{"id":25825,"date":"2021-07-06T01:34:00","date_gmt":"2021-07-06T01:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/06\/il-passato-e-necessario-e-cio-che-stato-doveva-essere\/"},"modified":"2021-07-06T01:34:00","modified_gmt":"2021-07-06T01:34:00","slug":"il-passato-e-necessario-e-cio-che-stato-doveva-essere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/06\/il-passato-e-necessario-e-cio-che-stato-doveva-essere\/","title":{"rendered":"Il passato \u00e8 necessario e ci\u00f2 ch&#8217;\u00e8 stato doveva essere?"},"content":{"rendered":"<p>Ci proponiamo di svolgere una riflessione sulle <em>Briciole di filosofia<\/em>, nell&#8217;<em>Intermezzo<\/em> fra il capitolo quarto e il capitolo quinto, intitolato <em>\u00c8 forse il passato pi\u00f9 necessario del futuro?<\/em>, e precisamente sul \u00a7 3, intitolato <em>Il passato<\/em> (in: S\u00f8ren Kierkegaard, <em>Opere<\/em>, a cura di Cornelio Fabro, Firenze, Sansoni, 1993, p. 240):<\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 ch&#8217;\u00e8 accaduto, \u00e8 fatto e non si pu\u00f2 rifare; a questo modo non si pu\u00f2 cambiare (lo stoico Crisippo, Diodoro di Megara). Quest&#8217;immutabilit\u00e0 \u00e8 mai quella della necessit\u00e0? L&#8217;immutabilit\u00e0 del passato \u00e8 avvenuta mediante una mutazione, quella del divenire, ma una simile immutabilit\u00e0 non esclude ogni mutazione poich\u00e9 essa non l&#8217;ha esclusa. Ogni mutazione infatti (dialetticamente rispetto al tempo) \u00e8 esclusa unicamente per questo, ch&#8217;\u00e8 esclusa in ogni istante. Se si vuol considerare il passato come necessario, ci\u00f2 non \u00e8 possibile che dimenticando ch&#8217;esso \u00e8 diventato: ma una simile dimenticanza sarebbe anch&#8217;essa necessaria?<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 ch&#8217;\u00e8 avvenuto \u00e8 avvenuto nel modo com&#8217;\u00e8 avvenuto, e sotto quest&#8217;aspetto immutabile: ma \u00e8 forse questa l&#8217;immutabilit\u00e0 della necessit\u00e0? L&#8217;immutabilit\u00e0 del passato \u00e8 l&#8217;invariabilit\u00e0 del &quot;cos\u00ec&quot; com&#8217;\u00e8 avvenuto: ma segue forse da questo che il suo &quot;come&quot; non poteva essere diversamente? Invece l&#8217;immutabilit\u00e0 del necessario si rapporta continuamente a se stessa e sempre allo stesso modo, con l&#8217;esclusione di ogni mutazione, non accontentandosi dell&#8217;immutabilit\u00e0 del passato, la quale non \u00e8 (come si \u00e8 accennato) dialettica soltanto rispetto alla mutazione precedente da cui procede, ma lo \u00e8 anche rispetto a una mutazione superiore che la toglie (per esempio quella del pentimento che vuol togliere una realt\u00e0).<\/em><\/p>\n<p><em>Il futuro non \u00e8 ancora accaduto, ma non PERCI\u00d2 \u00e8 meno necessario del passato, perch\u00e9 il passato non \u00e8 diventato necessario coll&#8217;essere accaduto, ma al contrario l&#8217;essere accaduto dimostr\u00f2 che non era necessario. Se il passato fosse divenuto necessario, non si potrebbe dedurre una conclusione opposta rispetto al futuro, ma si dovrebbe dire che anche il futuro \u00e8 necessario. Ammesso che la necessit\u00e0 possa infiltrarsi in un punto, non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare n\u00e9 di passato n\u00e9 di futuro. Voler predire il futuro (profetare) e voler comprendere la necessit\u00e0 del passato, sono completamente la stessa cosa e c&#8217;\u00e8 differenza soltanto nel modo che a una generazione pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 plausibile che a un&#8217;altra. Il passato \u00e8 ormai accaduto; il divenire \u00e8 la mutazione della realt\u00e0 mediante la libert\u00e0. Se ora il passato fosse diventato necessario, non apparterrebbe pi\u00f9 alla libert\u00e0, vale a dire a ci che l&#8217;ha fatta divenire. La libert\u00e0 si troverebbe allora in una posizione critica e non si sa se si deve ridere o piangere, perch\u00e9 essa sarebbe responsabile di ci\u00f2 che non le appartiene, come causa di ci\u00f2 che deriva con necessit\u00e0. E la libert\u00e0 stessa diverrebbe un&#8217;illusione non meno del divenire; la libert\u00e0 diverrebbe magia, il divenire un falso allarme.<\/em><\/p>\n<p>A commento di questa pagina, potremmo anche dire che il passato \u00e8 qualcosa che \u00e8 accaduto nel tempo e dunque riguarda il tempo, mentre la possibilit\u00e0 che una cosa accada o non accada non riguarda il tempo, ma un altro genere di realt\u00e0, che \u00e8, in un certo senso, il contrario del tempo, ossia quel varco misterioso che s&#8217;insinua nella dimensione del tempo e la modifica: la libert\u00e0. La libert\u00e0 sta al tempo come il poter essere sta all&#8217;esistente. Al tempo stesso, il passato non \u00e8 tempo come durata, come successione di istanti, anni, secoli o millenni, bens\u00ec \u00e8 la fossilizzazione del tempo: \u00e8 il tempo congelato, pietrificato, reso immobile e definitivo, una volta per sempre. Ma immobile e definitivo, cio\u00e8 irrevocabile, non significa, di per s\u00e9, necessario: Kierkegaard ha perfettamente ragione. Il passato pu\u00f2 essere considerato come necessario solo dopo che \u00e8 accaduto; ma prima che accadesse, necessario non lo era, cos\u00ec come non lo \u00e8 il futuro. \u00c8 un errore pensare che il passato sia pi\u00f9 necessario del futuro; vi sono tante ragioni per supporre che il passato dovesse per forza accadere come \u00e8 accaduto, quante ve ne sono per congetturare che il futuro sar\u00e0 in un determinato modo, anzich\u00e9 in un altro. Ma divenire significa durata e mutamento; e dove ci sono durata e mutamento c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che una cosa sia in un modo oppure in un altro; e dove esiste questa possibilit\u00e0, l\u00ec regna non la necessit\u00e0, ma la libert\u00e0. La libert\u00e0 non \u00e8 un fattore temporale. I fattori temporali sono quantitativi, mentre la libert\u00e0 \u00e8 un fattore qualitativo o modale. Essa cio\u00e8 significa che una cosa non accade perch\u00e9 deve accade, ma accade perch\u00e9 pu\u00f2 accadere, o anche non accadere. Se si dovesse giudicare il passato come necessario solamente perch\u00e9, a posteriori, vediamo che sono accadute certe cose e in un certo modo, dovremmo anche ignorare il fatto che il passato \u00e8 tale visto dal nostro punto di vista; ma non cos\u00ec lo vedevano i contemporanei, quando esso era presente, e tutte le determinazioni future erano, o parevano, ancora aperte e possibili. Infatti, come noi pensiamo che il futuro sia imprevedibile, perch\u00e9 non \u00e8 ancora accaduto, cos\u00ec dobbiamo pensare che si presentava quello che ora \u00e8 passato, all&#8217;epoca in cui non era passato, ma presente, e coloro che lo vivevano non sapevano affatto cosa sarebbe accaduto, e in che modo. Potevano, tutt&#8217;al pi\u00f9, fare delle congetture e tirare a indovinare, proprio come noi facciamo nel nostro presente, riguardo al futuro. Ma anche quello che per noi \u00e8 futuro, domani sar\u00e0 passato; e quelli che verranno dopo di noi, guardando il nostro presente di allora, che per loro sar\u00e0 passato, saranno portati a credere che esso doveva per forza di cose svolgersi cos\u00ec come si svolto, mentre i contemporanei non avevano alcuna idea di quel che sarebbe accaduto, non diciamo di l\u00ec a due o tre anni, ma neppure il mattino successivo. Quanti paesi si sono addormentati quieti e tranquilli, ma al mattino erano scomparsi, spazzati via da un terremoto o da qualche altra catastrofe verificatasi nella notte? \u00c8 cos\u00ec: noi non sappiamo nulla del futuro, e non lo sappiamo perch\u00e9 il futuro \u00e8 possibilit\u00e0, e quindi necessariamente \u00e8 anche libert\u00e0. La libert\u00e0 esiste solo dove esiste la possibilit\u00e0: dove non c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0, vige la necessit\u00e0 assoluta. Ma quel che noi pensiamo del <em>nostro<\/em> futuro, vale per il futuro in generale, proprio perch\u00e9 non \u00e8 ancora accaduto. Per gli uomini vissuti ieri, il loro futuro doveva ancora accadere, e perci\u00f2 essi non ne sapevano nulla, ed erano tanto ignari di quel che sarebbe accaduto, quanto lo siamo noi di quel che ci accadr\u00e0.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra cosa da considerare, e cio\u00e8 che il passato ci appare come il regno della necessit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 accaduto, ma la verit\u00e0 \u00e8 che proprio il fatto di essere accaduto ci d\u00e0 la prova del fatto che esso non era necessario. Infatti, se una cosa accade, quella stessa cosa potrebbe anche non accadere: solo Dio \u00e8 l&#8217;assoluto e quindi solo Dio <em>\u00e8<\/em>, eternamente e assolutamente; tutti gli altri enti sono, ma potrebbero non essere; accadono, ma potrebbero non accadere. In ogni caso, se accadono, perci\u00f2 stesso si manifestano attraverso un mutamento: c&#8217;\u00e8 un prima e un dopo: prima non c&#8217;era nulla, poi c&#8217;\u00e8 qualcosa; prima un certo ente era in un certo modo, poi \u00e8 mutato. Ci\u00f2 che muta appartiene al tempo, e ci\u00f2 che appartiene al tempo appartiene al contingente, ma anche alla libert\u00e0. La libert\u00e0 infatti si manifesta l\u00e0 dove le cose possono mutare, dove si apre un varco nella muraglia della necessit\u00e0, l\u00e0 dove il tempo si deforma sotto la misteriosa azione del possibile che prende forma e modifica il reale. L&#8217;uomo \u00e8 libero di scegliere e di agire &#8212; gode di una libert\u00e0 relativa, ovviamene, e tuttavia <em>per lui<\/em> decisiva &#8212; proprio perch\u00e9 \u00e8 contingente: c&#8217;\u00e8, ma potrebbe anche non esserci. Potrebbe perfino sceglie di non esserci, togliendosi di mezzo. Ma anche questa sarebbe un&#8217;azione di libert\u00e0, e dunque un qualcosa che avviene nel tempo &#8212; c&#8217;\u00e8 un prima e un poi, prima la vita e poi la morte &#8212; ma al tempo stesso c&#8217;\u00e8 una via di fuga dal tempo, se il tempo \u00e8 necessit\u00e0. Ma il tempo appare come necessit\u00e0 solo considerandolo nella sua <em>durata<\/em>: si guarda al passato e si vede che \u00e8 stato; si guarda al futuro e si pensa che ancora non \u00e8 stato, ma sar\u00e0 &#8212; si pensa che sar\u00e0, in effetti potrebbe anche non esserci. In entrambi i casi, passato e futuro, il tempo \u00e8 qualcosa che pare eludere la nostra libert\u00e0 di scelta: il passato perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9, \u00e8 andato via per sempre; il futuro perch\u00e9 non \u00e8 ancora, e di esso non sappiamo assolutamente nulla. Se per\u00f2 consideriamo il tempo nella sua attualit\u00e0, cio\u00e8 nell&#8217;istante presente, senza passato e senza futuro &#8211; e il presente \u00e8 la sola cosa che <em>realmente<\/em> esiste, dice sant&#8217;Agostino &#8212; allora vediamo che esso non \u00e8 durata, ma assenza di durata: e ci\u00f2 che \u00e8 assenza di durata non appartiene pi\u00f9 al tempo, ma all&#8217;assoluto e all&#8217;eterno. Ecco allora che il presente \u00e8 fuori del tempo, \u00e8 sospeso fra i due abissi del passato e del futuro, che sono tempo nel pieno senso della parola. In altre parole, il tempo racchiude in se stesso, come l&#8217;ostrica racchiude la perla, un tesoro inestimabile che \u00e8 fuori del tempo: l&#8217;istante, che \u00e8 tempo assoluto, o meglio assenza di tempo, cos\u00ec come il punto \u00e8 assenza di spazio e non uno spazio definito, e sia pure infinitamente piccolo (cfr. i nostri saggi: <em>Il punto \u00e8 per Euclide qualcosa di esteso o di inesteso?<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 31\/12\/07 e sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 22\/11\/17; e <em>La disputa fra realismo e nominalismo: lo spazio geometrico \u00e8 un oggetto &quot;reale&quot;?<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 23\/11\/17).<\/p>\n<p>A questo punto, proviamo a tirare le somme del nostro discorso, riferendoci al cristianesimo. Lo sviluppo e la diffusione mondiale del cristianesimo, fino a noi uomini d&#8217;oggi, era qualcosa di necessario? Per rispondere a questa domanda, bisogna rifarsi al concetto della libert\u00e0 come dimensione assoluta. Dio era libero d&#8217;incarnarsi oppure no; era libero di redimere gli uomini oppure no? Quelli che affermano che Dio ha bisogno degli uomini, e inoltre che Ges\u00f9 \u00e8 certamente morto sulla croce, come dice la storia, mentre non si sa se sia davvero risorto, ci\u00f2 che crede la fede, non sanno quel che vanno cianciando &#8212; oppure lo sanno anche troppo bene. Dio \u00e8 il Bene Assoluto: e il Bene Assoluto sa quel che \u00e8 meglio per le creature, molto pi\u00f9 di quanto non lo sappiano esse. Per questo Egli le chiama, una ad una; ma esse, il pi\u00f9 delle volte, non lo ascoltano &#8211; e poi si lamentano del fatto che non ne odono la voce. Ma non la odono perch\u00e9 non vogliono ascoltare; hanno la testa piena dei rumori di quaggi\u00f9, e l&#8217;anima sconvolta dalle passioni carnali Chi vive secondo la carne, non vede, n\u00e9 ode ci\u00f2 che \u00e8 secondo lo spirito: fra le due cose, la dimensione spirituale e quella carnale, vi \u00e8 un abisso incolmabile. Dunque, essendo Libert\u00e0 assoluta, ma anche Amore assoluto, Dio si \u00e8 incarnato e ha voluto offrire agli uomini la possibilit\u00e0 della Redenzione. La Redenzione non \u00e8 per tutti, perch\u00e9 se lo fosse, il biglietto d&#8217;ingresso al Paradiso sarebbe gratuito, mentre \u00e8 vero il contrario: che la strada che conduce al Paradiso \u00e8 lastricata di difficolt\u00e0, lacerazioni e incomprensioni, e quindi richiede un autentico esercizio di libert\u00e0. Da una parte c&#8217;\u00e8 la via pi\u00f9 facile, quella del mondo; dall&#8217;altra la via erta e scoscesa, quella che conduce a Dio, e che consiste nel fare, qui, adesso, la Sua volont\u00e0, ora e sempre. Chi fa la volont\u00e0 di Dio, \u00e8 con Dio e si sottrae alla tirannia della carne; a certe condizioni, si sottrae anche alla tirannia del tempo, perch\u00e9 vive gi\u00e0 nell&#8217;assoluto, o meglio in un&#8217;anticipazione dell&#8217;assoluto, quasi una caparra del Paradiso. Dio poteva non incarnarsi; poteva non offrire la possibilit\u00e0 della Redenzione? Lo poteva, essendo Libert\u00e0 assoluta; non lo poteva, essendo Amore sconfinato, e solo con quella forma estrema di amore poteva venire in aiuto degli uomini. Parliamo da un punto di vista umano, si capisce: ma cos&#8217;\u00e8 la mente dell&#8217;uomo, cosa i suoi ragionamenti, al cospetto di Dio?<\/p>\n<p>Dunque, Dio si \u00e8 incarnato e si \u00e8 offerto per la Redenzione: ma tutto questo avrebbe potuto restare nascosto, sconosciuto, circoscritto? O era fatale, cio\u00e8 deciso secondo necessit\u00e0, che il cristianesimo si espandesse fino a raggiungere tutti i popoli che vivono sulla terra? Qui bisogna distinguere fra la prescienza di Dio e la necessit\u00e0 secondo il punto di vista umano. Dio sapeva, anzi sa, perch\u00e9 in Lui ogni cosa \u00e8 eternamente presente, che le cose sarebbero andate come poi sono andate: perch\u00e9 Egli chiama ciascun uomo, e gli uomini che hanno risposto alla sua chiamata, hanno diffuso la sua Rivelazione per tutta la terra. Ma avrebbero anche potuto non farlo. Chi risponde alla chiamata, lo fa perch\u00e9 \u00e8 libero. Lutero, nemico del libero arbitrio, \u00e8 costretto a negare che le scelte degli uomini, frutto del libero arbitrio, facciano la differenza per il loro destino. E a questo punto Kierkegaard non segue pi\u00f9 Lutero, ma guidato dalla ragione naturale giunge da s\u00e9, a dispetto del suo luteranesimo, alla conclusione opposta: che i discepoli di Cristo, oggi, sono nella stessa situazione di quelli a Lui contemporanei, perch\u00e9 come essi, allora, non sapevano quel che sarebbe accaduto, neppure se Egli sarebbe risorto dalla morte, cos\u00ec noi, che siamo venuti al mondo duemila anni dopo, dobbiamo scommettere su qualcosa che non vediamo, non tocchiamo, ma che, pur essendo in accordo con la ragione naturale, non ha carattere di assoluta necessit\u00e0, quindi potrebbe essere il frutto d&#8217;un disegno divino, ma anche una generosa illusione tutta umana. Ed ecco la tentazione furbesca, oggi di gran moda fra i modernismo che si spacciano per cattolici, di separare le certezze della storia, come la morte di Cristo sulla croce, dalle verit\u00e0 di fede, come la Sua Resurrezione. Ed \u00e8 questo l&#8217;appuntamento cui il cristiano non si pu\u00f2 sottrarre: quello con l&#8217;eterna domanda: <em>e voi, chi dite che io sia?<\/em> Tutto dipende dalla risposta a questa domanda: il relativo e l&#8217;assoluto, la necessit\u00e0 e la libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci proponiamo di svolgere una riflessione sulle Briciole di filosofia, nell&#8217;Intermezzo fra il capitolo quarto e il capitolo quinto, intitolato \u00c8 forse il passato pi\u00f9 necessario<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-25825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}