{"id":25944,"date":"2011-06-18T09:01:00","date_gmt":"2011-06-18T09:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/18\/lincontro-sessuale-fugace-non-allevia-ma-inasprisce-il-vuoto-esistenziale\/"},"modified":"2011-06-18T09:01:00","modified_gmt":"2011-06-18T09:01:00","slug":"lincontro-sessuale-fugace-non-allevia-ma-inasprisce-il-vuoto-esistenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/18\/lincontro-sessuale-fugace-non-allevia-ma-inasprisce-il-vuoto-esistenziale\/","title":{"rendered":"L\u2019incontro sessuale fugace non allevia, ma inasprisce il vuoto esistenziale"},"content":{"rendered":"<p>Se il finale non fosse cos\u00ec insopportabilmente stupido; se non fosse cos\u00ec insopportabilmente disonesto; se non fosse cos\u00ec insopportabilmente americano, nel senso peggiore del termine, il film di Adrian Lyne \u00abAttrazione fatale\u00bb, del 1987, potrebbe suscitare una riflessione utile sui danni di un rapporto sessuale fugace, consumato con trasporto, ma senza onest\u00e0 di fondo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quella che poteva essere una preziosa riflessione morale sulle incognite di un incontro sessuale &quot;mordi e fuggi&quot;, che un regista di valore come Rohmer avrebbe saputo trattare con seriet\u00e0 e con garbo, scivola verso una situazione grandguignolesca da film horror, che vorrebbe fare concorrenza a \u00abPsycho\u00bb o a \u00abShining\u00bb e non per altra ragione che per una meschina compiacenza verso i gusti pi\u00f9 corrivi di un pubblico dal palato grosso.<\/p>\n<p>Il problema posto sul tappeto, per\u00f2, \u00e8 serio e giustifica un atteggiamento di estrema cautela nei confronti della facilit\u00e0 e della spensieratezza con le quali talune persone si abbandonano a situazioni pi\u00f9 grandi di loro, che si illudono di poter controllare ma che, invece, prendono esse il pieno controllo di su di loro, stravolgendo il loro equilibrio, magari gi\u00e0 fragile, e distruggendo la loro autostima, forse gi\u00e0 piuttosto bassa.<\/p>\n<p>Non si tratta di moralismo facile e scontato.<\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 alta: l&#8217;equilibrio interiore della persona, il suo rispetto di se stessa, la sua capacit\u00e0 di reggere il peso di una feroce delusione.<\/p>\n<p>Purtroppo, nel film di Lyne tutta la prospettiva risulta falsata dall&#8217;intollerabile ipocrisia perbenista che suggerisce al regista di trasformare la protagonista femminile, ossia l&#8217;amante di una notte, Alex Forrest (interpretata dall&#8217;attrice Glenn Close), in una megera forsennata e bramosa di vendetta, in una strega del New England puritano del XVII secolo resuscitata fra i grattacieli di New York; e il protagonista maschile, l&#8217;avvocato Dan Gallagher (alias Michael Douglas), per l&#8217;occasione alleato con moglie e figlioletta, in un legittimo difensore dell&#8217;ordine morale costituito e in giustiziere di donne squilibrate che attentano all&#8217;altrui pace familiare.<\/p>\n<p>La situazione da cui prende avvio la vicenda \u00e8 un classico dell&#8217;adulterio maschile: la moglie lontana per un paio di giorni e il marito che cede alle &quot;avances&quot; di una bella collega nubile e ci finisce a letto senza farsi troppi scrupoli.<\/p>\n<p>L&#8217;incubo si materializza gradualmente, allorch\u00e9 la compagna di una notte di sesso rovente, durante la quale vi era stato, comunque, anche un certo coinvolgimento emotivo, non si rassegna al distacco e dapprima compie atti autolesionistici, tagliandosi le vene dei polsi, poi incomincia a invadere la vita dell&#8217;altro, presentandoglisi anche in casa, sotto mentite spoglie, mentre la moglie \u00e8 presente; infine abbandonandosi ad una persecuzione sempre pi\u00f9 violenta, sempre pi\u00f9 cieca e distruttiva, culminante in un allucinante tentativo di omicidio: il tutto come manifestazione di gravissimi disturbi della personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Immancabile, nel repertorio ricattatorio di Alex, l&#8217;affermazione di essere rimasta incinta di Dan e la pretesa che lui si assuma le proprie responsabilit\u00e0 di padre: e ci\u00f2 basterebbe a rendere l&#8217;idea della assoluta mancanza di originalit\u00e0, ma anche della assoluta mancanza di verosimiglianza e, vorremmo dire, di dignit\u00e0 e onest\u00e0 intellettuale, del regista statunitense.<\/p>\n<p>Sia come sia, a noi non interessa soffermarci sulla valutazione relativa ai meriti e ai demeriti del film &#8211; che, all&#8217;epoca, fece scalpore, soprattutto per l&#8217;alta temperatura della sequenza erotica iniziale, mostrando che anche una donna non particolarmente bella pu\u00f2 diventare estremamente seducente, quando \u00e8 animata dal fuoco della passione -, bens\u00ec riflettere su una situazione umana piuttosto frequente, ossia l&#8217;incontro sessuale fugace e, magari, promiscuo.<\/p>\n<p>Che uno dei due, o magari entrambi, i protagonisti dell&#8217;incontro sessuale siano spostati, questo \u00e8 secondario, rispetto alla questione che ora ci interessa e che potremmo riassumere in questa domanda: perch\u00e9 tali incontri sono pericolosi per l&#8217;equilibrio emotivo e spirituale di una persona e, quindi, da gestire con la massima prudenza?<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 alcun dubbio, infatti, che la condizione coniugale di uno dei due, o di entrambi, complichi alquanto le cose, sotto tutti i punti di vista &#8211; pratico, psicologico, morale &#8211; ma, di per s\u00e9, non incide sulla valutazione del bene o del male che un incontro sessuale fugace pu\u00f2 portare nella vita di una persona, specialmente se a spingerla verso di esso \u00e8 stata la solitudine (ed \u00e8 evidente che ci si pu\u00f2 sentire soli anche in un matrimonio o in un rapporto di coppia consolidato).<\/p>\n<p>Tutto il nocciolo del problema \u00e8 riassunto in una frase che Alex, al termine della due giorni di sesso appassionato con Dan, si lascia sfuggire di bocca, con tono pensoso e malinconico, che ancora non lascia immaginare la successiva degenerazione dei suoi processi mentali, fino alla pazzia, mentre lui si accinge a rivestirsi e a tornare alla propria vita e alla propria famiglia: \u00abPer\u00f2, \u00e8 strano; due persone si incontrano, fanno all&#8217;amore, e poi si separano, tornando ad essere come due estranei, dopo aver condiviso cos\u00ec tanto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: c&#8217;\u00e8 qualcosa di sbagliato, di crudele, perfino di inumano, in una situazione del genere.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile \u00abincontrarsi e dirsi addio\u00bb (parafrasando il titolo di un celebre romanzo di Ferenc K\u00f6rmendi), dopo aver condiviso una tale intimit\u00e0, fisica e psicologica, con un altro essere umano; come \u00e8 possibile staccarsene con indifferenza, come si farebbe con un oggetto, con un bambolotto d plastica?<\/p>\n<p>L&#8217;alienazione \u00e8 giunta fino a un tale livello, nella nostra cosiddetta societ\u00e0 del benessere, dove tutto si usa e si getta nel cestino, quando non serve pi\u00f9?<\/p>\n<p>Partiamo da un dato.<\/p>\n<p>Coloro che pi\u00f9 hanno da perdere, in termini di investimento emozionale e di successiva, inevitabile frustrazione, sono proprio coloro i quali possiedono l&#8217;equilibrio interiore pi\u00f9 fragile, l&#8217;autostima pi\u00f9 mediocre, la consapevolezza pi\u00f9 rudimentale.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la loro vita \u00e8 vuota, monotona, insoddisfacente, sono costantemente desiderosi di un diversivo che li aiuti a uscire dal vicolo cieco in cui sentono di trovarsi; incapaci di lavorare su se stessi, di prendere in mano la propria esistenza per tentare di cambiarla, aspettano qualcosa dall&#8217;esterno, una sorta di miracolo o, pi\u00f9 prosaicamente, un colpo di fortuna che li risollevi un poco, che renda loro pi\u00f9 sopportabile il deserto spirituale in cui si trovano confinati.<\/p>\n<p>Sono affamati dell&#8217;altro, per usare un&#8217;espressione dello scrittore Julien Green; e questa fame dell&#8217;altro li porta a buttarsi a corpo morto nelle situazioni affettive, a caricarle oltre misura di aspettative, ad investire in esse tutto il loro potenziale umano.<\/p>\n<p>Se sono madri o padri, divengono genitori ansiosi, opprimenti, ricattatori; se mogli, mariti o amanti, stancano ed esasperano l&#8217;altro, riversando su di lui una brama perpetuamente inappagata di completezza, di sicurezza, di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Non hanno il senso della misura, del limite, della convenienza; nulla, per loro, \u00e8 mai abbastanza, nessuna rassicurazione \u00e8 sufficiente; figuriamoci se potrebbero uscire appagati da un incontro sessuale magari soddisfacente, ma fugace (oppure soddisfacente proprio perch\u00e9 fugace): al contrario, ci\u00f2 \u00e8 quanto basta per mandarli definitivamente fuori centro.<\/p>\n<p>Insomma, il paradosso (l&#8217;apparente paradosso) \u00e8 questo: chi \u00e8 maggiormente &quot;affamato&quot; di gratificazioni sul piano affettivo e, quindi, anche su quello sessuale, \u00e8 proprio colui che rischia di ricevere pi\u00f9 male che bene dagli incontri sessuali fugaci: se sono deludenti, perch\u00e9 lo risospingono nella sua ordinaria infelicit\u00e0; se non lo sono, perch\u00e9 gli fanno sentire, con tanta pi\u00f9 dolorosa intensit\u00e0, quel che gli manca e che rende arida e vuota la sua vita.<\/p>\n<p>La cosa diventa pi\u00f9 evidente quando uno dei due soggetti dell&#8217;incontro non pensa ad altro che &quot;una botta e via&quot;, senza coinvolgimento e senza complicazioni; mentre l&#8217;altro, magari senza rendersene conto, cercherebbe ben altro e quindi, a cose fatte, si sentir\u00e0 necessariamente sfruttato, tradito, respinto: \u00e8 questa, precisamente, la situazione descritta nel film \u00abAttrazione fatale\u00bb; e crediamo che sia molto pi\u00f9 frequente di quel che non si creda.<\/p>\n<p>La situazione meno rischiosa, almeno in teoria, \u00e8 quella che vede l&#8217;incontro di due soggetti, entrambi sufficientemente maturi ed equilibrati dal punto di vista affettivo, i quali perseguono, di comune accordo, l&#8217;obiettivo minimo di un rapporto sessuale senza promesse e senza illusioni di alcun tipo; una specie di cameratesco abbraccio per sentirsi un po&#8217; meno soli lungo la strada, ma solo per lo spazio di una notte o di pochi giorni.<\/p>\n<p>Quando entrambi giocano allo steso gioco e si dichiarano lealmente i reciproci intenti, non vi sono sfruttamento dell&#8217;altro, n\u00e9 inganno, n\u00e9 buona fede tradita; non vi sono ragioni di amarezza, una volta che il rapporto sia finito.<\/p>\n<p>Questo, per\u00f2 &#8211; lo ripetiamo &#8211; solamente in teoria: perch\u00e9 l&#8217;animo umano \u00e8 cosiffatto, che, non appena abbia assaporato un momento di benessere, vi si affeziona al punto che non vorrebbe pi\u00f9 dovervi rinunciare. Cos\u00ec, anche coloro i quali erano partiti con la ferma convinzione di poter dominare razionalmente le proprie aspettative sul piano affettivo, rischiano di perdere ogni sicurezza e di lasciarsi sopraffare da quei sentimenti di tenerezza, amore e desiderio dell&#8217;altro, che, una volta ridestati, non si rassegnano a tornare in cantina.<\/p>\n<p>Fin qui abbiamo cercato di ragionare sui pro e i contro di un rapporto sessuale fugace, limitandoci alle sue motivazioni e ai suoi possibili effetti e contraccolpi nella vita interiore dell&#8217;individuo; ma \u00e8 venuto il tempo di domandarci anche se sia possibile separare nettamente, come oggi si pretende di fare, la sfera della sessualit\u00e0 da quella dell&#8217;affettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Rispondere affermativamente significa immaginare che un uomo e una donna, allorch\u00e9 consumano un rapporto fugace, si mettano al livello emozionale di un cliente e una prostituta di strada: vale a dire, ridurre la sessualit\u00e0 a pura e semplice pornografia.<\/p>\n<p>Infatti, se \u00e8 certamente vero che si pu\u00f2 consumare un rapporto sessuale senza che vi sia un effettivo coinvolgimento affettivo, \u00e8 altrettanto vero che \u00e8 difficile immaginare che, nell&#8217;intimit\u00e0 creata dal rapporto stesso, che \u00e8 quanto di pi\u00f9 &quot;privato&quot; si possa immaginare, non si stabilisca anche una qualche forma di relazione affettiva; la quale, a sua volta, porta con s\u00e9, necessariamente, aspettative, magari inconsce, che vanno molto oltre la soddisfazione di un desiderio d&#8217;ordine puramente fisiologico.<\/p>\n<p>Bisogna considerare che, nel corso di un rapporto sessuale, anche incompleto, si mettono in moto delle potenti energie che passano da un soggetto all&#8217;altro: si tratta di un fenomeno chimico e fisico, non meno che psicologico e spirituale.<\/p>\n<p>Fare l&#8217;amore non \u00e8 come compiere un esercizio di ginnastica, fare una corsa in bicicletta o giocare a una partita di calcio: \u00e8 una cosa infinitamente pi\u00f9 complessa, pi\u00f9 completa sul piano umano ed anche, per molti aspetti, pi\u00f9 misteriosa.<\/p>\n<p>Poco sappiamo di quel che avviene allorch\u00e9 il flusso energetico, in concomitanza con il rapporto sessuale, si dirige dall&#8217;uno all&#8217;altro dei due soggetti e poi ritorna indietro, arricchito di nuovi umori e di nuove vibrazioni: si tratta di una segreta alchimia del corpo, dell&#8217;anima e dello spirito, con la quale non si dovrebbe mai giocare a cuor leggere, specialmente se non si \u00e8 in possesso di un buon grado di equilibrio interiore.<\/p>\n<p>Chi agisce in modo contrario a ci\u00f2, scherza letteralmente col fuoco; e, come si sa, a forza di scherzare con il fuoco, si rischia di finire gravemente ustionati.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo e la donna, e &#8211; pi\u00f9 in generale &#8211; due esseri umani che incrociano i loro passi nel cammino della vita, dovrebbero essere sempre disponibili a darsi l&#8217;un l&#8217;altro il meglio di se stessi e non gi\u00e0 il peggio; cosa che risulta possibile solo se ciascuno dei due ha fatto, o si sta sforzando di fare, il proprio percorso di consapevolezza spirituale.<\/p>\n<p>Una persona spiritualmente inconsapevole non sar\u00e0 mai in grado di avere relazioni umane soddisfacenti; e questo vale anche per i rapporti sessuali fugaci, dettati da un impulso estemporaneo, da brame irrazionali, da aspettative irrealistiche.<\/p>\n<p>Le cose ci vengono incontro quando noi siamo veramente pronti per esse: questa \u00e8 la legge.<\/p>\n<p>E ciascuno di noi le vive, poi, secondo il livello di consapevolezza che \u00e8 riuscito ad elaborare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il finale non fosse cos\u00ec insopportabilmente stupido; 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