{"id":25817,"date":"2019-09-20T05:50:00","date_gmt":"2019-09-20T05:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/20\/il-nodo-della-questione-e-il-rapporto-col-giudaismo\/"},"modified":"2019-09-20T05:50:00","modified_gmt":"2019-09-20T05:50:00","slug":"il-nodo-della-questione-e-il-rapporto-col-giudaismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/20\/il-nodo-della-questione-e-il-rapporto-col-giudaismo\/","title":{"rendered":"Il nodo della questione \u00e8 il rapporto col giudaismo"},"content":{"rendered":"<p>Inutile nasconderselo: il nodo di tutta la crisi che travaglia e sconvolge la Chiesa cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II, \u00e8 la questione del rapporto fra cattolicesimo e giudaismo. Da quando, il 28 ottobre 1965, Paolo VI ha pubblicato la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>, un equilibrio due volte millenario si \u00e8 rotto, e la Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 stata la stessa. Le altre questioni, sia per ci\u00f2 che concerne il &quot;dialogo&quot; con le alte religioni, l&#8217;islam in primo luogo, e con le altre confessioni cristiane, sia per quanto concerne la liturgia e la dottrina, cio\u00e8 le questioni &quot;interne&quot;, sono tutte conseguenza di quel primo passo: la negazione della necessit\u00e0 che gli ebrei si convertano e, di conseguenza, il rifiuto di Cristo come la sola <em>via, verit\u00e0 e vita<\/em>. Non ci possono esser due vie, due verit\u00e0 e due tipi di vita eterna: se ci fossero, allora potrebbero anche essercene tre, quattro, venti, cento, mille. Ed \u00e8 quello che si sta verificando: dal rifiuto dell&#8217;unicit\u00e0 di Cristo quale Mediatore fra Dio e gli uomini, dal ripudio della sua assoluta necessit\u00e0 per il conseguimento della salvezza, si \u00e8 aperta la breccia che \u00e8 diventata una voragine sempre pi\u00f9 ampia, e dalla quale ha fatto irruzione il relativismo pi\u00f9 sfrenato. Ora, in vista del Sinodo per l&#8217;Amazzonia, i cattolici allibiti apprendono che anche lo sciamanesimo, il panteismo, il naturalismo, l&#8217;animismo e l&#8217;indigenismo vanno bene; che sono mezzi perfettamente idonei ai bisogni spirituali dell&#8217;uomo; che \u00e8 giusto adorare la &quot;madre&quot; Terra e che preoccuparsi della biodiversit\u00e0, del clima e dello smaltimento dei rifiuti di plastica \u00e8 cosa pi\u00f9 urgente e necessaria della ricerca della vita eterna. Questa deriva ormai pressoch\u00e9 inarrestabile porta con s\u00e9 anche il relativismo morale, per cui non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 bello che essere dei cristiani gay: infatti si pu\u00f2 liberamente capovolgere le parole della <em>Bibbia<\/em>, affermando che Dio non distrusse, bens\u00ec &#8212; come sostiene senza batter ciglio monsignor Nunzio Galantino &#8211; volle risparmiare Sodoma e Gomorra, evidentemente perch\u00e9 il &quot;peccato&quot; dei suoi abitanti non era poi cos\u00ec grave, e dopotutto non era neanche un peccato, ma una cosa assolutamente lecita e naturale, come non si stanca mai di dire, scrivere e ripetere l&#8217;influente gesuita James Martin. E perch\u00e9 no, visto che il Diavolo non esiste, come sostiene non da ieri, ma da sei anni a questa parte, il generale stesso dei gesuiti Sosa Abascal? Niente diavolo, niente peccato, ma solo, genericamente, il &quot;male&quot;; niente peccato, niente conversione; niente conversione, niente Dio. L&#8217;uomo pu\u00f2 far da solo: e infatti, perch\u00e9 si dovrebbe inginocchiare davanti all&#8217;Altissimo? Bisogna prendere esempio da Bergoglio, che non s&#8217;inginocchia mai, ma che, in compenso, \u00e8 pronto a gettarsi carponi per terra e a baciare letteralmente i piedi degli uomini, dimostrando che il supposto male all&#8217;anca non \u00e8 la vera causa delle mancate genuflessioni di fronte al Signore Eucaristico.<\/p>\n<p>Tutto questo ha la sua radice nella <em>Nostra aetate<\/em>; o per dir meglio, nella volont\u00e0 di auto-mortificare e auto-demolire il cattolicesimo, pur di compiacere i cosiddetti &quot;fratelli maggiori&quot; i quali, mediante il B&#8217;nai B&#8217;rith, e grazie alla compiacente comprensione di cardinali come Augustin Bea (altro gesuita!; e non avrebbe dovuto diventare cardinale, come Bergoglio non avrebbe dovuto diventare papa, appunto perch\u00e9 gesuita), e sfruttando i sensi di colpa dei cattolici per l&#8217;Olocausto, del quale peraltro erano perfettamente innocenti, posero le loro condizioni perch\u00e9 si realizzasse la possibilit\u00e0 di un &quot;dialogo&quot; che era, in effetti, una resa a discrezione della Chiesa cattolica alla Sinagoga, sua antica e implacabile nemica. Da duemila anni questa si adoperava per giungere a un tale risultato, e infine c&#8217;\u00e8 riuscita: e la prova di ci\u00f2 \u00e8 data dal fatto che sono gli ebrei a decidere chi, nella Chiesa cattolica, pu\u00f2 essere proclamato santo, e chi no: si veda la vicenda di padre L\u00e9on Dehon che doveva essere innalzato agli altari il 24 aprile 2005, ma la cerimonia venne annullata all&#8217;ultimo minuto perch\u00e9 &quot;qualcuno&quot; sollev\u00f2 la questione di alcune frasi ostili agli ebrei contenute in alcuni suoi articoli pubblicati sul quotidiano cattolico <em>La Croix<\/em> (e, precisiamo, perfettamente in linea col Magistero perenne). Quale altra religione avrebbe accettato di subire un simile <em>diktat<\/em>? E quando mai la stessa Chiesa cattolica lo avrebbe accettato, anteriormente al Vaticano II? \u00c8 stato il Concilio a creare questa situazione che, prima ancora di essere dottrinale, \u00e8 di carattere psicologico: una vera e propria sudditanza nei confronti della religione dalla quale il cristianesimo nato, e dalla quale esso si \u00e8 radicalmente distaccato, grazie al Mistero della divina Incarnazione di Ges\u00f9 Cristo, mentre il giudaismo \u00e8 rimasto accattato alla Legge, a causa della quale esso continua a considerare Ges\u00f9 come un falso profeta, nonch\u00e9 un bestemmiatore giustamente messo a morte.<\/p>../../../../n_3Cp>Ecco cosa dice testualmente, al \u00a7 4, la <em>Nostra aetate<\/em>:<\/p>\n<p><em>Scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento \u00e8 spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano gi\u00e0, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mos\u00e8 e nei profeti.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa confessa che tutti i fedeli di Cristo, figli di Abramo secondo la fede (6), sono inclusi nella vocazione di questo patriarca e che la salvezza ecclesiale \u00e8 misteriosamente prefigurata nell&#8217;esodo del popolo eletto dalla terra di schiavit\u00f9. Per questo non pu\u00f2 dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell&#8217;Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si \u00e8 degnato di stringere l&#8217;Antica Alleanza, e che essa stessa si nutre dalla radice dell&#8217;ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell&#8217;ulivo selvatico che sono i gentili (7). La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli Ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso (8). Inoltre la Chiesa ha sempre davanti agli occhi le parole dell&#8217;apostolo Paolo riguardo agli uomini della sua stirpe: \u00ab ai quali appartiene l&#8217;adozione a figli e la gloria e i patti di alleanza e la legge e il culto e le promesse, ai quali appartengono i Padri e dai quali \u00e8 nato Cristo secondo la carne\u00bb (Rm 9,4-5), figlio di Maria vergine.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa ricorda anche che dal popolo ebraico sono nati gli apostoli, fondamenta e colonne della Chiesa, e cos\u00ec quei moltissimi primi discepoli che hanno annunciato al mondo il Vangelo di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come attesta la sacra Scrittura, Gerusalemme non ha conosciuto il tempo in cui \u00e8 stata visitata (9); gli Ebrei in gran parte non hanno accettato il Vangelo, ed anzi non pochi si sono opposti alla sua diffusione (10). Tuttavia secondo l&#8217;Apostolo, gli Ebrei, in grazia dei padri, rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento (11). Con i profeti e con lo stesso Apostolo, la Chiesa attende il giorno, che solo Dio conosce, in cui tutti i popoli acclameranno il Signore con una sola voce e \u00ab lo serviranno sotto uno stesso giogo \u00bb (Sof 3,9) (12).<\/em><\/p>\n<p><em>Essendo perci\u00f2 tanto grande il patrimonio spirituale comune a cristiani e ad ebrei, questo sacro Concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro la mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto con gli studi biblici e teologici e con un fraterno dialogo.<\/em><\/p>\n<p><em>E se autorit\u00e0 ebraiche con i propri seguaci si sono adoperate per la morte di Cristo (13), tuttavia quanto \u00e8 stato commesso durante la sua passione, non pu\u00f2 essere imputato n\u00e9 indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, n\u00e9 agli Ebrei del nostro tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>E se \u00e8 vero che la Chiesa \u00e8 il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, n\u00e9 come maledetti, quasi che ci\u00f2 scaturisse dalla sacra Scrittura. Curino pertanto tutti che nella catechesi e nella predicazione della parola di Dio non si insegni alcunch\u00e9 che non sia conforme alla verit\u00e0 del Vangelo e dello Spirito di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa inoltre, che esecra tutte le persecuzioni contro qualsiasi uomo, memore del patrimonio che essa ha in comune con gli Ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carit\u00e0 evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell&#8217;antisemitismo dirette contro gli Ebrei in ogni tempo e da chiunque. In realt\u00e0 il Cristo, come la Chiesa ha sempre sostenuto e sostiene, in virt\u00f9 del suo immenso amore, si \u00e8 volontariamente sottomesso alla sua passione e morte a causa dei peccati di tutti gli uomini e affinch\u00e9 tutti gli uomini conseguano la salvezza. Il dovere della Chiesa, nella sua predicazione, \u00e8 dunque di annunciare la croce di Cristo come segno dell&#8217;amore universale di Dio e come fonte di ogni grazia.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene, in queste poche frasi &#8211; scritte per altro con la consumata, untuosa abilit\u00e0 gesuitica che consiste nel dire e non dire, nel suggerire pi\u00f9 che dire, contravvenendo alla norma stabilita da Ges\u00f9 Cristo, e sempre rispettata da tutti i documenti del Magistero, che il parlare della Chiesa sia <em>s\u00ec, s\u00ec, e no, no<\/em>, vale a dire limpido e chiaro e dal significato inequivocabile &#8211; ci sono tutte le premesse per innescare la crisi morale che sta oggi dilaniando la Chiesa cattolica. E a quelle anime candide le quali sospirano di nostalgia per l&#8217;abdicazione di Benedetto XVI e sostengono che, con lui, la deriva verificatasi adesso non ci sarebbe stata, ricordiamo che, su questo punto decisivo, egli la pensava sostanzialmente come Giovanni XXIII e come Paolo VI, ma anche come Bergoglio: le differenze erano secondarie e riguardavano le sfumature, non la sostanza del discorso. A riprova di ci\u00f2, vogliamo citare il punto centrale del discorso pronunciato da Ratzinger il 12 marzo 2009, davanti alla Delegazione del Gran Rabbinato d&#8217;Israele e alla Commissione per i rapporti religiosi con l&#8217;ebraismo; discorso che fu tenuto con qualche giorno di ritardo rispetto al calendario, per l&#8217;esplosione del &quot;caso Williamson&quot; che aveva fatto infuriare i rabbini per le tesi negazioniste del vescovo lefebviano e la remissione della sua scomunica da parte del papa:<\/p>\n<p><em>Durante questi sette anni<\/em> [<em>dalla visita di Giovanni Paolo II a Gersualemme nel marzo del 2000] non solo si \u00e8 rafforzata l&#8217;amicizia fra la Commissione e il Gran rabbinato, ma avete anche potuto riflettere su temi importanti sia per la tradizione ebraica sia per quella cristiana. Dal momento che riconosciamo l&#8217;esistenza di un ricco patrimonio spirituale comune, un dialogo basato su comprensione e rispetto reciproci \u00e8, come raccomanda la\u00a0<a href=\"../../../../../www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_decl_19651028_nostra-aetate_it.html\">Nostra aetate<\/a>\u00a0(n. 4), necessario e possibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Cooperando siete divenuti sempre pi\u00f9 consapevoli dei valori comuni che sono alla base delle nostre rispettive tradizioni religiose, studiandoli nel corso dei sette incontri che si sono svolti sia a Roma sia a Gerusalemme.<\/em><\/p>\n<p><em>Avete riflettuto sulla santit\u00e0 di vita, sui valori familiari, sulla giustizia sociale e sulla condotta etica, sull&#8217;importanza della Parola di Dio espressa nelle Sacre Scritture per la societ\u00e0 e per l&#8217;educazione, sul rapporto fra autorit\u00e0 religiosa e civile e sulla libert\u00e0 di religione e di coscienza. Nelle dichiarazioni comuni diffuse dopo ogni incontro, sono state evidenziate le idee radicate nelle nostre rispettive convinzioni religiose, mentre sono state anche riconosciute le differenze di comprensione. La Chiesa riconosce che gli inizi della sua fede risalgono al divino intervento storico nella vita del popolo ebraico e che qui ha il \u00a0suo fondamento il nostro rapporto unico. Il popolo ebraico, che venne scelto come popolo eletto, comunica a tutta la famiglia umana la conoscenza del Dio uno, unico e vero e la fedelt\u00e0 verso di Lui. I cristiani riconoscono di buon grado che le loro radici affondano in quella stessa autorivelazione di Dio che nutre l&#8217;esperienza religiosa del popolo ebraico.<\/em><\/p>\n<p>Che senso ha ricordare che il cristianesimo deriva dal giudaismo se non si ricorda del pari le ragioni per cui se ne \u00e8 distaccato, divenendo una religione nuova e universale, ci\u00f2 che il giudaismo non \u00e8 mai stato e che non \u00e8 neppure al presente? E che senso ha ribadire che Dio ha scelto gli ebrei quale popolo eletto, tacendo che, dopo l&#8217;Incarnazione, il Sacrificio e la Resurrezione di Cristo, il concetto di popolo eletto si \u00e8 esteso all&#8217;umanit\u00e0 intera? Infine, che senso ha dire che i cristiani riconoscono le proprie radici nella stessa auto-rivelazione di Dio che nutre l&#8217;esperienza religiosa degli ebrei, se non si dice chiaro e tondo che il Dio dei cristiani \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, quel Ges\u00f9 che gli ebrei hanno rifiutato, come la pietra scartata dal costruttore che diventa pietra d&#8217;angolo del nuovo edificio, secondo la similitudine evangelica (cfr. <em>Mt<\/em> 21, 40, 44; <em>Mc<\/em> 12, 10; <em>Lc<\/em> 20, 17-18; <em>At<\/em> 4, 11; <em>Rm<\/em> 9, 32-33)? Ecco dove conduce la retorica del dialogo a tutti i costi: a dire solo ci\u00f2 che suggerisce una somiglianza e a tacere tutto ci\u00f2 che rappresenta una differenza; in altre parole, una deliberata soppressione della propria identit\u00e0, perch\u00e9 senza differenza non esiste identit\u00e0. D&#8217;altra parte, siamo perfettamente consapevoli che di pi\u00f9 Benedetto XVI non poteva dire, n\u00e9 potrebbe dire alcun altro papa, n\u00e9 alcun cattolico. Ma appunto ci\u00f2 dovrebbe suggerire l&#8217;inevitabile conclusione: rispetto per i seguaci delle altre religioni come persone, s\u00ec; ma riconoscimento delle false religioni, partendo dal giudaismo, no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inutile nasconderselo: il nodo di tutta la crisi che travaglia e sconvolge la Chiesa cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II, \u00e8 la questione del rapporto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,120,157,216],"class_list":["post-25817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}