{"id":25917,"date":"2017-11-02T09:14:00","date_gmt":"2017-11-02T09:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/02\/in-che-cosa-credono-i-cattolici\/"},"modified":"2017-11-02T09:14:00","modified_gmt":"2017-11-02T09:14:00","slug":"in-che-cosa-credono-i-cattolici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/02\/in-che-cosa-credono-i-cattolici\/","title":{"rendered":"In che cosa credono i cattolici?"},"content":{"rendered":"<p>Se un extraterrestre fosse sbarcato dalla sua astronave e avesse compiuto, fingendosi un terrestre, una ricognizione socioculturale del nostro Pianeta; se, non visto n\u00e9 riconosciuto da alcuno, ma scambiato per un qualsiasi viaggiatore un po&#8217; curioso, o un semplice turista, si fosse dato a osservare e a far domande, entrando nelle chiese, nelle parrocchie, nelle facolt\u00e0 teologiche, leggendo e consultando la stampa religiosa e le principali pubblicazioni cattoliche, per poi stendere la sua brava relazione finale, ad uso del suo governo, poniamo attorno al 1960; e poi un suo collega fosse stato spedito, a sua volta, sulla Terra, mettiamo una trentina di anni dopo; e infine un terzo, sempre con il medesimo scopo, diciamo ai nostro giorni: ebbene, siamo pronti a scommettere che, dal confronto delle tre diverse relazioni, sarebbe venuto fuori un quadro a suo modo eloquente, ma altamente problematico, di quel che \u00e8 accaduto nella Chiesa cattolica, nella cultura cattolica e nel mondo cattolico, nel corso degli ultimi sei decenni.<\/p>\n<p>In beve: fra la prima e la seconda relazione, e poi fra la seconda e la terza, balzerebbero in evidenza delle differenze cos\u00ec profonde, cos\u00ec radicali, da far dubitare che si tratti ancora della stessa chiesa, della stessa cultura e della stessa religione. E tuttavia, scrupolosamente attenti e oggettivi, i tre estensori delle relazioni farebbero notare come sia nel 1960, sia nel 1990, sia nel 2017, i membri della Chiesa cattolica, o la stragrande maggioranza di essi, erano e sono convinti, convintissimi, di essere nel solco della propria tradizione, di rappresentare una linea di continuit\u00e0, e, soprattutto, di essere i custodi della stessa, identica religione; degli stessi dogmi e degli stessi valori; dello stesso messaggio, delle stesse verit\u00e0, anzi, della stessa Verit\u00e0. Ammetterebbero solo dei cambianti esteriori, delle <em>innovazioni<\/em> liturgiche, degli <em>aggiornamenti<\/em> <em>pastorali<\/em>, degli <em>approfondimenti<\/em> teologici e dottrinali, ma niente di pi\u00f9. Assai curiosamente, ma altrettanto significativamente, i teologi, i membri del clero e gli esponenti della cultura e del laicato cattolici, apparirebbero, agli occhi attenti di quegli osservatori estranei e spassionati, del tutto incapaci di mettere insieme la forza dirompente di quelle innovazioni, di quegli aggiornamenti e di quegli approfondimenti, per comprendere che, sommati gli uni agli altri, con il loro stesso peso, essi hanno determinato, eccome, un cambiamento, anzi, un cambiamento radicale e probabilmente irreversibile. Sicch\u00e9 gli extraterrestri, confrontando le tre successive relazioni dei loro &quot;esploratori&quot;, vedrebbero di primo acchito ci\u00f2 che, a quanto sembra, quasi nessun cattolico \u00e8 capace di vedere, o di ammettere, pur avendo consacrato la propria vita all&#8217;osservanza della propria fede: ossia che la Chiesa del 1960 e quella di oggi sono due chiese diverse; e che il cattolicesimo del 1960 \u00e8, semplicemente, un&#8217;altra cosa, una religione diversa dal cattolicesimo del 1990, e specialmente da quello del 2017. I nostri bravi storici e teologi possono anche disquisire e discettare sulla ermeneutica della continuit\u00e0 o sull&#8217;ermeneutica della discontinuit\u00e0, ma la verit\u00e0 chiara, limpida, innegabile, per chi sappia vedere e giudicare le cose con un minimo di obiettivit\u00e0 e di distacco, \u00e8 che la Chiesa si \u00e8 trasformata in una istituzione che non ha quasi pi\u00f9 nessun punto di contatto con quella che era prima del Concilio Vaticano II; e che il popolo dei cattolici, con le sue convinzioni, i suoi valori, il suo modo di porsi nei confronti dei problemi etici, spirituali, ma anche sociali e materiali, dalla politica all&#8217;ecologia, dall&#8217;immigrazione alla manipolazione genetica, non \u00e8 pi\u00f9 lo steso di sessant&#8217;anni fa, \u00e8 diventato un altro popolo, che crede in cose diverse e che pensa e giudica in maniera completamente diversa, in parecchi casi addirittura opposta, da come pensava e giudicava prima. Il che, per una istituzione che ha duemila anni di vita e per un popolo che ha duemila anni di storia comunitaria, \u00e8 decisamente sorprendente: che cosa sono 60 anni, in confronto a venti secoli? Eppure, da qualsiasi lato si consideri la cosa, appare innegabile che vi sono maggiori aspetti di continuit\u00e0 fra la Chiesa ed il cattolicesimo del 1960, e la Chiesa e il cattolicesimo di qualsiasi data precedente, anche risalendo indietro di secoli e secoli, di quanti non ve ne siano fra la Chiesa e il cattolicesimo dei nostri giorni. In sessant&#8217;anni \u00e8 cambiato tutto; e il fatto che ci\u00f2 non venga percepito, rende la cosa ancora pi\u00f9 inquietante.<\/p>\n<p>\u00c8 inquietante, infatti, che il cambiamento non sia riconosciuto come tale da coloro che lo hanno vissuto, perch\u00e9 ci\u00f2 fa pensare a una manovra occulta, la quale sia stata condotta con tale consumata abilit\u00e0 da una minoranza consapevole, che la maggioranza non si \u00e8 letteralmente resa conto di quel che stava succedendo; non si \u00e8 accorta che il tappeto le \u00e8 stato sfilato da sotto i piedi; non ha realizzato di essere stata ingannata ed espropriata della propria identit\u00e0, della propria appartenenza, del proprio modo di essere, in cambio di una identit\u00e0 nuova e diversa, incompatibile con la precedente, senza che di ci\u00f2 vi sia stata una effettiva percezione, tanto meno un certo grado di consapevolezza. In altre parole, qualcuno ha attuato, nella Chiesa e nella religione cattolica, qualche cosa di molto simile a ci\u00f2 che, in politica, verrebbe chiamato un colpo di Stato, con la grossa differenza che quando si verifica un colpo di Stato, bench\u00e9 i suoi autori proclamino, il pi\u00f9 delle volte, che nulla \u00e8 cambiato e nulla cambier\u00e0, o, al massimo, che essi hanno inteso restaurare ci\u00f2 che rischiava di andare perduto, ci\u00f2 che si stava deteriorando, in questo caso i <em>golpisti<\/em> hanno avuto la perfetta faccia tosta di negare d&#8217;aver fatto proprio niente di strano, e hanno ottenuto che gli altri, la &quot;maggioranza silenziosa&quot;, approvassero il nuovo stato di cose, senza rendersi conto fino a che punto tale stato di cose fosse, e sia, in effetti, radicalmente <em>nuovo<\/em>.<\/p>\n<p>Ora, potremmo andare avanti ad accapigliarci, noi che sosteniamo questo e coloro i quali lo negano, fino al giorno del Giudizio; noi parlando di colpo di Stato, essi parlando di naturale e spontanea evoluzione, alla luce del mutar dei tempi e, quindi, delle mutate esigenze nella predicazione del Vangelo. Tuttavia la verit\u00e0 \u00e8 che esiste un sistema pressoch\u00e9 infallibile per vedere chi ha ragione e chi ha torto, tagliando il nodo delle discussioni fumose e inconcludenti, delle polemiche sterili e insensate, che si avvitano su se stesse in una spirale senza fine, in cui si direbbe che non si arriver\u00e0 mai a una conclusione e si finisce per dar ragione, esplicitamente o implicitamente, ai relativisti di ogni scuola e tendenza, secondo i quali la verit\u00e0 non esiste, ma ciascuno, alla fine dei conti, ha diritto alla propria verit\u00e0, con la quale \u00e8 inutile litigare, perch\u00e9 essa ha tanto diritto di essere affermata, quanto qualsiasi altra. Lasciamo stare che proprio lo scivolare in questo tipo di mentalit\u00e0 rappresenta, di per se stesso, la conferma di quanto <em>noi<\/em> sosteniamo, che cio\u00e8 la Chiesa e il cattolicesimo hanno subito un&#8217;operazione di radicale trasformazione, come se sul tronco dell&#8217;unico Vangelo di Ges\u00f9 Cristo fosse stata innestata un&#8217;altra pianta, una pianta che ha diversi nomi: storicismo, naturalismo, razionalismo, ecologismo, liberalismo, democraticismo, gnosticismo, sincretismo, indifferentismo religioso e relativismo etico. Limitiamoci a porre questa sola, semplice, chiarissima domanda: <em>in che cosa credono i cattolici?<\/em> Tenendo presente che i cattolici non formano una tifoseria calcistica, n\u00e9 un&#8217;associazione filodrammatica, e neppure un circolo di opinione, un club, un partito, un sindacato, una corporazione di mestiere, ma che sono legati ad un&#8217;unica autorit\u00e0, quella del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, amministrata dalla Chiesa per mezzo del Magistero, ed una sola religione, che ha dei dogmi, dei riti, delle credenze, i quali non sono soggetti, se non in misura marginale, alla discrezionalit\u00e0 della coscienza e del giudizio, ma hanno natura dogmatica e valore obbligante per tutti, beninteso per tutti quelli che vogliono stare dentro la Chiesa e che vogliono essere definiti e considerati cattolici e non altro, non giudei, non islamici, non buddisti, ma neppure luterani, calvinisti o presbiteriani, e nemmeno agnostici, o scettici, o atei. Perci\u00f2, la domanda: <em>in che cosa credono i cattolici?<\/em>, \u00e8 sostanzialmente diversa dalla domanda, che ne so, <em>in che cosa credono gli italiani?,<\/em> o dalla domanda: <em>in che cosa credono i progressisti?<\/em>, oppure: <em>in che cosa credono i giocatori di scacchi, o i cercatori di funghi, o i restauratori di mobili antichi<\/em>; perch\u00e9 quel che si vuol sapere non \u00e8 quali opinioni abbiamo, singolarmente presi, a titolo personale, per poi fare la somma di tutte codeste opinioni, bens\u00ec vogliamo sapere in che cosa consiste, teologicamente e dogmaticamente, la fede cattolica.<\/p>\n<p>Ora, tenendo conto che la vita della Chiesa <em>visibile<\/em> ha duemila anni di storia; che essa conta duecentosessantasei pontificati e ventuno concili ecumenici; e ricordando che essa, anche ai nostri giorni, nega di aver avuto una evoluzione che l&#8217;abbia trasformata in altro da ci\u00f2 che era, ma sostiene di essere sempre rimasta sostanzialmente fedele a stessa, cos\u00ec come Ges\u00f9 Cristo l&#8217;ha voluta e l&#8217;ha creata, allora ci sia concesso di fare rifermento al documento fondamentale che essa stessa ha elaborato, per definire la propria fede, nel penultimo concilio, visto che proprio l&#8217;ultimo, cio\u00e8 il Vaticano II, \u00e8 quello su cui verte la discussione se esso abbia introdotto, oppure no, delle modifiche sostanziali nella Chiesa stessa e, ovviamente, nella sua dottrina. Il penultimo concilio \u00e8 quello di Trento, che ebbe luogo dal 1545 al 1563: dopo di esso, per la bellezza di quattrocento anni &#8212; durante i quali si sono succeduti cambiamenti radicali nel mondo profano, la rivoluzione scientifica, le guerre di religione, gli attacchi dell&#8217;Impero ottomano al cuore dell&#8217;Europa, l&#8217;illuminismo, la rivoluzione americana e quella francese, la rivoluzione industriale, il liberalismo, la democrazia, il socialismo, le guerre napoleoniche, le due guerre mondiali, la rivoluzione russa, il comunismo, il fascismo, il nazismo, un paio di genocidi e le due bombe atomiche sul Giappone, il colonialismo e la decolonizzazione, l&#8217;imperialismo e il terzomondismo, il sionismo e la guerra fredda -, mai, per tutto quel tempo e in presenza di tali cambiamenti, la Chiesa cattolica aveva sentito la necessit\u00e0 di convocare un altro concilio, evidentemente perch\u00e9 essa riteneva, concordemente e pacificamente, che i dogmi fossero stati definiti in maniera ineccepibile, e cos\u00ec la dottrina e tutto quel che un buon cattolico deve sapere, ed \u00e8 tenuto a credere, in fatto di religione. Allora, infatti, la Chiesa non riteneva di dover indicare, in maniera specifica, anche quel che un buon cattolico \u00e8 tenuto a credere in ambito profano; si limitava a raccomandare che non fosse esplicitamente contrario al suo insegnamento, e, se lo era, essa lo indicava in maniera chiara e inequivocabile, con degli interventi mirati e abbastanza infrequenti. Per esempio, la Massoneria \u00e8 stata scomunicata dal papa Clemente XII nel 1738, con la bolla <em>In eminenti apostolatus specula<\/em>, e tale scomunica non \u00e8 mai stata ufficialmente ritirata: qualche cosa vorr\u00e0 pur dire. I buoni cattolici erano, e sono, avvertiti: non ci si pu\u00f2 affiliare a una loggia massonica e continuare a far parte della Chiesa cattolica; se lo si fa, lo si fa abusivamente e fraudolentemente, e quindi in perfetta malafede. Analogamente i modernisti sono stati scomunicati dal papa san Pio X nel 1907, con l&#8217;enciclica <em>Pascendi Dominici gregis<\/em>, nella quale gli errori del modernismo sono elencati ad uno ad uno; e neppure tale scomunica \u00e8 mai stata ritirata, anche se la cosa, come sappiamo, dispiace alquanto a molti sedicenti cattolici odierni, anche dentro il clero (cos\u00ec come dispiace la scomunica ai massoni).<\/p>\n<p>E allora andiamo a rileggerci quel che dice la Chiesa cattolica a proposito della propria fede &#8211; <em>fede<\/em>, non credenza, non opinione &#8212; nella Professione di Fede Tridentina, emanata il 13 novembre 1564 dal pontefice Pio IV, a coronamento dei lavori conciliari: (da: H. Denzinger-A. Sch\u00f6nmetzer, <em>Enchiridion symbolorum, definitionum et declarationum de rebus fidei et morum<\/em>, Friburgi Brisgoviae, 1963, pp. 425-427):<\/p>\n<p><em>Io credo con ferma fede e professo tutti i principi e ogni singolo principio contenuto nel simbolo della fede del quale la Sacra Romana Chiesa fa uso, e cio\u00e8: Credo un solo Dio [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>Ammetto ed abbraccio con fermezza le tradizioni apostoliche ed ecclesiastiche e le rimanenti osservazioni ed istituzioni della medesima chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Ammetto anche la Sacra Scrittura nell&#8217;interpretazione di essa che diede e d\u00e0 la Santa Madre Chiesa, cui spetta giudicare del vero significato e dell&#8217;interpretazione delle Sacre Scritture e non la ricever\u00f2 ed interpreter\u00f2 se non secondo l&#8217;unanime consenso dei Padri.<\/em><\/p>\n<p><em>Professo anche che i sacramenti del Nuovo Testamento sono propriamente e veramente sette, istituiti da nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e per la salvezza del genere umano \u00e8 permesso che non siano tutti indispensabili al singolo, e cio\u00e8 Battesimo, Cresima, Eucaristia, Confessione, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio, per conferire la grazia e di essi non possono essere ripetuti senza sacrilegio il Battesimo, la Cresima e l&#8217;Ordine.<\/em><\/p>\n<p><em>Accolgo ed ammetto i riti ricevuti ed approvati anche dalla chiesa cattolica per la solenne somministrazione di tutti i suddetti sacramenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbraccio e ricevo tutti i principi ed ogni singolo principio che attorno al peccato originale ed alla giustificazione vennero definiti e dichiarati nel sacrosanto Concilio Tridentino.<\/em><\/p>\n<p><em>Professo parimenti che nella Messa viene offerto a Dio un vero, proprio e propiziatorio sacrificio per i vivi e per i defunti e che nel santissimo sacramento dell&#8217;Eucaristia \u00e8 veramente, realmente e sostanzialmente il corpo e il sangue, insieme con l&#8217;anima e la divinit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e che avviene la conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue, conversione che la chiesa cattolica chiama transustanziazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Riconosco anche che \u00e8 consumato, solo sotto altra specie, tutto e intero Cristo e il vero sacramento.<\/em><\/p>\n<p><em>Ritengo fermamente che il Purgatorio esiste e che le anime che vi si trovano ricevono giovamento dalle preghiere dei fedeli.<\/em><\/p>\n<p><em>Allo stesso modo ritengo che i santi regnanti con Cristo siano da venerare e da invocare e che essi pregano Dio per noi e che le loro reliquie sono da venerare.<\/em><\/p>\n<p><em>Asserisco con fermezza che le immagini di Cristo e della Madre di Dio sempre Vergine e anche degli altri santi sono dam mantenere e conservare e che ad esse va attribuito il debito onore e venerazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Affermo che anche il potere delle indulgenze fu collocato da Cristo nella chiesa e che il loro uso \u00e8 massimamente salutare al popolo cristiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Riconosco che la santa chiesa cattolica ed apostolica romana \u00e8 madre e maestra di tutte le altre chiese; prometto e giuro sincera obbedienza al pontefice romano, successore del beato Pietro, principe degli apostoli e vicario di Ges\u00f9 Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Accolgo e professo senza dubbi anche tutti gli altri principi tramandati, definiti e dichiarati dai sacri canoni, dai Concili ecumenici e principalmente dal sacrosanto Sinodo tridentino, e nel contempo condanno e ricopro d&#8217;anatema tutti i principi contrari e qualsiasi eresia condannata, respinta e colpita di anatema dalla chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Prometto, faccio voto e giuro che questa vera fede cattolica, fuori dalla quale nessuno pu\u00f2 essere salvo, fede che presentemente professo spontaneamente e tengo veracemente continuer\u00f2 a tenere e a professare ugualmente integra e immacolata, fino all&#8217;ultimo respiro della vita, con tutta fermezza, coll&#8217;aiuto di Dio e che, per quanto sar\u00e0 in me come colui che deve aver cura, far\u00f2 che sia tenuta insegnata e predicata dai miei sudditi e da quelli il cui governo toccher\u00e0 a me con compito mio; cos\u00ec Dio e i santi Vangeli di Dio mi aiutino.<\/em><\/p>\n<p>Questa, dunque, \u00e8 la fede cattolica: non la fede cattolica di quattro secoli fa, ma la fede cattolica di sempre, perch\u00e9 essa non \u00e8 cosa che muti con il mutare dei tempi, la sua Verit\u00e0 \u00e8 perenne e i suoi insegnamenti, che a quella Verit\u00e0 si ispirano, non possono divergere sostanzialmente nel corso degli anni e neppure dei secoli o dei millenni. Ora, non \u00e8 chi non veda che ci\u00f2 che il papa, i cardinali, i vescovi e molti sacerdoti insegnano oggi, non \u00e8 conforme alla professione di fede tridentina, e questo non su questioni marginali e formali, ma proprio su questioni dottrinali e sostanziali. Il discorso sarebbe, volendo, lungo e alquanti malinconico; ci limiteremo ad evidenziare, per questa volta, due punti di discrepanza che ci paiono particolarmente significativi.<\/p>\n<p>Il primo: si rilegga la frase: <em>Abbraccio e ricevo tutti i principi ed ogni singolo principio che attorno al peccato originale ed alla giustificazione vennero definiti e dichiarati nel sacrosanto Concilio Tridentino<\/em>; e la si confronti con quanto asserti da papa Francesco di ritorno dal viaggio pastorale in Armenia del 2016: <em>Sulla questione della giustificazione, Lutero aveva ragione; oggi, su questo, siamo ormai tutti d&#8217;accordo.<\/em> Dichiarazione incredibile, inaudita, scandalosa e, soprattutto, falsa; ma nessuno ha battuto ciglio. E non stiamo parlando di quisquilie: stiamo parlando della giustificazione, cio\u00e8 della salvezza eterna. Per Lutero, siamo tutti predestinati, e le buone opere non contano nulla: basta la sola fede. Se Lutero aveva ragione, il Concilio di Trento aveva torto: torto marcio. \u00c8 questo che pensa, il papa Francesco? Se lo pensa, che lo dica esplicitamente: non chiacchierando con i giornalisti, a bordo di un aereo, tra frizzi e lazzi, com&#8217;\u00e8 suo costume, di cose estremamente serie; ma in un vero documento magisteriale, e se ne assuma la piena responsabilit\u00e0. Ma non lo far\u00e0: perch\u00e9, pur essendo un papa eretico, egli preferisce nascondersi dietro frasi ambigue e dichiarazioni estemporanee, affinch\u00e9 la sua eresia non appaia troppo evidente. Ma se ci\u00f2 invece accade, come con l&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, e la cosa gli viene fatta notare, non da un paio di giornalisti, ma da quattro cardinali e, poi, da decine di eminenti studiosi, la sua tattica consiste nel non rispondere e fare finta di nulla. Sul suo esempio e per suo impulso, si assiste a tutto un fiorire di elogi e riabilitazioni nei confronti di Lutero e della sua dottrina; la stampa cattolica, i vescovi e i teologi fanno a gara nel sostenere che egli, in fondo, era un brav&#8217;uomo e un ottimo cristiano, pieno di buone intenzioni; che voleva solo riformare la Chiesa e non distruggerla; e che la sua cosiddetta riforma ha recato anche alla Chiesa cattolica, fino ai nostri giorni, una ricca mese di domini spirituali. Affermazioni assolutamente incompatibili cin la professione di fede tridentina, ma non solo con quella: assolutamente incompatibili con la fede cattolica in quanto tale. Perch\u00e9 Trento, questo \u00e8 il concetto, non ha inventato nulla, ha solo chiarito, precisato, ribadito. Ad inventare qualcosa, e pi\u00f9 di qualcosa, \u00e8 stato, semmai, il Vaticano II: per esempio, con la <em>Nostra Aetate<\/em>, la rivalutazione delle religioni non cristiane. Eppure, come abbiamo appena visto, i padri tridentini hanno chiaramente affermato, e nessuno li ha mai smentiti ufficialmente: <em>questa vera fede cattolica, fuori dalla quale nessuno pu\u00f2 essere salvo<\/em>; e hanno precisato, con speciale riferimento ai luterani, <em>ricopro d&#8217;anatema tutti i principi contrari e qualsiasi eresia condannata, respinta e colpita di anatema dalla chiesa.<\/em><\/p>\n<p>Il secondo punto: i padri conciliari, a Trento, inserirono nella professione di fede la piena accettazione, per il cattolico, della dottrina insegnata da <em>tutti<\/em> i concili, oltre che dal loro, sottolineando cos\u00ec la continuit\u00e0 e la perennit\u00e0 del Magistero: non avevano scheletri nell&#8217;armadio da nascondere. Ma i padri del Vaticano II hanno avuto la pretesa di porre il &quot;loro&quot; concilio come quello che stabiliva l&#8217;ultima parola e, nello stesso tempo, &quot;rinnovava&quot; la vita della Chiesa. Non osavano citare l&#8217;obbligatoriet\u00e0, per il cattolico, di credere all&#8217;insegnamento di <em>tutti<\/em> i concili, perch\u00e9 ci\u00f2 avrebbe incluso il Vaticano I del reazionario Pio IX, quello del <em>Sillabo<\/em>; e non citavano l&#8217;insegnamento di <em>tutti<\/em> i pontefici, perch\u00e9 ci\u00f2 avrebbe significato ribadire anche l&#8217;operato di Clemente XII e di Pio X, rispettivamente contro i massoni e contro i modernisti. Ma in mezzo ai padri del Vaticano II ce n&#8217;erano veramente tanti, sia di massoni che di modernisti: imbarazzante, dunque, anzi, impossibile fare un esplicito riferimento a <em>tutta<\/em> l&#8217;azione magisteriale della Chiesa; meglio, molto meglio, dal loro punto di vista, mettere costantemente l&#8217;accento sulla novit\u00e0 rappresentata dal &quot;dialogo&quot; con il mondo, in cui consisterebbe il valore fondamentale del loro concilio; beninteso, sostenendo che tale dialogo era stato ispirato direttamente dallo Spirito Santo. Ora, \u00e8 certo che lo Spirito di Dio soffia dove vuole: ma \u00e8 possibile che soffi anche nei cardinali e nei vescovi massoni e modernisti, per esempio in uomini come Annibale Bugnini, massone e principale regista della cosiddetta riforma liturgica, che fu una rivoluzione, e che attraverso la liturgia, incominci\u00f2 a scardinare tutto l&#8217;edificio della Chiesa cattolica?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un extraterrestre fosse sbarcato dalla sua astronave e avesse compiuto, fingendosi un terrestre, una ricognizione socioculturale del nostro Pianeta; se, non visto n\u00e9 riconosciuto da<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,109,257],"class_list":["post-25917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}