{"id":25849,"date":"2019-09-24T11:25:00","date_gmt":"2019-09-24T11:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/24\/il-quarto-cavaliere-dellapocalisse-e-la-lussuria\/"},"modified":"2019-09-24T11:25:00","modified_gmt":"2019-09-24T11:25:00","slug":"il-quarto-cavaliere-dellapocalisse-e-la-lussuria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/24\/il-quarto-cavaliere-dellapocalisse-e-la-lussuria\/","title":{"rendered":"Il quarto cavaliere dell&#8217;Apocalisse \u00e8 la lussuria"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;ignoranza, la grossolanit\u00e0 e l&#8217;egoismo, il quarto cavaliere dell&#8217;Apocalisse \u00e8 la lussuria. E qui viene la sorpresa. Anche se la lussuria \u00e8 un istinto naturale, come l&#8217;egoismo &#8212; il che non vuol dire che sia buono in se stesso &#8212; \u00e8 l&#8217;unico dei quattro che viene sistematicamente pompato ed esasperato da una strategia ben precisa, pianificata a tavolino, per cos\u00ec dire, dal potere imperante ovunque, quello della grande finanza internazionale. I banchieri che stanno tessendo la loro ragnatela bavosa sul mondo intero avevano bisogno di individuare un punto debole sul quale fare forza per scardinare la societ\u00e0 e creare le condizioni per l&#8217;asservimento mentale delle persone e dei popoli, premessa dl loro asservimento fisico, e l&#8217;hanno trovato nella lussuria. Era il punto pi\u00f9 vulnerabile ed essi se ne sono accorti e lo stanno sfruttando al massimo, mobilitando tutti i mezzi planetari dei quali dispongono: il cinema, la televisione, la stampa, la pubblicit\u00e0, lo spettacolo, tutto, perfino lo sport: tutto ci\u00f2 che \u00e8 suscettibile di accendere e alimentare le fantasie erotiche e di scatenare l&#8217;istinto sessuale, beninteso del tutto slegato dall&#8217;affettivit\u00e0 e dal sentimento. Grazie a questa campagna, che trova un terreno ben predisposto perch\u00e9, come abbiamo detto, l&#8217;istinto della lussuria esiste, eccome, non solo si \u00e8 aperta una breccia, che sta diventando una voragine, attraverso la quale far passar ogni sorta di disordine e presentarlo come del tutto legittimo, dall&#8217;adulterio all&#8217;aborto, dalla promiscuit\u00e0 all&#8217;incesto, dalla pedofilia al sadismo, dalla sodomia al transessualismo, ma si \u00e8 anche sferrato un attacco mortale al cuore dell&#8217;istituzione sulla quale si regge ogni forma di vita civile: la famiglia. La famiglia \u00e8 stata intossicata, avvelenata, snaturata da un martellamento incessante che ha trasformato l&#8217;uomo e la donna in due animali bramosi di sesso, anzi, di sempre nuove esperienze erotiche, anche le pi\u00f9 insolite, le pi\u00f9 morbose e le pi\u00f9 degradanti.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 tutto l&#8217;insieme della cultura moderna che incoraggia e promuove la lussuria. Fin dal XIX secolo le arti figurative hanno veicolato la pornografia, spacciandola per pittura: basti pensare all&#8217;osceno <em>L&#8217;origine del mondo<\/em> di Gustave Courbet, o, nel XX secolo, <em>La lezione di chitarra<\/em> di Balthus. La psicanalisi, dal canto suo, sostiene che gli esseri umani devono portare alla luce i loro istinti, anche i pi\u00f9 perversi, per liberarsene: e se, per farlo, devono anche assecondarli nella dimensione della vita reale, questa \u00e8 una faccenda che riguarda loro soli, e la morale non c&#8217;entra per nulla. In altre parole, l&#8217;importante \u00e8 giungere a una riconciliazione con il proprio inconscio, evitare che il coperchio della pentola crei una pressione eccessiva, perch\u00e9 da tale pressione si originano le nevrosi; lo psicanalista, da parte sua, si guarda bene dal dare giudizi o consigli di tipo etico: quel che far\u00e0 o non far\u00e0 il paziente una volta divenuto consapevole dei propri desideri repressi &#8212; ad esempio, l&#8217;attrazione incestuosa per la propria madre &#8212; \u00e8 cosa che esula dalle sue competenze. Del resto, la psicanalisi nega che vi sia qualcosa come una morale assoluta, delle regole o delle norme assolute da rispettare, ma che tutto dipende dalle situazioni, dal momento storico e dalle propensioni e inclinazioni di ciascun individuo. E se qualcuno la pensa diversamente, se qualcuno si azzarda a dire che tutti sono tenuti a rispettare un codice morale, anche nella sfera sessuale; o che il sesso, staccato dal sentimento, \u00e8 un&#8217;aberrazione; o che l&#8217;arte non deve abbassarsi a stuzzicare i bassi istinti e trasformarsi in pornografia, subito si scatena il coro della platea politicamente corretta, laica, materialista, strutturalista, esistenzialista, surrealista, dadaista, marxista, globalista, e Dio sa quanti altri <em>ista<\/em> si potrebbero inanellare; e il poveretto \u00e8 ridotto al silenzio in quattro e quattr&#8217;otto, accusato di moralismo, di oscurantismo, di provincialismo, di fondamentalismo e anche del suo esatto contrario, cio\u00e8 di qualunquismo, e d&#8217;infiniti altri riprovevoli <em>ismi<\/em>. Perch\u00e9 la cultura dominante ha creato un nuovo paradigma, che \u00e8 press&#8217;a poco la negazione perfetta di quello esistente meno di due generazioni fa; e per far dimenticare il passato, non le resta che zittire qualsiasi voce fuori dal coro e giurare e spergiurare che il mondo \u00e8 sempre stato cos\u00ec. \u00c8 la maledizione del progressismo: c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno che arriva pi\u00f9 avanti e rende vecchio ci\u00f2 che un minuto prima era nuovo.<\/p>\n<p>Un potente strumento di persuasione \u00e8 stato un certo tipo di giornalismo d&#8217;inchiesta, in realt\u00e0 giornalismo a tesi, fortemente ideologizzato in senso progressista, libertino e antiborghese, specializzato nel raccogliere, mediante interviste anonime (e quindi non verificabili) i segreti meno belli della vita sessuale delle persone, uomini e donne, e anche le loro fantasie. Si \u00e8 data cos\u00ec la stura, sulla scia del famigerato Rapporto Kinsey, a tutta una sub-letteratura che ha fatto della sentina dei vizi il salotto buono della cultura <em>politically correct<\/em>. Il femminismo ha aggiunto la sua parte di buona volont\u00e0, si fa per dire, mettendo al centro il desiderio femminile e il giusto diritto delle donne a esser depravate almeno quanto i maschi. Giornaliste come Shere Hite e Nancy Friday si sono lanciate all&#8217;esplorazione di questo pianeta sommerso, hanno raccolto &#8212; dicono &#8212; centinaia e migliaia di &quot;confessioni&quot;, le hanno ben confezionate e infine pubblicate con le maggiori case editrici, trasformando questa montagna d&#8217;immondizia morale in altrettanti best-seller. In essi il lettore pu\u00f2 apprendere quanto siano perennemente vogliose le femmine americane, vogliose di qualsiasi esperienza, anche la pi\u00f9 insolita, morbosa, paradossale; e di come, se ancora non si sono decise a metterle in pratica, per lo meno, nell&#8217;attesa, le vivono sotto forma di fantasie erotiche, mentre fanno sesso coi rispettivi consorti e nell&#8217;ambito di famiglie apparentemente normali. In realt\u00e0, molte delle i intervistate hanno confessato di essere intenzionate a tradurre le loro fantasie in realt\u00e0, per esempio convincendo il marito a intraprendere una relazione a tre, non con una donna &#8212; sarebbe troppo banale e quasi scontato &#8211; ma con un uomo; dopo aver candidamente ammesso di non aver mai notato, in lui, la bench\u00e9 minima traccia di tendenze omosessuali, le spregiudicate protagoniste dei libri della Hite e della Friday confessano di essere sommamente eccitate all&#8217;idea di iniziare il consorte a quel tipo di esperienza, semplicemente per godere dello spettacolo di una cosa nuova e proibita e per potervi partecipare allegramente, il tutto in un clima di assoluta disinvoltura e libert\u00e0. Non era forse l&#8217;emancipazione il grande feticcio della generazione cresciuta negli anni intorno al &#8217;68? E <em>proibito proibire,<\/em> non era forse uno degli slogan prediletti dai giovani studenti perennemente in sciopero, molto interessati a ogni esperimento di collettivismo, non solo economico e sociale, ma anche sessuale (le famose &quot;comuni&quot;!), quanto poco erano interessati a fare il loro dovere di studenti mantenuti, spesso con grandi sacrifici, da pap\u00e0, e a studiare seriamente per prendersi una laurea, magari sulla base di effettive competenze e non della sfrenata demagogia del <em>sei politico<\/em>, grazie al quale si sono laureati fior di asini calzati e vestiti?<\/p>\n<p>Il male che hanno fatto questi cosiddetti libri-inchiesta, insieme ai romanzi di pornografi come Alberto Moravia, o ai film di Pasolini, o agli spettacoli teatrali di Fo, \u00e8 stato immenso. La donna, soprattutto, \u00e8 stata distolta dal suo alveo psicologico naturale, la maternit\u00e0 e la famiglia, per inseguire, come allora si dice, i propri sogni, anche calpestando ogni vincolo morale. Nel film di Nina Compane\u00e9z, del 1972, si narra, fra l&#8217;altro, di una giovane e bella matrigna che seduce il figliastro sotto gli occhi del marito, il quale non s&#8217;accorge di nulla, anche perch\u00e9 intrigato dalla presenza di una giovanissima cittadina che pass ala sua prima vacanza in campagna e che farebbe qualsiasi cosa pur di andarci a letto. Tutta questa fiumana escrementizia, presentata nelle vesti gradevoli della libert\u00e0 e della gioiosa trasgressione, ha abituato i giovani spettatori, e specialmente le giovani spettatrici, a pensare che la vita sia una scampagnata in cui il passatempo principale \u00e8 quello di filarsi nel letto di qualcun altro, possibilmente gi\u00e0 sposato, o parente, o dello stesso sesso, insomma qualcuno col quale si possa provare il brivido del frutto proibito. Una vola che simili idee e simili aspettative sono entrate nella testa e nel cuore di una generazione di adolescenti, l&#8217;intera societ\u00e0 \u00e8 stata risucchiata in una spirale distruttiva sempre pi\u00f9 veloce. Le diciottenni hanno smesso di pensare all&#8217;uomo della loro vita, alla gioia di avere dei figli, alla missione di dedicarsi a una famiglia, e si sono mese a caccia di emozioni erotiche, come del resto i loro coetanei maschi. La radice del disordine presente \u00e8 l\u00ec, nella cultura degli anni &#8217;60 e dei primi anni &#8217;70, tutta proiettata verso la trasgressione, il principio del piacere e la sistematica derisione delle regole, della normalit\u00e0, del bene. La donna sposata e appagata della propria famiglia \u00e8 divenuta un oggetto ridicolo, meritevole di compatimento; la donna che non ha divorziato, che non ha lasciato il marito per mettersi in u amante di dieci o venti anni pi\u00f9 giovane di lei, nei salotti della &quot;buona&quot; borghesia, \u00e8 divenuta un residuo del passato, guardata con commiserazione dalle sue amiche emancipate dalla schiavit\u00f9 del matrimonio, Questo vento di disordine e di follia ha fatto irruzione, sempre in quegli anni, anche nei seminari e nei conventi. Nei conventi femminili americani alcune suore &quot;progressiste&quot; hanno innalzato la bandiera del <em>gay \u00e8 bello<\/em> e si son messe a dire e scrivere che non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 bello di una suora che ama un&#8217;altra suora, dando vita a un vero e proprio movimento di liberazione delle suore lesbiche. Nei seminari, l&#8217;omosessualit\u00e0 imperversava, con tanto di abusi da parte dei preti a danno dei ragazzini, ma i superiori facevano finta di non vedere, di non sentire, di non sapere, di non aver la lingua per parlare e soprattutto per prendere i necessari provvedimenti: e intanto il disordine andava avanti. Ora si \u00e8 talmente rafforzato, \u00e8 diventato talmente protervo nella sicurezza di s\u00e9, da mostrarsi in pubblico e da pretendere di ricevere l&#8217;approvazione generale. Accade sempre pi\u00f9 spesso che un parroco americano, nel bel mezzo della santa Messa, comunichi ai suoi parrocchiani di essere gay. Accade anche in Italia, ma ci\u00f2 &#8211; per ora &#8211; induce il suo vescovo, sia pur con mille cautele, a sospenderlo dalle sue funzioni. Tuttavia non passeranno molti anni e, col trionfo delle tesi del gesuita James Martin, la chiesa accoglier\u00e0 a braccia aperte i sacerdoti gay e chieder\u00e0 scusa mille volte per le ingiuste discriminazioni che aveva attuato nei loro confronti.<\/p>\n<p>Questo discorso ci porta al dilagare della lussuria anche nella morale cristiana, che era, fino a qualche anno fa, l&#8217;ultima barriera che ancora resisteva all&#8217;onda lunga del &#8217;68. Siamo gi\u00e0 sulla strada del pieno riconoscimento della sodomia e del lesbismo, con preti che presentano le coppie gay all&#8217;altare, durante la santa Messa, coprendole di elogi per il loro bellissimo amore e lamentando di non poterle sposare loro stessi, a causa dell&#8217;arretratezza della Chiesa in tale materia; e con dei parroci, com&#8217;\u00e8 accaduto nel Goriziano (ne abbiamo dato conto a suo tempo) che vengono trasferiti dal vescovo per essersi opposti alla permanenza, in veste di animatore scout, di un uomo sposato civilmente a un altro uomo. E con i vescovi che chiedono scusa pubblicamente, come a Genova, per le preghiere di riparazione di &quot;incauti&quot; cattolici per il Gay Pride; e suore che cacciano i cattolici che stanno pregando con tale intenzione, perfino dal sagrato del loro convento. Ormai sul banco degli imputati non ci sono i fautori del disordine sessuale (<em>chi sono io per giudicare?<\/em>, ha detto il signore biancovestito che tutti chiamano papa, anche sen non lo \u00e8), ma gli ultimi difensori dell&#8217;ordine: \u00e8 il trionfo della contro-chiesa satanicamente ispirata e ben decisa a condurre le anime non verso il paradiso, ma verso il profondo dell&#8217;inferno.<\/p>\n<p>Con la caduta verticale della morale cattolica sotto l&#8217;offensiva del libertinismo sessuale eretto a sistema, con la sua resa incondizionata allo spirito del consumismo, che mercifica i corpi cos\u00ec come tutti gli altri beni di consumo, spogliandoli di qualsiasi spiritualit\u00e0 (e infatti, da ultimo, il fuoco della contro-chiesa bergogliana si \u00e8 diretto appunto contro la spiritualit\u00e0, la contemplazione, l&#8217;ascesi, il misticismo), la societ\u00e0 odierna \u00e8 entrata nella fase finale del disordine costituito. Le forze oscure e potenti, delle quali abbiamo fatto cenno, perseguono da sempre questo obiettivo: una societ\u00e0 dissoluta, snervata dal vizio, sprofondata nel disordine e incessantemente protesa verso l&#8217;auto-degradazione. <em>Non sapete che il vostro corpo \u00e8 il tempio del Signore?<\/em>, ammoniva san Paolo duemila anni fa, rivolgendosi a quei cristiani che non avevano compreso la necessit\u00e0 e la bellezza di conservarsi puri per esser degni di entrare nel Regno di Dio. E cos\u00ec li incalzava (<em>1 Cor<\/em>., 6, 9-11): <em>O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: n\u00e9 immorali, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri,\u00a0n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci erediteranno il regno di Dio.\u00a0E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Ges\u00f9 Cristo e nello Spirito del nostro Dio!<\/em> Ma i cattolici di oggi pensano ai migranti, pensano alla biodiversit\u00e0, pensano al clima, pensano allo smaltimento della plastica, e vedono in Greta Tuhnberg &#8212; parola dell&#8217;arcivescovo di Berlino, monsignor Heiner Koch &#8211; un nuovo Ges\u00f9 Cristo. Che altro dire, una volta arrivati a questo punto? La societ\u00e0 occidentale non ha pi\u00f9 una morale, n\u00e9 un progetto educativo, n\u00e9 ha una religione e neppure un&#8217;idea sana e veritiera dell&#8217;uomo, della sua natura, dei suoi bisogni. Non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno una societ\u00e0, ma un magma indistinto e ribollente d&#8217;individui che non son tenuti insieme da alcuna idea, ma solo da necessit\u00e0 pratiche e dal gusto della trasgressione promosso per legge a sacro diritto del cittadino. La persona \u00e8 sparita, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Abbiamo azzerato duemila anni di civilt\u00e0 cristiana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;ignoranza, la grossolanit\u00e0 e l&#8217;egoismo, il quarto cavaliere dell&#8217;Apocalisse \u00e8 la lussuria. E qui viene la sorpresa. 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