{"id":25994,"date":"2016-05-31T06:38:00","date_gmt":"2016-05-31T06:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/31\/se-questa-e-uninvasione-abbiamo-il-diritto-e-il-dovere-di-difenderci-anche-come-cristiani\/"},"modified":"2016-05-31T06:38:00","modified_gmt":"2016-05-31T06:38:00","slug":"se-questa-e-uninvasione-abbiamo-il-diritto-e-il-dovere-di-difenderci-anche-come-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/31\/se-questa-e-uninvasione-abbiamo-il-diritto-e-il-dovere-di-difenderci-anche-come-cristiani\/","title":{"rendered":"Se questa \u00e8 un\u2019invasione, abbiamo il diritto e il dovere di difenderci: anche come cristiani"},"content":{"rendered":"<p>Quella attualmente in atto dalla sponde Sud del Mediterraneo verso la sponda Nord non \u00e8 una <em>migrazione<\/em>, ma un&#8217;<em>invasione<\/em>: bisogna essere chiari su questo punto e farla finita con le ipocrisie, i buonismi, le deformazioni della verit\u00e0. Si definisce <em>migrazione<\/em> uno spostamento di individui, o piccoli gruppi d&#8217;individui, i quali si dirigono verso un altro paese per motivi di lavoro, di emergenza (catastrofi naturali progressive, come la desertificazione di un territorio) o di sopravvivenza (catastrofi improvvise, come terremoti o eruzioni vulcaniche; guerre e conseguenti emergenze umanitarie). Una <em>invasione<\/em>, invece, \u00e8 uno spostamento d&#8217;intere popolazioni, le quali, con la forza o meno, penetrano oltre i confini altrui e si insediano non come singoli o come gruppi, ma come nuova popolazione che si sovrappone a quella residente, sia che quest&#8217;ultima sia disposta ad accoglierle, sia che faccia resistenza, ma senza riuscire nell&#8217;intento di difendere i propri confini e di proteggere la propria identit\u00e0 e i propri modi di vita.<\/p>\n<p>Ora, faremmo un grave torto all&#8217;intelligenza e al buon senso di ciascuno, oltre che alla verit\u00e0, se ci ostinassimo, come pure taluno fa (e allora sorge l&#8217;interrogativo sul perch\u00e9 lo faccia), a qualificare <em>migranti<\/em> le centinaia di migliaia di africani e di asiatici, oltre che di latino-americani, i quali, ormai da una trentina d&#8217;anni, si stanno riversando, come un flusso ininterrotto, sulle coste dell&#8217;Italia e della Grecia, e sui confini dei piccoli stati balcanici, supplicando, chiedendo, e infine pretendendo, che li si lasci passare e che li si accolga, tutti, in maniera stabile e definitiva, senza fare loro troppe domande su chi siano, da dove provengano e perch\u00e9 siano partiti, quali intenzioni abbiano, quali sentimenti nutrano nei confronti dell&#8217;Europa; e, soprattutto, senza che i governi dei Paesi ospitanti abbiamo il bench\u00e9 minimo diritto di stabilire se la loro accoglienza indiscriminata e illimitata rientri nei loro vitali interessi nazionali. Addirittura, molti si presentano sprovvisti dei documenti, o si rifiutano di dare le loro generalit\u00e0, o ne danno di false; falsa persino la nazionalit\u00e0; altri si procurano abrasioni ai polpastrelli, in modo da che non si possano prendere loro le impronte digitali. Ora, quale persona che abbia la fedina penale pulita e che coltivi buone intenzioni, e non aderisca a qualche gruppo terroristico, si comporterebbe in questo modo? Oppure, rovesciando la domanda: perch\u00e9 mai qualcuno si presenterebbe in un Paese straniero, per chiedere ospitalit\u00e0 e lavoro, cercando per\u00f2 di tener nascosta la propria vera identit\u00e0, se non avesse cattive intenzioni?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa che non viene detto all&#8217;opinione pubblica dei Paesi europei: qualcosa che ha a che fare con le vere motivazioni di questo esodo biblico. Si tratta realmente di un fenomeno spontaneo? Se \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 i cosiddetti profughi non si ridirigono verso i Paesi arabi benestanti, come l&#8217;Arabia Saudita o gli Emirati del Golfo Persico, a loro geograficamente pi\u00f9 vicini e, soprattutto, a loro affini per lingua, cultura, tradizione, e soprattutto per fede religiosa? Se il fattore religioso \u00e8, per essi, cos\u00ec importante, che cosa li spinge in terra d&#8217;infedeli? E dove trovano il denaro per pagarsi il viaggio? Chi fornisce loro i duemila dollari necessari per salire a bordo della carrette del mare? Se disponessero, per conto proprio, di una tale somma, che cosa impedirebbe loro di acquistare, per una cifra assai inferiore, un normalissimo biglietto aereo, e arrivare in Europa in poche ore di comodo volo, senza alcun bisogno di rischiare la vita sul mare?<\/p>\n<p>Questo, per ci\u00f2 che riguarda i cosiddetti profughi, i quali, nel novanta per cento dei casi, non sono affatto tali, ma &quot;migranti economici&quot;: persone che non fuggono da Paesi in guerra o allo stremo, ma che desiderano venire in Europa per avere una vita migliore. \u00c8 legittimo; ma non \u00e8 un diritto. Non lo \u00e8, soprattutto, se si tratta di milioni di persone; se l&#8217;Africa e il Medio Oriente pensano di risolvere i loro problemi esportando la loro popolazione giovane, di sesso maschile: anche perch\u00e9 questo significherebbe la morte definitiva delle economie e delle societ\u00e0 africane e mediorientali. Inoltre, la stragrande maggioranza di questi migranti sono di fede islamica: e nessuno di loro mette in conto, neppure nella maniera pi\u00f9 vaga e ipotetica, la possibilit\u00e0 di convertirsi al cristianesimo; al contrario, essi nutrono, semmai, la speranza, o la convinzione, che, presto o tardi, riusciranno a islamizzare i Paesi che li accolgono. Di fatto, si \u00e8 visto quel che succede dove la popolazione islamica \u00e8 particolarmente numerosa: essa si addensa nelle periferie del Belgio, della Francia, della Germania, conservando, in tutto e per tutto, i propri usi e costumi, e trasformando quei quartieri in altrettanti ghetti, dove gli europei non mettono piede e dove perfino le forze dell&#8217;ordine esitano a farsi vedere. Quartieri dove i terroristi, anche se ricercati per mesi dalle polizie di tutto il mondo, trovano ospitalit\u00e0 e protezione, per quanto le loro mani siano macchiate con il sangue delle vittime dei loro attentati. Quartieri dove non si ode una parola di biasimo nei confronti degli assassini, n\u00e9 un discorso di condanna per la cieca violenza dei terroristi.<\/p>\n<p>La stessa Chiesa cattolica non trova niente di strano in tutto questo, anzi, ultimamente essa ha deciso di schierarsi in prima fila nella strategia dell&#8217;accoglienza indiscriminata: le massime gerarchie cattoliche tuonano contro l&#8217;indifferenza, l&#8217;insensibilit\u00e0 e l&#8217;egoismo della ricca (?) Europa ed esortano, pretendono, ordinano che si aprano le frontiere, si rimuovano gi ostacoli, si accolgano quanti pi\u00f9 migranti possibile. Vi \u00e8 forse, dietro questi atteggiamenti, la remota speranza di poter esercitare sugli immigrati una lenta opera di penetrazione culturale e religiosa; ma, se cos\u00ec fosse, si tratterebbe di un calcolo completamente sbagliato. Se qualcuno avesse dato ascolto ai vescovi e ai preti cattolici della Siria e dell&#8217;Iraq, per esempio, si sarebbe &quot;scoperto&quot; che il tanto decantato dialogo interreligioso \u00e8 una pura e semplice utopia; che l&#8217;unico linguaggio che gli islamici intendono, nei confronti dei cristiani, \u00e8 quello della forza: cio\u00e8 che rispettano chi si mostra risoluto, ma disprezzano chi si mostra debole. Accoglierli, come si sta facendo, senza porre limiti, n\u00e9 condizioni di sorta, \u00e8, da parte degli Europei, un segno di debolezza, anzi di resa: cos\u00ec i musulmani interpretano le cose, che piaccia o no ai signori progressisti e ai cattolici di sinistra.<\/p>\n<p>Queste cose le dicono quanti hanno a che fare, tutti i santi giorni, con le comunit\u00e0 islamiche, pi\u00f9 che con le singole persone. Ad esempio, concetti analoghi erano stati pubblicamente espressi da monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico per l&#8217;Anatolia e presidente della Conferenza episcopale della Turchia, Paese che aveva girato in lungo e in largo e nel quale aveva vissuto per molti anni, prima di cadere assassinato ad Alessandretta, il 3 giugno 2010. A suo parere, un dialogo con l&#8217;Islam, a livello teologico, \u00e8 semplicemente &quot;impossibile&quot;, perch\u00e9 esso non rientra nelle categorie mentali degli islamici, mentre lo \u00e8 a livello pratico, per una miglior conoscenza reciproca; ma senza farsi troppe illusioni in proposito. Parole che dovrebbero essere ben meditate da quei teologi ottimisti e buonisti, alla Hans K\u00fcng, i quali, dalle loro comode cattedre universitarie europee, scrivono e dichiarano che le cose stanno in tutt&#8217;altro modo; che l&#8217;Islam \u00e8 una religione di pace, di misericordia e di apertura; e che, se c&#8217;\u00e8 qualcuno che dovrebbe farsi un severo esame di coscienza per i non sempre facili rapporti con essi, quelli sono proprio i cristiani. Teologi chiacchieroni, presuntuosi e ignoranti, sordi alla voce di chi vive i problemi in prima persona, i quali preferiscono dipingere la realt\u00e0 come amano immaginarsela nei loro sogni voluttuosi di pace universale disarmata e nei loro vaneggiamenti filantropici e buonisti a senso unico.<\/p>\n<p>Ha osservato il giornalista Lazzaro M. Celli (autore anche di alcuni pregevoli articoli sull&#8217;azione condotta segretamente dalla Massoneria nella storia dell&#8217;Europa moderna per infiltrare le sfere del potere e orientare gli eventi secondo il suo progetto globale, e specialmente nell&#8217;opera di destabilizzazione interna della Chiesa cattolica), nel suo articolo<em>\u00a0L&#8217;Europa e la migrazione. Sta cambiando qualcosa?<\/em> (pubblicato sulla rivista delle Suore Francescane dell&#8217;Immacolata <em>Il<\/em>\u00a0<em>Settimanale di Padre Pio<\/em>, Ostra, Ancona, anno XV, n. 7 del 14 febbraio 2016, pp. 23-24):<\/p>\n<p><em>&#8230; In tutta l&#8217;Europa c&#8217;\u00e8 preoccupazione sulla nuova emergenza provocata dal flusso migratorio e il trattato di Schengen sembra essere in bilico. In questa citt\u00e0 del Lussemburgo, simbolo dell&#8217;Europa senza frontiere, si riunirono i primi pionieri dell&#8217;Europa unita. Nessuno dei membri di quella riunione \u00a0avrebbe pensato che la migrazione dei popoli extraeuropei sarebbe stata usata come arma per destabilizzare l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;unit\u00e0 delle nazioni europee.<\/em><\/p>\n<p><em>La degenerazione del fenomeno spinge a rivedere il contenuto del trattato. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Se siamo arrivati a questo punto \u00e8 perch\u00e9 l&#8217;Europa non ha voluto gestire il flusso migratorio dei Paesi in cui avvengono le partenze. Se dalla Turchia si arriva in Grecia e dal Nord Africa in Italia, \u00e8 da l\u00ec che bisogna selezionare il numero di persone che devono essere accolte.<\/em><\/p>\n<p><em>Fin qui l&#8217;analisi dei maggiori quotidiani. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un aspetto che non \u00e8 stato mai trattato da nessuno o non approfondito abbastanza. Pu\u00f2 conoscerlo solo chi vive quotidianamente con gli arabi e ci parla. La maggior parte dei musulmani strumentalizza la realt\u00e0 in una prospettiva di sedicente fede. Essi sono persuasi, o si lasciano facilmente persuadere, che se si supera il viaggio cos\u00ec rischioso, pieno di incognite, sui barconi della morte, \u00e8 perch\u00e9 Allah vuole che si islamizzi l&#8217;Europa. In tal caso dobbiamo ragionevolmente pensare che anche i migranti meno bellicosi possano trasformarsi in un potenziale pericolo, in un contesto di crisi economica del Paese ospitante. O forse ci illudiamo che non rafforzerebbero le schiere dell&#8217;Is? L&#8217;Agenzia finalizzata alla lotta al crimine in Europa, L&#8217;Europol, ha allertato sulla possibilit\u00e0 di nuovi attacchi terroristici di matrice religiosa nelle principali citt\u00e0 europee.<\/em><\/p>\n<p><em>Chi giudica le cose con gli occhi di Dio s sta gi\u00e0 preparando, con la preghiera del Rosario, a sostenere la nuova battaglia di Lepanto, affinch\u00e9 la Chiesa non soccomba. Siamo certi sulla parola di Ges\u00f9 che non sar\u00e0 sconfitta. Ma quale sar\u00e0 il prezzo da pagare?<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra maniera, per il cristiano, di porre la questione di come egli si debba regolare in fatto di accoglienza di fronte al fenomeno della migrazione\/invasione islamica dell&#8217;Europa: interrogare i Padri e i Dottori della Chiesa, i maggiori teologi della grande tradizione cattolica, che per secoli hanno rappresentato il punto di riferimento obbligato in tutte e questioni di tipo etico e sociale: San Tommaso d&#8217;Aquino, ad esempio, per citare il maggiore di tutti. San Tommaso, che pure ha di fronte solo il fenomeno di una immigrazione assai limitata, specialmente quella degli Ebrei, non dice affatto che i cristiani hanno un solo dovere, quello dell&#8217;accoglienza incondizionata; al contrario, egli afferma (<em>Summa Theologiae<\/em>, I-II, q. 105, 3) che esistono &quot;giusti precetti&quot; nei rapporti con gli stranieri, con i quali possono esistere relazioni di pace, ma anche di guerra (la famosa &quot;guerra giusta&quot; che tanto fa rabbrividire e arrabbiare ceri &quot;teologi&quot; contemporanei, buonisti e modernisti, convinti di saperne pi\u00f9 di chiunque altro, compreso il Dottore Angelico, e di avere, essi soli, le chiavi per l&#8217;interpretazione veritiera del Vangelo). Tommaso d&#8217;Aquino considera anche il comportamento degli antichi Ebrei nei confronti degli stranieri che volevano stabilirsi in Palestina, e lo fa interrogando la Bibbia e la storia sacra. E conclude che a una sola condizione \u00e8 possibile accogliere degli stranieri desiderosi di stabilirsi per sempre in un altro Paese: vale a dire, che essi nutrano la sincera e profonda aspirazione ad integrarsi totalmente, senza riserve, nel corpo della societ\u00e0 ospitante. Al grande filosofo medievale, insomma, pareva inconcepibile la pretesa di chi vuole essere accolto nel Paese altrui, ma conservando intatte le proprie tradizioni e il proprio credo religioso, perch\u00e9, in tal caso, si verrebbe a creare un corpo estraneo all&#8217;interno di quel Paese, e dunque un elemento di divisione e di tensione permanente.<\/p>\n<p>Naturalmente, vi sono anche dei cristiani che vogliono essere pi\u00f9 cristiani di Ges\u00f9 Cristo, i quali pretendono che il Maestro abbia espressamente ordinato di accogliere chiunque si presenti, a qualsiasi costo. Ma un simile precetto, nel Vangelo, non c&#8217;\u00e8. Vi \u00e8 il precetto dell&#8217;amore, ed \u00e8 il cuore della Buona Novella; ma non si dice che esso consiste nell&#8217;accogliere intere popolazioni che si spostano in cerca di migliori condizioni di vita. Vi sono vari modi di aiutare le popolazioni povere: e quello pi\u00f9 logico, che scaturisce dal puro e semplice buon senso, \u00e8 di fornire aiuti e sostegno affinch\u00e9 esse migliorino le proprie condizioni di vita nei loro rispettivi Paesi.<\/p>\n<p>Di questa opinione \u00e8 anche don Canuto Toso, un prete che ha dedicato l&#8217;intera vita all&#8217;Associazione Trevisani nel mondo, da lui fondata, e che di emigrazione, dunque, se ne intende parecchio. Il 10% dei cosiddetti profughi, dice, non sono tali; e soltanto questi hanno diritto all&#8217;accoglienza. Per tutti gli altri, vale il principio di aiutarli a casa loro. Bisogner\u00e0 allora considerare un razzista anche lui?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella attualmente in atto dalla sponde Sud del Mediterraneo verso la sponda Nord non \u00e8 una migrazione, ma un&#8217;invasione: bisogna essere chiari su questo punto e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[87],"class_list":["post-25994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-africa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25994"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25994\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}