{"id":25830,"date":"2021-07-28T12:30:00","date_gmt":"2021-07-28T12:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/28\/il-pensiero-di-evola-e-incompatibile-col-cristianesimo\/"},"modified":"2021-07-28T12:30:00","modified_gmt":"2021-07-28T12:30:00","slug":"il-pensiero-di-evola-e-incompatibile-col-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/28\/il-pensiero-di-evola-e-incompatibile-col-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Il pensiero di Evola \u00e8 incompatibile col cristianesimo"},"content":{"rendered":"<p>Il pensiero di Julius Evola, cos\u00ec come quello di Ren\u00e9 Gu\u00e9non, e in genere tutto l&#8217;esoterismo, \u00e8 di per se stesso radicalmente, irrimediabilmente, incompatibile con il cristianesimo. Lo abbiamo gi\u00e0 mostrato (<em>Esoteristi o cattolici; Evola e Gu\u00e9non o Ges\u00f9 Cristo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 27\/06\/21) ed \u00e8 un discorso che non piace ai loro numerosi ammiratori e discepoli, palesi e discreti, i quali si arrabbiano e si sentono offesi, chi sa perch\u00e9, come se fosse un attacco proditorio e personalmente rivolto, in maniera sleale, a ciascuno di essi in modo particolare. Davanti alle loro reazioni scomposte e un po&#8217; ridicole, al limite della paranoia si pu\u00f2 semplicemente sorridere e tirare dritto, lasciando, come consiglia il padre Dante, che si gratti la rogna chi ha motivo di farlo (cfr. <em>Par<\/em>. XVII, 129). Tuttavia non si pu\u00f2 tacere il fatto che sono loro, i maestri della gnosi, a esprimersi con la massima chiarezza sull&#8217;argomento, Evola specialmente: per cui \u00e8 evidente che quanti si mostrano infastiditi da tale affermazione, o non conoscono il pensiero degli esoteristi, o non possiedono un briciolo di onest\u00e0 intellettuale e vorrebbero tenere il piede in due scarpe e, come \u00e8 logico, si risentono quando sono messi di fronte all&#8217;evidenza. Riservando ad altro tempo un discorso specifico su Gu\u00e9non, &#8211; del quale, peraltro, ci siamo gi\u00e0 occupati in diverse occasioni &#8211; ci soffermeremo qui brevemente sul rapporto fra il pensiero di Evola e il cristianesimo, attingendo dall&#8217;opera nella quale egli stesso affronta la questione in termini inequivocabili e non privi di una brutale, definitiva chiarezza.<\/p>\n<p>Scrive dunque Julius Evola nel saggio <em>Imperialismo pagano<\/em>, del 1928 (Padova, Edizioni di Ar, 1978, pp. 16; 19; 102-103):<\/p>\n<p><em>L&#8217;anti-europa \u00e8 l&#8217;anti-cristianesimo. Il cristianesimo \u00e8 alla radice stessa del male che ha corrotto l&#8217;Occidente. Questa \u00e8 la verit\u00e0, ed essa non ammette dubbio.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;onda scura e barbara, nemica di s\u00e9 e del mondo, che nel sovverti,mento frenetico di ogni gerarchia, nell&#8217;esaltazione dei deboli, dei diseredati, dei sena nascita e senza tradizione agitati dal bisogno di &quot;amare&quot;, di &quot;credere&quot;, di abbandonarsi. Nel rancore verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 forza, sufficienza, sapienza, aristocrazia, nel fanatismo intransigente e proselitario fu VELENO per la grandezza dell&#8217;Impero Romano, \u00e8 la causa massima del tramonto dell&#8217;Occidente.<\/em><\/p>\n<p><em>Il cristianesimo &#8212; si badi &#8212; non \u00e8 ci\u00f2 che oggi sussiste quale religione cristiana &#8212; troncone morto tagliato fuori dallo slanci\u00f2 pi\u00f9 profondo. Dopo aver disgregato la compagine di Roma, essi fui ci\u00f2 che, con la Riforma, pass\u00f2 ad infettare la razza dei biondi barbari germanici per poi penetrare ancor pi\u00f9 gi\u00f9, tenace ed invisibile: il cristianesimo oggi \u00e8 in atto nel liberalismo e nel democraticismo europeo e in tutti gli altri bei frutti della rivoluzione francese &#8212; fio all&#8217;anarchismo e al bolscevismo; il cristianesimo oggi \u00e8 in atto nella struttura stessa della societ\u00e0 moderna tipo l&#8217;anglosassone &#8212; e altres\u00ec nella scienza, nel diritto, nell&#8217;illusione di potenza della tecnica. In tutto ci\u00f2 si conserva egualmente la volont\u00e0 livellatrice, la volont\u00e0 del numero, l&#8217;odio verso la gerarchia, la qualit\u00e0 e la differenza &#8212; e il vicolo collettivo, personale, fatto di mutua insufficienza, proprio alla organizzazione di una razza di schiavi in rivolta.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;identificazione della NOSTRA tradizione con la tradizione cristiana o cattolica che sia, \u00c8 IL PI\u00d9 ASSURDO DEGLI ERRORI.<\/em><\/p>\n<p><em>ROMANIT\u00c0 \u00c8 PAGANIT\u00c0; e la restaurazione imperiale \u00e8 un vuoto nome se non \u00e8 prima di tutto, restaurazione pagana. \u00c8 una contraddizione che si tocca con mano proclamare il ritorno di Roma e non ricordare che il cristianesimo \u00e8 stato uno dei principali fattori della rovina di Roma; parlare d&#8217;impero, e non accorgersi che tutta la visione cristiana della vita \u00e8 la negazione dei presupposti dell&#8217;impero. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il primo punto concerne l&#8217;essere il cristianesimo una forma oltracotante ed esclusiva dell&#8217;aspetto pi\u00f9 basso della religiosit\u00e0; e ci spieghiamo cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>La veduta classica, sia pagana che orientale, propria alla Sapienza, \u00e8 che fra uomo e Dio non vi differenza qualitativa, non vi \u00e8 eterogeneit\u00e0 di natura. \u00abLa mia stirpe \u00e8 celeste\u00bb dichiara l&#8217;iniziato orfico; e, del pari, nei Veda e nelle Upanishad, l&#8217;uomo \u00e8 considerato esser Dio stesso, se pur in uno stato di inconsapevolezza e di stordimento.<\/em><\/p>\n<p><em>Fra lo stato di coscienza dell&#8217;IDENTIT\u00c0 &#8212; che corrisponde a ci\u00f2 che volgarmente si chiama Dio &#8212; e lo stato della coscienza umana la distanza pu\u00f2 esser grande finch\u00e9 si vuole, ma tuttavia l&#8217;intervallo di separazione viene pensato come CONTINUO; tale cio\u00e8 che lo si pu\u00f2 percorrere con un processo regolare e progressivo senza che si debbano incontrare salti. Perci\u00f2, in linea di principio, in questa veduta si riconosce la possibilit\u00e0 per l&#8217;uomo di poter ascendere a Dio non appena lo VOGLIA; divinificazione [sic] che l&#8217;uomo pu\u00f2 compiere con i suoi propri mezzi, senza alcun intervento trascendente o, come anche si dice, soprannaturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2, in linea di principio. In linea di fatto la grandissima maggiorana degli uomini \u00e8 esclusa da questa, che la via del&#8217;iniziazione e dello yoga, ma solamente perch\u00e9 la loro volont\u00e0 \u00e8 volta altrove, perch\u00e9, per una sorta di rinuncia trascendentale diventata abitudine inconscia, essa evita di imporsi e di suscitarsi nelle necessarie facolt\u00e0. Queste nature deboli ed esteriori non possono cos\u00ec connettersi a Dio direttamente, realizzandolo cio\u00e8 come uno stato effettivo della loro coscienza; e se pur tuttavia una connessione vi deve essere, essa sar\u00e0 estrinseca, non quella reale, diretta, identificativa, dell&#8217;iniziato o anche del mistico, bens\u00ec quella ideale e sentimentale del credente e del devoto. Tale \u00e8 l&#8217;atteggiamento religioso in senso stretto, cio\u00e8 l&#8217;atteggiamento DUALISTICO, quello che al luogo d&#8217;intendere nell&#8217;uomo e nel Dio due stati possibili di un&#8217;unica coscienza, ipostatizza questi due stati in due cose distinte &#8212; qui l&#8217;uomo, e l\u00e0 (nei &quot;cieli&quot; o altrove) Dio. Alla CONOSCENZA di Dio (gnosi, teosofia) subentra allora il CREDERE in Dio; all&#8217;esperienza spirituale, il dogma; allo sforzo verso una attivit\u00e0 trascendente, la preghiera, il timore e la devozione; al senso della sufficienza, quello dell&#8217;insufficienza e della dipendenza dinanzi al &quot;Signore Onnipotente&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Il cristianesimo, per Evola, \u00e8 dunque la forma pi\u00f9 basa di religiosit\u00e0; e la sua Tradizione non ha nulla a che fare con il vero pensiero tradizionale, quale si torva nel paganesimo classico e in alcune scuole iniziatiche orientali. Evola infatti apertamente rivendica la tradizione romana in quanto imperiale per eccellenza e la dichiara totalmente incompatibile con il cristianesimo; rifacendosi al Nietzsche pi\u00f9 iconoclasta e meno felice, dichiara sbrigativamente che il cristianesimo \u00e8 il prodotto di una morale degli schiavi, tanto rancorosi quanto impotenti, e che esso \u00e8 la base di tutto ci\u00f2 che si oppone e si ribella a quanto \u00e8 nobile, aristocratico, qualitativo, volendo instaurare al suo posto il regno della quantit\u00e0 e dell&#8217;indifferenziato. Nel far questo, Evola non esita a istituire un parallelismo fra la sapienza classica e quella indiana, asserendo che anche lo Yoga, per esempio, \u00e8 una via per giungere alla potenza e non gi\u00e0 una via della mortificazione per conseguire il supremo distacco dal mondo: il che presuppone un colossale fraintendimento dello Yoga e una forzatura intollerabile della spiritualit\u00e0 indiana. In una cosa, tuttavia, egli ha ragione, e cio\u00e8 che sia gli orientali, sia i seguaci del paganesimo greco-romano non ponevano un abisso fra Dio e l&#8217;uomo, ma pensavano che l&#8217;uomo \u00e8 gi\u00e0 Dio, o ha la possibilit\u00e0 di esserlo, se si rende conto della vera natura del reale e si libera, mediante una serie di pratiche e di meditazioni, dall&#8217;illusione delle apparenze. E in questo, s\u00ec, fra la visione cristiana e quella pagana &#8212; e orientale &#8211; c&#8217;\u00e8 un abisso incolmabile: perch\u00e9 il cristiano ricorda bens\u00ec le parole di Ges\u00f9 Cristo, <em>voi siete d\u00e8i<\/em> (cfr. <em>Gv<\/em> 10,34); ma non le interpreta, meccanicamente, come l&#8217;affermazione di un&#8217;identit\u00e0 fra Dio e gli uomini, bens\u00ec come un invito alla partecipazione alla vita divina, che si ottiene mediante lo stato di grazia. Ed \u00e8 cosa molto, ma molto diversa, pensare che l&#8217;uomo \u00e8 un Dio che diviene tale, perch\u00e9 ancora non sa di esserlo, o come, invece, una creatura che pu\u00f2 giungere fino a Dio con l&#8217;aiuto di Lui, ma senza identificarsi totalmente in Lui e senza che venga abolita la distanza ontologica esistente fra il Creatore e le sua creatura.<\/p>\n<p>Per Evola, o si persegue la sapienza, o si crede: credere \u00e8 l&#8217;atteggiamento dello schiavo che adora ci\u00f2 che gli \u00e8 infinitamente superiore, mentre l&#8217;atteggiamento dell&#8217;esoterista \u00e8 quello di chi, fiducioso in se stesso, si concentra tutto nello sforzo di conseguire la conoscenza e, pur essendo conscio che solo pochissimi, di fatto, possono giungervi, nondimeno fa appello a tutte le proprie risorse nello slancio magnifico verso l&#8217;assoluto. Pertanto si pu\u00f2 dire che la dottrina di Evola consista in un umanesimo assoluto, radicale, che vede nell&#8217;uomo la creatura capace di superarsi e di trascendesi, ma unicamente con le proprie forze e attingendo esclusivamente al proprio sapere, che poi non \u00e8 personale e individuale, ma \u00e8 lo stesso sapere divino, del quale egli \u00e8 capace perch\u00e9 in realt\u00e0 &quot;Dio&quot; \u00e8 la sostanza che pervade tutte le cose, e chi giunge alla piena consapevolezza di ci\u00f2 diviene automaticamente una sola cosa con Dio. E tanto dovrebbe bastare a mostrare come sia letteralmente incolmabile la distanza che separa la concezione di Evola da quella cristiana e quanto sia assurdo immaginare che si possa essere, <em>in qualche modo<\/em>, ammiratori e discepoli di Evola, ma anche seguaci di Cristo.<\/p>\n<p>Fin qui Evola non ha fatto altro che ripetere le solite banalit\u00e0 anticristiane della cultura positivista di fine &#8216;800 e dei primi del &#8216;900, le stesse che ripetevano Giosu\u00e8 Carducci, Anatole France e poi tutto quel mondo di nostalgici del paganesimo che, avendo mal digerito alcuni aspetti del pensiero di Nietzsche, vedeva nel cristianesimo solo la forza dissolutrice che aveva fatto crollare l&#8217;Impero Romano e diffuso in tutto il mondo i germi pestilenziali del suo egualitarismo, buono per i deboli e i vili, infettando la modernit\u00e0 e propagando ovunque le dottrine liberali e democratiche che hanno condotto alla gravissima crisi in cui versa l&#8217;Occidente, e rispetto alla quale il fascismo \u00e8 stata una risposta (che Evola sperava di poter orientare secondo le sue idee, aristocratiche e anti-popolari per eccellenza). Qui peraltro il suo pensiero offre qualche spunto pi\u00f9 interessante, perch\u00e9, quando smette di poetare fiaccamente sui biondi germani contaminati dalla peste cristiana, e punta il dito contro il cristianesimo quale vero artefice della Rivoluzione francese e ispiratore di tutto quanto \u00e8 anti-tradizionale nel mondo moderno, apre una prospettiva che si presta a utili chiarimenti e approfondimenti. Non si pu\u00f2 negare infatti che la critica di Evola, per quanto estremamente rozza e semplificatrice, contenga un nocciolo di verit\u00e0. Nel cristianesimo, cos\u00ec come si \u00e8 storicamente sviluppato nel corso di duemila anni, vi \u00e8 sia la tendenza tradizionale, trascendente, spirituale, che pone l&#8217;accento sulla distinzione fra la Citt\u00e0 celeste e la Citt\u00e0 terrena, mostrando la loro assoluta eterogeneit\u00e0 e incompatibilit\u00e0, sia la tendenza modernista, livellatrice, &quot;politica&quot;, democratica, che effettivamente pu\u00f2 rivendicare un ruolo nella formazione della cultura illuminista e quindi nella Rivoluzione francese, nonch\u00e9 nelle tendenze egualitarie moderne, il liberalismo, la democrazia, il socialismo e il comunismo. Che queste due tendenze esistano da sempre, \u00e8 innegabile: nel corso dei secoli vediamo sovente riaffiorare quella democratica, dai Donatisti a fra&#8217; Dolcino e da Thomas M\u00fcntzer a Pedro Arrupe e i gesuiti dei nostri giorni, quelli che ammirano la Cina comunista e la definiscono il modello che pi\u00f9 s&#8217;avvicina alla realizzazione della dottrina sociale cattolica. D&#8217;altra parte, la tendenza principale \u00e8 sempre stata quella tradizionale e spirituale, che non ha mai preteso d&#8217;instaurare il Regno di Dio su questa terra, ben sapendo che il Regno di Dio non \u00e8 di questo mondo (cfr. <em>Gv<\/em> 18,36) e che anzi quaggi\u00f9 regna il principe del mondo, ossia il signore delle tenebre, che odia la luce e i figli della luce.<\/p>\n<p>Poi, nel 1958, si \u00e8 verificato un fatto nuovo, sconvolgente. La massoneria ha preso il controllo della Chiesa e da quel momento la tendenza liberale ha avuto il sopravvento, dichiarando finito il tempo della contrapposizione fra il Vangelo e il mondo, e accettando di fatto tutta una serie di cose che piacciono al mondo, dall&#8217;aborto alle unioni omosessuali, ma che la dottrina cattolica ha sempre condannato. \u00c8 significativo che i discorsi di Bergoglio paiano scritti da un alto funzionario delle Nazioni Unite: vi si sente una piena adesione alla concezione moderna, massonica e illuminista, basata sui pretesi diritti dell&#8217;uomo e chiusa, in pratica, ai diritti di Dio. Qui effettivamente la critica di Evola ha una sua plausibilit\u00e0: \u00e8 lecito infatti vedere in <em>questo tipo<\/em> di cristianesimo la diretta continuazione dello spirito del 1789 (e ricordiamo che anche i discorsi di Giovanni Paolo II erano tutti incentrati sui diritti dell&#8217;uomo), nonch\u00e9 la forza che ha preparato le rivoluzioni moderne, perch\u00e9 odia la trascendenza e tutto ci\u00f2 che \u00e8 spirituale. Pertanto \u00e8 qui che necessita un chiarimento&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pensiero di Julius Evola, cos\u00ec come quello di Ren\u00e9 Gu\u00e9non, e in genere tutto l&#8217;esoterismo, \u00e8 di per se stesso radicalmente, irrimediabilmente, incompatibile con il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[107,117,174,233],"class_list":["post-25830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-impero-romano","tag-rivoluzione-francese"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}