{"id":25814,"date":"2017-12-16T06:03:00","date_gmt":"2017-12-16T06:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/16\/il-neoclero-non-predica-lametanoia-ma-il-peccato\/"},"modified":"2017-12-16T06:03:00","modified_gmt":"2017-12-16T06:03:00","slug":"il-neoclero-non-predica-lametanoia-ma-il-peccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/16\/il-neoclero-non-predica-lametanoia-ma-il-peccato\/","title":{"rendered":"Il neoclero non predica lametanoia, ma il peccato"},"content":{"rendered":"<p>La ragion d&#8217;essere della Chiesa \u00e8 la giustificazione delle anime davanti a Dio, cio\u00e8 la loro salvezza eterna; e la salvezza delle anime, per il cattolico, viene da due cose: la conversione (<em>metanoia<\/em>) dell&#8217;anima, che riconosce in Dio il Bene supremo e che si distacca dall&#8217;amore disordinato di s\u00e9 per giungere all&#8217;amore ordinato, frutto del nuovo orientamento complessivo della propria vita, interiore ed esteriore, sia con la fede, sia nelle opere; e l&#8217;accoglienza della divinit\u00e0 di Cristo, della sua missione redentrice e del suo valore insostituibile. Di queste due cose essenziali, la Chiesa persegue la prima mediante l&#8217;invito alla penitenza, alla mortificazione dell&#8217;io, alla presa di coscienza della condizione di peccato nella quale vivono le anime che si tengono lontane da Dio; la seconda, mediante l&#8217;annuncio della Rivelazione, la predicazione del Vangelo, l&#8217;apostolato della preghiera\u00a0 e delle opere. O, almeno, cos\u00ec faceva la Chiesa fino a qualche tempo fa; cos\u00ec aveva sempre fatto, ed era scontato che facesse, fino alla &quot;stagione&quot; del Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p>Poi, anche se moltissimi non se ne sono resi conto, qualcosa \u00e8 cambiato, senz&#8217;altro nello stile e nelle forme esteriori, ma anche, innegabilmente, bench\u00e9 pi\u00f9 gradualmente, anche nell&#8217;essenza viva della vita cristiana: una certa accondiscendenza nei confronti del mondo, e, al tempo stesso, un desiderio di piacere alle masse, di stare dalla loro parte, di averle come amiche, o, almeno, di non averle contro: sintomo certo di una\u00a0 crisi della fede, che, per\u00f2, non \u00e8 stato visto e riconosciuto per tempo, anzi, \u00e8 stato spacciato &#8211; da alcuni in buona fede, da altri no &#8211; per una forma di fede pi\u00f9 matura, pi\u00f9 consapevole, pi\u00f9 calata nella realt\u00e0 dei fatti, pi\u00f9 vicina alla persona del &quot;prossimo&quot;. Dimenticando, per\u00f2, che il compito di chi annuncia il Vangelo non \u00e8 di &quot;stare vicino&quot; agli uomini, come che sia, anche sulle vie sbagliate; ma indicare loro Cristo, che \u00e8 via, verit\u00e0 e vita. E non c&#8217;era solo questo; c&#8217;era anche dell&#8217;altro: c&#8217;era il desiderio, forse inconscio, forse conscio, di ritagliare per se stessi una vita pi\u00f9 &quot;comoda&quot;, assecondando gli istinti, lasciando via libera agli appetiti, anche quelli pi\u00f9 disordinati e distruttivi, ma senza rinunciare all&#8217;etichetta di &quot;cristiani&quot; e di &quot;cattolici&quot;, sotto la quale ci si sente pi\u00f9 in pace e pi\u00f9 a posto con la coscienza. Di fatto, codesti cattolici accomodanti con se stessi e con il mondo, non sono cattolici, ma atei: atei che hanno l&#8217;improntitudine di spacciare il loro ateismo pratico per una forma pi\u00f9 matura e aggiornata di comprensione della Parola di Dio. E molti di questi atei travestiti da cattolici sono membri del clero, sono teologi, sacerdoti, vescovi e cardinali. Sono anche, sotto il profilo umano &#8212; sia detto per inciso -, delle brutte persone: perch\u00e9 chi indossa un abito non suo per far credere agli altri di essere quel che non \u00e8, non pu\u00f2 essere considerato una bella persona: le belle persone sono leali, sono trasparenti, si mostrano per ci\u00f2 che sono e se, nel mostrarsi interamente, si espongono a delle critiche o a dei rischi, sono anche disposte a pagare il prezzo della loro sincerit\u00e0 e della loro coerenza.\u00a0<\/p>\n<p>Ora sta succedendo che la Chiesa ha rinunciato, o sta rinunciando, sia alla prima delle sue funzioni essenziali, l&#8217;esortazione alla penitenza, sia alla seconda, l&#8217;annuncio del Vangelo. Il papa in persona ha definito <em>una solenne sciocchezza<\/em> il proselitismo; e sempre il papa ha dato l&#8217;esempio di come si fa un &quot;viaggio apostolico&quot; senza mai nominare, neanche per sbaglio, Ges\u00f9 Cristo (ma nominando, in compenso, sia Buddha, sia i diritti dei &quot;poveri&quot; islamici perseguitati nel Myanmar). Ha anche affermato, pochi mesi dopo la sua elezione al soglio di san Pietro, che, in qualunque questione morale, ci\u00f2 che decide la via da prendere \u00e8 l&#8217;ascolto della propria coscienza individuale, distruggendo cos\u00ec, in un attimo, duemila anni di dottrina morale della Chiesa di cui, teoricamente, \u00e8 il capo supremo, beninteso quale vicario di Cristo. Ma se la Chiesa non deve invitare alla penitenza, n\u00e9 nominare Ges\u00f9 Cristo, e neppure annunciare la morale cristiana, che razza di chiesa sar\u00e0 mai, e a chi o a che cosa giover\u00e0 il fatto della sua esistenza? Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli: <em>Voi siete il sale della terra<\/em>; e poi li ammoniva cos\u00ec: <em>Ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa glielo si potr\u00e0 rendere?<\/em> (<em>Mt<\/em>., 5, 13). Domanda che bisognerebbe rivolgere, oggi, a un gran numero di membri del clero, dal papa fino all&#8217;ultimo presbitero: chi vi restituir\u00e0 il sapore che avete perso? Come potete risultare credibili, attrarre a voi quelli che non credono, se voi, per primi, mostrate di non credere alle buone ragioni per cui la Chiesa \u00e8 stata fondata da Ges\u00f9 Cristo? Se non osate annunciare Ges\u00f9 Cristo, per non &quot;offendere&quot; i seguaci delle false religioni? Se giudicate sciocco farlo? Se pensate che una morale vale l&#8217;altra? Quanta superbia, quanta falsit\u00e0 e ipocrisia in coloro i quali si dicono seguaci di Ges\u00f9 Cristo, ma poi non dicono e non fanno nulla da cui li si possa riconoscere come tali! Ges\u00f9 ha mandato i suoi apostoli ad annunciare il Vangelo e a battezzare tutte le genti: possiamo dunque immaginare san Pietro, san Giovanni, san Giacomo, san Tommaso, san Filippo, che si recano nei vari Paesi del mondo antico e, una volta giunti in una nuova citt\u00e0, evitano persino di fare il nome di Ges\u00f9 Cristo, ma, in compenso, lodano i capi e i fondatori delle false dottrine? Quel che dicono gli <em>Atti degli Apostoli<\/em> \u00e8 che essi hanno obbedito al mandato del divino Maestro, hanno predicato Ges\u00f9 e il suo Vangelo, e hanno affrontato le calunnie, le persecuzioni e la morte, senza mai lasciarsi intimidire, n\u00e9 trattenere da qualsiasi altra forma di umano rispetto. Al sommo sacerdote e ai capi del Sinedrio, che li avevano fatti arrestare e imprigionare, ordinando loro di non predicare pi\u00f9 Ges\u00f9 Cristo al popolo, sotto minaccia di morte, san Pietro ricomincia immediatamente ad annunciare Ges\u00f9 alla folla di Gerusalemme; arrestato, dice a nome di tutti: <em>Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini!<\/em> (<em>At<\/em>., 5, 29).<\/p>\n<p>Ma a chi, o a che cosa, stanno obbedendo il papa Francesco, i vescovi Paglia e Galantino, il generale dei gesuiti Sosa Abascal, e tutti gli altri membri del clero attuale i quale, invece di esortare alla conversione di vita ed annunciare Ges\u00f9 Cristo, dicono che tutti gli uomini andranno in paradiso, che tutti i peccatori saranno perdonati, Giuda compreso, e che non vi sar\u00e0 alcun giudizio, perch\u00e9 la misericordia di Dio \u00e8 talmente grande da cancellare comunque il peccato e i suoi effetti? E un documento ufficiale, come l&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, in cui si dice che chi vive in concubinato, dopo aver lasciato il legittimo consorte, pu\u00f2 accostarsi alla santa Eucarestia come se niente fosse, che cosa rappresenta, oggettivamente: un invito alla conversione, alla <em>metanoia<\/em>, al ritorno a Dio, oppure una esplicita autorizzazione a rimanere nel peccato, con l&#8217;empia argomentazione che Dio null&#8217;altro chiede agli uomini, se di meglio non si sentono di fare? Un simile &quot;insegnamento&quot; \u00e8 di aiuto o di danno alle anime? Una simile dottrina \u00e8 fedele al mandato di Ges\u00f9 Cristo, o ne \u00e8 l&#8217;esatta negazione? E se ne \u00e8 l&#8217;esatta negazione, che cosa bisogna pensare, quali conclusioni se ne devono trarre, riguardo a coloro che l&#8217;annunciano con tanta sicumera, con tanta spavalderia, sempre circondati da stuoli di cortigiani, di folle plaudenti, di fotografi e giornalisti che ne immortalano le pose pi\u00f9 sguaiate, i gesti pi\u00f9 istrioneschi, e che registrano con sorrisi di compiacimento perfino &#8212; Dio ci perdoni &#8212; le sortite del papa alla latrina ambulante, come \u00e8 accaduto durante la visita all&#8217;arcidiocesi di Milano, contandone la durata sul cronometro, come non si fa nemmeno con i divi del rock o con le stelle del cinema? Eppure, se la Chiesa smette di predicare la conversione e di annunciare Ges\u00f9 crocifisso, morto e risorto per amore dell&#8217;umanit\u00e0, che cosa le resta mai da fare? Predicare i diritti umani? Battersi per l&#8217;approvazione della legge sullo <em>ius soli<\/em>? Istituire il Matrimonio per le persone omosessuali, a imitazione di quel che fanno le legislazioni civili? S\u00ec, \u00e8 proprio questo che la neochiesa sta facendo. E i cattolici dovrebbero riconoscere in essa la <em>mater<\/em> e la <em>magistra<\/em> che guida con dolce e infallibile sollecitudine i loro passi sul cammino della vita? Dovrebbero ascoltare la voce di siffatti pastori, anche se non la riconoscono, e lasciarsi condurre per mano da una simile guida, anche se li sta conducendo lontano da Cristo, verso l&#8217;apostasia?<\/p>\n<p>Lo ripetiamo: lo scopo della vita umana \u00e8 la giustificazione davanti a Dio, cio\u00e8 tornare a uno stato di giustizia di fronte al Creatore; e lo scopo della Chiesa \u00e8 aiutare gli esseri umani a raggiungere una tale meta. Per questo Ges\u00f9 Cristo ha fondato la Chiesa, e non per altro: non per predicare i diritti umani, n\u00e9 il diritto di cittadinanza e il matrimonio omosessuale, tanto meno il divorzio e l&#8217;aborto. La conversione dell&#8217;anima a Dio, con il relativo abbandono dell&#8217;amore disordinato di s\u00e9, e il riconoscimento della divina Incarnazione di Ges\u00f9 Cristo per la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice, sono gli atti fondamentali per mezzo dei quali l&#8217;anima ritorna alla figliolanza divina, ricucendo il legame che era stato incrinato dal Peccato originale, e sfruttando a pieno la grande, insostituibile possibilit\u00e0 offerta dalla Redenzione di Cristo.<\/p>\n<p>Scriveva a questo proposito il teologo Arialdo Beni; e diciamo &quot;scriveva&quot; perch\u00e9, ormai, per trovare un libro serio di teologia, conforme alla vera dottrina cattolica, bisogna andare a cercarlo quasi sempre negli anni precedenti il Concilio, o in quelli di poco seguenti, quando ancora i frutti velenosi di quella assemblea non erano giunti a far sentire ovunque i loro mefitici effetti (in: A. Beni-G. Biffi, <em>La grazia di Cristo<\/em>, Torino, Marietti, 1974, pp. 189-192):<\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo arriva alla giustificazione attraverso un processo piuttosto complesso, che importa molti atti. Ci vuole prima di tutto la FEDE, &quot;inizio e radice &#8211; come la chiama il Concilio di Trento &#8211; di ogni giustificazione&quot; (D 1532). &quot;Senza la fede \u00e8 impossibile piacere a Dio&quot; (Ebr 1, 6). [&#8230;] La fede \u00e8 soprattutto fiducia e obbedienza, nel senso di confidenza e abbandono totale all&#8217;amore immenso di Dio; e quindi \u00e8 fedelt\u00e0, impegno, buone opere; per\u00f2 \u00e8 anche e innanzitutto FEDE DOGMATICA. &quot;Fate penitenza e credete al Vangelo&quot; (Mc 1, 15): sono questi i due temi, con i quali Cristo inizia la sua predicazione pubblica. Prima dell&#8217;ascensione dar\u00e0 agli apostoli l&#8217;incarico di prolungare il suo magistero autoritativo cos\u00ec: &quot;Andate, fate discepole tutte le genti&#8230; Predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato&quot; (Mt 28, 19 e Mc 16, 16).<\/em><\/p>\n<p><em>Giovanni dichiara di aver scritto il suo Vangelo perch\u00e9 la gente creda che Cristo \u00e8 Dio e perch\u00e9, credendo, abbia la vita eterna (cfr. Gv 20, 31), la quale \u00e8 essenzialmente adesione alla persona di Cristo e quindi anche alla sua opera e alla sua dottrina: &quot;Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo&quot; (Gv 6, 28).<\/em><\/p>\n<p><em>Per Paolo la giustizia cristiana \u00e8 la giustizia che nasce dalla fede (Rom 1, 16-17; 3, 21-31; 10, 1-11; Ebr 10, 39; 11, 6). Per\u00f2 la fede dell&#8217;Apostolo non \u00e8 la pura fede dogmatica , n\u00e9 una cieca fiducia, staccata dalle opere: \u00e8 la risposta e l&#8217;adesione a Cristo-persona di tutto l&#8217;uomo, e quindi soprattutto della sua volont\u00e0, del suo cuore, ma anche del suo intelletto: proprio perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;&quot;obbedienza al Vangelo&quot; trasmesso attraverso la predicazione (Rom 10, 16-17, diventa confidenza, speranza certa (2 Tim, 1, 12), docilit\u00e0 del volere umano al volere divino (Rom 1, 5; 16, 26), fedelt\u00e0 a tutta prova (Rom 8, 35), zelo indefesso (2 Cor 12, 15; 1 Cor 1, 9; 2 Cor, 11, 29, ecc.); sfocia insomma nella carit\u00e0: &quot;in Cristo ci\u00f2 che vale non \u00e8 la circoncisione o l&#8217;incirconcisione (ovverosia certe pratiche esterne, ormai morte), ma la fede che opera mediante la carit\u00e0 (Gal 5, 6) che \u00e8 &quot;la pienezza della legge&quot; (Rom 13, 10), al punto che, &quot;quand&#8217;anche io possedessi tutta la fede da spostare le montagne, se poi non hanno la carit\u00e0, sono un nulla&quot; (1 Cor 13, 2). [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Finch\u00e9 la carit\u00e0 resta iniziale, un desiderio d&#8217;amore, non \u00e8 perfetta e l&#8217;uomo, nonostante i molteplici atti preparatori che compie, quello compreso, \u00e8 ancora in peccato, rimane ancora in cammino verso la giustificazione. Quando vi arriva? Quando, con cuore &quot;contrito&quot; fa un vero atto di carit\u00e0, e cio\u00e8 di amore di Dio al di sopra di tutto e di tutti, compreso se stesso. In quel medesimo istante nasce rinasce, diventa creatura nuova: quell&#8217;atto si salda automaticamente con la infusione della virt\u00f9 della carit\u00e0 ed insieme della grazia santificante e di tutte le altre virt\u00f9. Chi separava il peccatore\u00a0 da Dio era l&#8217;amore disordinato di s\u00e9. Con l&#8217;atto di carit\u00e0 l&#8217;uomo matura\u00a0 la propria conversione: rinuncia\u00a0 a se stesso e rinnova la sua adesione totale a Dio, come Bene supremo, come Padre.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se uno arriva a questo punto [&#8230;] \u00e8 principalmente per la grazia di Dio. Ora, se Dio conduce uno ad amarlo come Padre, non si capisce proprio perch\u00e9 non dovrebbe riconoscerlo, per ci\u00f2 stesso, come figlio.<\/em><\/p>\n<p>Oggi il neoclero della neochiesa, insieme ai neoteologi, non parla pi\u00f9 questo linguaggio; non dice pi\u00f9 che l&#8217;uomo deve convertirsi, che deve mutar vita, che deve lasciare le tenebre del peccato per aprirsi alla luce di Cristo; e non parla dell&#8217;azione divina, soprannaturale, che si attua nell&#8217;anima di colui che si converte e che domanda a Dio, con umilt\u00e0 e con fede, i doni della grazia santificante. Al contrario, costoro accarezzano i vizi degli uomini e li rassicurano, falsamente, che pur restando nel peccato, essi sono ugualmente cari a Dio. Negano perfino che l&#8217;inferno esista, che il diavolo esista, che il peccato mortale sia una rottura irreparabile con Dio. <em>Meglio sarebbe se non fossero mai nati<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragion d&#8217;essere della Chiesa \u00e8 la giustificazione delle anime davanti a Dio, cio\u00e8 la loro salvezza eterna; e la salvezza delle anime, per il cattolico,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,157,216],"class_list":["post-25814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25814"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25814\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}