{"id":25920,"date":"2021-09-28T08:25:00","date_gmt":"2021-09-28T08:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/28\/in-cosa-consiste-il-tradimento-delluomo-verso-dio\/"},"modified":"2021-09-28T08:25:00","modified_gmt":"2021-09-28T08:25:00","slug":"in-cosa-consiste-il-tradimento-delluomo-verso-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/28\/in-cosa-consiste-il-tradimento-delluomo-verso-dio\/","title":{"rendered":"In cosa consiste il tradimento dell&#8217;uomo verso Dio"},"content":{"rendered":"<p>Tutta la civilt\u00e0 moderna si basa e si giustifica su di una fondamentale slealt\u00e0, sarebbe pi\u00f9 giusto dire un vero e proprio tradimento, da parte degli uomini nei confronti di Dio. La slealt\u00e0 e il tradimento consistono in questo: nella pretesa degli uomini di bastare a se stessi; di non dovere nulla al loro Creatore; di poter esercitare il massimo della libert\u00e0 come se tale libert\u00e0 non fosse un dono e un dovere ricevuti dall&#8217;alto, ma come se fossero un bene originario, una conquista e un possesso che essi si sono dato da soli, senza che provengano una fonte originaria che non \u00e8 in loro stessi, ma in qualcosa o Qualcuno che sta al di sopra di loro. Il male, quindi, non \u00e8 affatto che l&#8217;uomo scelga la libert\u00e0 e che si autodetermini in quanto creatura dotata di ragione e volont\u00e0: questo, anzi, \u00e8 il suo preciso dovere, il suo compito (<em>ergon<\/em>, direbbe Aristotele) in quanto creatura razionale, cos\u00ec come ogni essere possiede una precisa finalit\u00e0 (<em>t\u00e9los<\/em>) e quindi un preciso compito da attuare; ma \u00e8 che egli lo voglia fare slegato da qualsiasi rapporto di fedelt\u00e0 e obbedienza verso il suo Creatore. Il quale gli ha dato ragione e volont\u00e0, unico fra tutte le creature, perch\u00e9 le usi, e le usi liberamente; ma la vera libert\u00e0, nella prospettiva della creatura che si riconosce legata al suo Creatore, \u00e8 quella di fare la Sua volont\u00e0, non la propria. Ma perch\u00e9, obietter\u00e0 qualcuno, dovrebbe fare la volont\u00e0 del Creatore e non la propria? Perch\u00e9 fare la volont\u00e0 del Creatore sarebbe il vero esercizio della libert\u00e0? Per una ragione semplicissima: che se non riconosce di aver ricevuto ragione e volont\u00e0 dal suo Creatore, l&#8217;uomo pretende di essere la misura del vero e del falso, del giusto e dell&#8217;ingiusto, del bene e del male; e poich\u00e9 tale pretesa si fonda su una creatura, di per s\u00e9 fragile e fallibile, e non sulla roccia dell&#8217;assoluto, ci\u00f2 lo conduce inevitabilmente alla <em>hybris<\/em>, all&#8217;abuso, alla pazzia d&#8217;un senso illusorio di onnipotenza: e proprio in questi giorni, in questi mesi ne stiamo vivendo, sulla nostra carne via, un tragico esempio.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 stato fedelmente narrato nel racconto biblico del Peccato originale. Giustamente il filosofo colombiano Nicol\u00e1s G\u00f3mez D\u00e1vila affermava che l&#8217;umanit\u00e0 si pu\u00f2 raggruppare in due categorie: quelli che credono al Peccato originale, e gli stupidi. Il Peccato originale \u00e8 la descrizione perfetta di quel che accade quando l&#8217;uomo rifiuta la propria condizione creaturale e pretende di farsi il signore di se stesso: avendo ricevuto il dominio e la custodia della natura, vuole esercitare la signoria a nome proprio, e non ammette di esserne il custode, cio\u00e8 di avere delle responsabilit\u00e0 precise nei confronti del creato, ma agisce in maniera scriteriata e arrogante, sentendosi quasi lui stesso un piccolo dio. E ci\u00f2 per la buona ragione che se Dio pu\u00f2 essere visto come un fastidioso concorrente, il legame col quale deve essere rescisso per poter conquistare la &quot;vera&quot; libert\u00e0, allora ne consegue che quel dio non \u00e8 il vero Dio, l&#8217;Essere perfetto e assoluto, ma un dio qualsiasi, un dio meschino e geloso, un dio che pretende di tenere l&#8217;uomo in uno stato di minorit\u00e0 e sudditanza per poterlo tiranneggiare. Il che equivale a sovvertire completamente il giusto rapporto fra la creatura e il Creatore e ribaltare la relazione fra Colui che crea e colui che \u00e8 creato a immagine e somiglianza di Quello. Ma se l&#8217;uomo pretende di essere un assoluto, se nega qualunque rapporto di dipendenza e obbedienza a Colui che lo ha creato, allora nessuno pu\u00f2 dirgli cosa \u00e8 bene e cosa \u00e8 male, cosa \u00e8 vero e cosa \u00e8 falso, cosa \u00e8 giusto e cosa \u00e8 ingiusto; lo stabilisce da s\u00e9, empiricamente e provvisoriamente, secondo le sue necessit\u00e0 e il suo capriccio, salvo poi modificare ci\u00f2 che aveva stabilito, perch\u00e9 il mondo dell&#8217;uomo che rescinde il legame con Dio \u00e8 la storia, e nella storia tutto cambia e tutto evolve, nulla rimane uguale a se stesso, e guai se lo facesse, significherebbe che il movimento della storia si \u00e8 pietrificato, mentre la storia <em>deve<\/em> andare avanti. Lo storicismo \u00e8 per forza di cose l&#8217;estremizzazione del progressismo: se si crede nella storia e non nel Dio creatore amorevole, <em>bisogna<\/em> credere nel Progresso; e il Progresso assolutizzato ha le sue leggi inesorabili, procede per conto suo, finch\u00e9 a un certo punto vuole asservire l&#8217;uomo e farne un suo strumento, senza pi\u00f9 riconoscerlo, come egli pretendeva, un assoluto.<\/p>\n<p>Scrive Romano Guardini nel saggio <em>Il potere<\/em> (titolo originale: <em>Die Macht. Versucht einer Wegweisung<\/em>, Wurzburg, Verkbund Verlag, 1951; traduzione dal tedesco di Marisetta Paronetto Valier, Brescia, Morcelliana, 1963, pp. 30-34):<\/p>\n<p><em>\u00abE Dio, il Signore, prese l&#8217;uomo e lo port\u00f2 nel giardino dell&#8217;Eden, perch\u00e9 lo coltivasse e lo custodisse. E Dio, il Signore, comand\u00f2 all&#8217;uomo: di tutti gli alberi del giardino potrai mangiare; ma dell&#8217;albero della conoscenza del male e del bene non potrai mangiare; poich\u00e9 quando tu ne mangiassi, moriresti\u00bb (Gen. 2,15-17).<\/em><\/p>\n<p><em>Il senso di questo passaggio diviene chiaro quando si siano eliminate le interpretazioni naturalistiche, secondo le quali \u00abl&#8217;albero della conoscenza del male e del bene\u00bb sarebbe la conoscenza stessa, l&#8217;uomo che diviene libero nel distinguere il vero dal falso, il giusto dall&#8217;ingiusto; sarebbe quindi la maturit\u00e0 dello spirito, che si differenzia dai sogni acritici e dalla dipendenza personale del bambino. Un&#8217;altra interpretazione, legata alla prima, dice che l&#8217;albero significa la maturit\u00e0 sessuale dell&#8217;uomo; il divenire padrone di s\u00e9 e dell&#8217;altro sesso nella fecondit\u00e0. Ma tali interpretazioni si fondano su di una affermazione aprioristica, per cui l&#8217;uomo sarebbe dovuto divenire colpevole per divenire autonomo, critico, vitalmente maturo, signore di se stesso e delle cose. Fare il male sarebbe stato entrare nella libert\u00e0&#8230; Ma basta considerare attentamente il racconto, per constatare che non vi \u00e8 traccia in esso di una tale interpretazione psicologica. In nessun luogo viene proibita la conoscenza e neppure l&#8217;appagamento sessuale. Al contrario, all&#8217;uomo \u00e8 imposto come dovere la conquista della libert\u00e0 nel conoscere, il dominio delle cose, la pienezza della vita. Fin dal momento della creazione ci\u00f2 \u00e8 imposto espressamente alla sua natura, come dono e come dovere. Egli deve essere il signore degli animali &#8212; e perci\u00f2 deve riconoscerli. Quando sopraggiunge la prova egli ha gi\u00e0 compreso la natura degli animali e l&#8217;ha espressa nei nomi. E come pu\u00f2 essere proibito il congiungimento dei sessi, quando \u00e8 detto espressamente che uomo e donna &quot;saranno una sola carne&quot; e con la loro discendenza &quot;riempiranno la terra&quot;?<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto ci\u00f2 significa che l&#8217;uomo deve giunger al dominio nel senso pi\u00f9 ampio, ma rimanendo in un rapporto di obbedienza a Dio e attuando quel dominio come servizio. Egli deve divenire signore, ma restando fedele all&#8217;immagine di Dio che \u00e8 in lui, e senza pretendere di essere lui l&#8217;archetipo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che segue \u00e8 fondamentale per tutte le interpretazioni dell&#8217;esistenza, mostra come proprio qui la tentazione muove all&#8217;attacco:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl serpente&#8230;, disse alla donna: vi ha forse detto il Signore di non mangiare di alcun albero del giardino? E la donna disse al serpente: Possiamo mangiare i frutti degli alberi del giardino, solo dei frutti dell&#8217;albero che sta nel mezzo del giardino, il Signore ha detto: non mangiatene e non toccatelo neppure, che non abbiate a morire. Allora il serpente disse alla donna: Non morrete affatto; ma Dio sa che appena ne avrete mangiato, gli occhi vi si apriranno e voi sarete come Dio e conoscerete il bene e il male. E la donna vide che il frutto dell&#8217;albero sarebbe stato buono a mangiarsi e che era piacevole agli occhi e desiderabile, poich\u00e9 donava la conoscenza; e prese di quel frutto e ne mangi\u00f2 e ne diede anche al suo uomo, che era presso di lei ed anch&#8217;egli mangi\u00f2. Allora i loro occhi si apersero, si avvidero di essere nudi, e cucirono assieme delle foglie di fico e se ne fecero dei grembiuli\u00bb (Gen 3,1-7).<\/em><\/p>\n<p><em>Il serpente, immagine simbolica di Satana, confonde davanti all&#8217;uomo i fatti fondamentali della sua esistenza; la differenza essenziale fra creatore e creatura; il rapporto fra l&#8217;archetipo e la copia; la realizzazione di s\u00e9 nella verit\u00e0 e quella nella usurpazione; il dominio come servizio e il dominio come pretesa propria. Il puro concetto di Dio viene sospinto nella mitologia, poich\u00e9 se si dice che Dio sa che l&#8217;uomo, attraverso l&#8217;atto proibito pu\u00f2 divenire simile a Lui, ci\u00f2 significa che Dio ha paura, che sente la sua divinit\u00e0 minacciata dall&#8217;uomo; allora il suo rapporto con l&#8217;uomo sarebbe il rapporto delle divinit\u00e0 mitologiche, che provengono dalle comuni radici, dalla causa prima della natura e non sono perci\u00f2 in definitiva da pi\u00f9 dell&#8217;uomo. Quelle divinit\u00e0 sono padrone solo di fatto, non essenzialmente, e perci\u00f2 l&#8217;uomo pu\u00f2 detronizzarle e dominare a sua volta. Basta trovare la via, e le parole della tentazione sostengono che quella via \u00e8 la conoscenza del bene e del male. Anche questa conoscenza, quindi, viene intesa in senso mitico: come l&#8217;iniziazione nel mistero del mondo, che \u00e8 riservata a chi \u00e8 padrone del mondo e d\u00e0 magari poteri e garantisce il dominio. Appena l&#8217;uomo l&#8217;acquista, si eleva all&#8217;altezza di chi detiene il potere e pu\u00f2 detronizzarlo, Di questo non si parla nelle parole di Dio, ma la tentazione consiste proprio nel falsare l&#8217;autentico rapporto con Dio, facendolo scivolare in questa ambiguit\u00e0 mitica. Invece la prova positiva deve consistere nel tributo di onore che l&#8217;uomo offre alla verit\u00e0 di Dio, mentre resta egli stesso obbediente alla sua propria verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli uomini cadono invece nell&#8217;inganno e avanzano la pretesa di un dominio per forza propria. Il seguito del racconto biblico ha un autentico valore di rivelazione l\u00e0 dove dice che la disubbidienza non porta con s\u00e9 la conoscenza che rende simili a Dio, ma la mortale esperienza di essere &quot;nudi&quot;. La nudit\u00e0 di cui ora si parla \u00e8 essenzialmente diversa da quella di cui si \u00e8 parlato poco pi\u00f9 su, dove s diceva \u00abgli uomini erano nudi,m ma non se ne vergognavano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora \u00e8 turbato il rapporto fondamentale dell&#8217;esistenza, L&#8217;uomo ha ancora, come prima, potere possibilit\u00e0 di dominio. Ma \u00e8 infranto l&#8217;ordine in cui ci\u00f2 aveva il proprio senso, il senso di un servizio, l&#8217;ordine in cui il potere accordato non era disgiunto dalla responsabilit\u00e0 di fronte al vero Signore.<\/em><\/p>\n<p>Acutamente Romano Guardini osserva che l&#8217;interpretazione mitologizzante del Peccato originale porta necessariamente a vedere Dio come un essere piccolo e meschino, che vuole imporre il proprio dominio sull&#8217;uomo esercitando una frode, cio\u00e8 facendogli credere che conoscere la radice del bene e del male equivarrebbe, per lui, alla sconfitta e alla morte, mentre il suo intento \u00e8 solo quello di tenerlo nell&#8217;oppressione e nell&#8217;ignoranza. Si noti che tale \u00e8 l&#8217;impostazione di tutte le sette e i movimenti d&#8217;ispirazione esoterica, occultistica, alchemica e massonica: e ci\u00f2 per l&#8217;ottima ragione che sono tutti, in un modo o in un altro, riconducibili a un&#8217;origine o quanto meno a una fonte d&#8217;ispirazione comune, che \u00e8 la Cabala. Ora, nel sapere cabalistico vige precisamente questo principio: che l&#8217;uomo pu\u00f2 e deve farsi dio da se stesso; che egli ha i mezzi per realizzare una simile impresa; e, pi\u00f9 in generale, che una tale operazione \u00e8 resa possibile dal fatto che Dio non \u00e8 l&#8217;Essere di luce, che coincide con il Sommo Bene, ma \u00e8 l&#8217;Assolutamente Indifferenziato, vale a dire che in Lui coincidono gli opposti, la luce e l&#8217;ombra, il bene e il male. Tanto \u00e8 vero che il modello ideale dell&#8217;uomo alchemico ed esoterico \u00e8 l&#8217;Androgino primordiale, colui che ha in s\u00e9 la determinazione maschile e insieme quella femminile (vi dice niente tutto questo, in termini di attualit\u00e0?). Il che significa che quanto pi\u00f9 una creatura \u00e8 differenziata e individuata nella sua specificit\u00e0, tanto pi\u00f9 \u00e8 rozza e imperfetta, perch\u00e9 lontana da quella <em>coincidentia oppsitorum<\/em>, da quel <em>solve et coagula<\/em>, che \u00e8, per tali dottrine, il vero principio universale, che tutto muove e tutto ordina. Ecco dunque perch\u00e9 la civilt\u00e0 moderna \u00e8 sorta e si \u00e8 sviluppata in opposizione a Dio e in odio a Dio, il Dio creatore e Padre amorevole dell&#8217;umanit\u00e0: perch\u00e9 ispirata dalla fonte velenosa della Cabala la quale a sua volta attinge le sue acque pestilenziali dalla fonte ancor pi\u00f9 velenosa del <em>Talmud<\/em>, un libro &#8212; o meglio, un insieme di libri &#8212; la cui base fondamentale \u00e8 l&#8217;odio nei confronti del Dio cristiano e la rivolta sistematica, implacabile, contro la signoria universale di Ges\u00f9 Cristo, Dio che si fa uomo per essere il Salvatore e Redentore dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice.<\/p>\n<p>Chi non ha compreso questo aspetto della cultura moderna, si pu\u00f2 dire che non ha capito nulla della storia moderna: della storia vera, quella che si fa dietro le quinte della politica, che \u00e8 il potere apparente; quella che muove gli uomini politici come marionette e crea e disfa partiti e ideologie al solo scopo di scatenare le forze della rivoluzione, ossia le forze del disordine, al preciso scopo di rendere sempre pi\u00f9 ampio e possibilmente incolmabile l&#8217;abisso che si \u00e8 aperto fra l&#8217;uomo moderno e Dio. E non pu\u00f2 capire nulla neppure della crisi che stiamo vivendo in questi ultimi tempi, con la gigantesca trappola della falsa emergenza sanitaria scatenata da uomini malvagi, mossi da poteri occulti imbevuti di filosofie esoteriche. Allora, e solo allora, si pu\u00f2 capire perch\u00e9 la <em>Porta dell&#8217;Inferno<\/em> di Rodin sia stata portata a Roma, proprio in quest&#8217;ora cos\u00ec buia per l&#8217;Italia; perch\u00e9 il presidente francese Macron abbia testualmente dichiarato, nel bel mezzo di una conferenza stampa, che \u00abla Bestia che doveva arrivare \u00e8 arrivata\u00bb e che adesso \u00e8 qui, in mezzo a noi (<a href=\"https_3A//www.youtube.com/watch@v=BCuHcVVVMYA\">https:../../../../www.youtube.com/watch@v=BCuHcVVVMYA<\/a>); o perch\u00e9 il numero di brevetto del vaccino del grande filantropo Bill Gates \u00e8 060606, vale a dire, sottratti gli zeri, 666, il numero della Bestia citata nell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>. Ma diremo di pi\u00f9. Chi non ha compreso questo, ha capito ben poco dell&#8217;intero sviluppo del filone principale della filosofia moderna: la quale, specialmente nel grande sistema di Hegel, ma direttamente o indirettamente anche in Marx, Heidegger, L\u00e9vinass, Martin Buber, per non parlare del freudismo e della Scuola di Francoforte, coi vari Adorno, Horkheimer, Habermas, Marcuse, L\u00f6wenthal ed Eric Fromm, e naturalmente Walter Benjamin (avete notato che la maggior parte di questi nomi, anzi la quasi totalit\u00e0, hanno quelle tali desinenze che ci avvertono della loro origine?) reca l&#8217;impronta di tale comune origine dal pensiero cabalistico. E ci\u00f2 spiega molto bene perch\u00e9 quasi tutto il pensiero moderno sia apertamente o velatamente anticristiano ed anticristico. Non ve n&#8217;eravate mai accorti, non ci avevate mai penato?<\/p>\n<p>Ma ecco la solita obiezione: e se fossero solo coincidenze? S\u00ec, certo, potrebbe anche trattarsi, dopotutto, soltanto di curiose coincidenze. Decine e decine di coincidenze, per\u00f2: che ne dite? Non sono un po&#8217; troppe, per essere considerate tali?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutta la civilt\u00e0 moderna si basa e si giustifica su di una fondamentale slealt\u00e0, sarebbe pi\u00f9 giusto dire un vero e proprio tradimento, da parte degli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-25920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}