{"id":25956,"date":"2017-07-29T08:54:00","date_gmt":"2017-07-29T08:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/29\/ineffabili-geologi-progressisti-e-pro-gay\/"},"modified":"2017-07-29T08:54:00","modified_gmt":"2017-07-29T08:54:00","slug":"ineffabili-geologi-progressisti-e-pro-gay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/29\/ineffabili-geologi-progressisti-e-pro-gay\/","title":{"rendered":"Ineffabili geologi progressisti e pro-gay"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa c&#8217;entra un geologo con la pubblicit\u00e0 televisiva a favore dell&#8217;omosessualismo? Che cosa c&#8217;entrano le scienze della Terra con gli affreschi di una tomba etrusca raffiguranti scene di sesso? E che cosa c&#8217;entrano le tasse e il canone televisivo, che pagano, in moneta sonante, gli utenti italiani &#8212; fra i quali, speriamo, vige la pluralit\u00e0 delle opinioni su ogni questione sociale, culturale, etica &#8212; con l&#8217;indottrinamento ideologico travestito da divulgazione scientifica? Ci sembrano domande perfettamente legittime; il guaio \u00e8 che non esiste alcuna risposta ragionevole, se non quella che viene dall&#8217;arroganza del potere. In Italia vige la dittatura culturale &#8212; e non culturale soltanto &#8212; della sinistra, del progressismo, del laicismo a tutto campo; una cultura materialista, irreligiosa e anticattolica, che vede con favore e che premia, invitandoli nei salotti televisivi, solo gli esponenti del clero e del cattolicesimo progressista e di sinistra, mentre sbeffeggia, ridicolizza, attacca ferocemente e fa di tutto per screditare gli ormai pochi cattolici che non piegano la testa, che non si sottomettono, che non si umiliano a domandare scusa a tutti, a Giordano Bruno, a Galilei, ai luterani, ai giudei, agli islamici, ai massoni, agli atei, ai peggiori nemici di Cristo e della sua Chiesa, e che non si accollano tutte le colpe dell&#8217;universo mondo, dall&#8217;Inquisizione spagnola ai massacri dei <em>conquistadores<\/em>, fino al colonialismo, all&#8217;imperialismo, al rifiuto di concedere l&#8217;eutanasia, alla scarsa accoglienza nei confronti dei migranti, alla discriminazione degli omosessuali. Senza dimenticare, ovviamente (e come sarebbe possibile?) il genocidio degli ebrei, che, se pure non \u00e8 stato perpetrato direttamente in nome del cristianesimo, \u00e8 stato, tuttavia, in qualche modo preparato e favorito da secoli di malevolenza cattolica verso gli ebrei; per non parlare, poi, del vergognoso &quot;silenzio&quot; di Pio XII durante la Seconda guerra mondiale, prova provata che l&#8217;antisemitismo cattolico \u00e8 una brutta bestia, assai dura a morire.<\/p>\n<p>Comunque, le domande di cui sopra hanno a che fare con uno &#8212; uno fra i tanti, fra i quotidiani &#8212; esempi di tale arroganza progressista: quello del programma televisivo <em>Gaia, il pianeta che vive<\/em>, ideato da Gregorio Paolini (figlio dello scrittore udinese Alcide Paolini) e condotto dal geologo Mario Tozzi, che \u00e8 andato in onda, sul terzo canale statale, dal 2001 al 2006. Mario Tozzi, romano, classe 1959, divulgatore e saggista scientifico, rappresenta la quintessenza del <em>politically correct<\/em>: vegeteriano, ambientalista, salutista, e Dio sa quanti altri &quot;ista&quot;, per finire con omosessualista, nel senso che non ha perso occasione per evidenziare la perfetta normalit\u00e0, a suo dire, della condizione omosessuale e, pertanto,l&#8217;assoluta liceit\u00e0 della pratica corrispondente e anche della legislazione che equipara le coppie gay ad una famiglia di fatto. Queste sue convinzioni, assolutamente legittime, come quelle di qualsiasi altro cittadino della Repubblica italiana, che riconosce e tutela la libert\u00e0 di pensiero, di parola, di associazione, eccetera, mentre rifiuta e condanna qualsiasi ingiusta discriminazione, francamente potrebbero interessarci fino a un certo punto, o anche per niente; se non fosse che egli si \u00e8 servito impropriamente del &quot;pulpito&quot;televisivo, di cui poteva disporre per altre ragioni, e cio\u00e8 per dirigere un programma di divulgazione scientifica sul pianeta Terra, nei suoi aspetti fisici, biologici, ecologici, per fare, invece, propaganda esplicita e smaccata a favore di un riconoscimento della piena liceit\u00e0 dell&#8217;amore omosessuale e della legislazione a ci\u00f2 relativa. In un programma di tipo naturalistico, della durata di due ore e mezzo a puntata, nella fascia d&#8217;ascolto della prima serata, specialmente di sabato, fascia molto seguita anche da un pubblico di bambini, e in un contesto tale che i genitori, evidentemente, potevano ritenere del tutto sgombro da agguati o trabocchetti ideologici, egli ha voluto impancarsi a fautore della causa omosessualista, oltretutto rimediando una solenne figuraccia sul piano strettamente culturale, come ora vedremo, perch\u00e9 ha dimostrato o di non sapere, letteralmente, di che cosa stesse parlando, oppure, peggio, di aver voluto deliberatamente alterare i fatti, mostrando solo una parte della realt\u00e0 per avvalorare le sue tesi. Tesi che, torniamo a ripetere, non c&#8217;entravano e non c&#8217;entrano nulla con la geologia, con la natura, con l&#8217;ambiente e con le dinamiche della vita animale e vegetale sul nostro pianeta.<\/p>\n<p>Ad accorgersi di ci\u00f2 sono stati gli scrittori Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, due orribili e impresentabili cattolici tradizionalisti, che lo hanno evidenziato, fra le molte altre cose interessanti, nel loro esilarante libro &#8211; e tristissimo, per il contenuto &#8211; <em>Io speriamo che resto cattolico. Nuovo manuale di sopravvivenza contro il laicismo moderno<\/em>, in un passaggio che qui riportiamo, ringraziandoli per la segnalazione (Casale Monferrato, Piemme, pp. 34-37):<\/p>\n<p><em>Mettiamo che sotto la pressione del pi\u00f9 grande dei pargoli, uno scolaretto delle elementari ovviamente gi\u00e0 appassionato di vulcani, maremoti, tsunami, fisica dei quanti e astrofisica &#8212; la famigliola decida di sintonizzarsi su Rai Tre per vedere &quot;Gaia il pianeta che vive&quot;, programma di divulgazione scientifica condotto da Mario Tozzi. Una scelta che appare pacificamente tranquilla: che cosa ci pu\u00f2 essere infatti di pi\u00f9 neutro e obiettivo di una trasmissione condotta da un geologo del CNR? I genitori ripensano a quando, molti anni prima, in tv c&#8217;erano i documentari: roba un po&#8217; noiosa ma istruttiva e, appunto, innocua. Niente donne nude, niente sparatorie, niente parolacce. Insomma: semaforo vedere. Appunto. Inizia la puntata di &quot;Gaia&quot; e che cosa fa il nostro geologo Tozzi a libro paga del servizio pubblico, cio\u00e8 dei nostri abbonamenti? Si introduce in una tomba etrusca e mostra alla famigliola attonita le immagini pittoriche di un amplesso omosessuale. Prima che i due genitori, suonati come un pugile colpito dal gancio di Cassisus Clay, possano abbozzare una qualche reazione, il nostro scienziato \u00e8 gi\u00e0 decollato con una tirata clamorosa a favore dei Dico, dei Pacs, dell&#8217;amore gay, degli omosex, eccetera eccetera. Ah signora mia, se ci fossero ancora gli Etruschi!, allora s\u00ec che questi cattolici se ne sarebbero zitti. Gente in gamba, gli Etruschi, che a sentire il geologo (che all&#8217;occorrenza diventa un esperto di archeologia, letteratura antica, morale e diritto) non erano dei bigotti come noi, non pativano gli attuali &quot;ridicoli tab\u00f9&quot;, ma erano &quot;aperti&quot;. Eh gi\u00e0: pi\u00f9 aperti di cos\u00ec&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ma non \u00e8 finita: sullo schermo ecco scorrere le immagini di accoppiamenti fra scimmie e gazzelle dello stesso sesso. Roba per palati forti. E la voce fuori campo a spiegare che in natura l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 normale. Ora, a parte il fatto che &#8212; come ha scritto giustamente Rino Cammilleri &#8212; anche ammettendo che gli animali lo fanno, sarebbe comunque una buona ragione per distinguersi dalle bestie. Ma anche un etologo di terz&#8217;ordine sa che questi comportamenti avvengono quando un animale, non trovando un partner di sesso opposto, si lascia travolgere dalla sua foia. Non c&#8217;\u00e8 che dire: una bella immagine promozionale per l&#8217;omosessualit\u00e0 umana.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto agli Etruschi, Tozzi non ha nemmeno nominato la tomba, che \u00e8 quella detta &quot;dei Tori&quot; a Tarquinia. Sempre Cammilleri rileva che una illustrazione meno disonesta mostrerebbe che le scene di accoppiamento sono due: una etero (con accanto un toro che guarda sereno) e una omo.<\/em><\/p>\n<p><em>In quest&#8217;ultima, uno dei due si accerta furtivamente se qualcuno si accorge dell&#8217;atto: infatti, c&#8217;\u00e8 un toro che sta caricando furiosamente. Il toro \u00e8 simbolo del dio della fertilit\u00e0 che si compiace dell&#8217;accoppiamento fecondo tra uomo e donna mentre punisce quello invertito. Altro che Etruschi politicamente corretti. Ma perch\u00e9 stupirsi della scorrettezza (o dell&#8217;ignoranza: fate voi) del geologo Mario Tozzi? Uno che, tanto per dire, a suo tempo, in un&#8217;intervista alla radio, esalt\u00f2 la mattanza dei preti nella guerra civile spagnola e se ne augur\u00f2 una analoga in Italia. N\u00e9 gli Etruschi, \u00e8 i Greci, n\u00e9 i Romani, presso i quali esistevano casi di omosessualit\u00e0, hanno mai decretato la normalit\u00e0 di questa pratica con un atto legislativo o una qualche vaga forma di &quot;matrimonio gay&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Riassumendo: l&#8217;incidente in cui \u00e8 inciampata la nostra tranquilla famigliola \u00e8 la fotografia pi\u00f9 nitida di un clima spaventoso che sta montando contro l&#8217;istituto del matrimonio naturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Fino a non molti anni fa, se qualcuno si fosse azzardato mettere in discussione il concetto stesso di matrimonio e di famiglia, lo avrebbero preso &#8212; giustamente &#8212; per matto. Che il matrimonio sia l&#8217;unione fra un uomo e una donna, e che solo da questo vincolo per la vita possa nascere una famiglia, \u00e8 non tanto un&#8217;idea, ma un fatto incontestabile. Come il sole e la luna. \u00c8 una cosa cos\u00ec pacifica che proprio i bambini potrebbero senza fatica &quot;spiegarla&quot; agli adulti. Anche perch\u00e9, senza unioni fra uomo e donna, non ci sarebbero pi\u00f9 bambini, e dunque la societ\u00e0 e la storia umana finirebbero grazie alla profetica soluzione del modernissimo &quot;amore&quot; omosessuale. Banalit\u00e0, ovviet\u00e0, sfide degne della perizia di monsieur de La Palisse. Ma il processo di decomposizione della ragione si \u00e8 fatto cos\u00ec avanzato nel tempo presente, che oggi assistiamo all&#8217;impensabile: e cio\u00e8 a estenuanti dibattiti che hanno lo scopo di stabilire che cosa si debba intendere per famiglia e che cosa invece non lo sia (per il momento). Un vero e proprio delirio, che tuttavia esprime un progetto tutt&#8217;altro che casuale. C&#8217;\u00e8 un disegno intelligente (nel senso di studiato a tavolino) dietro questa offensiva anti-family. Lo so: usare l&#8217;aggettivo &quot;intelligente&quot; per quello sgorbio giuridico chiamato Dico e partorito dallo sforzo unitario delle menti di Rosy Bindi e Barbara Pollastrini, suona strano, molto strano. Ma si deve intendere che a dispetto della stupidit\u00e0 che alimenta i protagonisti di questo delirio, c&#8217;\u00e8 una mano invisibile che guida questa azione planetaria di disfacimento della famiglia come essa \u00e8 e deve essere. Detto in poche parole: vogliono colpire al cuore la famiglia per devastare definitivamente ogni esperienza umana autentica<\/em>.<\/p>\n<p>Qualcuno, per caso, si ricorda ancora del putiferio mediatico che scatenarono le parole pronunciate dallo storico Roberto De Mattei, il 16 marzo 2011, ai microfoni di <em>Radio Maria<\/em>, nel contesto di un discorso teologico e religioso che prendeva lo spunto dal terremoto in Giappone, e nel quale egli sostenne che le catastrofi naturali, in taluni caso, possono essere opera della giustizia divina, come richiamo e punizione all&#8217;umanit\u00e0 peccatrice? Si d\u00e0 il caso che anche De Mattei, come Mario Tozzi, ha avuto a che fare con il Consiglio Nazionale delle Ricerche: per la precisione, ne \u00e8 stato vicepresidente, e per due volte: la prima dal 2004 al 2007, la seconda dal 2008 al 2011. Per\u00f2, mentre un geologo come Mario Tozzi, ricercatore del CNR, pu\u00f2 sproloquiare liberamente sull&#8217;omosessualit\u00e0 fra gli Etruschi, dimostrandosi o ignorante, o fazioso, e in ogni caso scorretto per l&#8217;abuso del mezzo televisivo, le parole di De Mattei hanno provocato l&#8217;immediato intervento del presidente del CNR stesso, Luciano Maiani, che ha fatto ricorso a un comunicato ufficiale per mettere bene in chiaro, quantunque non ve ne fosse il minimo bisogno, che l&#8217;intervento di De Mattei, per quanto legittimo (bont\u00e0 sua), non aveva nulla a che fare con il Comitato stesso. Insomma, la soluta storia dei due pesi e delle due misure: a sinistra si pu\u00f2 dire tutto ci\u00f2 che si vuole, e la propria appartenenza a un organismo scientifico di alto livello non crea alcun &quot;conflitto d&#8217;interessi&quot; rispetto a ci\u00f2 che si dice al di fuori di quella sede; a destra, invece, le cose vanno in maniera diametralmente opposta. A destra bisogna misurare le parole, centellinare gli aggettivi, sorvegliare le virgole, perch\u00e9 l&#8217;<em>establishmen<\/em>t culturale politicamente corretto non ne fa passare liscia nemmeno una.<\/p>\n<p>Le cose, peraltro, diventano pi\u00f9 chiare se si aggiunge, nel caso che qualcuno non lo sapesse, che De Mattei \u00e8 stato consigliere culturale nel secondo e nel terzo governo Berlusconi; che ha preso pubblicamente posizione contro il centralismo dell&#8217;Unione Europea, contro l&#8217;aborto, contro l&#8217;eutanasia, contro l&#8217;evoluzionismo, contro l&#8217;omosessualit\u00e0; che, come se tutto ci\u00f2 non bastasse, si \u00e8 reso particolarmente inviso ai cattolici progressisti, tipo Alberto Melloni, con il libro <em>Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta<\/em>, fortemente critico sulle posizioni di apertura conciliari e post-conciliari; e, ancora, che ha lanciato un appello a Benedetto XVI perch\u00e9 chiarisse che gli incontri interreligiosi di Assisi non devono ingenerare confusione fra i cattolici, quasi che tutte le religioni abbiano il medesimo valore di verit\u00e0 davanti a Dio. Come si vede, un <em>curriculum<\/em> di tutto rispetto per essere odiato e detestato dagli intellettuali di sinistra. E chi \u00e8, invece, Luciano Maiani, fisico sammarinese, classe 1941? \u00c8 un signore che, nel novembre del 2007, ha messo la sua firma sulla &quot;lettera dei 67&quot; che chiedevano al rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma <em>La Sapienza<\/em> di bloccare l&#8217;invito a papa Benedetto XVI ad intervenire all&#8217;inaugurazione del nuovo anno accademico, il 17 gennaio successivo. Questa \u00e8 la sua idea di laicit\u00e0 della cultura: se parla il papa, che vada a farlo in sacrestia, non in una universit\u00e0 statale (beninteso, quando si tratta di papa Ratzinger; a papa Bergoglio, invece, ponti d&#8217;oro!); e se uno studioso, che \u00e8 anche membro del CNR, si permette di esprimere una opinione teologica in una emittente privata, immediata precisazione affinch\u00e9 tutti siano edotti che il CNR, da lui presieduto, non c&#8217;entra nulla. Tutti hanno parlato, sentenziato, censurato, per delle settimane, delle &quot;discutibili&quot; e &quot;inaccettabili&quot; opinioni teologiche di De Mattei (il quale, fra parentesi, ha avuto la dignit\u00e0 e la fierezza di non chiedere scusa, di non retrocedere, anzi, semmai, di ribadire le sue convinzioni: supplemento di colpa, quindi, per la perseveranza nell&#8217;errore); nessuno ha evidenziato le mille scorrettezze quotidiane di quanti, dentro e fuori il CNR, dentro e fuori la TV di Stato, hanno le spalle ben coperte dall&#8217;<em>establishment<\/em> politico-culturale dominato dalla sinistra.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che funzionano le cose, nella nostra bella Italia, laica e democratica, dove c&#8217;\u00e8 spazio per tutte le opinioni, purch\u00e9 siano politicamente corrette. Vanno cos\u00ec da settant&#8217;anni, cio\u00e8 dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla nascita della Repubblica, asservita, fin dal principio, ai potei forti della finanza mondiale; e non vi sono indizi che le cose cambieranno, almeno nel prossimo futuro. L&#8217;unica novit\u00e0, se cos\u00ec vogliamo chiamarla, \u00e8 che i pi\u00f9 accaniti, battaglieri e vendicativi paladini del politicamente coretto, i pi\u00f9 arcigni e superciliosi vigilanti sulle trasgressioni e le &quot;eresie&quot;, non sono pi\u00f9 quelli che stanno fuori della Chiesa e della cultura cattolica, ma quelli che stanno dentro di essa. \u00c8 una guerra civile fra cattolici, ormai, quella che si sta profilando, anzi, quella che \u00e8 gi\u00e0 incominciata, senza esclusione di colpi (specie da pare di papa Francesco e dei suoi fedelissimi, i cosiddetti vescovi di strada e &quot;preti scomodi&quot;, alla don Milani). E ne portano la responsabilit\u00e0,m tutta intera, non quanti sono rimasti fedeli alla dottrina di sempre, ma quanti hanno voluto stravolgerla, per dei loro tenebrosi disegni, fingendo, per\u00f2, di non averne cambiato che la forma esteriore: mentre il loro vero obiettivo \u00e8 la sua dissoluzione completa e la sua sostituzione con una Nuova Religione Mondiale, di tipo gnostico e massonico, che servir\u00e0, in ultima analisi, a celebrare l&#8217;Uomo, cio\u00e8 il dominio occulto della <em>\u00e9lite<\/em> segreta, fin da ora insediata al potere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa c&#8217;entra un geologo con la pubblicit\u00e0 televisiva a favore dell&#8217;omosessualismo? 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