{"id":25901,"date":"2017-09-26T06:04:00","date_gmt":"2017-09-26T06:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/26\/illuminismo-moderato-salvezza-o-inganno\/"},"modified":"2017-09-26T06:04:00","modified_gmt":"2017-09-26T06:04:00","slug":"illuminismo-moderato-salvezza-o-inganno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/26\/illuminismo-moderato-salvezza-o-inganno\/","title":{"rendered":"Illuminismo moderato: salvezza o inganno?"},"content":{"rendered":"<p>Russell Shorto, saggista e giornalista statunitense, storico della colonizzazione olandese di New York, classe 1959, nativo di Johnstown, in Pennsylvania e attualmente residente ad Amsterdam, \u00e8 un esempio quasi perfetto di intellettuale illuminista moderato, che vede nell&#8217;illuminismo moderato la sola possibile risposta alla minaccia rappresentata, a suo parere, dai due opposti fondamentalismi odierni, quello religioso \u00a0e quello illuminista e scientista radicale.<\/p>\n<p>Nel suo fortunato saggio\u00a0<em>Le ossa di Cartesio<\/em>, partendo dalla ricostruzione della morte del filosofo francese, padre della modernit\u00e0, e dalle strane vicissitudini delle sue spoglie mortali, da un luogo all&#8217;altro, da un cimitero all&#8217;altro, perdendo per via qualche &quot;pezzo&quot;, come la scatola cranica, egli auspica un dialogo fecondo e costruttivo fra i &quot;moderati&quot; dei due schieramenti, quello teologico e quello scientifico, basato sul riconoscimento del contributo dato da entrambi al progresso della storia umana, allo scopo di contenere le spinte allarmanti del &quot;fondamentalismo&quot;, perch\u00e9, a suo giudizio, la salvezza sta al &quot;centro&quot;. Va da s\u00e9 che egli non si attarda a fare alcuna distinzione tra fondamentalismo islamico, che \u00e8 una realt\u00e0 di massa, e quello cristiano, confinato a piccolissimi gruppi e individui, in ogni caso non violenti; anzi, dedica una pagina intera a descrivere una comunit\u00e0 di fondamentalisti cristiani del Maryland per mostrare quanto sono rozze e inverosimili le loro idee, ma sempre con molto\u00a0<em>fair play<\/em>, perch\u00e9 lui \u00e8 un <em>liberal<\/em> della Costa atlantica e vuol mostrare, anche con una maniera sobria e contenuta di esprimersi, che i suoi giudizi nascono da valutazioni razionali e non sono frutto di rozzezza e ignoranza, come accade per gli altri. Ad esempio, a un certo punto egli afferma (op. cit.; titolo originale: <em>Descarte&#8217;s Bones: A Skeletal History of the Conflict Between Faith and Reason<\/em>, New York, Random House, 2008; tradizione dall&#8217;inglese di I. A. Piccinini, Milano, Longanesi, 2009, pp. 231-232):<\/p>\n<p><em>Per un altro incarico ricevuto dalla rivista [il &quot;New York Times Magazine&quot;], mi ritrovai nel soggiorno della casa di un ranch nella campagna del Maryland, a condividere un pasto con sei militanti di un movimento che vuole emendare la costituzione dello stato per proibire il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Le loro motivazioni scaturiscono dalle loro convinzioni religiose: l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 un peccato e un vizio; non ha alcuna realt\u00e0 nell&#8217;individuo ma \u00e8 piuttosto un male della societ\u00e0. Il fatto che l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, l&#8217;American Medical Association e in teoria qualunque organizzazione professionale di medici o psicologi abbia un punto di vista completamente diverso serve solo a rafforzarli nelle loro convinzioni, giacch\u00e9 ritengono che si tratti di organizzazioni basate su fondamenti malfermi, non biblici. Ci sono sempre state persone al margine della societ\u00e0 occidentale che hanno costantemente rifiutato gli ideali di base ereditati dall&#8217;Illuminismo riguardo all&#8217;individuo, al primato della ragione e cos\u00ec via. Ma le convinzioni con cui ho avuto a che fare nel Maryland hanno un&#8217;ampia diffusione in America, dove l&#8217;assolutismo cristiano \u00e8 una forza consistente, e si estendono al di l\u00e0 della sfera della sessualit\u00e0 per andare a toccare la biotecnologia, l&#8217;istruzione, i servizi sociali, la crescita dei bambini e in pratica ogni aspetto della vita umana, andando a influenzare la politica estera dell&#8217;unica superpotenza rimasta. In questo sistema di credenze la storia moderna non \u00e8 altro che una serie di svolte sbagliate. I militanti del Maryland me lo spiegarono con estrema chiarezza, come se avessero in mano sagome colpite da proiettili. Il movimento delle donne. La pillola per il controllo delle nascite. L&#8217;idea della separazione tra stato e chiesa. Darwin. Alla fine uno di loro, un ministro di culto, disse il nome dell&#8217;uomo che io avevo in mente: &quot;Se ci pensa, tutto in realt\u00e0 comincia con Descartes&quot;. Prosegu\u00ec poi a parlare con eloquenza dei cambiamenti verificatisi da quando Cartesio aveva cominciato a far ruotare la realt\u00e0 intorno alla ragione \u00a0umana. &quot;La mente umana pu\u00f2 essere condotta fuori strada&quot;, disse. &quot;Senza Dio, non vale niente&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un perfetto concentrato di progressismo\u00a0<em>politically correct<\/em>, molto <em>liberal<\/em>, molto pago di s\u00e9 nella sua apparente, ostentata mitezza e moderazione, e molto perfido e ipocrita nell&#8217;uso del linguaggio per sminuire e denigrare l&#8217;avversario, sempre per\u00f2 dietro la maschera del\u00a0<em>fair play<\/em>\u00a0e della cortesia formale. Il signor Shorto sembra uscita da un romanzo di Jonathan Franzen, l&#8217;autore di <em>Libert\u00e0<\/em>, l&#8217;unico scrittore <em>liberal<\/em> americano che ha saputo guardarsi allo specchio senza maschera e mostrare, agli altri e a s\u00e9 stesso, l&#8217;aspetto sgradevole, antipatico, dell&#8217;antropologia progressista: questi uomini e donne giovani, belli, dinamici, sorridenti, ottimisti, pacifisti, ambientalisti, ecologisti, animalisti, vegetariani, sempre molto\u00a0<em>politically correcrt<\/em>, molto disponibili, ma a parole, verso le idee altrui, e invece sostanzialmente chiusi nelle loro rocciose certezze e nella loro apodittica convinzione di rappresentare il meglio dell&#8217;evoluzione umana, soprattutto sul piano etico, al cui paragone gli aborigeni dell&#8217;America profonda e conservatrice, rozzi, ignoranti, sessisti, omofobi, perfino razzisti, appaiono come i rappresentanti di un&#8217;umanit\u00e0 inferiore, se non addirittura di una specie inferiore a quella umana, fortunatamente in via di estinzione, per\u00f2 ancora abbastanza pericolosi da dover essere costantemente tenuti d&#8217;occhio, affinch\u00e9 non precipitino il pianeta nel caos di un nuovo Medioevo. Qui, invece, nella pagina di Shorto, non c&#8217;\u00e8 alcuna percezione autocritica di s\u00e9: la critica \u00e8 rivolta a tutti agli altri, a questi pericolosi fondamentalisti cristiani, i quali, a suo credere, sono cos\u00ec temibili e potenti, da essere in grado d&#8217;influenzare la politica estera dell&#8217;unica superpotenza rimasta, cio\u00e8 gli Stai Uniti d&#8217;America. Del resto, per quanto ostenti moderazione, Shorto dice chiaro e tondo, in un&#8217;altra pagina, che il cristianesimo ha fatto molto male all&#8217;umanit\u00e0, opponendosi alla scienza, per cui ogni diffidenza nei suoi confronti \u00e8 pienamente giustificata dalla storia; evidentemente, nel suo Bignami progressista non c&#8217;\u00e8 scritto che il cristianesimo, e la Chiesa cattolica in particolare, hanno reso possibile la nascita della scienza moderna e dello spirito critico, quindi lui non lo sa, e, pur credendosi un illuminista moderato, in pratica condivide esattamente lo stesso orizzonte mentale di Voltaire o di Gibbon.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 caratteristica di quelli come Shorto, e della\u00a0<em>forma mentis<\/em>\u00a0progressista in generale, \u00e8 che essi vedono l&#8217;ottusit\u00e0 altrui, ma non sospettano nemmeno l&#8217;esistenza della propria. Si noti con quanto candore egli cita l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, o l&#8217;American Medical Association, come se fossero le istanze supreme e indubitabili per decidere cosa sia l&#8217;omosessualit\u00e0: nella sua testa non si \u00e8 mai affacciato il minimo dubbio che le istituzioni di quel tipo dicono e disdicono quel che vuole sentirsi dire, ossia confermare, la cultura dominante ad un dato momento storico; la quale, a sua volta, non \u00e8 la cultura &quot;della maggioranza&quot;, ma semplicemente quella forma di cultura che i poteri forti, tenendosi nell&#8217;ombra &#8211; e intendiamo in primissimo luogo il potere finanziario internazionale &#8211; hanno deciso di promuovere, di avallare, d&#8217;imporre, affinch\u00e9 diventi il credo dell&#8217;umanit\u00e0; e questo, ovviamente, per i loro particolari scopi e non certo per una forma disinteressata di speculazione intellettuale. Quando poi, per rafforzare la sua idea, afferma che qualunque organizzazione di medici o di psicologi (e di nuovo gli sfugge la differenza tra &quot;organizzazione&quot;\u00a0 \u00a0e individuo, cio\u00e8 non lo sfiora il dubbio che le organizzazioni possano anche imporre la loro volont\u00e0 agli individui che ne fanno parte, strappando loro qualunque tipo di assenso, magari col ricatto professionale)\u00a0 sarebbe pronta a giurare che l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 la cosa pi\u00f9 naturale che ci sia al mondo, egli dimostra la pi\u00f9 grossolana mancanza anche di prospettiva storica (proprio lui, che \u00e8 uno storico!): non sa, forse, che sino a pochi anni fa tutte le organizzazioni dei medici e degli psicologi erano pronte a giurare l&#8217;esatto contrario? Non gli \u00e8 mai capitato di consultare o sfogliare un qualsiasi manuale di psicologia o di medicina vecchio di due o tre decenni? E non si \u00e8 accorto che tutti, allora, sostenevano che l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 una perversione, per non parlare delle autorit\u00e0 governative, che, nei suoi Stati Uniti, consideravano come un reato, ad esempio, la sodomia, e la punivano con severit\u00e0 esemplare, perfino nel caso di un rapporto fra marito e moglie, o, comunque, fra un uomo e una donna? E con ci\u00f2, non intendiamo dire che avessero ragione; di questo si pu\u00f2 discutere: intendiamo solo ricordare che sia le opinioni degli &quot;specialisti&quot;, medici e psicologi, sia la volont\u00e0 del legislatore, sono cambiate in maniera radicale, si sono addirittura rovesciate, quasi da un giorno all&#8217;altro. Questo non fa venire in mente nulla ai signori progressisti, come Russell Shorto? Per esempio, non suggerisce loro che, se tutte le autorit\u00e0 scientifiche dicono oggi una certa cosa, non bisognerebbe avere fretta di giurare su di essa, perch\u00e9, cos\u00ec&#8217; come hanno cambiato idea per il passato, potrebbero cambiarla di nuovo nel futuro? E di fatto, la storia della scienza \u00e8 costellata di simili rivolgimenti. Chi di relativismo ferisce, di relativismo perisce: i paradigmi della scienza cambiano, e spesso finiscono per contraddirsi; sono i dogmi teologici che restano sempre uguali a se stessi. Per fortuna, secondo noi; per disgrazia, secondo lui e quelli che la pensano come lui.\u00a0<\/p>\n<p>Siamo giunti cos\u00ec al cuore del problema. Esiste un illuminismo moderato, ed \u00e8 in esso che dobbiamo cercare la via della salvezza? \u00c8 nell&#8217;illuminismo moderato che l&#8217;umanit\u00e0 del terzo millennio riuscir\u00e0 a trovare un assetto pi\u00f9 stabile, a riposare sopra delle certezze, sia pure provvisorie, che la renderanno capace di superare l&#8217;attuale fase di crisi e di smarrimento dei valori? A mostro modo di vedere, non esiste alcun illuminismo moderato. L&#8217;illuminismo \u00e8 fondamentalismo allo stato puro; \u00e8 il totalitarismo della ragione, del progresso, della scienza e della tecnica, al di fuori del quale non vi \u00e8 salvezza, n\u00e9 speranza, n\u00e9 futuro per l&#8217;umanit\u00e0. Quello che i <em>liberal<\/em> bene intenzionati, alla Russell Shorto, spacciano per illuminismo moderato, \u00e8 moderato solo nelle forme, molti civili ed urbane, ma non nella sostanza: di fatto, l&#8217;ideologia illuminista non ammette moderazione, perch\u00e9, se l&#8217;ammettesse, dovrebbe ammette i limiti della ragione, del progresso, della scienza e della tecnica: tutte ammissioni che non \u00e8 assolutamente disposto a fare, tanto meno nella fase attuale. Nella fase attuale, al contrario, esso pretende per s\u00e9 ancora pi\u00f9 potere, ancora pi\u00f9 fiducia cieca da parte della gente: una fiducia praticamente illimitata. Pretende che la popolazione, per esempio, lasci che lo Stato, sotto l&#8217;impulso dell&#8217;<em>establishment<\/em> tecno-scientifico, imponga una vaccinazione multipla e obbligatoria per milioni di bambini, a dispetto del fatto che non vi sia stata una sperimentazione adeguata capace di garantire l&#8217;assenza di controindicazioni importanti e generalizzate; mentre tutto l&#8217;apparato dei media, telecomandato dal potere finanziario, si mobilita per far s\u00ec che la popolazione non si opponga a questa violazione della libert\u00e0 individuale, ma trovi la cosa perfettamente naturale e addirittura giusta e sacrosanta. Se davvero esistesse un illuminismo moderato, una cosa del genere non potrebbe accadere: lo Stato, dietro impulso della casta medica, potrebbe invitare la popolazione alla vaccinazione dei propri figli, ma non imporla per legge. Se una cosa del genere accade, \u00e8 perch\u00e9 stiamo gi\u00e0 vivendo in un clima di totalitarismo illuminista, nel quale vige la pi\u00f9 completa intolleranza verso quanti rifiutano di allinearsi e si permettono di mostrare qualche perplessit\u00e0 o qualche scrupolo. E un aspetto significativo di tale intolleranza \u00e8 dato proprio dal fatto che i nuovi totalitaristi non sospettano di essere tali, non si percepiscono come tali, ma vaneggiano di essere gli alfieri di un&#8217;epoca di libert\u00e0 e pluralismo quale mai non si \u00e8 vista nella lunga storia dell&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Purtroppo, vi sono indizi per temere che il giro di vite del totalitarismo scientista e illuminista sar\u00e0 sempre pi\u00f9 stretto e implacabile, e non permetter\u00e0 a nulla e a nessuno di sfuggire alla sua presa. Oggi si caccia dall&#8217;albo della professione quei medici che osano esprimere anche il minimo dubbio sulla bont\u00e0 dei vaccini; domani si intraprenderanno azioni legali contro gli storici che oseranno avanzare qualche dubbio sulle cifre del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, in base al medesimo principio. Un medico che discute la bont\u00e0 dei vaccini non merita di conservare la professione, perch\u00e9 ha mostrato di non sottomettersi totalmente alle verit\u00e0 della scienza medica interpretate in senso dogmatico, cos\u00ec come uno storico che ridiscute le cifre dell&#8217;Olocausto merita la prigione perch\u00e9 non si sottomette ai dogmi della &quot;scienza&quot; storica come li interpreta l&#8217;illuminismo politicamente corretto. L&#8217;illuminismo \u00e8 lo strumento di una restaurazione del dogma scientifico contro le ragioni della persona. Il cristianesimo, al contrario, \u00e8 (o forse dovremmo dire <em>era<\/em>) l&#8217;ultimo baluardo della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 della persona contro l&#8217;invadenza di ogni totalitarismo, laico o religioso. Non \u00e8 corretto n\u00e9 onesto mettere tutte le religioni sullo stesso livello di fondamentalismo potenziale, sebbene lo faccia sovente proprio il papa attuale, Francesco. Ges\u00f9 ha chiamato i suoi discepoli &quot;amici&quot;, non servi, perch\u00e9 il servo non sa cosa fa il padrone; e il cattolicesimo non chiede una obbedienza cieca e insensata, ma un&#8217;adesione libera e volontaria a una fede che non \u00e8 affatto irrazionale, ma sovra-razionale. Non cos\u00ec gli altri fondamentalismi, l&#8217;illuminista e l&#8217;islamico, che vorrebbero ridurre la persona in uno stato di cieca soggezione. <em>Questo<\/em> \u00e8 l&#8217;inganno degli illuministi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Russell Shorto, saggista e giornalista statunitense, storico della colonizzazione olandese di New York, classe 1959, nativo di Johnstown, in Pennsylvania e attualmente residente ad Amsterdam, \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[141,232],"class_list":["post-25901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-filosofia","tag-renato-cartesio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}