{"id":25953,"date":"2016-12-30T12:41:00","date_gmt":"2016-12-30T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/30\/lindottrinamento-della-societa-palese-e-occulto\/"},"modified":"2016-12-30T12:41:00","modified_gmt":"2016-12-30T12:41:00","slug":"lindottrinamento-della-societa-palese-e-occulto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/30\/lindottrinamento-della-societa-palese-e-occulto\/","title":{"rendered":"L&#8217;indottrinamento della societ\u00e0, palese e occulto"},"content":{"rendered":"<p>Le tecniche d&#8217;indottrinamento della societ\u00e0 attuale sono immensamente pi\u00f9 raffinate, pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 sicure di quelle adoperate dai totalitarismi &quot;classici&quot;: scientificamente studiate e pianificate, vengono messe in opera con mezzi e strategie tali, da far s\u00ec che sempre pi\u00f9 rari siano gli uomini e le donne liberi, capaci di riconoscere la manovra e di sventarla, almeno a livello individuale. Ecco perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 giusto parlare di <em>indottrinamento<\/em>, e non di semplice <em>condizionamento<\/em>: primo, perch\u00e9 si tratta di un piano ben preciso, un disegno studiato e voluto secondo una finalit\u00e0 specifica; secondo, perch\u00e9 viene attuato, principalmente attraverso l&#8217;opera dei <em>mass-media<\/em>, con una tale intensit\u00e0 e capacit\u00e0 persuasiva, che nessuno pu\u00f2 sfuggirvi, e pochissimi sono capaci di opporre una resistenza personale, mettendo in opera dei meccanismi intellettuali basati sul senso critico e sulla voce della coscienza. <em>L&#8217;indottrinamento<\/em> ha una finalit\u00e0 estremamente ambiziosa: impadronirsi di tutto il modo di pensare e di sentire delle persone e, possibilmente, dell&#8217;intera societ\u00e0, non limitandosi a questo o quell&#8217;aspetto del reale, ma mirando a destrutturare e ristrutturare tutta la sfera intellettuale, spirituale, morale degli individui; in altre parole, come diceva Galilei nel <em>Dialogo sopra i due massimi sistemi<\/em>, esso mira a <em>rifare e&#8217; cervelli<\/em> (niente di meno&#8230;). <em>Il condizionamento<\/em>, invece, nasce da piani limitati e si prefigge obiettivi limitati: in una campagna pubblicitaria, per esempio, esso ha lo scopo di promuovere un certo prodotto, con mille tecniche, anche oblique e indirette; e perci\u00f2 non s&#8217;interessa d&#8217;altro che di quello, ed \u00e8 disposto a lasciare alle persone dei margini di scelta personale per tutto ci\u00f2 che non attiene al settore in questione.<\/p>\n<p>Ora, l&#8217;indottrinamento cui \u00e8 sottoposta continuamente, o, per meglio dire, con cui \u00e8 bombardata la societ\u00e0 odierna, \u00e8 di due tipi: palese ed occulto. \u00c8 palese quando non si d\u00e0 alcun pensiero di travestirsi da qualcos&#8217;altro, anzi, si vanta della propria missione &quot;civilizzatrice&quot;, e pretende, magari, l&#8217;applauso per il suo impegno diuturno e meritorio, anche se si serve di mezzi scorretti e se tradisce, in fondo, un sovrano disprezzo per i sentimenti e le idee altrui, qualora esse non collimino con i concetti, o con l&#8217;ideologia, che vuole inculcare. Un esempio \u00e8 il recentissimo programma di Raitre <em>Stato civile<\/em>, pagato da tutti i contribuenti e mirante a pubblicizzare le meraviglie della legge Cirinn\u00e0 in fatto di unioni omosessuali, spacciate per &quot;matrimoni&quot;. \u00c8 occulto quando si insinua in maniera subdola e cerca di non tradire la sua presenza, e proprio in tal modo riesce a veicolare dei messaggi che, altrimenti, se fossero pi\u00f9 espliciti, verrebbero facilmente riconosciuti e potrebbero causare una qualche forma di reazione difensiva. L&#8217;indottrinamento nasce da una visione illuministica del mondo: vi \u00e8 qualcuno, le cosiddette <em>\u00e9lites<\/em>, che si ritiene dotato di una superiore consapevolezza e comprensione della realt\u00e0, e che le vuole trasmettere agli altri, alle masse, all&#8217;intera societ\u00e0: si tratta, perci\u00f2, di portare i lumi in mezzo alle tenebre, di sconfiggere il male dell&#8217;ignoranza per mezzo del bene che \u00e8 la verit\u00e0. Tuttavia divergono profondamente, nei due casi, le rispettive strategie: l&#8217;azione palese si svolge per mezzo di messaggi espliciti, diffusi attraverso la stampa, la televisione, la radio, il cinema, la scuola, l&#8217;universit\u00e0; quella occulta si esplica attraverso una sottile, diffusa, capillare penetrazione all&#8217;interno dell&#8217;ambiente in cui le persone, o i gruppi, si sentono, per cos\u00ec dire, a casa loro, e quindi non sospettano insidie e non stanno in guardia.<\/p>\n<p>Questa seconda tecnica \u00e8 adoperata soprattutto dalle societ\u00e0 segrete che operano una lenta, paziente, incessante pressione sotterranea per operare un cambiamento di paradigma, senza che i diretti interessati se ne rendano conto. Un tipico esempio di ci\u00f2 \u00e8 l&#8217;opera silenziosa della massoneria ecclesiastica all&#8217;interno della Chiesa cattolica e del mondo cattolico. Operando dei piccoli, ma metodici e incessanti cambiamenti, dalla liturgia alla pastorale, dal catechismo alla dogmatica, si opera un vero e proprio dislocamento della Chiesa e del cattolicesimo nel suo insieme; si portano i fedeli e le comunit\u00e0 parrocchiali, foraniali e diocesane, nonch\u00e9 i membri degli stessi ordini regolari, a pensare e a vivere il fatto religioso in maniera inedita e non ortodossa, insinuando elementi di eresia e di apostasia, ma con estrema abilit\u00e0, evitando che la cosa venga riconosciuta facilmente. \u00c8 chiaro che il livello di reazione dipende anche dal grado di consapevolezza, di cultura e di informazione dei fedeli e del clero: se i fedeli e il clero possiedono un buon livello di consapevolezza e cultura religiosa; se sono bene informati riguardo alla retta trasmissione del <em>depositum fidei<\/em>; e se sanno distinguere fra le opinioni personali di singoli teologi, sacerdoti, vescovi e cardinali, e perfino del papa, e la dottrina insegnata ufficialmente per mezzo del sacro Magistero, ebbene, allora non sar\u00e0 tanto facile n\u00e9 manipolare, n\u00e9, tanto meno, indottrinare chicchessia. Ma se il livello di consapevolezza, cultura e informazione dei fedeli e del clero si abbassa alquanto, come sta accadendo ai nostri giorni, quando succede che molti sedicenti cattolici non conoscano la <em>Bibbia<\/em>, n\u00e9 i fondamenti teologici della loro fede, e neppure gl&#8217;insegnamenti essenziali del Magistero, allora certe cose passano inosservate. \u00c8 pur vero che le persone, religiose o no, istintivamente tendono a fidarsi di ci\u00f2 che odono e vedono nel proprio ambiente d&#8217;elezione: un cattolico, per esempio, non si chiede minimamente se il Messale, con cui si reca alla santa Messa, sia stato compilato in maniera assolutamente ortodossa, tanto pi\u00f9 che esso reca l&#8217;<em>imprimatur<\/em> di un vescovo, e ci\u00f2 dovrebbe costituire, di per s\u00e9, una garanzia contro l&#8217;eventualit\u00e0 che vi si trovino degli errori dottrinali.<\/p>\n<p>In effetti, \u00e8 sempre stato cos\u00ec, almeno fino alla met\u00e0 del secolo scorso. Fino alla met\u00e0 del Novecento, non ci sarebbe stato alcun motivo per cui un cattolico dovesse mettersi in un atteggiamento di sospetto, o di diffidenza, nei confronti del catechismo che veniva insegnato ai suoi figli, o delle omelie domenicali del parroco, o della traduzione della <em>Bibbia<\/em> di famiglia: tutto ci\u00f2 che la Chiesa insegnava, per mezzo dei suoi sacerdoti o per mezzo della stampa e dell&#8217;editoria cattoliche, aveva la garanzia di essere conforme alla sana dottrina cattolica. In passato, aveva vigilato sulla ortodossia di tutti, e quindi anche dei religiosi e dei sacerdoti, che fossero teologi o no, il Santo Uffizio; ma nel XX secolo la garanzia era offerta da una sorta di uniformit\u00e0 per quel che riguardava la formazione del clero nei seminari vescovili, e di auto-controllo da parte dei giornalisti, degli scrittori e soprattutto degli storici e dei teologi cattolici, che insegnavano nelle universit\u00e0 o nelle scuole, che pubblicavano articoli o libri, che tenevano incontri e conferenze. C&#8217;era, per\u00f2, un nemico subdolo e astuto, che si era insinuato fra le pieghe della Chiesa: la massoneria ecclesiastica. Che non si tratti di una leggenda o di voci prive di riscontri, o di mere supposizioni, lo dimostrano vari fatti. Vi sono stati persino dei sacerdoti che si sono vantati pubblicamente della loro appartenenza alla massoneria, come Rosario Esposito; mentre le inchieste e le ricerche di don Luigi Villa hanno rivelato la sconcertante ampiezza del fenomeno. Le liste della loggia massonica (deviata) P2, di Licio Gelli, contenevano un bel po&#8217; di nomi illustri dell&#8217;episcopato italiano. Orbene, questo nemico subdolo ha operato in maniera tale da stravolgere sottilmente, dall&#8217;interno, il patrimonio dottrinale e spirituale della Chiesa cattolica. A san Giovanni Rotondo, quello che doveva essere il tempio dedicato alla memoria di san Pio da Pietrelcina sembra sia stato edificato secondo un disegno massonico, cosparso di simboli massonici e consacrato non al Dio dei cristiani, ma a qualche entit\u00e0 tenebrosa, se non addirittura a Satana. Esiste una vasta bibliografia su questo argomento, disponibile anche in rete: sospendiamo il giudizio, non avendo le necessarie competenze architettoniche, tuttavia restiamo perplessi e sconcertati per una serie di circostanze e di coincidenze a dir poco inquietanti. Ecco: questo, se confermato, sarebbe un buon esempio d&#8217;indottrinamento occulto; perch\u00e9 senza saperlo, senza rendersene conto, i fedeli che si recano in certe chiese non si pongono sotto la protezione di Dio, ma di qualcun altro.<\/p>\n<p>Un altro esempio \u00e8 la diffusione di idee e concetti che hanno l&#8217;apparenza dell&#8217;ortodossia, ma non la sostanza, proprio l\u00e0 dove il fedele meno se lo aspetta: ad esempio, tra le pagine di un Messale, regolarmente autorizzato dalla competente autorit\u00e0 ecclesiastica. Vogliamo fare un esempio concreto: ci \u00e8 capitato fra mano il <em>Messale festivo Emmaus<\/em> (Edizioni Paoline, 1985; titolo originale: <em>Le Missel Emmaus des dimanches<\/em>, con introduzioni e commenti di Jean-Pierre Bagot); a pagina 908, ci siamo imbattuti in questo paragrafo:<\/p>\n<p><em>L&#8217;Eucaristia: una mensa che all&#8217;inizio Ges\u00f9 apr\u00ec ad alcuni intimi. Ma gi\u00e0 vedeva in essa un pasto che avrebbe soddisfatto la fame profonda di tutti gli uomini. Invita i suoi a condividerlo con il mondo intero. Celebrando questa Eucaristia, abbiamo la preoccupazione di far accedere tutti gli estranei alla nostra tavola? Il vero sacrificio \u00e8 la Chiesa totale unita nella carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Sulle prime frasi, niente da dire. Ma poi, che significa la domanda: <em>Celebrando questa Eucaristia, abbiamo la preoccupazione di far accedere tutti gli estranei alla nostra tavola?<\/em> Non \u00e8 chiaro di quale tavola si stia parlando. Se \u00e8 la Mensa eucaristica, ci\u00f2 non dipende dal buon volere del singolo cristiano; a meno che lo si debba intendere nel senso generico dell&#8217;annuncio della Buona Novella, il quale, a sua volta, rende possibile, attraverso la conversione dei non credenti, la condivisione dell&#8217;Eucarestia. Ma questa interpretazione appare un po&#8217; forzata. L&#8217;altra, assai pi\u00f9 semplice, produce una confusione di piani, quello teologico e quello morale. Se l&#8217;espressione &quot;la nostra tavola&quot; allude alla normalissima tavola imbandita con le vivande necessarie all&#8217;esistenza fisica, allora non si capisce cosa c&#8217;entri l&#8217;Eucarestia, che consiste in un cibo soprannaturale: il cibo dell&#8217;anima, necessario alla vita eterna. Sono due cose completamente diverse. Una cosa \u00e8 accostarsi all&#8217;Eucarestia, e ricevere il Corpo e il Sangue del Signore Ges\u00f9 Cristo, che si offre agli uomini in remissione dei loro peccati; e un&#8217;altra cosa, del tutto differente, \u00e8 imbandire la tavola per il nostro prossimo e rendersi disponibili a condividere il proprio pane con chi \u00e8 bisognoso. Qui si tratta di un atto di carit\u00e0, non di un sacramento; di un atto naturale, per quanto ispirato dall&#8217;amore, non di un atto soprannaturale. Paragonare l&#8217;Eucarestia, e sia pure implicitamente, ad un normale pasto offerto agli estranei per amore di Dio, equivale a ridurre l&#8217;Eucarestia ad un cibo qualsiasi, senza niente di speciale, a parte la motivazione religiosa: vale a dire, a desacralizzarla. Se si tratta di questo, allora \u00e8 un gravissimo errore teologico, un messaggio catechistico totalmente sbagliato.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;affermazione pi\u00f9 traumatizzante \u00e8 quella contenuta nell&#8217;ultima frase: <em>Il vero sacrificio \u00e8 la Chiesa totale unita nella carit\u00e0.<\/em> Che cosa significa l&#8217;espressione: il &quot;vero&quot; sacrificio, oltretutto con l&#8217;iniziale minuscola? Forse che il Sacrificio della Messa, il Sacrificio eucaristico, dove Ges\u00f9 Cristo offre ai fedeli il suo Corpo e il suo Sangue, sotto le apparenze del pane e del vino, non \u00e8 un vero sacrificio? E che cos&#8217;\u00e8, allora? Una semplice commemorazione, come sostengono i protestanti? Un semplice ricordo dell&#8217;Ultima Cena? Si stenta a credere che una simile espressione sia contenuta in un Messale cattolico, approvato dall&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica; anche se qualche sospetto, lo confessiamo, nasce dal fatto che l&#8217;edizione italiana dall&#8217;originale francese sia stata curata da David Maria Turoldo e Marco Aldrovandi. Padre Turoldo, con rispetto parlando, \u00e8 stato uno dei capofila del cattolicesimo progressista: la sua idea del Vangelo era nettamene connotata a sinistra, gli piacevano le rivoluzioni e la teologia della liberazione. Si era schierato a favore del divorzio e dell&#8217;aborto; e, da perfetto liberale, aveva dichiarato che fede e morale cattolica sono fatti privati. Infine, riteneva che la vera conversione dell&#8217;uomo debba avvenire nei confronti della sua stessa umanit\u00e0, pi\u00f9 che a Ges\u00f9 Cristo. Lo scrittore Tito Casini riferisce che, per manifestare la sua protesta contro la Chiesa in tema di <em>referendum<\/em>, giunse a spezzare un Rosario in pubblico: gesto sacrilego e inqualificabile. Anche i gruppi Emmaus rimandano alla figura dell&#8217;Abb\u00e9 Pierre, un sacerdote che, come Turoldo, amava molto &quot;gli ultimi&quot;: nulla di male in questo, se non diventa una forma camuffata di lotta di classe. Infatti, durante la Seconda guerra mondiale, era stato partigiano: e in questo, s\u00ec, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va troppo d&#8217;accordo con il cattolicesimo e con lo stato sacerdotale; nel divampare di una guerra civile (perch\u00e9 tale fu, come in Italia, anche in Francia), \u00e8 compito di un cristiano, di un prete, schierarsi con una delle fazioni in lotta e contribuire al fratricidio? Ma tutte queste sono solo speculazioni. Noi non abbiamo alcun elemento per sostenere che le espressioni di cui sopra siano state introdotte con subdole intenzioni. Per\u00f2, il problema esiste: se il vero sacrificio \u00e8 l&#8217;esistenza della Chiesa, l&#8217;Eucarestia che cos&#8217;\u00e8? E che significa, poi, la <em>Chiesa totale<\/em>? \u00c8 una espressione insolita: esiste una Chiesa cattolica, che \u00e8 una, santa, apostolica e romana; se non \u00e8 di essa che si parla, che cosa sar\u00e0 codesta Chiesa totale? Una cosa diversa, un&#8217;altra cosa?<\/p>../../../../n_3Cp>Una cosa \u00e8 certa: l&#8217;et\u00e0 della democrazia diffusa \u00e8 anche l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;indottrinamento diffuso; si tratta di conquistare il consenso delle masse, o almeno portarle alla rassegnazione, e far s\u00ec che finiscano per assuefarsi a quel cambiamento di paradigma che le odierne <em>\u00e9lites<\/em> vogliono imporre ad ogni costo, in tempi sempre pi\u00f9 serrati: vedi <em>Stato civile<\/em> di Raitre. Sta a noi vigilare, e non permetterlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tecniche d&#8217;indottrinamento della societ\u00e0 attuale sono immensamente pi\u00f9 raffinate, pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 sicure di quelle adoperate dai totalitarismi &quot;classici&quot;: scientificamente studiate e pianificate, vengono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25953\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}