{"id":25846,"date":"2019-05-31T02:17:00","date_gmt":"2019-05-31T02:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/31\/il-problema-e-sempre-quello-lipertrofia-dellego\/"},"modified":"2019-05-31T02:17:00","modified_gmt":"2019-05-31T02:17:00","slug":"il-problema-e-sempre-quello-lipertrofia-dellego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/31\/il-problema-e-sempre-quello-lipertrofia-dellego\/","title":{"rendered":"Il problema \u00e8 sempre quello: l&#8217;ipertrofia dell&#8217;ego"},"content":{"rendered":"<p>Gira e rigira, il problema \u00e8 sempre lo stesso, che si parli di politica, di arte, di scienza, di sport, di tempo libero o&#8230; di religione: il problema \u00e8 sempre la crescita patologica, ipertrofica dell&#8217;ego, il suo bisogno compulsivo di autoaffermazione, la sua dipendenza dall&#8217;altrui riconoscimento, dall&#8217;altrui approvazione, anche a costo di tradire i proprio valori e i propri principi, anche a costo di calpestare i diritti altrui e di ricorrere alle scorciatoie pi\u00f9 discutibili e umilianti. S\u00ec, anche a proposito di religione. Osiamo anzi affermare che uno dei problemi pi\u00f9 gravi che affiggono il cattolicesimo, o meglio ci\u00f2 che ne resta in questi tempi di apostasia generalizzata e d&#8217;instaurazione di una contro-chiesa massonica e satanica al posto della vera e purissima Sposa di Cristo, \u00e8 proprio l&#8217;io meschino, avido, incontenibile di molti prelati, vescovi, teologi e comuni sacerdoti, ciascuno dei quali si sente gratificato dal fatto disporre d&#8217;un palcoscenico, l&#8217;altare del Santissimo Sacramento e di un pubblico, l&#8217;assemblea dei fedeli, per dire tutto quel che gli passa per la testa; per abbandonarsi ai gesti pi\u00f9 inconsulti, esibizionisti, narcisisti; di poter ricorrere a qualsiasi stratagemma pur di piacere alla mentalit\u00e0 laicista, edonista e materialista dei &quot;credenti&quot; formali ed esteriori, quelli che vengono alla santa Messa non per devozione autentica ma per abitudine, e che gongolano se odono dalla bocca stessa del prete ci\u00f2 che, fino a qualche anni fa, non avrebbero mai osato sperare di sentire. E cio\u00e8 basta, una volta per tutte, con questo attaccamento morboso verso le cose del tempo che fu; \u00e8 ora di applicare finalmente lo spirito del Concilio, lasciar andare la tradizione (con la minuscola o con la maiuscola?), scendere coi piedi sulla terra e lasciar perdere le astrazioni metafisiche: e perci\u00f2 di dire che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato, che il male non \u00e8 pi\u00f9 male, che la Confessione \u00e8 una semplice formalit\u00e0, tanto \u00e8 vero che, se si prova imbarazzo, si pu\u00f2 anche omettere di parlare dei propri peccati; che Dio perdona e assolve tutti, anche senza bisogno di pentimento; che gli istinti sono tutti sostanzialmente buoni, e che \u00e8 male cercare di reprimerli; che Ges\u00f9 Cristo ci ama e ci accetta cos\u00ec come siamo, anche sprofondati nel vizio e dediti a una vita dissoluta, senza la minima idea di conversione; che ogni occasione terrena cui si rinuncia, \u00e8 persa per sempre; che \u00e8 giusto cercare la felicit\u00e0 in questa vita, senza troppo preoccuparsi di quell&#8217;altra, che non si sa bene neppure se esista davvero; che i Santi, tutto sommato, devono essere un po&#8217; tocchi, e che specialmente i mistici, quelli pi\u00f9 lontani &#8212; in apparenza! &#8212; dall&#8217;impegno sociale, forse farebbero meglio a rimboccarsi le maniche e darsi da fare per scodellare la minestra ai poveri e raddrizzare le stortura politiche e sociali; che la preghiera sar\u00e0 una bella cosa, ma vuoi mettere con un pasto caldo e un letto assicurato a tutti i migranti che abbiano voglia di venire in Italia, pasto e letto da allestire preferibilmente nelle chiese e nelle basiliche, togliendo i banchi da preghiera e trasformandole in mense e dormitori (grazie, comunit\u00e0 di sant&#8217;Egidio: esempio insuperabile di vera accoglienza e vero amore al prossimo!); che accogliere costoro \u00e8 cosa bella e buona, anzi doverosa e ineludibile per ogni vero cristiano, perch\u00e9 anche Cristo era un migrante, e dunque chi accoglie i migranti, accoglie Ges\u00f9 Cristo; che non c&#8217;\u00e8 un traffico di esseri umani nel Mediterraneo, e non c&#8217;\u00e8 il <em>business<\/em> dell&#8217;accoglienza da parte di persone e associazioni interessate, ma solo un grande problema umanitario, morale, religioso, al quale solo gli animi egoisti e insensibili chiudono le porte del loro cuore; che il Rosario si pu\u00f2 sempre rimandare, ma lo sciopero per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica bisogna farlo assolutamente; che la grazia pu\u00f2 aspettare, ma il clima non aspetta, e noi dobbiamo essere uomini del presente, cristiani attivi e sensibili ai problemi ecologici e sociali del nostro pianeta; e via di questo passo, magari con sottofondo di chitarre, tamburelli e nacchere, perch\u00e9 l&#8217;organo \u00e8 roba d&#8217;altri tempi e il canto latino \u00e8 addirittura archeologia. Infine, basta coi pregiudizi e le chiusure verso le altre religioni, \u00e8 tempo di unirsi nella grande fratellanza umana (massonica) e lasciar cadere tutti i muri e gettare solo ponti, cos\u00ec come Dio vuole che facciamo, riconoscendo pari dignit\u00e0 e verit\u00e0 a ogni fede e qualsiasi credo.<\/p>\n<p>Vale la pena di rileggersi questa pagina di uno psicologo tedesco, Wilhelm P\u00f6ll, in un&#8217;opera certamente datata, ma che conserva sostanzialmente la sua validit\u00e0, quantomeno per la parte che a noi qui interessa (da: W. P\u00f6ll, <em>La suggestione<\/em>; titolo originale, <em>Die Suggestion. Wesen und Grundformen<\/em>; traduzione dal tedesco delle benedettine del Monastero di S. Maria di Rosano, Roma, Edizioni Paoline, 1960, pp. 138-141):<\/p>\n<p><em>Ma se il consenso ai valori religiosi non deriva dall&#8217;interesse religioso o dal pensiero guidato da questo stesso interesse, ma dall&#8217;amor proprio e dall&#8217;orgoglio, queste convinzioni pur non essendo errate, sono formate per suggestione, perch\u00e9 il consenso non deriva dai motivi della logica religiosa (la quale pu\u00f2 procedere discorsivamente, intuitivamente o in altro modo) ma da motivi estranei e persino opposti, da motivi egoistici. In una simile forma di autosuggestione, \u00e8 caduto chi crede di essere pio e pieno di timor di Dio nonostante che i contenuti e le usanze religiose gli servano unicamente da cornice per la propria importanza, anzi, proprio per questo. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>In un simile egocentrismo o errato amor di s\u00e9 la teologia ascetica scorge &quot;la fonte di tutte le delusioni della vita spirituale&quot;, per mezzo delle quali il demonio tesse i suoi inganni. &quot;Si ha un vivo desiderio di consolazioni spirituali, il demonio ne procura di false che alimentano la sensualit\u00e0 e l&#8217;orgoglio. Si \u00e8 avidi di ricevere grazie straordinarie, il demonio si trasforma in angelo della luce e simula le operazioni divine. Si interroga curiosamente Dio sullo stato della propria anima, o di quella altrui, o sul futuro occulto, il diavolo fa sentire interiormente delle parole, che si prendono per una risposta celeste&quot; (P. Grou). Se si lascia da parte la denominazione, teologicamente fondata, dell&#8217;avversario quale causa ultima, si giunge al fondamento psicologico del fenomeno dell&#8217;autosuggestione nel campo religioso. Quel che determina la sua comparsa non \u00e8 l&#8217;interesse religioso, ma l&#8217;interesse dell&#8217;io, o, in linguaggio ascetico, l&#8217;amore errato di s\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto questo non sembra che contribuisca a chiarire la questione della partecipazione motivante della vitalit\u00e0 alla trasmissione auto-suggestiva di contenuti di significato estetici o religiosi. Perch\u00e9 si esita prima di identificare l&#8217;affermazione del proprio io o egocentrismo con l&#8217;efficacia determinante della vitalit\u00e0 o dell&#8217;interesse vitale. Una simile identificazione potrebbe far pensare che l&#8217;io sia definibile solo vitalmente, con una conseguente universalizzazione dei motivi vitali, che non sarebbe assolutamente conveniente per i fenomeni della vita spirituale. L&#8217;eros platonico per le idee eterne non si preoccupa sicuramente della conservazione e dello sviluppo dei fondamenti organici dell&#8217;esistenza e la &quot;vita eterna&quot; a cui aspira l&#8217;uomo religioso \u00e8 un&#8217;altra cosa dalla vita terrena nella carne. Egli preferirebbe piuttosto &quot;partire dal corpo e tornare al Signore&quot;, sa che vive ancora sotto la &quot;tenda&quot;, che deve esser distrutta prima che si ridesti &quot;un corpo spirituale&quot; e che quel che \u00e8 &quot;mortale deve esser assorbito dalla vita&quot; &#8212; queste sono le espressioni di Paolo (1 Cor. 15,42 ss.; 2 Cor., 5,1 ss.). \u00e8 indubitato che esistono atti e comportamenti del&#8217;io che non sono determinati vitalmente. Il riferimento necessario dell&#8217;intera vita psichica ad un io che esperimenta non autorizza all&#8217;affermazione di una posizione di predominio altrettanto universale della vitalit\u00e0. Ma anche quando si parla di affermazione dell&#8217;io e di egocentrismo, non si i tende alludere a questo riferimento centrale di tutto lo psichico all&#8217;io. L&#8217;io come centro di riferimento degli atti e delle funzioni psichiche non ha alcuna importanza nell&#8217;esperienza irriflessiva, e tanto meno ne ha nei procedimenti logici, che, fondandosi su una relazione vera, reclamano una oggettiva valutazione &#8212; indipendentemente da un comportamento psichico di qualsiasi genere.<\/em><\/p>\n<p><em>Ben diversamente vanno le cose con quell&#8217;io, che agisce nell&#8217;&quot;affermazione dell&#8217;io&quot; o nell&#8217;&quot;egocentrismo&quot;, il quale si sente al primo posto nel&#8217;esperienza e si comporta come se &#8212; per usare un linguaggio diplomatico &#8212; vedesse colpito i suoi &quot;interessi vitali&quot; dappertutto. Si trova in una specie di risentimento del suo primato, sempre &quot;en vogue&quot;. Il quadro viene stimato bello per la ragione pi\u00f9 o meno cosciente che mi appartiene, che l&#8217;ho acquistato a caro prezzo, che fin dal principio mi sono pronunciato per la sua bellezza, che ho trovato consenso, che non vedo alcun motivo per abbandonare quest&#8217;opinione. Per quanti altri motivi del genere si possano addurre, \u00e8 facile vedere che in questo miscuglio di argomento in realt\u00e0 l&#8217;amor proprio, il &quot;nervus rerum&quot; e l&#8217;auto-affermazione, forniscono dei motivi hanno importanza per l&#8217;esistenza vitale.(&#8230;) Il carattere di invidia e di rancore dell&#8217;autoaffermazione come pure il suo risentimento e la sua perversione si manifestano proprio nel fatto che essa porta ad un apice mai raggiunto l&#8217;indice vitale. Nell&#8217;egocentrismo la vitalit\u00e0 costituisce sempre di bel nuovo la questione essenziale, derivante dall&#8217;aprioristica certezza di non esser mai abbandonata.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene: ci\u00f2 che l&#8217;Autore ha delineato in queste righe \u00e8 il perfetto ritratto , psicologico e spirituale, o piuttosto non-spirituale, di tantissimi preti, vescovi e teologi contemporanei: tutti quelli che si rifiutano di celebrare la santa Messa di Natale, per non mancare di sensibilit\u00e0 verso il dramma dei migranti; che si rifiutano di far recitare il <em>Credo<\/em>, perch\u00e9 dicono all&#8217;assemblea dei fedeli che, tanto, loro non ci credono; che si rifiutano di benedire, perch\u00e9 la benedizione cattolica esclude i non cattolici, mentre il vero cristiano (ormai non dicono pi\u00f9: <em>cattolico<\/em>, perch\u00e9 da quando il signore argentino ha detto che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, quella parola sembra sia diventata una parolaccia) deve essere sempre e comunque inclusivo verso tutto e verso tutti; che chiamano le coppie omofile sull&#8217;altare, per presentarle festosamente ai fedeli e indicare la loro unione come ammirevole esempio di reciproco amore; che auspicano quanto prima la totale abolizione di preghiere come l&#8217;<em>Atto di dolore<\/em>, considerate come l&#8217;espressione di una ormai sorpassata e non rimpianta pedagogia della paura; che tengono, con l&#8217;approvazione dei loro vescovi, corsi di affettivit\u00e0 e fedelt\u00e0 per coppie di amanti dello stesso sesso, se possibile dentro le mura di un convento di suore, giudicato evidentemente come il luogo pi\u00f9 acconcio per una simile &quot;pastorale&quot;; e che tirano fuori la chitarra e si mettono a strimpellare, dall&#8217;ambone, intonando motivi di canzonette di <em>Sanremo<\/em>, per far vere quanto sono aperti, spigliati e moderni. \u00c8 la malattia dell&#8217;ego. Il pessimo esempio viene dall&#8217;alto: non \u00e8 forse il signore argentino che parla continuamente di se stesso, e che ora dice di avere tanti dubbi di fede; ora di essere andato a farsi aiutare da una psicanalista ebrea; ora di non voler giudicare i peccatori; e ora di considerarsi un conservatore? Il ritornello \u00e8 sempre lo stesso: Io, io, io: io faccio questo, io dico questo, io penso quest&#8217;altro. Per me \u00e8 cos\u00ec, a me sembra che la verit\u00e0 sia questa. Dio \u00e8 passato di moda; la verit\u00e0 oggettiva non esiste pi\u00f9: siamo nel regno del soggettivismo esasperato e della coscienza individuale eretta a giudice supremo del bene e del male; in atre parole, siamo alla teologia dell&#8217;epidermide, all&#8217;etica delle emozioni. Ges\u00f9 \u00e8 il grande assente, e il Vangelo si riduce a situazionismo: non <em>s\u00ec<\/em>, <em>s\u00ec<\/em>, e <em>no<\/em>, <em>no<\/em>, ma: bisogna vedere, dipende. Dipende da cosa? Da quel che mi sembra, dall&#8217;umore del momento. E questo sarebbe cattolicesimo?<\/p>\n<p>Orgoglio, amor proprio, autosuggestione: <em>quel che determina la sua comparsa non \u00e8 l&#8217;interesse religioso, ma l&#8217;interesse dell&#8217;io, o, in linguaggio ascetico, l&#8217;amore errato di s\u00e9.<\/em> Quanto amore errato di se stessi alberga nell&#8217;anima di questo neoclero che ha tralignato, che \u00e8 messo ad inseguire il mondo moderno, che ha svenduto la Tradizione, si \u00e8 sbarazzato della spiritualit\u00e0, considera una perdita di tempo la contemplazione, e brucia dalla smania del fare, \u00e8 divorato dall&#8217;attivismo, predica tutto il giorno su temi politici, sociali e ambientali. In una sola cosa l&#8217;analisi del P\u00f6ll, del resto cos\u00ec acuta, oggi non \u00e8 attuale: laddove egli afferma che le anime orgogliose si servono dell&#8217;amor di Dio per coltivare lo smodato amor di s\u00e9, onde placare scrupoli e insicurezze; mentre oggi il tipo pi\u00f9 diffuso del prete narcisista \u00e8 quello che sa benissimo di aver perso la fede, e quindi non cerca di rassicurare il proprio io dietro formule esteriori, ma finge di rendere il culto a Dio, mentre sta celebrando lo sfrenato amore di s\u00e9. Ora, se nella forma &quot;ingenua&quot; dell&#8217;autosuggestione, quella che nasce da una insicurezza, forse da una paura, nei confronti del giudizio divino, il diavolo ci mette lo zampino per condurre le anime fuori dalla retta via, nella versione pi\u00f9 recente dell&#8217;opportunismo narcisistico, il movente non \u00e8 il timore di essere trovati scarsi dal giudizio divino, ma quello di non poter offrire al proprio io tutte le gratificazioni che il mondo gli pu\u00f2 dare, specialmente sotto la forma di un&#8217;assemblea dei fedeli che osanna il sacerdote e non pensa pi\u00f9 a Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 un tristo spettacolo che si vede sempre pi\u00f9 spesso nelle chiese, durante la santa Messa. I fedeli, simili a una tifoseria sportiva pendono dalle labbra del loro parroco progressista che li arringa strumentalizzando l&#8217;omelia, e intanto nessuno pensa pi\u00f9 a Dio. Il Signore \u00e8 divenuto un estraneo nella sua stessa casa: tutti gli occhi sono per il piccolo vanitoso che si agita dall&#8217;ambone, gigioneggia e buffoneggia per farsi applaudire. Ma dov&#8217;\u00e8 Ges\u00f9, dove la Croce? E se non c&#8217;\u00e8 Cristo, chi c&#8217;\u00e8 allora? Forse il diavolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gira e rigira, il problema \u00e8 sempre lo stesso, che si parli di politica, di arte, di scienza, di sport, di tempo libero o&#8230; di religione:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-25846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}