{"id":25840,"date":"2021-04-27T01:01:00","date_gmt":"2021-04-27T01:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/27\/il-problema-del-ritorno-nella-caverna-di-platone\/"},"modified":"2021-04-27T01:01:00","modified_gmt":"2021-04-27T01:01:00","slug":"il-problema-del-ritorno-nella-caverna-di-platone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/27\/il-problema-del-ritorno-nella-caverna-di-platone\/","title":{"rendered":"Il problema del ritorno nella caverna di Platone"},"content":{"rendered":"<p>Quello della caverna \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 noto, o senz&#8217;altro uno dei pi\u00f9 noti, fra i miti platonici, e infatti lo conoscono moltissime persone, comprese quelle che non hanno mai letto nemmeno una pagina delle opere di Platone. Tuttavia crediamo che la maggioranza di quanti non hanno letto il libro settimo della <em>Repubblica<\/em> ignorino la triste conclusione dell&#8217;allegoria. Il prigioniero infatti, una volta uscito dalla caverna e resosi conto che il mondo reale \u00e8 quello che si torva all&#8217;esterno, ed \u00e8 infinitamente pi\u00f9 bello e pi\u00f9 ricco del mondo cupo e illusorio che esiste all&#8217;interno, decide di tornare sui suoi passi per rendere partecipi gli altri prigionieri della sua felice scoperta. Purtroppo non viene creduto, anzi viene deriso, e le cose da lui descritte vengono ritenute allucinazioni o effetti del&#8217;accecamento dei suoi occhi, abituati alla semioscurit\u00e0 della caverna e non pi\u00f9 capaci di contemplare la luce. Alla fine, davanti alla sua insistenza, i suoi compagni finiscono addirittura per ucciderlo, vedendo in lui un molesto fattore di disturbo rispetto al genere di vita al quale ormai si sono completamente abituati.<\/p>\n<p>Questo finale del mito ci sembra di particolare attualit\u00e0 nella situazione che da tredici mesi stiamo vivendo, con la stragrande maggioranza della popolazione prigioniera di una bolla ipnotica chiamata pandemia, e dominata da sentimenti irrazionali come la paura, mentre solo una piccolissima minoranza di persone che ha rotto l&#8217;incantesimo, ha compreso la realt\u00e0 delle cose e cerca, ma con scarso successo, di far uscire anche gli altri dallo stato d&#8217;isterismo e d&#8217;ipnosi entro il quale si trovano imprigionati. \u00c8 un problema molto serio: da esso dipende la possibilit\u00e0 di sconfiggere la diabolica manovra dei Padroni Universali, oppure di restare prigionieri e sempre pi\u00f9 schiavizzati per chiss\u00e0 quanti anni a venire. Far capire agli altri ci\u00f2 che essi non sono disposti ad accettare: questo \u00e8 il problema decisivo, ed \u00e8 un problema che appare pressoch\u00e9 insolubile (cfr. il nostro articolo: <em>\u00c8 impossibile e sbagliato destare chi non lo vuole<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 03\/01\/20; vedi anche <em>Viviamo in un mondo di dormienti che diventano feroci se qualcuno tenta di svegliarli<\/em>, sul sito di Arianna Editrice il 12\/05\/09). E Ges\u00f9, parlando ai suoi Discepoli, non li aveva forse ammoniti (<em>Mt<\/em> 7,6): <em>Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perch\u00e9 non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.<\/em> E dunque, che fare?<\/p>\n<p>Prima di tentare di rispondere, \u00e8 necessario porre un&#8217;altra domanda: quali garanzie esistono che chi vuol diffondere la verit\u00e0 ai suoi simili, l&#8217;abbia effettivamente trovata? E, pi\u00f9 in generale: esiste la verit\u00e0? \u00c8 possibile pervenire alla verit\u00e0? Poich\u00e9 a questo argomento abbiamo dedicato moltissimi scritti e conferenze, non ci soffermeremo specificamente su di esso (cfr. spec. <em>Lottare per la verit\u00e0: ma cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 16\/04\/18), ma ci limiteremo a ribadire che:<\/p>\n<p>a) la verit\u00e0 esiste, poich\u00e9 essa non \u00e8 altro che l&#8217;adeguamento del giudizio alla cosa, il che \u00e8 possibile con lo strumento della ragione naturale;<\/p>\n<p>b) chi perviene alla verit\u00e0 seguendo la retta via della ragione naturale, che la Rivelazione integra e perfeziona, fornendole un aiuto soprannaturale chiamato grazia, non s&#8217;illude, n\u00e9 s&#8217;inganna, n\u00e9 \u00e8 un temerario, e del resto pu\u00f2 trovare la conferma di essere nella verit\u00e0 nel fatto che i suoi giudizi sono pienamente in accordo con la realt\u00e0 e al tempo stesso la spiegano, mostrandogli la connessione logica e necessaria esistente fra i singoli e disparati aspetti di essa, a formare un tutto armonioso e perfetto.<\/p>\n<p>Ora, sappiamo bene che la cultura moderna \u00e8 relativista per vocazione e per necessit\u00e0: avendo abbattuto la Tradizione e avendo voltato le spalle alla Verit\u00e0, essa \u00e8 costretta, per cos\u00ec dire, a riconoscere tutte le verit\u00e0 parziali e soggettive, anche le pi\u00f9 lontane e inconciliabili fra loro (tipico esempio, nella Chiesa del Vaticano II, l&#8217;affermazione che l&#8217;Antica Alleanza di Dio con i nostri <em>fratelli maggiori<\/em> \u00e8 sempre valida: cosa assurda e intrinsecamente contraddittoria, che urta contro il principio d&#8217;identit\u00e0); cosa che, a sua volta, spinge gli esponenti della cultura moderna a dichiararsi tolleranti per principio, non essendo la loro tolleranza (teorica) null&#8217;altro che il riconoscimento della logica conseguenza d&#8217;aver negato che esiste la Verit\u00e0, o che essa \u00e8 accessibile all&#8217;uomo, il che \u00e8 la stessa cosa. I fatti, peraltro, smentiscono simili affermazioni perch\u00e9 la cultura moderna \u00e8 la pi\u00f9 intollerante che mai si sia vista, al punto da potersi paragonare in tutto e per tutto a una nuova religione di salvezza: la Religione dell&#8217;Uomo, com&#8217;essi dicono, o meglio la Religione del Progresso Indefinito. Con l&#8217;aggravante dell&#8217;ipocrisia di proclamarsi tollerante e pluralista, laddove pluralismo e dissenso sono bens\u00ec consentiti, ma solo nelle questioni secondarie e che restano all&#8217;interno dell&#8217;orizzonte ideologico ammesso e definito; mentre scatta automaticamente la censura nei confronti di quei pensieri o di quelle azioni che escono da tale perimetro e non s&#8217;inchinano di fronte ai sacri dogmi della modernit\u00e0. Sappiamo, pertanto, che chi afferma di possedere la verit\u00e0 viene immediatamente accusato di essere non solo un presuntuoso, ma anche un intollerante. Per fare un esempio concreto se un (vero) cattolico dice, senza astio nei confronti delle singole persone, che altre cosiddette religioni sono, in realt\u00e0, delle false religioni, immediatamente viene sommerso da un coro di proteste di vituper\u00ee: e i pi\u00f9 scalmanati nel l&#8217;attaccarlo e denigrarlo sono sempre loro, i (sedicenti) cattolici che si ritengono adulti e pertanto che si credono in dovere di mettere il cattolicesimo sullo stesso piano di qualsiasi altro credo religioso (relativismo), perch\u00e9 solo cos\u00ec facendo essi si sentono tolleranti e pluralisti. Senza minimamente accorgersi di essere intolleranti con i propri (veri) confratelli e infedeli verso il credo al quale dicono di aderire, al centro del quale c&#8217;\u00e8 Uno che dice: <em>Non avrai altro Dio fuori di me<\/em>; e: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>; e ancora (<em>Gv<\/em> 10,1): <em>In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un&#8217;altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante.<\/em> Oppure, se vogliamo fare un esempio meno banale e decisamente scorretto politicamente: se io dico che i sessi in natura sono due, maschile e femminile, dico il vero, e qualunque biologo serio ne dar\u00e0 conferma; e se qualcuno mi accusa di mentire per aver fatto una tale affermazione, e sostiene che i sessi esistenti in natura sono in realt\u00e0 numerosi, oppure che non si pu\u00f2 dire che il sesso sia qualcosa di definito e di riconoscibile oggettivamente, ebbene \u00e8 lui a mentire, senza la minima ombra di dubbio. E dunque, ribadiamolo ancora una volta: la verit\u00e0 esiste; la verit\u00e0 \u00e8 accessibile alla mente umana. Se io dico che questa mela \u00e8 una mela, come faceva san Tommaso d&#8217;Aquino prima d&#8217;iniziare le sue lezioni, dico il vero; se invece affermo che \u00e8 una pera, dico una menzogna, o diffondo un errore (menzogna se so di mentire; errore se m&#8217;inganno per difetto di giudizio).<\/p>\n<p>Chiariti questi punti essenziale, torniamo alla nostra domanda: come fare, quando si \u00e8 trovata la verit\u00e0, a trasmetterla agli altri, se questi non sono disposti, o preparati, a riceverla, specialmente quando essa contrasta irrimediabilmente con alcune certezze che possiedono, e dalle quali non sono disposti a separarsi mai, per alcuna ragione, rifiutando qualsiasi prova e qualunque evidenza che rivelino trattarsi di certezze infondate e illusorie? Si pu\u00f2 scindere questa domanda in due ulteriori domande: \u00e8 possibile?; e se s\u00ec, ne vale anche la pena? Alla prima domanda non \u00e8 possibile dare una risposta esclusivamente teorica, perch\u00e9 essa dipende anche dalle circostanze storiche concrete. Se ad uno che voglia annunciare la verit\u00e0 viene tagliata la lingua, o magari anche la testa, come accade a san Giovanni Battista, evidentemente tale annuncio diverr\u00e0 impossibile; anche se qualcuno potrebbe obiettare che offrire la propria vita, e sia pure nel chiuso di un carcere, quale testimonianza della verit\u00e0, \u00e8 anch&#8217;essa una maniera, e anzi la pi\u00f9 efficace di qualsiasi altra, di fare quel che si voleva fare: dire ci\u00f2 che \u00e8 vero senza esitazioni, n\u00e9 compromessi. Qualcuno, tuttavia, pu\u00f2 essere ridotto al silenzio prima di aver potuto rendere nota la verit\u00e0. Sappiamo che decine di scienziati, specialmente biologi e virologi, sono morti in circostanze a dir poco misteriose, in quest&#8217;ultimo anno, mentre conducevano ricerche intorno alle cure &quot;tradizionali&quot; contro il Covid-19 e intorno all&#8217;efficacia e alla pericolosit\u00e0 dei cosiddetti vaccini; alcuni si sarebbero improvvisamente e inspiegabilmente suicidati. In casi del genere chi ha trovato la verit\u00e0, e forse intende annunciarla, viene tolto di mezzo prima di averlo potuto fare, e la sua scoperta rimane nascosta. Per questo abbiamo detto che, in pratica, l&#8217;annuncio della verit\u00e0 dipende in parte dal soggetto, in parte dalle circostanze esterne, pi\u00f9 o meno favorevoli, pi\u00f9 o meno avverse. Passiamo perci\u00f2 alla domanda veramente decisiva: ne vale la pena? Vale la pena di sopportare veglie, fatiche, privazioni d&#8217;ogni genere, materiali e morali, per vedersi poi ricompensati con l&#8217;indifferenza o, peggio, con l&#8217;incomprensione, e non di rado anche con l&#8217;aperta ostilit\u00e0 di quanti si vorrebbe rendere partecipi della verit\u00e0 raggiunta? Perch\u00e9 tale, inutile nasconderselo, \u00e8 sempre l&#8217;esito di un simile impegno: e quanto pi\u00f9 la verit\u00e0 risulta scomoda, esigente, perfino dolorosa, tanto pi\u00f9 si alzer\u00e0 contro i suoi banditori la barriera dell&#8217;indifferenza, dell&#8217;incomprensione o dell&#8217;aperta ostilit\u00e0. I mediocri devono proteggere il loro misero spazio vitale; i viziosi, il loro cattivo stile di vita; gli stupidi, la loro vanit\u00e0 frustrata di sentirsi dei grand&#8217;uomini; gl&#8217;invidiosi, i maldicenti, i pigri, i superbi, i vanitosi, si scaglieranno contro l&#8217;annunciatore della verit\u00e0, vedendo in lui un fattore di disturbo rispetto a ci\u00f2 che li fa sentore qualcuno, a ci\u00f2 che li gratifica per mezzo di autoinganni. Quasi sempre, reagiscono male perch\u00e9 hanno poca stima di s\u00e9: non si ritengono capaci, nel loro intimo, e magari anche solo nel loro subconscio, di cercare a loro volta la verit\u00e0, ma al tempo stesso non vogliono sentirsi inferiori a chi \u00e8 stato capace di farlo, e quindi, in ultima analisi, devono difendere se stessi, perch\u00e9 se non lo facessero, la loro autostima crollerebbe come un castello di carte marce. Certo, \u00e8 difficile ammettere che quanti vanno all&#8217;assalto, in maniera gratuita e maligna, contro chi ha la sola colpa di voler donare loro qualcosa di prezioso, in realt\u00e0 lo fanno per ragioni difensive; tuttavia nella vita le persone agiscono sovente non in base alla realt\u00e0, ma a quella che essi, soggettivamente, e spesso erroneamente, ritengono essere la realt\u00e0. Nel mondo delle persone comuni, quel che si crede \u00e8 sempre pi\u00f9 importante di quello che \u00e8; e se la cosa creduta \u00e8 illusoria, non per questo la credenza che tiene taluni avvinti ad essa non \u00e8 per questo meno tenace. Si lotta non solo per difendere un bene reale, ma anche un bene illusorio; non solo per conservare ci\u00f2 che si possiede, ma anche per conservare ci\u00f2 che si crede di avere. E del resto come possono immaginare, individui di questo genere, che il loro bene \u00e8 illusorio, se non hanno la forza di guardare entro di s\u00e9 e riconoscersi per ci\u00f2 che sono, e stimarsi per quel che valgono, senza disprezzarsi in maniera masochista, ma anche senza sopravvalutarsi per meschinit\u00e0 ed orgoglio? Perci\u00f2 essi dicono: <em>Chi credi di essere, tu che vieni a parlarci della verit\u00e0? Credi aver trovato quel che a noi sfugge? Ti credi forse pi\u00f9 intelligente, pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 disinteressato di noi?<\/em> No, questo \u00e8 impossibile: nessuno \u00e8 pi\u00f9 vanitoso del narcisista maligno: e il mondo d&#8217;oggi \u00e8 letteralmente pullulante di narcisisti maligni. \u00c8 per questo, infatti, che va tutto cos\u00ec mal: ciascuno vuole affermare se stesso a discapito degli altri, e lo fa con cattiveria. Per innalzarsi ai propri occhi, ha bisogno di abbassare gli altri. Minimizza le proprie mancanze e amplifica assurdamente quelle degli altri.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dunque annunciare la verit\u00e0 se le cose stanno cos\u00ec; se la natura umana \u00e8 fatta in tale maniera; e se il mondo moderno esalta al massimo grado quel che c&#8217;\u00e8 di peggio in essa, e inibisce e contrasta quel che ha di buono? Si pu\u00f2 rispondere in due modi. Primo, diffondere la verit\u00e0 \u00e8 fare come il seminatore: affidare i semi alla terra e sperare che cadano su un terreno favorevole. Certo, si pu\u00f2 scegliere un terreo adatto; lo si pu\u00f2 arare, concimare, irrigare: tuttavia, se ci sono dei parassiti, se delle erbacce infestanti cresceranno per prime e soffocheranno i germogli; se una terribile tempesta, o una gelata fuori stagione impediranno ai semi di germogliare, o bruceranno le giovani pianticelle, ogni cura e ogni prudenza risulteranno inutili. E ci\u00f2 accade persino per i figli: i genitori possono mettere tutto l&#8217;impegno per trasmettere una buona educazione ai bambini, ma talvolta accade che essi, crescendo, diventino dei delinquenti, degli spostati, e tutto l&#8217;amore, la dedizione e la pazienza di quei genitori saranno infine risultati insufficiente a proteggerli da se stessi. Secondo: non si annuncia la verit\u00e0 solo per giovare agli altri, ma anche e soprattutto per fare il proprio dovere, che piaccia o che non piaccia. Per molti pu\u00f2 essere un dovere tormentoso e sofferto: ci sono di quelli che preferirebbero starsene in disparte, dedicarsi a una vita raccolta e tranquilla, lontana dai fastidi di qualsiasi genere, almeno per quanto possibile. Pure, se la chiamata arriva, bisogna rispondere. Diciamo meglio: la chiamata arriva sempre e a ciascuno, ma sono in pochi ad aver voglia di udirla; gli altri preferiscono fingere di non averla udita. La verit\u00e0 \u00e8 Dio; ogni verit\u00e0 \u00e8 un Suo riflesso. Ed \u00e8 un Signore geloso: chiama l&#8217;uomo e lo vuol tutto per S\u00e9, operaio della vigna pieno di buona volont\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello della caverna \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 noto, o senz&#8217;altro uno dei pi\u00f9 noti, fra i miti platonici, e infatti lo conoscono moltissime persone, comprese quelle<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[221],"class_list":["post-25840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-platone"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25840\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}