{"id":25829,"date":"2019-06-29T08:37:00","date_gmt":"2019-06-29T08:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/29\/il-peggior-nemico-della-donna-e-il-femminismo\/"},"modified":"2019-06-29T08:37:00","modified_gmt":"2019-06-29T08:37:00","slug":"il-peggior-nemico-della-donna-e-il-femminismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/29\/il-peggior-nemico-della-donna-e-il-femminismo\/","title":{"rendered":"Il peggior nemico della donna \u00e8 il femminismo"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un modo infallibile per far montare le femminista su tutte le furie, che \u00e8 altrettanto utile per snidare le donne intelligenti: dire una verit\u00e0 tanto palese quanto scomoda e cio\u00e8 che se l&#8217;intelligenza della donna fosse pari a quella dell&#8217;uomo, non si capisce perch\u00e9 la scienza, l&#8217;arte e il pensiero non abbiano prodotto altrettante donne di genio quanti sono gli uomini &#8212; neppure dopo la famosa emancipazione che a sentir loro ha ristabilito una situazione di giustizia dopo secoli di sfruttamento. Le femministe e i loro amici di sesso maschile s&#8217;infuriano, balbettano, ma non sanno cosa ribattere: di solito invocano la disparit\u00e0 di educazione, eppure \u00e8 almeno un secolo che tale disparit\u00e0, in Occidente, \u00e8 stata abolita, ma i risultati sono suppergi\u00f9 gli stessi di prima. Del resto, chi per molti anni ha fatto l&#8217;insegnante se n&#8217;\u00e8 accorto da un pezzo: anche se tutte le scuole di ogni ordine e grado ormai sono miste, le bambine e le ragazze sono mediamente pi\u00f9 diligenti e scrupolose, ma non altrettanto creative e profonde dei compagni maschi: mandano la lezione a memoria, o magari le parole dell&#8217;insegnante, per\u00f2 ben raramente sanno fare un ragionamento personale, e se lo fanno ben di rado possiede una salda struttura logica. Le donne intelligenti riconoscono volentieri questa semplice ed evidente verit\u00e0; le donne stupide s&#8217;infuriano, ma non riescono a trovare un argomento serio per confutarla. E ci\u00f2 per la buona ragione che un tale argomento non c&#8217;\u00e8. Le persone poco intelligenti, sia donne che uomini, preferiscono dare ragione alla loro ideologia e torto ai fatti; le persone intelligenti sanno ammettere quando i fatti smentiscono l&#8217;ideologia. Il femminismo \u00e8 una ideologia ed \u00e8 un&#8217;ideologia particolarmente stupida, perch\u00e9 parla alla pancia e non alla testa delle persone, d\u00e0 loro quel che esse vogliono e non quello che \u00e8 giusto. \u00c8 un&#8217;estensione di quell&#8217;altra stupida ideologia che \u00e8 il democraticismo (non la democrazia), la quale postula che tutti i cittadini, di ogni sesso e condizione, sono egualmente intelligenti o, come minimo, abbastanza intelligenti da poter determinare, ciascuno per la sua parte e nella stessa identica misura di ogni altro, le scelte che si devono fare per il bene della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Immensi sono i danni che l&#8217;ideologia femminista ha provocato e quasi certamente irreparabili. Indietro \u00e8 impossibile tornare: come tutti i totalitarismi, essa si \u00e8 installata nella coscienza del cittadino medio e ha permeato di s\u00e9 tutte le istituzioni, in maniera tale che, per liberasene, la societ\u00e0 dovrebbe compiere un suicidio collettivo. Ci\u00f2 che sta avvenendo, anche se ben pochi se ne sono accorti. Sta avvenendo silenziosamente ma velocemente, perch\u00e9 i bambini che nascono sono sempre meno, gli aborti e le nascite mancate, a causa dell&#8217;abitudine alla contraccezione, sono sempre di pi\u00f9; senza contare il ricorso all&#8217;eutanasia e soprattutto l&#8217;esplosione di un&#8217;altra ideologia, ancor pi\u00f9 stupida e anche criminale, quella del transessualismo, accomunate dal fatto di esser contrarie alla vita. E se a ci\u00f2 si aggiunge il forsennato assenso delle femministe e dei femministi, cio\u00e8 del popolo della sinistra (che sarebbe pi\u00f9 giusto chiamare ex sinistra, solo che loro non se ne sono accorti) alla immigrazione selvaggia e indiscriminata di africani e asiatici, quasi tutti di religione islamica e con un alto tasso di crescita demografica, il quadro del suicidio \u00e8 completo. Manca solo l&#8217;autodisprezzo, che del resto \u00e8 la molla fondamentale di tale atteggiamento contrario alla propria civilt\u00e0 e incondizionatamente favorevole ad accogliere i membri di una civilt\u00e0 che non condivide neppure l&#8217;ombra del pensiero democraticista, femminista e omosessualista. Sar\u00e0 un bello spettacolo, fra qualche anno, quello dei nuovi arrivati africani e asiatici che metteranno fuori legge ciascuna di queste cose, ricacceranno le donne in casa, metteranno in prigione o manderanno al patibolo gl&#8217;invertiti sessuali: peccato che non lo vedremo, anche se di poco. Non vedremo i nostri baldi fautori dei pari diritti, che oggi vanno all&#8217;estero a compare un bambino dopo aver affittato l&#8217;utero di una donna povera, tornarsene a casa tutti contenti di poter allevare il piccolo da parte di due maschi o due femmine. E non vedremo quel che accadr\u00e0 alle nostre lesbiche militanti che dirigono case editrici per veicolare l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> e ottengono l&#8217;affido di bambini per poter indurre i maschietti a diventare femminucce (lo scandalo delle adozioni in quel di Reggio Emilia, scandalo di pretta marca Pd e, in senso pi\u00f9 lato, di pretta marca ideologica Forteto\/don Milani, insegna). \u00c8 emblematico il caso dell&#8217;eroina femminista e immigrazionista del giorno, tale Carola Rackete, una ragazza trentenne, capelli rasta per far vedere quanto ama gli africani, che va con la sua nave sulle coste della Libia, prende a bordo la carne umane gentilmente fornita dalle cosche criminali e poi la scarica in Italia, sfidando il governo e speronando una nave della Guardia Costiera, sentendosi buona e pura perch\u00e9, sono parole sue, essendo nata ricca e tedesca, cio\u00e8 col passaporto giusto, deve farsi perdonare una simile ingiustizia cosmica. La ragazzotta in questione importa in Europa quegli africani nella cui cultura c&#8217;\u00e8 il disprezzo della donna e che ai loro paesi non solo non la lascerebbero comandare una nave, ma neppure uscir di casa da sola, tanto meno succintamente vestita come ora fa, caldo o non caldo. Anzi diciamola tutta, non le permetterebbero neanche di esistere, lei e qualsiasi altra ragazza, senza essersi sottoposta al rito dell&#8217;infibulazione; e a quindici anni al massimo l&#8217;avrebbero data a un marito, insieme ad altre due o tre, perch\u00e9 i mariti islamici possono avere quattro mogli, purch\u00e9 riescano a mantenerle. C&#8217;\u00e8 una logica, un senso, in tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>Scriveva cinquant&#8217;anni fa Raffaele Cecconi, classe 1930, zaratino trapiantato a Venezia (ma si dovrebbe dire, oggi che questa parola \u00e8 di moda: profugo), poeta, scrittore e saggista estroverso e imprevedibile, in uno dei suoi libri di aforismi e riflessioni, sempre caustici e spesso irritanti, ma ricchi di bagliori folgoranti e fulminee intuizioni (<em>Calore<\/em>, Venezia, Ed. Corsara, 1971, pp. 192-96):<\/p>\n<p><em>Gi\u00e0 disse Celso: &quot;La donna \u00e8 ci\u00f2 che il suo utero vuole che sia&quot;. Ma io non sono cos\u00ec pessimista: lo sono ben di pi\u00f9. E non esito a dire che nel nome dell&#8217;utero la donna capace d&#8217;incredibili cose che fanno di lei, alternativamente, una regina di stupidit\u00e0 e una regina di malizie. La donna \u00e8 anzitutto nata per imitare, per scopiazzare, e per lasciarsi sedurre dalle cose pi\u00f9 frivole poich\u00e9 per natura tende a tutto ci\u00f2 che \u00e8 morbido, luccicante o comunque lezioso. La donna \u00e8 un essere che se fosse capace di pensare non sarebbe pi\u00f9 una donna, come giustamente \u00e8 stato osservato, ma sarebbe un uomo. E la prova di ci\u00f2 sta nel fatto che in tutta la storia dell&#8217;umanit\u00e0 non vi sono donne le quali veramente abbiano dato al mondo qualcosa di nuovo e di fecondo La storia del pensiero \u00e8 storia di uomini: i maggiori filosofi, le scoperte scientifiche, le avventure rischiose, le grandi conquiste, le strade aperte in ogni senso, furono pera di uomini. I grandi genio dell&#8217;umanit\u00e0 sono invariabilmente uomini: da Dante a Shakespeare, da Platone ed Einstein. Citatemi infatti voi una sola donna che abbia dato alla pittura ci\u00f2 che vi hanno dato Rembrandt, Tiziano, Leonardo, o che sia stata per la musica ci\u00f2 che furono Bach, Mozart e Beethoven. Ma l&#8217;elenco potrebbe continuare lunghissimo e sempre finendo con il dimostrare questo: che la donna ha avuto nel corso dei secoli un ruolo secondario, di scarso rilievo, e se in qualcosa si \u00e8 distinta \u00e8 unicamente per la sua indiscussa capacit\u00e0 d&#8217;intrigo, di portar scompiglio, autentica suscitatrice di discordie cominciare da Elena. La stessa astuzia, che nell&#8217;uomo ha sempre una scintilla d&#8217;intelligenza, nella donna si accoppia prevalentemente alla meschinit\u00e0. La donna agisce per motivi viscerali, di parentela, di sangue di vicinato, al centro di un mondo fatto di pettegolezzi. E di conseguenza il suo orizzonte, come l&#8217;esperienza insegna, \u00e8 sempre stato un orizzonte ristretto, da piccolo pollaio. Naturalmente tutto questo stato di cose, sostengono le donne per difendersi, \u00e8 dipeso dal fatto che le donne per tanti secoli le hanno tenute in uno stato di soggezione, l&#8217;ontano dalla politica, dal voto, eccetera. Ora che \u00e8 giunto il momento della rivincita esse vogliono dimostrare di essere intellettualmente pari agli uomini. Ma in queste dimostrazioni non vanno al di l\u00e0 delle apparenze e tutto ci\u00f2 che di uguale agli uomini hanno raggiunto fa appunto parte di un processo imitativo, di puro scimmiottamento. Le donne vogliono i calzoni come gli uomini. Ma \u00e8 chiaro che se gli uomini fino a ieri fossero andati in gonnella tutte le donne si batterebbero oggi per andare in gonnella. Superare l&#8217;uomo \u00e8 diventati il chiodo fisso della donna tanto da costituire in lei un vero complesso d&#8217;inferiorit\u00e0. Le donne sognano egemonie impossibili: essi si buttano qua e l\u00e0 come matte cercando d&#8217;intrufolarsi nelle professioni che fino a ieri erano dominate dall&#8217;uomo, cercano di salire alle pi\u00f9 alte cariche dello Stato, e fanno il medico, il professore, il giudice. Per\u00f2 in definitiva restano sempre donne nel senso pi\u00f9 limitativo che ha questa parola, la storia del mondo continuano a farla i maschi, e rispetto ad essi rimangono in un perpetuo stato di subordinazione tutte prese dalle loro grullerie preferite. Una donna \u00e8 infatti nata per agghindarsi, e per inseguire la giovinezza quando questa se ne sta andando. La donna \u00e8 regina di stupidit\u00e0 proprio perch\u00e9 fa di queste cose lo scopo principale della sua vita. Ed \u00e8 regina di malizia perch\u00e9 ogni giorno mette in atto nuovi accorgimenti pur di usare il sesso, non come uno strumento di liberazione, ma come un&#8217;arma di ricatto e fonte di corruzione sottile. Quest&#8217;ultimo discorso vale in particolare per le giovanissime generazioni. Guardatele un po&#8217; queste nuove leve, queste gallinelle sazie di abiti e di cibo: non sanno pi\u00f9 cosa escogitare per i loro vanitosi coccod\u00e8. Parlate loro di moda e di vestiti, non ne hanno mai abbastanza. Portano s\u00ec le gonne lunghe fino in terra, ma con lo spacco, perch\u00e9 quando camminano si possa vere di scorcio il nudo delle cosce: non pensano ad altro che a stuzzicare l&#8217;uomo, a mettergli sotto gli occhi il deretano o qualcos&#8217;altro. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ben s&#8217;intende ci sono le madri che dovrebbero vigilare, tutelare, educare al meglio. Ma le madri sono spesso peggiori delle figlie di cui, se non la propensione al vizio, condividono la tendenza alle futilit\u00e0. Si compiacciono nel vedere le proprie figlie addobbate di tutto punto in maniera che riesce sempre pi\u00f9 difficile distinguere le ragazze per bene rimaste, direi poche, dalle baldracche. Le spingono a camuffarsi nelle fogge pi\u00f9 strane per poter poi a loro volta imitarle con la scusa che ormai si tratta di &quot;una moda generale&quot;: quella che a parole il giorno prima avevamo criticato. Ma in realt\u00e0 giovani o vecchie, pur di distinguersi e di farsi guardare, si metterebbero indosso qualunque cosa, magari un fanalino a pila da qualche parte, a mo&#8217; di richiamo, purch\u00e9 la moda ne stabilisse l&#8217;opportunit\u00e0. E questo perch\u00e9? Perch\u00e9 la donna \u00e8 stupida. Perch\u00e9 sciupa i suoi doni migliori, e i pi\u00f9 apprezzabili, nella maniera pi\u00f9 sconcertante. Perch\u00e9 \u00e8 un pappagallo ammaestrato che perde le bave davanti a una coda di pavone. Difetta di autocritica, di seriet\u00e0, di modestia<\/em>.<\/p>\n<p>Eppure, le cose non sono sempre state cos\u00ec. Esiste la bellezza della donna e c&#8217;\u00e8 stato un tempo, che alcuni di noi hanno fatto in tempo a intravedere nell&#8217;infanzia, in cui uomo e donna collaboravano senza gareggiare, o meglio senza che la donna volesse gareggiare con l&#8217;uomo per cercar di superarlo. Se la donna, in generale, non possiede l&#8217;intelligenza dell&#8217;uomo, ci\u00f2 non significa che non possieda altre belle qualit\u00e0 &#8211; la critica di Cecconi, peraltro semiseria, \u00e8 a tratti ingiusta. La nostra societ\u00e0 \u00e8 stata stabile fino a quando l&#8217;uomo e la donna si son donati reciprocamente, per amore della famiglia, le loro doti migliori, invece di competere sterilmente, riducendo il matrimonio (oggi la convivenza) a un contratto puramente sindacale. In quel tempo felice, i bambini avevano un pap\u00e0 e una mamma &#8212; non importa se uno dei due era lontano, o purtroppo moriva: avevano una figura di riferimento maschile e una femminile. Ma poi \u00e8 venuto il femminismo, \u00e8 iniziata la lotta dei sessi, e i bambini hanno perso le figure di riferimento. Infine \u00e8 venuta l&#8217;ideologia <em>gender<\/em>, frutto genuino del femminismo, e alla famiglia \u00e8 stato assestato il colpo di grazia: abolito il maschile e il femminile, o peggio, scambiati i ruoli, col maschio che fa la femmina e questa che vuol fare il maschio. Esperti da quattro soldi giurano e spergiurano che ci\u00f2 non vuol dir nulla, che <em>dove c&#8217;\u00e8 amore c&#8217;\u00e8 famiglia<\/em>, e che due maschi o due femmine possono benissimo allevare dei figli: quando si arriva a dir cose del genere senza esser fischiati e cacciati a sassate, significa che la societ\u00e0 ha perso il ben dell&#8217;intelletto e che le poche teste ancora capaci di funzionare hanno scelto la via del&#8217;ipocrisia, dissimulando ci\u00f2 che pensano per non mettersi in urto con la cultura dominante. La cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che in questa situazione nessuno \u00e8 felice, ma nessuno osa dirlo per non dare torto all&#8217;ideologia ufficiale: c&#8217;\u00e8 come una schizofrenia sotterranea. La donna \u00e8 infelice perch\u00e9 vorrebbe sentirsi donna, mentre ora \u00e8 a disagio nei panni maschio contraffatto; \u00e8 anche insoddisfatta sessualmente, perch\u00e9 in una societ\u00e0 effeminata non trova pi\u00f9 il compagno di vita che l&#8217;aiuterebbe a realizzarsi. Il maschio \u00e8 infelice e si sente colpevole, perch\u00e9 gli vien detto, fin dai banchi di scuola, che i maschi sono stupratori seriali e femminicidi, una razza nociva che andrebbe sterilizzata: il che puntualmente avviene, per ora in senso psicologico. Infine sono infelici le persone omosessuali. Anche se una minoranza di esse ostenta l&#8217;orgoglio gay (ma orgoglio di cosa?) la verit\u00e0 \u00e8 che l&#8217;invertito sano, ci si passi il bisticcio, non solo approva le identit\u00e0 sessuali, ma ha bisogno di sapere che ci sono, come il naufrago ha bisogno di sapere che c&#8217;\u00e8 il faro che brilla nella notte, e che gli offre la sola possibilit\u00e0 di salvezza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un modo infallibile per far montare le femminista su tutte le furie, che \u00e8 altrettanto utile per snidare le donne intelligenti: dire una verit\u00e0 tanto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[138,263],"class_list":["post-25829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-femminismo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}