{"id":25827,"date":"2019-04-20T02:00:00","date_gmt":"2019-04-20T02:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/20\/il-peccato-e-il-solo-vero-male-del-mondo\/"},"modified":"2019-04-20T02:00:00","modified_gmt":"2019-04-20T02:00:00","slug":"il-peccato-e-il-solo-vero-male-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/20\/il-peccato-e-il-solo-vero-male-del-mondo\/","title":{"rendered":"Il peccato \u00e8 il solo vero male del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Secondo il teologo don Paolo Squizzato &#8212; lo ha affermato nel corso di un intervista a Tv2000, la TV della C.E.I. &#8212; l&#8217;<em>Atto di dolore<\/em> &quot;non ha nulla di cristiano&quot; e ha lamentato che questa &quot;terribile&quot; preghiera, &quot;purtroppo&quot;, venga ancora recitata in occasione del sacramento della Penitenza; il suo giudizio si fonda sulla convinzione che &quot;Dio non si pu\u00f2 offendere&quot; e che &quot;Dio non castiga&quot;, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 venuto a insegnarci &quot;un altro tipo di Dio, di Padre&quot;. Ci\u00f2 equivale a dire che la Chiesa cattolica, per millenovecento anni, ha insegnato qualcosa di radicalmente sbagliato; che il catechismo \u00e8 tutto sbagliato e da riscrivere; e che san Pio X, in particolare, doveva dare i numeri allorch\u00e9 scriveva, al punto 135 del suo <em>Catechismo<\/em>, che IL PECCATO \u00c8 UN&#8217;OFFESA FATTA A DIO, DISOBBEDENDO ALLA SUA LEGGE. Ora, che Dio non si possa offendere, \u00e8 un concetto che don Squizzato non ha chiarito neppure sul piano sintattico. Non si pu\u00f2 offendere nel senso che gli uomini non sono capaci di offenderlo, o che Lui non si lascia toccare dalle offese degli uomini? Nel primo significato, si tratta certamente di un&#8217;affermazione falsa: perch\u00e9, se il peccato \u00e8, come realmente \u00e8, un&#8217;azione morale volontaria, allora quel che conta \u00e8 l&#8217;intenzione di colui che pecca e non il risultato pratico. Un delitto non cessa di essere tale perch\u00e9 le circostanze esterne lo fanno abortire: quel che conta \u00e8 se vi era l&#8217;intenzione di compierlo. Immaginiamo un uomo che voglia prendere a sassate un suo simile che si trova a parecchi metri di distanza: egli scaglia le pietre con tutta la sua forza, ben deciso a colpire l&#8217;altro; se non vi riesce, perch\u00e9 il suo braccio non possiede una potenza sufficiente a colmare la distanza, ci\u00f2 non toglie che egli voleva colpire e forse uccidere. La stessa cosa si pu\u00f2 dire del peccato. \u00c8 chiaro che l&#8217;uomo non \u00e8 in grado di offendere Dio: come potrebbe la creatura scalfire l&#8217;integrit\u00e0 del suo Creatore? Tuttavia, l&#8217;intenzione perversa c&#8217;\u00e8; se non ci fosse, non saremmo in presenza di un peccato. Il peccato \u00e8 un&#8217;azione cattiva commessa in piena consapevolezza; se manca la consapevolezza, allora non si tratta di un peccato. E veniamo al secondo possibile significato. Dio non pu\u00f2 offendersi? Non pu\u00f2 offendersi con il peccatore, nel significato umano del termine &quot;offendersi&quot;; tuttavia il peccato non lo lascia indifferente. Ges\u00f9 ha insegnato molte parabole dalle quali energie che i peccati non lasciano indifferente il Padre celeste. Quando i vignaioli omicidi, dopo essersi impossessati della vigna, malmenano e cacciano i servi, e alla fine uccidono perfino il Figlio del padrone, mandato da loro per ricondurli alla ragione, alla fine &#8212; sono gli ascoltatori di Ges\u00f9 che rispondono, e Lui approva quelle parole &#8212; il padrone <em>far\u00e0 morire miseramente quei malvagi e dar\u00e0 la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 21, 41). Perci\u00f2, non giochiamo con le parole: certo che Dio non si &quot;offende&quot; nel senso volgare della parola, perch\u00e9 Dio non \u00e8 permaloso o suscettibile, come lo sono gli esseri umani; tuttavia Egli \u00e8 Padre, e quale padre non soffre di fronte alla malvagit\u00e0 e all&#8217;ingratitudine dei suoi figli? Se il padre del figlio prodigo corre incontro a quest&#8217;ultimo, e fa festa, pieno di gioia, ci\u00f2 non attesta chiaramente quanto avesse sofferto in precedenza, credendo che quel figlio si fosse perduto per sempre? E quando Ges\u00f9 narra la parabola della pecorella smarrita, non vuol forse insegnare che Dio \u00e8 talmente sollecito della salvezza di ciascun&#8217;anima umana, da soffrire all&#8217;idea che qualcuna si perda? Il Dio cristiano non \u00e8 un Dio impassibile; non \u00e8 chiuso nella sua divina indifferenza, nella atarassia dei filosofi greci; non \u00e8 imperturbabile, non \u00e8 olimpicamente distaccato: i peccati degli uomini lo rattristano profondamente. Se cos\u00ec non fosse, perch\u00e9 mai il suo Figlio si sarebbe Incarnato e avrebbe affrontato la Passione e la Morte, per poi risorgere? Solo un Dio che ama immensamente gli uomini, pu\u00f2 giungere a tanto; e se li ama immensamente, senza dubbio soffre profondamente davanti allo spettacolo dei loro peccati. Non \u00e8 toccato da quei peccati in senso materiale, ma ne \u00e8 ferito, cio\u00e8, etimologicamente, &quot;offeso&quot;, in senso morale. Questo s\u00ec, caro don Squizzato. Non sappiamo dove lei abbia studiato la teologia morale; ma dubitiamo che abbia ben letto e meditato il Vangelo, anche se, in quella famigerata intervista televisiva &#8211; rilasciata, oltretutto, pochi giorni prima della Pasqua, cio\u00e8 in piena Quaresima &#8211; lei ha affermato<\/p>\n<p><em>Credo che proprio noi come Chiesa oggi dobbiamo recuperare, ridare un senso alle parole. Perch\u00e9 per molto tempo, per secoli, abbiamo spolpato di significato le parole. (&#8230;) Molto di ci\u00f2 che propone la Chiesa o ha proposto per secoli \u00e8 stato qualcosa un po&#8217; di proibito e un po&#8217; di obbligatorio. (&#8230;) Io credo che dobbiamo come cristiani soprattutto oggi tornare al Vangelo autentico, a un vangelo &quot;sine glossa&quot; come direbbe san Francesco. (&#8230;) Termini come sacrificio, come mortificazione, come fioretti, tutta questa cosa non \u00e8 evangelica, non c&#8217;\u00e8 nel vangelo.<\/em><\/p>\n<p>Ma lei per primo, ha dato un senso esatto alle parole? Lei sa benissimo che la Chiesa non ha mai insegnato che Dio si offendere davanti al peccato, come un essere umano si offende davanti a uno sgarbo a un insulto. Lo sa, ma finge di non saperlo. Lei vuole apparire moderno, vuol essere popolare dicendo le cose che piacciono ai non cristiani o ai cristiani tiepidi e accomodanti, i quali amano fabbricarsi un Dio a misura della loro tiepidezza. E si permette di accusare il clero di aver spolpato si significato le parole del Vangelo, addirittura per dei secoli: alla faccia della modestia. Ma ora \u00e8 arrivato lei, \u00e8 arrivato Enzo Bianchi, \u00e8 arrivato Paglia, \u00e8 arrivato Bergoglio, e il senso delle parole finalmente \u00e8 tornato, giusto? Sono arrivati dei preti moderni e al passo coi tempi, come il parroco della chiesa di San Rocco, a Gorizia, don Ruggero Dipiazza, il quale, a quanto riportato da una fedele, ha detto di non credere alla Transustanziazione, e quindi d\u00e0 in mano la Particola consacrata a un extracomunitario che se la mette tranquillamente in tasca e se ne va via, e poi racconta tutto questo ai fedeli, come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo; o come quel don Fredo Olivero, a Torino, che non fa recitare il <em>Credo<\/em> ai suoi parrocchiani, perch\u00e9 lui, tanto, non ci crede. Ma voi preti moderni, in compenso, sapete come si torna al Vangelo autentico, dopo secoli di adulterazioni; meno male che siete arrivati voi, e avete tratto la Chiesa fuori dai suoi errori secolari: quanto siamo fortunati, noi cattolici di oggi, a vivere in un tempo cos\u00ec meraviglioso, il tempo dei don Dipiazza, dei don Olivero e dei don Squizzato. E come sono stati sfortunati, invece, i nostri genitori e i nostri nonni, e come siamo stato sfortunati noi stessi, da bambini, ad avere appreso i rudimenti della fede cattolica dal Catechismo di san Pio X, dove tutto \u00e8 cos\u00ec schematico, cos\u00ec riduttivo, cos\u00ec rigido e scarsamente misericordioso! Figuriamoci: nessuno ci aveva insegnato che Ges\u00f9 non castiga i peccati! Strano, per\u00f2; infatti ci sembra che Ges\u00f9 Cristo, in parecchie occasioni, abbia pronunciati frasi come questa: (<em>Matteo<\/em>, 13, 41-43):<\/p>\n<p><em>Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquit\u00e0\u00a0e li getteranno nella fornace ardente dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti.\u00a0Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!<\/em><\/p>\n<p>Ma voi, che vi ritenete migliori dei Padri della Chiesa, di s. Agostino, di s. Tommaso, di santa Teresa d&#8217;Avila, di santa Veronica Giuliani, di s. Giovanni Bosco, della serva di Dio Lucia dos Santos, di santa Faustina Kowalka, di s. Pio da Pietrelcina, tutti uomini e donne che hanno avuto il privilegio di poter gettare uno sguardo sull&#8217;Aldil\u00e0 e vedere anche la sorte dei dannati, all&#8217;inferno, voi vi permettete di dire che bisogna tornare a un Vangelo &quot;autentico&quot;, a un Vangelo <em>sine glossa<\/em>. Perch\u00e9, quello insegnato finora non \u00e8 il Vangelo autentico? \u00c8 un Vangelo apocrifo, inattendibile? Ditecelo voi, che siete dei campioni di scienza teologica, oltre che di modestia cristiana: abbiate il coraggio di dirlo chiaro e tondo: <em>prima di voi, fino al vostro arrivo, la Chiesa non aveva capito praticamente nulla, era proprio fuori strada<\/em>. Parlava perfino di sacrificio, di mortificazione, di fioretti: eh, che brutte cose! Che zavorra, che moneta fuori corso, che merce avariata! I fioretti, poi: figuriamoci! Ma come si poteva essere cos\u00ec crudeli, cos\u00ec insensati, da tormentare i poveri bambini insegnando loro che Ges\u00f9 e la Madonna gradiscono l&#8217;offerta di un piccolo fiore, di una rinuncia, di un &quot;fioretto&quot;, appunto. Suvvia: neppure i barbari idolatri delle pi\u00f9 buie foreste africane arrivavano a un tale grado di feticismo, d&#8217;idolatria! E pensare che i nostri genitori, e persino alcuni di noi, hanno avuto un&#8217;infanzia cos\u00ec infelice, da sentirsi dire, sul peccato, cose raccapriccianti come queste (da: mons. Giuseppe Perardi, <em>Nuovo Manuale del Catechista per l&#8217;insegnamento della dottrina cristiana,<\/em> Torino, R. Berruti &amp; C., 1943, pp. 231-232):<\/p>\n<p><em>1. \u00c8 cosa importantissima saper bene ci\u00f2 che \u00e8 il peccato, poich\u00e9 talora anche dai fanciulli se ne parla con leggerezza, come di cosa da nulla e talora anche se ne ride e si disprezza chi teme il peccato.<\/em><\/p>\n<p><em>2. IL PECCATO \u00c8 UN&#8217;OFFESA FATTA A DIO. Vi pare poca cosa offendere Dio? Voi intendete facilmente che il male dell&#8217;offesa \u00e8 tanto pi\u00f9 grave quanto pi\u00f9 grande e degna \u00e8 la persona offesa. \u00c8 male che un fanciullo offenda un compagno, un fratello, pi\u00f9 male se offende il padre, il sacerdote, il Sovrano, il Vescovo, il Papa. E che male sar\u00e0 dunque offendere Dio di maest\u00e0 infinita, il Creatore, il Sommo Bene, Dio onnipotente che un giorno ci giudicher\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>3. Il peccato offende Dio perch\u00e9 \u00e8 disobbedienza alla sua legge. Chiunque disobbedisce, offende colui che legittimamente gli comanda, sia il maestro, sia il padre. Col peccato, si disobbedisce a Dio, il quale \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 suprema e somma e dalla quale dipendono tutte le autorit\u00e0. Se un padre ha diritto di essere obbedito dai figli, e giustamente si ritiene offeso dalla loro disobbedienza, Dio che ha supremi e infiniti diritti sull&#8217;uomo, sua creatura, non dovrebbe tenersi offeso dalla disobbedienza di lui?<\/em><\/p>\n<p><em>Il peccato \u00e8 disobbedienza alla legge di Dio anche quando si trasgrediscono i precetti della Chiesa; perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 fondata da Ges\u00f9 Cristo e da Lui ha ricevuto il potere di fare precetti; e quindi chi disobbedisce alla Chiesa disobbedisce a Dio che col Quarto comandamento c&#8217;impone di essere sottomessi e obbedire ai superiori in autorit\u00e0. Chi disobbedisce ai superiori in autorit\u00e0, disobbedisce a Dio da cui viene loro il potere di comandare, e perci\u00f2 pecca contro la legge di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>4. Da ci\u00f2 appare che il solo vero male del mondo \u00e8 il peccato, perch\u00e9, per se stesso, come offesa di Dio, \u00e8 anche suo male. Se considerate questa verit\u00e0 non vi accadr\u00e0 mai, come accade a taluni fanciulli, di parlare del peccato quasi fosse cosa da nulla, di riderne, di disprezzare altri compagni con quelle parole sarcastiche: &quot;Ha paura di far peccato; non ardisce far questo perch\u00e9 \u00e8 peccato!&quot; Solo una grande ignoranza o una malizia diabolica possono metter sulle labbra d&#8217;un cristiano parole s\u00ec orrende<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco, dunque, da dove viene la vostra sfrontatezza nel minimizzare la gravit\u00e0 del peccato e perfino, come fa il gesuita James Martin, a proposito della sodomia, nell&#8217;affermare baldanzosamente che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato, e che \u00e8 il catechismo a sbagliare: dal fatto che vi sentite le spalle coperte dal signore che si fa chiamare papa, ma che \u00e8 stato eletto da un conclave di cardinali massoni e nemici della Chiesa, al preciso scopo di distruggerla. Quell&#8217;uomo malvagio, e che si crede astuto, il quale non teme Dio, perch\u00e9 si inginocchia e bacia i piedi agli uomini, ma non s&#8217;inginocchia mai davanti all&#8217;Altissimo; e che non si perita di strumentalizzare perfino la <em>Via Crucis<\/em> del Venerd\u00ec Santo, per trasformarla in un grande spot pubblicitario a favore dell&#8217;immigrazione\/invasione africana dell&#8217;Italia, e contro il governo di cui \u00e8 ministro Matteo Salvini; quell&#8217;uomo che il suo superiore, padre Kolvenbach, sconsigliava di nominare anche solo vescovo, perch\u00e9 lo definiva volgare, bugiardo, simulatore, ammantato di falsa umilt\u00e0, disobbediente e fortemente divisivo, vi protegge e v&#8217;incoraggia nei vostri atteggiamenti. Per definire i quali non si pu\u00f2 che scegliere fra le due alternative indicate da monsignor Perardi: o sono il frutto di una grande ignoranza, oppure di una malizia diabolica. Noi propendiamo per entrambe, ma pi\u00f9 per la seconda che la prima: perch\u00e9 l&#8217;ignoranza, di per s\u00e9, non giunge mai fino al capovolgimento delle verit\u00e0 della fede, se accompagnata dall&#8217;umilt\u00e0 e dal timor di Dio; mentre per arrivare a tanto \u00e8 necessario che vi sia la piena consapevolezza di fare il male. Ora, voi sapete molto bene quel che state facendo: vi state assumendo una responsabilit\u00e0 gravissima, incalcolabile: quella di accusare la Chiesa di aver insegnato false dottrine per millenovecento anni, mentre ora voi soli, a partire dal Concilio Vaticano II, dite la verit\u00e0 sul nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Voi dunque state gettando nella confusione le anime che vi sono state affidate. Ma ricordate quel che dice Ges\u00f9 Cristo a proposito di chi d\u00e0 scandalo?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il teologo don Paolo Squizzato &#8212; lo ha affermato nel corso di un intervista a Tv2000, la TV della C.E.I. &#8212; l&#8217;Atto di dolore &quot;non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-25827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}