{"id":25877,"date":"2007-06-09T02:35:00","date_gmt":"2007-06-09T02:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/09\/il-tradimento-dei-chierici-ovvero-i-sofisti-della-modernita\/"},"modified":"2007-06-09T02:35:00","modified_gmt":"2007-06-09T02:35:00","slug":"il-tradimento-dei-chierici-ovvero-i-sofisti-della-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/09\/il-tradimento-dei-chierici-ovvero-i-sofisti-della-modernita\/","title":{"rendered":"Il tradimento dei chierici, ovvero i sofisti della modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1927 appariva il libro del filosofo francese Julien Benda <em>La trahison des clercs<\/em> (tradotto in Italia solo nel 1976!), in cui sosteneva che gli intellettuali hanno tradito la loro vocazione alla ricerca pura e disinteressata per gettarsi nel fiume delle polemiche politico-sociali, abbandonando la loro funzione di guide spassionate dell&#8217;umanit\u00e0, capaci di stare al di fuori e al di sopra della mischia e delle turbolenze contingenti. Oggi si potrebbe ancora parlare di &quot;tradimento dei chierici&quot;, ossia degli intellettuali, ma con riferimento a un&#8217;altra e &#8211; secondo noi &#8211; pi\u00f9 grave deviazione dalla loro missione culturale e spirituale: la diserzione dal loro impegno naturale di fornire dei punti di riferimento etici, estetici ed esistenziali per farsi &quot;cattivi maestri&quot; di un sapere sofistico e nichilista, dove tutto \u00e8 uguale a tutto e dove l&#8217;uomo non riesce a scorgere alcun orizzonte di senso. Senza voler sopravvalutare la loro funzione in seno alla societ\u00e0 (ma come non essere tentati di farlo? Platone ci parla ancora, a ventiquattro secoli di distanza, con forza prorompente), non possiamo non notare che coloro i quali dovrebbero costituire le guide ideali della societ\u00e0 si sono auto-retrocessi al ruolo di spettatori o, al massimo, di testimoni di una crisi sempre pi\u00f9 profonda e non priva di autocompiacimento. Si direbbe che, nel caos dei punti di vista soggettivi e nel senso di sgretolamento che \u00e8 l&#8217;inevitabile conseguenza di una prolungata idolatria dell&#8217;esistente &#8211; volta a volta la scienza, la storia, il comunismo, il capitalismo, la tecnologia &#8211; gli intellettuali altro non sappiano fare che unire le loro voci spaventate, tremebonde e assai poco virili al coro di gemiti, imprecazioni, deliri e spacconate che la modernit\u00e0 ha prodotto e continua a produrre, in una specie di frenetico <em>cupio dissolvi.<\/em><\/p>\n<p>Ci piace citare a questo proposito un passo del bel romanzo di Vintila Horia, <em>La settima lettera<\/em> (Milano, Edizioni del Borghese, 1965, traduzione di Orsola Nemi), in cui Socrate si rivolge al giovane discepolo Platone, lamentando la decadenza morale della citt\u00e0 di Atene e individuandone con lucida semplicit\u00e0 le cause: <em>&quot;Sai che cosa penso? Che la decadenza della nostra citt\u00e0 viene dai cattivi medici che hanno avuto in cura le giovani anime, e che i tuoi colleghi sono quello che sono, ubriaconi, traditori, profanatori degli d\u00e9i, perch\u00e9 ignorano tutto della saggezza, e i sofisti, loro maestri, fabbricando imitazioni e omonimi di esseri reali, li hanno spinti verso la ignoranza, e dunque verso la presente cattiveria. E a questo, amico mio, non v&#8217;\u00e8 rimedio.&quot;<\/em><\/p>\n<p>A noi, invece, piace pensare e credere che vi sia ancora un possibile rimedio: sferzare a sangue, se occorre, i sofisti; scacciare il coro dei cattivi maestri che seminano dubbio, angoscia e paura; rincuorare le giovani anime con un messaggio positivo di speranza, amore e fede nella bellezza, nella bont\u00e0 e nella verit\u00e0. I giovani &#8216;esistenzialisti&#8217; parigini degli anni &#8217;50, che hanno fatto scuola in tutto il mondo, erano i portatori di un mondo decadente e desideroso di auto-distruzione, il mondo descritto dal loro maestro Sartre nel suo romanzo <em>La nausea<\/em>: dove tutto \u00e8 nauseante, l&#8217;esistenza stessa non desta altro che disgusto e repulsione. Che brutta cosa essere al mondo, era il messaggio da essi raccolto e volonterosamente trasmesso; che maledizione, la libert\u00e0. E Heidegger, maestro &#8211; in un certo senso &#8211; di Sartre, non aveva forse insegnato che l&#8217;unica certezza data all&#8217;essere umano \u00e8 il suo <em>essere-per-la-morte<\/em>? Quanto smarrimento, quanta confusione sono stati seminati dai chierici, sotto le apparenze di una cultura spregiudicata e anticonformista, insofferente dei valori tradizionali ma totalmente incapace di elaborarne di nuovi!<\/p>../../../../n_3Cp>La verit\u00e0 \u00e8 che, specialmente oggi, nulla vi \u00e8 di pi\u00f9 piattamente conformistico di questa arte d&#8217;avanguardia, che odia e detesta l&#8217;estetica del bello e del naturale (l&#8217;<em>art brut)<\/em>; di questa poesia che sa cantare solo il male di vivere (Montale, Pavese); di questa filosofia che esalta solo la rivolta e il furore (Nietzsche, Camus); di questa musica che vuol buttare nel cestino un&#8217;intera civilt\u00e0 musicale (dodecafonia); di questa scienza o pseudo-scienza che, nell&#8217;uomo, non vede altro che un animale (Darwin) in preda a pulsioni selvagge e inconfessabili (Freud); di questa cultura, in una parola, che esalta solo l&#8217;azione, la tecnica, il profitto e deride tutto ci\u00f2 che \u00e8 ascolto, disinteresse, contemplazione. Siamo caduti veramente in basso: sguazziamo come rane nello stagno, scambiando l&#8217;acqua fangosa per il limpido cielo sopra di noi. Ci siamo reclusi volontariamente nella pi\u00f9 buia e maleodorante delle cantine, bench\u00e9 abbiamo a disposizione uno splendido palazzo circondato da un magnifico parco verdeggiante, ove risuona il canto d&#8217;innumerevoli uccelli. L&#8217;uomo &#8211; \u00e8 questa una grande verit\u00e0 &#8211; finisce per diventare quello che pensa di essere. Se si guarda allo specchio e si vede come un lupo feroce per i suoi simili (Hobbes), o come un profeta di giustizia senza amore e senza misericordia (Marx), o come una scimmia evoluta a caso e destinata a sparire per caso (Darwin) o, ancora, come un grande organo sessuale in perenne eccitazione e sconvolto da desideri vergognosi d&#8217;incesto e parricidio (Freud), tale finir\u00e0 per diventare. Se invece pensa a se stesso come a una <em>persona,<\/em> sostanza spirituale fatta di socialit\u00e0 e individualit\u00e0 originariamente unite (Rosmini), a un essere singolo, unico e irripetibile e perci\u00f2 sommamente prezioso (Kierkegaard), che opera non per la sua propria gloria, ma a maggior gloria di Dio (Bach) e che al Cielo aspira a ritornare dopo essersi purificato con una vita generosa e volta al bene (Platone, Agostino, Tommaso d&#8217;Aquino, Dante), allora tender\u00e0 a diventare tutto questo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo \u00e8 quello che mangia, dice il materialista; s\u00ec, ma l&#8217;uomo non si nutre solo di alimenti sensibili: egli ha anche fame di qualcos&#8217;altro, ha fame di spiritualit\u00e0: e, se riesce a nutrirsi di buoni cibi spirituali, pu\u00f2 conquistare la salute dell&#8217;anima; ma dipende solo da lui.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 vivere all&#8217;insegna della Bruttezza (che Elsa Morante descriveva come il grande peccato della modernit\u00e0), nelle brutte citt\u00e0 rumorose e inquinate, nei brutti palazzi di acciaio e cemento che sono altrettante torri di Babele, circondati da odori sgradevoli, da rumori incessanti e cacofonici, istupiditi da uno stile di vita consumistico che rasenta il masochismo (le torture della moda, della cosmesi, della chirurgia estetica), abbrutiti da una vita sedentaria e in buona parte consumata davanti alla TV o allo schermo del computer, esasperati dalla ripetitivit\u00e0 e dagli &#8216;effetti collaterali&#8217; dello <em>sviluppo,<\/em> imprigionati dal conformismo, sovreccitati dalla pornografia, manipolati da una politica demagogica, assuefatti a dosi sempre pi\u00f9 massicce di violenza&#8230;, ecco perch\u00e9 tutto questo significa retrocedere, giorno per giorno, dalla condizione di <em>persone<\/em> a quella di <em>cose,<\/em> di oggetti utili come consumatori, contribuenti, utenti, elettori, spettatori, tutto tranne che <em>soggetti<\/em> di libere scelte, con una propria individualit\u00e0 e una propria dignit\u00e0 insopprimibile.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un discorso troppo generico, troppo velleitario, troppo rozzo nel suo rifiuto di eleganti giri di parole per descrivere la presente degradazione dell&#8217;essere umano? Pu\u00f2 darsi: ma sta di fatto che il re \u00e8 nudo, \u00e8 in mutande, e da un bel pezzo: e siamo stanchi di sentire i nostri chierici-sofisti che servilmente ripetono: <em>&quot;Ma come \u00e8 bello il vestito nuovo dell&#8217;imperatore! Ma come \u00e8 sfarzoso, ma come gli sta bene!&quot;.<\/em> Basta, signori chierici; basta. Ne abbiamo udite fin troppe di sciocchezze e di piaggerie, in questi ultimi anni. Voi, maestri di menzogna e di compromesso: voi, che avete inventato espressioni repellenti come <em>lo sviluppo sostenibile<\/em> per poter continuare a devastare e inquinare la terra senza sensi di colpa, o come <em>peace-keeping<\/em> per la democrazia, per poter scatenare sporche guerre di puro dominio, camuffandole da nobili crociate del Bene contro il Male! Basta, signori chierici: cos\u00ec non va. Ci aspettavamo qualche cosa di meglio da voi. In fondo, siete una parte della classe dirigente (la parte pi\u00f9 nobile e attenta ai valori dello spirito, si vorrebbe dire). E che razza di classe dirigente \u00e8 quella che, invece di dirigere, si mette a rimorchio di tutte le mode, di tutte le follie, di tutte le vilt\u00e0, di tutte le menzogne?<\/p>\n<p>Quante menzogne avete detto finora, signori chierici. Ad esempio, che la tecnica \u00e8 solo un mezzo e che basta usarla bene perch\u00e9 tutto vada a posto. Andatelo a dire ai bambini di Hiroshima, andatelo a dire ai bambini di Chernobyl, che la tecnica \u00e8 solo un mezzo. Voi sapete di mentire, signori chierici: sapete che la tecnica, quando supera una certa soglia di potenza e quando viene messa sul mercato a disposizione di tutti, ma proprio di tutti, ci strappa le redini e ci trascina l\u00e0 dove lei vuole: cio\u00e8 verso una <em>sua<\/em> potenza sempre maggiore, senza limiti, all&#8217;infinito&#8230; E la cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che tutte queste menzogne le dite per il pi\u00f9 sordido dei motivi: l&#8217;interesse. S\u00ec, perch\u00e9 dicendo queste menzogne voi ci guadagnate. Vi pagano bene, e vi chiamano anche in televisione a pontificare, ad affollare i salotti del piccolo schermo, dove schiere di tuttologi impettiti a tanto il chilo blaterano e dissertano di tutto un po&#8217;, ma &#8211; alla fine &#8211; di una cosa sola: evviva la moda del momento, i gusti del momento, gli umori del momento, i potenti del momento! E domani, quando il vento sar\u00e0 cambiato (il vento dell&#8217;<em>audience,<\/em> per esempio), ecco sarete l\u00ec di nuovo, a dire esattamente il contrario di quel che dicevate oggi; e a dire &#8211; ecco l&#8217;impudenza, ecco il peccato che non vi verr\u00e0 perdonato &#8211; che voi <em>lo avevate sempre detto<\/em> che le cose stanno cos\u00ec: e vi chiamerete a testimoni l&#8217;uno dell&#8217;altro, l&#8217;uno a coprire la menzogna spudorata dell&#8217;altro. Senza pudore, senza dignit\u00e0, senza senso della decenza e del ridicolo: bandiere al vento, buone per tutte le stagioni, purch\u00e9 vi paghino bene, vi stampino i vostri libri, vi offrano prestigiose carriere universitarie, o politiche, o&#8230; d&#8217;altro genere.<\/p>\n<p>Quando la nave \u00e8 in pericolo, sballottata dai marosi, i passeggeri tremano e guardano il capitano, smarriti. Guardano il timoniere, guardano i marinai: da loro si aspettano qualche motivo di speranza. Ma oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec: il capitano \u00e8 un mercenario, che ha gi\u00e0 abbandonato la nave di soppiatto per mettere in salvo la sua preziosa pelle (vedi l&#8217;emblematico <em>Lord Jim<\/em> di Joseph Conrad); il timoniere \u00e8 un incapace e un ubriacone, i marinai si contendono ferocemente le scialuppe di salvataggio: hanno altro da fare, che preoccuparsi della salvezza dei passeggeri! E allora? E allora bisogna che i passeggeri ritrovino un soprassalto di dignit\u00e0 e di coraggio, prendano il timone nelle loro mani, traccino la rotta con le loro forze. Forse non tutto \u00e8 perduto; forse, sbarazzatisi di un equipaggio di vili parassiti, sapranno evitare gli scogli a fior d&#8217;acqua, pur non essendo degli esperti di navi e di navigazione. Forse si accorgeranno che guidare la nave non \u00e8 poi cosa impossibile, anche senza goniometro e senza carte nautiche: con un po&#8217; di buon senso e con molto coraggio, tenendosi al largo dalle secche e lasciandosi guidare dall&#8217;istinto di sopravvivenza, che raramente fallisce, ce la faranno. Se non altro, ci avranno provato: ora come ora, stipati sul ponte come un gregge di pecore condotte al macello, non hanno la bench\u00e9 minima probabilit\u00e0 di cavarsela.<\/p>\n<p>Coraggio, facciamo un tentativo da uomini. Se affonderemo sugli scogli, almeno periremo con onore. Altrimenti, c&#8217;\u00e8 perfino il rischio di scoprire che, nella navigazione della vita umana, \u00e8 giusto e doveroso tracciare da s\u00e9 la propria rotta, guardando il sole e le stelle, respirando l&#8217;aria libera e il salmastro del mare, dritto incontro alla meravigliosa avventura cui siamo chiamati a collaborare: ma da uomini liberi, non da servi drogati e smidollati dalle graziose catene d&#8217;oro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1927 appariva il libro del filosofo francese Julien Benda La trahison des clercs (tradotto in Italia solo nel 1976!), in cui sosteneva che gli intellettuali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[180,194,202],"class_list":["post-25877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-jean-paul-sartre","tag-martin-heidegger","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}