{"id":25843,"date":"2018-08-05T08:12:00","date_gmt":"2018-08-05T08:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/05\/il-problema-e-il-rapporto-col-mondo\/"},"modified":"2018-08-05T08:12:00","modified_gmt":"2018-08-05T08:12:00","slug":"il-problema-e-il-rapporto-col-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/05\/il-problema-e-il-rapporto-col-mondo\/","title":{"rendered":"Il problema \u00e8 il rapporto col mondo"},"content":{"rendered":"<p>Il problema \u00e8 sempre quello, oggi come ieri, anche se i moderni coltivano la strana convinzione di essere sempre un caso a parte: il rapporto del cristiano e della Chiesa con il mondo. Tutto il resto deriva da quello. \u00c8 un nodo perenne, un segno di contraddizione: ed \u00e8 anche la pietra d&#8217;inciampo di tutti i progressismi, perch\u00e9 il progressista \u00e8, per definizione, colui che vuole affrettare l&#8217;avvento del nuovo, ma questa non pu\u00f2 essere la prospettiva del cristiano, tutto il contrario: per quest&#8217;ultimo, si tratta di affrettare l&#8217;avvento del Regno di Dio. Il progressista <em>attende<\/em> la redenzione dal progresso, cio\u00e8 dall&#8217;uomo stesso; il cristiano la <em>spera<\/em> solo da Dio, e si mette a disposizione di Lui per far s\u00ec che essa venga presto e che sia efficace per il maggior numero possibile di uomini. Non per tutti: Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 democratico. E questo non perch\u00e9 Egli sia tirannico, o ingiusto, o perch\u00e9 goda di escludere qualcuno dalla salvezza; ma perch\u00e9 rispetta infinitamente l&#8217;umana libert\u00e0, e nell&#8217;umana libert\u00e0 vi \u00e8 anche la tremenda possibilit\u00e0 di rifiutare il Suo amore, di dire di no al Creatore e al Redentore. Ma, si dir\u00e0, Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nel mondo non per condannarlo, bens\u00ec per salvarlo: sono parole sue. Certo; ma Egli ha detto anche: <em>il mondo non mi ha voluto; ha preferito le tenebre alla luce<\/em>; perci\u00f2 il mondo si \u00e8 condannato da se stesso. L&#8217;equivoco di fondo, se di un equivoco si tratta, e non di una voluta ambiguit\u00e0 dettata da scopi inconfessabili, che \u00e8 cosa ben diversa, consiste nel fatto che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto per salvare il mondo, non per\u00f2 alle condizioni degli uomini, ma alle sue condizioni. Per salvarsi, il mondo deve accettare Lui, il Cristo: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita; nessuno pu\u00f2 venire al Padre se non per mezzo di me<\/em>. Ges\u00f9 non accetta le nostre condizioni: ecco perch\u00e9 \u00e8 sacrilega l&#8217;affermazione di <em>Amoris Laetitia<\/em>, \u00a7 303, relativa ai separati o divorziati che sono passati a una nuova convivenza:<\/p>\n<p><em>A partire dal riconoscimento del peso dei condizionamenti concreti, possiamo aggiungere che la coscienza delle persone dev&#8217;essere meglio coinvolta nella prassi della Chiesa in alcune situazioni che non realizzano oggettivamente la nostra concezione del matrimonio. Naturalmente bisogna incoraggiare la maturazione di una coscienza illuminata, formata e accompagnata dal discernimento responsabile e serio del Pastore, e proporre una sempre maggiore fiducia nella grazia. Ma questa coscienza pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo. In ogni caso, ricordiamo che questo discernimento \u00e8 dinamico e deve restare sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che permettano di realizzare l&#8217;ideale in modo pi\u00f9 pieno.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 sacrilega, perch\u00e9 dire che la coscienza individuale pu\u00f2 <em>scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei<\/em> limiti, equivale a fare di Dio il mallevadore e il sobillatore dei nostri peccati, e imporre a Dio la logica del modo, che \u00e8 la logica della carne e del peccato. Sappiamo bene che, a partire dal Vaticano II, \u00e8 venuto di moda non parlare pi\u00f9 del mondo in termini negativi e pessimistici; espressioni come &quot;questa valle di lacrime&quot;, o come &quot;l&#8217;esilio terreno&quot;, sono state eliminate e sostituite da altre, volte a sottolineare che il cristiano, nella vita terrena, ci si trova perfettamente a suo agio; che non ha alcuna fretta di lasciarla; che la sua principale preoccupazione \u00e8 quella di renderla pi\u00f9 confortevole, di viverla sino in fondo, di godersela quanto pi\u00f9 a lungo gli riesca. Ma Ges\u00f9 Cristo non ragionava cos\u00ec e non parlava cos\u00ec; n\u00e9 lo facevano san Pietro, san Giovanni, san Giacomo, san Paolo: in nessun autore del <em>Nuovo Testamento<\/em> viene espressa l&#8217;idea che la vita terrena sia la cosa pi\u00f9 importante o che la preparazione alla vita eterna venga in secondo piano, bens\u00ec l&#8217;idea che la vita terrena \u00e8 solo la preparazione alla vita eterna: che sar\u00e0 eternamente beata o eternamente dannata, dopo che le anime avranno affrontato il Giudizio. Tale \u00e8 il concetto cristiano del rapporto fra la vita terrena e la vita eterna, fra la natura e la grazia, fra la cane e lo spirito; e qualsiasi tentativo di modificarla, di annacquarla, di stemperarla, in favore di una rivalutazione decisa della vita terrena, e di un ridimensionamento, implicito o esplicito, della dimensione soprannaturale, equivale a una falsificazione del Vangelo. Su questo punto non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio: se ne facciano una ragione i teologi neomodernisti e, se a loro ci\u00f2 non piace, si facciano la loro religione, e fondino l&#8217;ennesima setta o conventicola protestante. Ma finch\u00e9 si dicono cattolici e vogliono parlare in conformit\u00e0 con il Magistero della Chiesa cattolica, sappiano che questo \u00e8 il punto: Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto per convertire il mondo e non per fare sconti all&#8217;ingrosso sui peccati, ma per chiedere conversione, pentimento, preghiera e penitenza; e se il mondo non lo accetta, se non lo vuole ascoltare, se rifiuta di convertirsi, allora il mondo \u00e8 condannato, anzi, il mondo si condanna con le sue stesse opere.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 palesemente in atto una manovra per sdoganare tutta una serie di peccati, in particolare l&#8217;omosessualit\u00e0, anche per via delle presenza di una potentissima lobby gay in Vaticano e nelle alte sfere della Chiesa, come l&#8217;ultimo gravissimo scandalo, quello relativo al cardinale McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, ha dimostrato ampiamente. Se questa lobby riuscir\u00e0 a modificare la dottrina della Chiesa a proposito del peccato contro natura, quella sar\u00e0 la breccia attraverso la quale verranno poi sdoganati tutti gli altri peccati, uno dopo l&#8217;altro, anche i pi\u00f9 turpi, come la pederastia e la pedofilia: perch\u00e9 a quel punto sar\u00e0 passata l&#8217;idea che ogni essere umano ha il diritto di &quot;realizzarsi&quot; secondo la propria natura, e che la cosa essenziale \u00e8 &quot;l&#8217;amore&quot;, sempre in un senso puramente naturalistico, per non dire animale. Come ha detto il signor Bergoglio a un giovane omosessuale, durante il viaggio apostolico in Cile: <em>che tu sia gay non importa. Dio ti ha fatto cos\u00ec e ti ama cos\u00ec e non mi interessa. Il papa ti ama cos\u00ec. Devi essere felice di ci\u00f2 che sei.<\/em> Un omosessuale deve essere felice di essere come \u00e8? Addirittura, si pu\u00f2 dire che Dio lo ha &quot;fatto cos\u00ec&quot; e &quot;lo ama cos\u00ec?&quot;. Questo significa non solo porre la natura un gradino pi\u00f9 in su della grazia; significa anche prostituire la grazia e ridurla a fare da ancella alla natura &#8212; ammesso e non concesso che il peccato contro natura sia, in ultima analisi, un peccato secondo natura, il che \u00e8 tutto da dimostrare. Ma piuttosto che ammettere, anche solo in via d&#8217;ipotesi, che una persona possa <em>diventare<\/em> omosessuale a causa di negative esperienze esistenziali, specialmente infantili, oltre che per delle scelte morali sbagliate (e Bergoglio, nel caso specifico, parlava a un giovane che \u00e8 stato abusato nell&#8217;adolescenza da indegni sacerdoti); piuttosto che ammettere che l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 una deviazione, non solo dalla legge di Dio, ma anche dalle leggi della natura, si preferisce dichiarare che essa \u00e8 secondo natura, e quindi, implicitamente, accusare Dio di essere il primo a rallegrarsi che ci siano delle persone omosessuali, perch\u00e9 ci\u00f2 sarebbe perfettamente normale e naturale, e quindi conforme al volere divino. Insomma, a questo punto non ci sarebbe proprio niente che non va nella condizione omosessuale: l&#8217;omosessuale \u00e8 un prodotto della natura tanto quanto l&#8217;eterosessuale; Dio, di conseguenza, lungi dal considerare l&#8217;omosessualit\u00e0 un peccato, la considera come una condizione assolutamente legittima, la rispetta, la accetta, e ama l&#8217;omosessuale <em>cos\u00ec come \u00e8<\/em>, ossia non si aspetta n\u00e9 desidera che egli faccia il bench\u00e9 minimo sforzo per tornare al normale orientamento sessuale, dell&#8217;uomo verso la donna e della donna verso l&#8217;uomo; anche perch\u00e9 gli orientamenti sono tutti legittimi, non c&#8217;\u00e8 quello normale e quello anormale, vengono tutti dalla natura <em>e quindi<\/em> sono tutti approvati e accettati da Dio. E che cos&#8217;\u00e8 tutto questo, se non un fare di Dio un semplice passacarte, una semplice cinghia di trasmissione, peraltro sostanzialmente inutile, fra ci\u00f2 che la natura produce nel nostro essere, e ci\u00f2 che noi decidiamo di fare della nostra vita? Dio, insomma, non ci chiede niente, per il semplice fatto che chiederci qualcosa vorrebbe dire che Egli non ci rispetta <em>cos\u00ec come siamo<\/em>, che non ci accetta, che non ci ama.<\/p>\n<p>E ora proviamo a immaginare Ges\u00f9 Cristo che, davanti all&#8217;adultera, colta in flagrante e scampata per un pelo alla lapidazione (per merito Suo), le dice: <em>Cara amica, non preoccuparti; la natura ti spinge a fare quel che hai fatto, e allora va bene cos\u00ec: la tua natura \u00e8 quella, Dio ti ha fatta cos\u00ec, Dio non si aspetta da te se non che tu le offra quel che le puoi offrire, cio\u00e8 la tua vita di adulterio impenitente<\/em>. Sarebbe un magnifico discorso, vero? Secondo il gesuita James Martin, secondo il cardinale De Kesel, secondo il vescovo Bonny e secondo molti altri personaggi dell&#8217;<em>establishment<\/em> bergogliano, oltre naturalmente allo stesso Bergoglio, questo \u00e8 ci\u00f2 che possiamo ragionevolmente immaginare di Ges\u00f9 Cristo, grazie al fatto che essi, in virt\u00f9 del Concilio, e pi\u00f9 ancora dello &quot;spirito&quot; del Concilio (ma non certo lo Spirito Santo), hanno penetrato pi\u00f9 a fondo il mistero dell&#8217;amore di Dio e hanno meglio compreso quel che Lui desidera da per noi, ossia che ci concediamo il &quot;meglio&quot; dalla vita, intendendo, per <em>meglio<\/em>, ci\u00f2 che il mondo giudica tale, in senso materialistico ed edonistico. E che sollievo, che gioia, non doversi pi\u00f9 preoccupare di quel che vuole Dio da noi, visto che \u00e8 sufficiente quel che <em>noi<\/em> vogliano da Lui, beninteso dopo avere interpellato &#8212; ma in maniera soggettiva e puramente umana &#8211; la nostra &quot;coscienza&quot;. Ripetiamo: una volta sdoganata l&#8217;omosessualit\u00e0, seguiranno a ruota tutti gli altri peccati. L&#8217;adulterio diverr\u00e0 un peccato veniale, l&#8217;aborto anche, il divorzio non sar\u00e0 nemmeno considerato un peccato, l&#8217;eutanasia neppure; non parliamo poi della droga. Il celibato ecclesiastico non sar\u00e0 pi\u00f9 una virt\u00f9, e verr\u00e0 lasciato cadere: si aprir\u00e0 cos\u00ec la strada alla protestanizzazione della Chiesa anche per questo verso, cio\u00e8 mettendosi nella scia dell&#8217;esempio di quel che Lutero ha detto e fatto cinque secoli fa, quando si \u00e8 sposato con una ex suora. Infatti: se la natura \u00e8 buona, perch\u00e9 reprimere l&#8217;istinto sessuale? Che cos&#8217;\u00e8 questa storia della verginit\u00e0, offerta come un fiore a Dio? E la castit\u00e0, la continenza, non saranno forse viste e giudicate come altrettanti residui del passato, un po&#8217; superstiziosi? Certamente qualche Paglia, qualche Galantino, qualche Tarquinio e qualche Bianchi verranno fuori a dirci che \u00e8 meglio, cento volte meglio una moglie adultera, ma innamorata, piuttosto che una vergine che non ama nessuno (come se le suore di clausura, per esempio, non entrassero in convento per una sovrabbondanza di amore, ma non in senso naturalistico, bens\u00ec in senso spirituale). L&#8217;episodio, apparentemente minore, per non dire insignificante, del signor Bergoglio che si reca in visita ad un monastero femminile di clausura e poi si fa fotografare in mezzo alle suore, che diverte con le sue barzellette e le fa ridere come matte, \u00e8 altamente significativo: questa neochiesa apostatica e infedele non crede allo spirito, crede solo alla carne; e dietro il velo apparentemente innocente di una sana capacit\u00e0 di stare allegri nella vita, fa entrare anche nei luoghi e nelle situazioni di silenzio, meditazione e preghiera, la crassa risata di questo mondo.<\/p>\n<p>In un convento di clausura ci vanno le anime che cercano l&#8217;unione intima con Dio e sanno che, per realizzarla, bisogna fare silenzio e muovesi in punta di piedi. La risata non \u00e8 cattiva di per s\u00e9, ma \u00e8 pur sempre l&#8217;espressione di passioni terrene, che non elevano lo spirito e non si addicono a un luogo di quel genere. Ogni luogo ha una sua specificit\u00e0 e una sua dignit\u00e0: e come non ci si presenta seminudi in una scuola o in ufficio pubblico, n\u00e9 ci si presenta disordinati e sporchi nella persona e nel vestire, quando ci si reca in una caserma o in ministero governativo, cos\u00ec non ci si mette a sghignazzare in un convento di clausura, nemmeno con il papa; tanto meno si lascia entrare un fotografo e si permette che la propria immagine venga riprodotta su giornali che faranno il giro del mondo. Tutto questo \u00e8 contrario allo spirito con cui un religioso o una religiosa scelgono la clausura. Sono cos\u00ec pochi, ormai, gli uomini e le donne che fanno questo tipo di scelta: essi vanno sostenuti e incoraggiati dalla Chiesa, devono sentirsi considerati e valorizzati, devono sapere che la Chiesa ha bisogno di loro, in questo caso s\u00ec, <em>esattamente come sono<\/em>, perch\u00e9 essi cercano di essere come Dio vuole che siano, e non come vogliono essere secondo le loro umane passioni e i loro desideri. Intendiamoci: anche molti Santi, come Giovanni Bosco, sapevano e sanno ridere, e soprattutto far ridere: ma ci\u00f2 \u00e8 in funzione dello spirito e non viceversa. San Giovani Bosco voleva attirare le anime dei giovani verso Dio; il signor Bergoglio vuole attirare le anime dei religiosi verso il mondo. L&#8217;apparenza pu\u00f2 anche essere simile, ma la sostanza \u00e8 diversa e l&#8217;intenzione \u00e8 opposta. I Santi innalzano l&#8217;anima verso il Cielo, i teologi e i preti neomodernisti vogliono abbassare l&#8217;orizzonte qui, sulla terra, sino a farlo coincidere col mondo. La loro vera fede non \u00e8 in Dio, ma nel mondo. Ecco perch\u00e9 il rapporto che essi intendono instaurare col mondo \u00e8 sbagliato, peccaminoso ed eretico: perch\u00e9 non \u00e8 secondo la volont\u00e0 di Dio, ma secondo ci\u00f2 che piace agli uomini. Il mondo non ama, non stima, non capisce un giovane o una giovane i quali voltano le spalle alle seduzioni della carne e scelgono di andare a vivere in un convento di clausura; ma la Chiesa, per la stessa ragione per cui il mondo li compatisce o li disprezza, deve far vedere che li capisce perfettamente, che li approva, che li incoraggia. La loro scelta merita rispetto, ammirazione, silenzio. L&#8217;ultima cosa di cui hanno bisogno, \u00e8 che un signore che si presenta come papa, venga in mezzo a loro e si metta a farli sghignazzare di gusto. Dietro un&#8217;apparenza quasi innocente, quel signore agisce non diversamente da come farebbe il diavolo in persona: porta entro quei muri l&#8217;ombra subdola e strisciante della tentazione. \u00c8 come se dicesse: <em>Vedete che sbaglio avete fatto, a credere che Dio desideri da voi il silenzio, il digiuno e la mortificazione! Macch\u00e9: Lui vuole che vi divertiate, che vi facciate delle grasse risate<\/em>. Il resto forse quelle suore lo faranno da sole. Cominceranno a chiedersi se hanno fatto la scelta giusta, e se non si possa servire Dio anche, e forse meglio, uscendo da quel luogo solitario e immergendosi nell&#8217;atmosfera del mondo. Dopotutto, perch\u00e9 no? Cosa c&#8217;\u00e8 di male a stare allegri? Nulla, si capisce: si tratta solo di vedere se quel buon umore viene da Dio o dal diavolo. Se viene da Dio, mal si concilia con l&#8217;esibizionismo e la mancanza assoluta di discrezione che quell&#8217;episodio ha rivelato. Dio vuole che noi restiamo fedeli alle promesse che gli abbiamo fatto. Se gli abbiamo promesso di restare uniti a nostra moglie o a nostro marito, \u00e8 questo che dobbiamo fare, a costo di qualsiasi sacrificio. Se gli abbiamo promesso di vivere in castit\u00e0, obbedienza e povert\u00e0, ritirati dal mondo, nascosti al mondo per poter stare sempre con Lui, \u00e8 questo che dobbiamo fare. Una promessa \u00e8 una promessa, ed \u00e8 per sempre. Chi non condivide questo principio non \u00e8 un cristiano, ma un situazioni sta. E la Chiesa, oggi come sempre, non ha bisogno di situazionisti, n\u00e9 di chiacchieroni, ma di Santi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema \u00e8 sempre quello, oggi come ieri, anche se i moderni coltivano la strana convinzione di essere sempre un caso a parte: il rapporto del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-25843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}