei nostri d\u00ec sono ormai quasi disabituati, riferirmi ad un articolo che scrissi molto tempo fa, <em>Andr\u00e9 Dupeyrat: un intervento miracoloso nella<\/em> foresta, il secondo di una triade dedicata a questo notevole missionario francese che oper\u00f2 per oltre venti anni fra i Papua nelle zone pi\u00f9 selvagge della Nuova Guinea, e che fu pubblicato su una rivista cartacea, <em>Il Segno del soprannaturale<\/em> di Udine, poi sul sito di Arianna Editrice il 13\/05\/08 e infine su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 06\/01\/18, e ripreso dalle memorie stesse del protagonista (da: A. Dupeyrat, <em>21 Ans chez les Papous<\/em>, prefazione di Paul Claudel, Paris, La Colombe, 1952; trad. dal francese di Antonio Giorgi, <em>Nel Paese degli uccelli paradiso<\/em>, Milano, Editrice Massimo, 1956, pp. 191-195):<\/p>\n<p><em>Nel 1935, al tempo del mio primo ritorno in Europa, durante un soggiorno a Issoudun, luogo d&#8217;origine della mia Congregazione religiosa, avevo stretto amicizia con un professore della citt\u00e0. (&#8230;) Un giorno mi condusse a Reully, un paesino\u00a0 non lontano da Issoudun.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAndiamo a fare un&#8217;opera di misericordia, mi disse, a visitare un&#8217;ammalata&#8230; ma vedrete che ammalata! Giovanna Thibault \u00e8 a letto da pi\u00f9 di 30 anni e offre tutte le sue sofferenze per gli altri. Io stimo moltissimo questa donna meravigliosa e la considero il tipo perfetto della &#8216;malata cristiana&#8217;, indispensabile alla nostra povera umanit\u00e0&#8230; Vedrete.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>E vidi, quando entrai nella cameretta, linda e ordinata, di una piccola casa di campagna, una donna allungata, inerte, in un bianco letto. Avr\u00e0 avuto una cinquantina d&#8217;anni, ma sembrava pi\u00f9 giovane, malgrado il pallore del viso e la magrezza, accentuata da un naso affilato e da una bocca sottile e larga. Mi colp\u00ec lo splendore dei suoi occhi, colmi di pace e di gioia e il suo sereno sorriso&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ora, questa donna era paralizzata da pi\u00f9 di 30 anni. Poteva appena muovere gli avambracci e le mani. Per scrivere, dovevano metterle un lapis tra le mani&#8230; I medici l&#8217;avevano abbandonata da molto tempo, perch\u00e9 non c&#8217;era pi\u00f9 nulla da fare. Ogni giorno e ogni notte erano sofferenze fisiche intollerabili e il suo stato di assoluta impotenza la metteva, come una povera cosa, fra le mani di persone caritatevoli, che cercavano di sollevarla. E tutto questo da 30 anni.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, nella sua conversazione, semplice e gioconda, nei suoi tratti affinati dal dolore, brillava una gioia inspiegabile. \u00ab\u00c8\u00a0inchiodata in croce con Ges\u00f9, m&#8217;aveva detto il mio amico, e ci resta amorevolmente, per salvare, in unione con Lui, le anime&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Quando ci congedammo, quella donna mi disse: \u00abPadre, io penso spesso alle missioni della Papuasia e prego per tutti i missionari. Vi prometto che d&#8217;ora in poi avr\u00f2 un ricordo speciale per voi\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>La ringraziai con sincera effusione e ne tornai con l&#8217;amico a Issoudun.<\/em><\/p>\n<p><em>In seguito, la viva impressione di quella visita mi si affievol\u00ec e la promessa di preghiere e sacrifici si confuse nel ricco tesoro dei numerosi &#8216;pregher\u00f2 per lei&#8217; che avevo raccolto un po&#8217; dovunque&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Tre anni dopo, io ritornavo da una spedizione intorno al massiccio di Yule, (&#8230;)in mezzo alle catene centrali della Papuasia (&#8230;). \u00c8 una regione particolarmente difficile. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco che cosa scrissi sul mio diario di viaggio, in data 24 febbraio 1938. \u00abPartenza alle 10,20. La cresta che seguiamo in vetta (&#8230;) s&#8217;assottiglia sempre pi\u00f9, senza perdere quota, e, facendo un&#8217;ampia curva, va a finire alla confluenza dei due corsi d&#8217;acqua (&#8230;).\u00a0I fianchi hanno pendenze troppo ripide\u00a0 perch\u00e9 vi si possa pensare una strada. Il passaggio si restringe sempre pi\u00f9 fino a non essere pi\u00f9 largo del piede che vi poggia, di guisa che noi siamo come sospesi in aria, su un pinnacolo. A destra e a sinistra, due nastri di schiume, che si svolgono a quasi 1000 metri pi\u00f9 in gi\u00f9 e che noi dominiamo quasi verticalmente. La vista \u00e8 splendida. Ma per poco non mi costa la vita. Proprio prima di intraprendere la salita del primo colle, avevo sbattuto violentemente il ginocchio contro un ceppo, dissimulato dall&#8217;erba, e mi ero procurato una piaga e una contusione. Camminavo male. In cima alla prima gobba, fui talmente preso dalla bellezza del paesaggio che, col naso in aria, non mi accorsi di una svolta della cresta. Misi il piede nel vuoto. Una forza misteriosa mi respinse di lato. (&#8230;) Ora, appena tornato a Yule, ricevetti una lettera del mio amico d&#8217;Issoudun. Era datata 19 maggio 1938. Egli aveva saputo del mio viaggio di esplorazione e me ne domandava notizie. \u00abDite, che cosa avete visto?\u00bb. Subito dopo, scriveva queste parole che cito alla lettera:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abUn giorno, a Reully, ho trovato la nostra santa amica terribilmente affranta, dopo settimane di dolori atroci. Poteva appena parlare. Le dissi che voi eravate in viaggio di esplorazione e in quali condizioni, domandandole un aumento di preghiera per le missioni di Papuasia. Mi rispose semplicemente, con un fil di voce appena percettibile: &quot;La mia giornata di gioved\u00ec scorso forse gli ha salvato la vita.&quot;Doveva essere il gioved\u00ec 24 febbraio.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Qualche tempo dopo, ebbi notizia che Giovanna Thibault era morta il 24 maggio 1938.<\/em><\/p>\n<p><em>Si confrontino ora le date del mio incidente sulla cresta a fil di rasoio e del giorno in cui la &#8216;malata cristiana&#8217; pronunci\u00f2 impercettibilmente le parole che rivelavano il valore delle sue sofferenze; sofferenze che erano state pi\u00f9 atroci proprio durante il periodo di quella esplorazione, nella quale, pi\u00f9 di una volta, sfuggii alla morte. La coincidenza \u00e8 troppo straordinaria, per essere casuale&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Io credo nella Comunione dei Santi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>E adesso, tanto per restare in terra di Francia, andiamo a sfogliare un romanzo scritto quasi alla fine della sua vita da autore cattolico oggi pressoch\u00e9 dimenticato anche nel suo Paese, Ren\u00e9 Bazin (1853-1932), ma a suo tempo abbastanza noto: <em>Magnificat<\/em>, una commovente e delicata storia di amore filiale e sacrificio che ruota appunto intorno al tema della Comunione dei Santi e della silenziosa offerta di s\u00e9 per il bene di un&#8217;anima (da: Mons. Grazioso Ceriani, <em>Ges\u00f9 il Cristo. Corso di Religione per le Scuole Medie Superiori<\/em>, Milano, Edizioni Scolastiche Mondadori, 1955, 1966, vol. 3, pp. 147-148):<\/p>\n<p><em>Ren\u00e9 Bazin ha scritto un romanzo che pu\u00f2 dirsi il Romanzo della Comunione dei Santi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel &quot;Magnificat&quot;, Anna Maguern, l&#8217;eroina dolce e candida, uscita pi\u00f9 dal cuore che dalla mente di Bazin, scioglie il suo dramma d&#8217;amore nel grande dogma della Chiesa, ch&#8217;essa conosce assai bene pesino nell&#8217;aspetto della riversibilit\u00e0 dei meriti o della comunicazione dei beni da un membro all&#8217;altro. La soluzione del suo dramma comincia una notte di temporale, quando pensando a suo padre Corentino, ubriacone e vizioso, credette che Dio volesse il sacrificio del suo amore (Gildo che si faceva prete) per salvare l&#8217;anima di suo padre.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abUna figliola generosa, il contrario di quel che sono io, potrebbe offrirsi per salvarlo: essa otterrebbe, DIMENTICANDO SE STESSA, il Paradiso a un altro, e nessuno ne saprebbe nulla. Il mondo va cos\u00ec: IO L&#8217;HO IMPARATO DAI DISCORSI DEI MIEI PRETI E DAI LIBRI CHE HO LETTO. Il sacrificio porta LA BENEDIZIONE DOVE VUOLE. I disgraziati come lui &#8212; riprendono la strada che hanno abbandonata: ricevono una forza che non hanno meritato, ma che un parente, un amico, un estraneo del tutto ha ottenuto, OFFRENDO IL SUO DOLORE A COLUI CHE LI HA CONOSCIUTI TUTTI E HA DATO LORO IL POTERE DI RISCATTARE.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma io sono troppo povera d&#8217;anima per arricchire gli altri, compreso mio padre: lo sento bene e non accetto di respingere da me la mia prova!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Ma poi, all&#8217;ultimo, \u00e8 la vittoria della Comunione dei Santi. E il romanziere conclude: \u00abCos\u00ec ragionava questa bretone che non sapeva di lettere, ma che aveva compreso la Comunione dei Santi, ed esteso, per essa, fino all&#8217;infinito la sua intelligenza del mondo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo scelto una storia come questa proprio perch\u00e9 sappiamo che la morale in essa esemplificata oggi riesce alquanto sgradita ai cattolici adulti e ai teologi liberali: perch\u00e9, come ripete padre Ermes Ronchi, un servita piuttosto ascoltato nelle alte sfere del Vaticano, la Chiesa deve farla finita con la pedagogia della paura, della quale per troppo tempo si \u00e8 servita, esercitando una forma di violenza morale sulle anime. Infatti: cosa ci pu\u00f2 essere di pi\u00f9 politicamente scorretto, di pi\u00f9 pre-conciliare, nel senso negativo dell&#8217;espressione (dal punto di vista progressista) di una ragazza che rinuncia al suo legittimo amore per un bravo giovane, offrendosi quale sacrificio di espiazione per la cattiva condotta di suo padre, con l&#8217;intenzione di salvargli l&#8217;anima? Eh, via, si dir\u00e0: questa concezione appartiene al passato. Oggi finalmente si \u00e8 capito che tutti hanno <em>diritto<\/em> a realizzare la propria felicit\u00e0 (magari anche calpestando le leggi umane e divine) e che Dio non gradisce siffatti sacrifici, non li approva, n\u00e9 li incoraggia; e che insomma la povera Anna poteva benissimo fidanzarsi e sposare il suo bravo Gildo, invece di rovinarsi la vita per niente? Ebbene: che ella si sia rovinata la vota, e soprattutto che se la sia rovinata per niente, lasciamolo dire a costoro. Che cosa ne sanno, in realt\u00e0? Evidentemente non hanno mai riflettuto al mistero delle vocazioni alla clausura. Che altro vogliono i certosini rinunciando al mondo e chiudendosi per sempre fra quattro muri se non l&#8217;offerta di s\u00e9, mediante l&#8217;assidua preghiera a beneficio delle anime, anche dei peccatori che non conoscono?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allorch\u00e9 recitiamo, magari in maniera un po&#8217; meccanica e abitudinaria, il Credo Apostolico, dal quale poi si \u00e8 sviluppato il Simbolo niceno-costantinopolitano (325), che a sua<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,157,245],"class_list":["post-25997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25997\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}