{"id":25811,"date":"2018-06-19T12:24:00","date_gmt":"2018-06-19T12:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/19\/il-nemico-mortale-della-famiglia-e-lindividualismo\/"},"modified":"2018-06-19T12:24:00","modified_gmt":"2018-06-19T12:24:00","slug":"il-nemico-mortale-della-famiglia-e-lindividualismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/19\/il-nemico-mortale-della-famiglia-e-lindividualismo\/","title":{"rendered":"Il nemico mortale della famiglia \u00e8 l&#8217;individualismo"},"content":{"rendered":"<p>La famiglia, il nucleo della societ\u00e0 cristiana, di qualunque societ\u00e0 a misura d&#8217;uomo, \u00e8 da molto tempo sotto attacco, anche se tale attacco, subdolo e insidioso, solo da poco tempo si \u00e8 fatto esplicito e si mostra per ci\u00f2 che realmente \u00e8: non un tentativo di delegittimare questa o quella famiglia (la detestata <em>famiglia borghese<\/em>, per esempio, come si diceva negli anni &#8217;60: ipocrita, autoritaria e repressiva), ma la famiglia in quanto tale. Per un intellettuale, uno scrittore, un filosofo, un pedagogista, i quali, per caso, ne parlano bene, la stimano, la difendono, ce ne sono dieci, venti, trenta, che si servono dei <em>media<\/em> per dire e ribadire incessantemente il contrario, che tuonano contro di essa, che l&#8217;additano al pubblico disprezzo, alla pi\u00f9 profonda esecrazione; e la stessa proporzione si trova fra i professori, i registi di cinema e teatro, i cantanti, i sociologi, gli psicologi, e&#8230; i preti. Sissignori: anche i preti progressisti e di sinistra si sono uniti al coro, nella loro maniera perfida e sleale: ad esempio, non pigliandosela direttamente con la famiglia, in quanto sacra istituzione (e ci mancherebbe altro), per\u00f2 tentando di parificare ad essa &quot;altre&quot; famiglie, o comunque di legittimarle, magari anche per via sacramentale, a cominciare dalle cosiddette famiglie arcobaleno, cio\u00e8 quelle formate da una coppia di omosessuali e da un certo numero di bambini variamente ottenuti, acquistati (con la pratica dell&#8217;utero in affitto) o adottati. A parte l&#8217;inqualificabile sconcio teologico, perch\u00e9 ci\u00f2 equivale a chiamare Dio a garante e patrono del peccato contro natura, per giunta stabilizzato, istituzionalizzato e magnificato, con la scusa che <em>l&#8217;amore \u00e8 tutto<\/em> e che <em>dove c&#8217;\u00e8 amore, c&#8217;\u00e8 famiglia<\/em>, codesti serpenti velenosi travestiti da preti seminano una immensa confusione sul piano pastorale e su quello morale, e contribuiscono al discredito e al deprezzamento della vera e della sola famiglia degna di essere chiamata e riconosciuta come tale, perch\u00e9 se una famiglia arcobaleno ha la stessa dignit\u00e0 di una famiglia formata da un uomo e una donna che si amano e che desiderano trasmettere la vita, sotto la protezione e con l&#8217;aiuto di Dio, allora tanto vale confessare che la Chiesa, fino ad oggi, e per quasi duemila anni, parlando di matrimonio ha soltanto scherzato; che tutto \u00e8 grazia, anche il peccato, e che tutto \u00e8 sacramento, anche la sozzura; ma, arrivati a questo punto, a che scopo credere ancora nella Chiesa, e a che scopo unirsi in matrimonio davanti all&#8217;altare, facendo una solenne promessa di fedelt\u00e0 e dedizione? Guarda caso, nella legge Cirinn\u00e0 le libere unioni sono equiparate in molti punti al matrimonio vero e proprio, per\u00f2 con una significativa differenza: che non si fa pi\u00f9 menzione del dovere della fedelt\u00e0. Una strana dimenticanza o una franca ammissione del vero obiettivo: scardinare l&#8217;idea stessa di coppia e di famiglia, tramite la legalizzazione e la normalizzazione dell&#8217;infedelt\u00e0, via privilegiata per istituzionalizzare la lussuria e la promiscuit\u00e0?<\/p>\n<p>Prendiamo il caso di don Fabio Corazzina, un prete di Brescia, parroco di Santa Maria in Silva, che fa molto parlare di s\u00e9, andando in televisione, anche sulle reti nazionali, dove parla a tu per tu e con molta disinvoltura, per non dire con petulanza e presunzione, con persone che si sono costruite una autorevolezza dopo decenni di lavoro, per esempio col filosofo Stefano Zecchi o con il critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi. Inoltre, rilascia moltissime interviste ai giornali e ha postato una gran quantit\u00e0 di video in rete, al punto che lo si potrebbe definire, come oggi usa, &quot;virale&quot; (noi ne abbiamo contati circa sessanta, ma \u00e8 probabile che ce ne siano anche di pi\u00f9). Naturalmente si \u00e8 occupata di lui, incensandolo, anche <em>Famiglia Cristiana<\/em>, edizione online, con una <em>photogallery<\/em> di ben venti pose diverse; il tutto sotto il titolo: <em>Don Fabio: la sua giornata tra sport, catechesi e pomeriggio in oratorio<\/em>. Costui \u00e8 in prima linea sia sul fronte dell&#8217;accoglienza, come la chiamano loro, ai cosiddetti profughi (il 93% dei quali sono, invece, dei bugiardi che tentano di spacciarsi per profughi senza esserlo, secondo i dati ufficiali del Viminale), sia su quello della inclusione, sempre come la chiamano loro, non delle persone, il che \u00e8 fuori discussione, ma delle coppie omosessuali, dicendo che spera di veder arrivare il momento in cui, come prete, le potr\u00e0 sposare anch&#8217;esse, come tutte le altre. Per dare un&#8217;idea del suo stile, nel novembre del 2016 polemizz\u00f2 duramente con il senatore Gasparri, di Forza Italia, negli studi di <em>La7<\/em>, sul tema dei migranti: al politico, che sosteneva la necessit\u00e0 di &quot;aiutarli a casa loro&quot;, rispose: <em>Come si permette? La carit\u00e0 \u00e8 una cosa seria<\/em>. E di questa <em>cosa seria<\/em> (ma &quot;carit\u00e0&quot; e accoglienza di centinaia di migliaia di persone, stabilita ed imposta per volont\u00e0 politica, sono la stessa cosa?) lui e quelli come lui, come \u00e8 noto, ritengono di avere il <em>copyright<\/em>, e guai se qualcun altro, che ha opinioni diverse, si permette di esprimerle. Degni figli della cultura del Sessantotto, <em>proibito proibire<\/em>, eccetera, eccetera, costoro non ammettono altra giustizia, altra verit\u00e0, altra dignit\u00e0, che la propria; \u00e8 assiomatico, per loro, che chi ha idee diverse su migranti e coppie gay, non merita nemmeno di aprir la bocca, non gli dovrebbe essere permesso, perch\u00e9 sui temi seri solo le persone serie hanno il diritto di parlare, e quelli, non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio in proposito, persone serie non lo sono, visto che nutrono dei dubbi sia sul fatto che sia giusto e doveroso far entrare in Italia masse illimitate di stranieri a (falso) titolo di profughi, sia celebrare le unioni civili, e forse anche i &quot;matrimoni&quot;, delle coppie omofile (perch\u00e9 a noi, che siamo all&#8217;antica, la parola gay non piace ed evitiamo di usarla: significa &quot;allegro&quot;, e a noi non pare che vi sia qualcosa di allegro nella condizione di quelle persone, meno ancora se pretendono di formare delle &quot;coppie&quot; riconosciute dalla legge, fatto salvo, come stabilisce la legge Cirinn\u00e0, l&#8217;antiquato e obsoleto dovere di osservare la fedelt\u00e0 al proprio partner). Peraltro, don Corazzina non \u00e8 favorevole solo alle unioni omofile, ma anche all&#8217;adozione di bambini da parte delle coppie omofile, e lo dice anche in chiesa, dall&#8217;alto dell&#8217;ambone. E che diamine, \u00e8 pi\u00f9 che giusto, date le premesse: non si pu\u00f2 mica essere &quot;accoglienti&quot; solo a met\u00e0: le unioni s\u00ec, e le adozioni no? Se quelle omofile sono coppie con pari dignit\u00e0 delle altre, per quale mai ragione non potrebbero anche allevare dei bambini? Come sempre, e come \u00e8 tipico della cultura laicista, secolarizzata e irreligiosa, il punto di vista esclusivo che viene adottato \u00e8 quello dei &quot;diritti&quot; della persona, ma della persona che quei diritti li pretende; non certo del bambino, del cui diritto a crescere in una famiglia sana e normale non si fa cenno, anche perch\u00e9, se lo si facesse, si metterebbe in dubbio la sanit\u00e0 e la normalit\u00e0 delle famiglie &quot;arcobaleno&quot;, e allora addio coerenza&#8230;<\/p>\n<p>Nel corso di una intervista a <em>Brescia Today<\/em>, quasi tre anni fa, il 5 novembre 2015, a proposito delle unioni omosessuali (cfr. <a href=\"../../../../../www.bresciatoday.it/cronaca/don-corazzina-brescia-matrimoni-gay.html\">../../../../../www.bresciatoday.it/cronaca/don-corazzina-brescia-matrimoni-gay.html<\/a>) dichiarava:<\/p>\n<p><em>La visione del matrimonio come unione di uomo e donna per generare \u00e8 da tutelare, ma non mi metto nelle condizioni di chiudere le porte in faccia a nessuno. Non bisogna essere fondamentalisti ed integralisti ed incapaci di vedere la vita della gente. Non si deve commettere l&#8217;errore di erigere dei muri. Tutti siamo chiamati a superare i confini e ad accogliere, a tenere le porte aperte in un continuo confronto con il Vangelo. La Chiesa che trasforma i confini in muri non \u00e8 la mia Chiesa, \u00e8 quella contro la quale ho lottato e continuer\u00f2 a lottare. Credo che lo Stato debba riconoscere le unioni civili, anche quelle tra omosessuali, perch\u00e9 tali coppie devono essere tutelate.Estendendo i diritti (e i doveri pure) e la tutela ad altre forme di famiglie \u00a0non si toglie niente alla famiglia tradizionale e non si attacca la sua dignit\u00e0. Detto pi\u00f9 concretamente: un comune che si impegna per la tutela dei diritti degli uni e contro la loro discriminazione, non per questo abbandona i sui doveri e il suo impegno verso gli altri. Ma non deve essere chiesto alla Chiesa di riconoscerle.&quot; \u00a0<\/em><\/p>\n<p>E nel corso della trasmissione televisiva Tagad\u00e0, il programma pomeridiano di La7 condotto dalla giornalista Tiziana Panella, ne febbraio 2016, dichiarava testualmente:<\/p>\n<p>Anche una coppia omosessuale ha la sua dignit\u00e0 familiare. Perch\u00e9 la vera dignit\u00e0 \u00e8 nella vita delle persone, non nei dogmi che butano addosso alla vita delle persone; con tutto rispetto per il patrimonio della tradizione cattolica [chiss\u00e0 se qualcuno gli ha mai spiegato che quella cattolica non \u00e8 una tradizione, ma \u00e8 la Tradizione, e che, essendo di origine divina, nessuno ha il potere di cambiarne anche solo una virgola].<\/p>\n<p>Dunque, secondo lui, la vera dignit\u00e0 \u00e8 nella vita delle persone, non nei dogmi. Avete capito bene? Quindi &quot;la vita delle persone&quot; \u00e8 sinonimo di dignit\u00e0, quale che sia codesta vita. Un delinquente, un pedofilo, un assassino, un falsario, un usuraio, sono dignitosi, perch\u00e9 quella \u00e8 la loro vera vita. Come logica, non fa una grinza. E non si dica che stiamo estremizzando le sue parole e che accostare l&#8217;omosessualit\u00e0 alla delinquenza \u00e8, di per s\u00e9, una intollerabile forzatura; noi non diciamo che essere omosessuali o essere degli assassini \u00e8 la stessa cosa: diciamo che, se la dignit\u00e0 \u00e8 nella vita delle persone, allora va bene tutto, purch\u00e9 sia &quot;vita&quot;, cio\u00e8 purch\u00e9 sia reale. Ma la morale cristiana, in tutto questo discorso, dove \u00e8 andata a finire? Sparita, liquefatta. Peggio: ridotta a &quot;dogma&quot;, cio\u00e8 a qualcosa di coercitivo, di sgradevole, di autoritario; e, cosa pi\u00f9 grave di tutte, lontano dalla vita, libresco, astratto. E questa morale, ridotta a un insieme di dogmi, viene &quot;buttata addosso&quot; alle persone, poverine, schiacciandole, offendendole, umiliandole. Siamo sempre l\u00ec: al proibito proibire di sessantottesca memoria. Il funesto &#8217;68, a cinquant&#8217;anni di distanza, non ha ancora finito di provocare disastri: dopo averci regalato un paio di generazioni di professori asini e saccenti, di medici incapaci e presuntuosi, di politici parolai e velleitari, di scrittori e opinionisti cialtroni e demagoghi, di filosofi e sociologi col ditino sempre alzato per fare le pulci agli altri, ci ha regalato anche un paio di generazioni di preti che rincorrono i gusti (e i vizi) del mondo, che si scagliano contro la durezza dei &quot;dogmi&quot;, cio\u00e8 contro il vero Vangelo, per fabbricare, a loro uso e consumo, e ad uso e consumo di tutti i peccatori che non hanno alcuna voglia di pentirsi, perch\u00e9 lo trovano troppo faticoso, un nuovo vangelo di loro conio e di loro invenzione, nel quale si afferma esattamente il contrario di quel che diceva Ges\u00f9 Cristo. Al suo: Vai, e non peccare pi\u00f9, rivolto alla donna adultera, essi hanno sostituito una nuova regola di vita: Vai e continua a peccare, se cos\u00ec ti piace e se non puoi farne a meno (vedi il capitolo ottavo di Amoris laetitia); vai e pecca a tuo piacere, se senti che quella \u00e8 la tua chiamata, che quella \u00e8 la tua vita; vai e pecca impunemente, senza un pensiero di rammarico o di pentimento, anzi, stai sicuro che il buon Dio ti capisce, ti approva e ti assolve, anche se certi preti all&#8217;antica, brutti e cattivi, gonfi di egoismo e d&#8217;ipocrisia, non sono disposti n\u00e9 a capirti, n\u00e9 ad assolverti. Ma tu sta&#8217; tranquillo, amico mio: la nuova chiesa, la chiesa dei neopreti modernisti e progressisti, \u00e8 di manica ben pi\u00f9 larga di costoro: ed \u00e8 questa la nuova chiesa che ti ama e ti accoglie cos\u00ec come sei, cio\u00e8 peccatore niente affatto intenzionato a non peccare pi\u00f9. \u00c8 questa la nuova chiesa del terzo millennio, misericordiosa e accogliente, inclusiva e solidale: la chiesa di papa Francesco. Naturalmente, quelli come don Corazzina non pensano affatto di aver tradito il vero Vangelo di Ges\u00f9 Cristo; al contrario, sono arciconvinti di averlo interpretato nella maniera giusta &#8212; loro e solo loro, dopo millenovecento anni di lettura sbagliata da parte di personaggi secondari come san Paolo, san Gerolamo, sant&#8217;Ambrogio, sant&#8217;Agostino, san Tommaso d&#8217;Aquino, e dopo qualcosa come duecentosessanta papi, tanti ce ne sono stati fino al Concilio Vaticano II, che, per costoro, \u00e8 l&#8217;inizio della vera chiesa, una seconda Pentecoste addirittura, concetto in s\u00e9 balordo, per non dire blasfemo, dato che la Pentecoste \u00e8 una ed una sola, e parlare di seconda Pentecoste \u00e8 lo stesso che parlare di una seconda Incarnazione o di una seconda Passione o di una seconda Resurrezione: una eresia teologica grande quanto una casa.<\/p>\n<p>Ecco: siamo arrivati al cuore della strategia di attacco alla famiglia: l&#8217;individualismo esasperato, intessuto di edonismo e narcisismo. Le persone vogliono essere libere di perseguire il proprio comodo, di cercare il proprio piacere; non vogliono pi\u00f9 sentire rompiscatole che parlano loro di doveri e sacrifici; e vogliono, pretendono anche un &quot;cristianesimo&quot; fatto su misura per loro: dove, come dice il cardinale Gualtiero Bassetti, al centro del discorso ci sia la centralit\u00e0 della persona umana. Individualismo, appunto: il frutto velenoso della cultura liberale (di cui il marxismo stato solo una variante). E il bello \u00e8 che questi neopreti hanno sempre in bocca la comunit\u00e0, lo stare insieme, il condividere; e non vedono che il loro ideale \u00e8 un superindividualismo egoista, frutto malato, ma coerente, di quella societ\u00e0 aperta, ossia cinica e viziosa, che a parole criticano sempre. La loro involuzione, non solo ideologica, ma anche umana, \u00e8 simile e parallela a quella della sinistra politica: come quella, sono passati dallo stare dalla parte dei &quot;poveri&quot;, allo stare dalla parte di vuol farsi i c&#8230; suoi. Una coppia di sodomiti ha voglia di procurarsi un bambino e crescerlo come due bravi pap\u00e0? Nessun problema: ne hanno ogni diritto. Ma davvero questo \u00e8 stare col pi\u00f9 debole?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia, il nucleo della societ\u00e0 cristiana, di qualunque societ\u00e0 a misura d&#8217;uomo, \u00e8 da molto tempo sotto attacco, anche se tale attacco, subdolo e insidioso,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,236,266],"class_list":["post-25811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-sacerdozio","tag-virtu-di-carita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25811\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}