{"id":25899,"date":"2017-04-05T03:14:00","date_gmt":"2017-04-05T03:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/05\/illumina-custodisci-reggi-e-governa-me\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"illumina-custodisci-reggi-e-governa-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/05\/illumina-custodisci-reggi-e-governa-me\/","title":{"rendered":"&#8230; illumina, custodisci, reggi e governa me"},"content":{"rendered":"<p><em>Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla Piet\u00e0 celeste. Amen<\/em>. Questa semplice preghiera, che viene insegnata &#8212; o forse dovremmo dire: che veniva insegnata &#8212; a tutti i bambini, \u00e8, probabilmente, una di quelle che, crescendo e distaccandosi dall&#8217;educazione religiosa e dalla pratica della vita cristiana, si dimenticano pi\u00f9 in fretta. Non del tutto, per\u00f2: la sua brevit\u00e0, la sua concisione, la sua commovente intensit\u00e0 continuano a risuonare in qualche stanza segreta dell&#8217;anima, forse nelle cantine, la cui eco non si spegne per\u00f2 mai del tutto: simile a una fiammella che ondeggia paurosamente sotto le raffiche di vento, e tuttavia non si spegne, e, chi sa per quale miracolo, torna sempre a raddrizzarsi e a fare luce, a risplendere nel buio, confortante, preziosa.<\/p>\n<p>Il motivo principale di un cos\u00ec rapido oblio, anche se non definitivo e irrimediabile, \u00e8, senza dubbio, il fatto che questa preghiera si rivolge a una figura soprannaturale di cui la Chiesa, ai nostri d\u00ec, parla poco o niente: la figura dell&#8217;Angelo custode. I catechisti, i sacerdoti, i vescovi e i teologi, ciascuno nel proprio ambito, hanno smesso di parlarne: forse essi per primi la considerano una credenza un po&#8217; superata, per quanto l&#8217;esistenza degli Angeli sia confermata come un dogma di fede nel <em>Catechismo della Chiesa cattolica<\/em>, con tanto di citazioni bibliche, sia dell&#8217;Antico che del Nuovo Testamento, le quali ne attestano l&#8217;antichit\u00e0 e la piena legittimit\u00e0. In particolare, dal momento che viene insegnata ai bambini, molti cattolici adulti hanno finito per considerarla come una preghiera che smarrisce un po&#8217; la sua ragion d&#8217;essere con la fine dell&#8217;infanzia; essi non pensano che l&#8217;Angelo custode non protegge solo i bambini, ma tutti, anche gli adulti, anche i vecchi, dal primo all&#8217;ultimo giorno della loro vita. E non \u00e8 affatto una credenza ingenua: anche Ges\u00f9 Cristo ne parla come di una cosa assolutamente certa e vera, per esempio quando dice: <em>Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perch\u00e9 vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che \u00e8 nei cieli<\/em> (<em>Mt<\/em>., 18, 10).<\/p>\n<p>Non vogliamo riprendere le cose gi\u00e0 dette a suo tempo (cfr. il nostro articolo: <em>Angelo di Dio, che sei il mio custode&#8230;<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 07\/12\/2016); ma \u00e8 certo che affidarsi alla protezione, al consiglio, all&#8217;ausilio dell&#8217;Angelo custode, oggi, in questi tempi cos\u00ec difficili, cos\u00ec oscuri nella vita della Chiesa, e nelle prove che il cristiano \u00e8 chiamato a sostenere, non solo contro i nemici esterni, ma soprattutto contro quelli interni, subdoli, maliziosi, insinuanti, i quali con aria d&#8217;innocenza attentano alla purezza della fede e spingono le anime sulla via del traviamento, \u00e8 cosa quanto mai necessaria. Dovremmo rivolgere ogni giorno un pensiero di gratitudine e una richiesta di sostegno e di saggio consiglio al nostro Angelo custode, per aiutarci a discernere il vero dal falso e il bene dal male, in un momento, quale \u00e8 l&#8217;attuale, di estrema confusione dottrinale e morale, quando si sentono altissimi esponenti della Chiesa stessa dire che l&#8217;istanza suprema per giudicare quel che va fatto \u00e8 la propria coscienza, cos\u00ec come potrebbe esprimersi chi cristiano non \u00e8, anzi, chi \u00e8 fermamente e tenacemente anticristiano, e vorrebbe sostituire alla fede in Dio e alla legge di Dio, creatore onnipotente di tutte le cose, la fede nell&#8217;uomo, senza senso del limite o senso del mistero: una fede faustiana e demoniaca, che lo sta sospingendo gi\u00f9 per una china pericolosissima, in fondo alla quale non pu\u00f2 esservi che il naufragio dell&#8217;anima e il collasso della nostra intera civilt\u00e0, colpevole di aver voltato le spalle a Dio per idolatrare la ragione, il progresso, la scienza, e per aver eretto il piacere individuale a criterio di giudizio d&#8217;ogni azione.<\/p>\n<p>L&#8217;Angelo ci accompagna, ma soprattutto ci precede: ci mostra la via, ci spiana la strada; \u00e8 il Messo celeste mandato a indicarci la direzione da tenere per non smarrirci nei labirinti della vita. Ci precede cos\u00ec come precedette Mos\u00e8, secondo la promessa fattagli da Dio di aiutarlo a condurre il popolo d&#8217;Israele verso la Terra Promessa, lontano dall&#8217;amara schiavit\u00f9 sofferta nel Paese d&#8217;Egitto (<em>Ex<\/em>., 23, 20-23):<\/p>\n<p><em>Haec dicit Dominus Deus: Ecce ego mittam Angelum meum, qui praecedat te, et custodiat in via, et introducat in locum, quem paravi. Observa eum, et audi vocem eius nec contemnendum putes: quia non dimittet cum peccaveris, et est nomen meum in illo. Quod si audieris vocem eius, et feceris omnia, quae loquor, inimicus ero inimicis tuis, et affligam affligentes te: praecedetque te Angelus meus.<\/em><\/p>\n<p>\u00abOnoralo, ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo, dice Dio a Mos\u00e8, perch\u00e9 egli non ti perdoner\u00e0 quando farai del male, essendo in lui il mio nome\u00bb. Altro che gli angioletti zuccherosi della mitologia consumista del <em>New Age<\/em>, buoni per vendere libri melensi o collezionare cartoline pseudo esoteriche: questo \u00e8 un Angelo di Dio, e ascoltare lui \u00e8 ascoltare Dio, ignorare o disprezzare lui, \u00e8 ignorare o disprezzare Dio. Ricordarsi della sua presenza, \u00e8 gi\u00e0 porsi sotto la sua protezione; rivolgersi a lui, \u00e8 ricevere la sua illuminazione. La sua funzione specifica non \u00e8 solo quella di custodirci e proteggerci, ma anche quella di <em>illuminare<\/em> e <em>governare<\/em> gli esseri umani. \u00c8 una guida sicura nel cammino della vita, ma \u00e8 anche lo strumento per mezzo del quale Dio ci ispira, ci conforta, chiarisce i nostri dubbi, vince le nostre incertezze e placa i nostri timori, cos\u00ec come la luce dell&#8217;alba dissipa le ombre e placa le inquietudini e i timori notturni. \u00c8 una guida autorevole e un protettore fidatissimo, ma \u00e8 anche il rappresentante della divina giustizia: per questo il <em>Libro dell&#8217;Esodo<\/em> dice a Mos\u00e8: <em>egli non ti perdoner\u00e0 quando farai del male, essendo in lui il mio nome<\/em>. Non ascoltare una tale guida, fare del male al suo cospetto, \u00e8 lo stesso che disprezzare l&#8217;amore di Dio, il quale \u00e8 cos\u00ec sollecito da porre una presenza celestiale accanto a ciascun essere umano, in ogni circostanze della vita e fino al momento estremo della morte.<\/p>\n<p>Fortunato quel bambino al quale \u00e8 stata insegnata la devozione verso l&#8217;Angelo custode; che ne ha visto l&#8217;immagine rasserenante dipinta su di un quadro, appeso a capo del letto; che ha imparato sin da piccolo le semplici parole di questa preghiera e le ha custodite in qualche piega della memoria negli anni successivi; che, invece di porsi sotto la protezione delle potenze malvagie, come fanno tanti inconsapevoli bambini per la cosiddetta festa di Halloween, si ricorda, il 2 ottobre, della ricorrenza dei Santi Angeli Custodi, e si affida alla loro speciale custodia, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Come stava scritto sul <em>Messale Romano quotidiano<\/em>:<\/p>\n<p><em>2 OTTOBRE, SANTI ANGELI CUSTODI. \u00c8 verit\u00e0 cattolica che ogni uomo abbia un Angelo a sua custodia, e che gli sia guida e sostegno nelle battaglie contro il nemico infernale, e lo difenda, anche nei pericoli temporali. Si crede pure che ogni famiglia, paese, citt\u00e0, diocesi, regione, nazione, abbia un Angelo tutelare.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;Angelo, dunque ci protegge sia nei pericoli materiali, nei viaggi, nelle malattie, sia, soprattutto, in quelli spirituali. Veglia su di noi: e veglia perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 qualcun altro che s&#8217;interessa a noi, ma con intenzioni completamente diverse: l&#8217;antico Avversario, lo spirito maligno, che gode di vedere l&#8217;uomo allontanarsi da Dio e s&#8217;industria in ogni modo per far s\u00ec che ci\u00f2 accada; ma che non pu\u00f2 agire sulla nostra anima senza un libero assenso da pare nostra. Ecco, dunque, che l&#8217;Angelo ci mette in guardia, protende lo scudo davanti a noi, per difenderci dagli assalti di questa creatura malvagia, della cui esistenza tanti sedicenti cattolici dei nostri giorni si sono perfino scordati, o, peggio ancora (se pu\u00f2 esservi qualcosa di peggio), che si rifiutano di credere alla sua esistenza, bench\u00e9 anch&#8217;essa sia una verit\u00e0 di fede, ribadita nel <em>Catechismo della Chiesa cattolica<\/em>, e che dovrebbe essere insegnata dai catechisti, dai sacerdoti, dai vescovi. Del resto, il sacerdote non recita forse, e non fa recitare ai genitori del bambino, durante la cerimonia del Battesimo, la formula: <em>Rinunci a Satana e a tutte le sue seduzioni<\/em>? Perch\u00e9 il Battesimo \u00e8, oltre che il rito di dedicazione dell&#8217;anima a Dio e di apertura dell&#8217;anima all&#8217;azione della grazia divina, anche una cerimonia di esorcismo, con la quale si rifiuta l&#8217;abbraccio del male e si domanda a Dio l&#8217;aiuto e il consiglio per resistere sempre, anche nel corso degli anni a venire, alle perfidie di un nemico cos\u00ec astuto ed implacabile, cos\u00ec tremendamente furbo, da averci quasi convinti d&#8217;essercelo sognato.<\/p>../../../../n_3Cp>Ma non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;Angelo custode a prendersi cura di ciascuno di noi; vi sono altre presenze benefiche, che vegliano e pregano per la salute della nostra anima e ci sostengono nei passi difficili, spesso senza che noi neppure ce lo immaginiamo. Si tratta delle anime del Purgatorio, e specialmente di quelle dei nostri cari che ci hanno preceduto. Di solito, quando pensiamo alle anime purganti, e ammesso che lo facciamo, noi le consideriamo sotto una sola prospettiva, la pi\u00f9 ovvia: il bisogno che esse hanno delle preghiere dei vivi affinch\u00e9 vengano affrettati i tempi della loro liberazione e alleviate le loro sofferenze, come fa dire Dante all&#8217;anima del re Manfredi: <em>ch\u00e9 qui per quei di l\u00e0 molto s&#8217;avanza<\/em> (<em>Purg<\/em>., III, 145). Eppure, esiste anche un&#8217;altra maniera di pensare a loro: e cio\u00e8 le grazie che esse possono ottenere per i vivi, grazie alle loro preghiere; perch\u00e9, se esse non possono pregare per se stesse, non essendo ancora rientrate pienamente nella grazia di Dio, possono tuttavia pregare per le anime degli altri, e cio\u00e8 precisamente per quelle dei vivi. San Pio da Pietrelcina, che aveva un rapporto d&#8217;amore vivissimo con le anime del Purgatorio, a un confratello che gli espresse, una volta, tutti i suoi dubbi e le sue perplessit\u00e0 nei loro confronti, risposte, bruscamente e quasi scandalizzato: <em>Taci! Tu non sai che quelle anime mi sono state d&#8217;aiuto pi\u00f9 di chiunque altro<\/em>.<\/p>\n<p>Anche la veggente austriaca Maria Simma (Sonntag, 5 febbraio 1915-ivi, 16 marzo 2004), della quale abbiamo altra volta parlato, una donna semplice ed eccezionalmente buona, che trascorso tutta la vita nel suo villaggio di montagna del Vorarlberg, una regione alpina particolarmente isolata, era costantemente in contatto con le anime del Purgatorio, per le quali pregava ardentemente, e che le apparivano sia di notte, in visione, avvolte in un alone di luce, per cui le riconosceva subito, sia di giorno, nel qual caso non le riconosceva come tali se non quando sparivano improvvisamente alla sua vista, dopo averle parlato (cfr. il nostro articolo <em>Se non ci fosse qualcuno che prega per noi&#8230; La storia incredibile di padre Kalosans,<\/em> pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 03\/03\/2016). A suo dire, esse le comunicarono, fra le altre cose, di aver risparmiato il villaggio vicino dalla distruzione per opera di una valanga, con le loro preghiere, salvando la vita degli ignari abitanti. Cos\u00ec ella aveva riferito il fatto (in: Maria Simma e Nicky Eltz, <em>Fateci uscire da qui!<\/em>, traduzione dall&#8217;inglese di Anna Parish Pedeferri, Feletto Umberto, Udine, Edizioni Segno, 1997, 2001, p. 141):<\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 nulla che non possano fare per noi! Salvarono una buona parte del villaggio a monte di Sonntag da una grossa valanga nel 1954. Erano intervenute perch\u00e9 nel villaggio dio Fontanella v&#8217;era una donna costretta a letto da trent&#8217;anni che aveva offerto tutte le sue preghiere e le sue sofferenze per il bene di quella Parrocchia. Quindi si pu\u00f2 dire che fu lei, in verit\u00e0, a salvare tutte quelle case, e certamente molte vite umane. Quando gli esperti esaminarono la valanga il giorno dopo, dissero che qualcosa di molto potente, ben pi\u00f9 potente della valanga stessa, l&#8217;aveva bloccata nel suo alveo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco a che punto possono arrivare! Quindi non invocare la loro protezione ogni giorno \u00e8 una grossa perdita. Davvero non le dimentichi mai!<\/em><\/p>\n<p>Pregare fervidamente l&#8217;Angelo custode e pregare le anime del Purgatorio: \u00e8 una cosa di cui vi \u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno, in questi tempo di turbamento nella Chiesa e di sconforto generalizzato, ma anche di malsano trionfalismo e d&#8217;illusorio rinnovamento spirituale, mentre invece quel che sta accadendo \u00e8 una resa sempre pi\u00f9 marcata e sempre pi\u00f9 veloce alle pretese del mondo moderno, a cominciare da quella, veramente enorme e sfrontata, di far s\u00ec che il peccato non venga pi\u00f9 percepito e riconosciuto come tale, ma che esso venga visto quasi come legittima espressione di libert\u00e0 e di autonomia personale. Senza il loro aiuto, probabilmente non troveremmo n\u00e9 il discernimento, n\u00e9 il coraggio e la fermezza necessari a restare fedeli al Vangelo: perch\u00e9 \u00e8 vero che l&#8217;aiuto viene da Dio, ma sono poche le anime cos\u00ec pure e trasparenti da potersi rivolgere a Lui direttamente, o alla Madre sua; per la maggioranza di esse, vi \u00e8 bisogno d&#8217;intermediari pazienti e amorevoli, quali sono, appunto, gli Angeli e le anime purganti. E poi, \u00e8 necessario ricordare sempre le parole del divino Maestro (<em>Gv<\/em>., 16, 33): <em>Nel mondo avrete tribolazione. Ma fatevi coraggio: io ho vinto il mondo!&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla Piet\u00e0 celeste. Amen. 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