{"id":25958,"date":"2015-11-27T01:49:00","date_gmt":"2015-11-27T01:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/27\/la-silenziosa-infiltrazione-dellosceno-nelle-pieghe-della-normalita\/"},"modified":"2015-11-27T01:49:00","modified_gmt":"2015-11-27T01:49:00","slug":"la-silenziosa-infiltrazione-dellosceno-nelle-pieghe-della-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/27\/la-silenziosa-infiltrazione-dellosceno-nelle-pieghe-della-normalita\/","title":{"rendered":"La silenziosa infiltrazione dell\u2019osceno nelle pieghe della normalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;oscenit\u00e0 si \u00e8 infilata di soppiatto nelle nostre vite, silenziosamente, sfruttando la pubblicit\u00e0, la televisione, il cinema, la letteratura, i fumetti, la moda; e sta stravolgendo dall&#8217;interno la nostra &quot;normalit\u00e0&quot; e avvelenando, poco alla volta, il nostro senso estetico e la nostra intelligenza.<\/p>\n<p>Ecco, per esempio, cosa scrive l&#8217;attrice Teri Hatcher, resa celebre di colpo dall&#8217;interpretazione del personaggio di Susan Mayer in un <em>serial<\/em> televisivo di successo, come \u00abDesperate Housewives\u00bb (che le ha fruttato il <em>Golden Globe<\/em> come la migliore attrice di commedie nel 2005), nel suo inutile e sciocco libro \u00abToast bruciato e altre ricette di vita\u00bb (titolo originale: \u00abBurnt Toast\u00bb, 2006; traduzione dall&#8217;inglese di S. Adami, Milano, Sperling &amp; Kupfer, 2006, pp. 154-57):<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8230; Non mi stancher\u00f2 mai di sottolineare l&#8217;importanza di un buon reggiseno. Voglio dire, il mio seno \u00e8 o.k., per\u00f2 non ha pi\u00f9 vent&#8217;anni. Ricordo la &quot;prova della matita&quot; di quand&#8217;ero ragazzina: se infili una matita e non cade, vuol dire che hai bisogno di un reggiseno. Be&#8217;, ne ho bisogno.<\/em><\/p>\n<p><em>Da una parte c&#8217;\u00e8 il mondo, che ci impone determinati canoni di bellezza, e dall&#8217;altra ci sono gli psicologi che ci dicono che dobbiamo accettarci per come siamo e amare il nostro corpo per quello che \u00e8. Io non vado dallo psicologo, ma sono sicura che se ci andassi e lui, o lei, sapesse il fatto suo, mi direbbe una cosa del genere. Mi ricorderebbe che si invecchia, la pelle si svuota, compaiono le rughe, e accettare questi cambiamenti \u00e8 indispensabile per invecchiare serenamente. Il fatto \u00e8 che noi donne siamo continuamente bombardate da messaggi contraddittori. Io sono una di quelle che propendono per la filosofia del &quot;ama il tuo corpo per come \u00e8&quot;. Qualunque mamma sa bene cosa succede al seno dopo aver allattato. Quell&#8217;adorabile ma insaziabile creatura che \u00e8 tuo figlio ti succhia, letteralmente, le ossa dal corpo (questa, almeno, \u00e8 la sensazione che ho avuto io). Voglio bene al mio corpo, sissignore. Soprattutto quando \u00e8 forte, quando vedo guizzarmi i muscoli sotto la pelle del braccio e mi fanno male le cosce dopo una cavalcata. Ma so che nessuna ginnastica potr\u00e0 restituirmi le tette dei miei vent&#8217;anni.<\/em><\/p>\n<p><em>Ciononostante non me le sono rifatte. Ci ho pensato, lo ammetto, ma non ce la faccio. Piuttosto me le incollo con il reggiseno adesivo di Fashion Forms. Lo pubblicizzano come &quot;il reggiseno senza spalline che ti lascia ancora pi\u00f9 libera&quot;. Sar\u00e0. Io lo chiamo &quot;mastoplastica metti-e-togli&quot;. A mali estremi c&#8217;\u00e8 sempre il nastro adesivo in tessuto. S\u00ec, proprio quello color argento che la gente usa per riparare gli strappi nei sedili dell&#8217;auto. \u00c8 un segreto ma ve lo rivelo volentieri: non c&#8217;\u00e8 niente di meglio per chi ha doppiato la boa degli &quot;anta&quot;e vuole permettersi un vestito di quelli con la scollatura abissale. Non c&#8217;\u00e8 attrice o modella hollywoodiana che non sia maestra nell&#8217;arte di manipolare il suddetto nastro adesivo in modo da crearsi un reggiseno su misura a prova di bomba. Sexy, eh? Be&#8217;, immaginatevi nel momento di sgusciare fuori dal vostro abito da sera di fronte a un nuovo spasimante. Ehi, baby, che ne dici del mio reggiseno? Argentato, essenziale. Naa, non funziona. Bisogna avere l&#8217;accortezza di fare prima un salto in bagno per liberarsi dell&#8217;impalcatura se si hanno aspirazioni, come dire, intimistiche?<\/em><\/p>\n<p><em>Comunque: le mie tette avranno anche bisogno di sostegno (non morale, ahim\u00e8), ma i miei capezzoli sono inattaccabili. Una meraviglia. Il mio editore mi ha chiesto se davvero avevo intenzione di parlare dei miei capezzoli. A chi interessa avere notizie dei capezzoli della sottoscritta, in effetti? (Anche se a questo punto sorge spontanea la domanda: &quot;E allora come mai parliamo sempre delle mie tette? Nei talk-show e nelle interviste ci scherzo sopra met\u00e0 del tempo, probabilmente sono il simbolo della femminilit\u00e0 per eccellenza e dovrebbe esserci un modo per averle vere e da urlo anche a quarant&#8217;anno. Perch\u00e9 loro sono me e io sono loro). Ho riflettuto un po&#8217; sulla storia dei capezzoli e alla fine ho deciso che s\u00ec, ne voglio parlare. Tutti abbiamo delle parti del nostro corpo che ci riesce facile amare, delle quali non ci preoccupiamo e che non desideriamo cambiare, cos\u00ec come ne abbiamo altre che non ci danno pace e vorremmo poter modificare, giusto? Be&#8217;, io sono soddisfatta dei miei capezzoli. Non perch\u00e9 sono grandi, o piccoli, o da manuale, ma perch\u00e9 mi piacciono. (Possiedo un neglig\u00e9 &quot;mooolto&quot; monello con un taglio proprio in corrispondenza dei capezzoli, e se un marchio di biancheria intima produce un capo del genere, mi sono detta, vuol dire che non sono la sola che si interessa ai capezzoli &#8212; no? E se ci riesco io, a trovare una parte di me che mi piace al punto non solo da ammetterlo ma anche da scriverlo sulle pagine di un libro, allora potete farcela anche voi. Sentirsi soddisfatti del proprio corpo, anche solo di una parte infinitesimale di esso \u00e8 uno di quei giochi che valgono sempre la candela &#8212; anche perch\u00e9 \u00e8 il modo pi\u00f9 sicuro per farsi apprezzare dagli altri per ci\u00f2 che si \u00e8 e facilita enormemente nella ricerca di un partner che ci ami cos\u00ec come siamo, senza bisogno di ferretti sostenitivi o camuffamenti di sorta&#8230; A proposito: si accettano iscrizioni.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Chi possiede un minimo di buon gusto e d&#8217;intelligenza \u00e8 sempre incerto sul da farsi qualora vada a sbattere contro un muro di stupidit\u00e0 e di volgarit\u00e0: qualsiasi cosa faccia o anche non faccia, dica o non dica, difficilmente riuscir\u00e0 a superare la prova senza essersi sentito uno scemo, oppure senza aver fatto la figura di essere tale; quale delle due cose sia pi\u00f9 sgradevole, dipende dalla sensibilit\u00e0 individuale e dai valori nei quali si crede.<\/p>\n<p>Fare finta di niente sarebbe, molto spesso, la cosa migliore: la stupidit\u00e0 va ignorata, specialmente quando fa di tutto per mettersi in mostra; a maggior ragione bisognerebbe ignorare la stupidit\u00e0: sia per non rischiare di doversi confrontare al suo stesso livello, sia per non darle la soddisfazione immeritata di essere presa sul serio. Nietzsche ammoniva che bisogna scegliersi sempre un degno avversario e che non bisogna mai sprecare tempo ed energie contro degli avversari meschini.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, fare finta di niente \u00e8 possibile solo fino a un certo punto e solo al prezzo di un senso di profonda frustrazione. Esiste una soglia impercettibile e indefinibile, ma assolutamente certa, oltre la quale il fare finta di nulla rende ancora pi\u00f9 ridicoli che non accettare la sfida e scendere cos\u00ec, automaticamente, sul terreno prediletto dell&#8217;avversario. E non \u00e8 facile decidere quando le provocazioni altrui meritino una risposta e fino a qual punto le si possa ignorare, senza rimetterci in fatto di dignit\u00e0 e rispetto di se stessi.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, non si tratta di una questione strettamente privata fra due soggetti, perch\u00e9 essa si inserisce in una dinamica molto pi\u00f9 ampia, e sarebbe estremamente ingenuo non tener conto di questo aspetto. La volgarit\u00e0 e la stupidit\u00e0 non sono mai neutre n\u00e9 miti, ma sono di per se stesse aggressive, nel senso che pretendono di imporre la loro logica e la loro estetica (o la loro illogicit\u00e0 e la loro anti-esteticit\u00e0). Intelligenza e buon gusto, invece, non sono affatto aggressivi, perch\u00e9 tollerano chi non rispetta i loro presupposti e non tendono a imporre niente a nessuno, almeno finch\u00e9 non vengono apertamente sfidati o minacciati. Fra parentesi, \u00e8 ben questa la ragione per cui \u00e8 cos\u00ec difficile far comprendere ai giovanissimi che il rock satanico, i tatuaggi demenziali estesi a tutto il corpo, o l&#8217;uso di droghe, sono pratiche sconsigliabili, perch\u00e9 negative in se stesse: \u00e8 sufficiente ai loro fautori presentarle come espressioni di libert\u00e0 e di creativit\u00e0, perch\u00e9 qualunque imbecille ne faccia una sacra bandiera da difendere e perch\u00e9 qualunque ragionevole argomento contro di esse assuma l&#8217;aspetto di un passatismo conformista e bigotto.<\/p>\n<p>Dunque: esiste, oggi, una offensiva mondiale della stupidit\u00e0 e della volgarit\u00e0, manovrata da oscuri poteri esoterici e finanziari, avente di mira la conquista e il controllo totale dell&#8217;umanit\u00e0, non solo in senso fisico, ma soprattutto in senso profondo, ossia psicologico e morale; una offensiva che tende non solo a imporre la stupidit\u00e0 e la volgarit\u00e0 come stili di vita che devono essere accettati da tutti, ma, tendenzialmente, come i soli stili di vita possibili, ad esclusione di ogni altro, e particolarmente di quelli dettati dall&#8217;intelligenza e dal buon gusto. La bruttezza, fisica e morale, \u00e8 una delle armi principali di cui si servono quei poteri per veicolare la loro contro-cultura e per diffondere la loro contro-educazione (cfr. il nostro precedente articolo: \u00abDobbiamo rompere l&#8217;assedio della bruttezza e della stupidit\u00e0\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 20\/09\/2007).<\/p>\n<p>Per questa ragione, decidere come regolarsi nei confronti della sfida che bruttezza, volgarit\u00e0 e stupidit\u00e0 lanciano quotidianamente agli &quot;infedeli&quot; di questa nuova ideologia\/religione, ossia a quanti non vi si sono ancora sottomessi, adeguandosi alla tendenza prevalente, non \u00e8, come dicevamo, una questione strettamente personale: \u00e8 una questione che va collocata su di uno scenario molto pi\u00f9 ampio, che ha per teatro il mondo e, quale posta in gioco, il nostro diritto, in futuro, di poter conservare uno stile di vita basato sull&#8217;intelligenza e sul buon gusto.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 reso ancor pi\u00f9 difficile dal fatto che uno degli strumenti prediletti dell&#8217;offensiva scatenata contro questi ultimi \u00e8, per l&#8217;appunto, l&#8217;egualitarismo pseudo-democratico, il quale ha in odio l&#8217;intelligenza, ma non osa dichiararlo, e perci\u00f2 accusa di presunzione chi la rispetta, sostenendo che chi fa appello all&#8217;intelligenza (e al buon gusto) ha delle assurde pretese aristocratiche, si crede chi sa che cosa, pretende di essere superiore agli altri; perci\u00f2 si adopera per aizzare le folle contro di lui, cos\u00ec come gli <em>enrag\u00e9s<\/em>, nella Parigi del 1793, aizzavano i sanculotti contro i loro avversari politici, ossia contro tutti quanti si opponevano, direttamente o indirettamente, al loro progetto totalitario, magari &#8211; come nel caso di frati e suore &#8211; per la sola colpa di testimoniare, col solo fatto di esistere, un altro stile di vita e altri valori (cfr. il nostro articolo: \u00abIl problema della cultura democratica \u00e8 che ogni cretino si crede un Aristotele\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 02\/09\/2011 e ripubblicato su \u00abIl Corriere delle regioni\u00bb il 12\/09\/2015).<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una delle ragioni per cui \u00e8 cos\u00ec arduo opporsi all&#8217;offensiva di cui stiamo parlando: che si viene immediatamente accusati di superbia e additati al ruolo di nemici pubblici, di &quot;censori&quot;, di reazionari. I cretini si sono organizzati e, forti del loro numero sempre pi\u00f9 ragguardevole, si lanciano all&#8217;assalto della cittadella dell&#8217;intelligenza, rimasta quasi priva di difensori: sono fuggiti tutti, timorosi, pi\u00f9 che del pericolo, del ridicolo. Nulla fa pi\u00f9 paura, oggi, che la prospettiva di vedersi ridicolizzati dalle persone, anzi, dalle masse amorfe, dominate dalla stupidit\u00e0 e dalla volgarit\u00e0: davanti a una simile prospettiva, pare che anche i pi\u00f9 coraggiosi abbassino le armi e se la diano a gambe. Cos\u00ec che i cretini e i volgari raggiungono la vittoria senza dover fare la fatica di combattere. Ogni volta che una persona intelligente e di buon gusto rinuncia ad esporsi, pensando: \u00abIn fondo, chi me lo fa fare?\u00bb, essi trionfano, sfruttando la pavidit\u00e0 travestita da buon senso.<\/p>\n<p>Un discorso a parte va fatto per la donna moderna, la quale &#8211; e dire una cosa del genere \u00e8 quanto di pi\u00f9 politicamente scorretto si possa immaginare, specialmente in questi ultimi tempi, dominati da una sorta di isterismo femminista che vede ovunque &quot;femminicidi&quot; in atto o in potenza, nonch\u00e9 maschi sadici e brutali in agguato del tenero, indifeso gentil sesso &#8212; sta divenendo lo strumento prediletto della offensiva mondiale di quei tali poteri occulti. Per questi, \u00e8 stato facilissimo arruolarla nei propri ranghi e farne la loro pedina principale nella lotta contro il buon gusto e l&#8217;intelligenza: \u00e8 stato sufficiente fare leva sulla sua naturale vanit\u00e0, dopo aver distrutto quei meccanismi psicologici, sociali e culturali &#8211; sia in lei, che nel suo compagno &#8212; i quali la controbilanciavano, permettendole di esprimere e valorizzare le sue doti e qualit\u00e0 migliori.<\/p>\n<p>Oggi molte donne (non tutte; e quelle non ancora &quot;arruolate&quot;, cio\u00e8 non ancora sottomesse, sono i bersagli principali dell&#8217;offensiva) stanno regredendo a uno stadio desolante di narcisismo, infantilismo, civetteria deviata e delirante (perch\u00e9 non mira nemmeno pi\u00f9 alla seduzione, ma \u00e8 assolutamente fine a se stessa, generando un continuo corto circuito non solo in chi la subisce, ma anche rispetto a chi la pone in essere); e, ben lungi dal rendersene conto &#8212; oppure, secondo i punti di vista, rendendosene conto anche troppo &#8212; ostentano e si vantano della stupidit\u00e0, della volgarit\u00e0 e della bruttezza dei loro stili di vita, dei loro modi di fare, dei loro modi di porsi, anche sul piano fisico. Fa loro buona compagnia una genia di maschietti svirilizzati, petulanti e narcisisti come loro, che fungono, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, da utili idioti: nel senso che la loro presenza serve a trasmettere l&#8217;idea che gli uomini sono pienamente d&#8217;accordo con la degenerazione in atto del modello femminile, non sentita, per\u00f2, come tale, ma, al contrario, presentata come una grande conquista sul piano della libert\u00e0 (e, naturalmente, della parit\u00e0 di genere: e in questo non sbagliano affatto).<\/p>\n<p>Ebbene: essere signorili verso questo tipo di donna, diciamolo forte e chiaro, <em>non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;oscenit\u00e0 si \u00e8 infilata di soppiatto nelle nostre vite, silenziosamente, sfruttando la pubblicit\u00e0, la televisione, il cinema, la letteratura, i fumetti, la moda; e sta stravolgendo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}