{"id":25842,"date":"2020-08-20T07:13:00","date_gmt":"2020-08-20T07:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/20\/il-problema-piu-serio-e-la-pochezza-umana-dilagante\/"},"modified":"2020-08-20T07:13:00","modified_gmt":"2020-08-20T07:13:00","slug":"il-problema-piu-serio-e-la-pochezza-umana-dilagante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/20\/il-problema-piu-serio-e-la-pochezza-umana-dilagante\/","title":{"rendered":"Il problema pi\u00f9 serio \u00e8 la pochezza umana dilagante"},"content":{"rendered":"<p>A dirlo si rischia di fare la figura dei passatisti, degl&#8217;inguaribili nostalgici di un mondo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e che forse non c&#8217;\u00e8 mai stato, dei disadattati che non sanno vedere nulla di bello e di positivo in una modernit\u00e0 sempre pi\u00f9 protesa verso lo sviluppo tecnologico e la globalizzazione. Eppure, dirlo si deve: il problema pi\u00f9 grave, pi\u00f9 urgente, pi\u00f9 drammatico che incombe sulla nostra societ\u00e0 e sul nostro futuro, \u00e8 l&#8217;incredibile, inverosimile pochezza di tante, troppe persone, specialmente di quelle che occupano un posto, e sia pure minimo, di responsabilit\u00e0. E ad esso, e strettamente correlato con esso, se ne aggiunge un altro: l&#8217;assurdo livello d&#8217;inconsapevolezza e di narcisismo che spinge queste persone mediocri, banalissime, inconsistenti, sia dal punto di vista professionale che da quello umano, a fare continuamente mostra di s\u00e9, specialmente sui social; a mettersi incontenibilmente al cento di tutto, di tutti i discorsi, di tutte le situazioni; a pensare che il mondo intero non aspetta altro che di poter godere dei loro <em>selfie<\/em>, dei loro <em>tweet<\/em>, dei loro cinguettii e di ogni altra possibile forma di esibizionismo e di egotismo.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che questo fenomeno si manifesta come recente: noi abbiamo fatto in tempo a vedere e a udire, coi nostri occhi e i nostri orecchi, dei giganti vero e propri, ed era la generi zone dei nostri nonni: quelli nati al giro di boa fra Otto e Novecento. Anche i nostro genitori erano dei giganti veri e propri, a paragone degli omuncoli e delle donnette che vanno in giro ai nostri d\u00ec: nel loro caso, tuttavia, si trattava gi\u00e0 di qualcosa di relativamente raro e non pi\u00f9 di un dato normale. Eppure noi non siamo dei centenari ma dei sessantenni: pertanto questo rimpicciolimento si \u00e8 verificato in un arco di tempo piuttosto breve, una generazione e mezzo circa. Sorge perci\u00f2 la domanda: cosa ha fatto rimpicciolire a questo modo, con questa rapidit\u00e0, gli esseri umani? Ci eravamo gi\u00e0 posta, dieci anni fa, una simile domanda, per\u00f2 in termini generali, ossia come contrasto storico fra gli uomini moderni e quelli pre-moderni (cfr. l&#8217;articolo <em>Siamo diventati troppo piccoli per capire la grandezza altrui<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 12\/11\/10 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 02\/09\/17); ora vogliamo considerarla di nuovo, ma considerandola nella specificit\u00e0 di quest&#8217;ultima generazione e soprattutto alla luce di quel che \u00e8 accaduto dall&#8217;inizio della cosiddetta pandemia da Covid-19. In un certo senso, infatti, l&#8217;emergenza sanitaria, negativa sotto ogni altro punto di vista, in questo si \u00e8 rivelata preziosa: nel mostrare in piena luce ci\u00f2 che agli occhi dei pi\u00f9 era ancora nascosto, e mostrando fino a che punto sia giunto il rimpiccolimento umano, tipico della modernit\u00e0, ma che, evidente,ente, negli ultimi anni ha conosciuto un accelerazione impressionante. Quel che \u00e8 apparso evidente, infatti, perfino a chi non aveva alcuna voglia di vederlo, \u00e8 che l&#8217;emergenza ha rivelato una diffusa, straordinaria pochezza umana: pochezza, con le debite e lodevoli eccezioni, dei medici e degli scienziati, dei politici e degli amministratori, dei sacerdoti e degli insegnanti, dei magistrati e dei tutori dell&#8217;ordine, dei giornalisti (soprattutto) e dei pretesi intellettuali, tuttologi e opinionisti d&#8217;ogni ordine e grado. Tutti, tutti, sia pure, lo ripetiamo, con qualche luminosa, ma rarissima eccezione, si sono mostrati inferiori alle aspettative, sia sul piano professionale &#8212; quanti errori sono stati commessi, inutilmente e colpevolmente, con gravissime conseguenze per la vita delle persone e per il loro equilibrio psichico, per l&#8217;economia, per la tenuta complessiva del corpo sociale &#8212; sia anche su quello schiettamente umano! Ci\u00f2 che si \u00e8 visto \u00e8 stata una disastrosa e perfino imbarazzante carenza di umanit\u00e0: ciascuno ha eseguito le direttive che venivano dall&#8217;alto, senza porsi domande, n\u00e9 ascoltare la voce della coscienza, cos\u00ec, come tanti burattini mossi dai fili del burattinaio; quasi tutti hanno brillato per il loro conformismo, per la loro piattezza, mentre le circostanze erano tali che avrebbero richiesto, Dio sa quanto!, uno scatto d&#8217;orgoglio, ma anche un certo grado di autonomia di giudizio e di elasticit\u00e0 e originalit\u00e0 intellettuale. Una volta la si chiama creativit\u00e0; oggi non sappiamo come la si definisca, ma \u00e8 certo ch&#8217;\u00e8 venuta meno quasi del tutto.<\/p>\n<p>Chi ha avuto la fortuna di frequentare almeno le scuole elementari, e magari le medie, prima del &#8217;68; chi ha avuto il privilegio d&#8217;imparare la dottrina cattolica sul Catechismo di Pio X e di fare la Prima Comunione con la Messa secondo il rito tridentino, e di vedere le chiese non ancora stravolte e imbruttite dalla riforma liturgica del 1969, comprende benissimo quel che vogliamo dire: che quei maestri, quei professori, quei sacerdoti e quei vescovi erano, sempre fatte salve le debite eccezioni, incommensurabilmente superiori a quelli odierni: superiori per cultura, per carattere, per seriet\u00e0 e scrupolosit\u00e0, per coerenza e limpidezza di vita. Fra essi e quelli che oggi insegnano nelle scuole e celebrano nelle chiese vi \u00e8 la stessa differenza che passa fra un pigmeo e un vatusso, o fra una collinetta e il Monte Bianco. E non si tratta di una deformazione prospettica dovuta alla nostalgia dell&#8217;infanzia: la differenza era di quell&#8217;ordine di grandezza, e lo si potrebbe dimostrare con tutta una serie di dati di fatto, misurabili e assolutamente oggettivi. Del resto, l&#8217;albero si giudica dai frutti: e quali frutti hanno dato e stanno dando la scuola e la chiesa dei nostri giorni? Studenti di liceo che non sanno tradurre correttamente il pi\u00f9 semplice brano di Cesare o Cicerone, per non parlare di una traduzione dall&#8217;italiano al latino, cosa oggi semplicemente impensabile; e fedeli cattolici che ignorano perfino l&#8217;ABC della dottrina, che vanno in visibilio di fronte alle danze etniche nel duomo di Napoli, nel giorno dell&#8217;Assunzione di Maria, o che si sdilinquiscono di tenerezza nell&#8217;ascoltare le omelie sacrileghe e blasfeme, condite in salsa neopagana o New Age, dell&#8217;impostore argentino Jorge Mario Bergoglio. E diplomi sempre pi\u00f9 svuotati di contenuto, laureati sempre pi\u00f9 ignoranti e incapaci di pensare con la propria testa, addirittura analfabeti di ritorno; e &quot;cattolici&quot; che non si accorgono neppure di non essere affatto cattolici, ma seguaci di una religione che col cattolicesimo non ha pi\u00f9 molto a che vedere e che, se lo si fa loro notare, sono capacissimi di rispondere che in fondo \u00e8 giusto cos\u00ec, perch\u00e9 la religione deve adeguarsi al mondo moderno e deve mostrarsi capace di stare al passo coi tempi. Non hanno neppure quel briciolo di pudore e di senso della coerenza da capire che non ci si pu\u00f2 iscrivere a un club filatelico se non si sa com&#8217;\u00e8 fatto un francobollo, n\u00e9 si pu\u00f2 pretendere di spacciarsi per alpinisti o velisti se non si \u00e8 mai scalata una montagna, n\u00e9 si \u00e8 mai condotta una barca a vela in mare aperto. Insomma, persone inconsistenti, superficiali, ignare di ogni senso della logica, che &quot;pensano&quot; per via di emozioni epidermiche e parlano e giudicano in base al sentito dire, anche se poi hanno sempre in bocca, usato a sproposito, l&#8217;evangelico &quot;non giudicare&quot;, senza aver capito che quella frase si adatta alle persone in quanto tali e non ai loro comportamenti, i quali, se riprovevoli, vanno biasimati eccome, e se necessario in pubblico e con estrema forza. Non nella presunzione di essere migliori, ma a tutela di quanti subiscono un danno morale da quei comportamenti, e ci\u00f2 vale specialmente per bambini e adolescenti, particolarmente influenzabili e suggestionabili.<\/p>\n<p>Ora, come si \u00e8 arrivati a questo stato di cose, se non per colpa e responsabilit\u00e0 degli adulti, e in particolare degli insegnanti e dei sacerdoti, i quali non solo hanno abdicato del tutto alla loro vera funzione docente &#8212; imitati in ci\u00f2, purtroppo, anche da un numero non piccolo di genitori, e sempre per la stessa misera ragione: voler piacere a tutti &#8212; ma si sono fatti volonterosi strumenti della distruzione intellettuale e morale, secondo la strategia del Pensiero Unico mondialista e massonico? Coi genitori, i professori e i sacerdoti di una volta, diciamo fino agli anni &#8217;60 del secolo scorso, una tale strategia avrebbe fallito: quella era gente di carattere, abbastanza preparata e soprattutto abbastanza conscia dei propri doveri, da non intrupparsi con tanta solerzia dietro le prime bandiere agitate dal potere, anzi, capace di tenere in vita una contro-cultura, in gran parte di matrice cattolica e comunque spirituale, sufficiente a tenere a freno la marea fangosa e dilagante del materialismo (di cui il marxismo era la variante pi\u00f9 alla moda) e del globalismo. Ma, potrebbe obiettare qualcuno, non esiste la prova di quanto stiamo affermando: forse anche quelle maestre, quei professori e quei sacerdoti avrebbero capitolato, e si sarebbero uniformati con zelo ed entusiasmo al Pensiero Unico, pandemia da Covid-19 ed emergenza sanitaria compresa, proprio come hanno fatto quelli di adesso. Rispondiamo rovesciando l&#8217;ipotesi: il potere non avrebbe trovato sponda in essi, per la buona ragione che il loro mondo interiore, i loro valori, i loro princ\u00ecpi erano ancora in gran pare integri. Controprova: \u00e8 da decenni, anzi da secoli, che il potere occulto, cio\u00e8 quello della grande finanza, cerca tutte le strategie possibili per giungere al risultato cui tende: ma fino agli anni &#8217;60 non era riuscito che a piazzare alcuni dei suoi uomini nei posti-chiave; ai livelli intermedi e bassi, la sua malvagia dottrina non aveva fatto presa, non aveva trovato spazio. Non \u00e8 da oggi, o da ieri, che l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> occulta &#8212; che poi, a ben guardare, tanto occulta non lo \u00e8 affatto &#8211; tenta la conquista del potere mondiale. Tuttavia ha cominciato ad avvicinarsi alla meta solo quando si \u00e8 trovata davanti a una generazione di genitori, d&#8217;insegnanti e di sacerdoti, infiacchiti e svirilizzati, sedotti e conquistati dalle nuove parole d&#8217;ordine, e pi\u00f9 che mai disposti a vendersi, consciamente o inconsciamente, chi per una poltrona o uno scatto di carriera, chi per la semplice e meschina soddisfazione di ricevere gli applausi del mondo. Da ultimo si \u00e8 aggiunto, sul piatti della bilancia, il fattore paura: la pi\u00f9 primordiale e irrazionale di tutte le paure, quella di ammalarsi e di morire. E quale spettacolo mostrano, quale saggezza di vita offrono dei settantenni, degli ottantenni, dei novantenni i quali rifiutano ostinatamente, quasi rabbiosamente di vedere i figli, nipoti, fratelli e preferiscono una squallida solitudine, popolata dai fantasmi creati dalla loro stessa immaginazione, per il terrore del contagio e della morte? Un vecchio non dovrebbe essere modello di vita e di esperienza; non dovrebbe mostrare pi\u00f9 importante la manifestazione concreta del reciproco affetto, rispetto alla paura infantile di dover lasciare quella vita che, in ogni caso, ci \u00e8 stata data solo in usufrutto e non in propriet\u00e0, e che sappiamo di dover restituire in qualsiasi momento, con sobriet\u00e0 e dignit\u00e0, quando Dio vorr\u00e0 chiamarci a S\u00e9?<\/p>\n<p>Ebbene: se il problema pi\u00f9 grave e pi\u00f9 urgente che dobbiamo affrontare, oggi, \u00e8 quello della insufficienza, della pochezza umana; se nessuna ripresa, nessuna resurrezione \u00e8 possibile, o anche solo pensabile, fino a che perdura la situazione attuale; fino a quando, in particolare, i pi\u00f9 giovani saranno lasciati allo sbando, privi di saldi punti di riferimento da parte degli adulti, in balia di una cultura del relativismo che rende tutto uguale a tutto, che legittima qualsiasi esperienza di vita, anche la pi\u00f9 estrema e distruttiva, e nega addirittura che vi sia il male, che vi sia il peccato, che vi siano delle cose cattive in se stesse, meritevoli in quanto tali d&#8217;essere evitate e combattute, come se ne verr\u00e0 fuori? Su cosa fare leva, su quali forze sane scommettere, a quale potenziale positivo fare appello? Se i giovani sono manipolati e i vecchi hanno perduto l&#8217;antica saggezza, anzi sovente brillano per la remissivit\u00e0 con la quale si adeguano a qualunque narrazione venga fatta e qualsiasi indicazione o prescrizione venga diffusa dai mass-media controllati dall&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>, come si pu\u00f2 anche solo immaginare che vi sar\u00e0 un ritorno ai sani princ\u00ecpi della tradizione, alla ragione naturale, al puro buon senso, cos\u00ec da poter scommettere sul futuro della nostra societ\u00e0? A nostro giudizio, umanamente parlando, la situazione \u00e8 ormai irreversibilmente compromessa: sperare in una inversione di tendenza, in un ritorno alla consapevolezza e in una liberazione dall&#8217;odiosa tirannia che il grande potere finanziario ha instaurato su di noi, senza quasi che ce ne rendessimo conto e che si manifesta attraverso l&#8217;agenda del Nuovo Ordine Mondiale, portata avanti un giorno dopo l&#8217;altro con capillare, metodica perfidia, \u00e8 un sogno a occhi aperti. Che fare, allora: attendere, come pecore condotte al macello, che l&#8217;ultimo chiodo venga piantato sulla bara della nostra societ\u00e0, e l&#8217;ultimo anello della tirannia venga stretto intorno alle nostre vite individuali? Niente affatto: e per molti motivi. Appunto perch\u00e9 non abbiamo pi\u00f9 nulla da perdere, \u00e8 giunto il momento di ribellarci ai nostri burattinai e di vendere cara la pelle. Che altro vogliamo aspettare: forse che, col pretesto della vaccinazione contro il Covid-19, o contro qualche altro morbo che verr\u00e0 creato appositamente, il nostro organismo venga sottomesso una volta per sempre, e la nostra volont\u00e0 sia spezzata mediante un controllo diretto, esercitato a distanza per mezzo d&#8217;impulsi elettrici, cos\u00ec da ridirci letteralmente a una massa di zombie telecomandati? Dobbiamo assistere inerti ad un simile scempio sui nostri figli, sui nostri nipotini, e restare a guardare mentre una medicina malvagia e asservita al potere inoculer\u00e0 nel sangue dei piccoli chiss\u00e0 quali malattie, rubando loro le informazioni vitali sul DNA o agendo a distanza sull&#8217;umore delle persone, sulla loro memoria e su altre funzioni della psiche, fino a indurre in esse delle sindromi depressive, o peggio, allorch\u00e9 &quot;essi&quot; avranno individuato dei soggetti che non vogliono piegarsi, n\u00e9 si lasciano manipolare? Ma c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra ragione per non arrendersi n\u00e9 lasciarsi andare alla disperazione. Se le forze del male che vogliono annientarci sono potentissime, la loro forza \u00e8 nulla di fronte alla potenza di Dio: e Dio \u00e8 il Bene, la luce e l&#8217;amore. Se Dio \u00e8 con noi, di chi o di cosa avremo dunque paura? E se Lui \u00e8 per noi, chi sar\u00e0 contro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dirlo si rischia di fare la figura dei passatisti, degl&#8217;inguaribili nostalgici di un mondo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e che forse non c&#8217;\u00e8 mai stato,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[119,202],"class_list":["post-25842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-dottrina","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}