{"id":25812,"date":"2020-10-29T07:26:00","date_gmt":"2020-10-29T07:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/29\/il-nemico-mortale-della-fede-e-lo-storicismo\/"},"modified":"2020-10-29T07:26:00","modified_gmt":"2020-10-29T07:26:00","slug":"il-nemico-mortale-della-fede-e-lo-storicismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/29\/il-nemico-mortale-della-fede-e-lo-storicismo\/","title":{"rendered":"Il nemico mortale della fede \u00e8 lo storicismo"},"content":{"rendered":"<p>Tutto il sistema di vita moderno, tutta la societ\u00e0 moderna, tutta la cultura moderna sono orientate radicalmente, per la loro stessa natura e non per qualche variabile secondaria, in senso antireligioso, anticristiano e anticattolico (in quest&#8217;ordine preciso: infatti la prima forma di modernizzazione del cristianesimo \u00e8 stata la cosiddetta riforma protestante), tant&#8217;\u00e8 che bisogna fare una scelta: o si \u00e8 moderni o si \u00e8 cristiani. Tuttavia, se fra tutti gli aspetti della mentalit\u00e0 moderna dovessimo indicare quello che pi\u00f9 di ogni altro ha concorso, e concorre pur ora, alla scristianizzazione del mondo e alla perdita della fede da parte degli uomini, indicheremmo senza esitare lo storicismo. Lo storicismo, infatti, ossia l&#8217;assolutizzazione dell&#8217;elemento storico fra tutti gli altri che concorrono a determinare la realt\u00e0, \u00e8 il compendio di tutto ci\u00f2 che, nella visione moderna del reale, si oppone alla fede e contrasta irrimediabilmente e implacabilmente con la visione religiosa. Il suo esito naturale \u00e8 il relativismo: se tutto \u00e8 storico; se ogni cosa \u00e8 soggetta a modifiche, aggiornamenti, sostituzioni; se non c&#8217;\u00e8 nulla di stabile, di assoluto, di definitivo, allora anche la verit\u00e0 \u00e8 relativa, e dunque non pu\u00f2 esserci una religione vera, una verit\u00e0 certa e assoluta, ma tutte le religioni sono buone finch\u00e9 hanno fatto il loro tempo e hanno svolto la loro funzione, poi divengono sorpassate, obsolete, e sono cestinate dalla storia stessa, per essere sostituite da altre. Ora, con la modernit\u00e0, siamo nella fase in cui <em>color che sanno<\/em>, gli intellettuali, si mostrano scarsamente interessati a sostituire la penultima religione, il cristianesimo, con un&#8217;altra, sia essa il panteismo, la New Age o qualche forma di sincretismo fra le maggiori religioni esistenti, bens\u00ec punta a sostituirla con una visione definitivamente emancipata dal divino, o comunque dal trascendente, per sostituirla con una pienamente umana, immanente, intellettuale, che in definitiva non pu\u00f2 non coincidere con una sorta di auto-celebrazione e auto-glorificazione dell&#8217;uomo stesso.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, lo storicismo \u00e8 il modo di vedere la realt\u00e0 tipico delle persone che si credono molto razionali, molto positive e molto realistiche; e poich\u00e9 la cultura moderna \u00e8 fatta essenzialmente da un tal genere di persone, la cultura moderna \u00e8 essenzialmente storicista. Disgrazia ha voluto che le persone colte del cristianesimo, i teologi, i biblisti, gli studiosi di antichit\u00e0, hanno contratto infallibilmente il morbo dello storicismo e l&#8217;hanno introdotto nel sacro recinto della verit\u00e0 cristiana, diffondendo il contagio nel clero e da l\u00ec, per un naturale fenomeno di trasmissione, ai fedeli laici. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 verificato a partire dal XIX secolo, nel momento di massimo sviluppo e di autentico trionfo delle scienze storiche, specie in area tedesca; e infatti, ancora una volta, l&#8217;infezione \u00e8 partita dal protestantesimo, con la fascinazione degli studiosi protestanti per gli splendidi successi della storia, fascinazione che poi si \u00e8 trasmessa agli studiosi cattolici, passando per i cattolici tedeschi, inglesi e francesi. Il modernismo, all&#8217;alba del XX secolo, \u00e8 stato il momento chiave nella diffusione di un tale contagio: \u00e8 con il modernismo che si \u00e8 diffusa fra i cattolici l&#8217;idea che , per essere cristiani &quot;adulti&quot; e &quot;maturi&quot;, bisogna passare i <em>Vangeli<\/em> e la <em>Bibbia<\/em> al setaccio degli studi storici comparati, secondo i pi\u00f9 aggiornati criteri di matrice filologica, e il bel risultato \u00e8 stato che nel giro di una o due generazioni i cattolici colti hanno incominciato a sentirsi inadeguati, goffi, ridicoli, a paragone dei non cattolici, questi ultimi liberi dal fardello di una tradizione obsoleta e di un modo di vedere il mondo arcaico e decisamente intriso di credulit\u00e0 e superstizione. Ed ecco che insensibilmente la Tradizione, ossia il deposito prezioso della Rivelazione trasmessa per via orale dalla Chiesa, ha incominciato a diventare &quot;tradizione&quot;, con la lettera minuscola: un bagaglio di vecchie credenze e di vecchie abitudini mentali che, per forza di cose, bisognava mettere in soffitta, essendo impossibile aggiornarlo e riformarlo, e sostituirlo con quanto veniva via, via &quot;rivelato&quot; dal progresso degli studi storici, filologici, biblici. L&#8217;intellettuale cattolico si scordato di essere un uomo di fede e si \u00e8 calato interamente nella parte di studioso moderno: ha ricevuto il plauso del mondo e si \u00e8 liberato dai suoi complessi d&#8217;inferiorit\u00e0 nei confronti di esso.<\/p>\n<p>C&#8217;era per\u00f2 un grosso problema da risolvere, un imbarazzante nodo che andava sciolto ad ogni costo, altrimenti tutti gli sforzi per diventare &quot;adulti&quot; e &quot;maturi&quot; ed essere accettati dagli esponenti della cultura moderna, a cominciare appunto dai protestanti, sarebbero stati letteralmente gettati al vento. Il problema era, ed \u00e8, questo: che la massa dei fedeli, essendo formata da persone meno colte degli specialisti e degli eruditi, non aveva, e non ha, una mentalit\u00e0 storicista: non trova affatto normale pensare che la Verit\u00e0 assoluta debba inchinarsi innanzi a delle verit\u00e0 relative, n\u00e9 che la Tradizione debba scadere a un fascio di vecchie e un po&#8217; patetiche tradizioni, care ai nostri nonni, ma insomma da riporre definitivamente nel solaio. Situazione paradossale: il cristianesimo, che si \u00e8 affermato, al tempo dell&#8217;Impero Romano, partendo dalle persone incolte e solo alla fine ha conquistato anche le persone colte, adesso era nelle mani delle persone colte che, per\u00f2, con maggiore o minore consapevolezza, erano ben decise a traghettarlo verso <em>le magnifiche sorti e progressive<\/em> della cultura moderna, firmando con ci\u00f2 la sua condanna a morte, anche se il decesso avrebbe richiesto ancora qualche generazione per dirsi definitivo. E qui pi\u00f9 che mai vengono alla mente le sacrosante parole di Ges\u00f9 Cristo, relative proprio alla questione del rapporto fra la fede e la cultura (<em>Mt<\/em> 11, 25-26): <em>\u00abTi benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. \u00a0S\u00ec, o Padre, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 piaciuto a te\u00bb.<\/em> In un certo senso, ci\u00f2 che ha rovinato il cristianesimo \u00e8 stato la pretesa d&#8217;intellettualizzarlo. Diciamo &quot;in un certo senso&quot;, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla di male, tutt&#8217;altro, nel voler stabilire un accordo tra ragione e fede: un gigante come san Tommaso d&#8217;Aquino ha dimostrato che la cosa \u00e8 possibile, auspicabile, necessaria; e nessuno ha saputo andare oltre di lui, nessuno \u00e8 stato capace di superarlo. Il problema \u00e8 che, con l&#8217;avvento della cultura moderna, anche la ragione \u00e8 stata modernizzata e, per cos\u00ec dire, intellettualizzata (potremmo anche dire: matematizzata). Lo si vede gi\u00e0 con Cartesio, e diventa un esplicito programma ideologico con Kant e l&#8217;illuminismo. La ragione moderna non \u00e8 la ragione di san Tommaso e non \u00e8 neppure quella di Aristotele: \u00e8 una ragione di tipo assolutamente nuovo, che si considera &quot;libera e spregiudicata&quot;, ossia svincolata da un orizzonte di senso ed emancipata da qualsiasi fine. \u00c8 una ragione (massonica) che serve se stessa, che adora se stessa e pretende di rifare il mondo, non trovandolo del tutto di suo gusto. Pertanto essa abbandona il sano realismo di Aristotele e di Tommaso e si avventura nelle pi\u00f9 strampalate e solipsistiche costruzioni, che trovano in Fichte e in Hegel il vertice del delirio di onnipotenza, e proseguono poi, sempre pi\u00f9 stancamente e pessimisticamente, nei vaneggiamenti e nelle fumisterie degli esistenzialisti, di un Heidegger, di un Sartre, uomini che nessuno, al tempo di Aristotele o anche di san Tommaso, si sarebbe sognato di definire filosofi; per poi chiudersi nella fortezza del &quot;pensiero debole&quot;, istituzionalizzando, per cos\u00ec dire, la propria fragilit\u00e0 e la propria impotenza. Esito inevitabile di tutte le torri di Babele costruite dall&#8217;uomo moderno.<\/p>\n<p>Che fare, dunque, di questa massa di cattolici non ancora modernizzati, ossia non sufficientemente civilizzati, o comunque non abbastanza da evitare di sfigurare troppo nei salotti buoni della cultura moderna, dove gli intellettuali (ex) cattolici smaniano per arrivare e, una volta che ci siano arrivati, non possono proprio farne pi\u00f9 a meno, sicch\u00e9 si vergognano da morire ad ammettere di professare la stessa religione del popolino, dei bambini e delle vecchiette, fatta <em>anche<\/em> di manifestazioni esteriori, di pubbliche preghiere, di processioni, di voti e di pellegrinaggi ai santuari mariani? Valga per tutti il caso di quei monsignori e di quei professori universitari, sedicenti cattolici, ma di fatto esponenti del radicalismo pseudo cattolico di estrema sinistra, ospiti pressoch\u00e9 fissi nei programmi &quot;culturali&quot; di certe reti televisive, presso certi giornalisti specializzati nell&#8217;arte di spargere il sottile veleno dell&#8217;incredulit\u00e0, dell&#8217;eresia e dell&#8217;apostasia fra i cattolici. Anche se essi cattolici non sono e perci\u00f2, da parte loro sarebbe intellettualmente onesto lasciare che il dibattito interno al cattolicesimo vada per il suo verso, anzich\u00e9 volerlo indirizzare mediante una regia esterna, che poi sarebbe la loro, al fine di renderne gli esiti perfettamente adeguati e conformi alla loro ideologia: laicista, materialista, empia, irreligiosa e totalmente sdraiata sui dogmi irrinunciabili del Politicamente Corretto: libero aborto, eutanasia, unioni omosessuali, fecondazione eterologa, utero in affitto, famiglie arcobaleno, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. E dunque, nel momento in cui i vescovi e gli intellettuali (ex) cattolici, bramosi di modernizzarsi, si sono contati e hanno scoperto di essere in maggioranza, o meglio, hanno scoperto che la maggioranza infrollita non si sarebbe opposta al loro programma di sostituzione della vera dottrina con una nuova, diversa e perci\u00f2 falsa, e della vera Chiesa con una falsa chiesa &#8212; il che \u00e8 accaduto oltre mezzo secolo prima di Bergoglio, col Concilio Vaticano II &#8212; \u00e8 apparso chiaro che la priorit\u00e0 doveva essere una sola: <em>rieducare<\/em> le masse. Erano gli anni del marxismo trionfante, della &quot;fantasia al potere&quot; e, in particolare, della cosiddetta rivoluzione culturale cinese, che di culturale ebbe poco, ma in compenso cost\u00f2 parecchi milioni di cadaveri (analogie della storia: anche oggi, nella chiesa bergogliana, sono in molti a pensarla come monsignor Sorondo, cio\u00e8 che la Cina \u00e8 il Paese che pi\u00f9 di tutti si avvicina a realizzare la dottrina sociale cattolica), e il modello della <em>rieducazione<\/em> andava fortissimo. Si volevano rieducare anzitutto i borghesi, incalliti nella loro egoistica insensibilit\u00e0 sociale; si volevano poi rieducare i capitalisti, magari dei piccoli imprenditori che a prezzo di mille sacrifici avevano messo su un&#8217;attivit\u00e0, e cos\u00ec liberarli dalla loro mentalit\u00e0 egoistica e classista; poi si volevano rieducare i maschi, tutti quanti, rei di essersi macchiate del crimine secolare di oppressione e sfruttamento del corpo femminile, della mente femminile, della dignit\u00e0 femminile; infine si volevano rieducare i bacchettoni e i moralisti, e far loro comprendere, per esempio, che non c&#8217;\u00e8 niente di male se uno vuole farsi di eroina, o se una bambina di dodici anni vuole andare a letto col suo &quot;innamorato&quot;, e da ultimo, ma non per ultimo, che non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato nel rapporto sessuale fra un adulto e un minorenne, purch\u00e9 questi sia consenziente, perch\u00e9 la malizia appartiene tutta alla marcia e ipocrita borghesia e al repressivo e oscurantista cristianesimo, mentre il sesso degli adulti coi bambini \u00e8 in realt\u00e0 \u00e8 la cosa pi\u00f9 pulita, pi\u00f9 bella e pi\u00f9 buona che si possa immaginare a questo mondo. E a pensarla cos\u00ec erano tutti o quasi tutti i sedicenti <em>ma\u00eetres-\u00e0-penser<\/em> del Quartiere Latino, da Sartre alla de Beauvoir e da Henry-L\u00e9vy a Cohn-Bendit; n\u00e9, venendo al paesaggio di casa nostra, erano solo i teorici della pedofilia e della pornografia al potere, come Mario Mieli; ma anche, sia pure in forme assai meno esplicite e clamorose, assai pi\u00f9 discrete e quasi nascoste fa le righe, anche insigni esponenti del mondo culturale (ex) cattolico, compresi certi preti che oggi vanno cos\u00ec tanto per la maggiore che qualcuno, dopo averne fatto, per mezzo secolo, dei precursori e dei profeti (ovviamente profeti dell&#8217;Evento salvifico per eccellenza, il Concilio ) vorrebbe pure canonizzarli.<\/p>\n<p>Bisogna constatare che la <em>rieducazione<\/em> avviata dagli studiosi e dai vescovi e sacerdoti modernisti ha avuto pieno successo. \u00c8 pur vero che \u00e8 stata condotta con grande abilit\u00e0, dato che il suo scopo principale era traghettare i fedeli dalla vera dottrina alla falsa, e dalla vera Chiesa alla falsa, <em>senza che se ne rendessero conto<\/em>, vale a dire avendo cura di evitare brusche rotture e qualsiasi altro gesto che avrebbe potuto rivelare troppo presto il loro gioco. \u00c8 stata un&#8217;applicazione da manuale della tecnica della rana bollita, o, se si preferisce, della &quot;finestra di Overton&quot;. Il risultato \u00e8 stato, dal punto di vista di quei signori, veramente brillante: visto che, per fare solo l&#8217;ultimo esempio, il sedicente papa ha manifestato pubblicamente il suo sostegno alle unioni gay e alle famiglie omosessuali, senza che la massa del clero e dei fedeli abbia mostrato consapevolezza dell&#8217;enormit\u00e0 di quella esternazione, in flagrante contrasto con duemila anni di Magistero ecclesiastico. Ma che cosa sono duemila anni, se ogni cosa va misurata sul metro della storia umana, la quale, si sa, non ha fretta? Ed ecco come la mentalit\u00e0 storicista \u00e8 riuscita, alla fine, e con la volonterosa collaborazione dei cattolici colti e intelligenti, a far breccia nella cittadella e a scardinare dall&#8217;interno la fede cattolica. Se tutto quel che accade \u00e8 storico, se tutto \u00e8 transeunte, che scandalo sar\u00e0 mai se la chiesa, arrivate le cose a un certo punto, rinnova e modifica la propria dottrina, tenendo conto dell&#8217;evoluzione culturale della societ\u00e0? \u00abBisogna sempre rinnovarsi e saper stare al passo coi tempi: chiudersi in un mondo separato \u00e8 male, \u00e8 contrario al vero Vangelo\u00bb: questo \u00e8 il ritornello col quale ci rintronano gli orecchi dal Concilio Vaticano II in poi. N\u00e9 hanno smesso di rintronarceli, anzi hanno alzato il volume e moltiplicato la frequenza del ritornello storicista. Quante volte ci hanno parlato del Ges\u00f9 storico, della chiesa storica, del dovere di calare il Vangelo nella realt\u00e0 concreta, fatta di situazioni complesse, che richiedono &quot;discernimento&quot; e vietano di giudicare chicchessia. Peccato che, a furia di storicizzare, hanno disgustato e allontanato da Dio le anime di tanti fedeli, forse i migliori. Noi ne conosciamo personalmente diversi. A quei preti e teologi pseudo cattolici, Ges\u00f9 chieder\u00e0 di render conto delle pecorelle del suo gregge: non solo non le hanno custodite n\u00e9 difese, ma le hanno disperse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto il sistema di vita moderno, tutta la societ\u00e0 moderna, tutta la cultura moderna sono orientate radicalmente, per la loro stessa natura e non per qualche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[263],"class_list":["post-25812","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25812"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25812\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}