{"id":25911,"date":"2010-10-27T08:58:00","date_gmt":"2010-10-27T08:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/10\/27\/limplosione-dellitalia\/"},"modified":"2010-10-27T08:58:00","modified_gmt":"2010-10-27T08:58:00","slug":"limplosione-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/10\/27\/limplosione-dellitalia\/","title":{"rendered":"L&#8217;implosione dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Mentre si avvicinano le solenni celebrazioni per il centocinquantennale dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, il nostro Paese sta attraversando la crisi pi\u00f9 grave della sua storia, dopo quelle del 24 novembre 1917 (Caporetto) e dell&#8217;8 settembre 1943 (annuncio dell&#8217;armistizio di Cassibile).<\/p>\n<p>Anzi, sicuramente pi\u00f9 grave della prima di queste ultime due: perch\u00e9 allora la disfatta militare fu accompagnata, s\u00ec, da un collasso morale dell&#8217;esercito e della nazione, ma questo fu estremamente breve e tanto l&#8217;esercito quanto la popolazione civile si risollevarono con straordinaria vitalit\u00e0, come mai si era visto e come mai gli altri, amici e nemici, avrebbero immaginato.<\/p>\n<p>Il paragone \u00e8, semmai, pi\u00f9 pertinente con i fatti dell&#8217;8 settembre; perch\u00e9, anche se in quel caso si tratt\u00f2 di un tracollo clamoroso e, per certi versi, perfino spettacolare, mentre oggi si assiste a un lento sfilacciamento e ad una disgregazione strisciante, tuttavia allora come oggi si verific\u00f2 qualche cosa di molto simile alla &quot;morte della Patria&quot; (con buona pace della retorica resistenziale che vorrebbe vedere nell&#8217;8 settembre, addirittura, i prodromi della rinascita).<\/p>\n<p>La crisi che stiamo vivendo \u00e8 complessa e strutturale: investe l&#8217;economia e la finanza, ma anche le istituzioni, la cultura, la societ\u00e0, la stessa convivenza civile. \u00c8 una crisi trasversale: attraversa tutti i partiti, tutte le ideologie, tutte le generazioni; ed \u00e8 strutturale: rispecchia, cio\u00e8, i mali congeniti ed i nodi irrisolti della nazione, cos\u00ec come si sono venuti configurando sin da quel lontano 17 marzo 1861 in cui venne proclamato il neonato Regno d&#8217;Italia, sotto la dinastia dei Savoia.<\/p>\n<p>Una classe politica corrotta e screditata, assolutamente inadeguata sia sotto il profilo tecnico e professionale, sia sotto il profilo morale e civile, ma, in compenso, straordinariamente vorace e incredibilmente becera e arrogante; una finanza irresponsabile, dominata da un sistema creditizio e assicurativo pensato per prestare denaro a chi ne ha gi\u00e0 tanto e per vanificare i sacrifici del piccolo risparmiatore; una industria del pari inadeguata e irresponsabile, che sa solo batter cassa dallo Stato quando si trova in difficolt\u00e0 e scaricare sulla collettivit\u00e0 i costi sociali del lavoro, salvo trasferire i capitali nei paradisi fiscali e le fabbriche nei paesi ove il costo della manodopera \u00e8 due o tre volte inferiore a quello italiano; una classe di amministratori inefficienti, incapaci e intrallazzatori, che non sanno neppure smaltire i rifiuti dei centri urbani; una stampa e una televisione asservite al potere oltre ogni limite della decenza, che disinformano sistematicamente il cittadino e lo trattano ogni giorno da perfetto imbecille; una scuola fatiscente e priva di risorse, una universit\u00e0 asfittica e in predicato di smantellamento, una sanit\u00e0 pubblica allo sbando, un sistema di trasporti obsoleto, intasato e altamente inquinante; una cittadinanza sempre pi\u00f9 intontita da un conformismo edonistico e svuotata di senso civico, dilaniata da campanilismi feroci, da faziosit\u00e0 incorreggibili, da partigianerie localistiche e ideologiche, capace di mobilitarsi solo per la difesa d interessi strettamente particolari o addirittura corporativi, di solito all&#8217;insegna del: \u00abFate quel che volete davanti alla casa del mio vicino, ma non davanti alla mia\u00bb; una sistematica mortificazione del merito, del talento, dell&#8217;inventiva e della buona volont\u00e0, a favore di una altrettanto sistematica premiazione della obbedienza mediocre, della furbizia da quattro soldi, del nepotismo, del familismo, dell&#8217;omert\u00e0 e del menefreghismo eretto a sistema.<\/p>\n<p>Un territorio che cade a pezzi, disboscato in maniera selvaggia, cementificato in maniera irresponsabile, lottizzato oltre ogni limite dell&#8217;immaginazione; una montagna che si disgrega, una collina che frana, una rete fluviale tormentata da mesi di siccit\u00e0 e poi da piene improvvise e catastrofiche; una edilizia pubblica e privata da Terzo Mondo, con palazzi dalle fondamenta di sabbia in zone ad alto rischio sismico; un abusivismo sfrenato, un proliferare di discariche abusive, un ricorso sempre pi\u00f9 massiccio alla chimica nell&#8217;agricoltura, con l&#8217;inquinamento delle falde acquifere e l&#8217;avvelenamento della verdure e della carne destinate alle nostre tavole; una assoluta mancanza di controlli; la quasi certezza dell&#8217;impunit\u00e0 per chi viola le norme e per chi calpesta le regole del vivere civile.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si aggiunga una rete sinistra di servizi segreti deviati, in tutto affaccendati fuorch\u00e9 nella difesa dell&#8217;interesse nazionale; un impiego a dir poco discutibile delle nostre forze armate, all&#8217;ombra di \u00abmissioni di pace\u00bb che, spesso, sono solo una forma di manovalanza al servizio di interessi strategici dell&#8217;arrogante &quot;alleato&quot; americano; una giustizia che non funziona, che fa sentire il cittadino onesto perpetuamente debole e indifeso, mentre fa crescere a dismisura la tracotanza dei disonesti; uno scontro istituzionale a tutto campo fra i poteri dello Stato, quotidianamente impegnati in un gioco al massacro di delegittimazione reciproca; una polizia che \u00e8 cronicamente al di sotto degli organici quando deve affrontare le potentissime cosche della criminalit\u00e0 organizzata, padrona di quattro intere regioni, ma che \u00e8 sempre agguerrita quando si tratta di prendere a manganellate pastori che manifestano per la propria sopravvivenza, come a Cagliari, o madri di famiglia con i figli in braccio, come a Terzigno: il tutto mentre il Parlamento \u00e8 indaffaratissimo a discutere l&#8217;ennesima legge \u00abad personam\u00bb a tutela dei pezzi grossi dello Stato.<\/p>\n<p>E ancora: i cittadini di Vattelapesca che scendono in strada perch\u00e9 non vogliono ricevere, nel proprio territorio comunale, i rifiuti del paese di Chissadove; il governatore della Lombardia che chiude le porte in faccia ai camion con la monnezza della Campania; il governatore del Piemonte che \u00e8 stato eletto, ma forse non doveva governare; il partito di maggioranza relativa che presenta le liste in ritardo per le elezioni amministrative nella capitale, ma ottiene la deroga cui nessun privato cittadino avrebbe avuto diritto, si presenta ugualmente e vince; ministri inquisiti che non si dimettono e lanciano insinuazioni velenose contro i giudici, dicendosi perseguitati; assessori che, per protesta contro le difficolt\u00e0 finanziarie dei rispettivi comuni, salgono sui tetti e dicono che terranno lass\u00f9 le riunioni di lavoro; Marchionne che afferma che l&#8217;Italia \u00e8 un peso morto per la F.I.A.T., dopo che quest&#8217;ultima ha pescato a piene mani, per decenni, nelle casse del pubblico denaro; Gheddafi che gioca a Roma come fosse a Disneyland, tra cavalcate di beduini e sfilate di belle ragazze che sventolano il Corano con la mano; alpini che muoiono in Afghanistan non si sa bene perch\u00e9&#8230;<\/p>\n<p>Ancora: calciatori strapagati che scendono in sciopero, e disoccupati disperati che minacciano di buttarsi dalle gru; la pi\u00f9 alta percentuale di incidenti sul lavoro in tutta Europa; frotte di immigrati clandestini, che vengono assunti a lavorare in nero, e intere generazioni di giovani italiani &#8211; molti dei quali laureati &#8211; che, a trent&#8217;anni, non trovano uno straccio di lavoro e devono andare all&#8217;estero; giornali che, invece di informare l&#8217;opinione pubblica, la stordiscono con interminabili tormentoni su un singolo appartamento di Montecarlo o sguazzano con toni da Grand Guignol nell&#8217;ultimo, truculento fattaccio di cronaca nera; manager che percepiscono una paga superiore di oltre quattrocento volte a quella dei loro operai, ma che predicano la necessit\u00e0 del rigore, dei sacrifici, della mobilit\u00e0 e minacciano di trasferire gli stabilimenti in Serbia o in Romania ogni qualvolta si trovano davanti a una minima contestazione dal basso; improbabili attentati all&#8217;incolumit\u00e0 di giornalisti che non danno fastidio a nessuno, anzi, che sono fin troppo solerti nel lavare i panni sporchi di coloro che li pagano e nel ricoprire di fango gli avversari dei loro padroni&#8230;<\/p>\n<p>E ancora: cittadini che si credono furbi perch\u00e9 non pagano le tasse, perch\u00e9 non pagano il ticket sanitario o il canone di abbonamento della Rai, perch\u00e9 riescono a procurarsi la pensione di grandi invalidi anche se stanno benissimo; che scaricano i rifiuti puzzolenti nella pubblica via, mentre si vantano della perfetta pulizia che regna nelle loro case. Pluriassassini che se ne vanno in giro per le strade a testa alta dopo aver scontato pochi anni di galera, e guardano con aria di sfida i parenti delle loro vittime; e poveracci che per aver rubato due polli, come si usa dire, vengono chiusi in carcere come pericolosi delinquenti, mentre la giustizia butta via le chiavi delle loro celle. Pompose nullit\u00e0, assolutamente innocue per la malavita o per il terrorismo, che vivono sotto scorta a spese dei contribuenti, e magistrati o tutori dell&#8217;ordine che corrono ogni giorno pericolo di vita, ma che non hanno alcun genere di scorta e che sono un facile bersaglio per chiunque voglia metterli a tacere per sempre.<\/p>\n<p>E poi la retorica insulsa, le pomposit\u00e0 ufficiali, le cerimonie senza senso, i fiumi di parole in libert\u00e0, il politichese furbesco e compiaciuto di chi non vuol farsi capire o, peggio, di chi mente deliberatamente e prende in giro gli elettori, i contribuenti, i cittadini.<\/p>\n<p>Si aggiunga, infine, a tutto questo un Paese sempre pi\u00f9 spaccato in due met\u00e0, che centocinquant&#8217;anni di Stato unitario non hanno saputo avvicinare, anzi, che hanno visto allontanarsi sempre pi\u00f9: un Nord che potrebbe fare concorrenza alla Germania o alla Svizzera e un Sud che somiglia sempre pi\u00f9 all&#8217;Albania o al Marocco.<\/p>\n<p>E poi la Massoneria deviata, le logge senza scrupoli, i faccendieri senza etica, gli avventurieri senza coscienza, le lobbies senza pudore e senza rispetto per nessuno, tranne che per i loro interessi inconfessabili e per quelli dei loro amici e degli amici degli amici&#8230;<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 il quadro; e vi sarebbe molto altro ancora, che forse \u00e8 il caso di tacere per amor di Patria: come quelle infrastrutture stradali che gli Americani, bont\u00e0 loro, offriranno ai cittadini di Vicenza, in cambio di un esercito d&#8217;occupazione di 5.000 soldati stranieri, con licenza di uccidere e garanzia di assoluta impunit\u00e0, come nel caso del Cermis&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;Italia sta per implodere.<\/p>\n<p>I migliori sono attoniti, scoraggiati, mortificati; i peggiori trionfano e celebrano sguaiatamente i loro osceni saturnali.<\/p>\n<p>Una classe dirigente sempre pi\u00f9 vecchia, anagraficamente e spiritualmente, rimane attaccata alle poltrone fino all&#8217;ultimo respiro: senza fantasia, senza coraggio, senza audacia intellettuale: vivacchiando di ricette vecchie e stravecchie: per esempio, tagliando ulteriormente il costo del lavoro per ridare fiato all&#8217;industria, stile cinese, invece di puntare sulla ricerca avanzata e sui prodotti di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Una scuola che non forma la mente dei giovani; una universit\u00e0 che distribuisce diplomi di laurea sempre pi\u00f9 simili a carta straccia; una fuga di cervelli che sta assumendo le proporzioni di una inarrestabile emorragia&#8230;<\/p>\n<p>Uno Stato che, invece di tutelare il risparmio e di proteggere il lavoro, ipnotizza il cittadino col miraggio della vincita favolosa a qualche lotteria nazionale: proprio come descritto, pi\u00f9 di cento anni fa, da Matilde Serao ne \u00abIl paese di Cuccagna\u00bb&#8230;<\/p>\n<p>E mentre gli onorevoli si aumentano regolarmente lo stipendio, i degenti delle corsie sono pregati di farsi portare da casa le stoviglie, perch\u00e9 gli ospedali ne sono privi; cos\u00ec come le scuole sono prive di carta igienica: mentre gli onorevoli vanno a vedere la partita di calcio con gli aerei delle Forze Armate. E tutto questo avviene a dispetto dell&#8217;altissima incidenza del prelievo fiscale, senza pari in Europa, in confronto ai servizi pubblici erogati&#8230;<\/p>\n<p>Ma la crisi pi\u00f9 grave \u00e8, senza dubbio, quella morale.<\/p>\n<p>Quando i sostenitori del partito che governa il Piemonte dicevano che, se la riconta dei voti avesse dato loro torto, avrebbero chiamato a intervenire i caschi blu dell&#8217;O.N.U: allora vuol dire che la Patria \u00e8 morta.<\/p>\n<p>Quando la gente di Terzigno brucia il tricolore come fosse la bandiera del nemico e, insieme ad esso, brucia tonnellate di rifiuti, facendo sprigionare la diossina ed altri gas velenosi e danneggiando platealmente se stessa, allora vuol dire che la Patria \u00e8 morta.<\/p>\n<p>E quando le forze dell&#8217;ordine prendono a manganellate dei pastori, disperati perch\u00e9 il taglio delle quote latte rende loro impossibile la sopravvivenza, mandandone pi\u00f9 di qualcuno all&#8217;ospedale: allora vuol dire che la Patria \u00e8 morta.<\/p>\n<p>La Patria \u00e8 morta e non \u00e8 detto che sapr\u00e0 rinascere dalle proprie ceneri: centocinquant&#8217;anni di vita nazionale non hanno saputo fare gli Italiani. Gli stati e le stesse civilt\u00e0, come diceva Spengler, sono organismi che nascono e muoiono, per non pi\u00f9 risorgere.<\/p>\n<p>Ci vorrebbe uno scatto di orgoglio, ma da dove incominciare?<\/p>\n<p>Siamo in un circolo vizioso: ci lamentiamo di avere una pessima classe dirigente; ma la classe dirigente, in un sistema democratico, \u00e8 il riflesso della societ\u00e0 medesima. Non pu\u00f2 essere n\u00e9 peggiore n\u00e9 migliore del cittadino medio.<\/p>\n<p>Dunque, il problema \u00e8 che siamo Italiani?<\/p>\n<p>Oppure che non siamo Italiani, perch\u00e9 l&#8217;Italia &#8211; come sosteneva Metternich &#8211; non \u00e8 altro che una espressione geografica?<\/p>\n<p>Bisogna sperare nei giovani: ma non in quelli allevati e cresciuti a giochi elettronici e Grande Fratello.<\/p>\n<p>Non in quelli che, dagli adulti, hanno ricevuto solo il cattivo esempio dell&#8217;egoismo, della grettezza, del disprezzo della legalit\u00e0, della coscienza, del senso dell&#8217;onore.<\/p>\n<p>In quali giovani, allora?<\/p>\n<p>In quale domani?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre si avvicinano le solenni celebrazioni per il centocinquantennale dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, il nostro Paese sta attraversando la crisi pi\u00f9 grave della sua storia, dopo quelle del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-25911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}