{"id":25852,"date":"2022-01-12T08:54:00","date_gmt":"2022-01-12T08:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/12\/il-re-pescatore-potrebbe-simboleggiare-gesu-cristo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"il-re-pescatore-potrebbe-simboleggiare-gesu-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/12\/il-re-pescatore-potrebbe-simboleggiare-gesu-cristo\/","title":{"rendered":"Il re Pescatore potrebbe simboleggiare Ges\u00f9 Cristo?"},"content":{"rendered":"<p>Las prima opera in cui compare il Santo Graal \u00e8 il <em>Perceval le Gallois ou le Conte du Graal<\/em> di Chr\u00e9tien de Troyes (1113-1191), opera rimasta incompiuta per la morte improvvisa dell&#8217;autore. Pochi anni dopo, alla fine del XII secolo, furono scritti anche i due poemi <em>Estoire du Graal<\/em> e <em>Le roman de Merlin<\/em> di Robert de Boron, un monaco francese che era per\u00f2 suddito del re inglese Enrico II (quello dell&#8217;assassinio di Thomas Beckett), il quale lega il ciclo della materia bretone o arturiana, ruotante intorno ai Cavalieri della Tavola Rotonda e specialmente alla figura di Lancillotto, con la materia del Santo Graal, che qui viene identificato con il calice nel quale Giuseppe d&#8217;Arimatea raccolse alcune gocce del sangue di Cristo sulla croce, e che poi trasport\u00f2 in Inghilterra, fondando la celebre abbazia di Glastonbury, mentre il mago Merlino si assumeva il compito di custodire la sacra reliquia. Pertanto la leggenda del Graal nasce senza riferimenti espliciti ad un significato cristiano dell&#8217;oggetto misterioso, significato che viene dato piuttosto per gi\u00e0 conosciuto, anche se non \u00e8 cos\u00ec, almeno per noi moderni, che restiamo perplessi dalla sua comparsa e dobbiamo forse lamentare la perdita di qualche prezioso anello di congiunzione fra le due leggende, quella di Art\u00f9 e quella del Graal. D&#8217;altra parte la leggenda del Graal viene quasi subito &quot;cristianizzata&quot; ufficialmente e rivestita di elementi precisi, in particolare la Passione di Ges\u00f9 Cristo, da Robert de Boron. Poi, nei primi anni del Duecento, non oltre la met\u00e0 del terzo decennio, compare il <em>Perlesvaus ou le Haut livre du<\/em> Graal, di autore anonimo; finch\u00e9 la storia del Graal torna al centro di un importante poema cavalleresco, <em>Parzival<\/em>, suddiviso in sedici libri per un totale di 25.000 versi, per merito di Wolfram von Eschenbach, un poeta tedesco attivo presso la corte della Turingia e vissuto circa fra il 1170 e il 1220. Qui vediamo chiaramente un cavaliere in un &quot;romanzo di formazione&quot;, proiettato alla ricerca di qualcosa che dia un significato pi\u00f9 alto alla sua vita e che trascenda gl&#8217;ideali cortesi allora dominanti presso l&#8217;aristocrazia feudale.<\/p>\n<p>La figura del re Pescatore (cos\u00ec chiamato perch\u00e9 passa il tempo a pescare) compare gi\u00e0 nel <em>Roman de Perceval<\/em> di Chr\u00e9tien de Troyes, nel quale, a dire il vero, Parsifal incontra non uno, ma due re feriti, padre e figlio, ma, per una forma di discrezione, non fa loro domande; poi per\u00f2, lasciato il castello, scopre che avrebbe potuto guarirli se avesse chiesto loro del Graal, che a un certo punto aveva visto recato con solennit\u00e0, quasi in processione, come un calice dal valore magico. Che si tratti della coppa che aveva contenuto il sangue di Ges\u00f9 Cristo non viene detto: tale interpretazione \u00e8 successiva, e per questo abbiamo detto che la leggenda originaria del Graal non \u00e8 direttamente collegata a Ges\u00f9 e al cristianesimo, ma potrebbe essere di origine diversa, pre-cristiana o comunque non cristiana. Del resto, non sappiamo che sviluppi avrebbe dato Chr\u00e9tien alla storia, e specialmente che valore e quale significato al Graal, a causa della sua morte, che ha interrotto la stesura del poema. Nella parte finale vediamo Parsifal ritornare al castello, dopo aver scoperto di essere il nipote del Re ferito, in quanto sua madre \u00e8 la figlia di lui; ma non sappiamo cosa avrebbe voluto fare dopo essere tornato alla presenza dei due dolorosi personaggi, se avrebbe potuto guarirli dalla loro infermit\u00e0 e se ne sarebbe stato ricompensato con il dono del Graal. In ogni caso, nel poema di Chr\u00e9tien il Graal non viene presentato esplicitamente come il calice del sangue di Cristo, n\u00e9 come il calice dell&#8217;Ultima Cena; in realt\u00e0 non viene detto nulla che possa collegare il Graal alla tradizione cristiana, il che ha fatto sorgere il dubbio che tale oggetto sia piuttosto da ricollegarsi con qualche elemento della mitologia celtica, e in particolare che la figura del re Pescatore si richiami in qualche misura a quella del dio Bran di cui si parla nel ciclo del <em>Mabinogion<\/em>, un insieme di testi in prosa del Galles medievale che si rifanno ad epoche antichissime, e a loro volte collegati con alcune leggende e racconti della tradizione irlandese.<\/p>\n<p>\u00c8 anche noto che, nel corso degli ultimi decenni, \u00e8 sorta una scuola di ricercatori, i quali sovente si muovono al limite del romanzesco, quasi a caccia di elementi sensazionalistici, secondo la quale il Graal avrebbe, s\u00ec, attinenza con il cristianesimo, per\u00f2 non sarebbe un oggetto relativo alla Passione di Cristo, ma indicherebbe il sangue della discendenza reale che va da Ges\u00f9 ai re merovingi. In tal caso l&#8217;espressione <em>Saint Graal<\/em> andrebbe tradotta con <em>Sang Real<\/em>, \u00absangue reale\u00bb, e indicherebbe non gi\u00e0 un oggetto, per quanto circonfuso di valenze simboliche e spirituali, ma con un fatto assai preciso: il sangue che scorre nelle vene dei successori di Ges\u00f9, che sarebbero stati i sovrani di Francia prima dell&#8217;avvento dei Carolingi. Va da s\u00e9 che, per dare corpo a questa teoria, bisogna supporre che Ges\u00f9 abbia avuto dei discendenti, e che tali discendenti si siano trasferiti dalla Palestina in Gallia, cio\u00e8 in Francia, dopo la sua morte: il che contrasta in maniera radicale col racconto dei Vangeli. Per quanto tali ricercatori si siano arrampicati sugli specchi per trovare un appiglio alle loro teorie, nei <em>Vangeli<\/em> nulla si trova che possa suffragare una teoria cos\u00ec azzardata; e quanto all&#8217;ipotesi che Cristo si sarebbe sposato con Maria Maddalena, e da lei avrebbe avuto dei figli, come un qualsiasi genitore che, prima di lasciare la vita terrena, mette al mondo una prole che continui la propria linea di sangue, sembra pi\u00f9 adatta come canovaccio per la stesura di un libro di Dan Brown che una possibilit\u00e0 storica capace di conquistarsi una sia pur minima credibilit\u00e0 presso degli studiosi seri. Naturalmente, alle obiezioni di chi domanda un qualche sia pur vago indizio che possa suffragare le loro affermazioni, essi rispondono puntando il dito contro la cultura cristiana dominante e contro la Chiesa cattiva, che, servendosi dell&#8217;Inquisizione, dei processi, delle torture e dei roghi contro gli eretici, ha sepolto nell&#8217;oblio il ricordo del &quot;sangue reale&quot; dei Merovingi e ha cristianizzato a forza la tradizione del Graal, negando per\u00f2 che nella figura del re Pescatore si possa vedere un&#8217;allegoria di Ges\u00f9 Cristo. Sempre per il timore che legando troppo le due leggende, quella del Graal e quella di uno sbarco in terra di Francia di Giuseppe d&#8217;Arimatea, e forse di Maria Maddalena (magari con i figli avuti da Ges\u00f9) si sarebbe alimentata la credenza che Ges\u00f9 ebbe realmente dei discendenti, dal che discenderebbe che i <em>Vangeli<\/em> non dicono la verit\u00e0 riguardo alla sua vita, alla sua condizione di uomo sposato e soprattutto alla sua discendenza. In breve, il cristianesimo, cos\u00ec come lo conosciamo, uscirebbe distrutto, o comunque radicalmente modificato, da una simile &quot;variante&quot;, e ci\u00f2 avrebbe spinto il clero a opporsi con ogni mezzo alla diffusione della &quot;vera&quot; storia del Graal.<\/p>\n<p>Su questa linea interpretativa si colloca in particolare il &quot;capostipite&quot; del filone diciamo cos\u00ec complottista, <em>Il Santo Graal<\/em> di Michael Baigent, Richard Leigh ed Henry Lincoln, apparso nel 1982 (titolo originale: <em>The Holy Blood and the Holy Graal<\/em>, cio\u00e8 \u00abil sacro sangue e il sacro Graal\u00bb). Bisogna pur dire che l&#8217;idea di una discendenza &quot;reale&quot; da Ges\u00f9 Cristo e da Maria Maddalena, trapiantata in terra di Francia, non \u00e8 nata nella mente di tali autori contemporanei, ma \u00e8 decisamente pi\u00f9 antica, e s&#8217;intreccia con la storia dell&#8217;eresia catara. Infatti, quando i Catari erano molto forti e diffusi nella Provenza e in molte altre regioni della Francia meridionale, prima che la crociata bandita nel 1209 da Innocenzo III li sradicasse, una &quot;voce&quot; del genere circolava appunto fra di essi. Lo sappiamo da uno storico del tempo, il monaco Pietro di Vaux de Cernay (1185 circa-1218), autore di una <em>Historia Albigensis<\/em>, che, pur essendo decisamente partigiana, costituisce nondimeno, per l&#8217;accuratezza dell&#8217;informazione, una fonte indispensabile per la conoscenza di quel movimento e di quei drammatici eventi. In essa l&#8217;autore riporta, fra l&#8217;altro, la tradizione, raccolta e propalata dai Catari, secondo la quale santa Maria Maddalena <em>era la concubina di Ges\u00f9 Cristo<\/em>, e che ella avrebbe avuto da Lui quantomeno una figlia. Fra i moderni, a riprendere questo &quot;filone&quot; spregiudicato non sono stati per primi Baigent, Leigh e Lincoln, ma un giornalista australiano oggi pressoch\u00e9 dimenticato, Donovan Joyce, autore nel 1973 di un best-seller che fece molto chiasso, <em>The Jesus Scroll<\/em>, ossia <em>La pergamena di Ges\u00f9<\/em>, che probabilmente \u00e8 stato una delle maggiori fonti d&#8217;ispirazione del famigerato <em>Codice Da Vinci<\/em> di Dan Brown, pubblicato nel 2003, giusto trent&#8217;anni dopo. Nel suo libro, Joyce Donovan sostiene che Ges\u00f9 non \u00e8 morto sulla croce, ma \u00e8 stato raccolto ancora vivo dai suoi discepoli e portato al sicuro; che si \u00e8 poi unito ai difensori di Masada durante la guerra degli ebrei contro i romani, ed \u00e8 perito nel corso dell&#8217;assedio; infine che aveva sposato Maria Maddalena e avuto da lei una figlia.<\/p>\n<p>In una posizione in apparenza pi\u00f9 moderata, anche se in realt\u00e0 forse solo pi\u00f9 abile e diplomatica, si pongono quegli autori, come gli spagnoli Carlos Cagigal e Alfredo Ros, i quali non affermano con certezza che il Graal designava la discendenza reale di Ges\u00f9 Cristo, ma che tale possibilit\u00e0 esiste e che ha la stessa dignit\u00e0 della tradizione &quot;cattolica&quot; secondo la quale il Graal era il calice contenente il sangue di Ges\u00f9 Cristo, o quello in cui Egli bevve durante l&#8217;Ultima Cena, o, ancora, la lancia del centurione Longino con la quale venne trafitto il Suo costato, comunque un oggetto legato alla Passione, e dunque una reliquia particolarmente sacra e preziosa. Secondo loro, anche la figura del re Pescatore \u00e8 probabilmente un&#8217;allegoria di Ges\u00f9 stesso, e la ferita da cui \u00e8 afflitto richiamerebbe direttamente quella ricevuta sulla croce (in verit\u00e0 al costato e non alla gamba o all&#8217;inguine: ma tant&#8217;\u00e8, una volta che ci si mette sulla strada delle ipotesi azzardate, il salto nelle illazioni gratuite diventa inevitabile). Ges\u00f9 non veniva forse rappresentato, dai primi cristiani, con il simbolo del pesce, dato che le lettere di questa parola, in greco <em>Icht\u00f9s<\/em>, formano un acrostico che si pu\u00f2 leggere: <em>Ies\u00f9s Christ\u00f2s The\u00f2u Ui\u00f2s Sot\u00e8r<\/em>, \u00abGes\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio Salvatore\u00bb? E dunque, cosa di pi\u00f9 semplice che collegare il &quot;pesce&quot; della simbologia cristiana dei primi secoli con il re Pescatore dei poemi cavallereschi? Come si vede, anche in questo caso il salto \u00e8 grande: c&#8217;\u00e8 da spaccarsi le gambe. Ma ne vale la pena, quando si tratta di corteggiare il successo con un libro-scandalo che prenda a bersaglio la decrepita, oscurantista Chiesa cattolica, e offa una sorta di rivincita postuma, per conto dei Catari, a tutti gli gnostici del passato e del presente (e Dio sa se ce n&#8217;\u00e8, e son penetrati fin dentro la Chiesa, naturalmente col debito travestimento e la necessaria dose d&#8217;ipocrisia).<\/p>\n<p>Ecco un breve saggio del &quot;metodo&quot; dei due ricercatori suddetti (in: <em>Figli del Sangue Reale. I segreti della dinastia merovingia<\/em>; titolo originale: <em>El Grial secreto de los Merovingios<\/em>, 2005; traduzione di Claudia Marinelli, Milano, Marco Tropea Editore, 2008, pp. 137-138):<\/p>\n<p><em>IL PESCE, GES\u00d9 E IL RE PESCATORE.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo il significato occulto del Santo Graal, questo \u00e8 un altro dei punti controversi. Le storie del Graal presentano il re Pescatore come un uomo circondato dal mistero. Sono stati diversi gli studiosi che hanno identificato questo enigmatico personaggio con la figura di Ges\u00f9 Cristo; elementi come la lancia insanguinata; un re Pescatore infermo o ferito nel costato; simboli come la colomba, il pesce e un&#8217;infinit\u00e0 di altri elementi alludono a Ges\u00f9 e al cristianesimo primitivo. Ora qualcuno potrebbe chiedersi: se ci sono elementi cristiani nelle storie del Graal, perch\u00e9 per la Chiesa cattolica le prime storie dovrebbero avere radici eretiche? Pu\u00f2 sembrare un controsenso, ma in realt\u00e0 non lo \u00e8. Le storie originarie, pur contenendo simbolismi prettamente cristiani, presentavano alcuni insegnamenti molto distanti dalle dottrine predicate dalla Chiesa. E per quest&#8217;ultima, anche se ormai si tratta di un&#8217;espressione in disuso, un &quot;eretico&quot; \u00e8 ogni cristiano che sostenga dottrine differenti da quella ufficiale. Punto e basta.<\/em><\/p>\n<p><em>In alcune storie del Graal l&#8217;enigmatico re Pescatore \u00e8 uno dei personaggi centrali. Nel &quot;Parzival&quot; [di Wolfram von Eschenbach] questo sovrano protegge la pietra con cui Dio comunica con gli uomini ed \u00e8 lo stesso Parzival a essere designato per sostituire il re Pescatore. Gran parte della polemica \u00e8 connessa con questo misterioso personaggio. Molti studiosi lo hanno identificato con Ges\u00f9 Cristo: per appoggiare la loro teoria hanno utilizzato alcuni passaggi dei vangeli, stabilendo una relazione tra le storie medievali del Santo Graal e la simbologia cristiana. Tra il pesce, il re Pescatore e Ges\u00f9 Cristo. Per altro verso, la Chiesa cattolica e alcuni circoli accademici affermano che quel personaggio dei racconti graalici non presenta alcuna relazione con il Messia. Affermano addirittura che l&#8217;antico titolo di re Pescatore non si riferiva a Ges\u00f9. Eppure, anche se cos\u00ec fosse stato, non l&#8217;avrebbero certo ammesso a causa delle sue possibili implicazioni politiche e religiose.<\/em><\/p>\n<p><em>Il pesce era un simbolo mistico, adottati dai seguaci della Chiesa primitiva per rappresentare Ges\u00f9 e per manifestare la propria adesione alla fede cristiana. Il pesce e il re Pescatore sono s\u00ec due elementi cristiani delle storie del Graal, ma il loro significato si scontrava frontalmente con le dottrine predicate dalla Santa Sede.<\/em><\/p>\n<p>Ciascuno si faccia la propria opinione. Per noi \u00e8 chiaro che questa \u00e8 pseudo storia. Basta la frase <em>anche se cos\u00ec fosse stato, non l&#8217;avrebbero certo ammesso a causa delle sue possibili implicazioni politiche e religiose<\/em>, per mostrare la prevenzione degli autori. Lo storico non processa le intenzioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Las prima opera in cui compare il Santo Graal \u00e8 il Perceval le Gallois ou le Conte du Graal di Chr\u00e9tien de Troyes (1113-1191), opera rimasta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157],"class_list":["post-25852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25852\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}